Doverismo e ruoli in amore
di
Spectre
Riferimento alla lettera:
Vorrei rompere un po' il piagnisteo generale di tante storie andate male con la seguente riflessione: è vero amore quello che lega due persone che stanno insieme per una sorta di doverismo, che potremmo anche chiamare “gioco dei ruoli”? Mi spiego meglio. In molte coppe vigono delle regole non scritte,...
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Data di pubblicazione: 12 Marzo 2010
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Categorie: - Amore

Senza i doveri non potrebbe esistere neanche l’intimità coniugale. Non a caso si parla di doveri coniugale. I giornali un giorno sì e l’altro pure parlano di calo del desiderio e di tutte le strade possibili e immaginabili per aggirare quest’ostacolo. Io sono credente, ma non mi attengo solo al racconto della creazione perché a quel punto dovrei giungere alla conclusione più ovvia: le donne sono la rovina degli uomini. Invece il parallelismo tra Adamo e Lucifero, dal mio punto di vista, serve soprattutto alla donna per capire che è più facile convivere con un uomo che si ritiene innocente perché è caduto sedotto e ingannato dalla malizia degli altri. Un ragazzo praticamente. Lucifero è caduto per malizia propria. Quando parlo di altri non mi riferisco a nessuno in particolare. Né tentatori, né tentatrici. Il mondo stesso con le sue vanità, le sue ricchezze, i suoi onori e le sue mode ci suggestiona e c’illude. Il dovere giustifica le pressioni del mondo esterno. Non esci mai? Perché non t’iscrivi a questo corso? Perché non appari mai? Perché non ti fai bella? Perché non fai un bel viaggio? Perché non hai un ragazzo? Al dunque fa male immaginare l’uomo che ami impegnato in una doppia vita. Non parlo di storie alla luce del sole perché io da questo punto di vista sono trasparente, anche se si tratta solo di un gioco (di un amore platonico) mi diverto a fare battute perché sono singol, ma in caso contrario i miei interessi sarebbero altrove .
[…]Invece qui parliamo di oblio della ragione… quando nell’uomo l’intelletto si oscura e tu ci stai male perché lo vedi padrone di sé stesso al 101%. Per portare avanti l’entusiasmo te lo devi immaginare come un ragazzo. Non per giustificarlo, ma per leggere nel suo dolore… così come Dio ha saputo leggere nel dolore di un uomo ed una donna che hanno scelto di fare affidamento solo sulla natura. Non li ha puniti. Lì ha lasciati a loro stessi e si sono puniti da soli. La punizione dà un significato al loro vagare in una terra che quando diventa terra di piaceri li mette l’uno contro l’altro. Quindi il piacere in sé non è sbagliato, ma come vediamo è una giustificazione che non convince la donna. Nell’uomo le obiezioni sono di carattere ideologico perché i dolori del parto creano uno squilibrio nel rapporto di parità tra i sessi. Da questo punto di vista nessun uomo riuscirà a farmi sentire in colpa. Ecco perché la diretta interessata trova la forza per perdonare. Ci sono situazioni che strappano un sorriso dall’esterno… non vedo perché una donna che è stata tanti anni con lo stesso uomo dovrebbe vergognarsi di amarlo… anche perché la malizia è una cosa difficile da accettare. Devi essere tanto innamorata… perché anche quì le solite malelingue intervengono sui sogni delle donne con le loro maldicenze. Solo quando l’orgoglio acceca si rischia di agire contro se stessi… quando sei intimamente convinta riesci ad essere felice… negli altri casi: che male fai a sognare?