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Di tutta l’erba un fascio

Lettere scritte dall'autore  Genovese

Immaginiamo di essere in un paese dove tutto funziona (parentesi: non esiste) il nuovo Presidente del Consiglio, “donna e madre” e presidente dei conservatori europei di ultra destra, annuncia al popolo che l’ha eletta che le regole vanno rispettate e occorre un forte senso di responsabilità.

E lo dice a noi che stiamo quaggiù cento metri piu’ in basso.

“Il momento è grave” aggiunge.

Nel paese dove tutto funziona sarebbe a dire che noi popolo avremmo l’opportunità di controllare cosa fa il governo e i suoi ministri.

Sarebbe questa la democrazia compiuta.

Andando a votare firmiamo un contratto con la politica che impegna tutti a seguire determinate regole in un quadro di rispetto reciproco.

Nel posto in cui sorte ci ha fatto nascere, le frasi del Presidente del Consiglio vanno interpretate.

Il suo “non disturbate chi crea posti lavoro” e’ forse riferito alla scocciatura di avere questi giovani disturbanti e occupanti, presenti con i loro Rave sotto capannoni non di loro proprietà.

Voleva forse allargare il tiro e parlare invece a noi, noi anziani, noi settantenni scoppiettanti, ultraottantenni autosufficienti e non?

Noi non andiamo al Rave, non partiamo con lo zaino e sacco a pelo per andare a fare quella festa che dura giorni, non ci accampiamo abusivamente in qualche discarica o in prati all’inglese di qualche abitazione signorile. E siamo la maggioranza.

Uso questa immagine per dire che i problemi sono tanti e complicati, le persone sono tutte differenti tra di loro.

Chi governa deve sapere parlare a tutti prima di prendere decisioni altrimenti solitarie.

Rinunci il Signor Presidente alle scelte di partito e sappia ascoltare anche chi non gli piace e usi prudenza per non dare ragioni alla violenza

Il mondo va avanti spesso per cattive strade, spetta ai cittadini di questa terra troppe volte ferita adoprarsi per fare meglio.

Se si vuole essere giudicati dai fatti si deve essere coerenti: fare è la conseguenza di una volontà dichiarata alla luce del sole.

L'autore ha scritto 7 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti a "Di tutta l’erba un fascio"

  1. 1
    white knight -

    Sembra un articolo scritto proprio DOPO UN RAVE PARTY!

  2. 2
    gabriele -

    In Italia il momento è sempre stato grave, da quando sono nato, c’è un unico filo, che parte dagli inizi degli anni ’90, decennio nel quale sono nato, fini ai giorni nostri. Una volta tangentopoli, la seconda volta crisi globale del crack Lehman Brothers, terza volta crisi del debito sovrano, con l’Italia, che ancora oggi, possiede il debito più consistente seconda solo alla Grecia, già fallita.
    Ora, io credo che il momento sia grave ovviamente, ma non è che l’Italia provenga da una situazione propriamente idilliaca, quindi ovvio che sia andata una parte del consenso al centro-destra, come sempre nella storia della nostra Nazione.
    Lei parla di “contratto”, ma io pensavo si trattasse di una elezione, a livello nazionale, per eleggere i 600 parlamentari, ricoprendo quindi una carica istituzionale prima che politica. Mi aspetto quindi in generale, che non si usino termini impropri, come “contratto”, “mestiere” o “lavoro”, per delle cariche prettamente elettive.

  3. 3
    gabriele -

    Naturalmente, si potrebbe riflettere sul fatto, che ancora una volta è stata utilizzata la decretazione di urgenza, e non lo strumento legislativo tipico che dovrebbe avvenire in Parlamento, evidentemente si tratta di una materia che viene considerata così importante e nevralgica, da dover necessitare della decretazione d’urgenza.
    Altro punto, sui pensionati, ovvio che lei abbia ragione a voler dire la sua, anche perchè i pensionati sono quelli che più hanno ricevuto promesse in campagne elettorale, tipo alzare le pensioni minime a 1000 Euro al mese, quando però gli unicorni circoleranno per le strade, poichè con un debito pubblico si attesta a 2755 miliardi, difficile trovare dei giovani, come il sottoscritto, disposti a finanziare ulteriormente le pensioni, e nel frattempo stare nel precariato, magari con l’aiuto dei nonni pensionati…

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