Future DAX 2019 –
di
Esther
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Buongiorno. Il future Dax ha chiuso a 11326 punti con un +2,13%.
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2019
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Categorie: - Attualità
68 commenti
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Parliamone in privato
No.
Grafico settimanale: sta salendo.
Nel breve periodo ritraccia (144).
Nei periodi di accumulo, si può investire contro trend e mediare? Si. Certo. Dipende sempre dalla equity. Margine dell’80-85%!
Io non uso stop loss, solo tp. Gli sl sono trappole.
Usi una piattaforma o un servizo di web banking? se sì, quale?
Informazioni riservate, che non do nemmeno in pvt.
https://www.instagram.com/p/Bt_r7pRiZ_m/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=tmxs2rhgvupg
Bisogna avere pazienza. Tutto arriva a chi sa aspettare. Distraetevi gente, l’emotività non è ammessa in questo lavoro!
Vuoi dire che tu hai un lavoro?
Ciao Esther, sono un trader anch’io, lavoro in proprio, mi fa piacere incontrare un professionista come me per discutere di questo affascinante e stimolante attività.
Come fai a gestire le perdite senza stop loss? Lasci correre le perdite? Ma vendendo i titoli in profitto e tenendo quelli in perdita dopo un po’ di tempo ti ritrovi un portafoglio tutto in perdita.
Il trading è da pazzi. Finchè siete in tempo fermatevi. Trovatevi un lavoro vero, i soldi nessuno ve li porta a casa. Bisogna vedere sul lungo periodo se lattovità va bene. Facile illudersi sul lungo periodo, ma annualmente, con bilancio a consutivo? Siete certi delle perdite e del profitto? Io non credo. È un hobby che potete svolgere, non come attovità primaria. Molti i casi di persone che hanno perso grandi quantità di denaro, che si sono indebitate, per un illusione di profitto. State giocando col fuoco.
Esorto Esther, e in prima istanza la redazione di l.a.d., a non permettere la divulgazione di un modo di operare che sul breve periodo può dare soddisfazioni, ma sul lungo periodo riserva sempre, sorprese, il più delle volte spiacevoli.
Massì Gabriele, vivi tranquillo e lascia esortare chi vuol esortare. Siamo tutti maggiorenni, quindi ognuno è responsabile di se stesso, che stai a rompere a Esther? Che ne sai tu del trading per giungere – addirittura! – a sconsigliarlo come attività primaria ? Leggi su LaD, e questo ti basti.
Ma se sono anni che ci campo.
Le perdite le lascio correre non operando con tutto il budget messo a disposizione per singola operazione.
Poi, medio, e chiudo. Tutto qui.
Gabriele, non sono un trader come ci si immagina, cioè che compra e vende azioni ad intervalli di pochi minuti. Potrei definirmi di più un cassettista, ma raramente faccio operazioni di breve se conviene, insomma, non è facile farmi rientrare in una categoria, comunque mi reputo un trader, se per trader intendiamo genericamente una persona che opera in borsa. Uso svariati strumenti finanziari, azioni, obbligazioni anche in valuta, Etp, certificates. Nei prossimi giorni con più calma vi spiego meglio la mia attività.
Sono laureato in economia e faccio questa attività da molti anni con ottimi risultati e continuerò a farla. Bilancio a consuNtivo (non consutivo, si scrive con la enne) soddisfacente: per farti un esempio due mesi fa ho comprato l’auto nuova con i guadagni realizzati su uno solo dei miei vari investimenti, che però avevo da dieci anni, non vi sto prendendo in giro, si tratta di un decennio, quindi non pensate che guadagni milioni. I miei bilanci sono positivi al netto dell’inflazione: se realizzassi un risultato positivo, ma inferiore dell’inflazione, ho eroso il mio capitale in termini reali, cioè di potere d’acquisto.
Sconsiglio anch’io di fare trading come lo intendi tu, cioè di scambiare la borsa per un…
Esther, non è così facile. Spesso neanche abbattendo il prezzo di carico si riesce a recuperare una perdita, quindi, lasciando stare i titoli in perdita e vendendo solo quelli che hanno una plusvalenza, dopo anni ti ritrovi tutto il tuo capitale bloccato in titoli in perdita. Forse hai un altro reddito, un lavoro, con il quale apri nuove operazioni?
Io ho scritto “consuntivo” ma il correttore automatico me lo ha corretto. Hai fatto bene comunque ha segnalare l’errore, in questo caso dovuto ad eccesso di zelo della correzione automatica. Il mio commento è rivolto a quelle persone che si fidano, vedendo magari certe pubblicità su internet, e sul fatto che sia facile fare soldi, in quel modo e con quelle modalità. Mi sembra assurdo. Poi ci sono persone che avendo studiato economia, avendo poi pratica e senso professionale diventano trader nel senso vero. Il mio commento non era rivolto a chi svolge la professione di trader, tipo a te, assolutamente. Se ti sei offeso non era mia intenzione. Il commento era rivolto a persone che ammaliate ed illuse da falsi guadagni si improvvisano professionisti, stando a casa sul divano, non facendo analisi o prospetti di andamento di mercato, il più delle volte. Personalmente ho sentito di parecchie persone che hanno perso molti soldi in questa specie di giungla.
Vendo quelle in plusvalenza e tengo per qualche settimana al max quelle in minus. Poi, o il market torna ai 200 o 300 pips desiderati oppure medio, quando sono sicura della giusta direzione del mercato, perché ha già dato abbondantemente nella direzione contraria. L’importante è avere equity e margini validi.
Ho altri lavori e non mischio le cose. Ogni lavoro deve produrre ricchezza a sé stante.
In più, io lavoro sulle perdite, nel senso che ci speculo sopra, ci gioco e le uso come trampolino di lancio per nuovi guadagni, aumentando il capitale su di esse, con le spalle coperte da esse, e consapevole che quando voglio, posso chiudere quella unica posizione che tengo aperta come “coperta di (L)linus”.
Gabriele, figurati, non mi sono offeso, io non avevo spiegato bene la mia attività. So bene che improvvisarsi trader senza alcuna preparazione come fanno tante persone porta solo a perdite. E’ il caso dei tanti broker online che ti propongono di fare trading seguendo le loro indicazioni, peccato che quei sedicenti esperti finanziari siano totali incompetenti che guadagnano con le commissioni. Ne parlerò con più calma in una lettera.
Noto che nel commento del 1 marzo delle 22.03 non è stata scritta l’ultima parola. La frase completa è: “Sconsiglio anch’io di fare trading come lo intendi tu, cioè di scambiare la borsa per un casinò”.
Esther, allora vendi anche i titoli in perdita prima o poi, ok.
Comunque mediare non è sempre una soluzione, hai voglia a mediare certi titoli, resti sempre sotto. Pensa che nel 2007 il ftse mib era a quasi 40.000 punti, ora è alla metà. Non si può essere sicuri della direzione del mercato solo perché è andato nella direzione contraria. Una volta sulle lettere scritte sull’inserto del Sole24Ore una tipa scriveva che le azioni Unicredit sono scese abbastanza, conviene comprare. Abbastanza rispetto a cosa? Io valuto i prezzi dei titoli analizzando i bilanci delle società, non prevedo che un titolo salirà o scenderà perché fino a quel momento ha fatto il contrario. Difficile guadagnare tanto da “camparci” con un metodo così semplice.
Trader, sono una scalper, intraday, o comunque di breve periodo. Non vendo titoli in loss: con 0,3 azioni può andare dove vuole in 1 mese, prima o poi lo becco a RITRACCIARE NEL BREVE e lo chiudo dopo aver mediato per aumentare il gain arrivando al giusto investimento prestabilito.
Ci si campa, tranquillo, le perdite non sono mai tali e male che va riguadagni nel mentre “coprendoti”, dopodiché, recuperata la perdita eventualmente irrecuperabile, chiudi in tutto o in parte la posizione e mandi aff… il loss che hai già recuperato con l’hedging.
Ovviamente devi avere dei pattern certi al 90% dei casi, altrimenti è una roulette, e punti su quelli, che conosci da anni e che nello storico di qualsiasi frametime hanno sempre funzionato.
Esther, riassumendo, non vendi titoli in perdita, medi quando sei sicura che risalgano (o si abbassano, se stai vendendo allo scoperto). Una delle regole basilari degli investimenti finanziari è che non esistono certezze. Il free risk non è mai lo zero assoluto. Figuriamoci se si può avere la sicurezza che il prezzo del titolo supererà il proprio prezzo di carico, seppur mediato, solo perché attualmente è sotto quel livello. In altri termini, stai dicendo che sicuramente un titolo risalirà, superando il tuo prezzo di carico, perché sta scendendo da qualche settimana (viceversa se vai short).
In realtà mediare è un tentativo che può rivelarsi utile, a volte lo faccio anch’io, ma ha lo svantaggio di aumentare la concentrazione sul singolo titolo e quindi il rischio. Più che spalle coperte, ti carichi sulle spalle il rischio.
Non so cosa intendi per “speculare sulle perdite” e “giocarci sopra”. La speculazione l’ha fatta chi ti ha venduto il titolo prima che scendesse.
Inoltre, il metodo di vendere tutti i titoli in guadagno e tenere tutti quelli in perdita comporta che dopo un po’ di tempo ti ritrovi tutto il capitale bloccato nei titoli in rosso.
Dico che medio quando ci sono dei pattern in base ai quali al 90% scende o sale il trend, ed anche se non dovesse avverarsi, o non subito, nel 5% dei casi, comunque, so prevenire ogni tempesta. Ora non venirmi a dire che in una settimana può passare da 12000 a 20000 o a 3000, perché non ci credo ed anche se succedesse, troverei il modo di gestire la situazione con l’hedging e con l’equity ed il margine che tengo adatti ad ogni evenienza anche paradossale del market.
Io lavoro solo sul dax. E tengo solo una posizione sempre in loss. Sul resto, faccio guadagni di giornata che prelevo e che alla fine del mese, moltiplicati per 20 o 22 fanno uno stipendio. La perdita virtuale mi fa compagnia e attenua la mia ansia da prestazione, aiutandomi a controllare, scaricandola così, l’emotività.
Esher, se ti capita di tenere titoli in perdita per settimane, non sei una scalper, né un’operatrice intraday.
Non è detto che un titolo debba ritracciare, soprattutto nel breve periodo, e soprattutto non è detto che torni ad un prezzo che supera il tuo prezzo di carico, le commissioni e l’imposta.
Non esistono pattern sicuri al 90%, ti ho già detto che la certezza sui mercati finanziari non esiste, soprattutto nel breve periodo.
Dici di realizzare guadagni quotidianamente, che sommati assieme alla fine del mese fanno uno stipendio, cioè stai dicendo che hai dei rendimenti alti e costanti, quindi con una volatilità giornaliera nulla. E’ scientificamente impossibile.
Esiste la “strategia” cioè la “tua ricetta”! Non scelgo, come voi, a metà tra terrore e presunzione! Analizzo, gioco, provoco, sono disciplinata ed audace al momento giusto! Il dax si fa sempre COME MINIMO 100 pt. al giorno, A MENO CHE NON SIA CHIUSO: la volatilità c’è. Il dax è MOLTO volatile! I miei pattern funzionano sempre! I miei storici non contemplano rossi. Chiudo solo in verde, anche di uno 0.1 € ma sempre in verde.
Non pago commissioni e gli interessi saranno si è no al max di 4 euro al giorno. “Segui la psicologia di massa, il tam tam da marciapiede”, e così fai il denaro! Sei tu che lavori per il denaro o è il denaro lavora per te? La risposta deve essere sempre la seconda! Il mio tempo lo uso per muovermi, assimilare, evolvermi. Il dax mi fornisce il mio gruzzolo, ma dove arriverò lo sa solo Dio!
Ps. Non ho manie di grandezza, ho una autentica RICETTA per la grandezza!
Il Dax non sale sempre, anche scende, ma mi risponderai che i tuoi miracolosi pattern prevedono la discesa e vendi allo scoperto.
Intendevo la volatilità dei tuoi risultati, non quella del mercato: se realizzi guadagni costanti ogni giorno, vuol dire che non hai oscillazioni, volatilità zero, è impossibile. Le banche e i fondi di investimento hanno staff di esperti, analisti professionisti e nessuno al mondo è mai riuscito a fare questi miracoli, anche loro hanno periodi in cui realizzano grosse perdite. E’ inevitabile avere dei periodi in cui si perde, un principio della finanza è “no risk, no gain”, il rischio è rappresentato appunto dalla volatilità. Nello studio dei mercati si applicano studi statistici più complessi di quelli fatti per le particelle subatomiche e tu faresti risultati miracolosi con un paio di banali pattern.
Se non paghi commissioni, o hai una banca che lavora gratis regalandoti il servizio di intermediazione, che è impossibile, oppure operi con quei broker online farlocchi, che non chiedono commissioni, ma si paga uno spread. Quindi il discorso è uguale, devi rifarti anche del costo degli spread.
Apro una parentesi a proposito di questi broker online, generalmente trattano Cfd e criptovalute e promettono di quadagnare cifre impossibili, cosa che ovviamente non accade. Molti non hanno nemmeno la concessione della Consob e nessuno ti fa la profilazione Mifid, che è obbligatoria per legge. Esther, non starai mica pubblicizzando uno di questi…
Il Dax non solo sale, anche scende, ma mi risponderai che i tuoi miracolosi pattern prevedono la discesa e vendi allo scoperto.
So che il Dax è volatile, intendevo la volatilità dei tuoi risultati: se realizzi guadagni costanti ogni giorno, vuol dire che non hai oscillazioni nei tuoi risutati, volatilità zero lavorando su un benchmark azionario, è impossibile. Le banche e i fondi di investimento hanno staff di esperti, analisti professionisti e nessuno al mondo è mai riuscito a fare questi miracoli, anche loro hanno periodi in cui realizzano grosse perdite. E’ inevitabile avere dei periodi in cui si perde, un principio della finanza è “no risk, no gain”, il rischio è rappresentato appunto dalla volatilità. Sui mercati si applicano analisi statistiche più complesse di quelle fatte per le particelle subatomiche e tu faresti risultati miracolosi con un paio di banali pattern.
Che percentuale di rendimento faresti al mese?
Se non paghi commissioni, o hai una banca che lavora gratis regalandoti il servizio di intermediazione, che è impossibile, oppure operi con quei broker online farlocchi, che non chiedono commissioni, ma si paga uno spread. Quindi il discorso è uguale, devi rifarti anche del costo degli spread.
Questi broker online, generalmente trattano Cfd e criptovalute e promettono di quadagnare cifre impossibili, cosa che ovviamente non accade. Molti non sono autorizzati dalla Consob e nessuno ti fa la profilazione Mifid, obbligatoria per legge.
Come ti ho detto: tengo una posizione sempre in perdita. E lavoro usandola come leva cioè se va in quella direzione, ok; se non ci va è lì che lavoro. Quando voglio, la chiudo. E ricomincio.
Non sono banali pattern. È pura creatività e ingegno applicati con passione alla ricerca del particolare, testato negli anni.
Non ho perdite. Non ho rossi chiusi. Non so che dirti. Mi dispiace.
Hanno la concessione Consob verificata dall’inizio. Pago lo spread e gli interessi.
Non ho fatto nomi. Perciò, non pubblicizzo. A me interessa solo il trading sul dax.
In realtà, faccio un fisso mensile, sempre lo stesso, per non stressarmi, ma sono capace di fare il 20%/mese sul capitale iniziale.
Il 20% mensile a volatilità zero, grazie ad un paio di pattern ingegnosi, impossibile. Un fondo della Templeton è passato alla storia finanziaria per aver fatto per svariati anni il 15% semplice all’ANNO.
Facendo il 20% al mese, ricapitalizzando gli interessi, con 10.000 Euro iniziali dopo quattro anni otterresti 63 milioni di Euro. In alternativa potresti vendere il brevetto dei pattern a qualche banca per centinaia di milioni di Euro. Ma fare tutti quei soldi ti stressa, ti rilassano le perdite, certo.
Ci sono dei casi di trader che hanno dei rendimenti eccezionali, ma non fatti così e non a volatilità zero, ne parlerò in seguito.
Soprattutto è inverosimile che qualunque risultato faccia il Dax tu faccia un risultato sempre uguale. I risultati che dichiari sono contro ogni logica. E’ come se mi dicessi che hai costruito un motore che fa diecimila chilometri con un litro, grazie ad un bullone di tua invenzione.
Dimmi ancora una cosa, quanti eseguiti fai al giorno?
M’hai dato un’idea!
Tu m’hai dato una c…¥ di idea motivante!
Eh, comunque, sì, mi stressa. Rischio l’overtrading. Le perdite virtuali no, non mi stressano, anzi, la voglio per scaricare l’ansia da prestazione: è tutto sotto controllo.
Aspetta, vado a contare. Ne ho fatti 15. Ora ti dico il guadagno. Quasi 120 euro.
Mi hanno invitata ad una gara di trading. E ad una trading room a piazza di Spagna per vedere il mio operato.
Mi hanno fatto i complimenti a vedere i miei rapporti. Sono un tipo ritirato, però.