Chi è disoccupato? Come passate le giornate?
di
albert1879
Chi come me è senza lavoro come passa il tempo, oltre a cercarlo, io mi annoio moltissimo voi?
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Categorie: - Lavoro
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Ti annoi perchè ti senti inutile. Puoi leggere, fare volontariato e altre mille cose per aiutare anche gli altri
Stefano
Ciao Alberto,
purtroppo lo stato del disoccupato non ha una gravità solo economica, ma per quanto mi riguarda costituisce soprattutto un danno a livello psico-fisico. Io dalla mia parte ho la giovinezza, a vent’anni nonostante sia da mesi che cerchi invano un lavoro con tutte le accortezze e attenzioni del caso, hai comunque ancora un filo di speranza a cui aggrapparti. Però mi chiedo chi ha qualche anno più di me come faccia a resistere ancora.
Quel che posso dirti è che andando controtendenza rispetto ai ragazzi della mia età, il mio sogno più grande al momento è quello di andare via di casa, mi sento a disagio a dipendere dai miei, e se trovassi un lavoro la prima cosa in assoluto che farei è cercarmi un buco tutto mio, un mio spazio, una mia vita da costruire. Ma invece dipendo da loro, che già fanno fatica a tirare avanti la baracca.
Quel che faccio durante il giorno è ovviamente cercare lavoro..e ti assicuro che le ore passano senza che me ne accorga. Quelle che restano le dedico alle relazioni e ai sentimenti, perchè perdere di vista quelli sarebbe perdere il senso dell’essere umana, con le sue meraviglie e le sue miserie, umana. Mi dedico all’associazionismo, mi cerco di tenere informata su quel che accade nel mondo, aiuto mia mamma con i lavori domestici, accompagno mia nonna ad una visita in ospedale o aiuto il mio ragazzo in quel che gli serve. Sembra banale ma se ti spiaccichi davanti ad un pc tutto il giorno la noia t’invade. Io voglio il sole, ho scoperto da poco la passione per l’orto..è primavera, impianto l’insalata e le piantine dei cetrioli. Buffo? Forse, ma mi distoglie dai pensieri negativi. Poi passeggio, guardo film, scrivo, la sera esco a piedi, ogni tanto se ho qualche spicciolo mi fermo al bar per un caffè o un gelato, vado a fare la spesa che anche in tempo di crisi comunque serve per mangiare, mi diverto a cercare tra i volantini dei supermercati le offerte migliori e faccio la lista delle cose più convenienti, provo qualche nuova ricetta economica, preparo la colazione con maggiore cura, e mi godo la calma per quel che riesco.
Risparmio tutto quel che posso, di vestiti ne compro raramente e di basso costo e così dopo un pò conto i soldini risparmiati e mi sento soddisfatta.
Però ogni tanto mi permetto qualche follia. Che non significa mai spreco, semplicemente permettersi qualcosa che ti piace tanto e normalmente non potresti, sapendo che prima e dopo dovrai fare più sacrifici. Per me si tratta di un concerto, una giornata al mare o un weekend low cost…per sognare! Per stare bene! Ne vale la pena. E’ importante per staccare la spina e ripartire.
Sono stato disocuppato per anni,lavoravo solo in estate,ora ho trovato lavoro da poco.personalmente non è un problema per me non lavorare,non mi annoio,ma non sono un vagabondo,per me il lavoro serve solo ad avere una vita indipendente,a tirare avanti dal punto di vista economico,se non hai soldi non puoi pagare le tasse,mantenerti una macchina se non hai soldi per la benzina andare al bar,comprare le sigarette e arrivati ad una certa età non ti puoi far mantenere dai tuoi genitori,uscire con gli amici. Al lavoro se c’è lavoro lavoro sempre senza fermarmi,ma mi da fastidio che se non c’è lavoro al datore di lavoro gli da fastidio che non fai niente per 5 minuti.Le mie giornate da disoccupato le trascorrevo:sveglia alle 10,uscivo con la macchina,andavo al bar,in giro per negozi,tornavo a casa,guardavo la tv,poi al computer,giocavo a calcio,uscivo con gli amici,poi la sera di nuovo tv,computer e a letto.Non sono di quelli che vogliono lavorare per trovarsi una ragazza,se la ragazza ti vuole se hai il lavoro o se non c’è l’hai se no è interesse non amore,ora che ho il lavoro e la macchina nuova ad alcune nemmeno le guardo e rosicano.No al volontariato ricordati che nessuno fa niente per niente ed alcuni con il volontariato ad esempio chi fonda le associazioni ci guadagna e anche molto,se lavori ti devono pagare.
albert,
non hai un hobby o una passione a cui tu possa essere lieto di dedicare il tempo libero che ora, sia pure involontariamente, hai in abbondanza?
ti chiedo questo perchè anch’io ultimamente ho la sensazione di cominciare ad annoiarmi e a rammaricarmi di non avere niente che mi interessi veramente…
mi si dice che non tutti hanno precisi interessi ma a me dispiace molto non averne almeno uno che mi appassioni… penso che questo accada perchè in passato, per decenni, non mi si è dato modo di coltivare passatempi ma la giustificazione non mi convince appieno…
speriamo che rispondano in molti, così possiamo forse apprendere qualcosa che aiuti a vivere meglio, approfittando della libertà, che è in assoluto, a mio avviso, il bene più prezioso.
albert, a chi lo dici! io sono una persona non vedente che si è diplomata nel 1992 come centralinista telefonico e da allora mi sono successi dei casini con un ente vicino al mio paese che non sto a dirti per non dilungarmi troppo; anzi, se fa piacere che io racconti un poco quello che mi è successo io lo racconterò senza problemi; comunque i risultati sono che io non lavoro ancora e durante il giorno esco, ecc. però è una noia: gente che ti ride addosso, ma non solo perchè non vedi, esci da un bar ed entri in un’altro a sentirti umiliare dalle persone: cioè, non basta che mi sento deluso, poi si ci mettono anche gli altri a farti sentire umiliato… e non so se mi spiego. comunque spero che almeno tu stai lavorando! fammi sapere.
ciao piero, mi spiace per te, purtroppo la mia situazione è molto peggiorata, ti saluto
dove abiti, se ti va di dirmelo?
io cerco di fare volontariato e vedi albert grazie a questo ho trovato moltia mici e ho iniziato a lavorare in teatro anche se non sono pagato.segui il mio consiglio e se fai un corsap di autodifesa puoi anche incontare amici e fare un gruppo di musica.ciao, rispondimi albert,ciao
Da come scrivi e da quello che fai, tutto pare ma tranne che sei disoccupata. PEr la serie, andare a fare la spesa implica avere i soldi, comperare vestiti anche se di rado anche, curare l’orto pure… mah mi sa tanto che sei un tantino bugiarda.
i gigolò guadagnano un pacco di soldi..informati..vendere il corpo è la professione più remunerata..
Non avendo una vita sociale mi alterno fra pc e playstation. E nel mentre, il tempo scorre…
D.R.O.G.A.
Guardo le varie offerte di lavoro, che altro non fanno che farmi solo stare peggio, piene di requisiti irraggiungibili dalla gente comune, gente che per un motivo o per un’altro non ha potuto continuare gli studi, socializzare, poter far esperienze…
Se a tutto questo aggiungo il fatto di non godere di buona salute, andare per i 30, di non riuscire a stare al contatto con le persone e di soffrire i mezzi di trasporto; tutto ciò mi fa davvero star male al punto che ci sono giornate che preferisco restare a letto senza avere neanche la voglia di mangiare.
Adesso hanno fatto il progetto NEET, si bella iniziativa, peccato sia rivolta solo a laureati e solo ad alcune tipologie di lauree; insomma, ci hanno fatto capire cosa sia utile e cosa no.
camminare camminare correre, flessioni, ginnastica, stare a casa poco , se no mi verrebbe voglia di andare a rapinare un negozio
Io sono una free lance che da 6 anni, come tutti, sente la crisi. Inizialmente non mi arrendevo, ma da 2 anni, mi annoio e spesso entro in fasi depressive. I sogni che faccio la notte sono sempre incubi, situazioni in cui subisco un rifiuto nel campo del lavoro. Ho 54 anni, e gia’ dai 48 anni faccio la vita della pensionata!! Il volontariato? Non mi ci vedo… Mi deprimerebbe ancor di piu’ (dove vivo, negli States, tutte le signore che fanno volontariato hanno 70 anni minimo). Gia’ faccio la mia parte di “azione umanitaria” cucinando 2 volte a settimana per i homeless (lo facevo anche quando tutto andava bene), ma farne un lavoro fisso…No! Che tristezza…
non so quanti anni hai… ma visto che ti annoi tanto ti suggerisco questo: siccome entro il prossimo anno devo assumere come collaboratore un esperto di informatica, internet marketing e siti web, perchè non muovi le chiappette e inizi a studiare invece che stare a “grattarti”? così magari potrò assumerti.. chi lo sa!.. inoltre mi serviranno anche dei collaboratori per lavori più manuali, quindi ti suggerisco di allenarti allo sforzo fisico ( magari con delle belle pedalate all’ aria aperta )!
cerca inoltre di apprendere le tecniche di vendita e di relazione approcciando la gente ( è sempre utile! ) invece di andare in giro come un fantasma a distribuire curriculum che tanto nessuno leggerà.
vedrai che poi ti annoierai molto meno !
ciao ciao
“Tutti sono capaci di trovare un lavoro. La vera genialità sta nel riuscire a vivere senza lavorare”
(Charles Bukowski)
Frà Diavolo
mi sa che molti SARANNO COSTRETTI a diventare dei “geni”!
Maria Grazia,
E’ passato un anno dal tuo commento, stai assumendo personale? Grazie
mario non assumerò mai nessuno qui in Italia, non in forma ufficiale almeno. al momento, l’ unica cosa che posso fare è incaricare dei collaboratori a progetto che abbiano preferibilmente partita iva. ma ci sto rinunciando perchè nessuno tra le persone che si candidano ha davvero le competenze che richiedo. così, insieme a un mio carissimo amico che mi ha supportato materialmente, stiamo portando avanti il nostro progetto professionale per conto nostro, in “società”. è dura, ci vorrà molto più tempo, ma preferiamo così. ciao.
Maria Grazia, che figure cerchi? Che competenze richiedi?
ciao mario. ecco le figure che cerco, e che non riesco a trovare IN NESSUN CANDIDATO:
– un esperto programmatore nonchè costruttore di siti web sia statici che dinamici, e che conosca perfettamente i seguenti linguaggi: php, html, java, visual basic, pascal. deve inoltre intendersi di preparazione e inserimento video.
– tre agenti di vendita per l’ Italia e per l’ estero, che conoscano perfettamente almeno l’ inglese, il francese e lo spagnolo a livello di CONVERSAZIONE FLUENTE, e che si occupino anche di pubbliche relazioni
– un esperto di marketing e web marketing di comprovata e consolidata esperienza. deve anche essere disposto ad occuparsi di promozione telefonica
questi sono, a grandi linee, i requisiti che richiedo come presupposti essenziali per una collaborazione proficua e duratura nel tempo, da consolidare con un vero e proprio contratto a tempo indeterminato dopo il superamento di un adeguato periodo di prova.
invece, nel momento in cui cerco di reclutare le figure a me occorrenti, vado puntualmente incontro a queste situazioni:
– gente che non ha realmente le competenze e l’ esperienza richiesta, e che al tempo stesso avanza larghe pretese: auto aziendale, fisso mensile senza nemmeno il periodo di prova, e altre cavolate simili
– gente che pretende di dettare le regole su come dev’ essere svolta un’ attività che IO STESSA HO CREATO GETTANDONE LE BASI, attraverso studi e ricerche di mercato frutto del lavoro di ANNI.
– gente che vuole semplicemente il posticino in ufficio e che solo a sentire la parola “vendita” gli viene l’ orticaria.
voi mi direte: embè ma chi ha DAVVERO le capacità che richiedi, difficilmente è senza lavoro! ..
benissimo.. perchè allora tanta gente si lamenta proprio del fatto di stare a casa “malgrado tutto quello che sa fare” ? …
io stessa “sto a casa” pur avendo molte competenze. ma io almeno ammetto che è UNA MIA SCELTA, perchè preferisco dedicarmi a portare avanti il mio progetto piuttosto che lavorare GRATIS ( lo chiamano STAGE ) per qualche ditta importante o piuttosto che fare i lavoretti saltuari, malpagati e senza prospettive ( ma che però assorbono tutto il tuo tempo ) che facevo da ragazza. però io quando ero ignorante come una capra, ho accettato anche di lavare i piatti e di pulire i cessi, invece di andarmene in giro a millantare qualità che non avevo.
chiaro il mio discorso ? spero di si.. ciao.
scusa l’intromissione, ma il pascal a cosa ti serve?
Maria Grazia,
qualcosa non mi torna… tu proponi lavoro ad altri, ma “stai a casa” rifiutando stage??
Sono d’accordo con il fatto che l’arroganza dilaga, ci sono figli di papà viziati che pretendono di avere tappeti rossi e dettare legge nelle case degli altri.
Ma ci sono anche datori di lavoro farabutti, che vogliono gente in stage O con finte partite ive, con compensi pari a zero o quasi, con competenze assurde, quali ad esempio anni di esperienza e età da apprendistato.
Sta storia delle 2-3 lingue ad ottimo livello poi..
per avere un OTTIMO livello ma anche buono FLUENTE tale da sostenere una conversazione con madrelingua medio livello e tecnica, significa aver studiato + aver vissuto almeno 4-5 mesi all’estero, per ogni lingua una nazione. E di certo non gratis. Non pensate che forse non tutti possono averne avuti gli strumenti?? Poi.. o uno studia o lavora, certo si possono fare entrambi ma di solito se si arrotonda lo si fa con i lavoretti difficile coniugare lavoro a tempo pieno e studio impegnativo.
Ti credo che NESSUNO rispecchia i requisiti, sono sicuro che tu stessa non sai quello che chiedi (e probabilmente lo negherai), troppe pretese, troppi “perfettamente”, “ottimo”.
Un WEB MARKETING è una figura, un venditore è un altra, sono due figure diverse. Che ci possa essere la flessibilità da parte del lavoratore di adoperarsi ugualmente è altro discorso, ma visto che fate tanto i fighetti e volete tutti le specializzazioni, siate coerenti: uno si specializza o nel web marketing o .. a lavorare nei call center!!!
Ah.. non sei l’unica ad aver accettato di tutto e di più. il sottoscritto si è fatto di recente lavori da 3,00 euro l’ora, rifiutati da stranieri.. ma non sono né ignorante come una capra (conosco a livello informatico quasi tutto ciò che cerchi, pascal a parte) né a casa a rifiutare lavori.
CHIARISSIMO CAPO! che probabilmente stiamo parlando di aria fritta, hai scritto che stai a casa e rifiuti stage.. (?!??!)
Mario
con lo “stare a casa” (l’ ho virgolettato appositamente…), intendo dire che non accetto al momento lavori qualunque, scadenti e al tempo stesso troppo impegnativi e sottopagati ( come sono i lavori da dipendente previsti generalmente per noi donne ). ma è chiaro che al contempo ho tantissime altre cose che sto portando avanti, sto creando ( se non lo hai ancora capito ) UN’ IMPRESA AUTONOMA, e questo – tra le tantissime altre cose – comporta anche la ricerca di collaboratori nell’ ottica di un progetto in divenire. Non è una cosa nè nuova nè tantomeno assurda.
Tutte le cose che tu citi a proposito del fatto che non tutti possono fare dei periodi all’ estero o prepararsi al meglio, sono tutte cose più che giuste. ma vedi, non è un problema MIO. per il semplice fatto che se devo valutare un probabile futuro collaboratore, io sceglierò quello MIGLIORE che posso trovare sul mercato, non quello con le migliori intenzioni. mi spiego Mario ?
già con il discorso che tu fai sulle condizioni salariali, mi fa ben capire che sei il tipico aspirante lavoratore a contratto indeterminato e a stipendio fisso. ma queste cose oggi non possono più essere scontate come un tempo, e bisogna GUADAGNARSELE con sudore e con fatica, dimostrando di valere qualcosa e di essere realmente un investimento utile per il datore di lavoro. i tempi delle rivendicazioni sindacali sono finiti, viviamo nell’ era della globalizzazione. e adesso la scelta tra un lavoratore comune e un collaboratore con mentalità “imprenditoriale”, cade necessariamente sul secondo. e non perchè gli imprenditori sono cattivi, ma perchè TE LO IMPONE IL MERCATO se vuoi andare avanti!
“Un WEB MARKETING è una figura, un venditore è un altra”
appunto per questo cerco sia un venditore che un web-marketer. perchè so benissimo che sono due cose diverse! tra l’ altro non ho mai parlato di call center, la mia proposta è incentrata su tutt’ altro e richiede motivazioni e competenze VERE! non sto mica cercando degli arrabatta-bubboli o degli imbonitori telefonici!
Mario, nella tua lettera d’ apertura dicevi che durante le tue giornate da disoccupato ti annoi moltissimo.. se mi permetti un suggerimento, invece di annoiarti potresti usare quei preziosi momenti liberi a tua disposizione per perfezionarti nello studio di una lingua straniera ( non è necessario andare chissà dove, basta anche solo semplicemente parlare su skype con persone straniere o guardare gli appositi video su youtube ), oppure per sviluppare nuove competenze tecniche, o anche per cercare di lanciare un TUO nuovo business. ma se ti aspetti una sorta di “miracolo dall’ alto”, cioè qualche anima PIA che ti prenda sotto la sua ala protettiva perchè “gli sei simpatico”, temo che questo non succederà.
ets, so io a cosa mi serve il pascal ! 😉
gli stage sono fino ai 29 anni…
Non ho mai scritto di annoiarmi. Se c’e’ un altro mario che scrive non lo so.
Come dice 666 gli stage sono fino a 29 anni .. Ho letto da qualche parte che ne hai di piu’… Mah…
Cone ripeto, dubito fortemente tu sappia tutto cio’ che esigi dagli altri, a quest’ora non saresti a casa a rifiutare stage. Anche se ancora non ho capito come tu potresti rientrarci.
Ps. Call center era ironico!
Bye!
666 quando si tratta di lavorare GRATIS, ti prendono pure se hai 100 anni!
mario, ho notato ora che la lettera non l’ avevi scritta tu ma un certo albert1879. chiedo scusa per la svista! ( andavo un pò di corsa ). comunque, i miei consigli rimangono validi.
se ti prendono per uno stage vuol dire che è a nero perché per legge non potrebbero farti un contratto. Io sono contro gli stage fino ai 29 anni, perchè a quell’eta’ si ha diritto ad avere uno stipendio decente. Dovrebbero incentivare le assunzioni over 30 e 40 che è la fascia di eta’ che patisce di più.
mario
ho spiegato in maniera più che esaustiva le mie ragioni, la mia situazione del momento, e il perchè di certe mie scelte. e ho specificato chiaramente che “lo stare a casa” era un modo di dire. Non passo certo le mie giornate stesa sul divano a non far niente!! liberissimo/i di non credermi. andrò comunque avanti e arriverò dove voglio arrivare malgrado le difficoltà oggettive, come mi è quasi sempre successo nella vita.
Capisco che le cose che dico possano urtare i sindacalisti dell’ ultima ora. ma io descrivo semplicemente LA REALTA’. e se volete sopravvivere in questa giungla, sarà meglio che cominciate ad adeguarvici. L’ avere la MENTE CHIUSA e il non ASCOLTARE VERAMENTE quello che l’ altro ci sta dicendo, è una delle prime motivazioni per cui tanti datori di lavoro preferiscono non assumere…
666 anche stavolta mi trovi pienamente d’ accordo. dovrebbero incentivare le assunzioni delle persone oltre i 30 anni. che rappresentano attualmente la fascia d’età più penalizzata, ma è anche quella che più di altre avrebbe bisogno di lavorare e avrebbe anche le sufficienti competenze per farlo al meglio ( senza nulla togliere ai pischelli appena usciti dalle scuole ).
Ma.
Salve-
Sei anni fa, il mio lavoro nella libera professione e’ entrato in crisi al 70 % (si, tutto ad un tratto). Ora, posso dire che non lavoro piu’ da tre anni buoni. E’ solo 1-2 anni che ammetto a me stessa di annoiarmi (terribilmente!), poiche’ inizialmente cercavo di rimanere positiva. Ho appena compiuto 55 anni; vivo quindi come una pensionata dall’eta’ di 49 anni… Anche se sono sempre stata di carattere allegro ed estroverso, la solitudine e’ tremenda. Non lavorando piu’, mi sono isolata. Non ho piu’ dove incontrare le persone… Anche se ho le mie riserve economiche, la vita e’ diventata noiosa. Faccio gia’ – come facevo prima – la mia parte per aiutare i senza dimora (cucinando ogni tanto per loro), ma lo stesso…non mi sento piu’ viva!!
Lieta che la moderazione abbia omesso i commenti inutili innescati da chi interviene unicamente per dare fastidio. detto ciò, mi allineo con Daniella: tra le persone rimaste inoccupate ci sono spesso e volentieri lavoratori autonomi andati in crisi, pergiunta ad un’ età non più “rosea”, o aspiranti imprenditori che non hanno i mezzi per portare avanti la propria attività come vorrebbero. ovviamente il caso di queste persone è ben diverso dal disoccupato che si gratta i pollici perchè magari aspetta la manna dal cielo, ed è ora che la gente impari a fare le dovute distinzioni!
mah..
triplo mah! … 🙂
Grazie, Maria Grazia, per la tua comprensione. In questo momento, anche quella serve al morale…
Un abbraccio a te~
ciao daniella ricambio l’ abbraccio!
sono del parere che sia in corso una vera guerra tra “poveri” e che siamo solo in mano a chi vuole rendere questo mondo un inferno,dove ci sono solo schiavi,tra l’altro pure svuotati e lobotomizzati.
dovremmo mandare tutti a quel paese innanzitutto a cominciare da una mentalità basata solo sulla competizione esasperata e disumana.
questo sistema bisognerebbe rifiutarlo in toto e cominciare a pensare a un nuovo modello di cooperazione reciproca e di mutuo soccorso,UNENDO E NON DIVIDENDO (come si nota banalmente anche dai commenti)
ce’ una precisa volontà che si adopera in questo senso,siamo diventati così tutti vittime e carnefici,facendo il gioco di questa nuova elite’ globalizzata,che secondo me ha pure a vedere con qualcosa di infernale.
sembrano ipotesi al di la di ogni immaginazione,ma provate a pensarci meglio e vi accorgereste che e’ esattamente la realtà che si va sempre più configurando in tutta la sua concretezza effettiva.
ad ogni modo non credo che potrà durare a lungo,ci si arriverà per forza maggiore
Grande Fabio!
Condivido la linea di principio, se funzionasse sarebbe una grande idea.
Ma in realtà ci sono tanti “ma”, ahinoi.
Anche se non credo sia esattamente ciò che intendi, si stanno diffondendo realtà di quello che chiamano “coworking”, l’idea di “unirsi” per una spinta reciproca piace, e in parte mirano alla collaborazione, ma i lavoratori mantengono pur sempre una certa indipendenza. Non è così impensabile che si ribaltino “buoni rapporti”, più d’interesse che umani, dall’oggi al domani e quello che prima era collaboratore diventi all’improvviso concorrenza. Ne ho sentite, in parte vissute, di tutti i colori!
Mi piacciono le idee alternative, ma bisogna fare i conti con i muri dove sbatti il naso. Considera che per poter cooperare ci vogliono gli spiriti giusti. Già è difficile unire tante teste, sia idealmente sia concretamente e tenere botta alle difficoltà, la coerenza e l’affidabilità sono terni al lotto, in più mettici che ci saranno sempre quelli che, per carattere, -con reali competenze o meno-, vorranno sempre fare la cresta sugli altri, che siano colleghi, clienti persino familiari, roba da matti.
Grazie a ‘sto schifo di “precariato” ho lavorato/collaborato in diversi ambienti lavorativi negli ultimi anni, non ne ho trovato uno che fosse uno privo di almeno una di queste caratteristiche. Ero “un bon fiol” (“un bravo ragazzo”) come dicono dalle mie parti, sai di quelli onesti, educati, disponibili, riservati, pronti a dare una mano? anche ingenuo se vuoi: non dico di non esserlo più, ma mi sono beccato talmente tanta m… che adesso alle benevolenza ci credo ben poco, mi sono incattivito, non senza dispiacere. Non avessi mia moglie a ricordarmi chi sono davvero, me lo sarei dimenticato…
Però hai ragione, Fabio, la guerra tra poveri è il peggio a cui siamo ridotti.
Buona fortuna!
Fabio
hai detto cose giustissime. ci troviamo in un sistema che sta per saltare del tutto per aria, perchè il consumismo così come lo conosciamo non può più reggere. ma se ci pensi bene, nei discorsi che ho fatto nei commenti precedenti, si racchiude proprio la tua stessa “filosofia”: quella del venirsi incontro, anzichè farsi la guerra reciprocamente e a vantaggio unicamente di chi sta più in alto di tutti ( e si ingrassa sulla nostra pelle ). E’ vero che i lavoratori devono essere tutelati, ma è anche vero che si deve ripartire da zero e si devono ricreare le basi perchè possa esserci lavoro per tutti. E l’ unico modo per riuscirci, è far sì che le piccole e medie imprese siano agevolate. Impedire la libera iniziativa dei lavoratori autonomi con leggi dittatoriali, significa fare il male stesso di TUTTI i cittadini, non solo degli imprenditori. Perchè questi ultimi sono la colonna portante di ogni comunità, e vanno tutelati esattamente come i lavoratori dipendenti. Come ? cominciando ad abbassare le tasse dal 70% al 25% ( quindi portando la tassazione fiscale sui redditi al livello dei paesi occidentali più progrediti ) e finanziando le idee di giovani intraprendenti i cui progetti darebbero lavoro a una larga fetta di popolazione. E se queste cose non accadranno, la gente dovrà cominciare a ribellarsi anche con metodi coatti a tutto quello a cui veniamo sottoposti ( non pagare più nulla, evadere le tasse, e così via.. ). perchè davvero la gente non può accettare di essere portata allo stremo, se davvero vogliamo essere un PAESE CIVILE. Io per dirtene una, ho già trovato sistema alternativi per vivere in casa con tutti i comfort senza pagare più un euro in bollette. come ? per ora non lo dirò a nessuno. perchè quelle bastarde delle grandi lobbies devono prendersela in saccoccia senza poter fermare l’ ingegno e la libera iniziativa dei cittadini che, trovandosi perennemente in ristrettezze, vogliono e DEVONO uscire da questo sistema.
@ mariagrazia
@ mario
i stati,i governi,le nazioni oltre a non esistere più,oggi funzionano solo come specchio per le allodole,di modo che tu dici a un altro; facciamo così,per il bene del paese,e un altro al contrario dice no facciamo cosa…ma o che sia così o cosa’ stai sempre dentro il sistema,dentro le loro “regole”quindi secondo me non e’ questione di abbassare le tasse o di “regolare” certe cose,perché alla fine,come la metti la metti sono le stesse che uscite dalla porta rientrerebbero dalla finestra.
questo sistema e’ già finito ed e’ per questo che non servirà a niente ragionare coi stessi parametri,ed io credo che tu ora stai facendo la stessa cosa,se pur con tutte le buone intenzioni,il che e’ pero più pericoloso
non so se ti e’ arrivato quello che volevo dirti,lo so sembra pure un po fumoso ma l’idea stessa del lavoro andrebbe proprio resettata completamente.
ad esempio cominciamo a pensare che si deve lavorare per vivere e non il contrario,cominciamo a pensare che cio che conta non e’ il “fare” o “arrivare” o “l’avere”..cominciamo pure a pensare che su cento cose che abbiamo e desideriamo,(ricordiamoci che il desiderio e’ molto indotto dai mass media) almeno il 90% e’ inutile e pure dannoso.
questa e’ una mentalità che si e’ troppo radicata per riuscire a vederla,noi siamo come pesci immersi nell’acqua,che vanno alla ricerca di un utopico oceano,quando in realtà ci siamo già immersi dentro ma non ce ne rendiamo più conto.
forse pero per arrivare a questa consapevolezza molti dovranno ancora molto soffrire
ciao
“l’idea stessa del lavoro andrebbe proprio resettata completamente.
ad esempio cominciamo a pensare che si deve lavorare per vivere e non il contrario,cominciamo a pensare che cio che conta non e’ il “fare” o “arrivare” o “l’avere”..cominciamo pure a pensare che su cento cose che abbiamo e desideriamo,(ricordiamoci che il desiderio e’ molto indotto dai mass media) almeno il 90% e’ inutile e pure dannoso.”
Fabio, non potrei essere più d’ accordo. ma d’ altra parte le LIBERE PROFESSIONI sono sempre esistite, anche in epoche arcaiche. perchè comunque l’ uomo in qualche modo deve procurarsi almeno il minimo necessario al suo sostentamento. Una volta magari si era calzolai, mastro fabbri, contadini, riparatori di cinture di castità.. oggi si è geometri, mediatori, informatici, fornitori, ecc… ma il concetto non cambia.
Come dici tu andrebbe più che altro rivisto tutto il nostro sistema di vita, che piano piano ci ha portato ad essere VERI E PROPRI SCHIAVI di un diabolico ingranaggio.
Pur essendo passato un bel pò dall’apertura di questa lettera, mi pongo la stessa domanda:
come impiegano i disoccupati le loro giornate?
E mi chiedo inoltre se è solo una mia impressione che la tematica disoccupazione sia diventata una specie di tabù, ossia che non ne parli più nessuno. Al di là dei dati statistici ufficiali di cui inizio a dubitare, mi piacerebbe capire la disoccupazione nel contesto reale a che numeri è, cosa comporta nella vita delle persone.. La mia è diventata veramente dura!
Resto sorpresa vedendo che ci sono disoccupati senza reddito che vivono in una casa. Normalmente una casa viene pagata con una rata del mutuo o dell’affitto, mese dopo mese. Anni dopo anni. Prima di averne una senza dover pagare più nulla, uno dovrebbe aver pagato almeno 20 anni di mutuo. Mi chiedo…. senza un’entrata mensile, come fate a pagare affitto, bollette, immondizie, benzina, cibo, acqua, detersivi? Logico che uno lavori a nero, perché non esiste persona in Italia che può vivere da sola con meno di 800 euro al mese. Vuol dire che quei soldi entrano a nero (e attenzione, non sono affatto contraria al lavoro nero, anzi, dovremmo farlo tutti), è chiaro. Oppure che si tratta di figli di papà paraculati che essendo stipendiati dai genitori, non hanno bisogno di lavorare, oppure di casalingUe che si fanno pagare care alcune prestazioni erogate al marito.
Ciao a tutti ragazzi, sono Albert, quello che ha scritto il post, è passato parecchio tempo, per caso sono tornato a leggerlo, e qualcosa è cambiato, ho trovato un lavoro, ma molto precario e più part time che full time, la noia e il disagio non mi abbandonano, ma ciò che mi sorprende di più sono le numerose vostre risposte e le vostre storie, che mi fa capire quanto siamo sulla stessa barca, quante storie ci sono, disagi, sofferenza, quella che mi ha colpito di più è stata chiara, con la sua incapacità di prendere i mezzi ecc, perché mi ritrovo in te chiara, io ti capisco, perché anche io ho dei problemi simili, mi piacerebbe sapere che la tua vita sia migliorata, ecco, se leggi questa risposta vorrei sapere come vanno le cose, ragazzi, comunque non molliamo, mai arrendersi, se avete piacere di continuare a rispondere ne sarei felice
Guarda che non c’è niente di male in un lavoro part time. Come non c’è niente di male a fare un lavoro umile. Una volta, avevo sei anni, ero in viaggio col mio gruppo scout a fare la classica uscita domenicale, e l’autista era arrabbiato perchè pensava di doversi sbrigare o comunque che il suo lavoro non avesse uno sbocco per sentirsi soddisfatti, abbiamo avuto un lungo dialogo per arrivare a questa conclusione, io l’ho smentito dicendo: hai idea di quanta gente non si possa premettere una macchina, e di quanta gente vorrebbe poter lasciare a casa la macchina? Hai pensato che se tu e quelli come te non ci fossero che fine sarebbe per l’Italia? Si fermerebbe tutto senza trasporto. Zero merci, zero persone in bus, zero camion. Niente scambi commerciali. Economia ferma istantaneamente. Tutti i lavori sono importanti, anche quelli più umili?
Il lavoro part time non è il demonio. Basta essere ricchi di famiglia. Eppoi nessun lavoro è umile: io avevo un mezzo amico, un conoscente diciamo, che raccoglieva bietole da metà agosto a inizio ottobre, senza di lui l’economia del Paese si sarebbe fermata, è evidente, cosa faremmo senza bietole? Credo che con le bietole ci facciano ormai anche la benzina, sennò con un filo d’olio, sale e pepe so’ bbuone, anche certi lavori semplici sono fondamentali.
Ripeto, ma sembra che nessuno voglia rispondere… se non avete comunque un’entrata sufficiente, come fate a vivere? Un affitto anche solo di un monolocale costa 300 euro, poi bollette, spese condominiali, cibo, immondizie, medicine, bollo auto, assicurazione, benzina… dove trovate i soldi per tutte queste cose?