Ma la Donna dove è finita?
di
siliconix
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, sono pensieri quelli che mi passano per la testa, oppinabili e criticabili quanto si vogliono. Ma le vere DONNE ci sono, oppure sono già da tempo estinte? Non starò qui ad annoiarvi parlando di storie, di lamenti vari ed eventuali, di relazioni perse finite consumate, di tradimenti...
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Data di pubblicazione: 6 Settembre 2011.
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Categorie: - Riflessioni
96 commenti
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Rossana ” non c’è mai niente di nuovo sotto il sole!”
Hai perfettamente ragione. C’è maggior visibilità “grazie” ad internet, alla televisione, all’alfabetizzazione che consente di leggere giornaletti di gossip (alfabetizzazione, si, il maestro Manzi non è roba di cento anni fa…..). Ma la pappa è sempre la stessa.
Uomini buoni, donne buone. Buone donne e (come si dice”) buoni uomini.
Da sempre e per sempre.
Certo….quando la buona donna o il cd figlio di buona donna te la/lo trovi in casa giustamente ti girano le scatole o il loro equivalente femminile.
Ci sta.
Ma il fatto che ci sia una mela marcia sull’albero non rende secco e marcio l’albero stesso.
Per questo trovo idiota generalizzare.
Chi lo sa…..magari è per davvero il solito, immancabile, iter logico.
Ma, appunto, è, quantomeno, LOGICO.
”Poche le donne intelligenti con le quali ho potuto parlare di tutto, anche di argomenti di un certo spessore mentale, tante sono quelle che hanno disguisito su borsette scarpe e trucco.”
Perchè, tu credi che esista una marea di uomini con i quali parlare di filosofia, religione e senso della vita oltre che del solito campionato e del GF? Se si, presentameli tutti per favore, mi farebbe sinceramente piacere poter discutere con loro.
scusa, ma qualcosa in quello che ho scritto ti ha fatto pensare che ritengo gli uomini inferiori?
No. Era una considerazione sul fatto che come si tocchi l’argomento “donne” , si finisce sempre a tarallucci e vino.
“Quindi come sempre le cose si fanno in due ed i problemi di cui ci lamentiamo non sono mai solo colpa dell’altro sesso, ma di entrambi”.
Spostare il focus è questo , per es.. Qua si parla di un argomento , invece , ben specifico , che potrebbe anche prescindere dal rapporto tra i sessi . Si parla di superficialità diffusa nel genere femminile (Che non vuole essere una demonizzazione generale), cosa che , fin da quando conosco le donne , era una caratteristica sempre attribuita al genere maschile , a volte a torto, a volte a ragione . Le donne che descrive l’autore sono un esempio di superficialità . E da essa discendono tutte le conseguenze del caso , nelle varie relazioni e contesti , dall’amicizia , all’amore , alla famiglia . Pertanto è inutile , secondo me , e non pertinente anzi pretestuoso , spostare la discussione su dati irrilevanti , tipo: Non si deve generalizzare , le persone non sono tutte uguali , anche tanti uomini sono così . Chi se ne frega, dico io? A chi interessa? E utile analizzare un cambiamento generazionale e diffuso alla luce di questi dati? No , non è utile , perchè sono considerazioni ovvie , come è ovvio che non tutte le donne/uomini sono superficiali ,e bypassa il vero argomento del discorso . E come si tocca il genere femminile , si finisce sempre così , con gli scudi alzati , spostando sempre l’argomento del discorso su altro!
argomenti sono opportuni? Ovviamente ognuno avrà i suoi, ad esempio per siliconix? Oppure, per te?
Non c’entra ,secondo me ,quale sia la donna giusta o meno . Uomini superficiali e materialisti troveranno in donne simili a loro la compagnia perfetta . Per uomini che non lo sono , o donne che non lo sono , ci sarà , oggi , piu’ difficoltà a trovare un compagno/a . Il problema della regressione di maturità , del fatto che le generazioni correnti siano spesso composte da individui “non adulti” e cioè alieni dal prendersi e programmare le proprie responsabilità è molto complesso . Spazia in molteplici campi . Quello che pero’ , secondo me , costituisce un filo conduttore è che oggi , spesso , nelle relazioni non si guarda , naturalmente avanti (La ccdd “progettualità”), come era in generazioni precedenti , ma si vive al momento , e il valore della persona , col tempo , non costituisce piu’ il motivo per mettere dei punti fermi e per proseguire il rapporto.
La rottura di una relazione , spesso , non è dovuta a meriti o demeriti reciproci , per questo il concetto delle colpe al 50% è assolutamente relativo , ma c’è una scelta individuale fatta anche di calcoli di mera convenienza , in cui il tempo passato insieme , non è piu’ , come prima un fattore costruttivo e rinsaldante del rapporto , ma diviene il fattore che prosciuga il rapporto stesso.
(Segue)
Salve sono quello che ha scritto che le vere donne sono da cercare con il lanternino. Qualcuno mi ha risposto che il “lanternino” è cosa antica. Ok giusto. Usiamo la torcia. Ma non cambia nulla.
Le vere donne non ci sono più o forse per non far torto a nessuno sono rimaste davvero in poche.
E gli uomini purtroppo anche quelli stupidi che sono molti per carità non fanno altro che adeguarsi a quanto viene proposto.
Purtroppo.
Torre di Babele,
su qualcosa, almeno, siamo d’accordo. le parole magiche sono “adeguarsi a quanto viene proposto”, così come anche il genere femminile ha fatto in passato e continua a fare tuttora!
di mio aggiungerei: senza demonizzare nessuno, nonostante i cambiamenti in tutti gli aspetti della vita e in molte persone (maschili e femminili) prodotti da una società molto superficiale, dedita all’avere e all’apparire, quasi incapace di sentimenti e di progettare in modo fermo il proprio futuro.
Ok, qualcosa mi sfugge. Vi lamentate ma evitate di rispondere… Sarà perché non sapete cosa volete, oppure perché lo sapete e non volete ammetterlo.
Questo conferma che gli uomini, in fin dei conti, non riescono a mettersi in gioco, lanciano provocazioni senza avere il coraggio di portare fino in fondo quello che hanno cominciato.
Mettono bocca qua, mettono bocca di là, ma quando si arriva al nocciolo delle questioni se la battono in ritirata, perché di fatto sono eterni indecisi che vorrebbero avere tutto e il contrario di tutto.
Certo non credo di sfigurarci nel frequentare soggetti così, neanche se parlo tutta la sera di borse…
Lasciamo perdere va, l’avevo detto da subito che era tutta fatica sprecata
…E’ ovvio che mancando la progettualità , o se essa fosse solo finalizzata a realizzare i bisogni di uno dei due (Es sposarsi o avere un figlio) ma non supportata da una vera convinzione e maturità , un rapporto o finisce per crollare all’improvviso per un motivo qualsiasi , oppure degrada nella incapacità di realizzarsi armoniosamente con l’altro :
Due individui non fanno una coppia , sostanzialmente , per il solo fatto che stanno insieme . Due individui fanno una coppia se hanno un progetto comune e si adoperano , entrambi e ciascuno , per realizzarlo , realizzando in quella maniera i desideri propri e dell’altro. Per questo la parola “fidanzamento” o “fidanzato/a” oggi piu’ che mai è desueta, anacronistica e priva di significato . Perchè , una volta descriveva la premessa per un progetto comune , era nell’ambito personale già una scelta , salvo sorprese eclatanti , definitiva del proprio partner ( Ed infatti ,il fidanzamento non a caso veniva accompagnato dall’aggettivo “ufficiale”, con tanto di presentazioni alle reciproche famiglie), oggi , invece tutto questo è spesso solo un’aspetto formale , semmai .
Ma non ha alcuna importanza.
Se tu, altri, tutti… date per scontato che il genere femminile sia inutile e inetto, beh… Non credo ci sia spazio per poter dire altro ti pare?
E io dove l’avrei detto?
Ecco vedi ,se tu , come altre , non si riconoscessero in quella tipologia descritta dall’autore , allora perchè non vi ponete in maniera critica verso quel fenomeno? No ! Ma si giunge alla conclusione immediata che qualcuno ce l’abbia con voi tutte (genere femminile) ,indistintamente ,e giu’ la solita ed inutile sterzata del discorso verso il nulla .Meno male Cristina che c’ha provato….
Una voce nel coro la sua , ovvio….
Io manco sarei voluto intervenire , visto che l’autore avrebbe cercato l’intervento delle lettrici e ovviamente prenderò ancora una volta atto che su certi argomenti , non c’è , da parte di chi partecipa , la capacità e in altre neppure la volontà di vedere oltre il proprio naso . Quindi la chiudo quà! E buona fortuna nel mare della superficialità che ci/vi circonda!
Mi sono letto con calma il dibattito fino ad ora, e devo dire che mi aspettavo questo “scontro”, se da un lato c’e che chi dice , vedi Rossana “adeguatevi al cambiamento” e ci sta, anche perchè lei è una donna, perchè dovrebbe dire il contrario? , io penso che questa rivoluzione femminile sia tanto più forte quanto più stiamo qui a dissanguarci su colpe e responsabilità, tutti sono essere umani con diverse esperienze e di conseguenza una formamentis diversa, sicuramente oggi livellata al basso e priva di valori, putroppo.
Non posso e non voglio giudicare ne il comportamento delle donne ne quello degli uomini, ogni uno di questi a radici profonde.
La cosa che forse noi uomini non abbiamo capito della rivoluzione femminile o chi la professa come fede religiosa, in generale è che non siamo contemplati non serviamo siamo obsoleti (!), loro si sono ispirate a ciò che i nosti avi hanno fatto prima.. qundi abbiamo a che fare il più delle volte “donni” , hanno criticato per anni il nostro modo di essere e si stanno limitando a capiarlo..tutto qui?, io penso che ci voglia solo molta più prudenza, se cerchi e hai in chiaro che tipo di donna vuoi vicini a te, la loro libertà non deve essere un limite per noi ma uno stimolo accettandola per essere pronti a liberarcene e non farci sentire schiavi del loro” tesoro sotto la gonna” a dargli cosi importanza o..si riesce a stare senza donne dai..su senza mamma, senza donna non è una tragedia anzi , un rapporto è fatto di equilibrio,e un occhio critico e cinico servirebbe, oggi più che mai..cercare il dialogo, senza compiacimenti, senza bugie, alla fine quello resta sara
à l’essenza di una donna vera (esistono?) sarà l’equilibro per qualcosa di serio,il resto è noia, senza dimostrare di essere superiori o inferiori, ma avere una posizione chiara e determinata, questo distingue l’uomo, e spaventa la donna più di quanto spaventa l’uomo, vuoi mettere se ribalti la situazione, se fossimo tutti sicuri di quello che vogliamo e della donna che vorremmo amare e smettessimo di prostituirci in inutili corteggiamenti che alimentano il loro ego, sai che domani gli tocca rifare tutto a ste povere donne, libri, cartelloni. rivedere dogmi e teorie.e chi insultano e accusano dopo, con chi si battono, per chi scendono in piazza,? festeggiare da soli la vittoria ..è come una sconfitta.
..
Ma a me quello che da più fastidio, e l’ho ribadito più volte, non è che la donna si sia emancipata, anzi sono contento che si stiano svincolando dal mledetto moralismo cristiano-cattolico, ma il fatto che non riescano a essere sincere, prima di tutto con loro stesse…Voglio dire raramente una donna ti dirà:”caro è stato bello stare insieme a te, ma purtroppo non ti amo più, mi sono invaghita di un altro e voglio provare a stare con lui.” No, cominciano a trovare scuse ad arrimpicarsi sugli specchi, cercano di farti sentire in colpa perchè le trascuri, e non leggi i “segnali” che ti mandano…tirano fuori episodi apparentemente insignificanti, ed adducono a quelli la causa dell’abbandono…insomma non sono oneste, io penso che questo sia dovuto al fatto che secondo una certa morale cattolica, la donna che cambia molti partner viene considerata una prostituta, e questo crea un grave conflitto nei cervelli delle donne…da una parte finalmente libere dall’essere considerate esseri sforna-sfigli, dall’altra l’essere giudicate prostitute solo perchè si è scelto di essere libere…Donne, perchè non provate a farvi un esamino di coscenza, e provate ad essere più coraggiose, sincere ed oneste quando mollate un uomo…scappare come fate voi è comodo, troppo comodo…è da vigliacche…cercare il confronto è da vere donne!
concordo con te, Marco: “cercare il confronto è da vere donne!” ed è da veri esseri umani essere innanzitutto il più possibile onesti con se stessi.
ritengo che, oggi come oggi, la morale cattolica non incida più come in passato sulla morale collettiva ma che un residuo di ambiguità, indotto da quanto hai correttamente esplicitato, possa ancora sussistere nel comportamento femminile teso, a volte ingiustamente, a colpevolizzare.
più che non la religione, ora parecchio annacquata, credo conti la formazione familiare. a mio avviso, non dovrebbe più sussistere una grande diversità nel crescere una figlia femmina rispetto ad un figlio maschio.
sono il prodotto di un’educazione aperta e ho, non so quanto per indole e quanto per il modo in cui sono stata allevata, sia la possibilità di essere autonoma economicamente e di avere un minimo di raziocinio quanto di essere intimamente femminile. mi sento completa e vorrei che molte altre donne potessero sentirsi come me.
è però anche vero, a mio avviso, che le esigenze femminili sono più grandi e più frastagliate di quelle maschili. non ho accettato di proseguire un’amicizia semplicemente perchè la persona in questione non si è dimostrata interessata ad ascoltare un mio momento di sconforto. a me è bastato questa carenza d’attenzione per chiudere il rapporto. non l’ho colpevolizzato ma in cuor mio lo ritengo colpevole…
Ciao Marco ,la donna e la sincerità sono due cose completamente diverse, la donna deve salvare e preservare (apparenze comprese), in questo ci sta tutto putroppo, anche usare giochi meschini con la colpevolizzazione, c’e una componente sicuramente che deriva da una morale cattolica assurda (la più grande rovina dell’Italia che ne penalizza la sua evoluzione è avere il Vaticano), la donna difficilmente si “sporca le mani”, nello stesso rapporto tra simili, ti assicuro che lavoro in ufficio con molte donne e non ti dico che biechezza e che modi subdoli e raffinati di colpirsi una con l’latra, e poi vanno a prendersi un caffe come se niente fosse..io non ci riuscirei.
Che le esigenze delle donne siano più grandi posso anche crederci, ma da qui che servano a giustifcarne certi comportamenti mi sembra autoreferenziale e da prevenuti, e guardare alle nostre esigenze e basta anche egoista, ma la donna anche in questo lo fa da padrona, oggi piu di ieri. la frase di Rossana ci fa capire molte cose “non l’ho colpevolizzato ma in cuor mio lo sentito colpevole”..comem dire non te lo dico direttamente che lo sei colpevole , perchè di colpa non si tratta, ma mi comporto come se tu lo fossi un mix di ambiguità e egoismo.. a mio avviso parlando della frase e non di Rossana che non conosco e quindi rispetto, è uno dei comportamenti che odio di più delle donne quello che fa diventare misogino e maschilista ogni volta, ..ma nom ce niente da fare..è nella loro indole.. in Conclusione , Rossana doveva dirlo a lui questa cosa non a noi..
Luca,
se avessi minimamente pensato che avrebbe potuto capirlo, gliel’avrei detto. ma se avesse avuto questa sensibilità, mi sarebbe stato ad ascoltare per cinque-dieci minuti, prendendo parte al mio problema, come io avrei fatto con una qualsiasi amica che reputassi tale, e non ci sarebbe stato per me nè bisogno di chiudere il rapporto nè di esplicitargli in cosa l’avevo sentito carente.
non si cava sangue dalle rape e mi è sembrato crudele colpevolizzarlo per qualcosa che nemmeno avrebbe capito. o ci sei, e mi sta bene. se non ci sei, e ci fai, posso anche accettarlo. ma se penso che non ci arriverai mai, mi sembra anche inutile perdere tempo.
non è una questione di egoismo ma di necessità che esistano determinati presupposti per una relazione piacevole per entrambi.
poi, se vogliamo, in questo caso esistevano anche altre cosette, meno importanti ma pur sempre significative. ne espongo una soltanto, nella speranza che possa essere utile ai maschietti. se accetto sempre di andare dove mi proponi, dovresti anche essere sensibile alle volte che accenno al desiderio di una serata diversa, che sia di mio particolare gradimento. dopo che ho accennato una o due volte a questa proposta, se non la cogli e continui a orientarti come preferisci, l’egoista sei tu! e non te lo verrò mai a dire!!!
Rossana,
nessuno pretende di andare contro i mulini a vento, e rispetto con questo il tuo punto vista, che avendolo conosciuto mi preserva di avere relazione con persone che hanno la tua stessa opinione. io non posso e non sono nessuno per misurare il quoziente intellettivo di qualsiasi persona, e non faccio il presuntuoso, dico le cose cose come stanno punto, e ti assicuro che mi sono evitato tante spiacevoli perdite di tempo e incompresioni, e con la compassione non di non cavare sangue dalle rape perchè uno non ci arriva..è la strada sicura perchè uno non ci arrivi mai. ma se lo dici e un conto se ti comporti in questo modo è un ‘offesa, per quanto possa essere ottuso o duro nel capire le cose,me le dici..il non comincare è al rovina di centinaia di relazioni ogni giorno..questo è egoismo, venduto bene, ma egoismo, la necessità si condivino, non si annegano nel silenzio.
Se lui è stato egoista, tu non sei stata da meno.
Sempre con il massimo rispetto per il tuo modo di pensare .
Cordialmente.
Luca,
raramente sono stata considerata egoista, anzi proprio quasi mai… che io sappia. accetto comunque volentieri il tuo giudizio sulla questione, anche se, ovviamente, non lo condivido.
forse la persona non mi interessava abbastanza e, messe in sequenza una serie di considerazioni negative, l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso ha fatto sì che per me fosse preferibile non continuare a incontrarci, senza dovermi sbrodolare in osservazioni che, ribadisco, non avrebbe potuto capire. non per carenza d’intelligenza ma per carenza di sensibilità.
cionostante, gli ho ancora dato un’ultima possibilità, che non ha colto, forse perchè anch’io, alla fine dei conti, non dovevo poi interessargli più di tanto…
siccome anche le donne trovano nell’altro sesso parecchia difficoltà ad accettare attitudini rozze e materialistiche, a volte davvero pesanti, mi chiedo come mai non sono propense ad esperimere su queste diversità apprezzamenti collettivi così duri.
uomini e donne ragionano e si comportano in modo diverso. inutile far finta che si debba essere tutti e tutte omologati al maschile!
Rossana,
partendo dal presupposto che questa polemica sta diventando noiosa, penso anche per chi ci legge, e sinceramente di come gestisci la tua vita relazionale sono fatti tuoi, anzi colpa mia che mi sono impicciato..io non ho parlato di maschile e femminile, tu si, come se giudicassi normali i comportamente femminili, e omologati e rozzi quelli maschili..non è per dire ma mi sembra che ci sia una gran dietrologia..io non ho generalizzato, tu invece…mmmm è si che la verità l’hai detta all’inizio della frase “non mi interessava abbastanza”..bene tutte le altre righe erano superflue, so che è bello uscire puliti dalle situazioni ma a volte non si può…parlare di sensibilità maschile per le donne sembra di parlare di acqua nel deserto..alla fine mi sembra che abbia più pregiudizi tu ..non su un uomo, ma in generale sull'”omologazione maschile” (!?),guarda da uomo ti dico, preferisco che una donna sia diretta, che dica che per non urtare la mia sensibilità o intelligenza, a seconda che io possegga una o l’altra, sia cosi compassionevole e superiore da lasciarmi senza motivazioni precise.. perchè lei dotata “di super poteri che agli uomini non sono concessi” tipo “poverino non è colpa tua se non capisci..”nella donna non cerco compassione, ne la concedo, la donna non ne ha bisogno,nemmneo l’uomo.
Vedi..però quantomeno io te non avremmo problemi a relazionarci adesso. siamo stati chiari,e lungido me da avere relazioni con donne che la pensano come te.. per te immagino lo stesso…quindi 😉 perfetto equilibrio ,con tutto il rispetto per la tua opinione.
Rossana
Mi è arrivata una sola mail ,alla quale ho risposto Lunedì.
Ci siamo?
Thx!
Luca ti quoto al 100%
Luca,
checchè ne dica o ne pensi tu, checchè ne dicano o ne pensino i partecipanti al forum che leggono il tuo giudizio sul mio modo di essere o di gestire le mie relazioni, ribadisco semplicemente quello che ho scritto all’inizio:
“non ho accettato di proseguire un’amicizia semplicemente perchè la persona in questione non si è dimostrata interessata ad ascoltare un mio momento di sconforto. a me è bastato questa carenza d’attenzione per chiudere il rapporto. non l’ho colpevolizzato ma in cuor mio lo ritengo colpevole…”
per me è così: uno che non è disponibile ad ascoltare in un momento di bisogno, se anche mi fosse interessato da morire, mi sarebbe parecchio scaduto.
tutto il resto è semplice, sterile polemica.
Rossana,
Pensa ti ho anticipato..ho scritto io per primo che questa polemica stava diventando noiosa..
tu l’ha scritta nell’ultima frase del tuo intervento.. sapevo gia la tua risposta
Cacchio..prevedo il futuro..
😉
mail ricevuta, Kid.
ti rispondo al più presto…
no, Luca, ancora non prevedi il futuro.
ho letto la tua mail prima di risponderti. concordavo semplicemente con te, senza sottolinearlo.
se dovesse succedere qualcosa di simile in futuro (possibile perchè non perdi occasione di attaccare), sarò più precisa e te lo espliciterò.
bisogna proprio sempre dire tutto, per filo e per segno… come con i bambini piccoli. peccato che mi sento molto poco materna!
Rossana,
le tua sottile provocazione per quanto ben fatta è inutile ma se seintivi di farla hai fatto bene, bhe..concordo sai..i bambini hanno una dote innata di essere sinceri..di vedere solo la verità..cose che putroppo da adulti si perde, si imapara a non dire le cose a nasconderle o a equivocarle..così tra buio e luce si esce dalle situazione con la coscenza pulita..ma per fortuna non tutti sono cosi codardi…si preferisco i bambini cento volte rispetto ad alcuni adulti.
Luca,
allora ti propongo di confrontarci su un piano prettamente adulto: se puoi, evita, quando non lo ritieni strettamente necessario, di starmi addosso e di “farmi le pulci” per sciocchezze, e io farò altrettanto con te.
sarò o non sarò padrona di pensare, dire o non dire, a seconda della mia sensibilità, valida peraltro negli stessi termini, sia nei confronti degli uomini che delle donne?
io dico di sì, e non mi reputo per questo nè falsa, nè ipocrita, nè egoista, ecc… ecc…
io sono pronto a confrontarmi su qualsiasi piano, e da buon adulto, ti dico e ti avevo gia detto, che per me puoi pensare e fare come vuoi, anzi..io accetto una critica se è ben posta e costruttiva, e ti rammento che chi ah parlato di maschilismo di infantilità per poi arrivare a dirmi che “concordavo con te senza sottolinearlo” non sono stato io.. tre cose diverse, prima accusi poi sei d’accordo ma non lo dici (!?), sta di fatto a significare che c’e un po di confusione e che la chiarezza non è di casa, magari mi sbaglio io anzi, sarà anche probabile, ma almeno rimango coerente. e sinceramente che tu sia egoista , intelligente, stupida,sincera o ipocrita non mi interessa, e te lo avevo gia anche detto, fatti tuoi, se vieni qui a dare pareri sulle storie degli altri ,accetta che gli altri facciano lo stesso, anche dandoti torto altrimenti non scrivere più, o risponditi da sola. Essendo libera di dire cio che pensi, accettane le conseguenze, altrimenti , torno a ripetere, risponditi da sola.
Detto questo, non preoccuparti, di pulci ne ho abbastanza con il mio cucciolo di rotweiler e quelle si che gli danno davverò fastidio.
In bocca al lupo per le tue di “pulci”.
Luca,
a me la tua critica non è parsa nè ben posta nè costruttiva, tanto che non ha scalfito minimamente il mio modo di pensare in merito. ho percepito soltanto la tua negatività nei miei confronti, peraltro già più che evidente in altri post.
più chiara di così, al di là di tutte le inutili ulteriori parole! occupati pure delle pulci del tuo cucciolo e lascia perdere il tuo tentativo di indurmi ad un’autocritica che non condivido.
nel bene e nel male, resto femmina sia nel modo di agire che ti ragionare, ed ho pure il coraggio e la presunzione di vantarmene!
Meno male che hai questa presunzione..almeno quella ce.
Ma la donna dov’è finita?
…A qquai naaaaa !!!!
Ma finitela con questi post tutti uguali! Sono sempre gli stessi argomenti,sempre le stesse persone che rispondono e che cercano di dimostrarsi i profeti del 2011…! Rossana e Luca poi sembrate due adulti col pannolone,seppellite l’ascia da guerra e rispettate l’una l’opinione dell’altro!
hai perfettamente ragione, S.u.c.a.t.e. (bel nick!): le polemiche sono noiose per tutti, i temi provocatori ripetitivi e i partecipanti più attivi,ovviamente, sempre schierati sugli stessi opposti fronti…
in un forum si ha tutto il diritto di esprimere opinioni negative, che impongono sempre una riflessione, così come si ha il diritto di accettarle o rifiutarle dopo averle prese in considerazione (soprattutto se rivolte alla propria persona).
fra l’altro, in certi casi, è utile portare all’estremo lo scontro diretto a due perchè così, essendosi sfiancati a parole una volta, si impara nel prosieguo ad ignorarsi a vicenda, rispettando in tal modo indirettamente i diversi punti di vista.
perchè, poi, dev’essere l’una a rispettare l’opinione dell’altro e non viceversa? grazie comunque di essere intervenuto. era ora che qualcuno battesse un colpo!
L’espressione “rispettate l’una l’opinione dell’altro” é grammaticalmente biunivoca e definisce una corrispondenza sintetizzata delle frasi “tu rispetta la sua opinione e lui rispetta la tua”
Anonymous ma finiscila…stanno semplicemente dicendo ognuno la sua.
Senza scannarsi come fanno in altri pagine altri personaggi.
Ed io trovo interessanti le parole di Rossana.
Non c’entrano nulla i pannoloni…quelli forse servono a te. vai a fare la maestrina da un’altra parte…profeta del nulla che nn sei altro.
uffa, Anonymous, comincio davvero ad essere stufa di questa stupida diatriba senza fine!
non sono laureata in lettere ma, per me, un’espressione biunivoca sarebbe stata “rispettate l’uno l’opinione dell’altro” oppure, più chiaramente ancora: “rispettate entrambi le vostre diverse opinioni”…
punto e fine della fiera: azzannatemi pure i talloni, ora non risponderò più a nessuno su questo tema!
cara rossana, evito di rispondere perché sul tema, critiche personali a parte, c’è poco da dire di nuovo
Però, non posso che sentirmi molto vicina al tuo pensiero e lo condivido a pieno, anche su molti altri argomenti
ti lascio una frase che ho letto giorni fa, abbastanza provocatoria: “molti uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari con gli altri uomini”
grazie per la solidarietà, Almost-Imperfect, e anche per la frase (che non conoscevo ma che ho potuto constatare abbastanza veritiera).
spero soltanto che non riprenda a scatenare polemiche… a cui, comunque, mi asterrei dal rispondere. 🙂
quella appena terminata resta lì, nero su bianco, e ognuno ne può trarre le proprie convinzioni…
Una frase molto bella e profonda Almost, davvero complimenti..
Detta cosi mi sembra una frase presa da Aforismi.com (lo guardi per caso??)..
argomentala e motivala…lo dico per il tuo bene ..i luoghi comuni usati solo per provocare sono sinonimo di ignoranza, se me lo spieghi magari alla fine ti posso anche dare ragione ;-), perdonami ma essendo un uomo NORMALE, se non ho capito chiedo che mi venga spiegato meglio per evitare polemiche e perchè è mio desiderio evolvermi..
Grazie davvero di cuore
a volte, mi succede di contraddirmi, come sto facendo ora ma, essendo femmina, so di poterlo fare. se non lo facessi, finirei con il dubitare del mio sesso… 🙂
riflettendo riflettendo, credo di aver compreso un po’ di più il punto di vista di Luca.
se non sbaglio, sottolineava che, se non ci si parla apertamente, non è possibile portare avanti il dialogo in una coppia e porre rimedio a carenze o difficoltà di reciproca comprensione laddove sarebbe possibile farlo. e su questo non ci piove: concetto sacrosanto!
al di là del caso personale, su cui preferisco non tornare per non incancrenire ulteriormente il confronto (che già è stato così arduo e penoso), vorrei prendere in considerazione, più che altro per chiarirmi le idee, alcuni aspetti della questione.
per poter ragionare in modo lineare, si dovrebbe dividere i vari momenti (frequentazione iniziale – evoluzione all’interno della scelta di stare insieme – giustificazione di fine rapporto).
nel primo caso, a mio avviso, è inutile cercare di “educare il/la potenziale partner” alle nostre esigenze se ci si rende conto che di fondo, al di là degli aspetti meno significativi, non è adatto a noi.
nel secondo, invece, vale senz’altro la pena di parlarne e di discuterne, se entrambi i partner sono disposti a mettersi in gioco e se i motivi di attrito non riguardano aspetti fondamentali dei caratteri ma si tratta di semplici comportamenti che possono essere migliorati, mai del tutto cambiati. può succedere, però, che venga meno l’interesse, e allora anche tutti i dialoghi di questo mondo non servirebbero a ritrovare l’armonia iniziale… potrebbero essere semplici avvisaglie, per far sì che la batosta finale risulti meno improvvisa…
nell’ultimo caso, infine, la donna tende, scioccamente, a voler “indorare la pillola” urtando la concretezza del maschio. è logico e più che umano voler conoscere le motivazioni che hanno portato la partner all’allontanamento. comunque, mi sa che in questo caso nemmeno la più onesta e la più sincera delle spiegazioni potrebbe essere soddisfacente per un ego ferito. potrebbe essere utile per comportarsi in modo diverso in seguito? forse sì e forse no, la risposta dipende da un’infinita variante di fattori… meglio sarebbe, fin da subito, mettersi il cuore in pace: non ha funzionato, ed è finita! inoltre, le ragioni per una decisione non sono mai una soltanto ma un’insieme, spesso non del tutto chiaro nemmeno alla persona che le percepisce.
spero di essere stata più “ragionevole” e di poter essere meglio compresa anch’io… 🙂 aggiungo, per il rispetto degli equilibri fra i sessi, che spesso gli uomini spariscono senza spiegare proprio niente, oppure lasciano languire per mesi o per anni un rapporto, incapaci come sono di infliggere il colpo di grazia, cosa che è altrettanto e forse anche più penosa di giustificazioni raffazzonate.
va bene così, anche se sono scesa terra terra nei concetti di sintesi? o vogliamo discuterne ancora? 🙂
@luca
no l’ho letto sul giornale del sudoku… pensa un pò la gente come perde tempo…
bene sono contenta che sei un uomo normale, buon per te! e te lo dico prima che insisti, non mi interessa, io sono proprio terra terra, solo borse, scarpe, vestiti e parrucchieri, quindi a (dovrei scrivere “ha” tanto per farti capire il livello…) certi discorsi non posso rispondere mi dispiace, non sono all’altezza
ciauzzzz
Bene Rossana,
hai espresso in modo chiaro e meno “femminista” il tuo punto di vista in modo “razionale” e “concreto” e “comprensibile” , te ne do atto e mi fa piacere, mi chiedo perchè solo ora..avremmo evitato una polemica, che MEA CULPA, avrei dovuto terminare io già dalla tua prima risposta, ho peccato di cinismo, ma lo ammetto..essendo un uomo NORMALE ho dei difetti, come tutti, ma non nessun problema a dirlo anzi.
Ha parlato Freud! Oh ma scendi dal pero, chi ti credi d’essere…presuntuosa e saccente…
Continua la lotta per la repubblica delle banane!
Almost Imperfect post.n 56
“Ok, qualcosa mi sfugge. Vi lamentate ma evitate di rispondere… Sarà perché non sapete cosa volete, oppure perché lo sapete e non volete ammetterlo.
Questo conferma che gli uomini, in fin dei conti, non riescono a mettersi in gioco, LANCIANO PROVOCAZIONI SENZA AVERE IL CORAGGIO DI PORTARE A TERMINE fino in fondo quello che hanno cominciato.
Almost Imperfect post n 82.
ti lascio una frase che ho letto giorni fa, abbastanza PROVOCATORIA: “molti uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari con gli altri uomini”..
Non ho più niente da dire..ti sei risposta da sola
Luca,
solo ora perchè non ero riuscita ad esprimere correttamente che nel mio caso specifico – visto che da lì siamo purtroppo partiti e, per capirci meglio, lì dobbiamo tornare – la frequentazione era all’inizio, tanto che non mi è mai stato chiaro l’obiettivo del mio partner, mentre il mio, fin da dopo i primissimi incontri, era orientato ad una semplice amicizia.
e io non ammetto che gli amici o le amiche, se sono tali, non abbiano cinque minuti per ascoltare uno sfogo o non giustifichino il fatto di non farlo adducendo motivi d’urgenza o proponendo di risentirci più tardi, o in un’altra circostanza, per approfondire la ragione della mia angustia.
chiunque si comporti così (a maggior ragione se è qualcuno che si propone di condividere ancora più da vicino un sentimento), non avrà mai da parte mia l’ammissione di avermi delusa ma sarà senz’altro radiato dalle mie relazioni. mi dispiace: sono fatta così!
Per la cronaca sono lo stesso ke si era firmato s.u.c.a.t.e. Solo che non mi fanno più usare questo nick e mi scrivono loro sotto il nome “anonymous” . Son sempre io comunque e vedo ke i buoni propositi c’erano,ma la lotta continua..
Rossana ,
Tranquilla è giusto che tu sia Rossana come donna e persona e chi ti conosce ti apprezza per questo, quindi questa è la cosa più importante ,anche di come la penso io quindi..va bene cosi 🙂
Buon proseguimento
no, Anonymous, per quanto mi riguarda la lotta è finita!
può succedere che non ci si capisca quando le questioni sono complesse, ma continuare a rimuginarci su sarebbe davvero da stupidi…
grazie per la mediazione, Luca.
buon proseguimento anche a te. 🙂
Brava rossana hai capito il mio punto di vista