Questo è esibizionismo?
di
Giorgia_93
Riferimento alla lettera:
Sono stata fidanzata con un ragazzo più grande di me di quasi 16 anni ed è stata un esperienza bellissima, ho scoperto con lui lati sessuali che non sto qui a descrivere ma forse data l'esperienza e il modo di fare ...mi ha fatto impazzire. Credevo di essere una ragazza...
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni
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Jimmi, scusa, ma hai letto la lettera o rispondi sull’onda delle solite baggianate esposte da Sofia? Io scommetto che nessuno si è accorto della nudità della “svergognata” Giorgia, poiché si trattava di una complicità erotica con il suo fidanzato. Quanto siete privi di fantasia, accidenti! E viva far l’amore all’aperto, tra i campi o sulla spiaggia, come si è sempre fatto:))!!!
Sì Sofia, amo i trans e tutti gli esseri in grado di esporre un pensiero articolato senza offendere, la cosa ti turba?
Si sta degenerando in questo post… forse non mi sono spiegata bene nella mia lettera.
Io ho voluto soltanto condividere un argomento un pò imbarazzante che per gioco erotico spingeva il mio ex ad uscire senza mutandine….ok.. ci sono tremila altri post di tantissimi altri giochi prversi che fanno le coppie. Metto in chiaro che non esco normalmente senza mutande e vado in giro così, ma è capitato alcune volte quando il mio ragazzo me lo chiedeva..come capita tante volte alle coppie che il proprio ragazzo possa chiedere di mettersi le autoreggenti… e non ditemi che non è vero! Quindi da un lato apprezzo i vostri consigli, ma giudicarmi per un gioco erotico crocifigendomi..come strega…o zo......, mi sembra esagerato!
Gimmy, io non credo che Giorgia abbia mostrato la passera in ambienti e secondo modalità del tutto fuori luogo, così come non credo che nel 2017 un corpo nudo debba ancora scandalizzare così tanto! Tra l’ altro Giorgia nella sua lettera parlava più che altro di vestitini sexy e succinti e di perizoma in spiaggia, quindi non mi pare che si sia trattato di fare numeri porno in pubblico. Lo ribadisco, certe reazioni mi sono sembrate esagerate e poco rispettose nei toni e nei modi, e lo dico sopratutto nell’ interesse di Sofia. Detto questo, la libertà vuol dire innanzitutto “rompere gli schemi”, e questo di solito presuppone che “qualcuno non sia d’ accordo” o ne sia indignato. Riuscire a superare questo scoglio e fare in modo che gli altri ci trattino con rispetto quand’ anche infrangiamo i tabù e gli stereotipi, è la “regola” principe di qualsiasi rivoluzione culturale. Se così non fosse, gli omosessuali – per esempio – non sarebbero mai usciti allo scoperto. Il comportamento di Giorgia potrebbe essere moralmente condannabile se avesse mostrato le sue grazie a dei bambini o a dei minorenni, o a persone particolarmente sensibili ( come donne anziane o madri di famiglia ). Se così non è e se tutto ciò è avvenuto tra “adulti predisposti” in ambienti “adeguati”, non la si può crocifiggere.
Sofia, se una donna vuole essere VERAMENTE libera, deve cominciare a fregarsene di quello che dicono o pensano gli altri di lei. Finchè vi baserete su questo ( la vostra reputazione, quello che pensano o dicono gli altri ) sarete sempre condizionate e sarete sempre “manovrabili”. Ma non ve ne rendete conto.
Era proprio questo il senso del mio discorso, che non è stato compreso..
..A me personalmente non mi importa nulla se gli altri mi ritengono un “fiorellino” o una creatura dannata. Anzi se mi considerano “dannata” tanto meglio! A prescindere da tutto, io andrò comunque per la MIA strada e farò quello che mi va di fare e che ritengo opportuno. Non per questo gli altri mi devono mancare di rispetto, perchè io a loro non gli vado a rompere le palle. Anzi, le “balls”, come direbbe libellula.
E’ questo il concetto che vi deve entrare in testa! Non sto dicendo che bisogna per forza andare in giro con le grazie al vento, non è questo il punto. Si può essere libere anche se si è coperte dalla testa ai piedi, solo che io tra le donne di libertà ( intesa sopratutto come indipendenza da quello che pensano i maschi ) non ne vedo. E poi scaricate la vostra rabbia su gli altri. Anche per questo mi sono staccata dalla maggior parte degli ambienti femminili e difficilmente faccio amicizia con le donne. Un’ anima libera non può stare in mezzo a dei “prigionieri”.
Ciao. Torno lunedì. E buone porcate a tutti quanti! 🙂
@ maria grazia hai colto nel segno!
Suzanne, ho letto la lettera e non ti nascondo che abitini sexy, aderenti e succinti accompagnati ad uscite senza
mutandine mi hanno fatto immaginare situazioni audaci e ambigue. E su questa scia e meglio non scommettere mai sulla svista degli uomini in quanto se si presenta l’occasione sono in grado di farti una radiografia completa senza nemmeno entrare in lista di attesa :-)))
Detto questo viva l’amour evviva la vie.
Giorgia, per quanto mi riguarda potrei aver frainteso e chiedo scusa solo per questo, ma non al contenuto
del mio concetto perchè è quello che penso giusto o sbagliato che sia. Non ti conosco e non ti giudico come persona, la mia è soltanto un opinione del tutto personale su una situazione che potrei non condividere.
Maria Grazia il tuo mudus vivendi e il sostegno a favore della libertà di riferimento per me non sono una novità,
posso solo dire che sono coerenti con quanto ribadito spesso in altre discussioni. Ti riconosco persino il buonsenso quando si parla di decoro e contegno per cui non penso di dover aggiungere nulla alla buonafede delle tue conclusioni.
Sofia Sofia, le tue intenzioni non sono mai cattive, il tuo difetto è l’irruenza istintiva che spesso ti stravolge e fa contraddistinguere nel bene o nel male la tua personalità. Il mio stato civile attualmente è accompagnato dalla voce celibe, e non mi dispiace affatto :-))) ma non ti eri trovata uno mezzo discreto, non mi dire che pure questo se rivelato tutto fumo e niente arrosto???
E possibile che la mancanza di mutandine di molte donne in realtà sia dovuta anche all’agiottaggio che ne fanno gli “annusatori”, che sono più numerosi di quello che si possa immaginare.
Jimmi, ma che vai dicendo??? Quindi se tu per caso avessi intravisto Giorgia in abiti succinti in una situazione ambigua che succedeva? Ti trasformavi in lupo mannaro? Il problema non è l’irruenza di certe persone o il modo in cui si esprimono, ma proprio il loro pensiero ottuso e censorio, che vorrebbe assoggettare gli altri e umiliarli per essere fuori dalla retta via. Tra l’altro trovo veramente inaccettabile che una ragazza venga qui per confidarsi e si ritrovi coperta di insulti. Questo sì che è vergognoso mio caro Jimmi!
Suzanne, il tuo ammonimento è assolutamente lecito e non mi faccio portavoce di Sofia che interverrà come meglio crede laddove lo desidera; mentre per rispondere alle tue domande ti dico semplicemente che quando una ragazza si mette degli abiti succinti o nella condizione di ambiguità lo fa per suo piacere o per farsi guardare, io entro in questa seconda categoria come un evento naturale senza diventare un allupato confermato sia dalle notti di luna piena che dal carattere che mi ritrovo. 🙂
Quoto Suzanne. Ed aggiungo che la nudità non è un problema per i bambini, salvo che non riportino fisime si adulti circostanti. Il comune senso del pudore è cambiato nei tempi e cambierà ancora. Come cambia da posto a posto.
Suzanne ci posti una tua caviglia? Desidero eccitarmi come 100 anni fa. Ah bei tempi quelli! Ti immagini le critiche? Quella mostra le caviglie! E che forma i malleoli! E come scrive qualcuno qui tutti finiremo all’ull’infernet!
Sofia, sei al corrente che, nella lingua italiana, ad ogni segno grafico corrisponde un significato? Ti scandalizzi per una ragazza smutandata e al contempo mi definisci “perbenista”? Bizzarro nonsense.
Pace, questa losca faccenda mi ha ricordato quando partecipai ad un cineforum su Bunuel; il film si intitolava “Viridiana” e raccontava di una ragazza che voleva prendere i voti. Peccato che non mi ricordi nemmeno un fotogramma, impegnata in altre perverse e inqualificabili faccende. Tra l’altro, scoprii in seguito che dietro di noi c’era la saletta -proiezione. Fortuna che l’addetto non si chiamava Sofia, altrimenti avrebbe chiamato la buoncostume;)
Tra l’altro, la mia bisnonna lavorava in campagna senza mutande, per fare più agevolmente la pipì. Che antenati svergognati!!!
Questi sono giochi soft che appartendono alla categoria delle declinazioni del gusto sessuale chiamata esibizionismo /voyeurismo. Il tuo compagno, chiedendoti di vestirti in un certo modo, intende sollecitare e stimolare gli sguardi degli altri uomini al fine di eccitarsi lui stesso nel vederli eccitati da te.
Sui siti porno é una categoria di video molto diffusa, ovviamente a livelli piú osé, ad es l’uomo chiede alla compagna in minigonna di chinarsi e quindi scoprire il sotto senza mutande (in un luogo pubblico), o di sollevarsi la gonna in un tratto di strada isolato e di mostrare il culo nudo o il seno ecc
Per me non hai fatto niente di che, se l’hai fatto consapevolmente e con piacere. I problemi nascono quando, per realizzare una fantasia, si infastidisce il prossimo, o quando determinate proposte (in genere é sempre lui che parte e la donna che segue, piú o meno volentieri e piú o meno consapevolmente) porterebbero a comportamenti per noi così forti da minare la nostra scala dei valori, la morale e l’autostima, producendo sensi di colpa e di rimorsi. Ciao, goditi la vita.
Aggiungo una cosa: il contesto é molto importante quando si mettono in atto comportamenti di tipo esibizionista. Es: uscire la sera senza mutande in mini e autoreggenti e andare in un locale o dove ti pare, é un discorso. Girare per un centro commerciale conciata da panterona ne é un altro, come pure presentarsi su una spiaggia affollata di bambini e famiglie col microperizoma…qui si tratta semplicemente di non scadere nel ridicolo.
non capisco il fuori tema di Sazanne 64. Dopo la prima parte c’è un accenno, che confermo, che le nostre donne nei campi erano smutandate, proprio per fare pipi senza accucciarsi. Con tecnica sopraffina. Anche le mie ave lo erano, con gonne lunghe e spesso una sottoveste. eppoi c’era il perenne grembiule multiuso. Anche qui una tecnica sopraffina per i tanti usi a cui serviva. Credo che ora poche donne di campagna sianosmutandate e con il grembiule. Si va ibdietro solo di decenni. Donne che avevano un controllo del getto perfetto, Sfido le giovani a farlo…… 🙂
Che succede??? Invece di offendervi l’uno verso l’altro mi aspettavo risposte diverse…
Giorgia 93 non dare retta a questi bacchettoni,ci vuole cosi poco a far felice un uomo e tu mi faresti felice se penso a quella stronza che mi ritrovo che di femminile ormai ha solamente il nome
Gimmy sono contenta che anche stavolta hai compreso pienamente il senso di quello che ho espresso, anche perchè so che il tuo parere ha un reale valore. Per quanto riguarda Sofia, probabilmente attribuisce la sua sfortuna con gli uomini in campo sentimentale a questo mondo così “trasgressivo”e “incontrollabile” che oggi abbiamo davanti, forse è da questo che nasce la sua rabbia verso chi vive la sua esistenza in modo “osè”. E penso che sia sostanzialmente lo stesso malessere da cui è pervasa anche Piccola, che difatti è separata dal marito ( con tutti le difficoltà che questo comporta ). In parte capisco la loro frustrazione, perchè è la stessa che ho provato io per molto tempo. Ma è un pensiero fuorviante, perchè se il rapporto a due non funziona difficilmente le cause sono ricollegabili unicamente all’ esterno, mentre bisognerebbe invece analizzare colpe e meriti di ognuno nell’ ambito della coppia, e che sono quasi sempre equamente condivisi. Quando si incontra una persona che è adatta a noi e ci ama davvero, qualsiasi tentazione esterna non ha possibilità di interferire, quindi a nulla serve prendersela con le porcate altrui o le donnine “peccaminose”.
Libellula, sinceramente non mi interessa entrare nel merito di certe diatribe, nè posso prendermi la responsabilità per quello che scrivono gli altri. Dico solo che usando certe terminologie si scende al livello di chi affermiamo di disprezzare. Per il resto, ribadisco che tutto questo polverone a mio avviso non ha molto senso; le belle gnocche sono patrimonio dell’ umanità, se poi sono anche disinibite e vanno in giro nude meglio ancora! 🙂
Ciao Giorgia, spero davvero di esserti stata utile.
Mg..sono stata con tanti schizzati..e si! La vita e le esperienze ti cambiano è vero..ma questo non centra…CI SONO E CI SARANNO SEMPRE PER me comportamenti disgustosi e vergognosi…stop! E da li le cose non cambiano… Sono e saranno così da sempre!
Susanna e pace per tutti i vostri ragionamenti sulle vostre avi senza mutande sono patetici e demenziali! Primo una volta c’era molta ignoranza e si capiva un c.... di igene e salute….anche una volta gli uomini sputavano sulle mani mentre lavoravano con gli attrezzi invece di lavarsi..e infatti tetano e infezioni a tutto andare..
Secondo …pace che ragionamenti dementi sarebbero che le donne di un tempo nei campi erano senza mutande per pisciare senza accucciarsi?? Ma ti sei reso conto delle minchiate che hai scritto?? Perché le donne come la facevano da in piedi come gli uomini..si pisciavano addosso così??? TUTTE le donne devono accucciarsi …forse non la sai ancora la differenza tra uomo e donna he vero pace..studiati un po di anatomia che è meglio!
Giorgia…tralasciando tutte le minchiate che scrivono..non ci badare a noi..litighiamo sempre! Io non posso aiutarti più di così! Sento che sei una brava ragazza.. Che è cascata in sti giochetti squallidi e porci che ti ha proposto il tuo ex…e te ci sei stata…ascolta i consigli nostri e di gimmy…stai con il tuo attuale ragazzo di adesso e fate dei giochi decenti e belli tra di voi..solo voi due e basta …prova a proporli al tuo nuovo ragazzo e cosa più importante.. Lui ti deve amare e deve tenerci a te…come tu a lui..è questo quello che conta di più OK?
Sofia, ho molto apprezzamento la simpatia del tuo ultimo commento 🙂
Tuttavia devo fare alcune osservazioni. Ti sei chiesta come mai trovi sempre e solo uomini “schizzati” ? Non sto dicendo che la colpa è tua, ma solo che forse sbagli in qualcosa, o devi rivedere il tipo di persone a cui ti rivolgi. Ribadisco che di solito quando le cose non funzionano la colpa non è mai solo da una parte. Se poi non funzionano perchè siamo capitate nelle mani di un bastardo, nove volte su dieci c’erano tutti i segnali per capire chi avevamo davanti ma li si è voluti ignorare. Una volta ero propensa a dare tutte le colpe ai maschi. Ma, anche frequentando questo sito, mi rendo sempre più conto che sono sopratutto certe persone ( e in particolare le donne ) a infilarsi volutamente in certe situazioni ignorando l’ evidenza.
Sto facendo un discorso in generale, sia chiaro. Non mi sto riferendo a te nello specifico. So solo che lo “schizzato” in quanto tale ti può capitare una, due, tre volte al massimo.. ( e capita un pò a tutte prima o poi ) ma se dopo continua a succedere, bisogna cominciare a chiedersi come mai succede, o come mai il rapporto degenera sempre in quella maniera.. tutto qui!..
..Comunque Sofy, a parte tutto.. ma all’ epoca dei nostri nonni non c’era nemmeno l’acqua corrente in tutte le case e molti al posto del gabinetto usavano un rudimentale pisciatoio.. Non ti dico poi nelle case di campagna in cui vivevano i contadini. Se al tuo risveglio non ti ritrovavi un ratto che ti dormiva accanto eri già fortunato ..
Non possiamo paragonare le due situazioni 🙂
Sembra che comunque ultimamente sia stato brevettato ( ovviamente all’ estero ) un comodo e pratico accessorio portatile che consentirà alle donne di fare pipì anche in piedi e comodamente ( ad esempio quando sono lontane da casa ). Pensa che anni fa ebbi la stessa idea, ma quando presentai il progetto ai miei potenziali finanziatori presso la mia città, bocciarono la mia idea, catalogandola come qualcosa di “blasfemo”.
Ciao.
Chiedo scusa agli amministratori se sono andata fuori tema, ma ritenevo opportuno fare queste precisazioni.
Mg è il mio destino….schifoso destino..erano perfetti all’inizio..dopo si sono rivelati…non ho avuto neanche il tempo di capire chi avevo davanti per davvero..allora ho dovuto prendere la situazione in mano e lasciarli…la colpa e’ mia anche perché’ sono stata troppo dolce buona paziente e ingenua ! Ecco le mie colpe!
Un abbraccio… ( ti voglio sempre bene!)
“””sono stata troppo dolce buona paziente e ingenua ! “””
sofia lo sei ancora o hai smesso?
Ho smesso pace..da tempo..ho amato e dato tutta me stessa( perché io quando amo sono così) a ogni uomo che ho amato..e l’ho pagata da morire..a prezzi altissimi..
Quindi ora sono cambiata…di molto!
Sofia, forse a te sembrava di dare tanto, ma magari non hai dato le cose che l’ altro davvero avrebbe voluto, o ciò di cui davvero aveva bisogno… Tante volte ci poniamo in un modo con le persone, convinti di essere “nel giusto”. Ma pur con tutta la nostra buona fede rischiamo comunque di sbagliare perchè non entriamo davvero in sintonia con l’ altro, non capiamo realmente il suo mondo interiore.. Oppure semplicemente ci rivolgiamo a persona inadatte a noi, e quindi non in grado di apprezzarci per quello che siamo e che diamo. La mia non è una critica, non prenderla come tale. E’ solo un’ osservazione, o un’ IPOTESI, se preferisci.
Un caro saluto!
È un ipotesi mg..la prendo come tale ma che non mi appartiene..
Per essere in sintonia con loro e dargli “quello che volevano da me” avrei dovuto sopportare che uno si vedeva ancora con La sua ex..l’altro ha fatto un figlio con la mia migliore amica..un altro ancora dovevo lasciarmi maltrattare quando beveva e un altro altro ancora avrei dovuto coprire e stars con lui anche se si faceva di cocaina.. Per non parlare del padre di mio figlio..avrei dovuto abortire! Ecco se avessi fatto tutto ciò sarebbero stati felici e può darsi che facendo tutte queste cose CHE LORO VOLEVANO io non sarei da sola adesso..ma credimi IO NON AVREI CAMBIATO DI UNA VIRGOLA DI CIÒ CHE HO FATTO.HO DOVUTO LASCIARLI…SONO STATA COSTRETTA MA ho dovuto farlo!
Quindi l’ha prendo come una tua ipotesi ma che non centra con me!
“Sofia, forse a te sembrava di dare tanto, ma magari non hai dato le cose che l’ altro davvero avrebbe voluto, o ciò di cui davvero aveva bisogno… Tante volte ci poniamo in un modo con le persone, convinti di essere “nel giusto”. Ma pur con tutta la nostra buona fede rischiamo comunque di sbagliare perchè non entriamo davvero in sintonia con l’ altro, non capiamo realmente il suo mondo interiore.. ”
Mica per mondo interiore, bisogno, sintonia intende giochi erotici, scambi di coppia e uscire smutandata se il tuo uomo te lo chiede? Beh se questo è essere una donna non succube buona fortuna… O al massimo è essere Zocc… Ma in ogni caso è denigrante. (Intendiamoci solo nel caso i giochi erotici coinvolgono inconsapevolmente altri (esibizionismo), per quando riguarda casa vostra uno può fare quello che gli pare!) Mi sembra una apposto Sofia, non sono d’accordo solo su una cosa: io la prostituzione la legalizzerei con le case chiuse. No ai trans ecc. Non sei un maschio perciò dici certe cose… Poi anche io sono contro lo sfruttamento di quelle povere ragazze straniere in strada…
Non tutti pensano le stesse cose
e a volte credendo di fare del bene
facciamo cose che l’altro poi non apprezza.
Conosciamo veramente le persone con cui abbiamo a che fare?
Questa è la domanda delle domande.
Dei grandi disastri nella storia sono stati fatti
da persone che pensavano di fare la cosa giusta.
Capita di essere lasciati senza neanche capire
il perchè, mentre per l’altro è ovvio.
Il problema è che invece dell’altro come è,
lo vediamo come vorremmo che fosse e rischiamo
di ingannare noi stessi.
I difetti del compagno/compagna spesso, ce li abbiamo sempre avuti davanti
agli occhi, ma non abbiamo voluto vederli,
perchè abbiamo idealizzato il rapporto.
Condivido quanto detto da maria grazia al riguardo.
Prima di “chiudere gli occhi” con qualcuno,
bisogna aprirli bene, verificare e vedere
sia i suoi pregi che i suoi difetti e domandarci,
sono accettabili per noi i suoi difetti?
Xleby, tu hai frainteso il mio discorso. Io mi riferivo a tutt’ altro. E comunque definire “zoc….la” una donna che si presta a certi giochi, mi sembra di cattivo gusto. Ognuno nella sua vita fa quello che crede, se non nuoce ad altri. Poi cosa centrano gli scambi di coppia ? sui quali peraltro NON sono d’ accordo ( come ho scritto anche in un altro thread ).
Mi fa piacere che Vic abbia invece colto perfettamente il senso di quello che ho voluto dire. Anche perchè lui, a differenza di te, non è prevenuto nei miei confronti.
Sofia, io ho frequentato per più di cinque anni una persona che aveva i vizi e i difetti degli uomini di cui tu racconti, e il mio rapporto con lui era disastroso anche per altre ragioni. Principalmente per la sua mancanza di volontà a contrarre un impegno sentimentale vero e proprio. Tu mi chiederai: “Ma perchè allora ci stavi?”. Semplice: CIECA OSTINAZIONE. E penso che il mio caso sia comune a molte donne. Ecco perchè dico che le colpe non stanno mai tutte da una parte. Vedi Sofia, noi tendiamo spesso a confondere l’ attrazione con l’ AMORE, e questo equivoco genera tutti quei disastri di cui si parla su queste pagine. Questo mio ex “fidanzato” da molti sarebbe stato definito il classico bastardo, e per certi versi in parte era così. Ma rivedendo il tutto a mente fredda, ho compreso che non avevo davvero intuito il suo modo di essere e le sue reali esigenze, in quel momento io ero concentrata esclusivamente sul mio bisogno di “ricevere”. Se invece avessi compreso meglio la situazione, avrei fatto l’ unica cosa che in quel momento era giusta PER ENTRAMBI: cioè lasciarlo, darci un taglio netto e DEFINITIVO..
..Invece, siccome ero affetta da una dipendenza affettiva che mi trascinava verso questa persona, l’ ho tirata per le lunghe sperando che le cose si aggiustassero, anche contro ogni evidenza.
Anche in un rapporto “solido” e ufficializzato può comunque succedere che non riusciamo a sintonizzarci sulle emozioni e le “esigenze” dell’ altro, che non abbiamo quella “sensibilità” ( che non vuol dire stupidità o accettare cose che non vogliamo! ) che ci permette di COMPRENDERE l’ altra persona, i suoi momenti “no”, i suoi disagi, e a gestirli adeguatamente. Capisco che il mio sia un discorso un pò complesso, ma spero di riuscire a farmi capire.
C’è un bellissimo film un pò datato che si chiama: “La prima notte di quiete”, con Alain Delon, e illustra proprio il difficile rapporto tra un uomo e una donna entrambi quarantenni e ormai disillusi dalla vita, che finiscono per farsi del male a vicenda perchè sono incapaci di entrare l’ uno nella sfera interiore dell’ altro.
” Sono sempre gli stessi coloro a cui la vita sorride e sempre gli stessi contro cui la sorte si accanisce.” – (Guillaume Musso)
Questo mi viene in mente leggendo le vicissitudini di Sofia.
Mi sono chiesto a volte perchè questo succeda,
è un volere del cielo o sono le persone stesse
ad attirare il bene o il male su di esse con i
propri comportamenti consci o inconsci?
Devono pagare una colpa? e perchè altre sono “protette”?
La sofferenza c’è per tutti, ma non nella stessa
misura, alcuni ne hanno molto più della media.
Ho visto molti anni fa “La prima notte di quiete”
e mi aveva colpito per l’atmosfera morbosa, maledetta
e nel contempo intrigante dove tutto virava verso
una fine ineluttabile, un film che mi aveva colpito
e mi era piaciuto.
Beh, io avevo letto nel tuo messaggio una velata critica a Sofia come se fosse lei a trovarli… Non ci vuole un genio a capire che la cosa potrebbe infastidirla nn poco è dimostreresti solo scarsa comprensione… E per cosa? Perché per una volta non è d’accordo con te? Statti più calma che nel difendere strenuamente le tue opinioni ci perdi la faccia. Poi ci ha spiegato i malati con cui stava è chi non le darebbe ragione? Si giudica troppo in fretta a volte.. Spero di essermi sbagliato va. Ed è per questo che ero prevenuto. Che poi bisogna dirlo questo thread ormai è fuori dal tema della lettera…
Xleby
Ognuno ha la sua storia, ed è sbagliato generalizzare per gruppi distinti.
Per mia esperienza personale ho conosciuto casi, dove gli incidenti sono troppi, dove a volte è un atteggiamento o un modo di affrontare la vita che porta con più facilità ad avere rapporti problematici. Non è una regola ma una tendenza si.
E ricordo la vita di Shin Ratthatara, non mi dilungo, che pur avendo avuto una serie di vicende fortemente negative nella sua poesia continuò a cantare l’amore e la gioia. Contano molto le reazioni alle azioni che subiamo.
Xleby ma infatti nel commento di mg..c’era una velata critica come se la colpa fosse stata mia…e come se fossi stata io in un qualche modo a cercarli e non dargli quello che volevano…ogni tanto mg…a volte da per scontato cose o fa ipotesi che non fanno parte della persona..e infatti glie l’ho detto…credo abbia capito.
Grazie xleby…sei molto dolce…un bacio!
Vic grazie del tuo commento… È stato molto bello! Mi sono scritta quella frase e l’ho messa come profilo what app…non l’ho visto quel film..di cosa parla?
Xleby, cosa vuoi che me ne freghi di “perdere la faccia” in un forum! Sopratutto se è per dare un consiglio REALMENTE UTILE a qualcuno ( in questo caso Sofia ). Anzi non sapevo nemmeno di avere una “reputazione” da difendere qui su Lad..Io preferisco che la gente “mi odi” ma che prenda coscienza delle cose, ci arrivi?? Tu hai semplicemente dato un giudizio sommario su quello che ho scritto, ma sopratutto su di me, travisando completamente il senso delle mie parole. E’ OVVIO che nessuno sta dando tutte le colpe a Sofia delle sue sfighe, ma faccio anche fatica a credere che a una persona nella vita gli vada sempre e solo male perchè in qualche modo il destino “ha deciso così”. A quel punto forse bisognerebbe cominciare a farsi delle domande, invece di prendersela sempre con il mondo “cattivo e crudele”. Io l’ ho fatto. Incappavo sempre in storie devastanti e a un certo punto ho compreso dove “sbagliavo”, e dopodichè non ho più sofferto come prima. Cosa c’è di tanto inaccettabile in quello che affermo?
Ti sbagli anche sulle mie presunte pretese: spesse volte Sofia non è d’ accordo con me e abbiamo opinioni opposte, sopratutto su questi argomenti. Ma raramente intervengo per farlo presente e dire la mia.
Se proprio “si deve”, vedi di dartela TE una calmata. Che mi appare che attacchi solo per “partito preso” e senza sapere, senza contare che non è la prima volta che offendi certe donne apostrofandole con certi epiteti. Non mi interessa battibeccare con gente che mi attacca solo perchè gli sto sulle palle.
Continua pure ad essere prevenuto. Non mi cambia nulla. Ho solo sottolineato l’ ovvio.
Vic, anche stavolta condivido pienamente le tue parole.
“mi aveva colpito per l’atmosfera morbosa, maledetta
e nel contempo intrigante dove tutto virava verso
una fine ineluttabile”
si, sono le stesse impressioni che avevo tratto anch’ io di quel film.
Sofia ciao,
mi piace la tua spontaneità.
Al di sotto della tua corazza non hai perso la Sofia di prima.
Anch’io scrivo nel profilo le frasi che mi colpiscono
(devono essere corte sennò non ci stanno…;)
Per quanto riguarda “La prima notte di quiete”,
ti suggerisco di cercarla su Wikipedia,
lì è spiegato bene,io anche se ricordavo il film,
certi particolari li avevo dimenticati.
Però non è solo la storia, ma l’atmosfera che si respira a rendere quel film intrigante.
Alain Delon è adatto col suo look di personaggio bello e
maledetto, ma la protagonista femminile
Sonia Petrovna è riuscita a calarsi bene nel personaggio di Vanina.
maria grazia
parlando del film io penso che un film deve essere
soprattutto “credibile”, che sia drammatico
o di fantascienza ti devi poter immedesimare nei personaggi.
Un film è davvero bello se tu vedendolo lasci fuori dalla tua testa
tutto il resto, le tue preoccupazioni, i tuoi impegni.
Per due ore la realtà fuori non esiste più,
i tuoi pensieri scompaiono e ti cali nella vicenda
vivendone le emozioni.
Mg tranquilla.. Io ti ho risposto e detto la mia!
Non c’è PROBBLEMa.
Non dobbiamo per forza andare d’accordo sempre e essere d’accordo su tutto..infatti ognuno ha il suo pensiero…va bene.
“ma faccio anche fatica a credere che a una persona nella vita gli vada sempre e solo male perchè in qualche modo il destino “ha deciso così”. A quel punto forse bisognerebbe cominciare a farsi delle domande, invece di prendersela sempre con il mondo “cattivo e crudele”. Io l’ ho fatto. Incappavo sempre in storie devastanti e a un certo punto ho compreso dove “sbagliavo”, e dopodichè non ho più sofferto come prima.”
Ho capito volevi riportare la tua esperiemza, a questo punto non mi sembra più tanto illogico il tuo punto di vista, guarda il tema del destino è un enigma filosofico e tale resterà… però è chiaro che siamo noi a fare delle scelte e quì il punto nodale forse: a volte non riconosciamo i motivi inconsci che ci portano a scegliere certe persone, se lo capiamo evolviamo, ma un altro modo di evolvere è anche quello di adattarsi per “selezione naturale” (via molto sofferente a dire il vero, perché bisogna cambiare se stessi per gli altri), non so quale dei due ha attuato perché non ti conosco, ma penso più la prima, il sepocndo è un falso cambiamento.. Ma in entrambi in casi è una cosa molto difficile da fare…
Grazie dei commenti e dei consigli…anche se vedo che la discussione sta tergiversando…ma ringrazio tutti voi per tutte le risposte ed il tempo dedicatomi. Un abbraccio 🙂
Hai ragione vic…infatti quando riesce a prenderti così tanto un film è perché è stato veramente ben fatto! Anche a me. Piace come scrivi…..e com’è sarebbe la ‘Sofia’ sotto la corazza?….
Ciao Vic. Sonia Petrovna è stata fantastica in quella parte, per non parlare di Delon: quel ruolo sembrava creato apposta per lui.
Ma io mi stavo soffermando sopratutto sul rapporto che nel film Delon deteneva con l’ “altra” sua donna della trama, la tizia sua coetanea che conviveva con lui, e che lui alla fine abbandona per stare con Vanina, la dolce e acerba studentessa di cui si era perdutamente innamorato. La sua compagna 40enne ha tentato fino all’ ultimo di tenerlo legato a sè, non perchè lo amasse, ma perchè non era in grado di stare da sola e di accettarsi per quello che era, cioè una donna volubile e concentrata su stessa. Un film indubbiamente di spessore, a mio avviso sottovalutato, che mette in luce gli aspetti più sordidi ma anche più VERI della natura umana.
Comunque sono d’ accordo con te: un film davvero ben fatto è in grado di trasporre lo spettatore in una sorta di dimensione parallela durante tutta la visione, facendo sì che per un pò si “scordi di lui stesso”, o “si ritrovi”, a seconda…
Sofy sapevo che avresti capito. Anche per me non c’è alcun proBBBlema! Sempre in gamba dai! Lo sai che questa è sopratutto la “nostra” clinica 🙂
Un bacione
Xleby, ti posso dire che fino ai 38 anni ho applicato la seconda modalità di cui tu parli ( quella del passivo adattamento alle circostanze ) ma solo perchè non ero giunta a quell’ evoluzione che mi ha poi permesso di passare all’ altra fase, quella della comprensione dei miei meccanismi inconsci e di certe dinamiche familiari che hanno condizionato il mio percorso. Questa è anche la soluzione più efficace. L’ unico rimpianto che ho è quello di non aver capito molto prima tante cose, trascinandomi dietro una lunga, quanto inutile e penosa sofferenza.
Giorgia, mi scuso se siamo andati un pò fuori tema.. Ciao!
Ciao Sofia,
la “Sofia sotto la corazza” secondo me è una persona che vorrebbe riuscire a credere ancora nelle persone, nel mondo,
nell’amore, ma… non ci riesce
e allora esce la rabbia il tono aggressivo degli interventi, è “l’altra Sofia” .
Ti sei lasciata trasportare,
buttata a capofitto, ma senza verificare.
Ti dirò un sistema che uso io per scoprire
se una persona è sincera.
Le faccio una domanda e dopo un certo tempo la rifaccio
e guardo se la risposta è la stessa e poi c’è l’istinto, che mi ha salvato diverse volte; è un’arma potente, ma in certi momenti
si ha il paraocchi; le cose che hai visto dopo,
se ci pensi bene c’erano anche prima, ma le ignoravi.
VOLEVI credere che fosse vero ciò che tu
pensavi e provavi.
Le hai idealizzate.
Ma ogni errore deve servire a crescere
solo allora avrà un senso.
fra due persone deve esistere una cosa, che si chiama
“compatibilità”, se manca è come costruire un castello
di carte.
Se vuoi un consiglio “impara a conoscere te stessa” i tuoi
pregi e i tuoi difetti.
Non è facile, non è per niente facile.
Ma qui sono utili gli altri, perchè sono in qualche modo uno specchio di come sei vista e in parte
di come sei.
maria grazia
giusta osservazione la tua,
Anche l’altro personaggio è importante
proprio perchè non riusciva a stare da sola.
anche al centro di questo film,
come dici giustamente sottovalutato
c’è un triangolo.
Una prova del valore del film è che lo ricordo dopo
diversi anni, ne ho visti tanti e di alcuni…
non ricordo neppure il titolo…
La memoria è selettiva.
Ovviamente la famiglia e soprattutto la figura paterna conta molto per una donna… In genere si crede di essere grandi solo perché il corpo cambia, ma la verità è che la bambina resta ancora per un pò, diventare donna è un fatto soprattutto mentale… (e viceversa vale lo stesso per i maschi/uomini)
Per Giorgia….ragazza qua siamo tutti un po matti ma sono sicura che ti abbiamo anche divertito!
Miraccomando ricorda i nostri consigli…e mai più in giro senza mutande OK!?? Ciao un abbraccio!
Per VIC…grazie per le belle parole che mi hai detto…certe cose sono vere…..forse a volte non ho voluto vedere certe cose …forse perché non ci volevo credere neanche io…forse perché non volevo accettare di aver sbagliato per la millesima volta…di esserci cascata di essere di nuovo tradita..di aver di nuovo amato per nulla..di aver dato tanto e ottenuto solo merda in cambio..
È anche vero che non credo più a niente in questa vita..la vita mi ha devastato e cambiato..una volta ero timidina impacciata e fragile..non dicevo neanche le parolacce..ma vivere ti cambia ti fa crescere e ti fortifica …
Vic tu non mi conosci..ma sotto questa corazza io sono buona..e molto dolce..chi mi ha conosciuto davvero più a fondo qui( e c’è chi la fatto scambiandoci la e-mail) lo sa e lo può dire….
Tu vic sei fidanzato..sposato? Quanti anni hai?
Xleby, mio padre in effetti era una figura chiave di tutta la vicenda. Era sottomesso a sua madre ( mia nonna, ora defunta ), una donna tirannica avida e crudele che però riusciva sempre a guadagnarsi le simpatie di chi le era utile attraverso uno scaltro e finto atteggiamento da “povera donna che si era sempre sacrificata per tutti”. E così, riuscendo a far leva sul senso di colpa altrui e su loro senso del “dovere”, è riuscita a tenere tutti sotto scacco fino alla sua dipartita. Mio padre non aveva alcun bisogno di lei nè di nessun altro, perchè era un uomo estremamente in gamba e intelligente. Eppure non riusciva a ribellarsi a questa persona e al resto dei suoi familiari, che erano deviati come lei. Dopo la scomparsa di mio padre, avvenuta nel 2012 a causa di un cancro, io e mia madre abbiamo scoperto ulteriori dettagli e retroscena abbastanza sconcertanti circa questa sua dipendenza emotiva dalla figura materna. La famiglia di mio padre detestava mia madre, avrebbero voluto che lui non la sposasse, e di riflesso odiavano anche i suoi figli ( cioè me e mio fratello ). Questi parenti ci avevano sempre diffamato e umiliato, fin da quando ero bambina, e mio padre non ha mai preso le nostre difese e reagito apertamente al loro atteggiamento, facendo sentire me e mia madre del tutto svalorizzate e inadeguate. queste persone hanno continuato a condizionare il suo atteggiamento con noi anche quando sono cresciuta. Credo che tutta questa situazione, e sopratutto il fatto di non aver avvertito da parte di mio parte quel sostegno morale di cui avrei avuto bisogno, abbia segnato profondamente la mia sfera inconscia e di conseguenza, poi, tutte le mie seguenti scelte da adulta.
Vic, il commento n. 93 è davvero eccezionale, dalla prima all’ ultima riga. Spero che Sofia si ispiri alle tue bellissime e sagge parole.
“La memoria è selettiva.”
Lo penso anch’ io.
Beh, su una figura materna ossessiva e iper presente o direi dominante, (si, tuo padre purtroppo aveva questo amore morboso per la madre che guidava tutte le sue scelte…) ce ne sarebbero di cose da dire, dei disastri che combina… Tuttavia è curioso come tutto vada per cause ed effetti… Nel senso che quando si ha un padre assente o svalutativo (o entrambi) ci si mette con uomini sbagliati, tipo più grandi ecc.., o si cerca di venire dominate, cosa (che il padre non ha fatto da piccola), perché se ci rifletti quell’uomo che ti ha fatto soffrire da piccola in fondo dovevi amarlo per natura: era tuo padre! Ma capisci da sola che è difficile magari amare chi ce lo dimostra in maniera sbagliata e quindi l’idea di amore che ti sei fatta era sbagliata. (Il famoso, come lo chiamate voi, “Ammmore”) Resettare il tutto è difficile, alla fine hai fatto la cosa migliore: cercare di svegliare la parte forte in te per non cercarla sempre fuori, se no eri sempre dipendente. Ora puoi amare chi ti pare… e mandarli anche a ca....! (Cosa che non potevi fare, giustamente, con tuo padre se no saresti stata una squilibrata) vabe poi dico cose scontate, la mia riflessione la fermo quì non credo che c’è ancora molto da dire.
Sofia
La maggior parte
di quello che scrivo l’ho vissuta
o vista vivere da persone che conosco.
nulla può sostituire l’esperienza.
In quanto alla tua domanda
ogni domanda diretta merita una risposta diretta.
si, sono sposato , ho 67 anni.
Esattamente Xleby! Hai inquadrato perfettamente il tutto. Non so dire in che misura gli uomini siano inclini a riversare nelle loro storie da adulti i disagi e le mancanze sofferti nell’ infanzia e nell’ adolescenza, so solo che tra il genere femminile i casi come il mio sono molto frequenti. Probabilmente anche Sofia è stata vittima di un meccanismo simile.
In passato subivo deliberatamente molte umiliazioni da parte degli uomini che mi interessavano, sperando così di farmi amare e accettare. Era sempre il solito identico copione che si ripeteva all’ infinito. Io dovevo adattarmi a tutti i dictat della mia fiamma del momento ma lui non era disposto a venire incontro a quelle che erano le mie esigenze, e questo per me era del tutto normale, lo consideravo il prezzo da pagare per non stare sola. Intanto però mi ero allontanata dalla mia famiglia ( perlomeno fisicamente ) andando a vivere da sola. Percepivo che in qualche modo qualcosa “non andava”, anche se non mi capacitavo di tutta quella tensione.
Dopo svariate sofferenze sentimentali ( l’ ultima delle quali risale a tre anni fa ) ho intrapreso quello che io chiamo “il risveglio”: un percorso di presa di coscienza che mi ha permesso di uscire dall’ autosvalutazione e dalla dipendenza affettiva.
Come giustamente hai detto tu, oggi mi sento LIBERA. Finalmente ho compreso che posso essere felice A PRESCINDERE da chi avrò accanto, a prescindere DA TUTTO; e che non ho “bisogno” di nessuno. Solo di “me stessa”. Caso strano, ora che non mi interessa più così tanto avere qualcuno vicino, ho trovato una persona con cui finalmente ho un rapporto sereno e appagante.