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Come fa a finire un amore?

di asia91

Posso fare una riflessione? E chiedo aiuto in questo caso a persone che hanno lasciato i loro fidanzati.. Mi chiedo: come è possibile che una persona smetta di amarne un’altra? Una con cui ha condiviso gioie e dolori per tanto tempo, una con cui è cresciuta, con cui ha fatto esperienze, una persona con cui sei stata benissimo? Mi chiedo come sia possibile.. cosa cambia? Cosa porta una persona a non amare più quella che ha amato per tanto tempo? L’amore quindi veramente può finire? Cercate di spiegarmelo vi prego! Grazie in anticipo a chi cercherà di aiutarmi..

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Categorie: - Amore - Riflessioni

51 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    mauro -

    Questi pensieri e domande vengono quando si viene lasciati…
    Perche non ti metti nei panni di chi lascia?
    tutto è poi così semplice da capire che non si soffre più!

  • 2
    pier -

    Mi sono sempre posto anche io le tue stesse domande e credimi… non sono mai giunto alla conclusione.

    Io credo che quando si dice che “un amore finisce” è perchè non si sia amata veramente quella persona.

    Ad esempio, io non ho mai smesso di amare una persona, la quale è sempre stata parte importante della mia vita, tutt’ora, anche se non stiamo più insieme…

  • 3
    zenit -

    Ciao, il mio ragazzo tempo fa mi ha lasciato senza nessun preavviso e dopo una storia felice.Non riuscivo a farmene una ragione, lo amavo ancora tanto. Col tempo, riflettendoci su, me ne sono fatta una ragione. Mi ha fatta soffrire molto, e questo mi ha fatto allontanare sempre più, fino alla totale indifferenza. E’ finito così ciò che c’era tra noi. Io non so dirti come sia possibile, ma io credevo che fosse una persona giusta per me, ma sai cosa? dopo un bel pò di tempo mi sono fidanzata con il mio attuale ragazzo. Lui si che è la mia anima gemella. Quindi il primo amore è finito, c’è solo un bel ricordo. Qualcosa si è rotto tra noi, gesti, scelte, frasi dette hanno logorato fino allo sfascio.
    Spero di esserti stata d’aiuto, ti ho solo raccontato ciò che mi è successo e cosa penso in merito.

  • 4
    asia91 -

    Se riuscissi a mettermi nei suoi panni sarebbe tutto più facile! ma ovviamente non ci riesco..

  • 5
    K2 -

    Cara Asia

    Ti capisco, eccome se ti capisco. Sono completamente d’accordo con te e con pier e in totale disaccordo con mauro. Pier dice che quando un amore finisce è perchè “non si è mai amata veramente quella persona”. Mentre mauro dice che tali domande vengono quando si viene lasciati e che bisognerebbe mettersi nei panni di chi lascia.
    Or bene cara Asia. Credo di avere qualche anno e diverse esperienze per poter rispondere a questi quesiti. A me personalmente è capitato di essere dall’altra parte, di lasciare cioè. Ma sapevo benissimo di non amare davvero l’altra persona. Tanto da non averla mai illusa. Non l’ho mai fatto in vita mia. Una sola volta ho usato la frase “Ti amo” perchè questa frase è una frase importante e presuppone tante cose. Se ami davvero non finisci di amare. Puoi discutere, litigare, ferirti anche. Ma non smetti di amare.
    Attenzione quindi a quando “si crede di amare”. Spesso crediamo di amare una persona senza conoscere i suoi difetti. L’amore vero ama anche i difetti dell’altro. E quei difetti non sono fastidiosi per te.
    Perchè cara Asia, sai è facile dire di Amare per un mese, sei mesi o due anni. Il difficile è amare sempre. Amare non è annullarsi per l’altro/a. E’ stare bene in sua presenza, essere sereno, dare e ricevere fiducia, rispetto, comprensione. Sapere che comunque l’altro è diverso da te ma non troppo. Non credere troppo a quegli amori irrazionali che ti fanno sentire la persona più importante del mondo quando di te l’altro non conosce nulla, se non la tua bellezza e dolcezza.
    Concordo con te Asia, totalmente e, ti ripeto ho qualche anno più di te. Una persona che fa così non ha mai amato veramente. Forse ha solo creduto di amare. E ricorda Asia. Amore non significa cambiare l’altro. L’altro è come è e se lo ami lo ami come è. Altrimenti entriamo nell’ottica dell’amore irrazionale che è quell’amore forse intensissimo ma basato su quello che vorresti che fosse l’altra persona. L’Amore è si irrazionale ma per essere duraturo e vero deve contenere una certa dose di razionalità. Una persona calma e serena difficilmente potrà rimanere a lungo con una persona sempre tesa e nervosa facile a innescare continui litigi.
    E’ dura accettare questa cosa quando si ama. Te lo dice uno che ha subito l’abbandono come te….dopo più di 20 anni. E ancora amo.
    A disposizione se vuoi parlare
    Ciao

  • 6
    Davide -

    Bella domanda.. qua credo tutti, un buon 99% delle persone che scrive su sto sito è stato lasciato. Sono domande che prima o poi ti fai. Il dolore che la fine di un amore ti lascia dentro passa. Passa sempre, basta volerlo, basta credere nel tempo. Spesso quando le cose accadono mi domando sempre se le cose che accadono, accadono sicuramente contro la nostra volontà.. ma accadono senza una nostra responsabilità. Non lo so… Me lo chiedo spesso. In amore però succede il contrario. Quando due persone si lasciano.. o una lascia un altro.. c’è un sentimento che si trasforma oppure c’è un sentimento che cambia. E’ difficile accettarlo, una delle cose più difficili a questo mondo. C’è chi dice che un amore va e viene, mentre l’amicizia resta. Non sono molto d’accordo su questa frase. Anche l’amicizia è un sentimento a che si appoggia su altre basi. Basi che difficilmente vengono distrutte, a meno che non subiamo torti grandi o tradimenti grossi. Una amicizia difficilmente da sola finisce… c’è sempre sotto un motivo. Un amore può finire da un momento all’altro. Da un giorno all’altro. E’ brutto da dire, e io sono il primo a starci male per questa cosa, ma la realtà è questa. Per questo ho sempre pensato che l’amore è una pura illusione.. mi hanno sempre contestato questa definizione, ma ogni giorno che passa ne sono sempre più convinto. Asia dovremmo aprirci un mondo tutto nostro..su misura per noi.. dove siamo noi e i sentimenti i protagonisti più importanti. Ma tutto ciò è impossibile, è surreale.. succede solo nel mondo dei sogni. Allora proviamo a sognarlo, visto che il sogno è l’unica cosa che ancora non ci possono portare via. Non è il mondo che ci circonda ad essere sbagliato.. siamo semplicemente e soltanto noi ad esserlo. Ti abbraccio forte

  • 7
    asia91 -

    K2, vuoi dirmi che da 20 anni continui ad amare la persona che ti ha lasciato?? E’ di questo che ho paura, di amarlo per sempre.. perchè io li conosco a menadito i suoi difetti, dal primo all’ultimo, ma li adoro! Anche se a volte mi facevano arrabbiare! Poi la cosa strana è che quando ci siamo visti ultimamente siamo stati bene, ridevamo e scherzavamo.. forse perchè ci conosciamo da tempo? O perchè abbiamo caratteri simili? Forse è come dice Davide, che il sentimento cambia..

  • 8
    cati -

    K2 mi ha fatto piacere leggere la tua risposta perchè ho sempre pensato quello che hai capito dopo tante esperienze di vita. Non posso credere che sia come afferma Davide e il 90% delle persone. Non si può smettere di amare una persona con cui sei sempre stato bene e hai condiviso tanto tempo della tua vita. Sono stata lasciata da mio marito dopo 12 anni di sereno e felice fidanzamento e tre di matrimonio, non riesco a non continuare ad amarlo (e sono passati 4 anni) sebbene non lo stimi più come prima. Non gli ho mai vomitato cattiverie perchè non posso farlo con una persona che ormai fa parte del mio dna e non voglio infangare il bellissimo ricordo che mi è rimasto di lui. Non rinnego un solo attimo del nostro percorso di vita insieme e non mi sono mai pentita di averlo sposato… E’ stata la più grande delusione della mia vita e so che devo andare avanti, ho 41 anni e non posso fermarmi qua. Ma non ditemi che si può smettere di amare senza un motivo grave, per logorio del sentimento. Non ci riesco neanche dopo tutto ciò. Forza e coraggio Asia

  • 9
    Davidino -

    cati, il mio 99% è riferito alle persone presenti su questo sito (che leggono, leggono e scrivono, leggono scrivono e postano) che sono state lasciate. o che magari hanno lasciato. dal tronde, in una società dove le relazioni interpersonali hanno perso valore e credibilità non mi sorprende neanche più di tanto. spesso le persone iniziano una nuova storia per non sentirsi soli, per non rimanere soli, per avere per forza qualcuno al proprio fianco. ci sono persone che finita una relazione ne iniziano subito un’altra per questa paura. a volte senza neanche amare seriamente. le persone iniziano e finiscono storie d’amore con estrema facilità e superficialità. non ci sono più i valori legati i sentimenti. il ti voglio bene, il ti amo non hanno più quel peso e vengono dette alle volte tanto per (le parole hanno un peso e un senso che non viene rispettato). quindi non mi sorprende più niente a questo mondo. trovare la persona giusta è diventato difficile, quasi una rarità, ed è ormai fortuna per pochi. ci sono coppie che neanche si amano, e single innamorati persi di persone che magari non corrispondono. vivono amori a senso unico. della serie che il mondo gira sempre al contrario di come dovrebbe girare. si sentono ogni giorno storie di tradimenti. c’è chi tradisce dopo 1 settimana di storia. chi tradisce dopo anni. chi tradisce a 2 giorni prima del matrimonio e chi due giorni dopo il matrimonio. sono nauseato di sentire tutti i giorni queste storie. ho la nausea. pcolpa nostra, ovviamente come tutte le cose. a questo punto preferirei vivere la mia vita da solo lontano da questi brutti giri. evito delusioni e prese in giro in più di quelle che già la vita mi riserva. poi chiaramente non si può fare di tutto l’erba un fascio, perchè anche i grandi amori possono finire. e fa male lo so. tutte le persone con una sensibilità maggiore rispetto la norma ci soffrono da morire. e non so piu cosa dire, cosa fare, cosa pensare. quelli sbagliati siamo noi, solo noi. e mi ci metto dentro anche io. ecco come l’uomo può distruggere il più qualsiasi alto sentimento che esista. ma la vita va avanti, non possiamo fermarci e bloccarci d’avanti le piu grandi delusioni. dobbiamo andare avanti, lo dobbiamo fare per noi stessi. la cosa di cui più ne vale la pena al mondo…

  • 10
    Maria Angela -

    Anche io credo che un amore finisca quando non si ami veramente o quando ci si accorge, ahimè, che l’altro non ci abbia amato veramente.
    Purtroppo non c’è nulla che si possa fare: il tempo, dicono, lenirà il dolore oppure ancora si dice che quando si è toccato il fondo non si possa che risalire.
    Io credo che quando finisce un vero amore ci si scontra con una grande perdita analogamente ad un lutto. Il tempo aiuta solo a convivere con il dolore ( l’altra faccia dell’amore) che secondo me resterà, magari meno nitido e più offuscato, ma resterà come parte di noi e del nostro vissuto.

  • 11
    Giovanni -

    Concordo con k2 io vivo ancora una grande delusione dopo 20 anni di matrimonio lei mi ha detto di non amarmi piu xkè innamoratasi di un altro che dirvi si sta male da cani e non si accetta….spero solo il tempo possa essere di parte Saluti

  • 12
    Anto 23 -

    Quando si ama, si ama sempre, anche quando ci fanno del male. La differenza è tutta qui. La persona che ho amato, continuo ad amarla sebbene si razionalizzi la storia finita male, malissimo, con atti di egoismo e vigliaccheria. Farsene una ragione non significa rinnegare tutto, oggi si usa così perchè altrimenti saresti considerato un ”fesso”. Ma sono d’accordo con la maggior parte delle risposte di questa lettera e mi unisco al loro modo di amare. Non è da stupidi continuare a farlo, anzi, quello è il vero amore, va oltre a tutto, oltre il banale litigio così come oltre lo sgarbo pesante.
    L’amore non va di pari passo necessariamente SOLO con i momenti belli…

    Tante persone fanno finta di lasciarsi il passato alle spalle, ma anche dietro la rabbia o la finta indifferenza, c’è un grande, grandissimo amore rimasto a galleggiare. 😉

  • 13
    Antonella -

    Purtroppo combatto da 3 mesi col non riuscire ad accettare che ben dopo 17 anni, la persona che ho creduto essere il mio compagno per tutta la vita ha deciso che no mi ama più, anche se di fatto non riesce ad usare questa frase in maniera così assoluta; si rifugia i un “tra qualche tempo chissà” … ma tentando questo spiraglio aperto che però si chiude sistematicamente nel quotidiano io soffro le pene dell’inferno. 17 anni fatti di viaggi, concerti, vivere insieme, tante tante uscite, vita sociale, condivisione totale di interessi, attività professionali … tutto! Sono sfiancata dal dolore e non me ne capacito! Continuo a credere ci sia un altra e lui continua a ripetermi “magari!” nel senso che vorrebbe una ragione per spiegare ciò che gli e’ successo, il vuoto che prova dentro, la mancanza di stimoli di fare progetti più importanti! Ma come cavolo faccio a dimenticarmi 17 anni insieme??? Mi sembra impossibile che io riesca a venirne fuori perché il mio e’ davvero un amore totalizzante … vivevo praticamente per lui, per aiutarlo a risolvere ogni genere di problema, per rendergli la vita facile, per sorprenderlo … Adesso la mia vita e’ completamente vuota nonostante il lavoro non mi manchi …ma il problema e’ continuare a vivere in una casa piena zeppa in ogni millimetro di ricordi, che non posso mollare …. Mi sento paralizzata e non so quanto questo durerà perché non riesco neppure a pensare di trovare un altra persona …. mi manca e basta e non riesco ad accettare che per lui sia davvero finita, mi sembra impossibile , eppure e’ così …. dal giorno di San Valentino ;-(((

  • 14
    Lisa -

    Ciao a tutti, sto passando un brutto momento come tante persone, lui mi ha lasciata perché la figlia non vuole, è stato un rapporto pieno di rinuncia e sofferenza, anche rinunciare a una parte importante di me, continua a dirmi che mi vuole bene e anche di più, io mi chiedo come sia possibile? ama e lascia? aiutatemi

  • 15
    rossana -

    Lisa,
    è paradossale a dirsi ma, secondo me, si può amare e lasciare, per le più svariate ragioni. non è la regola ma il mondo è fatto di tantissime eccezioni.

    nel tuo caso, forse, per evitare un giorno di avere rimorsi nei confronti della figlia, non potendo più rimediare; oppure nel timore di trovarsi per anni fra due fuochi, sapendo per temperamento di essere incapace di reggerli e/o di destreggiarsi; o anche, per non sentirsi in grado di darti quello a cui aspiri per essere felice…

    sulla base di quanto hai scritto non posso ipotizzare di più. fatti animo e sforzati di accettare la sua scelta, se sarà in grado di mantenerla. non sempre si può avere quello che si vorrebbe!

    un abbraccio.

  • 16
    Golem -

    Non ti ama. Tu lasceresti chi ami? Tu pensi che la figlia non capirebbe un giorno una scelta d’amore?
    Tra l’altro penso che la figlia sia una scusa. Non sarebbe il primo, ed è pure poco originale.

  • 17
    rossana -

    Lisa,
    tu sola puoi valutare sia il sentimento dell’uomo a cui hai fatto cenno, che l’insieme del suo carattere, della sua età, delle condizioni generali in cui si trova a vivere.

    può darsi benissimo che “non ti ami abbastanza” da rivoluzionare la sua vita per te, come può darsi che la sua scelta di allontanarsi sia determinata da sue ragioni oggettive, che ben poco hanno a che vedere con l’amore.

    se si tratta di passione, si butta all’aria qualsiasi precedente prospettiva o costruzione di vita; se si tratta di un amore più maturo e più ponderato, forse prevale il raziocinio, anche su un substrato di sincero amore.

    tu sola puoi trarre le conclusioni più giuste per te, nonostante la tua attuale sofferenza, questa sì, assolutamente vera…

  • 18
    Camilla -

    Ciao a tutti..Anche io sono stata lasciata dopo tre anni di convivenza e dopo essermi sentita dire “non so piu cosa provo x te”..mi è crollato il mondo addosso perché giuro entrambi credevamo di aver trovato l anima gemella..la mia vita adesso è vuota e triste..non c è un istante in cui io non pensi a lui..che tra l altro continua a farsi sentire dicendomi che è pronto a ricominciare a vedermi..ma non è pronto a tornare con me..cosa devo fare?il problema è che mi fa male da morire vederlo ma non saperlo mio..avere un suo abbraccio quando io con lui ci farei l amore..aiutatemi vi prego!se qualcuno ha vissuto una situazione analoga alla mia e ha voglia di parlarne e consigliarmi ne sarei felice!!!

  • 19
    Golem -

    Io non posso aiutarti. Mi occupo di “risvegli”, “uscite dal coma”.

    Questo è un intervento per il reparto “terapia del dolore”.

  • 20
    Condor -

    Ciao Camilla, tutti abbiamo avuto una situazione analoga alla tua.
    Al 90% ha un altra.
    Ti conviene attuare il no-contact e dimenticarlo.
    Ma non lo farai e la tua sofferenza durerà più a lungo!

  • 21
    chaponine -

    Come fa a finire un amore? Risposta semplicissima: quando non ti adegui ai cambiamenti del partner e al suo narcisismo. Mi spiego meglio. Prendiamo il caso di C., donna di 23 anni, bella come il sole ma con un autostima sotto i piedi, situazione familiare tragica e continuamente con il fegato amaro. Si sente inutile e non apprezzata. Ergo cosa ricercherà nel partner? Ricercherà ascolto, serenità e pace nel rapporto, ed un ragazzo che la faccia sentire importante per riattivare la sua autostima … Lui si attiverà in ogni modo per farla stare bene. Passa circa un anno e la situazione cambia: grazie al partner ha più autostima, la vita gira meglio, ha risolto i suoi problemi in famiglia o perlomeno li ha affrontati di petto. Il ragazzo ignaro di quello che gli aspetterà da lì a breve continua ad essere il ragazzo di sempre. Ma la donna sta cambiando i suoi bisogni: ora ricerca un partner che la tenga a bada, che la tenga tra i binari, che sia un uomo tutto d’un pezzo, che non la ascolti ma che la scopi bene. Ecco che lui a breve verrà cornificato e lei andrà con il primo drogato che capita.. Lei gli dirà che lui è cambiato e le solite cazzate che dite voi donne.
    Morale della favola: l’amore è solo puro interesse, non apprezziamo la persona per quello che è, ma per quello che fa comodo a noi. Questo ragazzo della storia non si è reso conto che i bisogni del partner nel tempo sono cambiati, e che il partner nella sua indole narcisistica pensa solo a se stesso. Lui non serve più: lei ora ha la sua bella vita, la sua autostima, grazie a lui ha risolto i suoi passati bisogni. Ma ora ne ha degli altri, e narcisisticamente parlando ha bisogno che qualcuno li comprenda e soddisfi.

  • 22
    Condor -

    @chaponine bellissimo commento e lucida analisi del meccanismo di fusione del microchip (tipico delle meretrici:-)

  • 23
    maria grazia -

    L’ analisi di chaponine è assolutamente lucida e arguta. ma non scordiamoci che lo stesso meccanismo vale anche all’ inverso ( cioè nel caso della donna devota che aiuta l’ uomo in crisi a riacquistare autostima, facendo poi di lui un “mostro” ).
    chaponine, una domanda.. ma se questa “C.” invece che stragnocca fosse stata bruttina, secchiona e occhialuta ti ci saresti imbarcato lo stesso ?..

  • 24
    chaponine -

    @maria grazia
    Hai già dato per scontato che il protagonista della storia sia io :-):-) Io penso che la bellezza vada bene per una sana sco...., ma poi sono altre le cose che servono per tenere il fuoco vivo.. Forse si, forse no, non saprei.. Diciamo che questa “C” me la sono immaginata molto femminile, che è una caratteristica che c’entra poco con la bellezza..

    PS: Il protagonista scemo di questa storia era ancora un po’ idiota, credeva ancora nell’amore e alle farfalle nello stomaco.. Poi ha scoperto solo più tardi che le farfalle nello stomaco si chiamano microbioma.. Chissà come sarà diventato oggi? 🙂

  • 25
    maria grazia -

    chaponine, in questo caso mi scuso del fraintendimento. ma credimi che da come avevi scritto,sembrava che fossi tu il tizio direttamente coinvolto 🙂

    La bellezza e gli attributi fisici non sempre va di pari passo con la sensualità e la femminilità, sono d’ accordo! tant’è che in un sondaggio è risultato che molti uomini, in quanto a sensualità, preferiscono certi trans rispetto a una donna “autentica”.

  • 26
    chaponine -

    @maria grazia
    Se per caso la incontrassi questa “C” presentamela, che la metto subito in riga :-):-)

  • 27
    maria grazia -

    va bene chaponine. sarà fatto! 🙂
    stessa cosa vale se tu hai un bell’ amico 40/50enne “cazzuto” ed elegante, con un fare da “boss” della mala russa 😀

  • 28
    Aurora -

    Secondo me una donna ha sempre bisogno di essere ascoltata come qualunque essere umano, quindi siete sicuri che il fatto di non averla ascoltata l’ha fatta crollare? L’ha fatta andare in stato confusionale e fatta fuggire in fretta e furia da quella situazione di stress patologico in cui si ritrova sempre nel corso della sua vita? Senza l’aiuto di qualcuno si cambia sapete e se dopo parecchi discorsi le cose non migliorano, uno si abitua a quello stato di apatia e pensa che sia normale così, nella menzogna e nel malessere

  • 29
    Cassandra -

    Però è normale che durante la vita si cambi, chaponine, che si cresca e che alcuni bisogni vengano pian piano colmati.

    L’amore è crescita e talvolta non si cresce allo stesso modo.

    Molti restano insieme senza amore, perché hanno giurato in Chiesa, per i figli, per non far dispetto ai genitori… e non è un interesse peggiore, questo?

    Secondo me è sufficiente essere realisti e dirsi che è amore finché dura o finché lo si vuol far durare.

    Si potrebbero accettare le corna e farlo durare, per dire, apprezzando la donna per quella che è :))) e non per quello che fa comodo a te, come hai giustamente scritto sopra.

    O questa splendida regoletta vale solo per voi maschietti?????

  • 30
    Sandro -

    @cassandra perdonami ma no, non lo è per niente un interesse peggiore anzi semmai è superiore…cosa c’è si più importante dell’amore dei figli? sposarsi convivere, fare dei progetti e mettere al mondo dei figli richiede consapevolezza maturità e volontà, certe scelte sono per sempre si sa prima ancora che si compiano. Troppo facile e moralmente riprovevole alzare le braccia e dire:”mi sono sbagliato/a, non ti amo più!” Dovremmo tornare tutti ai tempi in cui le cose si aggiustavano e non si sostituivano al primo guasto, anche perché con un altro/a prima o poi succede lo stesso.

  • 31
    Golem -

    “Troppo facile e moralmente riprovevole alzare le braccia e dire: mi sono sbagliato/a, non ti amo più!”
    Pensaci bene, una frase del genere può significare solo una cosa: che quell’ “amore” non è mai cominciato”.
    In effetti si è trattato di un errore, quello di confondere l’attrazione (sessuale) con l’amore.
    Il più classico degli equivoci in campo sentimentale. Finita l’attrazione finito …l’amore?
    Ma l’amore, quello giusto, quello che si realizza insieme nel tempo, NON PUÒ FINIRE, sarebbe una contraddizione in termini.

  • 32
    Sandro -

    @golem io sono perfettamente d’accordo con te quando dici che l’amore non può finire, infatti se finisce o non è mai realmente partito oppure, e capita molto spesso, le persone immature anche dopo decenni pensano di dover sentire le farfalle nello stomaco come magari 20-30 anni prima. L’amore si evolve, muta e non tutti sanno riconoscere un naturale mutamento del sentimento dalla fine. in assenza di problemi gravi e oggettivamente non risolvibili certe scelte sono e devono rimanere per sempre lo ripeterò fino alla morte.

  • 33
    Golem -

    Sandro, l’amore si evolve SOLO ” in meglio” quando c’è, il punto è che la maggior parte di noi si affida alle “sensazioni” che ci provengono dal fenomeno dell’attrazione, che con l’amore “umano” non c’entra niente, giacché è comandato dall’istinto, che una volta soddisfatte le richieste si “ritira” cambiando le prospettive, cosa che in un rapporto “cosciente” non può accadere.
    Non può accadere perchè chi non si è fatto irretire completamente dalle sirene del “sesso”, capisce che quell’attrazione non è detto che possa essere sufficiente per impostare un rapporto “costruttivo” che richieda un progetto.
    Purtroppo la sensibilità agli “ormoni” è spesso fraintesa più dal sesso femminile che non da quello maschile, che più raramente li confonde, ma non per meriti particolari ma perché semplicemente più “animale” sotto l’aspetto istintuale. Infatti succede che quando il maschio ragiona sull’amore da “uomo” riesce più facilmente a distinguere l’amore dal sesso. La donna facilmente trasforma l’attrazione in “amore” quasi subito, per un insieme di ragioni che attengono alla necessità istintuale di assicurarsi un rapporto continuativo per la recondita eventualità di una gravidanza, per la quale “serve” il supporto di un compagno per ovvi motivi. Questa sensazione non compare coscientemente, ma lo diventa all’interno di un atteggiamento che deve soddisfare l’etica e la morale corrente che indirizza la donna verso un comportamento “ufficialmente” corretto sotto l’aspetto etico appunto.
    Succede che finita la spinta di cui sopra subentrano altre esigenze che vanno dal desiderare il “desiderio di amore” al dichiarare che questo è finito col compagno che ne mosse, per i più diversi motivi, quel desiderio.
    Qui ho letto decine di questi casi, da Francesca innamorata di Robert, ma con famiglia a carico, a Lillino che ripensa con nostalgia e rimpianto al “passato”, immaginando che oggi quel rapporto sarebbe meglio di prima.
    Purtroppo i danni di questa “fuga” con la fantasia nascono proprio da quell’equivoco iniziale che seppure in buona fede viene scambiato per “amore”. Ma come ho detto più volte, l’amore NON è un regalo del destino, ma una NOSTRA conquista, perseguita quotidianamente da DUE persone MATURE, e richiede tempo. Tutte le altre sfumature sono tentativi imitatitivi non originali.
    L’amore lo si giudica alla fine della nostra vita, durante bisogna cercare solo di non confonderlo con un calesse, come diceva il compianto Troisi.

  • 34
    ets -

    Come fa a finire un amore.. finisce perché non si è scelti la persona giusta.
    O fosre era la persona giusta per quel periodo, ma poi i periodi cambiano, i bisogni si modificano, le esigenze mutano e la persona non è più giusta.
    Per questo bisognerebbe, secondo me, scegliere un aprtner anche in virtù delle necessità che potrebbero scaturire dopo qualche tempo dopo.
    Però alla fine della fiera i ragionamenti son sempre gli stessi, troppe finte esigenze e troppi stimoli attualmente rovinano la serenità delle persone.
    Sono tutte stressate, esaurite e senza una idea chiara del proprio futuro.

  • 35
    Sandro -

    Golem alla fine diciamo la stessa cosa, anche io come te sono del parere che l’amore è una scelta e una conquista e che solo due persone mature riescono a comprendere. Quello dove non mi trovi d’accordo e strettamente legato al concetto di cui sopra, è la facilità con cui le persone che indichi tu scambino per amore una pura attrazione sessuale, ecco questo succede secondo me SOLO a persone immature, egocentriche e narcisiste. Chi ha la testa sulle spalle e sa cosa vuole certi errori non li commette e se anche dovesse compierli li sa gestire con responsabilità e maturità, cioè senza scappare ma affrontando la problematica. Positivo o meno..l’amore si evolve con gli anni in qualcosa se vogliamo di ancora più profondo, intimo, l’altro diventa quasi aria per il partner…e lo si capisce da quelle coppie che, avanti con gli anni, non reggono alla morte dei compagno/compagna e si “lasciano andare” per raggiungerlo il prima possibile… Il desiderio di voler invecchiare insieme è la più ala forma di amore che possa esistere, ma si acquista con una maturità(eh si vado sempre a parare li..) e consapevolezza che, in assenza di problemi seri, cambiare partners non eliminerà i problemi personali!

  • 36
    Golem -

    Sandro, parli del fatto che certe dinamiche si applicano SOLO a persone immature, egocentriche e narcisiste.
    SOLO? Ma hai idea di quanta “ignoranza” e immaturità vi sia in quel “campo”. Sconfinata.
    Per migliaia di anni, a partire dall’affermarsi del Cristianesimo, le varie culture che si sono si succedute in Occidente non hanno fatto altro che “alterare” i sentimenti amorosi con atteggiamenti repressivi, per passare alla sublimazione romantica sino alla mercificazione odierna che sconfina nel “pornificazione” del gesto erotico come massima aspirazione a cui tendere. Che qualcuno chiama amore.
    L’amore come massima espressione della “libertà” dell’essere umano è rarissimo, per il semplice motivo che richiede di essere “raggiunto” attraverso una personale ricerca, che NON può escludere di aver raggiunto il culmine della maturità, ma che richiede DUE soggetti per poter essere compiuta. E questa evenienza è rara, molto rara, sia per le ragioni che ho esposto all’inizio che per la possibilità di incontrare chi ci asseconderà sullo stesso percorso.
    La maggior parte delle persone è costretta ad “inventarselo” quello “stato”, confondendolo con le mille sensazioni che ci arrivano dal corpo ma NON da “noi”. Non so se mi sono spiegato.
    Parlare di amore con ragazzini di vent’anni che vengono qui a piangere per quel muoversi a tentoni nel mondo delle pulsioni giovani che chiamano amore, fa tenerezza ed è accettabile. Lo è di meno quando ti accorgi che esistono tante persone mature negli anni che ragionano come quei ragazzini. E questo dimostra come sia la “pornificazione” che la “romanticazione” della cultura porti allo stesso risultato: il fallimento delle relazioni per conclamato errore di impiatazione delle stesse.

    Ma serve. Non è diverso dal “Panem e Circenses” romano. Questo serviva a tenere “calmo” il popolo, gli altri che ho citato a tenerlo “agitato”. Agitato e insoddisfatto, di modo che sia sempre alla ricerca di una pace “interiore” che non troverà mai, e mai dovrà trovare, pena la crisi del Sistema sociale ed economico. Perché chi ha conosciuto quel raro evento di cui ho parlato sa a quel punto che tutto il resto diventa superfluo.
    La nostra serenità e la soddisfazione dell’umanità non sono tra le priorità di chi governa i destini del mondo, e quello di confondere le idee sulla cosa più importante nella vita del’Uomo è al primo posto.
    Ignoranza diffusa e le “50 Sfumature di Grigio” oggi aiutano in quel senso.
    Spero di essere riuscito a spiegarmi.
    G

  • 37
    maria grazia -

    “L’amore come massima espressione della “libertà” dell’essere umano è rarissimo, per il semplice motivo che richiede di essere “raggiunto” attraverso una personale ricerca, che NON può escludere di aver raggiunto il culmine della maturità, ma che richiede DUE soggetti per poter essere compiuta. E questa evenienza è rara, molto rara, sia per le ragioni che ho esposto all’inizio che per la possibilità di incontrare chi ci asseconderà sullo stesso percorso.”

    Golem, condivido in tutto e per tutto! l’ amore vero è l’ incontro di due libertà, non l’ assoggettazione di un individuo ad un altro. Fosse anche una sottomissione “volontaria” determinata dai sensi. Il concretizzarsi di un amore maturo e compiuto presuppone per forza di cose la crescita interiore dell’ individuo, che si raggiunge solamente riconoscendo certe dipendenze ( in questo caso ormonali ed emotive ) per quello che sono effettivamente state ( o che continuano ad essere… ).
    Nulla di male se un “amore” che non è tale può comunque dare pienezza e gioia alla propria esistenza. Purchè non lo si confonda con quello che non è.

    “La nostra serenità e la soddisfazione dell’umanità non sono tra le priorità di chi governa i destini del mondo, e quello di confondere le idee sulla cosa più importante nella vita del’Uomo è al primo posto.”

    Già. e io e te sappiamo bene quanto al popolino piaccia farsi infinocchiare, arrivando a credere che ciò che è del tutto superfluo sia basilare.

  • 38
    Sandro -

    Golem, so perfettamente quanta ignoranza e immaturità ci sia in questo campo..credimi lo so benissimo, ma non è una giustificazione per credere il contrario. Perseguire il giusto è e sarà sempre la strada da tenere, adattarsi a realtà distorte e convenienti, seppur la maggior parte denota i connotati della sconfitta, chi si piega al male perde, sempre. Il bene è rappresentato dall’amore e dal mantenimento di scelte e promesse fatte non solo davanti a Dio ma in primis a se stessi. La società di oggi incentiva le separazioni, i divorzi a scapito della valorizzazione degli ideali di famiglie e unità; di questo passo i nostri figli tra 20-30 anno saranno tutti fratellastri e sorellastre, cosa inammissibile per come la vedo io.

  • 39
    rossana -

    Ets,
    calcando il leitmotiv di un’utente che da tempo non scrive più ma che ha lasciato ricordi di vario genere: “ognuno sa per sé”. difficile comprendere se stessi e i propri sentimenti, impensabile poter decifrare con sicurezza quelli altrui.

    come non c’è una sola vita che si possa gemellare con un’altra, così, a mio avviso, non c’è amore che possa avere le stesse componenti e caratteristiche di un altro. sempre se di amore si tratta…

    credo che chiunque, dopo i vent’anni, sia in grado di distinguere un’attrazione sessuale da un altro tipo di attrazione, che include sensazioni maggiormente legate all’emotività. si è liberi di accettare o rifiutare. quasi indispensabile conoscere sperimentando a diversi livelli di evoluzione interiore, tenendo presente che sarebbe saggio decidere in termini definitivi dopo aver raggiunto sufficiente maturità e consapevolezza.

  • 40
    Golem -

    Sandro, ho parlato dell’amore come massima forma di “libertà” dell’individuo maturo e consapevole, e ne sono sempre più convinto.
    Questa condizione sottintende che il soggetto in argomento tragga la propria consapevolezza dalla lettura “oggettiva” della realtà in cui vive e che vive singolarmente, senza la quale andrà inevitabilmente incontro al fallimento di qualunque azione o iniziativa, sia di natura sentimentale che razionale.
    La tendenza alla “rottura” delle famiglie con la conseguente “dispersione” dei figli in altre famiglie più o meno allargate, o con genitori single, e tra non molto anche con genitori omosessuali, è una realtà che non si potrà cambiare, essendo l’inevitabile evoluzione (o involuzione, dipende dal personale punto di osservazione) della società.
    Oggi, lo sappiamo, la famiglia tradizionale non è più il nucleo intorno alla quale ruota la società; la società NON ha più nessun nucleo ma è formata da un insieme caotico all’interno del quale si muovono milioni di soggetti con una quantità sconfinata di culture, morali e comportamenti che solo cinquant’anni fa erano inimmaginabili. Che significa questo? Che non esiste un “modo” per interpretare la “realtà” che ci circonda, ma milioni di modi diversi, poiché sono scomparsi i riferimenti “rifugio” che connotavano la vita dei nostri padri e dei nostri nonni, dove la religione e la morale, e i precetti ad esse legati, formavano il pentagramma della “musica” che “suonata” correttamente faceva sì che ognuno sapeva di essere nel “giusto” e di non stonare rispetto al resto del “coro”. Pertanto, ieri, la “realtà” si disegnava intorno a situazioni “prevedibili” e facilmente raggiungibili, al prezzo però di quella famosa libertà di cui accennavo. Oggi non è più così, non esiste un “modo” per realizzare se stessi, PERÒ ESISTE UNA REALTÀ OGGETTIVA, agente e inarrestabile, un “giudice” che prima o poi ci dirà se le nostre scelte sono state giuste o meno, e ogni lettura sbagliata di quella “realtà” darà un risultato certamente sbagliato.
    Con l’amore è lo stesso. Se mio nonno o tua nonna si “amavano” secondo quelle famose regole prescritte, e quasi sempre “andava bene” perché tutti facevano così, oggi non vale più, oggi si sceglie “liberamente”. Ma quella scelta di “libertà” porta con se il rischio di non avere i mezzi concreti per decidere con “cognizione di causa”, e da qui ecco il ricorso ai NUOVI valori “rifugio” di cui ho parlato ieri.
    È l’illusione della modernità, e di sentirsi liberi ma…soli.

  • 41
    Yog -

    La società di oggi vi garantisco che è una vera pacchia per gli avvocati. Si fa presto a dire “famiglia allargata”, ma credo non abbiate idea di quante migliaia di euro costa quell’aggettivo. Quando poi il pater latae familiae diventa un de cuius, hai voglia a fare la successione senza almeno due annetti di causa.

  • 42
    Sandro -

    Golem sono d’accordo con te ma, ripeto, il fatto che oggi NON sia più cosi non vuol dire che sia giusto così e quindi che ci si debba adattare. Del resto se, come dici giustamente tu, oggi il famiglia NON è più il nucleo aggregativo e centrale della società è perché si è permesso negli anni che questo istituto perdesse di importanza e valore. Oggi la gente si prende e si lascia come se niente fosse, noncurante della crescita e dello sviluppo psico-fisico dei figli, proprio perché è concesso. Ammettere l’inammissibile o accettare l’inaccettabile è un percorso molto, molto pericoloso che può portare a conseguenze catastrofiche per il genere umano. Per cui anziché adattarsi ad un sistema marcio,(come si sta facendo ormai oggigiorno) bisognerebbe ripulire il sistema dal marciume. Sarebbe molto più logico che chi sa di non aver radicati in se certi valori certe regole morali, evitasse di sposarsi e procreare.

  • 43
    Golem -

    Sandro, riconoscere una realtà non significa accettarla, naturalmente, ma serve, se non la si gradisce, a prendere le “necessarie” contromisure per vivere secondo i propri principi per sè e per le persone che si amano. Per chi non è un leader politico o religioso non ci sono alternative per cambiare la Storia.
    Le dinamiche che ci hanno portati a questa realtà sono tali e tante che sarebbe impossibile elencarle, non solo numericamente ma persino come cause. Essere pragmatici e realisti è il modo migliore per trovare la soluzione ad una condizione che non ci piace. Però pensare che si possa impedire alla gente di “fare” figli per le lamentate condizioni di “immoralità” contingente è un’utopia irrealizzabile, per due motivi. Il primo è che, ammesso che la nuova nascita fosse voluta, i protagonisti “pensano” di essere all’altezza di “farcela”. La secondaria è quella che la maggior parte di chi fa i figli OGGI (in Italia in particolare e in Occidente in genere) lo fa per una forma di ULTERIORE realizzazioine nei termini dell’immagine di sè che è legata a pervicaci valori “dell’apparire” tipica dei nostri giorni, e lo fa senza rendersene conto, mentre cerca di realizzare sè stesso o sè stessa attraverso la vita di un altro essere. Anche la spropositata presenza di animali da compagnia trattati come “bambini” che vediamo da qualche anno nelle grandi città, ma non solo, dovute alle “affollate” solitudini tipiche di questi tempi, è spacciata per bisogno di “dare” amore, ma nasconde spesso una forma di egocentrismo se si osservano certi fenomeni più attentamente.
    Non abbiamo nessuna possibilità di cambiare gli eventi singolarmente, se non, come ripeto, essere oggettivi e lucidamente critici rispetto al contesto nel quale si è inseriti e prendere le opportune misure di sicurezza di cui accennavo.
    Non resta molto altro da fare, se non essere il nuovo Messia. Qui qualcuno ne è convinto per esempio, ma solo lui però.
    Ciao

  • 44
    Sandro -

    Golem, hai ragione su tutta la linea, in special modo concordo quando parli del crescente bisogno di dare amore che implica lo scambio degli animale per essere umani. Perfettamente d’accordo. Non sono d’accordo quando parli prendere atto della realtà e quindi di adeguarsi alla stessa. E’ una sconfitta, al di la di tutto. Io personalmente ho sempre vissuto secondo le mie regole morali ed etiche che valgono per me, molto più di quelle che mi impone una società malata, vivo male? si può essere, ma sono in pace con me stesso e con chi mi circonda. Adattarsi ad un qualcosa di sbagliato, leader o messia che di si voglia, sarà reiterare nell’errore e prima o poi se ne pagano le conseguenze.

  • 45
    maria grazia -

    Sandro, io credo che Golem facesse un discorso diverso: lui diceva di capire la realtà che ci circonda proprio per poterla affrontare concretamente ed eventualmente per poterla cambiare in meglio. Lasciar cadere le illusioni non significa dover rinunciare ai propri ideali e ai propri progetti.

  • 46
    Golem -

    Non si tratta di adattarsi ma di prenderne atto, giacché un singolo individuo non può nulla contro un sistema. Ovviamente anch’io vivo secondo i miei principi cercando di evitare i danni della massificazione. Per mia fortuna ho una moglie/amica che è il mio alter ego, e di come va il mondo fuori dalla mia porta… je m’en fou moi. Quindi vivo bene.
    Saluti

  • 47
    Angela -

    Salve mio marito ieri dopo 14 anni ha detto che sente di nn amarmi più. ..Nn capisco come sia possibile,visto che nella coppia è sempre stato lui il punto forte.Dice che forse ha richiesto le giuste attenzioni per troppi anni,che nn essendo arrivate,hanno fatto scemare il tutto..Mah…Io del mio canto sono molto orgogliosa,nn credo ci sia margine di ritorno,ne’ci provo…Sbaglio?

  • 48
    Angwhy -

    Se le attenzioni sono quelle che penso io ti dico subito a te(ma non solo)che un uomo adulto deve sco.... da 1 a 3 volte a settimana,e non al mese o all’anno come pensava la mia ex,che non a caso ora è una ex,appunto.quindi tieniti pure l’orgoglio e stattene da sola

  • 49
    Golem -

    No.

  • 50
    Yog -

    Se sente di non amarti più, escluderei la compromissione del nervo acustico. Perciò, almeno da questo punto di vista, mi sento di tranquillizzarti. Su quali attenzioni poi abbia atteso per molti anni, difficile esprimersi: forse l’unico che potrebbe darti delle “dritte” (sic) è “l’utente” Gaudente, che è specialista in endofagia con due master al Calfort e di solito si distingue per chiarezza di diagnosi e per prammaticità terapeutica. Le sue famose “applicazioni O” poco hanno a che invidiare alle più conosciute “preparazioni H”, solo che con una “applicazione O” risolvi in cinque minuti. E non è poco.

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