Tutto è egoismo e l’egoismo è tutto. Cosa ne pensate?
Naaa, non credo nell’amore.. o meglio, non credo nell’ amore fine a se stesso.
Lo so, vi sembrerò cinico ma è così.
E’ un sentimento inconsciamente provocato e basta!
Non dico che non esista, è tutto vero, ma è solo figlio dell’egoismo!
Diciamo che l’amore ci serve, viene chimicamente provocato dalla psiche perchè ne abbiamo bisogno. Tutto quì, niente di trascendentale, solo un bisogno psico-fisico.
Quando amiamo un’altra persona e pensiamo di volere esclusivamente il suo bene, in realtà non facciamo altro che nutrire il nostro ego inglobando un’altro essere in noi stessi. Non a caso si dice: ” io e te siamo una persona sola”. Quel desiderio di appartenenza che proviamo,che un pò ci turba, non è l’esigenza di far stare bene il partner, ma di stare bene noi stessi. Stiamo cercando una sorta di rafforzativo al nostro io.
Il partner, nella fase dell’innamoramento, ci appare come la parte mancante di noi stessi (vedi il Simposio di Platone), l’altra faccia della mela e ci pare che sia perfetto così com’è. Ma poi ,in seguito ,tendiamo a volerlo plasmare a nostro piacimento ed è lì che inizia a perdere efficacia l’amore, perchè ci rendiamo consapevoli del fatto che esso non è la nostra parte mancante, ma solo un’ altra persona.
Anche l’amore quello più puro, cioè quello per i figli è sempre egoismo!
Fateci mente locale!
Quello che proviamo per i figli è una pulsione inspiegabile, creata ad arte dall’evoluzione perchè la nostra progenia abbia una vita serena, così che abbia a sua volta una discendenza serena e quindi certa e così via.
Il cervello elabora il fatto che in serenità e in pace si vive meglio e più a lungo, per cui se i figli si sentono amati, troveranno altre persone che le ama e potranno procreare e far si che il prorpio patrimonio genetico possa perdurare più a lungo possibile.
Qualcuno lo chiama istinto di conservazione, a me non piace questa descrizione, mi dà l’idea di una conserva in scatola e quando si tratta di umanità non c’è niente di innaturale. Siamo animali, più evoluti di altri ma animali. Milioni di anni di istinti, non si cancellano con qualche millennio di civiltà.
Prendiamo in esame anche un altro “nobile” sentimento, la pietà o meglio la compassione.
Shopenhauer diceva “..l’amore che non è compassione è egoismo..”, io azzarderei che anche la compassione lo è.
Quando vediamo una persona o ,in generale, un altro essere vivente che sta male, cos’è che ci spinge a cercare di aiutarlo?
Lo facciamo, molte volte, senza un apparente motivo ricompensatorio.
Ovviamente da questa categoria escludo i credenti e i timorati di Dio perchè mi pare chiaro da quale ricompensa sia motivato il gesto.
Parlo di gente comune che fa beneficenza, magari anonima.
Cos’è che li spinge ad allungare una mano per aiutare il prossimo?
Anche quì è sempre l’egoismo a tenere il banco dei giochi.
Nella mente rimbalza sempre la frase “oggi a te domani a me”, ed è questo che porta ,pur senza evidenti motivazioni, un ricco signore a mettere mano al portafogli per aiutare il barbone.
Non si sa mai nella vita, potremmo sempre trovarci nella condizione di essere noi ad aver bisogno e vorremmo che gli altri si comportassero come noi.
Anche se l’aiuto , essendo anonimo, non si può localizzare,si spera che esso diventi una tendenza di cui anche noi , probabilmente un domani potremmo usufruirne.
Oppure , più semplicemente, la solidarietà è una cosa che ci far star bene e basta, ci mette l’animo in pace, magari per antichi retaggi culturali, insomma…tutto per una esigenza personale.
La frase “..ama il prossimo tuo come te stesso..” è pura ipocrisia!
Non è possibile amare un’altra persona come noi stessi, per il semplice motivo che le sensazioni le sentiamo noi e non l’altra persona. Una umanità fatta da “Sanfranceschi d’Assisi” non potrebbe mai esistere. Sarebbe l’apoteosi dell’idiozia e la natura si metterebbe di traverso.L’umanità si estinguerebbe.
E’ grazie all’egoismo che siamo quì sulla terra.
Esso non è un male. Paradossalmente, è stato demonizzato nel corso dei millenni dalle varie credenze religiose, sempre per egoismo.
Ci è servito eccome. E’ servito a tutte le specie viventi per crescere e all’umanità per migliorarsi.
Anche se potrà sembrare brutto da dire, l’egoismo o meglio l’amor proprio è il traino della vita e tutto il resto non è altro che un mezzo per garantirne l’esistenza e quindi garantire la vita nel mondo.
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Categorie: - Riflessioni
17 commenti
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cosa ti è successo, hai acquisito una concezione nichilista a tutto tondo! i nostri sentimenti sono spuri, le nostre azioni dettate da un miscuglio di motivazioni, a varia percentuale buone e cattive, e mentre tu stai lì a macerarti in meditazioni, pensieri, dissertazioni filosofiche sul reale motivo dietro alle azioni delle persone, c’è gente che nonostante la consapevolezza della propria imperfezione, agisce lo stesso. E vive.
Ciao!
Mi da molto di nietzsche!
Ma forse l’amore andrebbe vissuto senza ragionarci troppo sopra ?
Ma no, non ho acquisito nulla, è solo una riflessione sul Natale!
Vorrei che tutti si rendessero conto che non esiste l’altruismo.
Questa solidarietà da calendario mi dà la nausea.
Anch’io mi godo la vita, amo le persone,ho delle passioni, ho dei figli…. essere coerenti non significa odiare il mondo o “macerare in meditazioni”…tutt’altro.
Sono un materialista e razionalista e non me ne vergogno!
Vivere l’amore, non vuole dire esaltarlo. Penso che l’amore sia il sentimento più sopravvalutato.
Cavolo se il Natale ti fa questo effetto dall’anno prossimo volatene in un’isola sperduta e aspetta finchè il clima di festa di qua svapori un po’!
Secondo me dato che ti autodefinisci materialsta e razionalista semplicemente non riesci a calarti nei panni di coloro che affrontano la vita anche con una buona dose di “cuore”..ma se non vuoi chiamarlo amore c’è una parola particolarmente estimata dai laici..la filantropia, che in buona sostanza è la stessa cosa.
L’amore è esaltato da sempre da poeti, scrittori, gente comune..è una forza che può essere totalizzante..forse non lo hai mai provato così intensamente perciò la ritieni una inutile sopravvalutazione? Magari tra qualche tempo rivedrai queste tue valutazioni un po’ severe, chilosà!
daje forte fratè !!!direbbe così un mio amico sono d’accordissimo.
Aggiungo uccidi chi ti uccide, distruggi chi ti distrugge.
Anche se sotto alcuni aspetti c’è da riflettere su quanto da te scritto, mi auguro però che in ‘quei momenti’ in cui hai concepito i tuoi figli la tua predisposizione d’animo era di ” vero amore” verso tua moglie, un amore non condizionato da ‘esigenze’ personali.
E quando parli di “amore” per i figli, quindi anche per i ‘tuoi’ figli, mi auguro che tu stia scherzando quando attribuisci questo sentimento ad una ‘pulsione creata ad arte dall’evoluzione’ solo perchè possa giustificare la continuità della specie.
( A proposito….tua moglie è a conoscenza di questa tua posizione ‘filosofica’ nei suoi confronti e nei confronti dei figli che avete assieme?)
E soprattutto non posso concordare, e non credo si possa in senso assoluto, sul fatto che l’egoismo e l’ipocrisia sono le fondamenta sulle quali si regge l’esistenza dell’uomo.
Caso mai si può dire che esiste la sofferenza, la fame, la sete, la povertà, proprio perchè ci sono esseri umani che, avendone l’opportunità, sottraggono risorse ad altri per arricchimento personale, per vero e proprio egoismo.
Ho l’impressione che se tu fossi un parlamentare, onorevole o senatore, saresti collocato in un mondo che ti calzerebbe a pennello.
Prova a fare carriera politica.
Cordialità.
Mau.
Bè…capisco, non è facile da comprendere la mia riflessione e pure un pò scomoda da accettare, ma penso che abbiate totalmente travisato ciò che volevo dire.
@Maty7,
probabilmente sei una donna, o meglio una femmina, per cui il materialismo dovrà apparirti come una bestemmia! Che una femmina capisca ed accetti il materialismo non credo sia possibile. Dopotutto è nella vostra natura basare la vita sui sentimenti come l’amore. Parlo di natura, non di ragione, perchè è la natura che ancora ci guida, l’istinto, non la coscienza. La coscienza non è altro che una nuova trovata dell’evoluzione per renderci la vita sociale meno bellicosa.
Io non vivo sulla luna, provo emozioni, sentimenti, quello di cui parlo è insito nell’inconscio.
Mi definisco materialista perchè amo godere dei frutti della vita, quelli materiali legati ai 5 sensi e quelli legati alle emozioni.Mi definisco razionalista perchè credo a ciò che vedo, credo (non ciecamente) nella scienza e non credo che esista alcuna entità superiore unicamente per il fatto che non c’è niente che lo provi.
Certo che provo amore, sono innamorato delle mie due figlie, di mia moglie, di mia madre ecc. Quello che intendevo dire io è che l’amore che provo, è solo un prodotto della mia mente. Di quell’amore ne ho bisogno io ed anche il mio ego. L’amore è un sentimento totalmente irrazionale e il cervello può accettarlo solo come strumento per completare un istino primario come la discendenza della specie.
La natura non sbaglia mai! Se c’è l’amore vuol dire che serve a noi stessi.Se c’è odio vuol dire che serve…..
@Mau
non so se sei uomo, forse si, non so quanti anni hai, sembri giovane comunque voglio dirti una cosa, io quando faccio “sesso” non faccio l’amore.L’amore si fa prima…si fa dopo ma non durante l’amplesso!
Un uomo quando fa “sesso” fa “sesso”, l’amore non c’entra, c’è solo istinto, animalità, tutte cose che non hanno niente a che vedere con le carezze, le parole dolci ecc. Tutte cose belle che coronano il rapporto ci mancherebbe, ma il sesso è sesso.
Mia moglie lo sa benissimo e come tutte le femmine non capisce, ma la natura ci ha fatti così. PRENDERE O LASCIARE!
secondo me dici le cose come stanno,la realta nuda e cruda ma per almeno il 90% (dato ottimistico) preferisce non vedere,si gira dall’altra parte o peggio ancora si autoconvince che le cose non possono essere come in fondo anche il piu ingenuo delle creature sente pur sempre dentro di se..MA IL PUNTO E’ CHE SE LO NEGA A SE STESSO! per questo infatti le religioni hanno da sempre avuto molto successo nella storia dell’umanita! ed e’ per questa stessa ragione che ci sono quelli che se ne approfittano mettendo in condizioni di sudditi – e pure contenti di esserlo – enormi fasce della popolazione..ma questo e’ un altro argomento..
io ti pongo la tua stessa questione da un altro punto di vista,credo parallelo al tuo..
in fondo io credo che tu ti sei posto in ultima analisi questa domanda e cioe; esiste davvero per ognuno di noi la scelta del libero arbitrio?..oppure siamo (consapevolmente o ancora piu spesso inconsapevolmente) condizionati da molteplici fattori di cui siamo sovente i soli strumenti passivi di “un ordine superiore”?
metti appunto l’esempio dell’amore di cui parli,non e’ altro che un istinto primario che la natura ci ha predisposto per un suo scopo molto preciso e cioe l’istinto di riproduzione,siamo percio condizionati in partenza dalla natura che avrebbe adottato nel suo iter evoluzionistico dei stratagemmi perche il risultato finale sia proprio quello di garantire il massimo dell’efficenza per la riproduzione della specie (ovviamente questo non avviene solo per gli esseri umani ma per tutte le specie viventi della terra,animali e piante comprese!) quindi per questi stessi scopi noi siamo semplici “mezzi” di questo ultimo fine.
non riconoscerle queste cose,si quella e’ la vera ipocrisia!!
x Blasfemo.
Sono uomo, e non sono affatto giovane.
Fermo restando che non hai adeguatamente risposto a tutte le mie osservazioni, ripeto che le tue riflessioni danno ampio spazio di discussione. Sono certamente meritevoli sotto alcuni aspetti, anche per altri che tu non hai menzionato, di pacato e costruttivo confronto.
Ma, perdonami, non posso accettare, anche se rispetto la tua opinione, che qualcuno affermi che i propri figli sono frutto di una sco.... e basta, sesso per appagare il nostro istinto animale.
Se questo comunque per te è vero significa che tu i figli non li hai voluti, cercati, desiderati. Quindi oggi li nutri, li accudisci solo perchè ‘ormai ci sono’? Li ami perchè sono figli tuoi, sono un pezzo della tua anima, o perchè hai il rimorso di essere stato compartecipe al loro concepimento e quindi ‘li ami’ in quanto pur inconsciamente responsabile appaghi il ‘tuo’ desiderio di vederli crescere? Egoista anche in questo?
Magari quando hai saputo che tua moglie era incinta le hai per caso consigliato di abortire….o no? Se ‘no’…perchè non l’hai fatto?
Prova a dire a tuo figlio o tua figlia che è frutto solo di sesso e non di amore, non desiderio di paternità ma solo di un gesto ‘tecnico’ volto a spegnere il fuoco del momento, e che ora la tua ‘coscienza meccanica’, istinto primordiale, ti ‘ordina’ di portare avanti la cosa solo per la continuità del cognome..della specie…ecc…
Non cercare di salvarti ‘in calcio d’angolo’ ora facendo filosofia spicciola su questo tema. E non dirmi che traviso le cose e le tue riflessioni sono difficili e non per tutti, per poi ribadire che la Natura..ecc…ecc…
Un’ultima annotazione.
Non mi è piaciuta, e lo dico da uomo, la tua ricercata distinzione tra ‘donna’ e ‘femmina’, che lascia intravvedere, almeno per me, una non troppo celata posizione del tuo pensiero circa ruolo della donna.
Ribadita poi dal fatto che tua moglie, in quanto femmina e come tutte loro, non è in grado di comprendere.
Non sono uno che giustifica tutto della donna, anzi a volte mi trovo ad essere ipercritico su alcuni aspetti.
Però questo mi appare non corretto.
Comunque, anche se confronto duro, ti sono grato di aver sollevato tali riflessioni.
Cordialità.
Mau.
E sì, sono un essere umano di genere femminile, una donna!
Ma non considero il materialismo una bestemmia..sto sostenendo una posizione opposta alla tua non per partito preso..semplicemente per arrivare ad una sintesi tra questi due estremi..sì perchè credo che la vita sia una ricetta…il cui buon risultato è dato da una sapiente proporzione tra gli ingredienti…E’ vero che uomini e donne sono differenti…anzi complementari ed è per questo che si cercano per sentirsi completi, no? Qui c’è il limite del mezzo con cui stiamo comunicando, e dai tuoi successivi commenti è evidente che il tuo atteggiamento nichilista non ti ha ripiegato nella passività come succede a molti..al contrario hai una famiglia..dei figli e immagino un lavoro…Le tue riflessioni sono crude, ma probabilmente in fondo sei molto più “spirituale” di quello che appare come io sono molto più materialista……….!
Molte opinioni, alcune interessanti e alcune opinabili.
Con una non mi trovo decisamente d’accordo:”Vorrei che tutti si rendessero conto che non esiste l’altruismo” (blasfemo67). Non credo, caro B67, che tu possa essere sicuro che non esistono persone altruiste, o meglio che non ci sono mai stati nella storia dell’umanita’ gesti altruisti. Come dici tu: non lo puoi provare !
Leggiti Max Stirner, l’Unico e le sue proprietà…poi ne riparliamo con intelligenza e contenuti !
Ne sta venendo fuori un bel confronto, anche se poi in fondo risulterà essere etereo e sterile come il soggetto della mia riflessione, ma lo trovo appagante e serrato.
Ripeto Mau che sto parlando di inconscio, di meccanica dell’evoluzione cognitiva!
Come posso rispondere alle tue osservazioni se ti limiti a giudicarmi un bruto insensibile che non rispetta le donne e che non ama i propri figli?
Non stiamo parlando di me, ma di tutti, anche di te!
Perchè avrei dovuto chiedere a mia moglie di abortire, solo per il fatto di non aver concepito con l’amore? I figli di donne violentate allora, dovrebbero essere meno meritevoli di attenzioni perchè concepiti senza amore o addirittura con violenza?
Il desiderio di paternità, non trovi che sia puro egoismo?
Pensi che i miei figli dovrebbero essere turbati dal fatto che sono stati concepiti con una volgare “sco....”? Perchè?
E poi…ti assicuro che stai parlando con un femminista convinto!
Secondo me le donne sono migliori degli uomini,sto parlando dal punto di vista evoluzionistico. I millenni di sottomissione all’uomo le ha fortificate. Non ho mai detto che esse non siano in grado di comprendere, ho detto che non sono in grado di comprendere il materialismo maschile essendo per natura dotate di una superiore sensibilità. D’altro canto gli uomini non possono capire molte altre cose dell’universo femminile. Io non ricordo nemmeno come fosse il mio vestito nel giorno del mio matrimonio, mia moglie si ricorda perfettamente che vestito indossavano tutte le sue amiche. Io mi ricordo perfettamente che tipo di moto aveva mio cognato 10 anni fa, mia moglie non si ricorda neanche che suo fratello avesse una moto. Queste differenze possono essere complementarietà? Non lo so, sono sicuramente differenze però!
Maty7 tu hai ragione..una fredda tastiera pone dei grossi limiti alla conversazione.
Definirmi “spirituale” credo sia eccessivo, forse è più corretto cerebrale. Non nego che il gioco mentale e l’introspezione mi hanno sempre intrigato. Essendo dotato di un “nauseante” senso critico però, ho sempre cercato la parte pratica,la prova scientifica e quindi mi ritrovo ad essere il classico guastafeste che non capisce cosa ci sia da festeggiare la mezzanotte del 31 Dicembre se la sera successiva e quella precedente sono esattamente uguali.
Non so se sono riuscito a farmi capire!!
Molti anni fa, quando avevo all’incirca 15 anni, conversando con il mio caro amico Gegi, docente e ricercatore alla Facolta di Lettere di Pisa, gli dissi :”…ma se esiste l’infinitamente grande, non potrebbe esistere anche l’infinitamente piccolo?..” Lui mi disse :” Bè…lo diceva anche Blaise Pascal !” Io non sapevo minimamente chi fosse Pascal, eppure avevo colto un concetto filosofico, pur essendo un giovane molto distante dalla cultura filosofica.
Questo breve aneddoto, voleva essere un esempio di come si può fare filosofia senza nemmeno averne una benchè minima nozione.
Chiedo venia,non ho letto “L’Unico e le sue proprietà”, anche perchè Stirner mi risulta essere un precursore di Nietzsche, allora magari mi conviene partire da Nietzsche. Stirner sostiene che l’egoismo dev’essere corporeo, sensuale, ed ha il compito doloroso ed immane di rifiutare ogni trascendenza ed ideologia come materia tossica che inquina il vero Unico, cioè se stesso. Si avvicina molto al pensiero di Epicuro che metteva in guardia ogni pensatore dall’affidarsi ciecamente ad un credo, in quanto la sensazione e non il ragionamento coglie la verita e tutto questo non è esattamente quello che intendevo dire io nella mia riflessione.
Se avessi deciso di dare la versione di un filosofo, avrei fatto un copia/incolla da qualche trattato di filosofia, ma preferisco esporre la mia visione delle cose (con tutta la mia semplicità) ed aspettare che qualcuno la commenti.
Mi piace confrontarmi con persone vere, non con dei libri.
E tu Alessandro puoi darci qualcosa di tuo?
Vedi caro il mio Blasfemo, una volta Borges scrisse che la sua gloria erano i libri che aveva letto…capito il concetto? Qualcosa di mio? Come per te, come per ognuno e chiunque, ciò che è mio è ciò che dai libri e dalla vita ho imparato, assimilato, recepito…capito il concetto?
Allora ti ripeto, leggi quel libro, poi quando avrai assimilato qualcosa, quando l’avrai elaborata a modo tuo per farla tua, ne potremo riparlare o meglio, parlare…per ora, caro mio, di tuo non c’è niente se non cavolate per fare colpo, tipo ‘meccanica evolutiva del processo cognitivo’…che cosa? Ma amico mio, potrei mettermi da ora e per giorni e parlarti di ‘filogenesi del comportamento etico’ e ‘dialettica del determinismo della scelta’ proprio in merito a questa ‘meccanica’ di cui parli, potrei discettare a iosa sugli imprinting ambientali nei primi 3 anni di vita, direttamente correlati con quel processo ‘evolutivo’ di cui parli, ma per dirti cosa?
Vuoi fare colpo? Non su tutti, con me non ci riusciresti mai…ste cavolate lasciamole perdere…aderenza al concreto, al reale, alla vita, al mondo, alla storia, alla quotidianità…ecco amico, prova a fare questo, prova a dare davvero qualcosa di tuo, poi, per l’appunto, potremmo parlarne, ma solo allora! Almeno per parte mia!
Il mestiere che faccio, psichiatra, le esperienze che ho vissuto, in strada e in un Spdc e tutto il resto, non mi lasciano più voglia né tempo per queste cretinate…parla di fatti concreti, di esperienze reali, dai qualcosa di tuo, a livello di vita vissuta, di come le valuti oggi sulla base di ciò che hai assimilato dal viverle e dall’approfondirle a posteriori, anche con delle letture…forse così, almeno ai tipi come me, riusciresti a fare colpo davvero!
Hai scoperto l’acqua calda.
è la prima volta che leggo uno dei miei pensieri piu profondi su internet e se non è troppo mi piacerebbe anche sapere come sei arrivato a queste conclusioni.