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Falso amico

Nel novembre del 2002 iniziai un corso di computer. Era basato sullo studio sulla manutenzione delle reti telematiche.
Il corso si svolgeva presso la mia ex-scuola, gli iscritti erano 18 circa. Bisognava passare prima un esame teorico per accedervi.
Durante i primi giorni conobbi un ragazzo di nome Eugenio. Aveva un amico con sé chiamato Fabio.
Nell’aula dove si svolgevano le lezioni, ci sedemmo vicini e s’instaurò prestò un’amicizia. Legai anche con gli altri corsisti con i quali scambiavo chiacchiere durante l’ora di pausa.
Insomma andava alla grande. Nuovi amici, persone divertenti e coinvolgenti al contrario di quelli barbosi che frequentavo nello stesso periodo.
Cominciai anche a uscire con queste persone e mi sentivo quasi rinato. Tanto che, errore di gioventù, mi allontanai dai miei vecchi amici e uscii più con questi nuovi. I primi mesi furono bellissimi. Ma da gennaio cominciò a rompersi qualcosa.
C’era un ragazzo Alessio che era il “bullo” del corso. A volte stava tranquillo e socializzava mentre altre volte veniva nervoso che insultava e prendeva in giro i malcapitati. Questa cosa a me dispiaceva perché si era creato un bel gruppo tra tutti noi e vederlo messo in “pericolo” mi faceva star male.
Ma la mazzata arrivò a marzo 2003 in concomitanza dell’inizio dello stage. Eugenio era il mio migliore amico a quel tempo, ma all’improvviso accadde una cosa che non so spiegare.
Eugenio cominciò, in ogni circostanza a insultarmi e a offendermi. Fino al giorno prima uscivamo insieme e tutto era a posto.
Non mi faceva più parlare, diceva che erano cazzate tutto quello che dicevo. Anche Fabio mi passò contro.
E, ripeto tutto questo di colpo. Rimasi shoccato. Non capivo il suo comportamento.
Mi arrabbiai anche perché all’epoca io andavo, nel pomeriggio, all’autoscuola. Quindi avrei dovuto fare lo stage di mattina e il pomeriggio andare all’autoscuola. Eugenio impose gli orari a suo comodo e a me mi costrinse ad andare di pomeriggio.
Quando cercai di dirgli che io il pomeriggio non potevo la sua risposta fu: ”Non me ne frega! ”.
Tutti i pomeriggi ero costretto ad abbandonare la ditta dove facevo lo stage per recarmi all’autoscuola e i proprietari mi guardavano male perché credevano che io me ne andassi perché non volevo fare nulla.
Iniziai a odiare Eugenio. Cominciai anche a evitarlo. Cementificai le mie amicizie con altri corsisti e mi allontanai sempre più da lui. Ma la sensazione di essere tradito bruciava dentro di me.
Allo stesso tempo lui non mostrava più interesse nei miei confronti. In un giorno passò da mio amico a mio nemico.
Addirittura per tutto il mese di aprile non lo sentii, non ebbi sue notizie. Ricomparve a maggio, quasi mortificato, e ricominciammo a uscire ma, allo stesso tempo, non mi diede spiegazione del suo comportamento.
Il rapporto sembrava essersi ricongiunto ma a giugno in vicinanza dell’esame finale ricominciò a prendermi in giro, a offendermi e trattarmi male. Lo stato di confusione che provavo incise sull’esame che andò malissimo. Ottenni l’attestato di frequenza ma con il voto minimo.
Come se non bastasse anche per molti degli altri corsisti, apparivo come uno stupido per via delle “battute” di Eugenio. Decisi di mollarlo, ero infuriato, decisi di non frequentarlo più.
Da fine corso, giugno 2003, sino a oggi non ho più notizie di Eugenio. Lui, tuttavia, non ha fatto nulla per cercare di recuperare quest’amicizia e sparì.
Io gli sono stato vicino, siamo andati a fare spese insieme, l’ho accompagnato in vari posti e lui mi ha trattato così, in questo modo così vergognoso.

L'autore ha scritto 16 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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14 commenti a

Falso amico

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  1. 1
    Leo -

    Forse alla fine è meglio che sia andata cosi, non credi? Nessuno merita cattiverie, ingiurie e offese, ancor più specialmente se gratuite. Io fossi al tuo posto sarei contento. Non era l’amico per te. Ma non cancellare le cose belle. Portale con te come ricordo e come esperienza. Ciao

  2. 2
    davide86 -

    Caspita natonel devo dire che per quanto riguarda le amicizie hai avuto molta sfortuna, sei sempre stato circondato da persone cattive, ma credimi che persone cosi e’ meglio perderle!! non meritano niente, io ho avuto le mie soddisfazioni qando alcuni sono tornati e li ho mandati degnamente a quel paese!! sei una brava persona fidati che le persone che ti voglion veramente bene non ti lasciano!! io gli amici veri li conto sulle dita di una mano pensa te!! 🙂

  3. 3
    natonel1983 -

    Ciao Leo.
    Conservo anche buoni ricordi di quel periodo del corso ma quello che fà mi male è quel suo cambiamento all’improvviso alla quale non sò dare spiegazioni a diversi anni di distanza (oltre all’amicizia finita naturalmente).
    Quando tu credi in una persona e questa ti tradisce fà sempre male sopratutto quando non sai i motivi del suo agire.
    Per tanto tempo mi sono chiesto perchè si era comportato così dopo che l’avevo rispettato in ogni modo.
    Possibile che non esistono persone che sanno apprezzare il rispetto e l’amicizia che tu dai loro?. Sembrano impossibili da trovare oggigiorno.
    Aggiungo che il suo comportamento poi fece terra bruciata intorno a me perchè altri corsisti mi videro come uno scemo quindi persi la stima di altre persone. Mi deluse parecchio Eugenio.
    Ciao Leo e grazie per avermi scritto

  4. 4
    natonel1983 -

    Ciao davide86.
    E ti giuro che quello che raccontato fino ad ora non è ancora niente.
    Ne ho di sassi da togliermi dalla scarpa e presto ne leggerai delle belle (se così possiamo definirle).
    Io sbaglio nel mostrarmi disponibile ma anche bisognoso di fronte a chiunque io ho ed ecco che finisce sempre che mi ingannano e poi, quando io capisco il loro gioco e mi ribello, mi lasciano.
    Sò che è sbagliato considerare queste persone amici ma tali si mostrano agli inizi.
    Non sai quanto ho patito nella vita questi atteggiamenti ma anche il fatto che nessuno ha mai mostrato rimorso, in seguito, per ciò che ha fatto.
    Non sò più che dire credimi.
    Ciao Davide.

  5. 5
    gio -

    spesso noi persone non capiamo il male che facciamo, per apparire belli difronte ad altri disprezziamo le persone che ci amano, ma questo è un male enorme di cui molti soffrono quello che si puo’ fare e continuare ad amare perchè capisci che il male che infliggi a chi ti ama è solo debolezza.

  6. 6
    natonel1983 -

    Ciao gio.
    Hai ragione. In pochi oggi ammettono le proprie debolezze. In molti se ne vergognano perchè hanno paura di essere giudicati per tali ed essere presi di mira.
    E’ raro e bellissimo trovare oggi persone che ci accettano e ci fanno sentire speciali per ciò che siamo, limiti compresi.
    Ma oggi tutti fingono, fingiamo di essere duri ed inviolabili solo per l’ammirazione e l’accettazione altrui quando ci sono tante cose che ci scalfiscono dentro (lavoro,soldi,famiglia,ecc…) e poi ci sfoghiamo contro chi realmente ci ama causando ulteriore dolore e sofferenza.
    Potremo mai capire e cambiare un giorno?.
    Ciao gio e grazie per avermi scritto.

  7. 7
    gio -

    Quando capiremo fino in fondo la vera natura dell’amore non saremo piu’ afflitti, l’amore ci circonda ma abbiamo il cuore chiuso.

  8. 8
    natonel1983 -

    Ciao gio.
    Molta gente ha paura di amare perchè hanno paura delle inevitabili sofferenze che spesso ciò comporta.
    Chiudono il loro cuore e diventano cattivi con tutto e tutti.
    Ciao

  9. 9
    gio -

    questo perchè abbiamo un’idea sbagliata dell’amore, l’amore è meraviglioso se condiviso, arriverà spero anche il giorno dove sapremo amare anche chi ha il cuore chiuso è ci ferisce senza piu’ soffrirne noi.

  10. 10
    natonel1983 -

    Ciao gio.
    Chissà se sarà possibile. Però sappi che chi ha il cuore chiuso rifiuta l’amore, rifiuta i sentimenti e, di conseguenza, rifiuta il prossimo. L’amore deve essere reciproco per funzionare.
    Ciao gio.

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