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Decisioni

Lettere scritte dall'autore  beatrice1978

Ho 35 anni, sposata da 5 con un uomo di 40, non abbiamo figli.
Nel 2008 ci sposiamo e a gennaio 2009 perdo il posto di lavoro, a giugno di quell’anno lo perde anche mio marito.
Io dopo qualche mese mi sono adattata al primo lavoro il cui colloquio ha dato esito positivo, ovvero commessa/segretaria in una lavanderia, in cui però mi sono ritrovata a fare orari assurdi (12 ore al giorno per 6 giorni a settimana) nonchè a svolgere anche mansioni non di mia competenza (stirare, lavaggio, consegne, etc). Tutto questo per 600€ al mese, e aggiugenteci le offese e i maltrattamenti verbali dei titolari, però i soldi mi servivano ed ero costretta.
Mio marito nel frattempo era caduto in una grave depressione, a causa della mia prolungata assenza da casa l’ho trascurato, ero frustrata, stanca ed esaurita dalle condizioni di lavoro, sempre nervosa ed intrattabile. Senza dirmi nulla lui presta i pochi soldi del suo tfr ad un amico, soldi persi, perchè poi mai restituiti. Quando la sua disoccupazione termina, cerca di rimediare facendo lavori su commissione, ma riesce a racimolare poco e nulla, spesso lo pagano in ritardo, i soldi non bastano. Il suo sogno è di diventare regista, il mio errore è quello di non fermarlo di non costringerlo, ma ripeto ero troppo assorbita da quel Lavoro maledetto che mi faceva stare fuori casa così tante ore (la domenica al passavo a pulire, stirare, fare le commissioni per casa). Però i progetti in cui si impegna non portano denaro anzi portano altre spese (spese per benzina etc). Il nostro rapporto inizia a deteriorarsi, io rimango basita davanti alla sua immobilità, lui crede fermamente che ce la farà.
Nel marzo 2011 il padrone del piccolo appartamento dove vivevamo, ci da l’avviso di sfratto, la casa le vuole vendere, ma per noi il prezzo è davvero troppo alto (195.000€ per 40 metri quadri più terrazzo di 20) e con il mio stipendio nessuno ci darebbe comunque un mutuo.
Mi metto alla ricerca di un appartamento, se nonchè intervengono i miei, proponendomi un offerta a cui io non ho saputo resistere, in quel momento ho visto una possibilità di uscire dai tanti problemi economici, dall’impossibilità a volte di fare la spesa. I miei genitori comprano un appartamento con giardino, per soli 145.000€ è un ex appartmento per le vacanze, senza riscaldamento, senza gas, ma a me va bene, non mi è sembrato giusto sputare nel piatto, se mi avessero proposto una cantina, di 25mq avrei accettato.
Per rendere l’appartamento vivibile, abbiamo fatto fare l’impianto a gas (per acqua calda e cucina) e installato una stufa a pellett, l’intero importo l’ho rateizzato per i prossimi 5 anni (ora ne son rimasti 3) pago circa 120€ al mese tra le rate del pellett e le rate dell’impianto gas. IL mutuo di 690€ (hanno chiesto un presito di 55.000€ da restituire in 7 anni)lo pagano i miei, hanno ottime pensioni e casa di proprietà.
LA mia vita e di mo marito sembrava prendere una piega diversa, quando è successo l’imprevedibile.
A febbraio 2013 a mia madre vine diagnosticato un mieloma multiplo, a seguito di una banale caduta in casa che le ha procurato la frattura di una gamba.
A marzo 2013 mia madre è ancora ricoverata presso un grosso ospedale, mio padre è nel panico, io comincio a chiedere sempre più giorni, ma il proprietario storce la bocca, nonostante gli abbia spiegato la situazione, il datore di lavoro non sente ragione, anzi mi avvisa che se mai facessi richiesta della 104, non mi rinnoverà il contratto.
Arriviamo a metà aprile, con la terribile notizia che difficilmente mia madre tornerà a camminare, nonostante le cure ottime, le gambe sono compromesse.
Ne parlo con il datore, che per tutta risposta, a fine aprile non mi rinnova il contratto.
Mia madre torna a casa, inizio tutte le procedure per l’invalidità per attivare il cad, cose che chi non c’è passato non può capire, solo li ti rendi conto quanto ingarbugliata e ostica sia la burocrazia italiana.
A mia madre viene riconosciuta l’invalidità e l’accompagno, che però non basterebbe a pagare una badante, mi offro io, che sono senza lavoro, e mio padre mi dice che mi darà l’ammontare dell’accomapagno. Accetto, so vivere con poco, e quei soldi mi sembrano un lusso.
Dal 10 di maggio che io passo 12 ore con mia madre,(l’accompagno è arrivato solo a luglio con tutti gli arretrai, ma mi sono fatta dare solo i 500 di giugno, visto che a maggio mio padre ha coperto un paio di bollette) la notte fortunatamente dorme e io la mattina arrivo molto presto, per prepararle la colazione e poi farle la doccia etc (mia madre necessita di un sollevatore, e bisogna usare una particolare cura, perchè ha comunque le ossa più fragili, inoltre indossa un collare rigido con supporto sternale per evitare la frattura della C2).
Nel tempo rimanente sono io che giro per dottori, monitoro l’assunzione dei medicinali, misuro pressione, febbre, faccio le iniezioni, cambio sacca catetere , cambio pannoloni piccole cose che ho imparato dagli infermieri, cose che mai a avrei pensato di poter fare, ed è vero dopo 3 minuti il naso si abitua a ogni odore, anche i più sgradevoli, persino mio padre non resiste)

Tutta questa situazione (la malattia di mia madre, io che ho perso il lavoro, mio marito che insiste nel fare quel che fa, e il menefreghismo dei suoi) ha minato la stabilità emotiva di mio padre, l’ha portato a litigare con mio marito che non ha un lavoro ( e su questo ha ragione).
Ora non vuole più pagare il mutuo, dice che non se lo può permettere, ma io so che non è così. Perchè sono io che controllo gli estratti conto, che controllo che le bollette vengano pagate etc)
Sono arrivata al punto di odiare mio marito perchè se solo avesse dimostrato più gratitudine, se solo si fosse trovato pure un lavoretto da 500€ al mese non saremmo in questa situazione. Mio padre dice che si è stufato di mantenere uno scansafatiche, che vive a sbafo da 4 anni, e non posso dargli torto. PErchè il nocciolo è quello!
Con mio marito ci ho litigato milioni di volte, anche a causa di intromissioni della madre, ma non ho mai ottenuto nulla. Ora dice che lavoro non ne trova, ma doveva pensarci prima, doveva pensarci quando invece di 40 ne aveva 35. Inoltre non può fare lavori pesanti perchè ha la schiena deviata (a causa di un incidente stradale quando aveva 6 anni) e piena di protrusioni che si è sempre rifiutato di farsi curare, per semplice e stupida paura.

Devo prendere delle decisioni, avevo persino pensato di cacciarlo di casa.

Se avessi avuto più orgoglio non avrei mai accettato un regalo simile, e avrei capito che dietro le cose belle e troppo facili si nasconde sempre un prezzo che non potrai onorare. Ma dai miei genitori non me lo sarei aspettato. sospetto inoltre ci sia anche lo zampino di un amico di mio padre, che critica molto mio marito, e critica me per averlo sposato (ma non potevo prevedere una cosa simile)
Nel frattempo, anche se mio amrito trovasse un lavoro oggi, sarei comunque incastrata con mia madre (mio padre mi dice che se vado via, saranno in difficoltà per pagare una badante,insomma una persona, che deve stare dalle 7 di mattina alle 7 di sera, 7 giorni si 7 la devi comunque pagare bene ) non potrò mai avere figli, farmi una vacanza, vivere la mia vita, so che sono pensieri banali ma ci pensereste anche voi, anzi non so quanti tra voi avrebbero fatto questa scelta, io il lavoro l’ho perso per questo e anche perchè il titolare era un figlio di p*****a.

Non cerco comprensione, anche perchè so già cosa potranno dirmi i soliti “detentori della verità assoluta”. So di avere fatto molti errori.So che merito quello che mi accade, so che la colpa è in primis mia e poi del menefreghismo di mio marito.
Però se ragiono ora a mente fredda, se elimino ogni senso di colpa e mi faccio due conti, forse io questo mutuo me lo guadagno. Il mutuo è di 690€ al mese, l’accompagno di 499€ (si proprio 499) fatta una somma arriviamo a 1189, e questa cifra è lo stipendio al netto dei contributi che i miei dovrebbero versare ad una badante ( enon sto paralndo di uan poveraccia rumena che si accontenta di due spicci in cambio dell’alloggio, parlo di una badante professionista, che ha una casa a cui tornare) che copra le ore diurne, senza contare che una badante ha comunque diritto al giorno libero, alle ferie, ai contributi e al pagamento dei giorni festivi non goduti. Io faccio tutto quello che farebbe una badante, anzi anche di più, visto che cucino, esco a fare le commissioni, etc. avevo anche pensato di rispedire mio marito dalla madre, e tenermi la casa.

Comunque, andrà come andrà e sono pronta anche ad andare in mezzo ad una strada, ma a quel punto tirerò davvero i remi in barca.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Delfina -

    Coraggio, sia forte, ce la fara’.
    Non si lasci abbattere, non deve ammalarsi.
    Pensi con lucidita’ e trovera’ la soluzione, non abbia sensi di colpa, non ha colpe.
    Saluti

  2. 2
    Mau -

    Ciao Beatrice,
    quando affermi che sei arrivata ad odiare tuo marito, pensando anche di cacciarlo da casa, ritengo che hai già dato indirettamente una risposta ad una parte importante della tua lettera.
    Mi permetto due osservazioni:
    sei arrivata al matrimonio ad una età certamente matura che non dovrebbe (condizionale d’obbligo) ammettere errori di valutazione.
    Il fatto che avete perso il lavoro di lì a poco mi fa pensare che non erano impieghi, come dire, certissimi, garantiti.
    Quando ti sei sposata non hai (avete) riflettuto su questo?
    Un’altra cosa.
    E’ vero che i tuoi genitori sono stati generosi acquistando una casa per voi.
    Ma 145.000€, più spese varie, mica sono pochi.
    Io sono nella zona di Roma.
    In città le case costano molto, ma nella provincia ci sono case per tutte le tasche. Basta cercare, anche nei paesucoli intorno, spesso anche ben collegati.
    Ora, non so dove tu sia, ma dovevano proprio spendere tutti quei soldi e fare pure debiti?
    Non c’erano proprio altre soluzioni? L’hai detto tu che una cantina andava bene lo stesso, no?
    Secondo me dovevi opporti ad un acquisto così oneroso.
    O andare in affitto a quattro soldi anche in un monolocale ( ci saranno no?), o acquistare un qualcosa di vivibile, e rivendibile all’occorrenza, ma senza fare mutui.
    Comunque, chiacchiere a parte, se fossi nella tua situazione prenderei ‘il toro per le corna’ e deciderei senza timore.
    Divorzio, immediata rivendita dell’immobile acquistato (così via i debiti), e vivere con i tuoi finchè non trovi un buon lavoro per renderti nuovamente indipendente.
    35 anni sono una età in cui si possono fare, anzi..si debbono fare, progetti di vita. Anche una maternità, non ci vedo niente di strano.
    Bisogna avere la forza di ricominciare, ritrovare entusiasmo pensando che le cose, messi alle spalle i problemi, andranno sempre meglio.
    Nuovo lavoro, nuove amicizie, una nuova casa, un nuovo compagno.

    I miei migliori auguri.

    Maurizio.

  3. 3
    stranita -

    E’ una situazione davvero complicata! Devi essere forte e prendere le tue decisioni che possono renderti felice ora e in futuro! Ti auguro di trovare questo sentiero al più presto!

  4. 4
    Rustico -

    Devi cacciare lo scroccone

  5. 5
    beatrice78 -

    per maurizio.

    allora, per il fatto del lavoro supponi male, entrambi avevamo contratti a tempo indeterminato ma la mi azienda ha subito tagli al personale e quella di mio marito ha proprio chiuso i battenti, purtroppo la palla di vetro non era in mio possesso.
    quindi quando ci siamo sposati lo abbiamo fatto perchè a me l’anno prima avevano fatto un contratto ad indeterminato, quindi si ci abbiamo riflettuto, purtroppo ripeto il futuro non lo si può presagire.

    altra cosa, sono i stessa che dico che sono stati generosi, certo ma soo anche stati loro ad avere in certo senso l’ultima parola, avevamo visto appartamenti più piccoli ed economici che però erano interamente da ristrutturare, se avessero deciso per quello mi sarebbe andata bene, mi sembrava di averlo scritto questo. Ah e sono nella provincia.
    Andare in affitto, veramente ‘avevo proposto, così non c’erano legami ma ai miei non andava di buttare soldi.
    Poi ora vendere è impossibile, la fai troppo facile, il mercato nella mia zona è fermo e di certo mio padre non vorrà mai vendere ad un prezzo inferiore di mercato.
    nuovo lavoro? e con mia madre come la mettiamo?
    nuovo amore? si vedrà le mie priorità ora sono altre
    amicizie? mi vanno bene quelle che ho, amici sinceri e fidati.

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