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Facciamo buona televisione?

Mi capita tante volte di fare zapping in tv, veline, letterine, manzettine e cultura di immagine a più non posso.Più che televisione sembra una macelleria. Ma se ho bisogno di carne mica accendo la tv. E la buona televisione dov’è? Il talento? La cultura proposta in modo accessibile, il buon giornalismo? Piange come tutta la cultura in generale, persino i cartoons non sono più quelli di una volta, prima erano avvincenti pieni di storie interessanti, ora sembrano pieni di faccette e atteggiamenti insulsi che i nostri bimbi ripetono pericolosamente. E la noia, la noia imperversa. Ma vogliamo fare ottima televione, rilanciare buoni valori, sensibilità, riorganizzarla dando spazio soprattuto ai grandi giornalisti e attori come M.Giletti. B.Vespa, Boralevi, Zecchi, Sampò, Ruta, Girone, Abatantuono, Verdone, Rubini,Amendola . Evitiamo la tv spazzatura!!!

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90 commenti

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  1. 1
    luc2005 -

    Mi viene un dubbio. Quali sono gli attori e quali i giornalisti? Voglio sperare che Lei parli di Remo Girone o Ferruccio Amendola e non della progenie che deve adattarsi al vuoto pneumatico da Lei denunciato, per non nominare i macchiettisti di cui s’è persa la conoscenza da quando è morto Totò e pochi altri intimi.

  2. 2
    vittoria seminara -

    Caro signor luc2oo5,
    certo se lei non sa quale sia la differenza, che vuole le dica si informi, è indubbio comunque ( questo per facilitarla) che sono entrambi personaggi della televisione e che ogni tanto (mi conceda)abbiano lavorato per essa. Che siano macchiettisti o meno creda non era questo l’argomento, ma apprezzo per lo meno lo sforzo del suo contributo.
    In realtà , io credo che lei non abbia afferrato il senso, non era un elogio della “vecchia guardia” (senza nulla togliere a nessuno) era semplicemente la denuncia di un malessere, anche perchè più vecchio non vuol dire spesso migliore. Volevo mettere in evidenza la qualità di ciò che ci propina la tv in questo momento, senza ricercare per altro precisioni esasperate.

  3. 3
    tinette -

    signora vittoria è vero,troppi cadaveri in televisione troppo sangue.e poco o niente teatroche vergogna.almeno una volta c’era vittorio sgarbi,quanto mi piaceva.e a lei?

  4. 4
    vittoria seminara -

    Cara signora tinette,
    Dopo attenta riflessione, io sono del parere che noi due non ci capiamo proprio. Lei interpreta sempre in maniera diversa il mio pensiero, non capisco quale sia la causa, ma mi creda è irrilevante. Accetto comunque il suo parere, come pur sempre un’opinione.

  5. 5
    luc2005 -

    ho nostalgia di quei cadaveri, anche se apprezzo gli sforzi di alcuni nuovi o seminuovi. Oggi tutti vorrebbero essere grandi artisti, ma pochissimi lavorano per esserlo e non c’è più lo stimolo della fame. Da ciò consegue il vuoto pneumatico. Negli anni cinquanta, sessanta, settanta, ottanta e novanta c’era molto che non andava, ma la schiera degli attori veri e degli autori che volevano dire qualcosa si è andata via via riducendo fino all’attuale congerie di improvvisatori. So bene quel che voleva dire e credo che Ella non abbia afferrato il senso delle mie precedenti righe. Spero di esserLe stato più esplicito. Auguri.

  6. 6
    enrico -

    Il problema non è la mancanza di talenti: attori bravi ce ne sono anche oggi, e ci sono comici intelligenti, oltre che divertenti.
    Il problema, secondo me, sta nel manico: la vecchia TV italiana (non in tutto il mondo è stato così) era nata con una finalità educativa (qualcuno si ricorda il maestro Alberto Manzi?); faceva da mamma e da maestra, ci raccontava l’Odissea come Omero l’ha scritta, non si sarebbe mai permessa di rendere calvo il biondocrinito Achille come abbiamo visto nell’insulso sceneggiato su Elena di t...a, non cambiava i “Promessi Sposi” a capocchia secondo i capricci di un’Archibugi qualunque, non li faceva diventare una stupida telenovela; magari era un po’ noiosa, un po’ tanto bigotta, ma prendeva sul serio il suo compito educativo.
    Da quando lo scopo è diventato quello di “fare audience”, è ovvio che tutto questo è venuto a cadere: se la finalità è quella di fare ascolto, nulla fa più ascolto di ciò che asseconda i bassi istinti della gente: sesso, violenza, sangue; e da ultimo, il colpo di genio: togliere di mezzo il talento per lasciare spazio alla gente qualunque, esaltata proprio perché non sa fare assolutamente niente (dal “Grande Fratello” in avanti, per intenderci).
    Da quando si è scoperto che la gente è contenta di vedere l’assoluta nullità altrui, è diventato irrilevante avere dei talenti. A che pro saper recitare, cantare, suonare, danzare etc.? E soprattutto, a che pro manifestare un qualsivoglia barlume d’intelligenza, quando è proprio la stupidità che paga?
    Di tutto questo, checché ne si pensi, si rendono conto meglio i più giovani, che – finché ci riescono – si ritagliano ormai da tempo spazi di cultura (quasi solo musicale) alternativi, inaccessibili a chi non è del giro, e producono anche cose straordinarie. Io per esempio non sapevo, e neppure lontanamente immaginavo, che alcuni fra i prodotti musicali più ispirati e creativi degli ultimi cinquant’anni sono stati realizzati nel 2004-2005. Ho ascoltato qualcosa per caso e sono rimasto veramente colpito.
    Non è che manchi il talento, tutt’altro: è che non trova più alcuno spazio di espressione.
    Vogliamo chiamarla una scelta politica?

  7. 7
    luc2005 -

    Già chiamiamola così…

  8. 8
    viseminara -

    Caro signor luc, scusi se le rispondo così tardi. Mai i suoi ultimi commenti mi erano totalmente sfuggiti, che vuole ormai ero passata ad altro argomento. HO COMPRESO BENISSIMO ciò che voleva dirmi finalmente e mi scusi se non mi sono sforzata prima. E’ vero nessuno studia più come una volta, nemmeno nello spettacolo e oggi in molte televisioni vanno avanti solo i”dilettanti” ma si è mai chiesto il perchè. Ebbene la motivazione va ricercata solo nel vile denaro, Costano infatti meno.Ingaggiare una star costa alle produzioni molto .Per cui noi ci ritroviamo con la scusa della cultura pop , oggi la chiamano così, a subire, contadini, che non sanno parlare, subrette improvvisate e quant’altro. Ha mai riflettuto sul fatto che tutto ciò alimenta anche i sogni della gente “comune” , in questo modo si da l’impressione di una televisione accessibile a tutti , il che mi creda non è così. Furbizia o bugget, a lei la scelta.Il massimo risultato con il minimo sforzo. Semplice economia . Distinti Saluti Vittoria SEMINARA

  9. 9
    viseminara -

    Caro signor enrico, lei ha perfettamente ragione, da quando si è capito che la televisione poteva essere un grande business, per la pubblicità ovviamente e per la capacità di rendere immediatamente celebri attraverso l’immagine , ha smesso di essere educativa ed è diventata a tutti i costi “spettacolare”. Doveva essere così, per poter incollare milioni di persone in tutto il mondo alla scatola nera e al consumismo “forzato”.Conta solo l’audience a discapito della cultura. Infatti i programmi più culturali vengono trasmessi di notte. Deve comprendere che molti si sentono rassicurati nel veder qualcuno più imbecille, E QUINDI VEDONO PIù VOLENTIERI , quello che gli viene propinatao. Avere talento è un dono di Dio, studiare, coltivarlo, non trascuralo mai un dovere , verso gli altri ,verso l’arte. C’è ancora gente che apprezza l’arte, e che si bea e si compiace nel poterla ammirare, ma non è gente che lei troverà facilmente davanti alla televisione, ma nei teatri, ai concerti , alle mostre e in tutte le manifestazioni culturali organizzate nel paese. Non cerchi la cultura là dove ce solo la massa, perchè non sempre la troverà. E vale veramente la pena fare arte e ancora di meravigliarsi per essa e mi creda paga sempre soprattutto a livello interiore. Distinti saluti
    Vittoria aseminara

  10. 10
    tetro retro per te -

    la verità è che al giorno d’oggi non ci sono più buoni programmi , giletti si è rammollito? con gli opinionisti che ha? l’amore gli distrugge la tv?e studio aperto è una vera cagata?

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