Criticare Renzi con la bava alla bocca
Nessun governo ha fatto, ne farà mai tutto bene, perché è impossibile accontentare tutti, qualcuno ci rimette sempre. E’ ovvio che alcune cose Renzi le ha sbagliate: gli 80 euro perché mal distribuiti. L’eliminazione dell’IMU, perché è stata una manovra socialmente sbagliata bastava esentarla ai redditi più bassi, ma che è comunque una tassa presente in tutti gli stati europei. Si parla poi di altri investimenti a pioggia, non so quanti…quali…, ma sono stati comunque tutti interventi di restituzione di denaro verso i cittadini, cosa che mi sembra non sia mai accaduta. Di contro ha fatto, dopo anni di fermo, diverse cose buone, ma mai riconosciute dagli oppositori.
La grossa questione sta nel dover assistere quasi inermi ad una sproporzionata propaganda critica sul suo operato da far credere che, oltre ad aver sbagliato tutto con il suo governo, di essere anche l’unico responsabile dello sfacelo italiano in ogni suo aspetto. Mentre il degrado dell’Italia è iniziato 20-30-40 anni fa con politiche da sbagliate a vergognose, e non si è mai arrestato. Renzi, fino ad ora, non mi sembra sia stato corrotto ne che abbia corrotto nessuno, tanto meno i giudici, non si è fatto leggi ad uso personale per scampare alla giustizia o per arricchirsi con le sue imprese, non ha preso denaro illecitamente ne per se ne per il partito; e qui mi fermo perché già queste cose, grazie a chi le ha fatte, sono sufficienti a farci apparire come un paese del quarto mondo. In conclusione il vero problema è questa enorme ondata di propaganda populista e demagogica che arriva ad alterare la verità, e che in questo momento di crisi economica e sociale fa si che il popolo vanga facilmente trascinato, e questo è un brutto segnale. In tale situazione mi ritrovo a non credere più a quei politici o giornalisti così estremisti perché non so più se, quando, ed in quale misura dicono il vero.
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Categorie: - Politica
13 commenti
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Una grande verità la hai detta nel titolo: “Criticare renzi con la bava alla bocca”. Che se la asciugasse, ‘sta bava. A molti dà fastidio, dai! Anche per quello lo criticano.
Non hai sviluppato il concetto del titolo, tantoché Yog ho capito il contrario…….
E’ sempre sbagliato fare politica, ma anche interagire con gli altri, con la bava alla bocca.
Se resta questa legge elettorale Renzi difficilmente tornerà ad essere presidente del consiglio, con il rischio che nessuno lo potrà fare per la presenza di almeno tre blocchi non assimilabili fra di loro. Col si al referendum sarebbe stato rutto diverso.
Hai ragione pace per tutti, quel “la bava alla bocca” era riferito a quei personaggi, politici e giornalisti, che hanno espresso critiche cariche di odio o antipatia (che in parte Renzi si è anche cercato), che niente avevano a che fare con il merito delle questioni.
Se vogliamo la Democrazia Cristiana del terzo millennio basta tornare a dare fiducia al Bomba.
Questo è il PD di quella gente. Il PDC.
Io non sono del PD. Vediamo se questo fine settimana nasce una forza politica che mi permetta di riconoscermi in misura sufficiente.
Anche se lo danno favorito non è detto che il prossimo segretario sia Renzi. Orlando potrebbe essere una sorpresa. Intanto meglio finire la legislatura per finire di approvare alcune leggi in sospeso. Sono preoccupato che il prossimo parlamento non esprima una maggioranza minimamente coesa e temo una situazione spagnola..
La bava a rensi io non ho mai detto che gli è uscita dalla bocca. Ho capito benissimo. Per asciugarle, certe bave, ci vuole la carta igienica e molto stomaco.
Ah. PAX, Orlando lo conosco anche io, ma non so se è lo stesso. Il mio fa la benzina sulla vecchia Barlassina.
Orlando, quello del PD non lo conosco. Ha tirato con se una forte maggioranza di quelli che conosco e contano nel PD. Dicono che in un sistema di alleanze al quale siamo destinati èpiù adatto. Per me basta che non sia leader Emiliano, che mi ricorda un Adinolfi vestito bene. Credo che le primarie aperte ai non iscritti siano una cagata, quindi non andrò a spendere 2 wuro perché non sono iscritto al PD. Li dentro sento ancora odore di Adinolfi e Binetti.
Io invece pagherò 2 euro per votare rensi. È la migliore soluzione per farla finita con questo piddì.
Io vorrei invece conoscere Orlando, Silvio però, che mi garba assai.
Devo osservare bene chi si mette con Pisapia, sennò torno ai miei riferimenti storici che sono il partito d’azione, i fabiani e la società umanitaria. Dopo di allora solo il meno peggio.
Io appartengo ai nostalgici delle grandi coalizioni. Non immagino un’alternativa al PD e al PDL diversa dal M5S perché l’Italia dal mio punto di vista è entrata in crisi quando si è cominciato a parlare di compravendita dei parlamentari. Questo fatto è discutibile, ma sinceramente non capisco tutta l’enfasi che si muove intorno ad accordi e a cambi di casacca che per quanto mi riguarda sono dettati dal fatto che l’uomo ha bisogno di essere indirizzato verso quello che lui ritiene il vero bene. Già al tempo di Petrarca gli italiani dimostravano di avere una visione del mondo che li portava a stare con i giusti. L’italiano pretende dagli altri la coerenza ideologica, ma non disdegna il tradimento perché come Petrarca ricerca nella relazione la stima, l’ammirazione e la fiducia reciproca. Interpreta il libero arbitrio in questo senso e non riesce a costruire al di fuori di un mondo di valori che danno corpo al senso della vita. Il senso della vita gli deve essere chiaro quando si sposa e tutte le volte che fa un progetto. Di conseguenza potrebbe scendere a compromessi per raggiungere il suo scopo. Mi domando: -cosa c’è di sbagliato in tutto questo?- Petrarca quando accetta la protezione della famiglia Visconti , di schieramento politico antipapale, viene accusato di opportunismo. Per tanti anni aveva avuto modo di frequentare la curia avignonese grazie all’amicizia con i Colonna… ma questo che significa?
[…]“Di grazia, che può giovare conoscere belve, uccelli, pesci, serpenti e ignorare, ovvero non curarsi dell’uomo: ignorare lo scopo della nostra vita, donde veniamo, donde andiamo?” Aveva un ideale. Sosteneva il primato della filosofia morale. Alcuni giovani averroisti lo definirono un uomo buono, anzi ottimo, ma… illetterato e ignorante. La vita ci dimostra che la società ha bisogno proprio di questi uomini.