Desiderio di una famiglia
Sono felice? No.
Ho un buon lavoro, ben retribuito, una casa e degli ottimi amici. Pratico sport e ho ancora l’entusiasmo e le energie per frequentare l’università studiando alla sera.
Non essere felici in queste condizioni potrebbe far pensare ad una sorta di depressione.
Invece no. Molto spesso le poche cose che ci mancano hanno un peso esponenziale rispetto a tutto ciò che abbiamo. E il vuoto che sento io è legato al non essere riuscito a costruire una famiglia.
All’alba dei 35 anni mi volto indietro e vedo l’occasione della mia vita andata in frantumi. Una relazione trascinata per troppi anni che alla fine ha avuto per epilogo un addio senza appello. Vedo altre donne che hanno bussato alla mia porta senza mai trovare realmente aperto e che rassegnate se ne sono andate.
Adesso mi sento come una cicala che ha sperperato il proprio tempo senza combinare nulla di concreto. Tutti intorno a me si sistemano mentre io sono ancora alla ricerca della persona giusta. Persona che non so neanche se esista a questo punto. E’ come se da questo punto di vista fossi rimasto adolescente fino a ieri e poi, di improvviso, mi fossi svegliato adulto.
Non è la paura di restare solo … la solitudine mi affascina. E’ la paura di non riuscire a dare un senso compiuto alla mia vita. Forse è anche colpa di una società che ci impone canoni da rispettare, non lo so, ma di fatto sento un disagio interiore che mi sta lentamente erodendo.
Forse sono solo inadeguato per la vita di coppia.
Accetto opinioni e consigli.
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Purtroppo ti capisco benissimo. Io sono stata lasciata dopo 12 anni da una persona a cui ho dato tutto, tra cui anche tante opportunità. Ma la colpa è mia. Alle volte è inutile trascinare una storia in cui da una parte c’è solo egoismo e niente amore. Dopo mesi sto meglio, ma come te mi chiedo se ci sarà mai una persona che mi aspetta.
Alle volte anche se tutto va bene, amici, lavoro provo quel senso di malinconia, come se mancasse qualcosa. Di sicuro non l’ex!!! Forse la voglia di amare ed essere amata. Certo stare un po soli di sicuro fa bene a se stessi, ma se guardi intorno a te sembra che tutto e tutti in natura tendano a completarsi cercando la propria metà! Che dire auguro a te, a me e a chi come noi stia passando questo periodo di transizione di trovare ciò che più desidera! Un abbraccio.
Pure io esattamente come Meteora sono stata lasciata dopo una convivenza di 12 anni, un figlio di 10 da una persona per cui non posso dire nulla ma proprio nulla di male, anzi, una persona meravigliosa. Poi pero’, per vari motivi, tra cui la difficolta’ di venirsi incontro, di sopportarsi, magari anche il dare tutto per scontato perche’ dici che lui c’e’, ecco…. arriva per lui il capolinea, il troppo pieno che straripa. Un legame di coppia porta tanti impegni, sacrifici, deve essere continuamente alimentato onde evitare che si arruginisca e al giorno d’oggi non siamo quasi disposti a fare per troppo egoismo. Se ci guardiamo attorno, vediamo coppie scoppiate, legami di falsa apparenza, finti e tristi, e persone che vivono la loro solitudine con il pensiero di essere inadeguati per poter creare una famiglia. Ma non e’ cosi…. capita quando deve capitare, semplicemente…Alla fine pure io con una storia finita mi ritrovo a fare un bilancio,e sono rimasta sola, senza poter condividere la vita con la persona accanto, con il padre di mio figlio … non so chi di noi due stia peggio, se non altro tu non fai i conti con i tuoi sentimenti, con i tuoi sensi di colpa, con i tuoi ricordi, con le tue gelosie,… no perche’ sei libero e nella tua testa non c’e’ il pensiero di una figura che ti ha lasciato, oppure che ti rifiuta,nella tua mente c’e’ quasi il pensiero di dare un senso alla tua vita sistemandoti. Sorridi alla vita, vai incontro al mondo perche’ il mondo non viene incontro a te, e sicuramente arrivera’ quel momento anche per te… Mentre per me, deve ancora giungere l’accettazione che lui non tornera’ piu’ prima di poter dire… mi rimetto in gioco. Un abbraccio.
Io esttamente alla tua età ero reduce da un divorzio, con relativo tracollo finanziario e morale. Come te frequentavo l’università lavorando, ma a quel punto ero rassegnato e non mi aspettavo più niente. Le piacevoli frequentazioni femminili, che non mancavano, non mi davano nessuna speranza per il futuro, nè cercavo il futuro in quel senso, perchè pur essendo solo a metà del cammin di nostra vita, si è già strutturati a quel’età, e non ci sia accontenta più facilmente come quando si è ragazzi e senza esperienza. Era una ragionevole valutazione statistica, ma la vita è tanto imprevedibile quanto non statisticamente leggibile.
Il fatto è che le cose importanti capitano per caso e quando non le aspetti, e più ci si sforza di cercarle meno le si trova.
Ho conosciuto la mia attuale compagna proprio per caso, entrambi reduci dalla fine di una storia e senza più illusioni romantiche, tutto ciò mentre entrambe si accettava quello che il destino ci aveva riservato, con la prospettiva di una vita in solitudine.
Invece no, senza sforzi nè costrizioni ci siamo ritrovati affini, come ci conoscessimo da sempre e cominciato subito una storia, che dura da… 26 anni. Ma nessuno dei due avrebbe scommesso una lira (dell’epoca) che il dopo la fine delle rispettive storie sarebbe stato mille volte meglio del prima.
Come vedi tutto può accadere, e soprattutto quando non te lo aspetti, ma non lo decidiamo noi. Noi dobbiamo solo stare sereni, vigilando ma senza ossessioni. E poi, lasciamelo dire…35 anni!!! Ma la vita comincia a 40, lo sai o no? Abbi fiducia, sarai più attrattivo e soprattutto, pensa meno a lavorare e alla carriera se puoi permettertelo e a apprezzare meglio quello che conta nella vita, che di solito è …gratis.
Auguri
@meteora – A volte mi capita di ripensare alla mia ex storica o anche alla mia ultima frequentaizone. Mi viene voglia di sentirle, di scrivere loro “riproviamoci”. Ma poi mi rendo subito conto che non sono loro a mancarmi… ne una ne l’altra… e questo è ancora peggio.
Sì, perchè è come lanciarsi nel vuoto e schiantarsi contro la realtà nuda e cruda. Mi rendo intimamente conto che il problema va ben oltre un bel visino o degli occhi da cerbiatta, ci vuole qualcosa che mi completi (come tu stessa affermi). E intanto il tempo passa…
Ciao vinile,
la tua lettera mi ha colpita e credevo fosse scritta da una donna, invece no.
Non abbiamo colpe se non abbiamo ancora trovato la persona giusta e come dice giustamente Gaaloth a quest’età si è più egoisti e ci si accontenta più difficilmente. Inoltre sappiamo bene ciò che vogliamo e lo stare da soli non ci spaventa. Capisco bene la frustrazione nel desiderare qualcosa che per ora non esiste, nel tuo caso la donna giusta, ma non possiamo fabbricarci un’amore o una famiglia. Non mi sembra inoltre che guardandoti indietro tu possa dire di non aver costruito niente, anzi. Quello che hai non è poco e lasciatelo dire da una cha ha visto distrutto quello che aveva costruito e che comunque non può dire di non avere nulla! Non hai sprecato tempo, se l’esigenza di costrire una famiglia prima non l’avevi come potevi soddisfarla? L’unico consiglio che posso darti è di usare l’energia e l’entusiasmo che hai per essere più possibilista nei confronti dell’altro sesso. Buona fortuna
@aura – Probabilmente mi sono espresso male. Non intendo dare un senso alla mia vita sisstemandomi, altrimenti l’avrei già fatto da tempo. Io vorrei invece un giorno scoprire che la fuori c’è una persona giusta anche per me. Per il resto hai tutta la mia comprensione per la tua situazione che credo ti veda costretta ad affrontare problematiche concrete e quotidiane. Le mie a confronto sono poco più che esternazioni filoromantiche.
@Gaaloth – Semplicemente grazie. Il tuo racconto mi ha tirato su il morale!
@causapersa – E’ propio vero che il mondo si è capovolto. Adesso siamo noi maschietti a desiderare la famiglia e a scrivere testi smielati. Comunque non si tratta di essere possibilisti verso l’altro sesso. Io non ne faccio una questione di brave e cattive ragazze. Quella giusta per me potrebbe essere sbagliata per qualcun’altro e viceversa. E’ solo che vedo tutti intorno a me sistemarsi, trovare la così detta anima gemella mentre io non so neanche se la mia esista.
Ciao,vorrei esprimere la mia opinione riguardo alla tua lettera. Innanzitutto mi dispiace molto per questa sensazione che provi; da un lato se dopo anni ti sei lasciato con la donna che avevi prima forse è meglio perchè vuol dire che lei non era la persona giusta con la quale condividere il resto della vita.Oggi rispetto agli anni passati sono cambiate tante cose,viviamo come se fossimo intrappolati dai condizionamenti della società di oggi e ci facciamo condizionare,invece credo che dovremmo cercare di andare oltre a questo e prima di tutto sperare in meglio anche quando le cose vanno male e cercare di continuare a vivere la vita con tutti i suoi aspetti,sia positivi che negativi.Quando tu dici”forse sono inadeguato per la vita di coppia” non penso che lo dici perchè lo credi veramente ma perchè fin’ora non hai realizzato tutto questo.Non sentirti triste per questo motivo,perchè niente è mai troppo tardi.Chissà non puoi saperlo cosa ti accadrà domani,magari arriverà una donna che anche in poco tempo e non per forza dopo anni,riuscirà a darti emozioni e sicurezze per poter costruire un rapporto che sarà poi la base di un futuro insieme =)
@Elly19 – Sono d’accordo quando dici che domani portebbe succedere qualunque cosa. Vivo abbastanza sereno proprio perchè mi sono convinto da tempo di questa cosa. In altri anni della mia vita mi sarebbe stato atroce sopportare questo disagio. Oggi invece lo vivo come una sorta di malinconia persistente. Non è il massimo, ma mi permette di andare avanti.
Ciao Vinile, sei sicuro che tu vorresti adesso una famiglia? O è solo un po di, chiamiamola “invidia”, rispetto al fatto che i tuoi conoscenti si stanno comunque “sistemando” mentre tu rimani un eterno ragazzone che si gode la gabbia dorata della solitudine?
Il desiderio di farsi una famiglia dovrebbe, credo, derivare dal forte desiderio di condividere la vita con un’altra persona che da quanto ho capito tu non hai ancora trovato. Credi di essere in ritardo? Io credo di no, non vi sono tempi e tempistiche certe per tutti, ognuno di noi ha i propri tempi e le proprie aspettative.
Questa paura di restare da solo, nonostante tutto, ti crea un po di disagio che a volte ti spinge a voler cercare un contatto con qualche ex più o meno storica che viene tra l’altro stroncato sul nascere perchè, evidentemente, ciò che ricerchi non è la loro presenza ma una prospettiva di vita con qualcuno tant’è che affermi come effettivamente loro non ti mancano mica!
Ti manca ciò che desideri! Ma come puoi desiderare una vita con una donna se non hai alcuna donna con cui pensare di costruire qualcosa?
Fossi donna starei bene attento ad intraprendere una relazione con te perchè tu, preso da questi atteggiamenti, potresti avviare qualcosa di grande pur non essendone convinto, andando ad invischiarti e ad invischiare altre persone in qualcosa poi di veramente problematico!
Secondo punto: credi che le persone che vedi “sistemarsi” siano più felici di te? Il fatto che tu le veda spensierate e superficialmente contente non significa nulla, c’è gente che sa fingere, le vedi certe coppie, bellissime da fuori ma degli inferni dentro. Noi non possiamo conoscere se gli altri siano o meno felici in coppia; talvolta ci si sposa per convenienza, per inerzia, perchè alla fine “è giusto così” dopo tanti anni di fidanzamento! Ma che è questo se non un inferno?
No Amico, scusa il mio lungo post, ma stai in una posizione sbagliata. Ti do alcuni consigli:
1) abbandona “l’invidia” che tu provi mentre vedi qualcuno “sistemarsi” perchè ciò potrebbe causarti enormi problemi e farti fare cose di cui un domani potresti pentirtene in quanto non sarebbero frutto del cuore ma un frutto di un ragionamento logico
2) smettila di credere che la gente “sistemata” sia felice; anzi, ritengo che i matrimoni derivanti da lunghi anni di fidanzamento siano quelli che sono destinati alla rovina se va bene, se va male sono destinati ad un logorio lungo una vita
3) abbi fiducia nell’amore, quando lo troverai sarà questo che ti farà desiderare di condividere la vita con un’altra persona… non il fatto che i tuoi amici si stanno sistemando
Personalmente mi trovo in una situazione un po particolare e vorrei abbracciare anche io la persona che desidero.. ma quando vedo le altre coppie che lo fanno non provo invidia, ma una tenera empatia… sperando che quell’abbraccio possa prima o poi darlo anche io
in bocca al lupo
Sono d’accordo con il post di Cyber e anch’io non vorrei essere la donna messa in una… idea preesistente. Al contempo pero’ se e’ vero che certi desideri dovrebbero nascere dalla persona e dalla relazione e non viceversa (cosa che trovo pure “pericolosa”) penso anche che nel nostro percorso personale ci “evolviamo” quindi a un certo punto cmq noi possiamo sentirci piu’ predisposti anche se non ci metteremmo con chiunque pur di. E mi pare, Vinile, che questo sia il tuo caso, appunto non hai un desiderio da affidare a Chiunque e sei anche lucido, emotivamente, non solo razionalmente, nel dire che non ha senso cercare un’ex se non e’ lei che ti manca (ma semmai magari un’idea di te).
Cmq quando parlo di “evoluzione” personale intendo veramente legata al percorso dell’individuo e non secondo uno “standard”. Concordo con cio` che dice Cyber sull`invidia. Ma penso anche la maturita` non si misura dal fatto di avere una relazione o dei figli, purtroppo in molti casi no. E infatti c’e’ chi non regge assolutamente un mutamento di vita e di responsabilita’… E se fosse il fatto di diventare genitori a far crescere la gente o il matrimonio o la relazione come concetto a far funzionare le cose non assisteremmo.a tante famiglie formato single… A me non pare che tu non abbia costruito nulla. Forse hai anche invece avuto l’intelligenza emotiva di non fare le cose semplicemente perche’ in teoria andavano fatte. Sei un uomo giovane con una sua stabilita’, per virtu’, impegno e, concedimi di questi tempi (in questi si) anche un po’ di fortuna (e la capacita’ di coglierla) e che puo’ iniziare una nuova vita da uomo libero e senza catastrofi alle spalle. Molti, credo, potrebbero “invidiare” te, per la tua eta’, insieme giovane e adulta. Tutto e’ relativo, certo, ma la tua generale condizione ha anche nell’iniziare un nuovo rapporto molti lati positivi. Non sai stare in coppia? Questo io per te ovviamente non lo so. Ma come dice Cyber parlare in “astratto” non ha molto senso. Con chi non sai se non sei innamorato ora,.pur essendo in astratto aperto a e autocritico? Io ho avuto una lunga relazione e sono stata anche da sola. Credo di poter fare entrambe le cose. Con il mio carattere, i miei limiti, il fatto che l’amore non e’ certo una banalita’, con il fatto che esistono i modi di essere, intendere la vita, le compatibilita’. Io non riuscirei mai a stare con qualcuno solo perche’ “si .deve, per paura della solitudine, per status o per avere dei figli. Dovrei invidiare chi e`capace? C’e’ stato un periodo in cui conoscendomi e sapendo come son fatta mi son detta che probabilmente non sarei mai stata piu’ “capace di avere una relazione” (io che ne ho avuta una di quasi 20 anni) perche’ cmq sono “nata libera” e quindi non ho un’esigenza “astratta” di avere un uomo accanto tutti i giorni ma e’ il fatto di amare una persona a far armonizzare la mia librrta’ eil mio spontaneo esserci. e esserci sul serio. Oggi penso pero’ che la mia librrta’ e’ anche questa sincerita’ che ho con me stessa. che in realta’ non mi preclude nulla rispetto a chi dice “voglio una coppia per .forza” o “non la voglio assolutanente”. Hp qualche anno piu’c di te, per inciso. E duetro le spalle alcune “catastrofi” che pero’ mi hanno anche insegnato aa conoscermi meglio o a ritornare a conoscermi per certi versi.
Sono assolutamente d’accordo con quello che ha detto cyber81 e Luna.Comunque se può consolarti,conosco una persona che ha 48 anni e non ha una famiglia.E’ quel tipo di persona che si può definire giovane e adulto allo stesso tempo perchè a parte la sua età,non li dimostra proprio 48 anni esteticamente, ragiona ancora come un ragazzino,infatti io e coloro che lo conoscono gli abbiamo detto che è ancora un bambino.Comunque inizialmente credevo che non volesse avere figli per questo motivo,ovvero perchè secondo lui non può avere una relazione fissa altrimenti se gli capitasse di conoscere qualcuna potrebbe ricorrere al tradimento,o potrebbe stancarsi,ma ragionandoci su, forse questa è una corazza che ha creato attorno a lui per non mettere in evidenza la tristezza di non essersi fatto una famiglia alla sua età,o forse questo è scaturito da qualche delusione che lo ha influenzato sul suo modo di vivere la vita,in particolare quella di coppia. Ciò nonostante,quando gli ho chiesto per la prima volta come mai non avesse figli o se gli piacerebbe farsi una famiglia,la risposta che mi ha dato è stata la seguente:”non è che non vorrei figli perchè la penso in quel modo,o non vorrei una famiglia,non ho con cui fare tutto questo,non ho trovato ancora la persona giusta..chissà forse arriverà e mentre aspetto intanto mi godo la vita;viaggio mi diverto con gli amici,lavoro e cerco di non pensarci”.Tu non ti devi demoralizzare,vivi tranquillo e non essere triste perchè fin ora non hai una famiglia.Non pensare agli amici sposati e con figli,non credere che perchè siano così vuol dire che siano felici e non hanno nessun tipo di problema. All’interno di una famiglia ci sono sempre tanti segreti e problemi e, fidati che secondo me ai giorni d’oggi si sta meglio da soli perchè ormai è come se ci fossimo”disumanizzati”.Come dice cyber a volte si nascondono tante cose dietro ai sorrisi delle coppie.Dietro all’apparenza si celano tante cose e le persone sono brave ad indossare delle maschere pur di non far trasparire la negatività che esiste attorno a loro.VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE L’ULTIMO!!La vita è piena di ostacoli:SUPERALI!
Innanzitutto vorrei ringraziarvi per le risposte. Sono tutte interessanti e mai banali. Mi avete offerto degli spunti di riflessione davvero niente male.
Per me scrivere qui è un mix tra la ricerca di punti di vista diversi dal mio e un semplice sfogo mascherato dietro ad un nick.
Io non credo di provare invidia per gli altri. Reputo l’invidia in generale una delle peggiori piaghe che esistano e cerco di starne alla larga sempre. Sono felice per i miei amici … per quelli a me più cari sono forse più felice io di loro stessi.
Di per se non mi spaventa neanche restare solo. Ho dei discreti equilibri e a tratti sono persino affascinato dalla solitudine.
Senza scadere nella becera vanità, vi assicuro che se avessi voluto sistemarmi a tutti i costi, avrei già avuto più di un’occasione. Ma il punto è proprio che non ho mai la sensazione di aver trovato quella giusta mentre gli altri prima o poi ce la fanno. E’ in questi termini che guardo chi mi sta intorno! Voglio dire … non saranno mica tutte persone che si accontentano, no?
@Vinile scusa ma non capisco cosa c’entri il discorso sulle brave e cattive ragazze quando parlo di essere possibilisti. Io intendevo aperti verso nuove conoscenze, senza mettere troppi paletti e senza l’ansia di dover trovare quella giusta che si finisce per scambiare fischi per fiaschi.
Per il resto concordo con quanto detto da cyber, lascia perdere la parola sistemarsi, si usava nell’800 quando le ragazze dovevano trovare marito per non rimanere zitelle e gli uomini dovevano trovare una moglie che facesse loro da serva. La voglia di mettere su famiglia ti viene quando trovi la persona giusta.
E poi è proprio vero, ma guardati intorno, pensi davvero che tutte le persone “sistemate” siano felici?! Magari fosse così! Non assisteremo allora allo sfacelo di tantissime famiglie e coppie…
Come hai scritto anche tu, è la società che ci impone determinati ”traguardi”, scelte, che non so fino a che punto siano fatte in tutta libertà e piena consapevolezza. Creare una famiglia può avere anche risvolti disastrosi, goditi il tuo tempo libero e questi ultimi rimasugli di una giovinezza che comunque non tornerà e abbandona l’invidia per i ”sistemati”, anch’essa indotta dalla società. Ci sono davvero tantissimi altri modi per dare un senso alla propria esistenza, se mai ve ne sia davvero uno…
Grazie di nuovo a tutti… un po’ mi sto riprendendo. Alla fine un sano scambio di opinioni fa proprio bene!
🙂 – guarda, per me la parola “sistemarsi” non ha alcun senso. Sono altre le ragioni con cui ho vissuto le mie relazioni, comunque serie e importanti. La reale condivisione, serenita’, complicita’, progettualita’ (non secondo schemi che devono essere buoni per tutti) non c’entrano nulla con “sistemarsi”. Se era per quello mi potevo “sistemare” giovanissima, come concetto di “status’… Ma non e’ mai stato il punto. La gente si accontenta, si diceva? A volte fa grandi casini proprio perche’, nel senso del termine non lo fa affatto o pecca di egoismi ma non considera realmente cosa cerca in chi ha accanto e cosa offre realmente. un esempio: a 36 anni mi pare e dopo una storia negativa lui incontra lei e dice: ad un certo punto della vita si ragiona con la testa 🙂 e presto vorrei anche un figlio. io che lo conosco da tempo alla frase “ragionare”, per come la dice, resto un po’ perplessa. per quanto stia mettendo in prima linea il “raziocinio” se pero’ manca il resto. Lui pare convintissimo pero’ e con lei va d”accordissimo finalmente
e in effetti pare proprio che sia cosi. da fuori si e’ anche contenti per loro. da dentro non e’ che non lo siano o fingano. hanno davvero anche una serie di cose importanti in comune. e’ lui ad insistere di piu’ per avere un figlio. beninteso non dopo dieci minuti. son passati due anni in cui va tutto bene. alla fine il figlio arriva. E lui si scopre innamorato di un’altra mentre lei e’ incinta. Il raziocinio si e’ sgretolato nel momento in cui e’ arrivata ‘la vera anima gemella”… ora, magari non sara’ manco questa e no comment. ma se lui un bel di non avesse pensato che era ora di sistemarsi forse avrebbe evitato di fare danni. almeno certi si. Lei gli piaceva, stava bene con lei, una brava ragazza, casa arredata, due buoni stipendi… forse se non si metteva in testa che a una certa eta’ si ragiona cosi… roba da brivido. anche perche’ lei non ha ragionato cosi. lei non cercava di sistemarsi. lei ha avuto un figlio con lui perche’ era lui. –
Grazie Luna, la storia che hai raccontato rende bene l’idea di ciò che vuoi dire.
In questi giorni ho riflettuto molto su questo mio stato d’animo. Per me è una situaizone nuova e forse sono stato precipitoso nel trarre le conclusioni.
Non che io non abbia mai soferto per amore, anzi… ma questa volta non si tratta di un rifiuto o di un abbandono. Questa volta riguarda solo me.
Quando si viene lasciati, ci si sente quasi in diritto di soffrire, di essere “depressi” e paradossalmente questa cosa ci fa stare meglio. Quando invece ci si trova nella mia situazione attuale, non puoi prendertela con niente e con nessuno. Probabilmente è questo che mi ha spiazzato, il dover accettare che al momento è così e basta.
Visti i commenti, devo riconoscere di aver usato il termine “sistemato” con superficialità. Volevo intendere che le persone a me più vicine hanno trovato qualcuno con cui sembrano stare davvero bene mentre io, pur incontrando donne, non sento mai questa sensazione.
Pur ammettendo che qualcuno di loro possa fingere di essere felice, è scattato dentro di me questo campanello. Non è il desiderio di raggiungere una sorta di tappa obbligatoria nella vita, è la presa di coscienza di un desiderio che non ho mai avuto prima. A dirla tutta ce l’ho più adesso di quando ero fidanzato.
Chiaramente non farò una famiglia con la prima che passa e la mia tristezza deriva proprio da questo! Perchè non sembra esistere ciò che cerco.
Vinile, penso di capire cio’ che intendi dire e che comunque le tue riflessioni siano utili e importanti (peggio non farle, direi, come nel caso che citavo) per un tuo ascoltarti. Sì, la cosa riguarda te, un tuo momento direi. Non si incontra l’amore quando “si vuole”, non e’ una cosa che si possa controllare. Ma se dentro di te sei su una lunghezza d’onda di apertura e’ piu’ facile che dei tuoi “canali” siano aperti anche all’incontro. Purche’ non si sia così sintonizzati su certi stati d’animo da chiudersi proprio in un proprio desiderio che in realta’ sarebbe di condivisione. non ho la sfera di cristallo per dirti se “lei” sta per arrivare e come andra’ 😉 ma penso che se non ti guarderai attorno troppo domandandoti dov’e’ e se lei c’e’ magari sarai piu’ libero anche di “stupirti”. un po’ come il sonno? che se non ci pensi ti addormenti e se ci pensi troppo scappa via? 😉
se ho capito bene cmq tu non ti riferisci ad “una donna ideale” ma alle tue emozioni. Ad un’incontro – in senso piu’ profondo e duraturo – che faccia sentire te in un certo modo e porti con se’ la spinta naturale a compiere determinate scelte anche. Hai bisogno d’amore ma non in astratto. Forse non riesco a spiegarti bene che credo di aver capito cosa intendi dire. Vedi, Vinile, c’e’ chi pensa di innamorarsi cento volte nella vita e chi e’ piu’ dipendente dalle relazioni e da certi concetti. c’e’ chi non lo e’, e anche se a volte e’ vero che alcuni nascondono delle paure nel “non fermarsi mai” il discorso che riportava Elly sul suo amico (ovviamente non conosco il suo amico) non mi suonava infantile. non so come conduca la sua vita, ma in generale penso che la non compulsione relazionale ed essere “aperti” ma non centrati solo sull’idea che ‘bisogna’ stare con qualcuno sia una prova di amore e consapevolezza verso se’ e non una rinuncia o per forza una fuga dalle responsabilita’ o che. essendo io uno “spirito indipendente” quando ero piu’ giovincella mi domandavo se mai mi sarei “fermata”, non nel senso di saltare tra dodici uomini ma nel senso di avere uno spontaneo desiderio a fermarmi senza sentirmi in trappola o senza che la mia indipendenza fosse sacrificata o vista come egoismo. Quando mi sono innamorata davvero pur restando me stessa mi sono “fermata” e non mi e’ pesato affatto. anzi ho amato la condivisione ecc e mi sono sentita me nella me in coppia quanto mi sento me quando sono sola. Allora direi che non e’ un male, non e’ un male come ti senti tu. Anche se non c’e’ nessuno con cui prendersela. ma vivere. sapendo che ik fatto che ti “fermerai” quando sara’ ma non ti fermi quando non e’ non e’ un limite. io non credo che lo sia.
Ciao Vinile78, che dire….quello che hai scritto rappresenta tutto quello che sta passando nella mia testa e nel mio cuore, rappresenta anche il mio presente. Anche io come te ho voglia di costruire con una persona una famiglia, incontrare un uomo “risolto” con cui affrontare il futuro e di cui essere compagna e madre dei suoi figli. E come dici tu non mi sto riprendendo da una delusione (superata pienamente dopo la fine della storia importante due anni e mezzo fa), mi sento finalmente in pace con me stessa ( ho iniziato un percorso di cresctia personale che mi ha cambiata nel profondo) ma c’è un ma….C’è la grande voglia di condividere il presente con un compagno, un uomo da amare e che mi ami. Sono anche certa di una cosa, che il presente serva ad insegnarci la lezione che evidentemente dobbiamo imparare. Per quanto riguarda me la pazienza e l’affidarsi alla vita. Sai, non ho più avuto storie da quando mi sono lasciata, nemmeno di una notte. Perchè non mi accontento di quello che non voglio…..preferisco andare avanti sola ma consapevole di quello che merito, un uomo per me non è mai stato solo un qualcuno con cui divertirsi o su cui riversare tutti i miei problemi. QUindi Vinile, non possiamo fare altro che accettare il nostro presente sapendo che ci sta insegnando qualcosa. Non possiamo fare altro che vivere ogni giorno ringraziando per quello che abbiamo, mantenendo lo sguardo fisso sull’obiettivo. Anche per noi arriverà quel momento in cui diremo: ” eccola, è lei la persona con cui voglio costruire una famiglia”! un abbraccio
Che dire , amica? Una volta ho letto che gli innamorati dell’amore non si innamoreranno mai. Forse è questo il problema. Rinunciare al pragmatismo che pervade certe coppie, ripudiare l’arte del compromesso, non concepire l’idea che possa comunque andar bene la persona “meno peggio” che ci capiti.
Magari siamo noi quelli difettosi. Forse la natura, o Chi per essa, preferisce atrofizzare certi sentimenti.
Lo dico senza sarcasmo, a volte spero persino di avere ragione perchè almeno potrei dare un senso e una risposta a questo mio stato d’animo.
VINILE, credo che si possano mettere sulla bilancia i pro e i contro in molte cose, come il lavoro o l’abitare in un posto piuttosto di un altro (fermo restando che se ci si trova davvero in sofferenza anche in queste situazioni e’ diverso dal ragionare/sentire un piu’ naturale e comunque sensato compromesso) ma non si puo’ stare con qualcuno e farci tre figli se “non ci sei”. O meglio puoi anche, ma l’altro si accorge a sua volta che “non ci sei”. E anche i tuoi figli. La vita e’ un divenire e anche chi parte convinto chi lo sa. Ma sposarsi, mettere su casa, avere figli gia’ sapendo di “non esserci”… Mi sembra anche un atto di profondo egoismo. Non credo si stia parlando
Di partners e situazioni perfette o di scappare alla prima difficolta’ o responsabilita’ o di essere incontentabili. Molta gente lo e’ e piu’ che non mettere su casa e famiglia lo fa anche cinque volte di fila. Non mi sto ovviamente riferendo a tutti coloro che abbiano vissuto deviazioni di percorso o alle famiglie allargate in genere! Se ho avuto delle relazioni importanti e nelle quali ho anche affrontato problemi e quotidianita’ e non pensato che il partner debba essere “perfetto” ecc evidentemente non ho un problema di incontentabilita’ “mitologica” ecc. Ne’ sono le responsabilita’ a spaventarmi. Ma trovo impossibile oltre che insano e irresponsabile un certo altro tipo di ragionamento che oltretutto non coinvolge mica solo te stesso! Estremizzando trovo piu’ onesta una persona che ha un figlio con un amico o un’amica parlando chiaramente o un a persona single che sceglie la strada dell’affidamento di un discorso tipo: perche’ hai avuto un figlio con lei o lui? Perche’ la scheda tecnica aveva piu” stellette, era l’eta’ in cui queste cose si fanno, in giro c’e’ di peggio ecc. Non tutti sono consapevoli di fare certi ragionamenti. Ma alcune persone si e lo affermano. Non ai diretti interessati a meno che non si trovino pure d”accordo (e magari funziona pure? Pero’ insomma si provano pure sensazioni diverse a fare una vacanza con persone, amici che siano,.che senti in un certo modo. Alcuni si sposano con chi “non andrebbero in vacanza”? Temo di si. Salvo poi scoppiare ecc. Si puo’ scoppiare comunque ma io che pure amo molto anche la convivialita’ faccio le cose con piacere da sola e piu’ piacere da sola piuttosto che con con chi non “sento’ e “non mi trovo”. Ti pare che potrei, per compromesso, stare insieme a qualcuno per ragioni meramente schematiche e razionali?
lì per lì mi sei sembrato una donna quando hai detto “all’aba dei 35 anni… ecc..” di solito l’orologio biologico ce lo abbiamo noi e sono frasi nostre queste.. eheheheh 🙂
comunque mi sembri troppo a terra, sei giovane, per un uomo è diverso, la famiglia la puoi costruire quando vuoi, non hai il ticchettio biologico… io penso che sei rimasto molto amareggiato da quella storia finita male e non l’hai superata bene, è questo che ti deprime… ed è per questo che non hai aperto la strada alle altre donne che sono arrivate poi… ora ti direi: fermati e pensa. analizza razionalmente quella storia, vedi i difetti che aveva lei e anche dove magari hai sbagliato tu, insomma devi vagliare con la ragione per fartene appunto una ragione, e andare avanti, altrimenti rimani aggrappato a un passato che non esiste più, e non ti rimetti mai in gioco con qualcuna di nuovo. hai perso la fiducia nel rapporto di coppia, temi che anche il prossimo possa finire così, invece non è così, perché una donna nuova che puoi incontrare ora non sarà la donna con cui ti sei lasciato ieri. e poi è importante che capisci tu, te stesso, come ti sei approcciato in questa relazione, se ti sembra che hai fatto tutto il possibile oppure ti sei trascinato stancamente senza avere il coraggio di chiudere prima magari, insomma devi vedere tu, ma quello che ora ti fa stare così è non aver digerito questa storia passata.
puoi anche andare da uno psicologo se non riesci a far luce da solo.
auguri
Hai perfettamente ragione bimba. A 35 anni non si è vecchi in generale per una famiglia, men che meno se si è uomini.
Il riferimento all’età non era legato ad una sorta di data di scadenza ma era semplicemente un dato di fatto. Intendevo semplicemente descrivere la mia situazione comprensiva di età.
Il mio stato d’animo non dipende intrinsecamente dall’età, mi sarei potuto sentire così a qualunque età (scusa le ripetizioni, ma scrivo di getto oggi).
La mia relazione passata ha avuto una forte influenza su di me, per molti versi e non solo per come è finita. Ma si parla di qualche anno fa e nel frattempo ho avuto altre esperienze anche se, come ho scritto, non sono state eccezionali.
Probabilmente è vero che sono rimasto segnato e adesso sono molto più guardingo, ma questo credo sia un bene perchè significa che ho preso coscienza di quali siano le mie esigenze e so quel cerco… anche se non so se e quando lo troverò.
Io purtroppo invidio le coppie che sono riuscite a creare una famiglia. Mi sento un fallimento totale: disoccupata, vivo ancora con i miei genitori e ho quasi 40 anni. Sono molto arrabbiata con la vita,non sono da buttare, non mi reputo stupida e non è giusto che meriti una condizione di questo genere. Forse sono poco furba io o magari in giro ho avuto la sfortuna di incontrare solo imbecilli.Mai e poi mai avrei immaginato di essere in questa situzione, ho sempre sognato una famiglia tutta mia…e sono molto triste. Non credo più nell’amore e ormai mi devo rassegnare.
nicolettaf82@yahoo.it
@vinile78 leggerei quello che scrivi per ore ed ore…ho compreso esattamente le tue parole e condiviso il tuo stato d’animo, mi chiedo ora a distanza di 6 anni cosa sia cambiato nella tua vita. Spesso, siamo le scelte che facciamo….chissà quali scelte avrai fatto e quali strade avrai intrapreso…. io di scelte ne ho dovute fare, oggi sono qui, all’alba dei 27, con il peso dello studio sulle spalle, tanto studio, a chiedermi quando arriverà il momento per quella tappa li. l’unica certezza è: non adesso.