Finire dopo 12 anni
Sto facendo il resoconto dell’anno che è terminato (finalmente) e mi pare utile socializzare una situazione veramente penosa con altri: la fine di una relazione dopo 12 anni… e nel peggio dei modi.
Ho 33 anni e sono stata fidanzata per 12 anni.
Dall’inizio del 2009 si avvertivano alcuni sentori di crisi… distanze e mancanza, aperitivi con amici diversi… momenti di stanchezza decisamente da entrambe le parti.
Ma la nostra storia è lunga e ne abbiamo visti di alti e bassi, di momenti di silenzio e momenti di entusiasmo. Di crisi forti che non parevano ricucirsi ma che poi si risolvevano con dei ritorni che consolidavano sempre di più il rapporto. Eravamo oramai come una famiglia, anche se imperava il nostro bisogno di essere anche indipendenti in tal senso nessuno dei due aveva mai ipotizzato seriamente una convivenza o un matrimonio. Eravamo gli eterni fidanzatini, e dal mio punto di vista avevano un legame indissolubile che non richiedeva particolari scelte convenzionali per poter resistere a tutto….
Ma con grande amarezza così non è stato.
La crisi dell’inizio dell’anno scorso si è protratta fino a che lui mi ha lasciato a maggio dopo che ho scoperto che si vedeva con un’altra, tra aperitivi e cene a casa di questa e altre intimità che si possono ben immaginare.
Che dire? che cosa pensare? che cosa sperare per un futuro…
Allora dopo due mesi di pianti e di morte nel cuore ho deciso che volevo affrontare in maniera determinante tale situazione. Ho ripreso i contatti con lui evidenziando che noi eravamo un investimento importante, e di riflettere su ciò che si stava facendo, che il futuro non si poteva buttare via così.
E per risposta mi ha detto che lui era veramente in crisi, che non si sentiva più bene nella sua vita, che tutto gli pareva vecchio e monotono, e che l’unica persona che lo “svagava” era questa sua simpatica collega… che peraltro sapeva che era fidanzato e in crisi prima di uscire per aperitivi e il resto… (a voi tutti i commenti possibili a questo stinco di… santa).
Per concludere fino a dieci giorni fa sono susseguite sporadiche uscite perché io continuavo ad insistere sull’importanza di non buttare via la nostra relazione dopo tutto quello che c’era stato, che la sua scelta mi pareva avventata… sostenuta dal fatto che io fossi assolutamente convinta nella sua intelligenza emotiva, nella suo sentimento in preda ad un momento di confusione…
Ma dopo che lui ha deciso bene che l’ultimo dell’anno e i giorni a seguire li dovesse passare con la sua simpaticissima collega, ho deciso che forse è bene che lo ritenga definitivamente defunto.
Che dire… non so… dite voi…
La mia unica speranza, e in cuor mio una certezza, è che ci sia non solo una giustizia divina ma anche una giustizia terrena, e che prima o poi ciò che distribuisci e ciò che agisci possa ritornare… triplicato… sia in senso positivo che in senso negativo…
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Categorie: - Amore
39 commenti
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Ciao Selva,
anche io vengo da una relazione lunga 11 anni, conclusasi per confusione ed insoddisfazione da parte della mia lei (la mia storia la trovi scritta in “abbandono e perdita di se stessi”).
Che dire, sei stata in gamba a provare a recuperare sino all’ultimo il rapporto, mettendo da parte l’orgoglio e tirando fuori il coraggio, di affrontare il tuo ex pur sapendo che frequentava già un’altra ragazza.
Qualcuno direbbe… “zerbino”, no tutt’altro qui si parla di donna tutto di un pezzo che capisce il valore delle cose: 12 anni di relazione sono un’investimento come i miei 11, dove abbiamo messo tutto noi stessi senza risparmiarci, credendo in un futuro comune e scomettendo sul nostro partner.
Di tutto ciò, almeno per me, rimane l’ amarezza e la profonda delusione infertami dalla persona che più ho ammirato ed amato mai in vita mia; rimane un senso di fallimento per non essere riuscito nonostante tutta la mia volontà a portare avanti il rapporto riuscendo a far capire alla mia ex nel suo momento di fragilità che io ero affianco a lei nel bene e nel male.
Però, per forza ti trascinano solo sulla forca ed è per questo che dobbiamo lasciare andare i nostri rispettivi ex; la vita è la loro ed è giusto che ne facciano quello che meglio credono.
Capisco benissimo il tuo desiderio di rivalsa, anche io a volte ci penso, ma la cosa più importante è che io possa stare di nuovo bene, anzi benissimo anche senza di lei…
Ciao, con affetto Kino
Caro Kino09,
ti ringrazio molto per la risposta che mi hai girato, mi ha anche un po’ commosso, era la mia prima risposta via etere da uno sconosciuto che è più vicino di molti tuoi amici perchè accomunati da un’esperienza veramente importante e significativa…
guarda nell’attraversare la sofferenza, che naturalmente non è finita e che continuerà, sto trovando una forza che si rigenera di giorno in giorno… sono convinta che non potrò mai dire “sto meglio ora che qunado stavo con il mio fidanzato” e di questo ne sono profondamente convinta, perchè l’amore e l’ammirazione (proprio come dici tu nella lettera) è stato il più importante della mia vita. Con lui io mi sentivo a casa in famiglia il nostro equilibrio era proprio questo, facevamo a turno tutti i ruoli di una famiglia, litigavamo con marito e moglie, i fratelli, il genitore e il bambino, gli innamorati… era la mia famiglia…
ci pensavo ieri… con lui vivevo delle situazioni che rispecchiavano molto il mio immaginario di famiglia del mulino bianco…
e quindi mi è venuta un’illuminazione… se anche per questo mi manca allora ripartiamo dalla mia famiglia d’origne… viviamo li la situazione di famiglia del mulino bianco…
Per questo tale sofferenza mi sta dando la forza… mi sta dando degli spunti di riflessione e di analisi di me e del mio mondo molto importanti, per tendere a cambaimenti positivi di me…
non ti nego però che a volte il dolore prende il cuore e fa ancora tanto male, che di notte sogno sempre di stare in situazioni di quotidianità con lui e di svegliarmi e per un attimo pensare di essere piombata in un incubo … e scoprire invece che l’incubo è la realtà…
ma quando ho illuminazioni come quella che ti ho detto scopro che anche tutto sto mare di dolore questo caos è generativo di qualcosa…
un abbraccio
selva
Ciao selva, ciao Kino09,
anche io 11 anni di storia buttati al vento (noi per giunta convivevamo da un bel pò). Tanti progetti di vita insieme: figli, casa, matrimonio. Mi ha lasciata dopo diversi mesi che notavo in lui dei strani comportamenti. Il motivo? confusione, mancanza di entusiasmo insomma a sentir lui una sorta di depressione… Si prende una pausa dalla quale torna dicendo di voler ricominciare… ci abbiamo provato (senza tornare a convivere), ma lui non era convinto ed io troppo ferita e delusa. E così siamo giunti al capolinea. Io l’ho sempre lasciato andare: quando m’ha chiesto la pausa sono sparita, quando è tornato non ce l’ho fatta ad accoglierlo a braccia aperte e quando se n’è andato di nuovo… io di nuovo sono sparita!
Ammiro il tuo coraggio Selva per avere lottato fino in fondo per una storia in cui credevi (come dice Kino), il mio atteggiamento invece è stata piuttosto passivo. Anche io come te spero che chi semina vento deve (prima o poi) raccogliere tempesta… ma ora la cosa migliore da fare è cercare di stare bene con se stessi.
Credimi, tutti questi anni non si cancellano con un colpo di spugna per te come per lui. Gli verranno dei dubbi… gli verrà la paura di essersi rovinato la vita con le sue stesse mani… e forse quando si sarà stancato della “simpaticissima” tornerà da te (ma non so se questo sia un bene)… come dicono in America: What goes around comes around!
Se ti va di parlare io sono qui.
Ti abbraccio!
Cara Selva,
che ridere… anche io avevo quel prototipo di famigliola stile mulino bianco, ma anche un pò “simpson” dove l’amore trionfa sempre sulle avversità.
Anche io ogni giorno che mi lascio alle spalle, sento dentro me una forza ed una speranza che cresce, seppure molto lentamente, anche se devo ancora tutt’oggi convivere con una marea di pensieri che mi fanno sentire perso e confuso.
Cosa fare per andare avanti?
Non so, probabilmente come dici tu, appigliarci agli affetti più cari, famiglia, amici e poi io credo in una cosa:
ciascun essere umano possiede un’innato istinto alla soppravivenza che ci guiderà verso la giusta strada evitando di soccombere (speriamo sia così).
Ciao Silvy,
anche io come te ho lasciato andare il mio partner depresso (?) verso il suo destino, come mio ultimo gesto d’amore mi sono messo da una parte evidenziando comunque quelli che erano i miei sentimenti e le aspettative di vita che avevo insieme a lei.
Dite che un domani il vostro ex possa ritornare sui suoi passi? Tutto è possibile, così come è possibile che voi siate ancora pronti a riceverlo.
Di certo la mia ex non tornerà mai, in questi 11 anni ogni volta che abbiamo avuto un problema son sempre stato io a tendere una mano in segno di pace, lei è sempre stata troppo orgogliosa per “abbassarsi”… alla fine credo ch da tutta questa storia un domani penserò di averci guadagnato: basta! vorrei provare anche io a stare insieme ad una persona che fa dei progetti di coppia e che mi dimostri di credere fortemente in me.
Vi auguro ogni bene,
con affetto Kino
@Kino mi chiedi se penso se i nostri ex possano tornare? Non so darti una risposta. Indirettamente ho vissuto esperienze di entrambi i tipi: in alcuni casi si sono ripresentati/e anche dopo uno o due anni; in altri non sono più tornati/e.
Quello che vi chiedo é se voi saresti disposti a far rientrare nella vostra vita una persona che vi ha fatto così tanto soffrire.
Un abbraccio
silvy
Ciao Silvy,
mi dispiace per come sia finita la tua storia: 11 anni con inclusa convivenza, come dici tu, non si cancellano con un colpo di spugna, per questo ti auguro di uscirne con un bagaglio di consapevolezza e sopratutto ottimismo necessari per portare avanti i tuoi futuri progetti.
Per quanto riguarda la tua domanda ti rispondo che ora come ora, sinceramente sono troppo ferito per poter accettare nuovamente la mia ex, un domani invece non so… mai dire mai:
se la mia ex dimostrasse di essere fortemente innamorata di me, pronta a contraccambiare ed a risvegliare l’amore che io ho provato per lei allora si…. ma mi sembra una situazione alquanto surreale come ti ho già scritto, infatti nel contempo spero di trovare una ragazza con pochi grilli per la testa, semplice e genuina, ma di questi tempi sembra di chiedere la luna… caxxo!!
Che ne pensate?
Un abbraccio
Kino
cari compagni di sventura,
condivido con voi una situazione che mi è capitato proprio ieri sera.
dai primi di gennaio avevo deciso che io dovevo considerare chiusa questa situazione. qunidi dopo un paio di messaggi del mio ex molto sintetici a cui non ho risposto, mi sono detta che il mio agiro non era per punire ma per dare anche alui la possibilità di viversi questa fine questa perdita, solo così riuscirà a fare chiarezza con se stesso… almeno con se stesso.
qundi ieri sera per la prima volta con molta serenità organizzo aperitivo con una coppia di amici e un altro amico, uscita in quattro, senza alcun secondo fine, ma per sentirmi un po’ viva, un po’ attiva. per altro l’amico è secondo me molto simpatico e di piacevole compagnia.
bene andiamo in un locale, e chi ci incontro… il mio ex con suo amico…
reazione… il gelo… ho salutato calorosamente il suo amico e a lui un gelido ciao. Ma quello sguardo da cucciolotto un po’ in colpa, un po’ in ansia mia risucchiato l’anima.
certo che per cira un oretta sono rimasta in un mondo a parte, ovattato.
poi loro sono andati via prima e mio ex ha lanciato un ciao generico a tutti.
poi la serata è andata avnati anche molto piacevolmente. ma chiaramente con un chiodo fisso un chiodo martellante.
Quello che dico è ma quante situazioni di questo tipo dovrò affrontare…
ero già stata abbastanza forte per 7 giorni a non contattarlo benchè si susseguissero ripetuti sogni…
ma come si fa a sopravvivere a questi scherzi del destino… a questi doppie fatiche…
naturalmente oggi ho la testa immersa nel pensarlo…
e poi mi chiedo ma se uno sta male come me, ma male nell’anima, nel cuore, nel corpo… come sia possibile che la persona che è stata con te per 12 anni riesca a vivere altro, che non senta un vuoto una mancanza… non avrà provato un pizzico di gelosia nel vedermi con un altro…
ma come cavolo si può essere diventati aridi a tal punto…
va beh sta di fatto che oggi nn è seguito un mess o chiamat
Cara Selva, tu scrivi:
“se uno sta male come me, ma male nell’anima, nel cuore, nel corpo… come sia possibile che la persona che è stata con te per 12 anni riesca a vivere altro, che non senta un vuoto una mancanza… non avrà provato un pizzico di gelosia nel vedermi con un altro…
ma come cavolo si può essere diventati aridi a tal punto…”
e quello che vorrei chiedere anche io alla mia ex, ma credo che le cose stiano così:
– A noi “la morte nel cuore” e a “loro i sensi di colpa ed i rimorsi”; può essere infatti che la faccia da cucciolotto sia proprio legata ai suoi sensi di colpa, perchè loro lo sanno che hanno compiuto un gesto molto molto forte, sconvolgente per entrambe le vite… anche per una che non è la loro.
Ti volevo dire inoltre che mi sembra di capire che lui ti ha lasciato solamente dopo che tu hai scoperto che si vedeva con un’altra, giusto?
Quindi se le cose stanno così lui non ha avuto nemmeno il coraggio di affrontarti e di dirti di suo come stavano realmente le cose (doppia mancanza di rispetto nei tuoi confronti).
Al che mi viene da pensare che questo ragazzo sia abbastanza immaturo, almeno emotivamente e non mi stupirei affatto se dopo la sbollita con la sua amica ritorni in ginocchio da te, e in questo caso le cose da fare sono due:
– o lo pungi con un coltello e poi sulla ferita gli butti su anche del sale (vendetta)
– o valuti razionalmente se vostri sentimenti in qualche modo si possano ricongiungere verso un futuro comune..
Ciao e buonaserata
Kino
–
Cari Selva e Kino,
che brutte storie le nostre…
Selva immagino lo sconforto in cui ti ha precipitato questo incontro imprevisto. Ti capisco, a me è bastata una sua telefonata d’auguri (peraltro del tutto prevedibile) per farmi ripiombare in crisi.
Hai ragione l’indifferenza è la cosa peggiore che ci possa capitare, ma io credo che la sua freddezza sia in parte finzione… e se non lo è, allora ti aiuterà solo a fartelo dimenticare più in fretta! (scusa il mio cinismo).
Kino anche io come te mi chiedo se al mondo ci sono ancora uomini “senza troppi grilli per la testa, semplici e genuini”… per ora sono molto pessimista.
Vi abbraccio
silvy
carissimi,
oggi sono un po’ arrabiata, continuo a pensare che una parte della fine di questa storia è dovuto anche a me…
l’ho avuto lì per anni, per anni il week end, per poter farci di tutto, per poter provare seriamente a costruire un futuro… e non l’ho fatta, presa dai miei pensieri, dalle mie esigenze di indipndenza…
a volte dopo anni di relazione mi dicevo… oramai non provo più un grande sentimento visto che siamo fermi e non andiamo altrove…
e lui me lo diceva che ero ferma ero al palo che non mi sentiva in movimento verso qualcosa di diverso (lui dice invece che mi ha provato a scuotere a provocare in modi diversi ma io nn recepivo)
Ed ora che scalerei una montagna con i denti per lui, ora che vedo che ero ferma, per abitudine, per paura, per defilare responsabilità, ora che sono consapevole che il mio amore era tutto lì solo da scuotere per poi venire fuori… ecco che lui non c’è più.
sarà il tempo sarà la stanchezza, ma veramente oggi è dura..
è dura pensare che era tutto lì che si poteva costruire un mondo e che è stato sciupato…
non è che mi sto accusando, ma che mi accorgo ora, un po’ dall’esterno lo spreco di tempo a cui io ho contribuito in maniera decisiva…
un tempo che non si orientava su un cambaimento ma su un preservare una routine che oramai si era arida…
e lui me lo diceva e io non volevo ascoltare…
in tal senso guardo e vedo che il suo sentimento ha preso la direzione dell’aridità, si è spento…
in tal senso non nutro alcuna speranza di ritorno, alcuna speranza che ci si possa incontrare… inoltre da tener presente che in questo periodo ho sofferto troppo per poter prevedere una riconciliazione… e proprio per quello guardo indietro e mi sento un po’ morire per quello che ho sprecato…
un abbraccio cari compagni
p.s. lo racconto a voi perchè solo chi vive una situazione del genere può perfettamente sapere e sentire come si sta.
Cara Selva,
Non mi sento di darti dei consigli perché ci sono ancora dentro fino al collo e non riesco ancora a vedere le cose con distacco.
Ma posso dirti che è fisiologico che la fine di una storia non sia mai colpa di uno solo.
I momenti di stasi, di crisi sono normali in un rapporto di lunga durata e a mio avviso c’è sempre un modo per superarli se ci sono le basi! Forse tu sarai anche stata troppo “ferma” forse lui non ha saputo coinvolgerti nella sua “corsa”… fatto sta che in un momento di difficoltà lui non ha voluto trovare un punto di incontro.
Tu sei all’inizio di questa separazione che non è detto fra l’altro che sia definitiva, anzi mi auguro per te che sia solo una cosa passeggera! Intanto cerca, se puoi, di usare questo tempo per capire il perché eri “ferma” (magari volevi consapevolmente non andare avanti perché avevi capito che c’era qualcosa che non andava) e per ritrovare te stessa al di fuori del rapporto di coppia.
Un abbraccio
silvy
cara Silvy e caro kino,
vi propongo di seguire i commenti che seguono il post “la fine improvvisa di un amore2 (in alto a destra la prima del riquadro più lette)
ci sono diverse persone che scrivono li’ e così non si disperdono consigli e incontri.
Mentre cara Silvy le tue parole mi consolano un po’… se anche tu sei nella mia situazione ti abbraccio forte forte… ti tengo nelle mie preghiere e nei miei pensieri…
sai i momenti sono altalenanti… ci sono dei momenti lancinanti e quelli sono veramente difficili da gestire e poi ci sono momenti più calmi che dico che forse riesco a venirne fuori…
certo è che una parte del mio cuore spera che non sia finita ma una parte di me è assolutamente sicura che lui non cambierà idea, che andrà avanti che non sono più affare suo…
ti abbraccio forte…
dei commenti utili sono stati fatti sul post che dicevo all’inizio vai a vederli che magari sono utili consigli,
un forte abbaraccio
selva
Cara Selva e Silvi (sembra uno scioglilingua),
finalmente un pò di tranquillità per poter sentirmi un pò più vicino a voi e quindi un pò meno solo. Ho letto con interesse i post dell’ 11 gen e volevo dire la mia:
come ben sapete ci troviamo in questo momento della nostra vita ad elaborare il lutto della perdita della nostra amata/o; fare un’autoanalisi ed attribuirsi o riconoscere eventuali colpe legate a questa perdita è una delle tappe che si attraversano per cicatrizzare la ferita.
Ho letto infatti dei testi in proposito che definiscono il percorso di “guarigione” come l’attraversamento delle seguenti fasi: shock, negazione, collera, senso di colpa, tristezza e rassegnazione.
Selva, avrai sicuramente riconosciutto e ti sarai attribuita delle colpe oggettive(quelle soggettive sono solo autolesionismi), ma sono sicuro che hai agito sempre in buona fede e questa è la cosa importante: sbagliare fa parte della natura umana.
In questo senso la cosa più giusta da fare sarebbe:
1 accettare di aver commesso degli errori, come è normalissimo che sia( ti faccio notare infatti che in qualsiasi coppia felice probabilmente si commettono decine e decine di errori).
2 Evitare di colpevolizzarsi con i “se” e i “ma”; il passato è passato e non si può cambiare.
3 Fare tesoro degli errori commessi per migliorarsi come persone.
Sapete, è curioso il fatto che per quanto mi riguarda considero la mia vera e grande colpa, quella di aver messo la mia ex al centro dei miei progetti e considerarla come mio unico grande punto di forza… sono stato proprio un ingenuo, ma di questo mi sono già perdonato: l’ho fatto in buona fede, con amore, non pensavo che una volta che mi sarebbe venuta a mancare questa persona mi sarebbe crollato il mondo addosso; oggi sò che in un rapporto bisogna comunque e sempre rimanere centrati su se stessi, senza arrivare a fondersi con l’altro/a (seppure esperienza bellissima).
Un caloroso abbraccio ad tutte e due
Kino
Cari Selva e Kino,
Abbiamo sicuramente commesso degli errori, ma siamo esseri umani, e poi in tutta onestà penso che non sia sufficiente una parola di troppo, un pensiero carino in meno o un atteggiamento sbagliato in una determinata situazione a decretare la fine di una storia… e neanche la somma di tutte queste piccole cose! Mi spiace, ma io vivo nell’illusione che l’amore vero non si demolisca così facilmente.
Ad esempio per quanto mi riguarda sono giunta alla triste conclusione che lui non mi ha mai veramente amata. Nell’ultimo periodo abbiamo trascinato una storia che arrivata ad un certo punto doveva per forza di cose subire una svolta e prendere una determinata direzione. Un passo avanti e tre indietro… la mia storia doveva chiudersi tre anni fa quando davanti alle mie richieste più che legittime, vista la nostra età e visti gli anni che stavamo insieme, lui traccheggiava… ed io stupida ho subito questo tira e molla pensando a sue normali paure ed incertezze e ferma nella mia convinzione che quello che avevamo costruito insieme ci avrebbe permesso di superare qualsiasi difficoltà…
Kino suppongo sia normale mettere la persona amata “al centro di progetti e considerarla come unico grande punto di forza”, quello che non dobbiamo più fare è perdere la percezione di noi stessi. Cercare di non perdere i nostri affetti originari, le nostre amicizie, le nostre passioni insomma quello che siamo… oppure i nostri ex andandosene via si porteranno con loro anche una parte troppo grande di noi stessi!
Vi abbraccio con affetto
silvy
gurda quando leggo queste cose mi rivedo come una fotocopia…
a dire il vero tre anni fa ero io a titubare… lui che mi dava degli imput (ma poco c chiari e stentori)… e io che facevo scivolare.. ero io che avevo paura di una casa in comune del per sempre…
il mio “per sempre” era nella certezza di esserlo e non di doverlo dichiarare e dimostrarlo con la scelta di una convivenza o di un matrimonio…
sono stata io che qualche anno fa quando lui mi cercava e mi provocava sul futuro… io non ascoltavo… avevo i miei pensieri le mie pippe mentali… i miei dubbi…
insomma mi riconosco che non sono una che non proprio cerca e stimola la crescita insieme… cara, dolce e anche grande senimentale… ma manco nella costruzione insieme… sono sempre stata un po’ individualista…
alla domanda delle amiche che mi dicevano… ma se ami una persona hai voglia di passarci tutti igironi insieme, convivere ecc… io rispondevo che mi sentivo soffocare, che i miei spazi… la mia era una certezza solidissima che ci saremmo sempre stati per noi due… io la povera illusa….
e ora venderei senza alcun problema il mio appartamento per andare a vivere anche sotto un ponte… basta che sia con lui…
poi capisco che imparerò che le cose servon per crescere… che che che… ma lo scotto è la sua assenza… mancanza… dura la questione… veramente dura da mandar giù…
un abbraccio a entrambi.
Ciao ragazze, come state?
Con oggi sono passati 4 mesi da quando ho perso l’amore.
La mia vita come capirete è cambiata in peggio e voglia di imparare 0%.. ma comunque continuo a vivere, a lavorare, a fare sport e a concedermi qualche uscita: faccio tutto ciò soffrendo in silenzio, regalando solo qualche stentato sorriso; la realtà che mi circonda mi sembra inutile, perfino le mie più care amicizie mi appaiono ora insignificanti.
Mi sento terribilmente in colpa per non riuscire a provare più sentimenti genuini nei confronti degli altri e specialmente dei miei amici che mi han sempre voluto bene; che mi succede? sto diventando forse uno stronzo insensibile? Non chiedo la luna, chiedo solo di ritrovare amore, interesse e passione dentro di me.
Che Dio mi aiuti ad uscire da questo pozzo dove sono cascato!
Certo rispetto ai primi mesi ho fatto diversi progressi, ma pensavo le cose fossero più semplici… stando a questi ritmi rischio di rimanerci dentro per almeno un anno e mezzo!!
Ma di una cosa sono convinto, passerà! Eccome se passera! Non può una persona solare, curiosa ed attacata alla vita come me rimanere chiusa e triste a vita; aspetto quel giorno e mi impegno per raggiungerlo; arriverà allora il mio tempo, e lì si ricomincerà a danzare e ritornerò a sentire musica per le mie orecchie. Sarà così, senza avere fretta, passo dopo passo!
Che mistero i sentimenti umani, cosa ci tiene attaccati al nostro passato? L’ amore? La paura del nuovo? Il non voler piegarsi al destino, la presunzione quindi?
Per quanto mi riguarda sono come un bambino a cui hanno sottratto la marmellata, la rivuole e non capisce se la può riavere o meno!
Sono fortemente intenzionato a smontare definitivamente la mia storia d’amore, vorrei chiamarla per la prima volta dopo 4 mesi, parlarci e capire quello che lei stà vivendo: lo vorrei fare per me, per capire, perchè credo di averla idealizzata come l’unica sorgente di vita e d’amore, (continua)
Vorrei vedere quali emozioni pervadono il mio corpo dopo averla guardata con questi miei occhi di ghiaccio, vorrei percepere le sue emozioni e quindi capire, capire definitivamente se questo benedetto amore di 11 anni è finito (pace all’anima sua) O meno!
Posso essere così bollito? E’ incredibile, io so che lei frequenta già un’altra persona ed ancora non sono convinto che sia finita, dove è finito il mio benedetto orgoglio di uomo?
AMORE BATTE ORGOGLIO 3 A 0.
Ecco dove è finito l’ orgoglio!!
Vorrei chiamarla, ma non lo farò se veramente mi avesse amato, l’avrebbe fatto lei.
Care Silva e Selva, vi ho scritto quelle che sono un pò le emozioni che stò vivendo in questo periodo, sono pensieri che stancano e rendono difficile la convivenza con gli altri, ma sono ragionamenti forse inevitabili quando si affronta una situazione come la nostra.
Un abbraccio
Kino
mamm mai, che situazione,
capisco alla perfezione come ti senti alla perfezione…
usi le mie stesse parole…
rispetto a desiderio ad attaccamento al passato alla marlmellata.
la diversità sta nella questione di gurdarla con occhi di ghiaccio.
il mio saluto precario di sabato sera quando l’ho incrociato mi ha costato una settimana piena di rimbrotti…
ma potevi parlargli ma potevi essere più accogliente.
parto dal presupposto che se lui in questo momeno dovesse tornare io ci rifletterei un po’ perchè il male è veramente bruciante e grande…
ma sta di fatto che io lo amo ancora e di balle non ce ne sono…
il rischio è che cavolo in questo momento siamo i più deboli e i più
fragili e rischiamo di nuovo di essere spezzati…
caro kino io solo il 2 di questo mese ero china davanti a una croce in una chiesa a piangere con singhiozzi per due ore, ancora dopo sei mesi in un mare di disperazione.
e proprio quando stai così male così da schifo così completamente distrutta che ad un certo punto passi oltre…solo 13 giorni fa pensavo di morire di dolore….
e poi qualcosa fa click… in questi 13 giorni lui mi a scritto dei mess soprattutto per sapre come va la mia situazione famigliare tediata dalla malattia grave. ma io sono riuscita a non rispondere senza voler giocare ad adesso tel la faccio pagare…
però lo sto facendo perchè ad un certo puntto ho sentito che fosse la cosa giusta da fare.
quindi se senti che sia la cosa giusta affrontarla e fare due chiacchere, fallo pure, mettendo in conto anche una parte di rischio che potresti poi stare male di più… ma il dolore poi fortifica rende più capaci di vedere la realtà con occhi limpidi.
quindi io ti appoggio.
per le sensazioni che non senti più anche rispetto ai tuoi amici… anche questo vissuto come te precisamente.
pensa che io sono sempre stata una che amava fare i regali di natale alle amiche spendevo senza prolemi l’importante era vedere felici le mie amiche…
e quest’anno invece nulla, ho passato settimane intere a snobbare inviti delle amiche….
ma ad un certo punto la vita c.... inizia a scorrere….
un po’ per volta…
ma scorre… poi ti tira anche brutti scherzi come a me farmelo incontrare in un locale che non avrei mai pensato di incontralo…
ma è per fortificarci per metterci alla prova….
detto tutto ciò quello che naturalmente spero ancora non è di trovare un’anima gemella…
io so che il mio amore pe lui è veramente immenso, fatto proprio di quella capacità di cogliere l’alto nelle sue infinite pieghe…
… ma se questo non avverrà almento non avrò vissuto nel non tempo (rierimento molto interessante fatta nella lettera di lilly in riposta al post che trovi tra i più letti sora a dx.
carissimo kino ti abbraccio forte e ti penso…
ho ripreso a praticare piccoli rituali benefici e propizziatori…. tipo incensare la casa per purificarla, tenere piante di rosmarino che potano serenità ecc ecc.
in unodi questi rituali benefici e innocui ti penserò.
un abbraccio ancora
selva
Carissima Selva,
grazie, grazie tante per l’affetto e l’interesse con cui hai letto il mio post, e speriamo che questo rito propiziatorio ci porti un pò di pace e serenità.
Anche io faccio il tifo per voi, perchè capisco il travaglio e la sofferenza che state provando.
Percepisco dalle tue lettere, la tua cpacità d’ amare e quanto sia stata importante per te questa persona.
Mi sembra di capire che tu sia già riuscita a fare chiarezza sui tuoi attuali sentimenti (sei innamorata di lui più che mai), cosa che io invece dopo la tempesta più brutta incomincio a fare ora. Come ti dicevo infatti voglio capire se ho idealizzato la mia ex, cioè forse le stò dando più importanza rispetto a quelli che ad oggi sono i miei reali sentimenti… spero di riuscire a smontarla, sino a vedere in lei una persona come tante; però cara Selva non posso chiamarla sia per una questione di dignità (che è l’unica cosa che ho conservato), sia perchè se non torna lei significa che non mi ama più: tu dirai che magari non torna perchè teme una “figuraccia”, ma abbi pazienza, non posso stare con una persona che preferisce evitare la figuraccia piuttosto che riallaciarsi a me, perchè allora significa che non mi ama.
Cmq ora vado sulla lettera “la fine improvvisa dell’ amore” come hai consigliato tu.
Un caloroso saluto ed un buon fine settimana,
Kino
Cara Selva,
come stai?
Io niente di nuovo, più che altro mi sento solo e leggo spesso i commenti sulla lettera “la fine improvvisa di un’amore”.
Ti dico una cosa simpatica: fuori di casa mia c’è una pianta di rosmarino ed ormai ogni volta che la vedo mi vieni in mente tu.
Ti saluto e ti auguro una buona domenica.
Kino
carissimo kino,
io è un po’ che non visito queste pagine…
i giorni scorrono …. l’altra mattina andando al lavoro ho pensato al male che mi ha fatto il mio ex e prima di arrivarci ho fatto un bel pianto.. era da tanto tempo che non mi succedeva più…
poi negli ultimi gg mi è successo che lui mi ha chiamato per darmi un supporto per mia situazione in famiglia… io ho risposto con tranquillità e serenità e poi per un paio di gg mi ha mandato mess a cui non ho risposto…. fino a che mi ha chiamato…
e li’ invece di essere lui a sostenermi sono stata io a sostenrlo in questo momento per che lui è pesante _dice così- che è perso che non sa cosa vuole che si sente che gli manca la terra sotto i piedi e questo per tutto per il suo stato di malessere ch edice che lo attanaglia da un anno…
che dire … quando lo sento così i miei buoni propositi si sgretolano e gli ho detto se voleva vederci per fare due chiacchere sul suo stato emotivo… e lui cosa mi ha risosto…?
no… che era stato così forte già sentirci… che magari oggi…
e oggi nn si è fatto sentire…
poi io capisco che lui stia male e altro… mq questo è proprio cieco, che c.... fa? una telefonata per dire quanto sta male e poi sparisce…
scema io che ho dato un minimo di spazio per parlare… per fargli toccare il mio cuore…
va beh da domani riprenderò le distanze dei gg passati.
Posso chiederti kino quanti anni hai?
e come stai?
ti abbraccio forte
selva
Che casino Selva,
ma lui almeno si rende conto di quanto tu stia male?
Ti auguro di cuore che in famiglia ritorni presto la salute!!
Senti, io ho 31 anni e tutti quanti vissuti con positività.. tranne ovviamente questi 4 mesi!
Ora stò così così, non mi viene voglia di fare niente di costruttivo per me, ho voglia solamente di dormire e prendere una sbornia di tanto in tanto… ma qua tutti dicono che si tratta di un periodo e cerco di assecondare i miei desideri il più possibile.
Effettivamente la tua storia d’amore è molto complicata, non è semplice dimenticarsi della persona che ami, lo è ancora meno se questa ti fà capire di non aver ancora del tutto tagliato i ponti.
Ci vorrebbe un pò di impegno anche da parte sua, dovrebbe rispettarti un pò di più!
Stai bene,
Kino
Cari Selva e Kino,
come state?
Selva ho letto con attenzione il tuo post del 24… mi ha messo ansia perché ci ho rivisto lui… ci ho rivesto me… nel periodo dopo la pausa di riflessione quando ci siamo riavvicinati (o meglio quando lui è tornato). Selva solo tu sai quanto è importante la tua storia, ma non cedere. Tu non sei una spalla su cui piangere se lui è confuso deve chiarirsi da solo. Infatti quando sparisci e non rispondi agli sms lui telefona… sempre nella lettere “la fine improvvisa di un amore” Alonso aveva dato una spiegazione molto veritiera di questo comportamento. Quando loro fanno un passo vogliono star sicuri che dall’altra parte ci sia una reazione… anche se è un passo a vuoto. Perché siccome sono confusi e non sono convinti della scelta fatta vogliono tenere il piede in due staffe. Se fanno un passo e l’altro/a reagisce allora tirano un sospiro di sollievo perché capiscono che la porta è ancora aperta, altrimenti vanno in tilt.
Io invece devo risentirlo per accordarci su alcune cose di ordine pratico (vivevamo insieme da diversi anni…) e non ho il coraggio di comporre il numero… sapete perché? Un pò perché il doverlo rivedere e risentire mi mette agitazione… e un pò perché (anche se non voglio ammetterlo a me stessa) spero in un suo ritorno, e vedo questa cosa come l’ultima possibilità che ho di contattarlo e magari chissà…
Da un pò di giorni non ci dormo la notte… sono ben conscia che prima lo faccio e meglio è… ma non trovo il coraggio!
Selva imbocca al lupo per la tua situazione familiare.
Vi abbraccio forte
silvy
Ciao Silvy,
come scrivevo io stò così così… oggi dentro di me avevo tanto odio per la situazione in cui mi trovo, poi mi son fatto una bella corsa ed una bella sudata, sono entrato in un bar, ho bevuto una tisana calda, fatto 2 chiacchere, una doccia ed eccomi qua più rilassato e tranquillo. Lei comunque non è più il centro dei miei pensieri, seppure ogni tanto è presente non è più il centro.
Ti abbraccio anche io e ti auguro tanta serenità.
Ciao Kino
cari Kino e Selva,
in questo spazio trovo un luogo intimo tra di noi tre e ciò mi piace, mi sembra un luogo nostro e segreto, se nell’ altro forum trovi consigli e attenzioni multiple, qui trovi quell’intimo conforto tra naufraghi che sono sulla stessa lunghezza d’onda sia per gli stessi periodi sia per gli stessi tempi di sviluppo delle relazioni….
cari compagni… ogni tanto mi verrebbe di chiedervi di icontrarci un momento tra noi cuori infranti… mi verrebbe chiedervi di dove siete di incontrarci in un luogo neutro dove raccontarci ma anche consolarci…
se c’è tra di voi una minima idea che questa cosa possa essere di confortno, di aiuto, e un momento strano ma speciale datemi un cenno che provo a trovare il modo per metterci in contatto senza dover scambiare i nostri riferimento con il resto del mono dl ciberspazio.
Siete stati i primi con cui sono riuscita veramente a rialzare la testa, alle prima vostre risposte ho pianto e mi sono commossa e soprattutto non mi sono sentita sola, ma insieme ad altri ad afforntare il dolore.
vorrei ringraziarvi e scambare con voi un momento che sia fatto anche non solo di parole, ma anche di sguardi e di un abbraccio fatto di calore.
aspetto un vostro riscontro, e se ci fosse anche un minimo timore o perplessità come se nulla fosse… mi bastate così vicini e conpenetranti nel mio dolore, ma anche nella mia rinascita.
un abraccio forte
selva
Ciao Selva e Silva,
si, è vero che in questo spazio abbiamo scritto solo noi, ma credo siamo stati comunque d’aiuto e di spunto di rifflessione per qualcun altro.
Le nostre storie? Partono uguali e poi prendono direzioni diverse con quella di Selva che sembra ancora ferma ai box (non so da dove riesci a tirar fuori tutta quella energia), con quella di Silva che è destinata ad un fatidico incontro da cui dipenderà una volta ancora il modo di relazionarsi al suo futuro, ed infine la mia, con lei quasi lasciata alle spalle e con me perso in un mondo nel quale non mi ci ritrovo più!
Mi sembra di capire una cosa: le donne in amore sono più forti!
Una donna (vedi la mia) che lascia un uomo, lo lascia e punto, non ritorna sui suoi passi, mentre un uomo che lascia una donna, non è mai convinto, anzi probabilmente vorrebbe avere tutte e due le cose.. ma non siamo musulmani e gli harem non fanno per noi.
Una donna lasciata da un uomo, seppure distrutta emotivamente ha comunque la forza di andare avanti seppure con la morte nel cuore.
Un uomo innamorato, lasciato dalla donna è un uomo morto.
PERCHE’?
Spesso un uomo viene educato con il mito del principe azzurro, no? Sacrificarsi, accontentare e far sentire importante la tua donna, trattarla come l’oggetto più bello che possiedi; per l’uomo è così, lui si mette al servizio della sua donna, ma la sente anche come una sua proprietà, da difendere da tutto e tutti.
Poi lei se ne và e tu dici: ma come c.... è questa storia? Ma non avremmo dovuto vivere felici e contenti? Riguardi i diversi libri: il ranocchio, il bacio, quella che è addormentata, quella con i capelli lunghi, be sono un pò diverse ma il succo è quello… e allora?
Niente, iniziano a dirti che devi pensare per te ed al tuo benessere, ma chi io? Scusa ma si è mai visto un principe azzurro che metta al primo posto i suoi bisogni? Allora le stori le dovrebbero cambiare:
(continua)
Cari Selva e Kino, eccoci di nuovo.
Selva il tuo post mi ha fatto commuovere. Anche per me le nostre chiacchierate a tre sono diventate un appuntamento importante. Se pensi sia possibile incontrarci io non ho nulla in contrario. Vi scrivo dal centro Italia…
Kino fai bene come fai: una corsa, due chiacchiere, una tisana calda, una bella doccia… trarre piacere dalle piccole cose… poi ogni cosa verrà a sua tempo.
Sempre nella famosa lettera “la fine improvvisa di un amore” si parlava del fatto che quando uno si lascia (specialmente dopo lunghe storie) cambia atteggiamento. Nel senso che la presenza dell’altro in un certo senso condizionava il nostro comportamento. Ora invece dobbiamo tener conto solo di noi stessi, come se non avessimo più nulla da perdere. A me ad esempio hanno detto che sono diventata più vivace, più cattiva, più rilassata, più logorroica… forse sono solo parole ma mi chiedevo se anche a voi sta capitando questo?
Vi abbraccio con affetto
silvy
del tipo che il principe, prima di salvare la principessa, siccome sente il bisogno di essere più carino, va a specchiarsi nel lago, poi siccome non gli piacciono gli stivali, vende il suo cavallo bianco, si compra un ciuco e coi soldi che gli restano si prende un bel paio di stivali alla moda e si fà pure una cena alla locanda: ottimo vino, pane fatto in casa e stufato arrosto. Il caso vuole che l’ oste con il davanzale prosperoso susciti in lui un certo interesse, ricambiato da lei in una notte d’amore.
L’indomani all’ alba (11-12 del mattino), il principe, stanco e coi postumi di una sbornia si dirige a cavallo di uno splendido asinello a salvare la fanciulla. La vede e le dice: ascolta non è che devo fare tutto io, non è che riusciresti a salvarti anche tu un pochino da sola, sai sono stanco, ieri ho avuto una giornataccia!
Lei dice che non è contenta del tuo comportamento, e del fatto che sei con un asino e non con un cavallo, tu le dici di avere pazienza.. “sai com’è, la crisi!” Poi le chiedi se anche tu sei nella top ten dei più belli del reame, perchè prima di tutto devi pensare a te stesso, lei ti risponde di si e tu soddisfatto le dici: ascolta facciamo così; io ti uccido il drago e ti taglio un pò di rovi giusto per passare, tu sciendi dalla torre, prepara un bagno caldo, il pranzo ed il caffè. Dopo se non sono stanco ci mettiamo in viaggio, altrimenti prima faccio un riposino.. ah dimenticavo, controlla che sotto il materasso non ci sia un pisello, non sia mai non riesca a prender sonno!!
…………………… ma per favore!!!!
Chiusa questa simpatica parentesi (almeno io mi sono divertito) ti volevo dire Selva, che da parte mia non ci sono problemi, anzi sarebbe molto bello poter condividere un pò di tempo con voi… compatibilmente con le nostre necessità naturalmente.
Vi saluto con affetto
Kino
Ciao Sela e Kino… e grazie per avermi fatto fare due risate!
Nella tua ironia hai centrato il nocciolo della questione.
Quando mi innamorai del mio ex era perché lui mi sembrava una persona buona, intelligente, premurosa. Ma poco dopo che avevamo iniziato a frequentarci mi fece subito capire che lui non era certo il principe azzurro. Non ha mai fatto follie d’amore per me, era sempre molto misurato, razionale, centellinava le telefonate e le uscite quasi a non volersi concedere troppo. Per cui la mia iniziale felicità si trasformò ben presto in paura e dubbio. Poi le cose un passo alla volta si sono sistemate… almeno per 11 anni.
Quello che voglio dirti (senza troppo generalizzare) è che quando un uomo si innamora lo fa spesso in maniera totalizzante ci fa sentire delle regine e noi stiamo “tranquille” che non ci farà mai del male. Ci sceglie tra mille, ci conquista, ci ama (ci sono anche i conquistatore seriali, ma questo è un altro paio di maniche).
Ma quando siamo noi a scegliere o a proporci dobbiamo sempre stare all’erta. Vi adagiate in delle situazioni… diciamo anche di convenienza e comodità, ma non ne siete mai pienamente convinti come quando siete voi a scegliere. Rimane in voi un istinto sopito che si potrebbe risvegliare da un momento all’altro (un’altra donna, una scelta importante, una situazione esterna o interna alla coppia, etc.).
Io il mio ex lo scelsi e lo volli fortemente… evidentemente più di quanto lui non abbia voluto me… ed ora ne pago le conseguenze!
Un’altra cosa Kino… dici che noi donne in amore siamo più forti. Non so se è vero… Diciamo che noi, se non altro per una questione di tempi, siamo obbligate a rimetterci subito in carreggiata. Noi non possiamo avere figli a qualsiasi età e se ci scegliamo un partner che ha 10 anni meno di noi è un grosso problema… per cui…
Con affetto
silvy
Ciao Selva e Silva,
vi auguro un riposo sereno ed un buon fine settimana!!!
Vi sono vicino, con affetto Kino!!
cial silvy, ciao kino,
è un po’ che non mi facevo viva…giorni intensi in famiglia..
giorni occupati che mi hanno distratto un po’ dal mio dolore di elaborazionelutto…
innanzitutto: se vogliamo scambiarci magari rifeiemrnti vi lascio questa mail che è un alias marco.bragatto@libero.it…
così magari vediamo come tenerci maggiormente in contatto…
quanto a me… cari raazzi giorni difficili…
oggi è il mio non anniversario…
dura ragazzi dura…
oggi ero veramente a terra dopo gg interi di forza…
pensate che ieri con la luna piena mi sono sentita anche carica…e oggi una vera m…. schiacciata per terra…
ma domani mi tirerò su…
un abbraccio ragazzi…
l’unione fa la forza
selva
Cari Selva e Kino,
come state?
Natale, compleanni, anniversari… e ora anche San Valentino. Tutte prove da superare. Facciamoci coraggio.
Vi abbraccio con affetto.
Silvy
P.s. ancora non l’ho fatto ma presto scriverò sulla mail di Selva.
Bene,
Silvy.
con Selva abbiamo scambiato le mail e siamo in contatto, ci farebbe piacere avere anche il tuo impagabile supporto!!
Vi saluto e vi auguro una piacevole notte
Cara Selva,
come stai?
Sai, io oramai ho ritrovato me stesso, credo d aver capito di essere la reincarnazione di Elvis. Ho intenzione di vendere il mio appartamento, farmi crescere le basette, comprarmi un Harley, partire per gli States e guidare sino a Los Angeles in cerca di gloria!!
Ho ritrovato la felicità..
grazie a tutti per l’aiuto
vi dedicherò una canzone!!
Kino
E adesso le vostre vite che direzione hanno preso?
Eccomi, sono nella tua stessa situazione! Di merda! E cerco anch’io consigli… Purtroppo non sono ancora in grado di darne. Stessa storia… dopo 13 anni e mezzo, quasi identica la mia storia alla tua… unica differenza: non sono sicura che ci sia un’altra… e mi ha lasciata quando avevo deciso, per la prima volta, di seguire uno dei miei “sogni”, visto che quelli insieme (forse solo miei) non riuscivano a decollare… Ho aperto il mio studio grafico e a 5 minuti da casa nostra, quindi… nessun volo pindarico e nessun allontanamento da casa, anzi… non lavoravo più in casa e dividevo le due cose: casa (insieme) e il lavoro lo lasciavo fuori dalle mura domestiche. Avevo bisogno anzi di maggiore aiuto, vicinanza, anche solo un abbraccio ogni tanto perché comunque il lavoro richiedeva un maggiore sforzo soprattutto mentale. Ma… ho chiesto forse troppa felicità??? Con affetto. A presto. E siamo forti!!! Di questo ne siamo sicure!!! Speriamo!!!
Cri,
sia a te che a Selva mi verrebbe da dare un’opinione qui alquanto ripetitiva, valida per chiunque lasci o sia lasciato: nelle vostre relazioni non c’è mai stato amore ma solo illusioni.
invece, non essendo per indole nè cinica, nè sbrigativa, mi sembra di capire che il tuo desiderio di “volare” più in alto abbia rotto definitivamente equilibri già fragili, o infragiliti nel tempo, in altri contesti, che solo tu puoi conoscere.
quando cambiano temperamenti, sogni o condivisione di obiettivi, la vita in comune, subentrata all’amore, diventa quasi impossibile da portare avanti, per uno dei due, quello più debole, o per entrambi.
mi dispiace. sii forte e imponiti di reagire.
Ciao @Cri, diciamo che posso capirti benissimo, anche se io non ho mai avuto una storia così lunga come la tua, la mia è finita parecchio tempo fa dopo 9 anni, ho però in comune con te ho lo stesso lavoro.
13 anni sono tanti e spesso si pensa che ormai dopo tutto questo tempo, le cose possano andare solo per una direzione in comune, ma aihmé non sempre è così e spesso ci troviamo a vivere situazioni come queste.
Hai, in primis, fatto benissimo a seguire i tuoi sogni, perché TU vieni sempre prima di tutto!
Per i sogni in comune, probabilmente non avevano lo stesso per entrambi e questo ha portato ad un crollo del rapporto come detto anche da Rossana.
Ora riprendi il tuo foglio bianco di AI o PS e riprendi a disegnare la tua vita e con Indesign scrivi un nuovo capitolo… magari potrebbe anche esserci un lieto fine con un suo ritorno o con un nuovo amore con cui volare alto.