Entra, ti ascolto… raccontami la tua vita a 50 anni
Questa lettera non è per tutti.
La scrivo perché voglio conoscere meglio le persone che in questo momento della loro vita hanno almeno 50 o 60 primavere alle spalle, con le rispettive delusioni e gioie.
Voglio ascoltarvi. Voglio conoscere le vostre paure più segrete, cosa vi aspettate dal futuro, cosa rende la vostra vita più piena.
Vivo all’estero da molti anni e sto perdendo il contatto con chi vive nella mia terra meravigliosa…
Questo forum è uno strumento formidabile e voglio recuperare il tempo perduto.
Trattatemi come quello sconosciuto in treno che non rivedrete mai più, ma a cui raccontate la vostra vita senza remore.
Grazie a chi vorrà aiutarmi.
Lettere che potrebbero interessarti
27 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ma se vivi all’estero cosa te ne cala,qui oramai si vive male anche a 20 anni figurati a 60
Io di anni ne ho 34 e mi sono fermata qui perché ho vissuto esperienze che mi hanno portato a rivalutare anche il male che ho ricevuto. Non voglio giustificare la violenza che ho subito perché tanta parte ha avuto l’indifferenza della gente che dopo quell’episodio faceva finta di non conoscermi per non compromettersi. Questo atteggiamento mi spinse a chiudermi perché avevo timore di espormi al pubblico, di rischiare che qualcuno notandomi abbassasse la testa o non mi ricambiasse il saluto, come peraltro era già capitato. In realtà nel frattempo nessun’azienda mi aveva contattato per un colloquio di lavoro. Adesso non vivo il perdono che riuscirono a strapparmi come la soluzione di un contenzioso giudiziario. Le cause sono stressanti. Purtroppo io mi dovevo cautelare perché mi avevano fatto capire che la cosa non sarebbe finita lì. Quella sera andai nel pallone. Solo di recente ho saputo che dichiararono tante falsità sul mio conto e quelle parole mi fanno ancora male perché leggendole si capisce che fanno delle illazioni anche abbastanza gravi. Non corrispondono alla persona che sono. Ma tornando indietro penso a quando decisero di farmi terreno bruciato, non rivolgendomi il saluto.
Solo dopo si misero d’accordo per farmi la posta (“chiarimento”). Fu una cosa talmente strana che dopo tanti anni sono riuscita a convincermi del fatto che ai tempi non dovevo essere una persona felice. Non riesco a darmi altre spiegazioni. Non voglio pensare male di due giovani che hanno ancora tutta la vita davanti. Probabilmente la loro fu una bravata finita male. Probabilmente la falsità che notarono in me dipendeva dai miei modi abbastanza contenuti e dal fatto che non ero mai stata una persona veramente libera. Ma si trattava di un mio problema. Io mi sono comportata sempre in maniera gentile e penso di essere stata sempre disponibile anche se, come mio solito, avevo dischiarato di non sentirmi sufficientemente preparata per superare una prova intercorso che andò bene. Nel frattempo la mia vita non è cambiata, ma non penso di essere rimasta al palo. Anche in questa croce vedo l’opportunità per darmi un valore restando all’interno della volontà di Dio. Non ho bisogno di arrivare a 50 anni o a 60.
Ormai tante cose mi sono chiare e sono grata alla vita di aver avuto la possibilità di tentare buttando soldi come, ahimè, si rischia di buttare la vita per fare il gioco di persone che passano la vita a giudicare gli altri e quando qualcuno gli fa notare le cose come stanno scelgono di cambiare discorso perché sono persi nelle loro illusioni.
Non si capisce perche’ gente sconosciuta dovrebbe scrivere su internet i fatti propri per risponderti. Se vuoi comunicare con tuoi coetanei italiani lascia la tua email e chi vorra’ ti scrivera’. Perche’ dovrebbero venire qui a scriverti i fatti loro? Assurdo.
Come anticipatoti dal nostro Angwhy, e forse constatato dalla successiva lettura delle altre risposte, probabilmente è meglio se continui a sognare un meraviglioso Paese che non c’è più.
Interessante e candido il tuo amore per la psicologia geriatrica. In effetti in treno la gente ascolta solo musica con le cuffiette, senza sfracassare i cabbi al prossimo e neanche al precedente.
E fa benissimo.
Se aspetti una ventina d’anni te la racconto io com’è la vita a cunquantanni. Per adesso mi sembra una brutta età, fosse per me la salterei per arrivare direttamente ai 67, per la pensione più che altro.
Dovrai aspettare 25 anni, per ora posso solo dirti che è stata un’alternanza di piccolissime soddisfazioni e tonfi enormi, si cerca di galleggiare sul letame della società italiota.
Boh,non saprei cosa raccontarti.
Mi sono divertito come un pazzo,adesso un po’meno,perchè gli anni passano per tutti.
L’unica cosa è non sposarsi o sposarsi il più tardi possibile, ed essere in salute.
Per il resto,ho fatto il lavoro che volevo, nel settore che volevo e quindi non mi è pesato più di tanto. Aspettative…mah..una moglie attraente e non troppo avida, un lavoro da travet per sbarcare il lunario e per arrivare alla pensione.
Delusioni….parecchie, amici,donne,cinema,letteratura,pittura,scultura,parenti,colleghi,lavoro,scuole perchè alla fine quello che interessa alla maggior parte della gente sono i soldi,trombare e quella baggianata chiamata reputazione,ossia l’idea sbagliata su chiunque di chiunque.
Grazie Giorgio, mi è piaciuto molto il tuo post.
Malindi,
su un altro thread ho pubblicato in data 22 giugno 2017 la sintesi sulla mia vita che riporto. ho 72 anni e, dopo aver interagito sul sito per molto tempo, ne sto prendendo a poco a poco le distanze.
“ciao O,
poco fa ti ho pensato, con l’intento di raccontarti una stupenda riflessione, affiorata ieri, mentre scendevo in città in autobus.
osservavo distrattamente le solite immagini scorrere dal finestrino quando mi sono sentita inondata di gioia. la mia vita mi è parsa ricca, oltre che vissuta per buona parte del tempo con grande intensità. ho avuto: salute, famiglia e affetti, grazia e intelligenza, formazione a valori più che a nozioni, lavoro, autonomia economica e indipendenza, matrimonio, maternità, amore, e poi… calma e riposo, per tanti anni. il tutto immerso in un periodo di pace e di benessere economico collettivi tali da consentirmi spesso il superfluo.
niente è stato facile, perfetto o privo di sofferenza; ogni diversa stagione esistenziale ha richiesto impegno e fatica. sentieri… non strade asfaltate. risultati positivi di poco superiori a errori e inadeguatezze. parecchia fortuna, o provvidenza che dir si voglia.
segue…
segue per Malindi
nulla è completo nemmeno ora: resta un immenso desiderio, che quasi certamente non potrà essere soddisfatto, e pochi altri minimi: una mimosa pudica; un’estate a mezza montagna in una casa isolata nel verde, con pergolato; una partita a ping-pong; qualche tuffo in piscina, una gita al mare o in Provenza, dove sono attesa… gli ultimi due o tre in via di realizzazione.
in un caldo giorno estivo è spuntato dal nulla un gratificante bilancio, in contrapposizione a quelli ben più severi degli ultimi capodanni.
bacio ricambiato.
Speriamo siano definitive.
Cara Rossana, che piacere il tuo messaggio! Non so come ringraziarti!
E’ così che spero vada anche per me.
QUando mi guardo indietro, e magari torno alla mente ai 20 anni, provo tanta tenerezza. Ma anche una lieve amarezza, per le cose che mi sono accadute e che non ho scelto con la giusta consapevolezza… Che ne pensi? Un abbraccio
Malindi,
nessuno nasce “imparato”. a volte, non sempre, a seconda dei temperamenti, si riesce a scegliere in modo più ponderato con il tempo e l’esperienza. SECONDO ME, la maggior parte delle scelte segue necessità evolutive interiori, a cui è difficile sottrarsi.
personalmente, considero errori solo scelte relative ad aspetti pratici. quelli emotivi di solito non sono gestibili in termini di probabilità. il problema fondamentale ricade non tanto nelle scelte quanto nelle soggettive capacità di convivere al meglio con esse.
inutile colpevolizzarsi per qualcosa che è accaduto, nostro malgrado, quando si è consapevoli che, se si tornasse alle stesse circostanze con le stesse conoscenze e consapevolezze, non si potrebbe che ripetere la stessa decisione.
utile, invece, sforzarsi d’imparare per il futuro, nonostante le difficoltà di sottomettere i propri ideali alla realtà.
mi fa piacere che il mio post ti sia stato gradito. i bilanci finali, come quelli intermedi, dovrebbero essere il più possibile obiettivi, avulsi, cioé, dall’enfatizzazione positiva come dalla demoralizzazione distruttiva. come negli investimenti, in una vita c’è di tutto un po’, all’insegna dell’imperfezione.
abbraccio ricambiato.
io ho compiuto i 50 il 12 novembre scorso. Immaginavo questo traguardo come il raggiungimento della tanto da me sognata pace dei sensi. E invece.. niente. Credo che sarò condannata per sempre ad essere innamorata e quindi a provare desiderio erotico. Anzi a me sembra addirittura aumentato rispetto a prima.. Oltre a questo, ho un milione di cose che mi va di fare, proprio a livello generale. Per quanto riguarda i divertimenti, non ho interesse per le mostre, le cene di società, o quelle cose che in genere fanno i “vecchi”. Voglio continuare a viaggiare, ballare, dormire dove capita, ecc… Quando vedo le vite ordinarie di molti miei coetanei accasati mi viene la depressione. Magari sbaglio io ehh! per carità! Però, questo è.
https://www.youtube.com/watch?v=iYbkrQLQDg8&ab_channel=MarcoRusso%28Rouge%29
Hai capito quanto è arzilla la nostra nonnina MG?
Per MG
Anche a me, da giovanissima, piaceva ballare. In seguito, poi, viaggiare all’avventura, con ogni mezzo.
Indimenticabile la notte estiva trascorsa in un campo, su un giaciglio di paglia, al riparo di balle della stessa consistenza.
Nell’ultima mia gita in Italia con la Mini, mi sono arrampicata su una strada sterrata che saliva verso la vetta di un colle, senza sapere a cosa conduceva. Il tracciato da percorrere si faceva sempre più stretto ma ormai avevo cominciato a salire e non avevo intenzione di smettere senza sapere cosa avrei, prima o poi, trovato d’importante.
Giunta sulla cima, scoprii che sull’altro versante non c’era che una vasta, paurosa pietraia. E dovetti scendere in retromarcia per un buon tratto del percorso, prima di poter fare svoltare il musetto dell’auto…
Piacevole e divertente, quasi come guidare per la prima volta, nel 1981, un auto con cambio automatico su un’autostrada americana a sei corsie, senza ben valutare la differenza in velocità fra miglia e chilometri…
Sei in ottima forma per la tua età. Continua così!
Trader sei proprio ossessionato da Maria Grazia! Mizziga non le dai tregua. Ma lei come puoi ben vedere non ti calcola, ha in testa un altro. Lascia perdere dai, fattene una ragione, ci guadagni in dignità e in salute. Le donne ricevono troppe attenzioni da noi maschi, per questo oggi se la tirano così tanto.
Strano che ci sia il bisogno di dire “da noi maschi”, se siamo uomini che motivo c’è di rafforzare con il “noi”?
Parrebbe un fake-nick…
Non ho capito perchè sarei un fake. Ma poi perchè rispondi tu e non Trader? E’ successo anche un’altra volta se non ricordo male. Mi sa che il fake non sono io…
Carlito, o per meglio dire MG, l’unica ad essere ossessionata sei tu. Sei ossessionata da questo sito, sei ossessionata nel vedere complotti dappertutto e da parte di tutti.
Dai, alla tua età fai ancora queste scemenze, su.
Sei patetica.
Gabriele, bravo, l’hai sgamata subito.
Che vuoi che ti dica, MG si diverte così.
É evidente scusatemi, la frase rivelatrice é la seguente: “Le donne ricevono troppe attenzioni da noi maschi, per questo oggi se la tirano così tanto.”
Punto primo un uomo, sa di appartenere alla categoria “uomo” o “uomini” e non é naturale che venga sottolineato con un “noi”.
Punto secondo: il cambio di piano, la frase inizia con “Le donne…” e poi arriva a “noi maschi” e non “dagli uomini” o “da un uomo”, colloca il maschio e non l’uomo, nonostante la categoria in essere sia donna-uomo, non femmina- maschio. É una persona che ritiene inferiori gli uomini e dunque li chiama “maschi”, questo fa pensare ad una donna…
Rossana, sono in forma semplicemente perché alla mia età NON si è vecchi. E’ la società che ci vuole convincere del contrario. Quando vecchia lo sarò davvero avrò i miei acciacchi, come tutti.
Carlito, non credo si tratti di “tirarsela”, ma di essere prudenti. Le donne di oggi non sono ingenue come quelle di un tempo e secondo me questo è positivo. È sempre bene sondare la situazione prima di farsi coinvolgere a qualsiasi livello. Personalmente non ho nulla contro le avventure ma vanno vissute con un certo distacco emotivo. Cosa che a noi donne risulta difficile.
Si, Trader è ossessionato da me ( ma non è l’ unico ). Spero per lui che risolva presto la sua ossessione, magari ricorrendo a un aiuto psicologico.
Gabriele ma che cacchio ti fumi?
MG, lascia stare Gabriele!
Tu sei ossessionata da tutti. Tutto il genere umano. E urli la tua rabbia impotente scrivendo commenti su questo sito.