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E’ tempo di Geniocrazia!

Lettere scritte dall'autore  

Come sono stati governati gli uomini da quanto esistono?
Dapprima furono i più forti che imposero le loro leggi agli altri, fisicamente, e il caso di dirlo.
I forti accumularono dei beni e delle ricchezze grazie alle loro forze.
I figli dei più forti ereditarono queste ricchezze, e si passo da un governo dei forti ad un governo dei possidenti.

I possidenti hanno governato e avuto tempo di acquisire delle conoscenze grazie alle scoperte fatte dai più intelligenti dei loro sudditi.
Poi hanno fatto ben attenzione ha non dare queste conoscenze a tutti, al fine di instaurare un governo di conoscitori.

I conoscitori hanno sfruttando, oppresso e maltrattando il popolo, tentando di far credere ad una superiorità ereditaria.

Il popolo ha finito per rovesciare i conoscitori ed eleggere per governarlo, altri conoscitori.

E fu “il sapere al potere”
Ma il sapere non è intelligenza. E tutto va storto. Il sapere e soltanto una memorizzazione che un qualsiasi computer può effettuare, ma non consente di trovare delle soluzioni ai problemi.

Allora “il sapere governante” si e servito delle invenzioni dei geni per affermare il proprio potere, sfruttando a scopi omicidi ciò che inventori ben intenzionati scoprivano.

Poi “il Sapere governante” ha creato delle grandi scuole dove si apprende ad amministrare; questi laureati in scuole rinomate hanno appresso a governare servendosi degli invenzioni degli altri e sfruttandolo approprio vantaggio.

Il genio al potere deve rimpiazzare il sapere al potere. Le grandi scuole non producono alcun genio, ma soltanto memorie ben guarnite. Non e necessario provenire da una grande scuola per possedere il buon senso e l’intelligenza.

Ed ogni generazione potrà con se degli inventori che il potere utilizza per mettere in pericolo la sopravvivenza della specie umana. E gli inventori, sfruttati e traditi si lamentano, nel vedere le proprie invenzioni utilizzate per uccidere degli innocenti. Tutto questo non può più durare.

E giunto il momento di mettere al potere soli uomini che fanno e che hanno sempre fatto progredire l’umanità.

Non si tratta né di brutti muscolosi, né dei possidenti, né dei conoscitori, né dei politici, né dei militari, che hanno avuto tutti occasione di dimostrare che cosa fossero in grado di fare mentre governavano il mondo, ma dei soli che non hanno mai avuto occasione di dimostrare ciò che sapevano fare.: i geni!

Se Einstein avesse saputo quello che si sarebbe fatto con la sua invenzione, non avrebbe dato mai il permesso di utilizzarla. Ma quando lo ha capito, era ormai troppo tardi. I brutti organizzati ovvero i militari, volavano già nei loro bombardieri per Hiroshima.

E ormai giunto il tempo che i geni si riuniscano e esigano di essere i soli a decidere come verranno utilizzate le loro invenzioni, respingendo tutte le pressioni politiche e militari che vengono esercitate su di loro.
Essi devono affermare la loro indipendenza ed il loro pensiero non violento.

E’ ormai giunto il tempo che gli esseri umani utilizzino la materia prima più importante a loro disposizione : i geni!!

Cari Saluti

L'autore ha scritto 34 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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20 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Alan -

    Caro Yoel,

    se è vero, come si dice, che nasce un genio ogni 1000 anni, allora saremmo davvero nei guai…
    Daltronde se ci guardiamo attorno non se ne vedono molti in giro.
    Pensare, o ancor peggio, sostenere di esserlo, in genere significa esattamente il contrario.La caratteristica principale di un genio è quella di eccellere in una determinata materia, raramente in più campi. Sono in genere esseri schivi e non inclini a deisderi di
    potere.

    Il compito di una società degna di tale nome dovrebbe essere quello di saper valutare e sfruttare al meglio, e quindi a scopi benefici, quanto essi sono in grado di produrre.

    L’America, suo malgrado, è riuscita a svilupparsi economicamente proprio grazie a questo principio. La “fuga di cervelli” del periodo bellico, dovuta principalmente a motivi di intolleranza razziale, fece sì che gente come Einstein e Fermi migrassero nell’unico luogo
    dove avrebbero potuto continuare le loro attività di studio e ricerca.

    Come noto, Einstein cedette ed acconsentì allo sfruttamento per scopi bellici delle proprie scoperte soltanto quando gli venne inequivocabilmente dimostrato che i tedeschi stavano preparando la bomba atomica. Scrisse (ma forse è meglio dire firmò…) quindi una lettera (in realtà addirittura quattro) al presidente Roosevelt nella quale metteva il governo in guardia da questo pericolo ed implicitamente suggerì di proseguire gli studi per la sua produzione.La sua speranza era quella di ottenere una sorta di equilibrio strategico, una guerra fredda dove nessuno osa fare la prima mossa per paura delle reazioni dell’avversario.

    Era un uomo con le spalle al muro: si sentiva responsabile per quanto sarebbe potuto accadere se i tedeschi fossero arrivati prima, ma era abbastanza intelligente da capire che probabilmente la bomba non sarebbe rimasta, una volta prodotta, inusata.

    Come altrettanto noto, la Germania capitolò prima di essere arrivata ad ultimare la costruzione dell’ordigno (in realtà sembra che fosse parecchio lontana dal farlo), e questo proprio perchè, fortunatamente direi,di “geni” non ne erano rimasti molti da quelle parti…
    Questo non impedì comunque al governo americano di usare la bomba sul Giappone quando la guerra era praticamente conclusa (1946). Tutti noi conosciamo le ragioni di questa azione infame: dimostrare all’Unione Sovietica, anch’essa vincitrice del conflitto, la propria superpotenza; sperimentare su cavie umane gli effetti di quell’arma; forse,agiungerei, vendicarsi dei giapponesi per l’assalto di Pearl Harbour(1941).

    Tutto questo per dire, caro Yoel, che un governo di geni lo vedo alquanto improbabile. Mi accontenterei sinceramente di non vedere tanti mediocri ed imbecilli al potere che pensano invece di essere geni…
    Cari saluti.

  2. 2
    Yoel -

    Caro Alan,
    Grazie per il prezioso commento…
    Gandhi diceva “ Non è perché nessuno vede la verità che essa diventa un errore”…

    Ciò che chiamiamo oggi democrazia, è in realtà una mediocrazia, poiché e costituita da persone che hanno un’intelligenza media. Essi sono le più numerose di conseguenza le loro decisioni, al momento degli scrutini, prevalgano.

    Le persone dotate sono soltanto il 2%, ed il loro voti vengono annullati da quelli degli idioti, che sono anch’essi il 2%.
    Quelli la cui intelligenza si pone tra il 10 ed il 30% al di sopra della media, che sono circa il 25% della popolazione, vedono anch’essi il loro voti annullati da quelli in cui livello di intelligenza è inferiore alla media del 10-30%, che rappresentano anch’essi il 25% della popolazione.
    Quindi, in definitiva, al momento degli scrutini, prevalgono proprio le persone che hanno un’intelligenza media. Dunque mediocre (la parola mediocre deriva da greco medios e dal latino medium che significa medio), visto che rappresentano il 45% della popolazione Ecco perché questa forma di democrazia è nei fatti una mediocrazia.

    I principi di base della GENIOCRAZIA consistono nel sottoporre l’insieme della popolazione a dei test scientifici volti a misurare l’intelligenza del singolo, nel dare il diritto di voto soltanto a quelli la cui intelligenza allo stato grezzo (non corrisponde al numero di diplomi conseguiti) è superiore alla media almeno del 10%, e nel permettere di essere eleggibili soltanto agli uomini la cui intelligenza allo stato grezzo è superiore del 50% della media (i geni).
    Cosa c’è di più naturale che desiderare che quelli che ci governano siano effettivamente i più intelligenti!
    Le misurazioni scientifiche dell’intelligenza dei singoli individui devono essere effettuate utilizzando dei test che non favoriscano in alcun modo quelli che hanno frequentato le grandi scuole e conseguito molti diplomi. Esse devono invece porre su un piano d’uguaglianza operai, contadini e ingegneri, I geni che avranno accesso al potere potranno provenire da tutte le classi sociali, da tutte le razze e da tutti i sessi. Si tratta dunque di una democrazia, ma di una democrazia selettiva.
    Questo sistema evita che i voti dei geni, dei dotati e di coloro che sono al di sopra della media, vengono annullati da coloro che sono al di sotto della media, dagli idioti e dai ritardati. In tal modo resterà soltanto un 27,5% della popolazione che si pronuncerà al momento del voto.
    Bisogna sottolineare a riguardo, che il fatto di essere un genio non dà automaticamente diritto a far parte del governo, ma solo quello di essere candidato ad un posto di governo. Fra un gruppo di geni, i rappresentanti più intelligenti della popolazione eleggono democraticamente quelli che ritengono essere i più capaci di formare un governo. La Geniocrazia è dunque un sistema di governo democratico.

    Cari Salui

  3. 3
    Alan -

    Caro Yoel,

    permettimi di dissentire ancora senza pensare che lo faccia per polemizzare. Per scongiurare comunque questo pericolo, userò parole che non mi appartengono e che sicuramente riconoscerai perchè prese dal sito

    http://www.zelohim.it/geniocrazia/genio.html

    “Un qualsiasi dizionario, alla voce democrazia riporta:
    “Democrazia: forma di governo fondata sul principio della sovranità popolare, diretta o delegata a rappresentare gli eletti.”
    Ora se si fa una selezione tra tutta la popolazione per estrarre solo alcune persone (ben il 27.5%!!!!) che avranno il privilegio di votare, è facile capire/intuire che di democratico non c’è nulla!

    I test per stabilire il famoso/famigerato Q.I., chi li prepara? Sicuramente dei geni che per essere definiti tali avranno superato dei test che determinano che il loro Q.I. ha un valore vicino a 180-200. Ma chi ha preparato quei test?

    Supponamo che i test siano affidabili e che effettivamente vengano selezionati quei famosi geni che apparterranno al 27.5% degli elettori, cosa succede se un cittadino ha un Q.I. di 99 e il limite per entrare nell’ambita classe è 100? E’ nostra opinione, suffragata dagli eventi che ogni giorno ci accompagnano nel nostro destino, che il signor A (quello del 99%) farà carte false pur di avere il bollino di genio. Non è da escludere che anche il signor B (che avrà ottenuto un punteggio ancora inferiore) non sfrutti le proprie amicizie e il denaro per far si che il suo nome appaia nella rosa del 27.5%

    In poche parole, la geniocrazia non modificherebbe di una virgola gli attuali ordinamenti politici, democratici e non, basati sul clientelismo e sul possesso del denaro”.

    Concludo dicendo che ritengo in ogni caso degno di stima chiunque si preoccupi di pensare ad un futuro migliore per questo paese.

    Saluti.

  4. 4
    The Jackall -

    Ma scherzi o dici sul serio? Non ti sembra di ipotizzare una nuova forma di discriminazione razziale?

    Nel sistema da te congegnato sarei, probabilmente, nel gruppo dei “mediocri” … Se preferisci, considerami pure nel 25% della popolazione con un’intelligenze tra il 10 ed il 30 % inferiore alla media.

    In ogni caso, non capisco per quale motivo il mio potere decisionale e gestionale debba essere inferiore al tuo:

    secondo te l’essere intelligenti implica anche l’essere moralmente ed eticamente corretti? o semplicemente l’essere interessato al bene comune prima che al proprio personale?

    Io non ritengo stupidi i nostri politici al governo (almeno non tutti). Credo semplicemente che anzichè “servire” lo stato, preferiscano “asservirlo” ai propri scopi personali. E non abbiamo certezza che i tuoi “geni” non farebbero altrettanto.

    Detto questo, io credo che i “mediocri”, uniti agli “inferiori alla media” (che costituiscono circa il 70%, secondo le tue stime) lavorino e producano per la società (basta fare una rapida proporzione tra le ore lavorative, gli stipendi ed il prelievo fiscale) molto di più delle altre categorie …

    E quindi perchè non dovremmo contare nulla?

  5. 5
    rossana -

    discussione molto interessante, condotta con una piacevole e armoniosa pacatezza (cosa rarissima su un forum!)

    e mi sono pure divertita…

  6. 6
    Yoel -

    Caro Mr. Jackall… non sto scherzando! Forse non hai capito il concetto.
    Provo a spiegarti le cose in modo diverso…Paragoniamo l’umanità ad un corpo umano. Le cellule del piede sono delle sottocellule in rapporto al cervello? No. E’ idiota pensare questo. Il cervello ha bisogno di un piede ed il corpo umano è uno. Le cellule hanno una loro specializzazione. Mi permetti di aprire una parentesi divertente. (Un umorista aveva immaginato un dialogo fra il cervello e l’ano, Il cervello diceva all’ano che lui non serviva a niente e l’ano gli aveva risposto : se io non servo a niente smetto di lavorare. Una settima più tardi, il cervello implorava l’ano di riprendere il suo lavoro perché era invaso di tossine e perciò non poteva più lavorare). Trovo questa storiella molto divertente, perché dimostra che non esiste superiorità tra diversi componenti del corpo umano. Ed è lo stesso per l’umanità. Il problema è che fra gli esseri umani sono le cellule dell’ano che governano. E questo lo vediamo dappertutto. Nell’economia, nella politica, nella fame del mondo, nella violenza, nelle guerre,si è spesso diretti (e mi scuso per la parola), da dei buchi di culo.
    Non dimentichiamo che Hitler è stato messo al potere democraticamente. La democrazia è una tappa importante per la storia dell’umanità, ma no è la tappa finale. L’ideale, sarebbe di essere governati dai saggi. Lo dicevano bene i filosofi greci migliaia di anni fa!
    I saggi sono degli esseri la cui riflessione è giusta. I test misurano attualmente il quoziente intellettivo, ma non sono adatti a trovare i saggi che dovrebbero governarci. Ci vuole una patente per guidare un’auto. Perché non ci vuole una patente per votare? E’ la stessa cosa.
    Alcuni sono più adatti a lavorare al livello del piede o di altri organi, ma colui che decide è il cervello e non il piede.
    Non è detto che tu saresti nel gruppo dei “mediocri” come lo definisci… vedi l’intelligenza non è erudizione. Non si tratta di numero di conoscenze accumulate grazie a degli studi. Si può esseri colti senza essere intelligenti. E’ il buon senso, chiamato altrimenti il buon senso contadino. E non sono i test psicologici che permettono di scoprirlo. Il giorno in cui sarà localizzata la coscienza e se ne sarà imparato il funzionamento, si sarà molto più vicini al momento in cui sarà possibile elaborare dei test che permettano di creare la geniocrazia.
    Cari Saluti

  7. 7
    chiarina -

    la geniocrazia….gran bel punto interrogativo….soprattutto per una come me che fa l’università e che sta in una lista studentesca che si chiama “coordinamento dei collettivi, sinistra di movimento”…sembrerebbe quasi un controsenso eh?
    Ho letto i libri di rael (fra cui anche quello che affronta questo argomento) e adoro ciò che dice, lo sento molto mio…
    ma questo sistema politico di cui parla è proprio una spina nel fianco per me…è molto diverso in alcuni punti da ciò in cui credo e non so se sia solo una questione di non essere abbastanza open-mind e lungimirante, o se invece è proprio una cosa che non mi appartiene.
    istintivamente l’idea di far reggere a dei geni le sorti dell’umanità mi piace…tuttavia non mi piace molto pensare che non tutti possano avere diritto di voto e questo per vari motivi:
    – attualmente, sia per il controllo che il governo ha su media e giornali (tale che alla gente le informazioni arrivano distorte), sia perchè c’è una generalizzata tendenza a fare solo il proprio interesse, accade che molte persone non sono in grado di sfruttare nel modo migliore la possibilità che hanno di esprimere un voto.Questo accade o in maniera intenzionale o perchè non si hanno le idee chiare.
    La mia idea però è che se le persone venissero messe nella condizione di capire cosa è giusto e buono, tenderebbero a dirigersi spontaneamente in quella direzione.Che quoziente di intelligenza grezza può mai servire per capire che una carezza è piacevole ed uno schiaffo non lo è?
    – Altro punto è che la storia (benchè io ne conosca poca) ci insegna che in passato la gente si è fatta ammazzare pur di ottenere il diritto al voto facendo lotte su lotte…non ho cuore di immaginare di togliere questa possibilità a qualcuno.
    per il momento affronto solo questo punto, spero di ricevere risposta, ci tengo tantissimo a scambiare opinioni in merito
    love
    chiara

  8. 8
    Yoel -

    Cara Chiara,
    Innanzitutto mi fa piacere che hai letto i libri di Rael, così avremmo un punto di riferimento…
    Rael diceva… “E’ evidente che si può essere Raeliani e geniocrati, come si può essere democratici e cristiani”?… Si può avere una religione ed un’opinione politica. Rael ha messo un treno in marcia, il treno della geniocrazia, e ora conta sui non raeliani per condurre questo treno. Chi sa forse diverrà enorme e contribuirà a salvare l’umanità. Vedi si sente parlare spesso di paura del cambiamento della gente comune, credo che anche questa sensazione ci sia molto familiare. Colleghiamo i due concetti, paura e cambiamento, chiediamoci “Perché, quando pensiamo al cambiamento, il nostro sistema di sicurezza si attiva?” La risposta e semplice…Tutto ciò che non conosciamo, che è poco familiare, attiva il nostro meccanismo che ci deve tenere in allerta per reagire ad eventuali pericoli!, Ma questo non significa che questo cambiamento non è la cosa giusta per noi! E questo vale a tutto e per tutti!
    Ricordati che il potere politico attuale (scelto da noi) è composto da uomini pronti a tutto per conservare i vantaggi delle loro situazioni. Questo significa che più della metà della popolazione non ha più fiducia negli uomini politici; ciò prova che essi non sono totalmente mentitori, essi sono totalmente incompetenti…secondo te quanto può durare ancora?
    La storia ci ha insegnato tanto…dalla Monarchia, al Comunismo, ai vari regimi totalitari e ora alla Democrazia…La domanda che ci poniamo è perchè sono falliti tutti?
    Tutti i regimi totalitari di maggiore o minore intensità hanno sempre avuto paura della diversità, si battevano affinché al proprio interno non vi siano competizione, rigoglio, fioritura di prospettive, idee diverse. Regimi di questo genere sono società che tendono a esaurire da sole (vedi il comunismo, il fascismo e altri..), la propria capacità di affrontare la sfida del tempo. Perché la sfida del tempo è la sfida dell’incertezza. Sono, come dire, società in cui vi è il tedio della certezza silenziosa. Noi a questo dovremmo opporre sempre, quali che siano le nostre speranze, il bisogno costante di nuovi e fondamentali dubbi. ….allora mi chiederai…la Democrazia cosa centra? La Democrazia ha portato al potere gente come G.W. Bush che ha inventato e “coltivato” il virus del terrorismo in tutto il pianeta, trascinandoci in una guerra infinità con il mondo arabo , la democrazia ha portato un governo di estremisti terroristi di Hamas in Palestina diretto da Ismail Aniye, e infine ha portato al governo Iraniano(sempre democraticamente) il più feroce dei leader musulmani di questa era… il Sig. Mahmud Ahmadinejad, che tra poco ci trascinerà in un conflitto Nucleare… Ti ricordo infine che Adolf Hitler è stato eletto democraticamente…. È la storia la conosciamo già… perciò non avere dei rimorsi per quella gente che non avrà il diritto di essere eletta e/o votare in quanto tanti altri (più saggi e intelligenti) ci penseranno in modo equo soprattutto per loro.
    Love
    Yoel

  9. 9
    chiarina -

    non so, sono sempre molto perplessa.
    So anche io che molti dei regimi politici che sono stati applicati fino ad oggi sono falliti clamorosamente (e menomale!)…però fascismo, comunismo, nazismo e simili sono solo degli estremi…ci sono un miliardo di sfaccettature nel mezzo e non si può generalizzare.
    Credimi, la geniocrazia mi lascia perplessa su moltissimi punti…io non so se in base ad i test di intelligenza che si pensa di progettare io risulterei nella media, sopra la media o chissà come…però, indipendentemente dalla percentuale che si decide di affibbiare al mio cervello, io sono una persona piena di idee e che porta avanti valori estremamente positivi (primo fra tutti la non violenza); allora mi domando perchè si dà per scontato a prescindere che magari siccome non sono un genio io non possa essere ugualmente in grado di fare qualcosa di utile e sensato?
    Non mi piace pensare di precludere a qualcuno delle possibilità soprattutto perchè come ti ho già detto sono convinta che una persona che sia messa nella condizione di capire cosa è buono automaticamente tenderà verso quella direzione.
    Insomma, di cose da dire ne avrei talmente tante che non sto a dilungarmi oltre altrimenti non finisco più
    l’unica cosa che mi auguro è che, qualora capissi di essere raeliana, io possa sentirmi libera di prendere questa strada senza dover per forza sostenere la geniocrazia.
    Del resto, se gli elohim ci hanno dato il libero arbitrio, voglio augurarmi che nessun raeliano si sogni mai di dirmi cosa devo o non devo pensare…
    ti saluto
    grazie per aver risposto
    ma tu di dove sei?
    sei raeliano?
    ciao ciao

  10. 10
    Yoel -

    Capisco la tua perplessità…comunque dico che dobbiamo lasciare tempo al tempo…come ho scritto prima non saranno i Raeliani che imporranno la geniocrazia…lo faranno i non raeliani quanto arriverà il momento… Rael attraverso i Raealiani ha solo lanciato questa straordinaria idea… Sono Israeliano, ma risiedo nella provincia di Treviso da diversi anni, Si mi sono scoperto Raeliano da quasi 15 anni, ma purtroppo non sono molto operativo nel movimento, per mancanza di tempo a causa dei miei impegni professionali.
    Cari Saluti

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