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È dura per gli autori teatrali

di maestrairrequieta

Sono autrice di copioni teatrali, senza alcuna speranza di poter vedere rappresentate mai le mie opere in un teatro vero. Mi sono rivolta a molti teatri,piccoli e grandi, ma spazio per gli emergenti non ce n’è! Ogni teatro, ogni compagnia ha già il suo autore. I concorsi spesso sono organizzati in modo tale che è solo un bel flusso di denaro, perchè è prevista una quota di partecipazione per cui conviene solo agli organizzatori.Che vergogna!!! Poi si lamentano che il teatro è in declino! Certamente vengono messi in scena certi obbrobri che piacciono solo a che li ha scritti.
I miei testi sono molto divertenti, e non me la suono e me la canto…. me lo dicono quelle poche persone che li conoscono e che purtroppo possono solo dare un giudizio spassionato. Invito a leggerne qualcuno sul mio sito all’url http://tinasilv.beepworld.it/
Concetta Silvestri
Nella vita una “maestra irrequieta”, nel tempo libero “una scrittrice per caso”

L'autore, maestrairrequieta, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

21 commenti

  • 1
    frattinima -

    Per il momento ho letto solo “il portafoglio”. Sono un autore anch’io, cominciai 20 anni fa. Deluso dai grandi e con mia moglie maestra tranquilla, le scrissi una canzone natalizia per i bambini.Ebbe un certo successo, l’ho data a più di 10 scuole,poi mi venne l’idea di allestire uno spettacolo completo a fine anno scolastico. Ho una certa esperienza,oltre il recitato,aggiungevo molte canzoni,che poi è il mio mestiere vero.
    Ho sempre pensato che era importante far divertire i bambini,mandando dei messaggi ai grandi.Sarò sincero,questa scenetta del portafoglio io la riscriverei,sconvolgendola.è un po piatta, quando non c’è uno o due, diciamo protagonisti, la rappresentazione non ha ritmo. Nel senso che (devi sempre metterti dalla parte del pubblico) i personaggi finiscono per confondersi uno con l’altro.Qualche colpo di scena, un guizzo che spiazza tutti, attori e spettatori,e compito molto difficile,la conclusione. Non basta restituire un portafoglio per far gridare Viva la Legalità.
    La situazione a Napoli (siamo compaesani)é questa,
    Se ti rivolgi ad un teatro loro ti accetteranno, potrai fare quello che ti pare,pagando naturalmente,il pubblico devi averlo tu,chi vuoi che vada a vedere uno spettacolo se non c’è qualche grosso nome?
    E sapessi quanto si fanno pagare!
    Mi dispiace di averti detto come stanno le cose. Comunque io provavo più soddisfazione a rappresentare gli spettacoli nella scuola,i bambini sono a loro agio,puoi coinvolgere le colleghe,ma fai attenzione ai “consulenti”,sono spesso dei semplici animatori,e sparano cifre che…non ne parliamo. Io ho smesso tre anni fa,in seguito alla morte di mia moglie,non sarei capace,come non sono capaci le ex colleghe di lei.
    Leggerò qualcosa ancora, scusa se ho commentato in modo sincero, ma ho vissuto e rappresentato coi bambini per molti anni e non voglio atteggiarmi a gran sapiente. Anzi ti ringrazio,perchè con il tuo argomento ho rivissuto alcuni dei momenti più belli e veri della mia vita. Ciao Mario

  • 2
    claudio -

    cara mia
    immgino sia difficile, ma per questo solo alcuni arrivano alla fine, comabatti e vinerai.
    Ascolta questo e mi capirai

    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/08/lultima-lezione-di-randy-pausch/

  • 3
    maestrairrequieta -

    Caro Frattinima hai trovato proprio le parole giuste per tirarmi su di morale!!!!

  • 4
    Luna -

    Ho letto il portafoglio. I tuoi dialoghi sono vivaci 🙂
    Lo rileggerò con più calma, cmq.
    Forse il finale è un po’ a… saracinesca, e poiché il resto ha un buon ritmo potresti magari farlo più d’effetto.

    Perché non lo proponi a qualcuno per farne un cortometraggio?
    Se hai voglia di vedere le cose che scrivi prendere vita, intanto, potrebbe essere un’idea. Naturalmente dovresti cavartela con il linguaggio cinematografico per realizzarlo da sola. Ma se invece il tuo dispiacere è quello di non poterlo vedere rappresentato forse qualche compagnia amatoriale o qualche persona o ente che realizza cortometraggi a basso budget, nella tua zona, potrebbe essere interessato.
    Non guadagneresti denaro, ma soddisfazione sì.

  • 5
    maestrairrequieta -

    Non so proprio a chi rivolgermi in questo campo! Per quanto riguarda il finale, effettivamente è stato frettoloso ma perchè avevo l’esigenza di non allungarlo troppo per i ragazzini che erano di Terza elementare e poi per farlo rientrare nel progetto legalità, finalità per cui era stato scritto. Con questo copione i miei alunni hanno partecipato al concorso “Edenoscar” una rassegna teatrale per le scuole e il protagonista ha vinto la targa come migliore attore ed era il partecipante più piccolo in gara. Perchè non leggi “Di questa tivù non se ne può più che dal sito “Gli antinati” è stato scaricato più di 5000 volte e nessuno mi ha mai pagato i diritti Siae, questa è un’altra cosa che non capisco. Anche a livello amatoriale non si dovrebbe pagare la Siae in forma ridotta? Ti invito a leggere il mio ultimo copione”Da Eva a Rosy Bindi” che tra poco sarà pubblicato sul sito “Gli antinati” e sul mio.

  • 6
    Luna -

    Non mi intendo, ma credo che a livello amatoriale si paghi sì la siae per poter rappresentare lo spettacolo, ma che non sia automatico che venga pagato anche l’autore.
    Di solito gli amatoriali lavorano tutti per la gloria, come si suol dire, con molta passione, spesso molta bravura e zero denaro, e quindi credo che non vengano pagati neanche gli autori, se cedono il loro lavoro per la rappresentazione.
    Forse (ma ripeto, mi invento, non lo so) il pagamento presuppone che ci si metta d’accordo prima, con la compagnia o con il teatro, in tal senso.
    Inoltre non credo neanche che l’iscrizione alla siae come autore sia così automatica: tu sei iscritta alla siae? Non so bene quali siano gli estremi per potersi iscrivere, forse avere già rappresentato qualche proprio testo in forma pubblica?

    Per quanto riguarda il fatto che non conosci nessuno in quel campo puoi solo muoverti per cercare di entrare in contatto con quella realtà, se ti interessa.

    per quanto riguarda invece le parole di Frattimina: sul fatto che debba pagare tu e portarti il pubblico non ne so nulla, e certamente lui ti ha portato un’esperienza per certi versi disincantata… ma anche incantata.
    In fondo ti ha regalato un po’ della sua di storia.
    In poche righe ti ha raccontato un mondo, di arte, emozioni ed affetti.
    Sarò una sentimentale, ma io ne sono rimasta colpita.
    Per il resto, invece di darti una pacca sulla spalla o di dire “non mi piace” ti ha fatto una critica, condivisibile o no, per come la vede lui, ma comunque costruttiva.
    Quindi alla fine anche se da un lato ti ha smontata, dicendoti, come sai, che il mondo che ti interessa è difficile, ti ha anche spronata. O forse io sono un’ottimista… però io nel suo commento ho visto anche questo.
    Al di lè della siae o dei diritti d’autore.

    Baci.

  • 7
    maestrairrequieta -

    Frattinima mi ha tanto colpito che ho pensato un po’ su prima di rispondergli, mi ha fatto tanta tenerezza e poi ci ha resi partecipi del suo grande dolore e questo è disarmante, significa che il suo cuore è pieno di solitudine.Un abbraccio grande grande Frattinima.
    Riguardo al teatro,che ora mi sembra poca cosa di fronte alle grandi sofferenze della vita, dicevo…. il teatro è una passione e come tale è tanto ma tanto irrazionale al punto che non solo non ci guadagno un quattrino ma ci perdo, infatti avendo rappresentato ogni mio copione ho avuto l’opportunità di depositarli alla S.I.A.E. per cui ho versato il primo anno € 250 e gli anni successivi circa € 100. Ecco che ti fa fare la passione…Paghi per un’eventualità remota di essere rappresentata ma se non succede ci hai solo perso.E la cosa più illogica è che nonostante tutto continui a passare ore e ore al computer per scrivere…scrivere…per cogliere ogni attimo significante della vita e portarlo là in quel mondo irreale che prende vita sotto le tue dita

  • 8
    Luna -

    @E la cosa più illogica è che nonostante tutto continui a passare ore e ore al computer per scrivere…scrivere…per cogliere ogni attimo significante della vita e portarlo là in quel mondo irreale che prende vita sotto le tue dita

    più che una cosa illogica mi sembra una cosa molto bella, no?
    penso che comunque sia una cosa che ti fa stare bene e si sposa con la tua visione del mondo, il modo in cui lo osservi, altrimenti non la faresti. Risponde comunque ad un tuo bisogno.
    A questo punto, forse, cerca di godertelo di più in quanto tale, perché è un vero peccato che un piacere diventi una frustrazione.
    C’è un sacco di gente che scrive, ma il salto al mestiere della scrittura, si sa, non è così semplice. Guadagnarsi il pane scrivendo è molto difficile. E’ un settore in cui anche chi lavora quotidianamente ha difficoltà a campare, quindi figurati chi deve ancora entrare nel giro.
    E francamente non è così solo perché i circoli sono molto chiusi, come noti anche giustamente tu, ma anche perché l’offerta (anche di qualità, comunque) è molto superiore alla domanda.
    Oltre alla bravura ci vogliono impegno, tenacia, fortuna, e anche originalità e duttilità. E neanche l’incrocio di queste variabili molto spesso è sufficiente a dare una sicurezza economica o comunque una soddisfazione economica.
    Però attenzione a non inacidirti riguardo al fatto che ci sia molta monnezza in giro che non lascia spazio ai talenti. E’ vero che c’è diversa monnezza in giro, però non è neanche vero che in giro ci sia solo spazio per la monnezza che toglie spazio ai talenti. Il fatto è anche che ci sono molti talenti, e non ci può essere spazio per tutti.
    Con questo non ti invito a mollare, anzi, a perseverare, ma a continuare ad amare quello che fai piuttosto a inasprirti o deprimerti a causa del sistema. Proprio perché non fai parte di quel sistema puoi viaggiare più leggera con le dita sulla tua tastiera.

    Per la Siae: costosetta, sì…
    so di persone che se la cavano con quella… detta dei poveri, cioè con lo spedirsi le cose da soli con una raccomandata. Non so esattamente che valore legale abbia in caso di eventuale plagio, però so che si tutelano così.

  • 9
    maestrairrequieta -

    Grazie! Sono molto giuste le tue considerazioni.Continuerò a scrivere anche perchè, come giustamente hai compreso. è un bisogno per me, talvolta anche catartico, perchè mi libera da tante tensioni che nascono dal quotidiano.Veder rappresentate le mie idee, resterà sicuramente un sogno, ma forse i sogni sono belli anche per questo perchè sono irreali

  • 10
    frattinima -

    cara irrequieta, rispondo solo oggi perchè ho la connessione con la telecom,e sono rimasto 5 giorni nel buio più totale.mi presento meglio. Sono un musicista, di quelli veri, ho lavorato fra Capri ed ischia con il mio magnager, prendeva il 25% e io mi facevo serate massacranti,tanto che a volte speravo in una serata di pioggia…Avevo in repertorio quasi tutta la musica del mondo,un pianista e peggio di un cameriere, devi tenerti aggiornato, hai un pubblico esigente…e mi pagavano bene. Questo mestiere non esiste più. ora vanno in giro con le basi, cantano su tonalità sbagliate e si accontentano di pochi soldi.Normale, se vai in giro per i locali un po. Molti miei amici elemosinano una serata. Ho detto basta nel 94,quando viene la ragazzina di turno a chiedermi la canzone di gigi d’alessio. Per me la musica è sempre stata un’altra cosa, puoi intuire cosa.Si parlava di teatro. oggi per guadagnare qualcosa scrivo musiche inedite per compagnie teatrali amatoriali,sono tutti professionisti in altri campi, dottori avvocati imprenditori…sono uno dei più richiesti, perchè sottoponendomi i copioni, gli spiego cosa non va, e mi limito molto! Chi scrive un copione considerandola una sua creatura, faccio venire a galla cosa ha copiato e da chi ha copiato.Non esistono scrittori emergenti, la polvere del palcoscenico è una malattia rara e bisogna respirarla con umiltà. Con i bambini non ho mai voluto strafare, mettergli in bocca parole e concetti che non appartengono al loro quotidiano,è pura e semplice violenza. sono stato chiamato come esperto in varie situazioni. Le mie peggiori nemiche in quel contesto, erano le autrici o pseudo tali.Ho sempre voluto che i bambini giocassero con le parole che usavano tutti i giorni, ho fatto scrivere a loro quello che si sentivano di dire. Tu non fai distinzione fra Teatro e rappresentazioni scolastiche. Alcune cose che hai scritto, per farle udire al pubblico, se no tutto diventa vano, ci vogliono delle attrezzature costosissime, da vero teatro, microfoni panoramici, sale insonorizzate, pubblico silenzioso….e dove le trovi tutte queste cose? Nel teatro dei gran nomi, professionisti che si avvalgono di altri professionisti…e alla fine per contenere il prezzo del biglietto, gli attori veri, sono quelli che guadagnano di meno. Uno spettacolo che ho fatto di recente, sempre amatoriale, con la pre-vendita dei biglietti(peggio dei volantini delle elezioni politiche)in cui ogni attore, essendo affermato professionista nel suo campo, e perchè aveva invitato…voleva far bella figura. il regista professionista anche lui,mise in discussione una mia musica, troppo d’avanguardia secondo lui,e dato che per scrivere le musiche devi “entrare nella testa” dell’autore, ho sorriso. gli ho svelato il gran segreto…era una rielaborazione di “anonimo veneziano” non la musica del film , ma lo spartito vecchio di secoli e molto suggestivo. All’autore piaceva tantissimo, il regista piano piano entrò nel clima che suscitava -continua-

  • 11
    frattinima -

    La musica, finì col dire, o questa o niente.
    Io ho abbandonato questo girone di perversione pseudo-artistico e mi diverto tanto coi bambini.per la modica somma di di soddisfazione a 1000!
    Per accontentare una mia coinquilina, feci uno spettacolo alla scuola materna. C’era un bambino trascurato dalle maestre, lo chiamai e gli chiesi il nome:B…no VIcienzo e mi venne un’idea al momento chiesi carta e penna per prendere appunti.improvvisando. gli suggerivo le parole. Era per Natale. Caro Giesù bambino, avevo pensato di scriverti una lettera….prende un foglio e lo butta via…Ma nun saccio scrivere, però voglio farti sapere che quest’anno io sò stato ‘o meglio da classe! (GLI ALTRI BAMBINI :NON è overo, non è vero)GESU’…verimme e nun ce ntussecà Natale(parole sue)io potrei scrivere al nonno ma papà dice ch’è ‘nzallanute, oppure a zio vincenzo…no,no chillo nun cacce n’euro manche si ‘o spareno!(parole sue)Gesù, io ti posso garantire che sono stato il più bravo di tutti in questa scuola!(ALTRA REAZIONE DEI BAMBINI) Gesù, tu si piccerillo e può capì l’invidia, ma chiste sò quatte ciucce,se fanne pure a pipì addosso,Inzomma, si vulimme passà Natale quieto, TU…sai quello che devi fare,m’arracumando a Natale devi essere generoso, altrimenti, che sò state buono a fà?.
    IL bambino dovette recitare due volte, piacque molto,non per merito mio, io ho curato la scelta dei tempi,…e 80 bambini a Natale invece della poesia dovettero imitare Vincenzo.
    E’ uno dei tanti ricordi che ho meso in cassaforte.
    Scrivi per i bambini e con i bambini, in ognuno di loro brilla una luce, se riesci a far scattare la molla dell’emulazione, avrai i migliori attori al mondo.altro episodio; per movimentare uno spettacolo pensai ‘ò pazzariello,le care maestre mi dissero di scegliere chi era più adatto al ruolo, fra questi c’era il figlio di un contrabbandiere, violento e ripetente.
    Ho fatto 3 pazziarielli: ATTENZIO’…BATTAGLIO’ e quel che segue il migliore fu il bambino difficile, che alla rappresentazione dopo aver calcato un pò la mano nell’interpretazione, ignorò le maestre mi abbracciò e mi chiese;mario come sono andato? Sei stato il migliore! e per l’emozione piangeva.A 15 anni l’ho incontrato che faceva lo stesso mestiere del padre, vendeva sigarette di contrabbando.Ma questo è un’altro discorso.
    Cara irrequieta, dai ai bambini i tuoi talenti, tu che puoi, dai il meglio del meglio a loro. Poi se qualcosa succederà, sarà perchè qualcuno colpito dalle cose che scrivi penserà che fanno bene. Io non ho mai tenuti nascosti e depositati alla siae le cose che scrivevo. non hanno prezzo. Se tu fai l’insegnante, risparmiali i soldi per la siae, investi tutto il tuo capitale umano con i bambini. Una delle soddisfazioni più grandi è stato strappare il contratto con la siae, accetta tutto, si pappa tutto e tu non vedi mai una lira ,per mesi interi ho compilato i bollettini, non ho mai visto una lira.Fregatene, investi su te stessa e su quello che puoi dare! mario

  • 12
    Daniela Bigottà -

    Se vai al primo argomento 2008 “Belinda Victoria”, ti accorgerai che sono un po’ nelle tue stesse condizioni. Per la verità sono stata contattata da una piccola compagnia teatrale per mettere in scena la saga (v. sito http://www.belindavictoria.com), ma ritengo ciò sia impossibile. Sicuramente si adatterebbe ad un contesto cinematografico, da quanto asseriscono i lettori. Ma chi mai sa di noi? Abbiamo fatto scandali, forse? Siamo amiche di personaggi famosi? No o, meglio, lasciamo perdere. Tu ti struggi anima e core e poi sfondano le canzonette dove si sussurra “porno, porno, porno”. Ti viene rabbia, vero? E’ solo questione di businness. O scegli un argomento che scandalizza o che è cmq tabu, o soccombi. Anche quel che scrivo io è divertente, fa ridere. Ma non c’è modo di fare il cosiddetto ‘salto’. Andrò poi a vedere il tuo sito e ti saprò dire. Ma non illuderti: se non fai notizia, puoi essere la più pregevole delle autrici, ma vieni immediatamente scartata. Se hai mezza idea su come fare una pubblicità mozzafiato ma non troppo compromettente, fammi un fischio su “Belinda Victoria” – 1° argomento 2008. Idem da parte mia. E a desso smetto, sennò faccio polemica…. per certi fatti che mi sono accaduti in merito a questo libro, ivi compresa l’accusa infondatissima, di aver copiato da “Il piccolo principe” e Bulgakov. Non avendo letto una riga né dell’uno, né dell’altro, significa che sono un genio incompreso, mettiamola così. Ciao. Fatti sentire.

  • 13
    maestrairrequieta -

    Ho letto i commenti sul sito.Immagino il dispiacere ma quello che ti può consolare è che vale il detto”purchè se ne parli”Vedi il lato positivo della cosa: il dubbio potrebbe essere intrigante, creare curiosità. Lo so che non è il massimo, ma almeno è un piccolo incoraggiamento.Hai tutta la mia solidarietà.Vedo che in un modo o in un altro è dura per tutti.Ma chi ce l’ha fatto fare ad ingarbugliarci in questo mondo così complicato!Non è più semplice essere dei semplici lettori e muovere solo critiche a destra e a manca? I problemi ce li cerchiamo con le nostre MANI, in questo caso con le nostre dita.Leggi il mio sito, mi interessa un tuo commento Aspetto!!!!!Tra simili ci si intende sempre

  • 14
    maestrairrequieta -

    Caro Frattinima, ti ringrazio delle parole che mi hai regalato, c’è il tuo vissuto in quello che hai scritto. Grazie dei consigli ne farò tesoro. Spiegami meglio il fatto della siae perchè anch’io sto solo dando…. dov’è l’imbroglio?

  • 15
    frattinima -

    Se ti spiegassi cosa è veramente la siae,mi troverei in un mare di guai! La siae. oltre a mantenere la sua struttura, ha nello statuto che risale ai tempi di sua maestà. Si non ho esagerato, “i benemeriti che hanno dato lustro all’arte della musica e dello spettacolo avranno in perpetua la riconoscenza di tale associazione,e una commissione nominata a tal uopo farà sì che coloro che hanno dato lustro all’arte canora e teatrale, saranno beneficiati,se non in vita; gli eredi”.
    Torno normale. insomma conosci Parlami d’amore mariù? prendono gli eredi i soldi per il capolavoro che hanno scritto i loro avi. Iscritto al “COLLOCAMENTO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO” dal 1967,sebbene abbia messo sul bollettino i nomi degli autori delle musiche e delle parole(io) non ho visto una lira. Andavano agli eredi dei benemeriti.Tutto ciò è anacronistico,fuori dal tempo e dalla realtà, ma se non si cambia…il regio decreto, si hai letto bene, stò parlando di un emanato prima della Repubblica.
    Se hai inciso un disco, o se hai dato lustro alle italiche espressioni d’arte, di cui l’Italia va fiera e incoraggia…mi fermo. Se hai afferrato il senso, io mi risparmio qualche rogna. Sono peggio dei massoni, vedono una pollastrella come te,si fanno dare i soldi,e se nel frattempo diventi una celebrità con tanto di parterre di manager e televisione, vedrai qualche soldo. Paolo Ferrari,attore stimatissimo e che ha dato una vita al teatro, penso tu conosca il suo spessore d’artista, seduto in una sala dell’hotel tragara di Capri, mi raccontò che se non avesse fatto la pubblicità ad un detersivo, signora se lei mi da il suo…..io gli dò due fustini al posto di uno. Non avrei mai potuto comprare una casa di 60 metri quadri a Roma.Ti basta? chiuque può iscriversi alla siae,non conosci la musica? canta, non sai cantare, fischia.E paga. E’ una istituzione tutta da rivedere,c’hanno provato fior fiore d’artisti, cito fra tutti Gino Paoli.
    Vorrei non aver mai scritto tutto questo,non voglio avere a che fare con questa gente, Per lavorare(bisogna pur campare) quando suonavo mi arrivavano i bollettini già compilati, e gli ISPETTORI siae a mangiare pesce prelibato,io una pizza verso le tre di notte.Forse mi sono sbilanciato troppo, anche perchè non ho più niente a che fare con questo mondo.Se tu pensi di avere tra le mani qualcosa di valido, puoi depositarlo da un notaio, paghi una tantum e sei protetta dal plagio. Però devi essere tosta di cuore, se non paghi la retta a matrigna siae, togli il pane di bocca agli autori di parlami d’amore mariù, ce la farai?
    Scusa mi sono preso una pausa. Ho letto tutto quello che hai scritto,se hai fiducia in un 60enne amante delle cose belle sia teatrali che musicali,lascia perdere i luoghi comuni, essere iscritto alla siae non dà nessun pregio, sborsi solo dei soldi.Scrivi per la soddisfazione di scrivere? Fai tesoro di questo dono, migliora la tua incisività, insomma io le canzoni che scrivo, le vendo.soldi contanti e niente siae!

  • 16
    maestrairrequieta -

    Ti ringrazio: mai nessuno mi aveva parlato così schiettamente. Ma allora spiegami, io che ho pubblicato i miei copioni in internet come farei a riscuotere i diritti(parlo per assurdo) se per esempio ,rappresentassero a Milano un mio testo?Io credevo che con la siae ero a posto in tutta Italia!!!Invece ho capito che è solo a posto la siae.Mamma mia che pasticcio! Ma allora per farti conoscere come devi fare? Internet è un buon mezzo ma come usarlo per non farti usare?????? Se mi tolgo dalla siae e tolgo i miei copioni dalla rete che possibilità avrò? Certo che se prima credevo di capire poco, ora ho cominciato a capire che non ho capito niente!

  • 17
    frattinima -

    Bè? cosa è successo? Si è esaurito l’argomento? Mi dispiacerebbe aver smontato una maestra irrequieta. Comunque tu mi avevi posto una domanda, io ti ho parlato di tante cose, mi sarei aspettato un commento da parte tua,almeno il rispetto al tempo che ho impiegato a chiarire la tua domanda.mandami al mio paese, dimmi che ho sbagliato tutto, ma rispondi, e così chiudiamo l’argomento.

  • 18
    maestrairrequieta -

    Caro Frattinima, ti ho scritto, forse sarà stata un contrattempo della Redazione a pubblicare il commento. Anzi io ti chiedo ulteriori chiarimenti e ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai dedicato. Ma la situazione è veramente tragica, che speranze abbiamo, mi sembra veramente una baronia, altro che i ricercatori all’università, qui stiamo combinati peggio di loro, non c’è spazio per nuovi talenti, non c’è possibilità di esternare nuove idee.Che vergogna, soprattutto si dovrebbero vergognare coloro che gestiscono questa situazione.Queste mie perplessità le ho comunicate direttamente a dei direttori artistici e uno di Napoli, non voglio fare nomi, mi ha quasi minacciata di querelarmi e mi ha chiuso la sua posta elettronica.

  • 19
    frattinima -

    Bè se non altro ti ho aperto gl occhi. Sarebbe troppo bello che il mondo girasse in modo uniforme e nella giusta traiettoria.Voglio raccontarti un’altro episodio;a cavallo degli anni 80-90 facevo il maestro di canto alla galleria di Napoli, il titolare,conosciutissimo diventato famoso per qualche canzone azzeccata che chiamerò zeus,mi mandò a chiamare dicendo che io non avevo capito niente,e mi spiegò il niente! Io in tutta onestà ho sempre considerata la voce un dono divino,puoi esser grezzo,devi imparare a rispettare la metrica, ma questi io li ho sempre considerati dettagli,e faccio un paragone antipatico. Pavarotti e Bocelli.un musicista vero non li metterà mai sullo stesso piano. Pavarotti aveva un’estensione vocale superiore a tutti i maggiori tenori di questo secolo e forse anche del secolo scorso, a parte la qualità della voce. Bocelli,anche se canta “‘o sole mio”, è sempre 2 toni e mezzo sotto Pavarotti. ha un’estensione vocale limitata per fare il tenore, non arriva al fatidico DO. Però a me piace, ma Pavarotti mi faceva venire gli occhi lucidi. Stiamo parlando d’arte,Bocelli è uno che si arrangia, Pavarotti aveva il dono di andare oltre ogni tenore che io abbia mai sentito.
    parlavo della scuola di canto, la scena era sempre la stessa il padre o la madre portavano i figli a studiare canto. gli insegnavamo a usare solo la mano destra sul pianoforte, dove si suona la melodia…io non ho mai preso in considerazione i ragazzi,solo dopo la pubertà si capisce dove possono arrivare, e rimandavo a casa quelli che secondo me facevano parte “del mucchio” apriti cielo! arrivava zeus e mi diceva in presenza del genitore che doveva sborsare la grana, maestro, mi meraviglio di lei! il ragazzo ha tutte le qualità, perchè dovrebbe aspettare degli anni? Possiamo portarlo con noi in tournè…Per far sentire le voci di Napoli! Il genitore di turno mi guardava come fossi stato uno scarrafone,zeus aveva sentenziato! Si, lo portavano in tournè,ma si doveva pagare anche il viaggio ,e sentire Quando dall’alto dell’olimpo (capisce a mme)durante gli spettacoli in giro per il mondo, i professionisti veri c’erano, ma, diceva Eduardo “‘o guaglione sulla scena funziona sempre!” in breve si magnavano i soldi e creavano uno che credeva che sarebbe diventato un’artista.Che vergogna!!! Sapessi cosa provo a vedere, perchè sono le mie figlie a vedere Maria De filippi con quella schiera di …Cosa sono? personaggi a basso costo? fare 2 ore di televisione perchè Tutti vogliono andare in televisione e sfruttare non le doti ma la quantità di gente disposta a farsi martoriare? Scusa ma sapessi cosa provo in certi momenti…Battisti forse il miglior autore era autodidatta, Lennon,la mia leggenda, ha rubacchiato qua e là , ma poi è venuto fuori il grande genio I° in classifica mondiale come autore di musiche e versi,votato dal sottoscritto fino alla nausea. anche come reazione alle schifezze che si sentono in giro.
    Ora scrivo solo per passione e non sono di gusti facili.ciao

  • 20
    maestrairrequieta -

    Ti ringrazio per tutti i “trucchi” del mestiere che mi hai svelato. Mi dispiace che te la sia vista così dura. Io scrivo per hobby e il mio lavoro è la maestra ma vivere di queste cose deve essere angosciante. Però come si bruciano i talenti!!! Non posso pensare di arrendermi a questa situazione devo fare qualcosa, non so cosa ma un’idea mi verrà.Ti saluto con tanto affetto

  • 21
    viseminara -

    gioia è dura anche per gli scrittori e gli sceneggiatori soprattuto di film come me. Anzi cerchiamo di aiutarci gli uni con gli altri, rivalutiamo , il teatro e il mondo letterario con più concorsi e opere nuove.

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