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‘Dico’ si, ‘Dico’ no

di aldo

Dico si, dico no…
Io dico no, perché si fa riferimento esplicito alle coppie omosex, che sono la negazione stessa della vita, e non possono pretendere dallo Stato certi diritti che andrebbero a pesare economicamente e socialmente anche sulle famiglie normali. Inoltre non sono riconosciuti come ammalati…

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Categorie: - LGBTQ+ - Politica

29 commenti

  • 1
    aldo -

    ps:a scanso di equivoci vorrei dire che non ho nulla contro i gay.

  • 2
    Cesare -

    Anche io non ho nulla contro i gay, ma dico no ai DICO….

    perchè ?
    Per le coppie omosessuali: perchè la società è fondata sulla famiglia, senza cui
    la società non ci sarebbe, e non ci saremmo nemmeno noi qui, se i nostri
    genitori non fossero stati un maschio e una femmina
    Per le coppie etero : se queste coppie non vogliono sposarsi , perchè creare
    un’istituto giuridico che “costringe” queste persone ad avere gli stessi diritti e
    doveri a cui queste coppie di fatto hanno detto “no” rinunciando al matrimonio ?

    non preoccupiamoci dei DICO…..preoccupiamoci dei prezzi alti, dei servizii
    pubblici scadenti , della malasanità, dell’instabilità del governo italiano……

  • 3
    saggio -

    Già, soprattutto di tante famiglie vere , con figli veri, che convivono
    faticosamente con problemi di handicap e a cui lo stato non presta la
    DOVUTA ATTENZIONE.

  • 4
    aldo -

    Hai ragione Cesare, magari si parlasse di risolvere i problemi delle famiglie vere, con figli veri che quotidianamente si trovano a lottare con problemi di handicap e a cui lo stato non presta la DOVUTA attenzione.

  • 5
    dolcefatina -

    Bhe caro Aldo… molto molto carino il tuo discorso discriminatorio veros i gay… e per fortuna che nn hai nulla contro.
    Siamo nel 2007 ed è giusto anzi giustissimo che ognuno abbia il diritto di poter amare liberamente indipendentemente che siano persone di ugual sesso…
    Immagini quanto soffrono quelle persone che devono sempre tutta la vita sentirsi “diversi”?
    Immagini che vorrebbero poter baciare la persona amata difronte a tutti come fai tu con la tua donna?
    Pensi che ci sia diferenza di sentimenti tra cio che provi te per la tua donna e cio che prova una coppia gay?
    No caro mio nn c’è alcuna differenza, c’è amore, passione, gelosia, rispetto, onesta come in tutte le coppie…
    Che poi siano delle stesso sesso che differenza ha?
    Non possono vivere insieme?
    e perkè nn devono essere legalmente riconosciuti?
    Pensa a quelle coppie di gay che vivono insieme fino alla vecchiaia e poi uno dei due viene a mancare, perkè nn è giusto che all altro che l’ha accudito , lo ha amato, ha condiviso una vita con lui, nn venga riconosciuta una certa legalita?
    No nn sono daccordo con i discorsi classisti e discriminatori di tale genere.

  • 6
    Lorenzo -

    Io DIREI di sì.
    Perchè?
    perchè negare i diritti fondamentali a due persone che vogliono vivere insieme (etero o omo che siano) volendo provare a percorrere una strada diversa dal matrimonio ?!
    Chi è colui che s’innalza a giudicare ed a poter dire VOI NO! NON VE LO PERMETTO!
    La Chiesa sta facendo la voce grossa su questo argomento…ma mi chiedo: cosa può sapere un prete di vita di coppia, di amore, di sesso, di mandare avanti una famiglia…parole, parole, solo tante parole di odio.
    La famosa carità cristiana dov’è?
    La Chiesa al povero Welby ha persino negato il funerale religioso.
    E’ questo l’insegnamento di Cristo? Direi proprio di no.
    In tutti i paesi della Comunità Europea, Italia esclusa ovviamente, sono state emanate leggi simili ai DICO, sia da governi di destra che di sinistra.
    Ma dov’è il buon senso?
    DICO o NON DICO la scelta delle persone non cambierà.
    Chi ha deciso di percorrere una vita al di fuori del matrimonio perchè non crede in questo istituto, continuerà a farlo.
    Allora perchè non regolamentare queste nuove forme di famiglia?
    La politica è al servizio del cittadino, delle persone e dovrebbe, secondo me, legiferare per il bene di tutti, indipendentemente dai loro credo religioso, politico o altro.
    E’ come se oggi si volesse negare l’ultilizzo della posta elettronica o del telefonino e si dovesse obbligatoriamente inviare messaggi sotto forma di lettera scritta imbucata nella cassetta della posta. Per fortuna non è così, la tecnologia migliora sempre più la nostra vita e sarebbe stupido non utilizzarla.
    Non mi stupirei se la Chiesa vietasse l’uso di Internet perchè peccaminoso.
    E’ come la legge sull’aborto.
    Non è che negando la regolamentazione dell’aborto questo fenomeno sparisca. C’è sempre stato e sempre ci sarà.
    Chiudiamo gli occhi? Facciamo finta di niente?
    Mi ripeto ancora: spero che il buon senso prevalga e che si facciano le leggi per il bene delle persone.
    Poi ognuno sceglierà ciò che più gli aggrada, no?
    Nessuno potrà far male ad altre persone sulla scelta personale di vivere all’interno di un matrimonio religioso, civile o di un DICO.
    Lorenzo

  • 7
    leoM -

    “Per le coppie etero : se queste coppie non vogliono sposarsi , perchè creare un’istituto giuridico che “costringe” queste persone ad avere gli stessi diritti e doveri a cui queste coppie di fatto hanno detto no?!”
    (Cesare)

    sui matrimoni civili e soprattutto religiosi insistono come parassiti avvoltoi sciacalli etc… la Chiesa, lo Stato, gli avvocati, i magistrati.
    se si riesce a trovare un modo per mandare tutti questi a fanc… mi pare una buona cosa. fatto questo, resta da stabilire il mio diritto a lasciare la reversibilità della pensione (soldi miei) a chi mi pare e non alle casse dello Stato, specie se ladrone come questo.
    ciò detto, è chiaro come la luce del Sole che l’estensione ai gay è pura demagogia e politica sporca, al che aggiungo che considero pagliacceschi e controproducenti i gay pride, anche se ormai sono in linea con lo schifo generale; del resto, se gli stessi omosessuali non lo capiscono, che ci si può fare?! le donne hanno mai capito i danni che hanno ricevuto dal movimento femminista?! no! e questo perché dopo secoli di schiavismo, emarginazione, umiliazione, si dovevano sfogare gestendo l’utero in modo anarchico.
    ecco perché, a mio avviso, la norma DICO è da criticare: mescola stupidamente il Diritto e la Laicità con la stupidaggine e la Demagogia al solo scopo di accaparrarsi un mezzo milione di voti per le prossime elezioni; solo per questo.

  • 8
    dolcefatina -

    Caro LeoM…. complimenti per il bel discorso del cavolo che hai fatto….
    Immagino il tuo EGO nello scrivere certe scemenze….

    “le donne hanno mai capito i danni che hanno ricevuto dal movimento femminista?! no! e questo perché dopo secoli di schiavismo, emarginazione, umiliazione, si dovevano sfogare gestendo l’utero in modo anarchico.”

    Io credo che qst tue parole non meritino commento…. Ognuno è cio che è e tu ti sei gia dimostrato palesemente nella tua grettezza !!!
    Saluti.

  • 9
    aldo -

    In questa società si continua a perdere valori.
    l’educazione dei figli deputata alla scuola, messaggi televisivi devianti, ora viene minata anche e soprattutto la già precaria unità della famiglia
    Che si vivano le loro storie in casa loro,
    nessuno dice di no,
    ma di qui ad un riconoscimento
    statale che poi serva da preludio ad altri diritti, magari anche ad adozioni di bambini,questo mai!

  • 10
    leoM -

    x dolcefatina

    grette, per non dire grottesche, oltreché cretine, sono tutte le femmine che non sono più buone né come madri né come compagne/mogli ma solo come “buchi neri”, di cervello oltreché di quel qulacos’altro.
    non metterti contro l’evidenza ché ci fai una brutta figura!
    ma fammi il piacere!

  • 11
    dolcefatina -

    Aldo puoi solo spiegarmi che significa la tua frase :”In questa società si continua a perdere valori.?”
    Una perdita di valori sta nel…?????
    Dai dacci una risposta speriamo sensata …..

  • 12
    Lorenzo -

    …quanto odio

    se non si comincia dalle piccole cose, da noi, nel rispettare le idee altrui, cercando un dialogo discreto, senza toni offensivi…allora è finita

    altro che valori…qua mancano proprio le basi

    la maleducazione in chat come per strada

  • 13
    aldo -

    dolcefatina,
    scusami,
    ma se ci rifletti un pò,
    in parte ti sei risposta da sola alle tue domande………….

  • 14
    dolcefatina -

    Bhe caro leo, come giustamente ha scritto Lorenzo, hai saputo usare solo toni maleducati ed io per come sono fatta non mi abbasso a ripondere alle tue dicerie…
    Credo tu abbia sbagliato discussione….. cercane un altra dove sfogare il tuo odio verso le donne e il tuo Ego infantile e limitato…
    Magari aprine una tu di discussione intitolata”SONO UN VERO MASCHILISTA”…. magari ti diverti di piu a sputare veleno.
    Qui l’argomento è un altro… ma evidentemente non lo hai ancora compreso.
    e’ un paese democratico purtroppo per te…. e come gia ho detto, ognuno è cio che è…. e tu hai proprio un bel biglietto da visita…
    Per quanto riguarda le “femmine” (come ci chiami tu) che non sono piu capaci a fare le madri o le mogli… Vediamo un po… te lo sapro ridire, sono in attesa di un bambino da 3 mesi e credo che saro una brava madre, sperando che voi padri vi ricordiate ancora la vs funzione che sembra scarseggiare al momento!!!!
    Un saluto.

  • 15
    leo -

    x la dolce fatina (ma de che?!)

    se vuoi educazione devi essere educata; vatti a rileggere il tuo post n. 8, dopo aver collegato le parti basse al cervello se ce la fai; poi, sempre se ce la fai, contesta quello che avevo scritto con qualche dato anziché sventolando la bandiera.
    nota, ancora se ci riesci, che parlando delle femministe ho fatto un discorso a favore delle donne e non contro, perché la storia ha dimostrato che una cosa sono civiltà e i diritti e un’altra il femminismo.
    d’altronde, so pure che se uno fa un discorso sensato a favore delle donne una femminista subito dirà che è un maschilista, come quando i Comunisti parlano dei Liberali definendoli Fascisti solo perché intelligentemente non sono Comunisti; in altre parole, o sei con me o sei contro di me.
    grande esempio d’intelligenza!
    rifammi il piacere!

  • 16
    Breg -

    DI.CO.NO!
    Sabato alla manifestaazione Gay si è capito benissimo a cosa dovrebbero
    servire!
    allora e soprattutto perciò DI.CO.NO!
    l’omosessualità chécché.ne.dica il movimento gay non è un dato di
    normalità, ci sono molte persone che pensano di essere Napoleone o il
    Padreterno o di Parlare con chi vedono solo loro e li si identifica per malati,
    chi invece vorebbe essere del sesso opposto a quello che realmente è
    ( dato verificabile fisicamente) non venitemi a dire che non ha problemi : è
    un dato di realtà! perciò sarebbe bene si curassero! altrochedico!

  • 17
    albert -

    Alcuni piccoli chiarimenti:

    1) l’omosessualità non è più considerata malattia nemmeno dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità) dal 1993. E’ una diversa forma di espressione della sessualità, minoritaria, che statisticamente riguarda circa il 10% delle persone, in ogni epoca. Quindi chi parla di “malati da curare” (come la Binetti) non ha alcuna cognizione di cosa sia una patologia, dal punto di vista clinico.
    Non è malato, ma diverso, per esempio, chi è nato con 6 dita della mano (polidattia), o chi è mancino (anche se in passato il mancinismo era considerato una malattia), perchè nessuna di queste condizioni impediscono a questi soggetti una normale attività di relazione, nè si manifestano con sofferenza o compromissioni psico-fisiche.

    2) Non ho mai capito con quale coerenza alcuni cardinali (Ruini) sostengano che i di.co sono immorali e da combattere, mentre invece non lo sarebbero i matrimoni civili, per esempio.
    Ma per un cattolico come lui sia chi convive che chi si sposa civilmente è da considerare sullo stesso piano, perchè comunque non è un matrimonio religioso.
    Quindi se se la prende tanto con i di.co. è solo perchè teme che questo apra la strada al riconoscimento delle unioni gay. Ma a parte il fatto che la maggior parte delle coppie di fatto è eterosessuale, non si capisce che problema ci sia per un eterosessuale se due omosessuali rendono legale il loro rapporto.

    Se a me non piace il gelato al pistacchio, non è che mi viene voglia di mangiarlo se altri lo consumano. Se vedo gente che si butta dal ponte con l’elastico (se piace a loro, buon per loro) non è che vedendoli mi viene voglia di imitarli, ecc.

    L’idea che legalizzare una cosa porti automaticamente altri ad imitarla è abbastanza assurda.
    Anzi, lo si è visto ad esempio con la legge che legalizza l’aborto, del 1978. Dopo alcuni anni gli aborti si sono DIMEZZATI rispetto al periodo in cui l’aborto era considerato reato. Anche perchè nei consultori pubblici si consiglia anche come prevenirlo, con la contraccezione, ecc.

    Quindi tutto questo proibizionismo della CEI è del tutto assurdo.

  • 18
    leo -

    “Quindi se se la prende tanto con i di.co. è solo perchè teme che questo apra la strada al riconoscimento delle unioni gay .. tutto questo proibizionismo della CEI è del tutto assurdo”
    (Albert)

    non sono d’accordo: la CEI non fa mai nulla di assurdo, sempre qualcosa di utile alla sopravvivenza del potere della Chiesa.
    se Ruini va contro i DICO non è per gli Omosex, ma perché i matrimoni stanno calando, calano quelli civili e calano anche di più quelli religiosi.
    questo per la Chiesa significa perdita di denaro e di potere; di Mercato insomma, e quella è un’organizzazione di Mercato, anzi, è proprio un Mercato.
    opporsi e fomentare i politici clericali ad opporsi serve a creare le premesse di una contrattazione con lo Stato.
    la Chiesa oggi percepisce dallo Stato circa 60.000 miliardi di £ (dato fiscale) con cui campa a ufo a spese dei cittadini, tutti i cittadini, non solo dei loro tesserati, come sarebbe giusto.
    se quelli perdono da una parte vorranno recuperare dall’altro; avere più di una longa manus nel Parlamento della Repubblica serve a questo, per la vergogna loro e dei parlamentari loro servi, ché un conto è avere un’opinione da cattolico, altro conto è essere esecutori politici del clero.

  • 19
    aldo -

    …….Mi sembra tuttavia che ci sono già strumenti legislativi che
    tutelano i diritti individuali in generale , senza bisogno di creare un
    istituto ” parallelo” a quello della famiglia tradizionale………….

  • 20
    leo -

    x Aldo, n.19

    per nulla; se hai una (un) convivente tu puoi fare testamento e lasciare parte dell’asse con la legittima, o puoi fare donazioni se non hai figli minori, ma per il resto e della reversibilità della pensione che ne facciamo?!
    si potrebbe obiettare che se uno ha scelto di non sposarsi sono cavoli suoi, ma qui si torna al punto che ho postato al n.7 e cioè che siccome sul matrimonio, civile e ancor più religioso, insistono gli interessi economici e di invadenza inquisitoria della Statocrazia, quelli della magistratura e degli avvocati, nonché quello dei preti, il cittadino ha un diritto fondamentale ad un percorso che lo affranchi da queste mafie; se si riuscisse a scrollarsene di dosso un po’ o meglio ancora tutte sarebbe un gran passo avanti.
    in questo paese deve ancora passare il treno delle istituzioni democratiche e liberali; vogliamo aspettare il quarto millennio?!
    purtroppo, proprio perché ‘sto paese non è né democratico né liberale, per avere mezza cosa giusta bisogna rassegnarsi a veder passare pure e soprattutto le cose farsesche, come eventualmente questa dei matrimoni gay, sennò come fa la sinistra ad alzare un altro po’ di voti con ‘sta carestia che si ritrova?!
    ma allora che si fa?!
    sdegnandosi si rinuncia a un poco di libertà perché sennò se ne approfitta pure il gay, che adesso sguazza nell'”outing” e vuole arrivare a scimmiottare gli etero davanti all’ufficiale di stato civile?!
    d’altronde, se non si può abbattere Statocrazie come questa con le buone e non si vuole farlo con il bastone, può essere una buona idea annegarle nel ridicolo.
    è il metodo di Pasquino, e funzionava.

  • 21
    aldo -

    concordo col metodo Pasquino e complimenti per la consueta chiarezza
    nell’esposizione.

  • 22
    aldo -

    Per restare sul metodo Pasquino ….ma non tanto….
    La questione reversibilità-pensione andrebbe rivista rendendo usufruttuari parenti e amici (tanto sono soldi tuoi),
    oppure, (come già si fa )
    una persona 90enne per non lasciare la sua pensione allo Stato e/o per fare beneficenza sposa una diciottenne donandele di fatto un ottimo vitalizio.(virtualmente, in totale sono circa 100 anni di pensione)…………..

    Correggetemi se sbaglio.

  • 23
    albert -

    Leo, dove hai trovato la notizia dei 60.000 miliardi di lire che percepirebbe la Chiesa cattolica?

    Il dato è palesemente errato (per fortuna, se no scenderei in piazza se gli dessero tutti quei soldi!).

    Basti pensare che il PIL, cioè tutto quanto l’economia italiana produce in un anno è mediamente attorno a 100.000 miliardi di vecchie lire.
    E se anche la Chiesa prendesse TUTTO l’otto per mille delle dichiarazioni dei redditi (e non lo prende), l’8 per mille di 100 mila miliardi fa 800 miliardi, nemmeno la sessantesima parte.

    60.000 mila miliardi vale un’intera finanziaria, quasi 2/3 del PIL italiano andrebbero alla Chiesa!! Vorrebbe dire che quasi 2/3 degli italiani lavorano per i preti (eh eh eh) Probabilmente avrai letto 600 miliardi annui.
    Considera che in Italia ci sono 37.000 sacerdoti cattolici. Se la Chiesa prendesse dallo Stato 60.000 miliardi annui , ciascuno di loro avrebbe mediamente a disposizione 1,6 miliardi annui (!) e li vedresti girare in Rolls Royce e aereo privato!

    Invece, 600-700 miliardi annui dallo Stato fa circa 16-19 milioni di vecchie lire per sacerdote, + le offerte dei fedeli e del Vaticano.

  • 24
    albert -

    dati ufficiali su PIL e 8 per mille alla Chiesa cattolica

    Il Pil italiano nel 2005 (dati Fondo monetario) è stato di 1.723 miliardi di dollari (e non attorno a 100.000 miliardi di vecchie lire come da me indicato sopra)

    L’8 per mille alla Chiesa è stato nel 2005 di 981 milioni di euro ( e non 60.000 miliardi di vecchie lire come indicato da Leo: 981 milioni di euro fanno circa 1900 miliardi di vecchie lire).

  • 25
    leo -

    ho già detto che il dato è fiscale e proviene direttamente da quelli che elaborano le entrate del Vaticano in Vaticano.
    se questi hanno aggiunto un paio di zeri perché odiano Ruini, io non posso saperlo ma li capisco.
    pare che le entrate del Vaticano da parte dello stato non sono solo l’8×1000, già di per sé un fatto anomalo perché la carità è una scelta soggettiva, non imposta dall’alto, e quale alto poi!
    senza contare che l’8×1000 determina entrate subdole, ossia involontarie, perché per evitare di dare soldi al Vaticano bisogna effettuare obbligatoriamente una scelta alternativa, altrimenti ricadono per default sul Vaticano e questo non tutti lo sanno, anzi la maggioranza lo ignora.
    questo è un dato più che certo, e la sconcezza maggiore è che va a danno non solo di chi è cattolico, cioè iscritto al partito vaticano, ma anche di altri non iscritti e questo è paradossalmente vergognoso, nonché una truffa ideologica.
    tanto per la cronaca, i rabbini sono mantenuti a spese della Comunità ebraica, non di tutti i cittadini italiani e la Comunità percepisce un contributo pubblico solo se io faccio la scelta dell’8×1000 a favore della Comunità, come faccio 1 anno sì e un altro ai Valdesi.
    perciò, sia da 60.000 sia da 600, il dato resta una vergogna in linea di principio e non si altera il concetto da me esposto, ossia che

    “la Chiesa oggi percepisce dallo Stato circa X miliardi di £ (dato fiscale) con cui campa a ufo a spese dei cittadini, tutti i cittadini, non solo dei loro tesserati, come sarebbe giusto”

  • 26
    leo -

    …….

    in ogni caso e per meglio comprendere la gravità dell’imbroglio, ecco un piccolo stralcio molto .. educativo, che fa fare una pessima figura al dato ufficiale rispetto al PIL:

    “”… Come accadde, tanto per ricordare un macroscopico esempio, in occasione del vero e proprio “sacco di Roma” che durò dagli anni ’50 a tutti i ’70, nel corso dei quali, appalti, piani regolatori, aree verdi o di destinazione estensiva furono manipolati per favorire Ordini religiosi, grandi famiglie papaline, dignitari della Santa Sede, società immobiliari e palazzinari, dentro una rete di compiacenza di marca vaticana che spolparono la città come si spolpano le ossa di un pollo” (E. Scalfari, Repubblica).
    Cosi il Vaticano ha potuto conservare e moltiplicare in Italia immense ricchezze. Gli innumerevoli immobili situati in tutto il territorio italiano e sopratutto a Roma, sono anch’essi favoriti da un regime fiscale che ha del ridicolo. Le chiese sono semivuote ma le casse sono piene. Un fiume inesauribile di denaro affluisce in Vaticano dall’Italia e da tutte le nazioni e comunità dove vi sia una maggioranza cattolica: offerte, donazioni, eredità, quote di imposte.
    Soltanto una piccola parte di tali ricchezze finisce in progetti umanitari.
    Il resto va alla catechesi nelle parrocchie, all’edilizia di culto, al sostegno del clero (circa 40.000 in Italia), ma anche alle banche amiche; da qui la liquidità si ricicla e si moltiplica in investimenti, in titoli, in immobili, in businnes disinvolti, in azioni di industrie etc…
    Non per niente spesso il Vaticano, sempre per quanto concerne lo Stato Italiano, è rimasto implicato in vicende strane mai completamente chiarite, come il caso Calvi, il banchiere di Dio impiccato sotto un ponte di Londra, la vicenda del Banco Ambrosiano e dell’assassino di Marco Ambrosoli , il sinistro ruolo dello Ior attraverso il misterioso Marcinkus ed altri faccendieri di alto bordo tra i quali Michele Sindona”

    se questo non basta a chiarire che forse il 60.000 non era poi una fantasia anticlericale, il resto è disponibile a questo link sulle finanze vaticane.

    http://www.italialaica.it/cgi-bin/news/view.pl?id=006421

    ma ripeto ancora che non era tanto una questione quantitativa ma di diritto e di principio e per chiarire quale sia la vera origine del dissenso vaticano sui DICO, altroché la famiglia, ovvero la loro .. famiglia!

  • 27
    albert -

    Vero Leo, anche chi non destina l’8 x mille alla Chiesa cattolica di vede assegnare senza volerlo la quota al Vaticano, a meno che espressamente non li destini ad altro soggetto.

    Non solo, ma cè un privilegio intollerabile del Vaticano rispetto ad altri culti, anche cristiani (valdesi, luterani, ecc.).

    I proventi dell’8 per mille vengono SUBITO girati dallo Stato italiano al Vaticano (con la scusa che l’8 per mille sostituiva la “congrua”, cioè lo stipendio che lo Stato pagava ai sacerdoti col vecchio concordato. Siccome col nuovo concordato del 1985 il Vaticano temeva che i sacerdoti restassero senza stipendio, hanno ottenuto di avere subito gli introiti dell’8 per mille), mentre gli altri culti – che pure hanno molto meno risorse finanziarie – aspettano almeno 1 anno!

  • 28
    aldo -

    anche X leo,
    “Per restare sul metodo Pasquino ….ma non tanto….
    La questione reversibilità-pensione andrebbe rivista rendendo usufruttuari parenti e amici (tanto sono soldi tuoi),
    oppure, (come già si fa )
    una persona 90enne per non lasciare la sua pensione allo Stato e/o per fare beneficenza si sposa una diciottenne donandele di fatto un ottimo vitalizio.(virtualmente, in totale, sono circa 100 anni di pensione)…………..”
    Correggetemi se sbaglio.

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  • 29
    leo -

    “… virtualmente, in totale, sono circa 100 anni di pensione .. Correggetemi se sbaglio”
    (Aldo)

    beh, non è poi così semplice!
    la pensione è erogata con un meccanismo complesso che tiene conto dei contributi versati e dell’aspettativa di vita del soggetto.
    avete mai sentito di una banca che ci rimette?!
    stessa cosa per gli enti di previdenza, unica eccezione l’INPS che ha erogato ed eroga pensioni indebite a cani e porci, tra cui i parlamentari, fregando i lavoratori che versano veramente.
    ora, poter lasciare a 70 anni d’età l’esatto importo della propria pensione di 40 anni di lavoro ad una persona di 20 anni, con un’aspettativa di vita di 80 sarebbe tanto scorretto quanto è adesso il fatto che l’INPS incamera le pensioni non fruite da gente morta a 66 anni, ossia dopo 1 anno dal pensionamento (assumendo le nuove regole europee). sarebbe però corretto riversare un ammontare ricalcolato in base al nuovo soggetto, come si fa già con il coniuge superstite (60%), oppure capitalizzare e liquidare la somma residua e chiudere il conto.
    questo è il mio commento.

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