Non voglio più frequentare la famiglia del mio ragazzo
Purtroppo a seguito di spiacevoli discussioni con la suocera, che insiste nel dire che io le ho portato via il figlio e che preferisce che lui vada a trovarla senza di me, sono giunta alla conclusione che credo sia meglio non frequentare più la sua famiglia.. Non sopporto più quella sensazione di disagio, quell’indifferenza, quelle frecciatine neanche tanto velate in cui il messaggio è che non sono gradita in quella casa, lei sostiene che quando andiamo da lei il mio ragazzo è diverso, che le sembra un estraneo quando invece ride e scherza come fa sempre, secondo me sono paranoie sue, e poi non sopporto vedere le cognate che sghignazzano quando mi evita o quando palesemente fa capire che io non vado bene per suo figlio.. è tutto così pesante..
Il mio ragazzo all’inizio cercava di evitare, per il quieto vivere non si metteva in mezzo ma le cose sono peggiorate e ora che sua madre fa battute talmente evidenti anche lui è stato costretto ad ammettere che qualcosa non va in lei.. “sta impazzendo”.. Lui mi ha detto che ci parlerà, ma già le avevamo parlato qualche mese fa e non è cambiato nulla, io non me la sento veramente più di continuare a lottare ma mi chiedo che vita avremo una volta che annullo i contatti? Ogni momento importante della nostra vita, sposarsi, avere un figlio, come sarà se io non li frequenterò più? Quando poi avremo un figlio lui lo dovrà portare dalla nonna da solo, che vita sarà?
Io mai avrei immaginato una situazione del genere però ora siamo qui e io sto rischiando anche in salute dato che non dormo più, piango spesso insomma sto crollando, è davvero pesante sentirsi respinti così dalla famiglia dell’uomo che ami, finalmente ho trovato una persona che amo davvero e guarda che problemi..
Non so più cosa fare ho provato a tenere duro ma le cose sprofondano sempre di più..
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vai da loro con il tuo fidanzato una volta si e una volta no! non sono d’accordo con te quando dici che vuoi annullare tutti i contatti … forse starai peggio!
Layla
E’ cosi che e’ finita con la mia ex. Se tu non chiudi un occhio o se il tuo lui non fa pesantemente capire a sua madre che e’ “o me con lei o nessuno dei due”.. Allora vi lascerete..
Ciao io ho avuto gli stessi problemi,ho sempre fatto la persona educata,mai1risposta,mai un vaf……..ank se c voleva.e’riuscita x1xiodo a separarc.adesso sai k faccio?indifferenza….qnd puoi controbbatti lancia frecciatine cm lei fa cn te,x il resto fatt veder serena ank se nn lo sei,+nn t vuole e+cerca d esserci,il tt cn indifferenza lei x te deve esser il nulla.ricorda nn mettert il tuo ragazzo contro xk lei e’sempre la madre
Non vedo il problema. Prendila con filosofia. Stare con un uomo non vuol dire
stare con la sua famiglia. Io ho avuto lo stesso problema, e visto che con me si
comportavano veramente male, ho smesso di frequentarli. Alla fine ha smesso
anche lui. Io non gliel’ho mai chiesto, e non ho mai voluto litigare con loro.
Semplicemente ho lasciato perdere. Anche perché non ero io l’origine, diciamo
così, dell’atteggiamento ostile. Ignorali. Fai come se lui fosse orfano e non avesse
parenti. Frequenta i tuoi parenti, se ne hai, e gli amici. Non fartene una colpa,
certe volte le cose vanno così. Anch’io non ho mai veramente capito perché, però
non posso pretendere di piacere a tutti, di essere accolta da tutti, di integrarmi
con tutti. Mi piacerebbe che tutti mi amassero, ma non è così. Per quanto
doloroso possa essere, ho accettato di non piacere ai suoi. Tutto lì. Non li ho
invitati al matrimonio, ovviamente, per non creare situazioni imbarazzanti di
rifiuti, o peggio per non costringerli a venire controvoglia. C’erano i miei parenti,
i miei amici e i miei colleghi. Ho organizzato una cerimonia splendida, e siccome
il mondo è piccolo, ho saputo dopo che loro hanno avuto da terzi una dettagliata
descrizione del tutto, e si sono mangiati le mani. Poi io e mio marito abbiamo
comprato una casa molto speciale con un fantastico giardino, e un cugino di lui
(che abbiamo sempre frequentato perché a differenza degli altri parenti non ha
mai avuto nulla contro di me) ne ha raccontato meraviglie (nonostante io ogni
volta lo sconsigli ampiamente). Ultimamente, nelle telefonate per gli auguri di
Natale e di compleanno che intercorrono tra mio marito e la sua famiglia, loro
continuano ad accennare che vorrebbero venirci a trovare, e lui resta sempre
molto sul vago. Se vuole può invitarli, basta che mi dica il giorno e io avrò un
impegno fuori casa.
I suoi parenti li ho rivisti ai vari funerali dei vari zii, nel corso degli anni. Li ho
salutati con educazione, loro hanno dovuto fare lo stesso. Secondo me, li ha un
po’ spiazzati il fatto che io non abbia mai preteso di arrivare ai ferri corti, né di
essere accettata a tutti costi, né abbia mai ricattato emotivamente mio marito
chiedendogli di scegliere o me o loro. Io vivo e lascio vivere. Ognuno è libero di
decidere come meglio ritiene. Alla fine devono aver capito che non avevano forse
dei gran motivi per non accettarmi.
Cara amica, vivi la tua vita, e sarai felice. E auguri.
Non posso che ritrovarmi nel pensiero di Louise. Io inizialmente l’ho presa meno filosoficamente di lei, ma oggi mi comporto similmente. A differenza sua a me non interessa nemmeno salutarli, non è quel “buogiorno, buonasera” a servirmi nella vita, nemmeno per la cosiddetta “educazione”, tanto meno a loro. Io e il mio ragazzo abbiamo la nostra vita, con i miei parenti che gli sono affezionati come a un figlio. Il resto è solo il resto. Il resto sono loro. Magoni passati, piccoli fastidi quotidiani, ma lungi da me prendermela troppo a cuore come anni fa. No, troppo dolore. Troppo nervosismo. Troppa rabbia.
Non mi interessa piacere a loro, quello che potevo fare per farmi conoscere in quanto persona l’ho fatto, loro hanno voluto continuare a considerarmi per il ruolo dentro il quale mi hanno ingabbiata, la “ruba-figlio”: è un PROBLEMA loro. Problema perchè per il loro sconsiderato amore per la conformità è una pugnalata alle spalle. Problema perchè il figlio non ne vuole più sapere niente di loro, problema perchè la curiosità e la mancanza del giaburrasca di casa pesa anche se non si da a vedere. Ma ribadisco: il problema è loro.
Io ho provato a invitarli a metà strada, loro pretendevano l’intero tragitto: no! Un pò per ciascuno, ho chiesto rispetto e parità, e mi sono stati negati. Volevano l’educazione di facciata e per un periodo ci ho provato, ma diventare falsa, mutare d’indole o ancor peggio fingere di farlo è lontano dalle mie intenzioni. Per individui che dal trono della loro posizione )a loro dire di diritto sempre in nome del ruolo genitoriale) hanno la pretesa di sputare sentenze, di decretare il “giusto” e il “sbagliato”, poi. No, ci vuole una dose di conformismo che non m’è naturale, sangue freddo che non mi scorre nelle vene. I ponti sono recisi.
E quello che temevo è esattamente quello di cui tu hai paura: il futuro. Ma quando hai il coraggio e la coerenza di seguire un cuore e una coscienza che sono lì per indirizzarti che te ne importa di due, tre, cinque posti in meno alla tavola degli invitati del matrimonio? Non è il numero a fare la differenza, è l’unione indissodabile che tu e il tuo ragazzo costruirete per poter giungere a questo passo. Anche per degli ipotetici figli mi preoccupavo: credi davvero che quei due nonni siano così indispensabile per la loro salute psico-fisica? Oh no, mia cara, indispensabile è la serenità di mamma e papà che si diffonde in casa. I nonni sono importanti, certo, ma non se odiano la loro mamma.
Non se ad ogni cena di “famiglia” (se ancora hai la bontà di chiamarla tale) sentono delle frecciatine cattive verso la donna che ha dato loro la vita. Non per crescere in mezzo a rancore, ansia, bisticci. E questa è una consapevolezza che ho raggiunto troppo tardi seppur presto, abbastanza presto da avere un’intera vita a due da sistemare, ma dopo troppo dolore, dopo troppe giornate rovinate. Noi siamo giovani, siamo il futuro. Loro oggi ci sembrano “Potenti”, da dover riverire per una minima sicurezza nel domani, ma credimi, la debolezza è dalla loro parte. Noi cresciamo sempre più e loro invecchiano. Quel che resta è una manciata di anni in cui godersi la vita nei pochi affetti autentici che la stessa regala, nella genuinità di un abbraccio di un nipotino. Se non riescono a capirlo, se non riescono a sincronizzarsi, è un problema loro. Ancor peggio, se arrivati ad un certo traguardo dell’esistenza non sono ancora capaci di scrollare i pregiudizi e di imparare a conoscere le persone per ciò che sono, allora ho l’impressione che moriranno ignaranti, ovvero ignorando il sapore più profondo, a volte aspro, a volte dolce di questa parentesi che si chiama vita.
La mia non è una spada tratta sempre e comunque verso le giovani coppie. Di ragazzi troppo concentrati su se stessi e menefreghisti, egoisti ed egocentrici ce ne sono. Così come di geniotori ingiustamente accusati, abbandonati e non rispettati. Io sono stata la prima a volermi mettere nei panni dei miei “suoceri”.
Ma putroppo è tendenza troppo diffusa quella di gettare discredito a priori di fronte ad una ragazza che si innamora di un proprio figlio. E’ vero, non ci sono mai passata e toccherà (spero) anche a me e forse il mio modo di vedere le cose cambierà con gli anni e le esperienze del domani, ma al momento, forse nell’ingenuità, forse nella malizia, quello che mi sento di dire è che le persone andrebbero considerate come tali, partendo dal presupposto che siamo umani, costitutivamente portati all’errore e all’imperfezione, limitati e complessi e mai e poi mai una persona è l’identificazione di un ruolo. Una persona ha dignità in quanto tale, è un insieme annodato e spesso contadditorio di aspetti, che ognuno è libero di interpretare come giusti o sbagliati, ma non vi sono dogmi che regolano il vademecum dell’uomo o della donna tipo. E mi sembra che i tuoi suoceri, come i miei, siano lontani da questa considerazione a mio dire basilare per i rapporti extrapersonali. Credo di averti risposto,ciao
Ringrazio di cuore tutti voi per le risposte molto di conforto e intelligenti, ma volevo approfondire il mio discorso sul fatto che quando nascerà un figlio, lui lo dovrà portare (da solo ovvio) dalla suocera, e a me questo già da adesso mi turba abbastanza! Il mio compagno mi ha già detto che lui continuerà a frequentarli, e su questo non ci metto bocca lui può fare ciò che vuole, ma il futuro di una vita divisa tra loro e me è duro da accettare..IN questi 2 anni ho cercato sempre di sopportare ma una volta che questa mi dice che preferisce vedere suo figlio (quasi 30anni) quando io non ci sono perchè gli sembra di goderselo di più che devo fà??
Ma sinceramente non mi è chiara una cosa: il tuo ragazzo vorrà frequentare la sua famiglia INDIPENDENTEMENTE da tutto oppure dopo aver valutato la situazione in tutte le sue sfaccettature? Cioè è una sorta di fanatico attaccamento a mammà oppure si tratta di una scelta diciamo ponderata, valutata, scelta democraticamente e soprattutto CON te? Secondo me di fronte alla risposta di questa domanda c’è una chiave ipotetica di abbozzo di idea del futuro che ti aspetta.
Perchè nel primo caso fossi in te ci penserei molto ma molto bene prima di costruirci una famiglia; nel secondo mi sembra comunque poco attendibile un ragazzo che la domenica lascia a casa la sua fidanzata e và a pranzo dal clan perchè questo non accetta la persona che presumibilmente AMA. Crearsi una famiglia non è un optional, tu non sei un option. E dovrebbe partire da questo presupposto: o tu con lui o nemmeno lui. Per amore, per dignità, per serietà, per responsabilità presa nei tuoi confronti e per coerenza. Facile avere qualcuno a casa che ti lavi le mutande e lasciarla a casa.
Sulla questione figli, dopo invitarti seriamente a pensarci molto ma molto bene prima di questo passo, il mio disinteressato e sincero consiglio è quello di mettere in chiaro che il figlio sarà tuo e suo non suo e della sua famiglia e che quindi se a suo tempo tu non avessi piacere a farlo frequentare alla sua famiglia, sarebbe questione di buonsenso lasciarlo con la sua mamma mentre lui và dalla sua (ex) famiglia. Ex non perchè si debba evitare un rapporto con la famiglia d’origine, ma perchè costitutivamente una coppia prima e una nuova famiglia poi include un nuovo nucleo, un nuovo INSIEME, una serie di legami profondi dai quali quella precedente per forza non può essere inclusa completamente. Vi sono delle rinuncie da fare e se questo tuo ragazzo non è in grado di salvaguardare la tua dignità di persona adesso, ho dei seri dubbi sul domani. Scusa la franchezza, ma io al tuo posto non so se varrebbe la pena continuare. Capisco che tu sia innamorata, capisco anche che io non vi conosco e non dovrei giudicare nessuno, ma dai tuoi racconti mi sembra che lui non abbia mai preso una posizione a tuo favore (a parte quando finalmente “si è reso conto che FORSE!! qualcosa nella madre effettivamente non andasse”): non mi sembra un comportamento nè maturo nè serio. Poi, ripeto: non conosco il tuo ragazzo, purtroppo per provare ad aiutarti posso solo generalizzare, essendo già per questo in torto.
Ciao
Per T.D.
Quello che te dici è vero…in parte.
Capisco che stare con un uomo che ha una famiglia del genere sia stressante ma bisogna anche capire che quel ragazzo si trova “tra due fuochi” e non è così semplice chiudere i rapporti con la famiglia, come se niente fosse.
Da una parte c’è la ragazza che ama, a cui tiene, e dall’altra c’è la sua famiglia che lo ha cresciuto e seguito per tantissimo tempo, a cui vuole sicuramente bene. Purtroppo i genitori non si possono scegliere e anche se ha una madre del genere non credere che sia semplice chiudere i rapporti nel giro di ventiquattro ore come se fossero estranei. Il ragazzo soffre per questa situazione, non sà come uscirne. Una persona che si trova tra la ragazza stanca delle ripetute frecciatine della suocera e una madre possessiva e piena di pregiudizi cosa dovrebbe fare? Scegliere tra lei o la madre? Ti sembra semplice?
Cara Noway, non complicarti troppo la vita. Il mondo è grande, le cose da fare sono molte. Le soluzioni alla fine saranno molto più semplici di come le vedi ora.
Per punti.
Primo. Non sei ancora sposata, quindi non preoccuparti del dopo. Per il momento sei una fidanzata e non hai alcun bisogno di vedere i di lui parenti (pensa che liberazione). Quando sarai sposata e avrete una casa, ti assicuro che avrete molto da fare (a meno che non abbiate la servitù fissa!!) e quindi tutto questo tempo per i suoceri non l’avrà nemmeno lui. Naturalmente l’unica casa che ti piacerà, guarda caso, sarà abbastanza lontana da dove abitano loro, vero??? Questo non agevola i frequenti contatti..Io se fossi in te andrei addirittura in un’altra città, dove per caso ho scoperto che si vive benissimo, e dove lui sarebbe così felice per il suo lavoro!
Secondo. Quando nascerà la prole, il fatto che lui magari ogni tanto la domenica mattina si tolga di torno due ore con un pargolo o due, e tu possa farti un bel bagno e metterti uno smalto in santa pace, credimi, ti sembrerà una benedizione divina! Se in quelle due ore va dai suoi invece che ai giardinetti, che ti frega? Ovvio che per le feste comandate e le domeniche mezzogiorno , o quando diavolo vuoi tu, tutto sarà organizzato da te (loro non organizzano mai un tubo) e quindi lui (come tutti i mariti) starà con la tua famiglia, ecc.
Basterà un po’ di diplomazia, in modo che non sembri prorpio tutto premeditato, ma solo casuale.
Terzo. I tuoi suoceri hanno una certa età, la natura farà il suo corso, il problema ad un certo punto sarà risolto definitivamente (spero di essere stata abbastanza diplomatica), con buona pace di tutti i dissapori terreni.
Fai un giro in libreria e procurati un libro su come gestire le suocere tremende, e uno di bon ton, per essere impeccabile tu. Se sei abbastanza furba, ti ci potresti pure divertire, in tutta questa storia. Facci sapere.
PS
Una mia amica, ancora più sottile, ci ha messo di mezzo un oceano. Ha convinto il marito a cambiare continente (per motivi di lavoro, ovvio). La suocera l’ha vista una volta in dieci anni.
T.D. grazie innanzitutto del tuo interessamento, finalmente una persona che si interessa alla situazione, non è facile parlarne nella vita di tutti i giorni alle persone, sei giudicata come quella che vuole manipolare il proprio compagno..
Allora, dopo aver cercato di far capire al mio ragazzo (che all’inizio anche davanti alle situazioni negava e mi dava della paranoica) si è visto costretto a darmi ragione, ma non senza difendere, fino all’ultimo, la suocera, dicendo “ma dai capiscila, LEI E’ FATTA COSI'” non so quante volte me lo sono sentita dire e io gli rispondevo che offendere le persone significa essere persone ignoranti e maleducate..ma lei non capisce, è fatta così…etc..Gli ho detto che non ce la facevo più e mi ha semplicemente risposto che lui non poteva dall’oggi al domani non frequentarli più, perchè è la sua famiglia, lo hanno cresciuto etc.. e io su questo non posso e non ho voglia di impormi, perchè da quello che ho capito quando si litiga ogni tanto salta fuori la frase “ma non è che tu vuoi isolarmi dalla mia famiglia?” insomma dopo tutto quello che ho dovuto sopportare faccio anche la parte della strega cattiva che lo vuole isolare dagli altri.
Lo so bene che non avremo futuro, razionalmente lo so, non farei mai una vita con un uomo passando ad ignorare la sua famiglia, è vero che la vera famiglia siamo noi 2 ma il mio desiderio è di vivere in armonia con tutti, senza problemi e senza odio. In parte Steve ha ragione, se lui lo vorrà fare bene, ma capisco che sia difficile separarsi dalla madre anche se io ai miei non gliene faccio passare una se per sbaglio lo offendono o lo trattano male, (cosa mai successa). MI sento molto giù perchè solo davanti all’evidenza ha dovuto mollare le difese di sua madre, per me non c’è mai stata comprensione, io ero la paranoica che si sente tutto il mondo contro e non riesce ad andare d’accordo con gli altri..Ho ancora dentro di me una rabbia nei suoi confronti perchè la sua famiglia lo stima molto, e se lui avesse detto anche solo una cosa in mia difesa almeno una volta, le cose non si sarebbero ingigantite così. Ora dice che ci parlerà e ci litigherà con sua madre, per aver detto che preferisce vederlo senza di me, pensa che se fa quello che alza la voce allora io ci ripenserò e tornerò da loro, ma quello che non ha capito è che lo ha fatto troppo tardi.
Ciao. Io sono un figlio unico, maschio, di quasi 30 anni e che ha sempre avuto una mamma molto apprensiva ed invadente. Adesso ho anch’io una ragazza, siamo insieme da poco, ma devo dire che le cose si stanno presentando sotto ottimi auspici, lei è una brava ragazza e mia mamma apprezza il suo atteggiamento nei miei confronti.
Io penso che qualsiasi mamma di figlio maschio, deve accettare il fatto che un giorno arriverà una ragazza che se lo porterà via, così come la potenziale nuora deve dimostrarsi attenta e disponibile, è tutto un gioco di equilibri, rispetto e disponibilità.
Tua suocera è solo gelosa di suo figlio, un ragazzo che comunque si fa valere poco, insomma dovrebbe essere lui a stabilire bene un equilibrio tra te e sua madre.
Per intenderci, io ho molto rispetto per mia mamma, le voglio bene, anche se a volte è una “brasa-maroni”, ma se dovesse permettersi di dire certe cose o mettere in soggezione la mia ragazza (che in questo caso è molto semplice ed educata) ce la manderei per direttissima e non mi vedrebbe più nemmeno di striscio. Mi dispiace, ma se ama me, deve anche amare la ragazza che mi sta accanto, se invece si comporta da ipocrita ed egoista glie la faccio pagare con tutti gli interessi. Idem vale per la mia ragazza se dovessi vedere che manca di rispetto a mia madre, insomma, è un equilibrio. Le gelosie e le ripicche non servono a nulla, nel tuo caso si tratta di vedere chi ha sollevato queste tensioni e quali episodi hanno generato queste situazioni spiacevoli, in ogni caso, dì al tuo ragazzo di tirare fuori gli attributi e di farsi rispettare, è in gioco il vostro rapporto e il rispetto, il senso di protezione che ha per te, loro sono il passato, tu sei il presente e il futuro. Ricordaglielo bene, altrimenti lascialo perdere e che vada pure dalla sua adorata mammina che gli vuole tanto bene.
Magirama hai ragione, ho scritto appena prima di te nella risposta che davo a T.D. alcune delle nostre conversazioni così per capire meglio la situazione…tralasciando svariate situazioni tra me e la suocera che sono successe in questi 2 anni, a me interessava solo non sentirmi esclusa, sentire che il mio ragazzo per me c’era, ma non mi ha mai difeso in virtù di quel “quieto vivere” che mi ha portato a vederlo con altri occhi, gli occhi di una persona profondamente delusa e disgustata dal suo menefreghismo, mi ha visto piangere, mi ha visto come mai avrei pensato potessi arrivare, così in basso, io continuavo a provarci con la sua famiglia ma ad ogni dannnata volta lei non perdeva occasione per rinfacciarmi che le avevo rubato il figlio e altre frecciatine.
Adesso si è svegliato che le vuole parlare seriamente e chiarire la cosa, adesso che vede che non ho più intenzione di vederli, ma come ho detto è tardi, io mi sono scocciata.
In effetti ho provato tante volte a capire, quello strano legame che li lega, non è mammone, anzi, però credo che siccome sua madre in passato ha subito delle violenze dal padre insomma non ha avuto una vita facile, lui tenda a proteggerla..e io non voglio mettermi in mezzo, ma esisto pure io, e non voglio essere trattata male..sbaglio?
Intanto ciao a tutti.
Steve: lungi da me affermare che per un ragazzo (o una ragazza) sia facile recidere i rapporti con la famgilia di provenienza o che il taglio debba e repentino ed esserci a prescindere. Mai pensato. Però permettimi di dirti che certe visioni le puoi acquisire solo essendoci dentro, vivendo quotidinamente il fardello di una situazione che ti toglie la vitalità e tenta di levarti umana dignità. Io l’ho passato (e in parte relativa ancora lo sto passando) da lunghi anni: anni in cui come Norway mi sono sentita appiccicare addosso un’etichetta che mi ha apostrofata fin dalla prima volta che mia suocera mi ha vista, un incontro di poco più di 5 minuti in cui, nonostante la mia tendenza un pò misantropa, ho fatto di tutto per essere carina, disponibile e sorridente, quest’ultimo come invece mi è d’indole. Eppure quel primo impatto le ha fatto un’impressione negativa dentro la quale mi ha ingabbiata fino ad oggi e che farà presumibilmente finchè respirerà. Dio solo sà quanto ci abbia provato e tenuto ad un rapporto con lei. Inutile, completamente.
Che il ragazzo di Norway soffra e sia tra due fuochi, scusa la franchezza ma mi sembra la scoperta dell’acqua calda. E’ normale che ci soffra, ma quel che io intendevo era ciò che esprime il commento di Magirama, sicuramente più diplomatico di me “io ho molto rispetto per mia mamma, le voglio bene….ma se dovesse permettersi di dire certe cose o mettere in soggezione la mia ragazza (che in questo caso è molto semplice ed educata) ce la manderei per direttissima e non mi vedrebbe più nemmeno di striscio”. Ecco qui. Il discorso vale anche per la ragazza, ovvio che una nuora che non conosce i basilari fondamenti del rapporto basato su correttezza, buonsenso e possibilmente buonafede non è tra le migliori e che sia abbastanza comprensibile (seppur non sempre giustificata) l’ostilità di una madre.
Ma qui per me il DILEMMA resta sempre il tuo ragazzo, Norway: “ORA dice che ci parlerà e ci litigherà con sua madre”.
Questa frase, N., mi turba: ORA ci parlerà? E fino adesso evitava? Ora ci litiga? Io, nell’attaccamento implicito ma viscerale che ho con i miei, sono cresciuta litigandoci, non solo per il fidanzato (l’unico che abbia mai avuto) ma per tutto, e anzi ero contenta quando succedeva: perlomeno, nelle divergenze ci si incontrava in due pensieri distinti, emergevano punti di vista diversi che mi sono serviti per crescere, per ricredermi e dirmi “stupida” o per ribadire di credere di aver ragion
Come ripeto, vivere certe cose non è come immaginare di viverle. Sono d’accordo con Louise quando dice che per certi versi è più facile la realtà di come si pensi: ad esempio, io fino a qualche anno fa non riuscivo a rassegnarmi all’idea di non includere i miei suoceri nei progetti futuri, ma oggi mi sembra logico escluderli, almeno per il momento, e la sto iniziando a vivere con sincera serenità.
Però certi aspetti sono più tosti di come ci si immagini. Soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il partner. Perchè a volte sembra così scontato che di fronte ad un torto che subisci da un suo familiare lui/lei ti stia accanto, che quando non succede inizia a sentirti spaesata. Ed esattamente come dici tu, N., a volte è davvero quel caso a parte, quell’eccezione in cui lui ti difende completamente, sorprendendoti, a ridarti la sicurezza del vostro rapporto. Poi come tutte le cose ci sono gli alti e i bassi, il periodo in cui le circostanze fanno pensare a dei miglioramenti che poi magari vengono disattesi, e si ricade nel tunnel triste del sentirsi incompresi, soli.
Se tu fossi all’inizio della storia, ti consiglierei di fare un ultimo tentativo di dialogo con la suocera, ma mi sembra che tu ci abbia già provato e riprovato, e inoltre, ripeto, non conosco questa signora ma da come ne accenni mi sembra il rispetto proprio non lo conosca (mi è rimasta impressa l’immagine di una suocera che ridacchia con le altre cognate mettendo in imbarazzo te: secondo me l’emblema dello svilimento dell’altro e della crudeltà gratuita. E mi sono sempre chiesta se il tuo ragazzo sedesse al tuo stesso tavolo o se mangiasse ad occhi chiusi.) In ogni modo, non è mia intenzione spingerti psicologicamente al recidere i contatti, ci mancherebbe, solo credo che qualsiasi scelta in questo determinato cosa costi dolore, e nel meno peggio io ho preferito una sofferenza destinata a placarsi con l’abitudine dell’assenza e con il convincermi piano piano che è meglio pochi ma buoni anzichè perpetuare quel senso di frustrazione, inadeguatezza, rabbia, rancore e sete di vendetta, immersa in un pentolone di falsità, pettegolezzi e puri comportamenti di circostanza fatti per figura e non con il cuore. Un abbraccio e i miei più sinceri auguri per questa vicenda, spero che tu possa trovare la soluzione che più ti farà stare bene. Facci sapere come andrà, ciao ciao.
Ciao, quello che dici tu T.D., è proprio quello che penso io, esattamente sono quelle le sensazioni che si provano, incomprensione, solitudine, anche umiliazione a volte, quando vedi tutti gli altri andare d’amore e d’accordo (le altre nuore e cognati) e tu invece che sei lì, nessuno ti parla, nessuno ti coinvolge, anzi, umiliandoti ancora di più dicono anche “ma tu non parli mai? ma perchè hai sempre questa faccia arrabbiata?”.e il mio ragazzo, quando mi giravo verso di lui per avere un segno di conforto, lui, abbassava lo sguardo, evitava i miei occhi alla ricerca di un segno d’affetto, mi dice che lui non sa reagire davanti a queste situazioni, che ci sono io da un lato e la sua famiglia dall’altro, a volte mi dice “ma cosa vuoi che faccia che ammazzi mia madre?” ma vi rendete conto, e io rimango lì, stupita, amareggiata e delusa.
Tante volte ho pensato che fosse colpa mia, che non fossi abbastanza carina nei loro confronti, ma sua madre pretende che noi il weekend lo passiamo fisso da loro, sabato sera, domenica a pranzo e domenica sera, ma cavolo, noi abbiamo una vita, degli amici, mi devo rinchiudere tutti i sacrosanti weekend da lei?? Questo non gli è mai andato giu’ gli altri, le altre cognate e cognati , stanno SEMPRE lì, perchè non hanno amici, non hanno una vita all’infuori di quelle mura. Si noleggiano un film, e se ne stanno sul divano. Anche il mio ragazzo non vuole questo, ma lei crede che sia io a tirare le fila e quando il mio ragazzo le dice, “mamma noi andiamo a casa”lei viene verso di me e mi dice “ma perchè non restate qui? mio figlio viene qui a fare l’ospite, mi sembra un’estraneo” o ma parlaci tu con tuo figlio no? Cosa vuoi da me?
Bho ragazzi non so proprio che fare, mi sento così giù, sono situazioni bruttissime che mai avrei voluto affrontare.
Ah e poi un’altra cosa, sempre per rispondere a te T.D., lui ci aveva parlato solo una volta con sua madre (parlato, non litigato) e aveva peggiorato la situazione perchè invece di dirle che lei non doveva comportarsi così perchè offende le persone, è uscito che IO me la prendo troppo e quindi quando parla con ME deve stare attenta perchè io ci rimango subito male..ma come, ti sembra normale andare da una ragazza e dire “tu arrivi qui e mi rubi mio figlio”, oppure, “perchè non te ne trovi una più bella”, oppure ancora “sta stronza”..
Poi lei subito dopo queste frasi dice che scherza e mi vuole bene, così il mio ragazzo pensa subito che lei abbia scherzato e che sono io che me la prendo.
Ma secondo voi sono io o è lei ad avere seri problemi mentali? Comincio a non capire più niente.
Noway la mia situazione è IDENTICA alla tua. Io però sono il ragazzo che ha una madre come quella del tuo e la mia ragazza ha gli stessi problemi tua. Anche io spesso me ne sono uscito dicendo “Che devo fare, ucciderla?” e se l’ho detto è perchè proprio non sò cosa fare. Chiudere i rapporti non è facile e chiudere i rapporti significa anche chiuderli con mio padre e lui non centra nulla, è l’opposto di mia madre.
Io non penso che tu hai seri problemi ma penso che a volte, come la mia ragazza, ve ne fate più del dovuto. Vi ci accanite proprio e mettete in una situazione assurda anche i propri ragazzi che davvero non sanno che fare. Io con mia madre non ci ho solo parlato ma anche litigato moltissime volte. Un pò è cambiata ma spesso succede che non riesce a contenersi. Secondo me dovete prendere le cose un pochino di più alla leggera. Per quanto riguarda il fatto che cognati e cognate stanno sempre li non vuol dire che non hanno amici o altro ma che lì si trovano bene e gli fà piacere starci.
E’ vero che abbiamo una madre pesante ma è pure vero che inconsapevolmente voi ragazze, che non avete la nostra situazione, non potete capire cosa significa starci dentro. Il tuo ragazzo vede cognati e cognate tutti assieme e sente te che glie la fai lunga sul fatto che hai gli amici, una vita all’infuori ecc ecc…
E’ facile parlare quando i vostri genitori o meglio, la vostra madre, vi lascia libere di decidere tutto come e quando volete.
Purtroppo in questi casi nessuno ha ragione. Da una parte la madre che vede che gli altri figli sono presenti, SEMPRE come dici tu e da una parte te che vuoi essere presente ma anche vivere la tua vita, giustamente. Il tuo ragazzo è lì, tra te e la madre e non sà cosa fare perche si chiederà sicuramente il perchè con te ci sono tutti questi problemi e con le cognate/i no e comincia a pensare che forse anche tu la fai più pesante del dovuto. In poche parole è come il cane che cerca di mordersi la coda e pare che l’unica soluzione sia chiudere con la madre. Deve decidere…ma è una decisione proprio assurda! La madre è la madre…non è come decidere se stare con una donna o no. Poi considera anche un altra cosa: la famiglia è per sempre, la ragazza “si,no,forse” visti i tempi che corrono.
La tua ultima frase..”la famiglia è per sempre, la ragazza “si,no,forse” visti i tempi che corrono.”….dipende.
La madre del mio ragazzo, e scusa ma non posso dire tutti i particolari, è una madre che ha lasciato vivere i suoi figli come degli sbandati, e hanno fatto non sai quanti e quanto gravi errori. Ora lei ha il senso di colpa (e la paura di rimanere sola) e vuole a tutti i costi un rapporto che non ha mai cercato di costruire con loro ma lo pretende, mi sfinisce, una volta addirittura il mio ragazzo è entrato nella camera, dove eravamo io e lei, e mi ha dato un bacio e lei ha fatto una sfuriata e urlava “a lei dai un bacio e a me no” non si possono sentire queste cose, quello che io cerco di fargli capire è che l’ambiente che si respira in casa è pesante..ma davvero. Tu continui a ribadire il fatto di scegliere tra me e sua madre ma io ho sempre scritto che non voglio farlo scegliere, piuttosto me ne tiro fuori io, guarda, ho conosciuto il mio ragazzo in un periodo veramente brutto della sua vita, mi ha detto che mai nessuno gli ha voluto bene come gliene dimostro io, ho fatto tanto per lui, e mi ringrazia tutti i giorni (non che debba farlo io lo faccio perchè lo amo)..e proprio per la vita che ha vissuto lui è il primo a dirmi che a casa sua si sente a DISAGIO e sa che sua madre sbaglia ma non avendo mai avuto un rapporto gli sembra male imporsi o creare discussioni con lei. Capisco questa sua debolezza, però quando lei mi insulta (e credimi che lo fa) velatamente o no, tu, che sei il mio ragazzo, fai qualcosa! Perchè io non ho problemi, posso pure risponderle come si merita, ma non lo faccio perchè non voglio mancarle di rispetto, pensavo che almeno in questo lui facesse qualcosa ma zero, insomma la situazione è più complicata di quanto si pensi! (E comunque i cognati e cognate non hanno veramente amici).
Io una cosa però non capisco Steve. Vi ostinate a dire sempre che noi ragazze la facciamo più grossa del dovuto, ma perchè, le vostre madri no? Sono loro che instaurano per prime questi meccanismi di gelosia nel quale dopo è impossibile vivere, ti chiedo solo se posso di essere più clemente verso la tua ragazza, perchè non sai quanto è brutto non sentirsi accettati dalla famiglia del proprio ragazzo, e in una situazione brutta non ci siete solo voi.
cara noway, ti capisco benissimo…io mi trovo nella stessa situazione
ma con la sorella del mio ragazzo…premetto che almeno ho la fortuna
che io e il mio ragazzo viviamo dall altra parte d’italia,la sua
famiglia è lontana…non è ancora arrivata ai livelli di tua
suocera,ma ha comportamenti definirei RIDICOLI con me…praticamente è
come se io non esisto!è gelosa persa e pensa ke ha 28 anni ed è
sposata!!!e io ne ho solo 22!!! (e suo marito le regge pure il
gioco!!!)e tante tante volte ha avuto gli atteggiamenti propri di
quelle persone che vogliono fare di tutto per metterti a
disagio….tranquilla,anche il mio ragazzo la difende(anche se lui mi
prega tutt ora di andare con lui a casa sua dopo che gli avevo detto
che nn ci volevo più andare per il disagio che mi fa sentire sta
stronza)…ma sai che cos ho finalmente capito?!! che facendoci il
sangue amaro roviniamo solo la nostra di vita,facendo quindi il loro
gioco. Tu fai l’indifferente,a volte mostrati persino divertita(anche
se lo so benissimo quant è difficile)…..RIDI RIDI e RIDII e
soprattutto tanta ma tanta INDIFFERENZA. Trattala come un gioco,falla
sentire presa per i fondelli,nel senso che a volte ci ridi e ci
scherzi e a volte nn la calcoli proprio….fidati,prima o poi in
questo modo si romperanno anche di comportarsi così…In bocca al lupo
io onestamente credo che la colpa sia del tuo ragazzo. tu non sei tenuta ad andare d’accordo con tua suocera e lei non è tenuta ad apprezzarti se le sei antipatica. l’unica cosa che avete in comune è l’affetto per la persona che vi ha messo in contatto. quindi, quello che dovrebbe fare il tuo ragazzo, semplicemente, è prendere sua mamma in privato, guardarla in faccia e dirle che ti ama, e che soffre quando ti tratta male. una mamma non vuole mai essere la causa di sofferenza per suo figlio. tu da parte tua comportati educatamente e gentilmente, in modo formale magari, ma sempre portandole rispetto. fallo per lui e per i bambini che verranno, ma chiedi al tuo ragazzo di parlarle col cuore in mano, ribadendole che le vuole bene e che non capische perchè si comporti così con te. come ultimo consiglio suggerirei di lasciarlo andare da solo da lei più spesso, ma senza assolutamente tagliare i rapporti. in questo modo tu potri uscire con le tue amiche e lei si potrà godere il suo “figliolo” senza dover ammettere a sè stessa che è diventato grande. in bocca al lupo!
sono nella tua stessa situazione. e sto male! non dormo +..piango… sono una famiglia un pò particolare,e pensano che io lo sto allontanando da loro..sua madre si è anche presentata a casa mia per dirgli che sono un problema x la loro famiglia che ho cambiato suo figlio…lui mi dice che non può abbandonarli perche sn i suoi genitori..ma nn capisce me! anche le sue sorelle provano troppa gelosia x me.. mi sa che nn si può + andare avanti..ma lo amo troppo! come posso fare x averlo sempre con me?? ho chiesto a lui di fare una scelta..ma nn da nessuna risp e dice che sono diventata assillante con questo discorso, ma credetemi x questo problema sto cadendo in una grandissima forma di depressione.mi hanno anche portato in crociera con loro x studiarmi meglio… ed ecco il risultato x loro sono un estranea che sta portando via suo figlio
Ciao a tutti, Noway scusa la mia curiosità .. ma come stai? com’è andata e come va?
Io ti capisco in ogni riga virgola e punto, però sono sposata ed ho pure un bellissimo bambino e dopo 19 mesi di pianti e sospiri, magoni e reflussi gastrici (ho pure pensato di mollare tutti ed andarmene, i miei avevano paura che cadessi in depressione …ecc ecc)ho deciso di accettare il fatto che per la famiglia di mio marito io sono una stronza carnefice e loro le vittime innocenti; non voglio più chiedermi cosa ho fatto o cosa posso fare per loro perchè ormai l’affetto sincro che provavo per loro non c’è più ed io non riesco a fingere di essere diversa. Non voglio perdermi dietro il racconto delle cattiverie subite, di quanto ho sofferto ecc ecc (dico solo che la trasformazione dei rapporti di famiglia è legata alla nascita di mio figlio ed al fatto che volessero gestire il bimbo a loro piacimento senza chiedersi se io da mamma avevo un mio modo di fare la mamma ???) ribadisco il concetto di T.D. ovvero scegli (se ancora non l’hai fatto) quello che ti fa soffrire meno, io dal canto mio dopo 19 mesi ho deciso di non aspettare oltre i chiarimenti mai avuti, metto la parola fine alla situazione. per me d’ora in avanti solo rapporti di cortesia che non scadano nel finto affetto, mi offende ricevere da parte loro manifestazioni d’affetto di qualsivolgia genere, mi hanno trattata da stronza e che continuino così: ormai ci sono abituata, il solo pensiero di rimettere tutto in discussione mi fa girare il sangue, sono stanca e mi fermo qui, sono parenti di mio marito e di mio figlio quindi sono favorevole a che si frequentino, io ne farei a meno ma per amore di mio marito devo vederli anche io, ok, però ho messo la situazione in chiaro: io so come la pensate e lo accetto senza per forza condividerlo quindi non fingete in nessuna maniera di volermi bene, io farò altrettanto e si vive … L’importante è che tu abbia trovato un porto sicuro, un modo di smettere di soffrire costantemente, certo la situazione non è un bel pensiero … però non è più una ferita aperta e questo per me è l’importante.
un grosso abbraccio
Ciau! Lo so che è passato del tempo ma ci terrei a darti cmq un consiglio!! Fidaticontinua a lottare ancora non dargliela vinta!!! Continua ad andarci fregatene, rispondi anke te con delle frecciatine senza essere maleducata, avvinghiati sul tuo lui!! Baciatevi davanti a lei…provocola. è ossessionata dal figlioletto maschio come la maggior parte delle mamme e le sorelle maggiori… Non vogliono che crescano e ke qlcna glielo porti via. Non è una cosa contro la tua xsona xkè lo farebbero con tutte. Fidati continua ad andarci e non far si che lei ottenga qlo che vuole!! Buona Fortuna.
Ciao…anche io vorrei dare il mio contributo. Non sono d’accordo con chi ti dice “continua ad andare a trovarli, fregatene” perchè purtroppo a volte è davvero difficile fregarsene. Io sono nella tua stessa condizione, ho smesso di avere rapporti con persone che mi disprezzavano pur senza conoscermi, persone infelici ed egoiste che, come ti suggeriva un’altra persona, mi hanno “ingabbiata nel ruolo di ruba-figlio” e non hanno mai voluto conoscermi. Sono stata insultata, e purtroppo il mio ragazzo ci ha messo un po’ per rendersi conto che non erano “paranoie mie” ma una triste realtá. Ci sposiamo a giugno, non li abbiamo invitati al matrimonio, non per ripicca, ma perchè sarebbe davvero un’ipocrisia intollerabile far finta che tutto va bene, non è il matrimonio di loro figlio, ma il matrimonio di DUE PERSONE, di una delle quali hanno esplicitamente detto di non voler sapere niente.
Anche a me preoccupa il futuro, ma anche se questo atteggiamento può sembrare duro ed estremista, quando arriveranno i bambini, dovranno accettare l’idea che se vogliono vederli, dovranno prima iniziare a rispettarmi…perchè si torna là, non sono i bambini di LORO FIGLIO, ma i NOSTRI bambini. FATTI FORZA anche se non è facile, e pretendi rispetto, se così non è, allontanati da chi ti vuole male perchè in questa vita già è facile incontrare gente che ci vuole male (lavoro, ecc)…bisogna starne alla larga più che si può. Non sentirti vincolata da questioni di “sangue”, credi davvero che trattando così la donna che loro figlio ama, si stiano comportando da genitori?? CHI CI AMA e CI RISPETTA è la nostra famiglia, non chi ha vincoli di sangue.
Ciao 🙂 so che per queste cose si soffre, e quindi ti capisco. Soffre la nuora (o il genero), soffrono il figlio (o la figlia), soffre a modo suo anche la madre che vive di ripicche, o rancori, o un’idea sfasata e porta disarmonia dove potrebbe esserci armonia.
Naturalmente ci sono dei casi in cui le suocere possono avere anche ragione a preoccuparsi, in cui è effettivamente la nuora ad andare in competizione, anche queste realtà esistono…
ma stiamo parlando di quando non è così. Di quando un atteggiamento di chiusura o invadente, o ipercritico, o assurdamente competitivo o persino persecutorio si realizza da una parte precisa verso l’altra, una specie di mobbing, alla fin fine.
La cosa che ti posso dire, per esperienza, è che tanto dipende da come la persona che hai accanto si rapporta con il problema, e lo gestisce anche comprendendo, quando è il caso, anche che non si trova affatto tra due fuochi. Perché secondo me due fuochi sono due persone che ugualmente si attaccano, o si detestano, si fanno i dispetti o dicono “chi butti dalla torre”. Quando invece l’atteggiamento di un certo tipo parte da una direzione e si riversa sia sul proprio famigliare che sulla sua compagna o compagno il fuoco è uno, e sotto ci si sta in due. Magari in modo diverso, il figlio (uso il maschile, ma potrebbe essere il femminile) in perenne tensione non sapendo come fare a conservare un rapporto con la famiglia di origine e non perdere la sua compagna, con il dolore di vedere una persona che ama visceralmente come un genitore comportarsi in un certo modo, pieno anche di assurdi sensi di colpa, la parter diventando suo malgrado una sorta di pietra dello scandalo, chi continuamente si trova nella posizione di sentirsi colpita da un’ingiusta ma bloccata nel pensare che subire è ingiusto, reagire può provocare reazioni ancora peggiori, andare in chiusura e spostamento difensivo può essere interpretato come “l’arpia è lei, che vuole allontanare il figlio dalla famiglia”. Ricordiamoci però che se stiamo parlando DAVVERO di qualcuno che agisce una molestia la persona che agisce una molestia è anche solipsista, cioè propone una sua realtà in cui anche se attacca si sente vittima, se critica lo fa per il bene di qualcuno, ha sempre ragione, non si mette in discussione e chi salta come un canguro, pensa, soffre, si interroga, media o scoppia, resiste o si sposta sono sempre gli altri.
Sono stata severa in questa mia descrizione? E’ chiaro che nei rapporti con gli altri possiamo sempre farci un esame di coscienza e interrogarci su quali nostri atteggiamenti possono in effetti creare disagio nell’altro, se ci sono critiche che, pure espresse male, possono diventare per noi anche costruttive.
Però purtroppo le mie due (sì, che c…o!) esperienze con “suocere” difficili sono state entrambe estreme.
E ti assicuro che gli esami di coscienza io me li sono fatti, eh.
Ma nel primo caso è la persona stessa con cui ero allora che ammette che effettivamente dall’altra parte c’era
una gelosia cieca e viscerale (potrei portarti esempi di situazioni e casi palesi), che andava persino oltre il buon rapporto che c’era sempre stato tra lui e la madre (o meglio dovrei dire in quel momento sua madre non era pronta a rendersi conto che il figlio si fosse innamorato nulla toglieva a quell’ottimo rapporto tra loro), nel secondo caso ho avuto a che fare con una persona genericamente problematica, in tutti i rapporti. Nel primo caso si era stupito lui stesso, il mio fidanzato di allora, quando sua madre si era messa a fare una guerra di colpo, assurda, pazzesca. Nel secondo la prima cosa che mi ha detto il mio compagno quando ci siamo conosciuti è stata: eh, ho una madre un po’ difficile.
Dite che sarei dovuta scappare? (Visto che la suocera precedente aveva contribuito alquanto a disintegrare un rapporto… era un rapporto anche a distanza, per il lavoro di lui, eravamo molto giovani, ma con quell’aspetto ce l’eravamo cavati da subito alla grande, e il problema era invece quando eravamo a casa. Cioè, quando non dovevamo saltare sui treni per trascorrere del tempo insieme e potevamo godercelo in santa pace nella nostra città scattava l’INCUBO). Però io ero uscita da quella prima esperienza anche cambiata. Non in peggio, ma con una serie di difese in più. Per esempio la convinzione che ovviamente il mio compagno non doveva buttare dalla torre proprio nessuno, e che io sarei sempre stata lieta di andare anche a casa dei suoi in un’atmosfera serena, ma che niente e nessuno, neanche l’amore per lui, mi obbligavano a starmene sotto un fuoco o a cercare di compiacere una persona capace di rompere le palle, per qualsiasi cosa, all’intero universo. Stabilito che eravamo due persone diverse e che io dovevo stare con lui e non con lei, non l’ho mai attaccata, non ho mai risposto male, ma con eleganza mi sono sempre sottratta dalle sue dinamiche. Anche standoci seduta davanti, facendomele scivolare addosso. Il mio compagno sapeva com’era fatta sua madre e quindi ci capitava di sdrammatizzare noi per primi alcune situazioni assurde. Il mio compagno da sempre cercava di gestirla, a volte anche con grandissima fatica. Da parte mia ha sempre avuto empatia rispetto a questo. Dunque benone? No, perché comunque è stato dopo 10 anni, quando effettivamente lui si è allontanato fisicamente dal suo controllo che il controllo di lei è scattato con la banda. A quel punto lui è andato in tilt, non solo per questo, ma comunque sia le ha permesso di entrare e fare danno. Lungo da spiegare, ma più che mai resto convinta di una cosa: se i miei genitori si comportano male sono i miei genitori prima che i suoceri di qualcuno. Li amo e li rispetto, ma se l’altra persona non è un altro fuoco e c’è in gioco la mia vita privata modulare la distanza/vicinanza affinché mi sia concesso di viverla spetta innanzitutto a me. E l’altra persona ha il diritto di spostarsi da una fonte di violenza quando percepisce una violenza ingiusta. Non posso fargliene una colpa.
il problema purtroppo è che molto spesso i figli sono succubi di genitori manipolatori e non si rendono conto di quanto male possano fare. Di fronte a queste situazioni l’unica possibilità è fuggire e cercare un partner autonomo. Io ho cercato in tutti i modi di creare un rapporto di affetto sincero con i miei futuri suoceri ma l’unica cosa che ho rimediato sono stati insulti offese accuse… Potrei scrivere un romanzo ma mi limito a dire che se la vostra dolce metà è succube dei genitori non c’è speranza né futuro di vita a due.
Ti capisco, sono in una situazione simile e sto arrivando perfino ad odiare il mio ragazzo. Lui la difende sempre come fosse una Madonna che non sbaglia mai, sostenendo che sono io a farmi le paranoie.
Non abbiamo mai fatto niente di bello NOI DUE DA SOLI, perchè prima vengono le esigenze di sua mamma, di sua sorella, dei nipoti…poi se c’è tempo pensa anche a me, ma la verità è che ci rimetto sempre.
A casa loro mi sento una nullità perchè mi parlano con aria saccente e con superiorità.
Non sto proprio bene da loro. Col mio ragazzo stavo bene prima che conoscessi veramente sua madre e la sua rete familiare. Sto pensando seriariamente di lasciarglielo il suo bambino.
Ciao a tutti.ho 22 anni e ho una suocera e una cognata troppo invadente..non le sopporto più ..ogni cosa che dico la madre si intromette e il mio ragazzo non gli dice nulla. Sulla sorella e insistente e vuole che il fratello deve andare dove va lei e se lui non va lei si incazza..aiutatamemi sto arrivando al punto di lasciarlo.
anch’io non ho intenzione di frequentare la famiglia del mio compagno, perche ci sono dei buoni e validi motivi,e lui ancora si ostina ad mettirli su un piedistallo, loro sbagliano e poi chiedono scusa, ma sono falsi e bugiardi,perche hanno fatto cose indegne e hanno detto cose cattive su di lui,invece lui li ha di nuovo accolti come se niente fosse, ma dico io ,ma rispetto per se stesso ne ha?,non credo proprio a mi tratta male di nuovo,a sua sorella gli liscia il pelo,dato che lei nn la mai aiutato anzi pretende e vuole ma nn sa sare,oltra che a raccontare bugie e nascondersi, e io sta gente cosi scroccona e schifosa non la sopporto, glielo detto a lui che non posso vedere a sua sorella dopo come si e comportata male in tre anni da quando sto con lui, ne ho sentite di cotte e di crude,sono gente di basso livello,ignoranti e prepotenti e vorrebbero avere ragione nel torto marcio. io nn li reputo gente per bene,sono il fango.
Io posso solo dire a distanza di tempo che sto cercando di frequentarli il meno possibile, all’inizio mi facevo un sacco di problemi perchè nonostante tutto mi dispiaceva per lui, ma poi quando ripenso a certe scene in cui lui mi ha lasciato veramente sola in pasto ai lupi allora mi sento molto più tranquilla e quando mi chiede se andrò o meno con lui a trovare i suoi rispondo che finalmente sto bene così, ho trovato il mio equilibrio e gli faccio notare che da quando ho adottato questo metodo i litigi sono molto diminuiti!
Il mio compagno ovviamente non osa dirmi nulla perchè sa benissimo le cose che sono successe, mi hanno fatta passare per pazza e cattiva, mentre invece a distanza di anni hanno ammesso le loro colpe i diretti interessati..FALSI!! BUGIARDI!! Se ripenso alla depressione che mi stavo prendendo mi viene voglia di prenderli tutti a sberle!
Io sto bene così e secondo me è stata la scelta più azzeccata in tutta la mia vita!
Purtroppo se siamo innamorate del nostro compagno ma ha una famiglia di m…da non possiamo farci niente, o per amore di lui riusciamo a far finta di niente o cerchiamo di prendere altri provvedimenti per non impazzire!
Ti ammiro Noway, ci vuole molta forza e determinazione nel riuscire a trovare una soluzione che, in una situazione come questa, riuscisse a non lasciarti annichilire.
Io, ad esempio, dopo anni di tentativi a vuoto non ho resistito…ho chiuso. Non ero più disposta ad accettare il dispotismo di una madre che non sa lasciar andare il proprio figlio e ti vede come una strega solo perchè desideri che ci sia spazio anche per te nel cuore del suo pargolo.
Sono inenarrabili le cattiverie a cui nel tempo ho dovuto sottostare nel più completo disinteresse da parte del mio lui eccessivamente mammone…”tanto è fatta così, non è cattiva…è solo infelice” mi diceva.
Ho finito col fare l’unica scelta possibile, volermi bene…non è una cosa questa che può essere demandata a terzi.
per me, se fossimo mai convolati ad “ingiuste” nozze, sarebbe stato un calvario senza fine.
Continua così.
In bocca al lupo
Ciao Noway … felice per te 😀
Mi fa piacere sapere che hai trovato un rimedio alla cattiveria di certa gente. Il famoso porto sicuro dove sentirsi le spalle coperte.
Io nel frattempo ho avuto un altro bimbo ed hanno provato a riavvicinarsi (ovviamente dicendomi che avevo sbagliato io ma ci passavano sopra…) ma io ci ho tenuto a lasciare le cose come ormai stavano. Rapporti si ma, con me, non d’affetto; non permetto nessuna invadenza.
saluti a tutte.
Salve ragazzi vi spiego il mio problema, sono fidanzata da 6 anni con un ragazzo din27 anni io ne ho 24 diciamo che tra alti e bassi si va avanti, con la sua famiglia nulla da dire arrivo al dunque, oggi ci sono stati i funerali di suo zio paterno io in 6 anni la sua famiglia paterna non li ho mai conosciuti perchè so che avevano avuto dei problemi e hanno litigato infatti il mio ragazzo l’ultima volta che ha visto i suoi parenti paterni aveva 14 anni. Io conosco solo la famiglia materna bravissime persone. Il mio ragazzo inizialmente mi aveva detto che sarebbe venuto a prendermi verso le 3 poi mi chiama e dice che nn ne valeva la pena nn voleva che mi sacrificassi( sto preparando un’ esame universitario) in quanto alla fine nemmeno lo conoscevo e lui ci era andato per rispetto del padre in quanto è sempre suo fratello, alla fine sono anche andati alcune zie, zii, cugini e cugine materne malgrado nmmno loro lo conoscevano, io comunque scusate non so se sto esagerando o meno ma mi sento che mi hanno mancato di rispetto che non mi considerano come una di famiglia a questo punto, voi direte si alla fine chissenefrega nemmeno lo conoscevi, è vero ma è stato il modo in cui sn stata trattata non sn stata presa in considerazione prima mi dicono di farmi trovare pronta e poi mi chiama il mio ragazzo e mi dice di nn vnire piu nn preoccuparti studia anche perchè fa pure freddo
Ciao guarda per me è la stessa cosa io ignoro i dispetti il parlarmi alle spalle e che mette il bastone tra le ruote tra me e il mio ragazzo. Non posso dire che peró ci sto bene perchè io sono una persona molto di cuore umile aiuto sempre il prossimo e la gente fa solo del male ma questa è invidia è una vita che lotto contro l invidia della gente. Ma penso anche che dio vede e provvede non fatevi abbattare dalla cattiveria dalla gelosia dall invidia siate sempre voi stessi e in buona fede tanto è una ruota che gira chi fa del male prima o poi lo riceverà quindi io vado avanti con il mio ragazzo di sua mamma non mi importa nada!!! Non dobbiamo farci rovinare la felicità da queste persone cattive e gelose per me è perchè sono insoddisfatte della loro vita non prendertela non ti merita una persona cosi hai la tua dignità vanne fiera. Per i figli un domani lo so sarà brutta e chi ci vanno di mezzo solo loro per poi cavolate di adulti che poi adulti non sono se si comportano cosi dovresti parlarci tu con lei con il cuore aperto ma solo voi due peró e cercare di capire cosa non va putroppo i figli crescono e prendono la loro strada è la vita e le mamme dovrebbero accetare è cosi bello avere una famiglia riunita. Provaci io ho provato piu volte a darle amore a quella donna perche essendo sola pensavo che gli mancasse affetto ma poi dopo tutto quello che mi ha fatto e fa ancora ho capito che putroppo è satana non ha fede e non è con Dio quel mostro di mia suocera proprio…se fate vedere che voi state male loro si divertono a fare cosi dovete ignorare perche non c è peggior cosa di ignorare una persona se battibeccate loro pensano ecco hai visto c e l ho fatta a farla innervosire finche non ottengono cio che vogliono che vi lasciate non date questa soddisfazione portatevelo all altare!!! Ciao e bacioni
Anche io non voglio più vederli. Il mio ragazzo viaggia per lavoro e loto sono sempre pronti a sostenerlo e mi trattano come una quindicenne mentre con le fidanzate degli altri figli sono gentili e sempre presenti a ne invece mi trattano con sufficienza e poi sono tantissimi cugini zii nonni stanno tutti insieme nella villa. Ho paura ho pianto tanto lui dice vhe io fraintendo mentre non è vero. SOno così cattivi.
Non so che fare vorrei trovare la forza di lasciarlo perché merito una persona che mi faccia rispettare dalla sua famiglia
Potresti anche valutare di metterti con un orfano.
il suggerimento di Yog non è da sottovalutare! a guardare come sono molte madri e come tirano sù i loro figli maschi, direi che è la scelta migliore.