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In Giustizia

di fabio2

Buongiorno, ho avuto un incidente con lo scooter a Milano. Con una ragazza in bicicletta. Lei è stata multata per guida sul marciapiede e a me non hanno fatto nessuna contravvenzione. Ma dopo l’incidente, ho aspettato che la ragazza si rialzasse e gli ho chiesto cosa volesse fare e lei mi ha detto “niente, sto bene, voglio andare a casa”. Io mi ero fatto un po male alle caviglia e a una coscia e ovviamente ho graffiato la moto, ma ho voluto soprassedere con la richiesta danni. Me ne sono andato esortandola a stare più attenta. Dopo una settimana mi hanno contattato i vigili e mi hanno denunciato per omissione di soccorso. In quanto, dopo che me ne sono andato, qualcuno (non la ragazza, ha chiamato l’ambulanza e ha convinto la ragazza a recarsi in ospedale. Dopo 2 anni e mezzo, nonostante avessi ragione, nonostante la ragazza avesse chiarito la dinamica esattamente come la ho raccontato io, mi hanno condannato a 8 mesi più 18 mesi di sospensione patente. Non ero ne drogato, ne ubriaco e non ho commesso nessuna infrazione. Io faccio il rappresentante e ho un figlio di 4 mesi e sono l’unica fonte di reddito della famiglia. Come possiamo sopravvivere a 18 mesi senza lavorare? Io non sono ricco e non ho altri redditi ne so fare altri lavori.

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Categorie: - Cittadini - Me stesso

49 commenti

  • 1
    COGITO -

    Parla con un buon avvocato! vedi se ci sono gli estremi per un ricorso!
    E soprattutto la prossima volta non fidarti più di una femmina!! Avresti dovuto citarla per danni..

  • 2
    Angy -

    non ne so nulla di legge e di avvocati, ma non puoi fare ricorso da qualche parte?

  • 3
    fabio -

    Buongiorno,
    ho già un avvocato e brava e ovviamente faremo ricorso.
    Ci tengo ad aggiungere che mi avevano anche ritirato la moto e la patente (sospesa per un anno) e ho fatto ricorso al giudice di pace e me l’hanno restituita.
    Mentre la moto, dopo 8 mesi li ho chiamati per chiedere quando me la avrebbero ridata e mi hanno detto ” ci dispiace, ci eravamo sbagliati, non dovevamo sequestrarla, può venire a riprenderla”
    e comunque nel frattempo ho speso soldi per avvocato etc…….
    a questo punto quando puoi realmente andartene dopo un incidente?
    chi decide quando e come?
    non esiste una norma o una regola.
    Chiunque, può essere accusato di omissione di soccorso se l’altra parte ci ripensa, dopo che tutto è stato chiarito.

  • 4
    Giurista -

    Ho una buona conoscenza della legge, vediamo se ti posso dare qualche consiglio, ma devo sapere i dettagli della vicenda:
    in che grado sei stato condannato? La sentenza è già irrevocabile? Che motivazioni hanno dato nel dispositivo della sentenza?
    A me sembra che manchi l’elemento soggettivo del reato.

  • 5
    fabio -

    Per Giurista:
    sono stato condannato giovedì scorso.
    La sentenza non è stata ancora depositata.
    Stranamente il mio avvocato dice che è stato un successo.
    e mi scrive “Il giudice ha capito come è andata la dinamica dell’incidente e anche che le accuse nei tuoi confronti erano pressoché infondate.”

    Io sono la parte lesa, colui che ha subito l’incidente.
    Non c’è reato e non esiste norma applicabile al mio caso.
    Allora chiunque può essere accusato di omissione se la controparte, dopo, fa scelte personali o cambia idea!

  • 6
    Giurista -

    Hai fatto il rito abbreviato oppure ordinario? Se hai fatto l’abbreviato la pena era di un anno, ridotta per il rito a otto mesi.
    Mi confermi che sei stato condannato solo per l’art. 189 co. 7 C.d.S. e non anche per l’art. 189 co. 6?
    Una cosa è la fuga a seguito di incidente con danni a persone, un’altra è l’omissione di soccorso, ma solitamente si commettono entrambi. Però nel tuo caso ti sei fermato, quindi anche se poi tu ti fossi allontanato in malafede, non avresti commesso il reato di fuga, ma solo di omissione di soccorso e l’infrazione all’art. 189 co. 4 (riguarda le informazioni degli altri coinvolti), che non è un reato, bensì un illecito amministrativo, punito con una sanzione di poche decine di Euro. Tale illecito non viene dato in sede penale in tribunale, doveva contestartelo la Polizia municipale, se non l’ha fatto meglio così.

    Immagino che per “vittima” intendi che tu non hai commesso infrazioni al Codice della Strada e la ciclista sì. Essere vittima di un incidente non conta nel reato di fuga a seguito di incidente stradale. Tutte le parti coinvolte in un incidente con danni a persone, cioè con lesioni o morti, non devono allontanarsi e prestare assistenza alle persone ferite.

    Dobbiamo attendere il deposito della motivazione della sentenza per poter lavorare sulla tua difesa (la motivazione è riservata ex art. 544 III co. c.p.p. entro 90 giorni, cioè il termine per il deposito della motivazione della sentenza è di novanta giorni). Ovviamente finché non sappiamo le motivazioni non è possibile aiutarti.
    Sappimi dire su questo post.

  • 7
    fabio -

    Per giurista:
    Ho fatto rito ordinario.
    Il pubblico ministero voleva darmi anche la fuga e invece mi hanno dato solo omissione di soccorso.
    Il reato me lo ha contestato la polizia locale di Milano, comando 6.
    Comunque io ho prestato soccorso, nonostante fossi più ferito della ragazza e ho atteso che lei si riprendesse per chiederle come volesse procedere.
    Appena avrò la sentenza te ne farò avere copia.
    Ringrazio anticipatamente, tutti, per la disponibilità.

  • 8
    fabio -

    x giurista.
    mi hanno inviato la sentenza e la motivazione è che la colpa è mia in quanto andavo veloce (su quali considerazioni?) (un testimone lo riferisce) peccato che a più di 20 km all’ora non si poteva andare visto la natura dell’incrocio.
    la ragazza ha detto che sono stato aggressivo e che lei non ha detto nulla e io me ne sono andato.
    e invece abbiamo parlato eccome, fino a che le chiesi che volesse fare etc………
    Non si capisce se la colpa dell’incidente è mia, come mai hanno multato lei e a me no e come mai nessuno mi ha chiesto i danni, mentre io a lei li chiesi dopo che ho scoperto che sono stato denunciato per omissione di soccorso.

  • 9
    Giurista -

    A mio avviso le motivazioni sono contestabili, c’è spazio per un ricorso in Appello, ma devi chiarire meglio cosa hai scritto qua.
    Non ti hanno multato perché te ne sei andato dal luogo dell’incidente, ma hanno considerato che la tua velocità non era commisurata alle condizioni della strada (un incrocio), perché non hai frenato in tempo, a prescindere da quanti chilometri all’ora tu andassi (e che significa che non si poteva andare a più di 20 km/h? Se dai gas vai più veloce, rischiando di fare un incidente, come infatti è successo). Da ciò ne deduco che sei tu che hai urtato anteriormente il fianco della ragazza e non viceversa, vero?
    Tuttavia la colpa non c’entra per il reato di omissione di soccorso. Le lesioni e l’omissione di soccorso sono due reati diversi. Per esempio, se una persona esce dallo stop senza darti la precedenza, ti viene addosso, si fa male e tu te ne vai, il reato di omissione di soccorso lo hai commesso tu. La colpa dell’incidente c’entra solo per stabilire la responsabilità del reato di lesioni colpose (art. 590 c.p.) e quindi per il relativo risarcimento. Di conseguenza non importa chi ha preso la multa, o chi ha chiesto i danni. L’omissione di soccorso è un reato perseguibile d’ufficio, le lesioni colpose no fino ad una certa gravità, quindi anche se la ragazza non ti ha querelato o se ha chiaramente detto che non era sua volontà procedere penalmente nei tuoi confronti, il procedimento per omissione di soccorso è partito automaticamente, solo per il fatto che lei è andata al Pronto Soccorso dove, oltre a medicarla, le hanno necessariamente rilasciato un referto medico. Per far scattare il reato basta che ci sia almeno una persona coinvolta nell’incidente che vada al pronto soccorso a farsi medicare.
    Purtroppo le tue dichiarazioni sono meno credibili di quelle della ragazza, perché tu puoi mentire, lei no. Infatti in giurisprudenza la testimonianza ha più valore, più forza, delle dichiarazioni dell’imputato.
    Per elaborare la doglianza (cioè per contestare la sentenza) devi spiegarmi i dettagli. I testimoni sono solo la ragazza ed il testimone? Dove si trovava il testimone? Lui e la ragazza si conoscono? Cosa hanno dichiarato i due precisamente? Sai se ci sono contraddizioni tra le versioni date in dibattimento ed i relativi verbali di s.i. (sommarie informazioni)? Devo lavorare sulle testimonianze, visto che, a quanto ho capito, sono le uniche prove della sentenza su cui si può far leva.

  • 10
    Fabio -

    Buongiorno,
    Intanto il ricorso lo abbiamo già presentato e se è il caso andremo fino in cassazione.
    Io non ho commesso nessun reato e se un giudice dice il contrario non mi interessa.
    Io sono innocente a prescindere dal giudizio di chi e con quali competenze?
    Qui si parla di 18 mesi senza patente e 8 mesi di condanna per un banalissimo incidente stradale.
    Ci vuole tutta la stupidità del mondo per trasformarlo in qualcosa di differente.

    la fanciulla nei verbali disse che non mi aveva visto in quanto c’era un furgone bianco che le ostruiva la vista ed esattamente uguale alla dichiarazione che ho rilasciato io.
    Poi al processo ha detto di non avermi parlato, in quanto sotto shock.
    E infatti il furgone bianco c’era e lo disse anche il testimone.
    Io nemmeno lo avevo visto.
    il testimone poteva essere uno delle dieci persone che la hanno soccorsa.
    io ho parlato con uno che mi disse che avevo torto in quanto lei era sulle strisce e io gli risposi che non era come credeva.
    Poi ho parlato solo con lei e per qualche minuto e tutto questo dopo che mi sono levato la moto dalle gambe da solo, ho aspettato di riprendermi, in quanto ero ferito alla coscia e polpaccio destro e sinistro e sanguinante.
    Il giudice ha visto il mio referto medico e le foto che ho fatto alle ferite.
    La fanciulla mente interpretando la parte della poveretta.
    Subito dopo l’incidente mi ero procurato il suo numero di telefono tramite la nonna e ho provato a parlarci per spiegarle che i stava accadendo. Ho trovato un muro e una persona distaccata dalla realtà.
    per dirla in parole povere, “una stronza”
    Comunque si tratta di un banale incidente, dove grazie al cielo nessuno dei due ha riportato ferite importanti.
    E trasformarlo in qualcosa di diverso da ciò che è, è da malati di mente o da cocciuti inquisitori.

    ciao

  • 11
    Aton -

    La verità e la verità giuridica sono due cose distinte e talora… distanti. Da quanto scrivi, ti pronostico una conferma della condanna in Appello.

  • 12
    Giurista -

    Hai fatto un lungo racconto, ma mancano le cose essenziali. Ascoltami. Ti ho già detto che non ci interessa di chi fosse la colpa dell’incidente, il reato si configura a prescindere dalle responsabilità, dunque non mi interessa se la ragazza era sulle strisce o no, né se c’era un furgone bianco o no. Mi interessano queste informazioni:
    come hanno fatto a rintracciarti, la ragazza o qualcun altro ti ha preso il numero di targa?
    La ragazza in dibattimento ha testimoniato di non aver detto niente, neanche una parola, finché tu non sei ripartito?
    Il testimone ha confermato la versione della ragazza?
    Nessuno ti ha detto che non potevi andartene?
    Cosa ti ha detto la nonna al telefono? (i tuoi giudizi su di lei non mi interessano, mi interessa sapere cosa vi siete detti)

  • 13
    Giurista -

    Ah, un’altra domanda:
    che lavoro fai e dove?

  • 14
    fabio -

    Il testimone credo abbia preso il numero di targa.
    Ho chiesto a lei cosa volesse fare e mi ha detto “niente, voglio andare a casa”
    La nonna mi ha detto che la avevano multata e la fanciulla le ha detto di non preoccuparsi che non si era fatta nulla e non voleva far sapere al padre della multa.
    La ragazza ha detto che lei era sotto shock e non ha detto nulla e io son stato aggressivo.
    Nessuno mi ha detto che era stata chiamata l’ambulanza o altro.

  • 15
    fabio -

    Faccio il rappresentante a Milano.

  • 16
    fabio -

    io mi ricordo che:
    stavo svoltando a sinistra andavo piano, come la solito, e questa mi è venuta addosso.
    non ho nemmeno frenato.
    poi il dolore sulle caviglie sopratutto sinistra causa sfregamento, e la gamba causa schiacciamento, poi ricordo che la moto pesava e nessuno mi ha aiutato e mi sono dovuto togliere da solo, con grande fatica, la moto dalle gambe.
    poi mi sono alzato e ancora rimbambito ho cercato di capire cosa fosse accaduto.
    Ho visto una ragazza in bicicletta stesa a terra e una decina di persone attorno a lei.
    Lei ha affermato di essere svenuta.
    Ho raccolto, io solo tutti i suoi oggetti sparsi per terra, telefonino compreso.
    Ho atteso che si rialzasse e comunque ho attesa per comprendere la gravità del suo stato.
    una persona mi ha detto che avevo torto e io gli ho risposto che le strisce sono per i pedoni.
    Poi, quando lei si è alzata, mi sono tolto il casco e lei mi ha detto “non trovo la cover del telefonino” e la ho cercata e trovata sotto un’auto e poi dopo che gliela diedi lei disse “scusa, non ti ho visto, c’era un furgone bianco che ostruiva la visuale” io le chiesi “cosa vuoi fare?” il che implica:
    vuoi chiamare i vigili, un’ambulanza o che”
    per attendere la sua decisione, in quanto conoscevo la mia.
    >Lei ha risposto “niente, voglio andare a casa”.
    io la ho reguardita circa il suo modo di andare in giro, in quanto era pericoloso per la sua incolumità.
    e poi me ne sono andato non volendo procedere con la richiesta danni.
    E ne avevo tutte le ragioni.
    questo è quanto.

  • 17
    Giurista -

    Adesso emerge una situazione diversa da come l’avevi raccontata finora.
    La ragazza era svenuta, è ovvio che si era fatta male. Quando si è rialzata e ti ha detto che non voleva niente poteva essere in stato confusionale, spaventata, o non percepire ancora eventuali ferite o lesioni, quindi in quei primi momenti può erroneamente risponderti in quel modo. E’ noto che una lesione a livello cerebrale può manifestarsi dopo ore dall’incidente.
    Non capisco perché tu te ne sia andato, non avevi nessuna responsabilità nell’incidente, ma è ovvio che dovevi attendere sul posto. La tua condotta è stata molto grave. Infatti la reazione di un presente è stata quella di prenderti il numero di targa.
    Hai avuto dalla nonna (come hai fatto a rintracciare la nonna?) il numero di telefono della ragazza e l’hai chiamata per dirle cosa stava accadendo, ma era inutile. Il reato è perseguibile d’ufficio, non poteva farci niente.
    La sussistenza del reato è pacifica.
    Ho avuto a che fare con molti casi di omissione di soccorso e fuga a seguito di incidente con lesioni. Le giustificazioni sono le più disparate, ma ottenere l’assoluzione è difficile. Le tue giustificazioni, cioè che un furgone bianco impediva la vista, che la tua velocità non era superiore ai venti km/h, che la ragazza ti ha risposto che non voleva fare niente, appaiono deboli.
    Gli avvocati, anche se la causa è indifendibile, accondiscendono alla volontà del cliente di ricorrere in Appello, perché così continuano a guadagnare soldi. Forse in Appello puoi ottenere una diminuzione della pena, ma un’assoluzione è improbabile. Però attenzione, la conferma in Appello della sentenza di primo grado comporta il pagamento delle spese anche di quel grado di giudizio. Se poi, come hai detto, prosegui presentando ricorso in Cassazione ed essa lo rigetta, ti condanna a pagare 1.000 Euro a favore della Cassa delle Ammende. In più continui a pagare parcelle all’avvocato.
    Se fossi stato il tuo avvocato ti avrei suggerito subito il rito abbreviato, così avresti avuto uno sconto di pena, tanto anche dopo il rito abbreviato si può ricorrere in Appello.
    Per quanto riguarda la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per diciotto mesi, a cui ti opponi sostenendo che la patente ti serve per lavorare, il giudice ti risponderebbe che, lavorando in città, puoi spostarti con i mezzi pubblici.

  • 18
    Aton -

    Appunto. Pronostico una condanna. La do 1:100. Facci sapere.

  • 19
    Fabio -

    lei ha detto che era svenuta in tribunale.
    non a me al momento dell’incidente.
    può raccontare quello che vuole dopo.
    Lei non si è fatta niente tanto che lo ha raccontato anche alla nonna.
    E a me al telefono non ha detto di essersi fatta male nemmeno al momento dell’incidente.
    Il numero lo ho trovato su internet dopo che ho scoperto il nome e cognome della ragazza.
    e la nonna mi ha dato il numero di cellulare della nipote.
    è grave la condotta della ragazza che vuole fare la vittima a tutti i costi.
    I fatti sono che io ho lesioni che si possono provare e lei no.
    Infatti le assicurazioni hanno fatto muro sui colpi di frusta o che.
    Il mio avvocato ha voluto fare ricorso e non il contrario.
    Io la ho solo assecondata e delle spese me ne frego. guadagno e pago, 1000,00 o 10.000.
    il rappresentante lo faccio in tutta Italia, abito a Milano.

  • 20
    Fabio -

    secondo me è grave che io fossi ferito e con una moto addosso e nessuno dei presenti mi abbia aiutato, ne chiesto se mi fossi fatto male.
    Ne lo ha fatto lei anzi al telefono ha detto che avendo io il casco non mi ero fatto niente.
    alla stessa strenua era ovvio che fossi confuso, dolorante e sotto shock al pari di lei.
    io me ne andai perché volevo andare a casa, proprio come lei.
    e ho ritenuto che potevo fare a meno di chiedere i danni.
    Oltre modo, lei ha ammesso il suo torto e per me era sufficiente.
    Non sono uno che campa di incidenti e gli incidenti possono accadere.
    Si chiamano tali per questo motivo.

  • 21
    Giurista -

    Direi che l’Appello è infondato per i seguenti motivi.
    Svenuta o no, l’hai vista riversa a terra, questo basta per capire che si era fatta male. Inoltre poteva aver sbattuto la testa ed è noto che in questi casi una lesione può manifestarsi dopo ore.
    Le sue lesioni sono provate dal referto medico, emesso dopo una visita all’ospedale effettuata da medici professionisti. Tu non sei un medico, non puoi affermare che stava bene solo perché non ti ha detto esplicitamente il contrario. Non era obbligata a raccontarti niente, nel sul momento né dopo, al telefono, a maggior ragione perché c’era un procedimento penale in corso.
    La sua versione è credibile, è stata confermata puntualmente dal testimone.
    Da quanto scrivi non si è capito se la responsabilità dell’incidente sia stata data a te o a lei, comunque, anche se la colpa dell’incidente fosse sua, ripeto che ciò non è rilevante ai fini del reato per il quale sei stato condannato. Comunque sia, il fatto che l’assicurazione non voglia pagare un colpo di frusta, non esclude che la ragazza non sia svenuta o non abbia riportato altre ferite. Del resto è ovvio che le assicurazioni facciano resistenza alle richieste di risarcimento.
    Per forza che è stato il tuo avvocato ad interporre il ricorso e non lei, sei tu che sei stato condannato, mica lei.
    Permettimi un po’ di ironia: il fatto che tutti abbiano prestato attenzione alla ragazza riversa a terra e non a te può avere due spiegazioni:
    1) la ragazza era nuda, oppure
    2) la ragazza era svenuta o comunque era evidente che si era fatta male, più male di te.
    Credo che si tratti della seconda ipotesi.
    Dici che eri confuso e dolorante come lei, ma hai preso la moto e te ne sei andato, mentre lei è rimasta sul posto. Evidentemente eri molto più lucido e stavi meglio di lei.
    Per le tue osservazioni sulla sospensione della patente, il giudice ti risponderebbe che puoi usare altri mezzi per andare fuori Milano: treno, pullman, che oltretutto è più ecologico.
    Ovviamente sei libero di insistere con l’Appello e poi con la Cassazione, i soldi ed il tempo persi sono tuoi.

  • 22
    fabio -

    Direi che il mio avvocato ha visto le carte e trova fondato il ricorso per i seguenti motivi:
    manca l’elemento oggettivo del reato (cito le testuali parole)
    Per fortuna che non sei tu il mio avvocato.

    Un conto è la realtà, un conto son le supposizioni.
    La ragazza non si è fatta nulla.
    Un certificato medico non prova nulla ma solamente che danno giorni senza logica e senza reali motivi.
    E’ viva e vegeta e stronza (proprio come al solito)
    Una sentenza non prova nulla, prova soltanto che le leggi vengono applicate da giudici incapaci e servi di un sistema.
    Possono anche condannarmi ma io sono innocente comunque!

    Io non la ho lasciata in balia del nulla ma la ho lasciata “su sua richiesta”, insieme a decine di persone.
    Il fatto è che si tratta di un banale incidente e il sistema ha fatto il resto.

    Ora se vuoi un applauso, rivolgiti altrove!
    perché se ci vedi una logica in tutto ciò o una ragione, allora sei stato assorbito dal sistema o ti ci trovi benissimo.
    Io sono una persona che non ha fatto del male a nessuno e mi si fa pagare 8 mesi di condanna e 18 mesi senza patente.

    Addio, puoi anche far a meno di rispondere.

  • 23
    fabio -

    la realtà è che la ragazza non si è fatta nulla, non mi ha denunciato, non mi ha chiesto i danni.
    questo prova che il sistema è una gran cagata!
    si tratta solo di un banale incidente dove nessuno dei due ha riportato danni importanti.

  • 24
    Aton -

    La tua opinione sul sistema può essere condivisibile, ma ciò non toglie che sarai condannato. Ti hanno già esposto – gratuitamente- il perquinci e il perquindi.

  • 25
    fabio -

    X ATON:
    lo so da me che sarò condannato ma vado in cassazione comunque, se è il caso.
    Le leggi le fanno gli uomini e sono fallaci come gli uomini stessi.
    I giudici degli emeriti cretini che giudicano sul nulla.
    Indagini zero.
    Ma non bisogna subire passivamente un sistema sbagliato o le ingiustizie.

  • 26
    Aton -

    Assolutamente logico. È il risultato che non ti darà ragione.

  • 27
    fabio -

    X ATON.
    Mi hanno già pubblicato su 2 quotidiani, mi ha chiamato “mi manda raitre” e forse vado in onda.
    Non sarà una condanna ingiusta a fermarmi, ne dei giudici incapaci.
    Bisogna che tutti sappiano che cosa può fare un sistema impazzito ad cittadino.

  • 28
    Aton -

    Fabio, non ho una conoscenza dei fatti tale da dire che ce la potrai fare: da come hai descritto l’incidente altri ti hanno evidenziato il vulnus dell’abbandono della scena. Secondo me ciò giocherà il ruolo centrale. In caso di incidente ci si allontana solo in 3 maniere: in ambulanza se incoscienti, con il Cid in tasca se ci si mette d’accordo o con un verbale delle FFOO intervenute o chiamate. Se il tuo problema è la mostruosità della macchina giudiziaria, posso essere d’accordo (nel tritacarne ci sono anch’io), ma questo è un problema antico. C’è anche un racconto di Buzzati che ricorda in parte la tua vicenda.

  • 29
    Fabio -

    Aton hai ragione ma in un normale contesto avrei chiesto anche i danni. Visto che ne ho avuti e fisici e alla moto.
    Invece ho voluto soprassedere credendo ad un semplice accordo tra le parti.
    Non credo sia un reato mettersi d’accordo, come in altri mille incidenti.
    Invece il sistema ha voluto creare un casus sul nulla.
    Al di la della condanna sproporzionata, c’è di mezzo la vita di una persona (la mia) che si ritrova con un grave danno alla propria vita lavorativa e personale.
    Che cosa c’entra oltre modo la patente?
    mica ho commesso reati del codice stradale a parte l’invenzione di omissione di soccorso.
    E comunque la legge non è chiara e andrebbe interpretata caso per caso e non applicata a prescindere.
    Se ora lo stato ci si mette di mezzo d’ ufficio nella vita personale o nelle diatribe allora siam messi proprio male.
    Se non son stato denunciato dalla persona coinvolta ne ho torto riguardo l’incidente, che bisogno c’è di condannarmi per forza?
    Io combatto per principio e per natura

  • 30
    Fabio -

    quello che mi rode è:
    sono una persona corretta, metto la freccia quando entro nella rotatoria e la metto sempre.
    Vado piano perché non ho fretta, appena vedo un pedone sulle strisce mi fermo per farlo passare, dono anche il sangue e mi ritrovo vittima di questa mostruosità?
    MA DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  • 31
    COGITO -

    sei stato un ingenuo tu ad esser galantuomo con una femmina. che ti serva di monito per la prossima volta. l’esperienza insegna Fabio! solidarietà

  • 32
    fabio -

    Grazie Cogito.
    Sicuramente mi ha educato e preparato per future esperienze.
    Comunque andra’ a finire.

    Un saluto.

  • 33
    Giurista -

    A proposito di educazione, Fabio, datti una calmata, il tuo avvocato CHE PAGHI ti ha fatto fare il rito ordinario, così la condanna te la sei presa senza sconti, io ho ti sto dando suggerimenti senza chiederti niente, se non ti sta bene sei libero di fare quello che vuoi, ma potresti almeno evitare di rispondermi in questo modo.
    Non mi avevi detto che i motivi del ricorso erano questi, mi ero basato su ciò che avevi detto finora.
    Mancanza dell’elemento oggettivo, non di quello soggettivo? E’ un po’ come dire che non è successo niente. Ne deduco che non si è limitata a chiedere uno sconto di pena, bensì ha chiesto addirittura l’assoluzione. Ci sono spesso tante (s)conclusioni del difensore di questo tipo e ci sono anche le relative prevedibili condanne. Mi viene in mente un altro motivo per chiedere l’assoluzione, ma, visto il tuo atteggiamento con me, non ti dico più niente, chiedi al tuo bravissimo avvocato.
    Adesso esageri, è impossibile che ti abbiano condannato sul nulla senza fare indagini. Le leggi sono sempre interpretate, il giudice ha un margine di discrezionalità, è un principio di giurisprudenza.
    Tu dici, se non sei stato denunciato dalla persona coinvolta, che bisogno c’è di condannarti per forza? In base a questo tuo ragionamento, non sarebbero puniti tutti i reati in cui il soggetto passivo non è una persona: spaccio di droga, peculato, ecc. Nemmeno un omicidio non potrebbe essere punito mai, perché il morto non può denunciare il suo assassino.
    Riassumo cosa hai detto finora, dal quale si evince che hai l’egocentrismo di un bambino:
    hai steso una persona sulle strisce, ma lo puoi fare perché le strisce sono per i pedoni, quindi è lecito investire una persona che le attraversi in bici. Il pubblico ministero, i magistrati, non hanno nessuna competenza per giudicarti, sono tutti malati di mente, sono cretini. La ragazza è stronza, i testimoni sono stronzi perché sono tutti accorsi dalla ragazza a terra e nessuno è venuto a porgerti un cerottino per il tuo ginocchio sbucciato. Il sistema è impazzito, tutti sbagliano, tu sei l’unica persona savia. Stabilisci tu se una persona è ferita da quello che non ti dice, non i medici. Sono tutti stupidi meno il tuo avvocato, che è bravo, infatti grazie a lui ti hanno condannato, mica come io che ti ho dato dei suggerimenti gratis che però non ti piacciono. Senza patente non puoi lavorare perché non sai che hanno inventato i mezzi pubblici.

  • 34
    Giurista -

    Sei come quegli studenti che, venendo bocciati, si giustificano dicendo che i professori ce l’hanno con loro. Ah proposito, il “né” nelle tue frasi va con l’accento, almeno impara a scrivere.
    Bravo eroe, combatti per la tua natura di bambino capriccioso, vai fino in Cassazione a battere i piedi e a fare gne gne gne.

  • 35
    fabio -

    Ma fatti un giro.
    Di persone come te ne conosco a milioni.
    E non li frequento!

  • 36
    fabio -

    x giurista:
    ho inviato la sentenza a:
    http://www.art643.org/ e il presidente mi ha scritto di chiamarlo, dandomi il suo numero di cellulare.
    tu sei proprio come il giudice che mi ha condannato: 4 informazioni, 2 minuti di lavoro e la condanna è servita!

  • 37
    fabio -

    a proposito di medici “professionisti” io ne ho conosciuti.
    incapaci, superficiali che prendono i pazienti come in fabbrica “avanti un altro”.
    e ti parlo di fatti personali:
    un dentista mi ha tolto un dente da latte senza anestesia e con ascesso.
    al gaetano pini mi hanno ingessato un piede perché era gonfio ed erano semplici “reumatismi”
    una dottoressa all’Umanitas mi ha detto che dovevo togliere i punti dopo 8 giorni e invece il chirurgo mi ha fatto tornare dopo una settimana (la ferita ci ha messo un mese a rimarginarsi)
    sempre all’umanitas mi hanno cucito con i vetri dentro la ferita, in faccia.
    al policlinico di francesco sforza lamentavo un dolore ad un ginocchio e mi han detto che era la botta e invece ho fatto esami postumi ed era un legamento crociato lesionato.
    Il chirurgo che mi ha tolto i punti ne ha dimenticato uno e mi stava facendo infezione e sono dovuto andare da un chirurgo plastico, amico mio.
    Un farmacista per un gonfiore sulla gamba mi ha detto che era il morso di un ragno, era invece un semplice sfogo da stress.
    E come me, moltissime altre persone possono citare questi casi.
    Quelli che tu chiami “professionisti”
    e parlando di avvocati, ne conosco molti che hanno fatto l’esame di stato a reggio calabria, a napoli etc……
    di avvocati da 4 soldi capaci solo a chiedere soldi in “contanti”
    un conto è essere laureato, un conto è essere capaci!

  • 38
    fabio -

    Galileo Galilei asseriva che era la terra a girare intorno al sole e non il contrario, e la chiesa lo condannò e lo mise in carcere.
    Ci vollero centinaia di anni per riconoscere l’errore.
    Solo nel 1994 la chiesa riconobbe l’errore.
    Non sarà il giudizio di molti o di tutti che faranno di me un colpevole.
    Non sarà una condanna a fermare la mia battaglia.
    Né una, né 3, ne mille!
    Ho molti soldi, molto tempo libero e tanta energia.

  • 39
    Giurista -

    Sì, ma tu non sei Galileo Galilei, dai, non paragonarti con certi personaggi, fai sorridere.
    Neanche io frequento persone al tuo livello.
    Va bene, il presidente dell’associazione ti ha detto di chiamarlo, e poi cosa ti ha detto?
    Tra tanti professionisti incapaci che ti capitano e tra tanti avvocati da quattro soldi, almeno il tuo avvocato è bravissimo.
    Certo, ci sono tanti casi di medici idioti e professionisti che non sanno fare il loro lavoro, ma è possibile che capitano tutte a te? Non te lo sei mai chiesto? A sentire tutte le tue sventure sembri Fantozzi. Ho notato che le persone intelligenti si rivolgono a professionisti competenti e viceversa. Il mio dentista non mi ha mai fatto male e non ha nemmeno prezzi tanto alti. Generalmente, se mi capita un professionista incompetente, lo annuso subito e lo cambio per tempo, per esempio mi ero rivolto ad un dermatologo per un problema, ma ha sbagliato la diagnosi. Ho capito subito che stava prendendo fischi per fiaschi, sono andato da un altro più bravo, prima che la situazione peggiorasse. Una volta stavo molto male, un dottore incompetente mi ha visitato, concludendo che si trattava di una tonsillite. Io ho chiesto di fare la prova del sangue per la mononucleosi, ed avevo ragione. Non sono un medico, ma con qualche neurone in testa ci si arriva. Una persona poco intelligente si fa raccontare qualunque cosa, deve fidarsi, invece una intelligente capisce che qualcosa non va, anche senza conoscere la materia.

  • 40
    Giurista -

    Facciamo un paragone tra me e te a proposito di incidenti stradali. Nella vita me ne sono capitati due, eppure di chilometri tra motorino e automobile ne ho fatti tanti. In entrambi gli incidenti avevo palesemente ragione, non mi hanno dato la precedenza. Nel secondo incidente l’autista ha cercato di fregarmi in ogni modo, modificando la dinamica nella constatazione amichevole, ma non ci è riuscito. In una parte irrilevante per la responsabilità, l’ho lasciato fare, perché altrimenti non voleva firmarmi la constatazione, ma non gli ho permesso di scrivere delle falsità che avrebbero rovesciato la responsabilità. Alla fine sono andato dal perito, che mi ha firmato l’assegno e sono andato dal carrozziere, fine della disavventura.
    Tu invece fai un incidente che, tanto per cominciare, è successo per colpa tua (anche se sei convinto del contrario), ma poteva essere banale, risolversi senza conseguenze, invece tu lo hai gestito in un modo che ora ti ritrovi con una condanna penale e soldi da sborsare. Ed è ancora più ridicolo che tu ti vanti di essere finito in questa situazione, ti poni come un eroe che combatte contro il male.
    Non dire che è una questione di sfiga, non sei Paperino ed io non sono Gastone il fortunato. Se credi che sia veramente questione di sfortuna, comprati un ferro di cavallo, vai a farti benedire a Lourdes, vai dall’esorcista.

  • 41
    Aton -

    Guarda che Giurista dice il vero e in fondo cerca solo di aprirti gli occhi. Ti è più amico del tuo avvocato, e ti assicuro che la pensa come chiunque abbia pratica di diritto.

  • 42
    fabio -

    x giurista:
    ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato.
    IO SONO INNOCENTE A PRESCINDERE DALLA CONDANNA!
    e non accetto che un banale incidente divenga un reato per la follia di una dubbia legge.
    Mi sono comportato come in altri incidenti simili, dove mi sono messo d’accordo con la controparte e ognuno per la sua strada.
    di tutto il resto e di come la vede la giustizia o chi per essa, non me ne frega niente!
    Se ti ho offeso scusami ma tu sei stato un pelino arrogante!

  • 43
    fabio -

    io annuso i pirla ancora prima di aprire la porta di uno studio e di avvocato e di medico.
    Verifico con 3 professionisti ogni qual volta ho bisogno e faccio ricerca in rete se è il caso.
    Paperino sarai TU.
    così mi hai voluto leggere, io come tale non mi sono scritto.
    Hai una mente contorta ragazzo, fatti curare!

  • 44
    Fabio -

    X giurista,
    non faccio il rappresentante ma il commerciante on line di articoli x sollevamento industriale.
    nonostante la crisi vendo parecchio e sto crescendo ogni giorno.
    Son diventato distributore da 2 anni di una grossa azienda francese e sono uno dei leader del settore.
    Vendo on line e il sito lavora da se.
    Ho molto tempo libero e visite ne faccio 2 al mese al massimo.
    Il resto del tempo lo dedico a me, a mio figlio e fidanzata, ai miei gatti, ai miei hobbies.
    guadagno anche mentre ti sto scrivendo e mentre dormo.
    guadagno anche senza patente!
    Di fatto, io non lavoro, lavora il sito che ho fatto.
    Ne ho 3 on line!

  • 45
    fabio -

    X giurista:
    l’avvocato del sito in questione, da professionista (quale è), dopo che ha letto la sentenza mi ha chiesto di inviargli tutte le carte, compreso appello per valutare.
    Non come te, che sul nulla e da supponente, ha già dato il responso.
    del tuo “aiuto ” non ho proprio bisogno e nemmeno del tuo atteggiamento.
    Preferisco l’approccio del mio avvocato che è positiva perfino per un’assoluzione.
    Se poi cosi’ non sarà, la colpa sarà sempre e solo di giudici incapaci e di un merdoso sistema!

  • 46
    fabio -

    per concludere il quadro:
    la ragazza 20 enne non ha raccontato la verità.
    Che lei mi ha chiesto “scusa” e che “non voleva fare niente e voleva andare a casa”.
    Io dopo che ho scoperto che mi hanno denunciato per omissione, le ho chiesto i danni e fisici e per la moto e su richiesta del mio avvocato ho ritirato la richiesta danni “legittimi”.
    In buona sostanza con quella fanciulla ho voluto essere generoso e lo ho preso nel culo!
    Ti è chiaro ora GIURISTA?

  • 47
    Aton -

    Il quadro è assolutamente chiaro. Ma non si capisce cosa vuoi. Hai una causa persa in ballo, un avvocato che ti drena denari e la volontà dichiarata di non accettare l’evidenza. Anche se facessimo un referendum qui e dichiarassimo che tu hai ragione, che cambierebbe mai?
    Mi è grato il pensare che non ti fanno difetto i denari, ma perché darli all’avvocato? Per una questione di principio che tale non è?

  • 48
    fabio -

    Aton il mio avvocato è un’amica e non mi “drena” danaro, anzi devo insistere io a darglielo.
    Io voglio giustizia, tutto qua!
    Se devo rompere le scatole più in alto della cassazione, arrivo anche a quello.
    Io non mi fermo davanti a nulla e ho tanto tempo libero.
    La fanciulla sarà punita (visto che fa l’attricetta di teatro) ho già preparato un bel sito (a tempo perso faccio il webmaster) e conoscerà la potenza della rete per lo sputtanamento.
    Poi passerò al sistema, a giudici e chiunque si sia macchiato di questa infamia.

  • 49
    fabio -

    Aton io non ho bisogno di aiuto.
    Porto a conoscenza, di altri, la mia vicenda perché possa essere conosciuta.
    L’informazione è potere.
    E internet uno strumento potente.

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