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La distanza dell’amore

Scrivo dopo essere stato lasciato dalla mia fidanzata dopo 2 anni. Lei 24 anni si trova da 6 mesi all’estero per motivi di studio, io 30 in Italia. La nostra storia “italiana” è stata importante, serena e felice, entrambi innamorati, non molto tempo per vedersi a causa della distanza e degli impegni ma sempre coinvolti nella quotidianità, nelle scelte nelle gioie e nei dolori. Stessi interessi, passioni e atteggiamento verso la vita, lei più ambiziosa e determinata, io più “leggero” ma entrambi coinvolti reciprocamente nelle scelte e nelle ambizioni.
Innamorati, con una rapporto intellettuale profondo e in continuo movimento. Il primo periodo di distanza viene gestito da entrambi con telefonate, sms, contatti web costanti e regolari. Ci vediamo dopo un mese e nulla è cambiato. Durante il nostro secondo periodo di distanza si complicano le cose, nuovi problemi sul lavoro per me impegni di studio per lei, io mi sento trascurato ne parliamo ma anche se lei implica a ciò solo problemi di distanza io inizio a diventare geloso e lei in parte ne da motivo, a pretendere contatti continui, litighiamo spesso e i suoi contatti con me si fanno più irregolari anche se non passa giorno senza un messaggio o una telefonata. Al nostro successivo incontro ritorna la quiete e sembra che tutto svanisca nel momento in cui stiamo insieme. Il periodo successivo diventa un calvario, le mie insicurezze cercano conferme quotidiane, è a ciò lei diventa più sfuggente. Le litigate aumentano insieme alle riappacificazioni in attesa del nostro prossimo incontro fino a quando all’improvviso dopo una litigata per i soliti problemi di comunicazione, mi confessa che ha ricevuto la proposta di continuare gli studi all’estero, che io pretendo certezza che lei ora non può darmi. In lacrime mi dice che suoi sentimenti sono cambiati, io provo a farla ragionare, la distanza ha prodotto molti dubbi anche in me, anche se l’amore che fuggiva era lei ed io ho interpretato il ruolo di quello che aspetta. Ci salutiamo in lacrime, la risento pochi minuti dopo ed è già fredda, irriconoscibile chiedo di vederla breve poiché rientra in Italia, dice di volermi vedere. Ci salutiamo. Da quel momento nessun contatto ne da parte sua ne da parte mia, io distrutto decido di resistere dal chiamarla non per orgoglio ma per darle e darmi il tempo di capire cosa diventa la nostra vita senza l’altro. Le mie giornate diventano infinite in attesa di un suo cenno. Ora non so che cosa fare, continuare il silenzio, incontrarci e parlare.
Quanto incidono le nostre scelte, il nostro lavoro, gli studi, i cambiamenti di vita nel profondo dei nostri sentimenti?
Io so di amare ancora.
Nient’altro.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento a

La distanza dell’amore

  1. 1
    GUIDO -

    La distanza uccide i rapporti o li fortifica. Mi dispiace ma credo che
    nel tuo caso abbia ucciso (come nel mio del resto). Fai bene a non
    sentirla più lasciala libera. Se ti ama ancora vedrai che si fa viva lei
    e se no almeno salvi la tua dignità

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