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L’amaro in bocca

  

Ecco qua anche me, a chiedere di essere ascoltata a questo pubblico serio e maturo (complimenti per il sito).
Ho trascorso gli ultimi 2 anni da single, non da eremita, semplicemente, dopo una convivenza andata a rotoli, l’autostima rasoterra, nonostante le molte relazioni avute successivamente, mi sono sempre sentita molto “slegata”. Non ho più nutrito un “senso di appartenenza” verso un uomo, né ho mai più percepito un uomo come “mio”. Almeno fino a quando, quasi 4 mesi fa, incontro lui, conoscente di vecchia data. Il mio mondo si è ribaltato. Estremamente diverso da tutti gli altri, maturo, uomo. Uno vecchio stile, di quelli che corteggiano, di quelli senza maschere, di quelli che un bacio significa già storia. Serio. Io poi sono una romanticona, figuriamoci! Ho iniziato ad apprezzarlo, ad amarlo, lui mi dava tanto, io lo ricambiavo con naturalezza, sempre stando al suo pari, mai abbassando la testa o facendo in modo che l’abbassasse lui. Eravamo due persone che si piacciono molto e che si portano profondo rispetto. Una storia matura. Nessuna dipendenza l’un l’altro. Solo il piacere di stare insieme. La prima volta in assoluto che sento di poter essere me stessa con un uomo. Fino a che lui, preso da seri problemi lavorativi (non ci metto la mano sul fuoco, ma le sue non sono scuse – ho visto carte e conti a non finire) , incazzato col mondo e demoralizzato… sparisce! Puff!!! Un prestigiatore! E io dapprima paziente, poi agitata e infine giù di lacrime a fiumi… ho insistito un po’, qualche messaggio, qualche chiamata. Nessuna risposta. Gli ho detto di non buttare tutto all’aria. Ho manifestato parte dei miei sentimenti (non l’ho mai fatto con le parole, con lui erano superflue) lui ha risposto (un solo sms) di non volermi causare ulteriori problemi. Passano tre settimane, questo sabato ricompare. Un abbraccio interminabile. Lo rivedo lunedì. Poi ancora silenzio… io non so più cosa pensare… comprenderlo ed aspettarlo? Forse ne varrebbe la pena… ma perché io, nel frattempo, devo stare così male? Sentirmi così sola e soprattutto interdetta? Forse sto vivendo in una bellissima bolla di sapone, che stenta a scoppiare facendomi così aprire gli occhi. Perché, forse, “chi ama non lascia”. O, forse, non è sempre così e ogni amore ha le sue scale di grigi. Ringrazio tutti coloro vorranno esprimere un’opinione…

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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10 commenti a

L’amaro in bocca

  1. 1
    Haless -

    E’ una storia simile alla mia,posso dirti che forse certe persone mettono al primo posto i problemi economici o lavorativi piuttosto che i sentimenti,personalmente penso che sia un errore,quando l’amore è forte serve come ancora di salvezza proprio per superare questo tipo di problemi!
    La mia storia è finita qualche mese fa e dopo i primi tentativi che ho fatto per recuperare il rapporto,ho deciso di chiudere,se ci pensi bene anche se a questo punto lui tornasse e ti chiedesse scusa come faresti a fidarti?
    Si soffre molto,questo è certo,soprattutto perchè dopo varie storie avevi deciso che questa era la persona giusta,e scoprire di essersi completamente sbagliati ferisce molto e crea altra insicurezza e bassa autostima che andrà inevitabilmente a condizionare le storie future,lo so bene,fidati…ma la domanda che ti faccio (e mi sono fatto) Vorresti vivere per sempre con una persona che al primo accenno di problema ha pensato bene che la prima cosa da fare era abbandonare il grande amore appena nato?
    Trovare un rapporto così bello e spontaneo come lo hai descritto tu non è facile,è una rarità e dovrebbe essere considerato un bene prezioso da non perdere a nessun costo,probabilmente lui queste cose non riesce ad apprezzarle e ha preferito buttare all’aria tutto e sparire,io faccio fatica a perdonare una persona così…
    Un abbraccio

  2. 2
    rosi -

    ti ringrazio per la comprensione, hai proprio colto nel segno. a volte mi chiedo: e se fosse un grande amore “unilaterale”? se il mio vedere tutto come una cosa perfetta non fosse altro che il frutto della mia immaginazione e del bisogno smisurato di credere nuovamente in qualcuno? i fatti, del resto, mi stanno dimostrando che lui non ha granchè interesse verso di me. in questo periodo solitario non mi è mai arrivato un “come stai?”, possibile che la persona che io credo innamorata di me non sentisse la mia mancanza? forse sarebbe giusto cominciare a vedere questo distacco in un modo negativo, non più comprensivo e tuttavia fiducioso e speranzoso.

  3. 3
    rosi -

    forse il grande uomo che credevo aver incontrato, non è poi così grande come lo vedo io. grande nei miei confronti intendo dire. avesse almeno avuto i co…siddetti di parlarmi faccia a faccia. quando è tornato, sabato, non ho mancato di farglielo presente. gli ho chiesto cosa c’entrassi io, che colpa avessi. “non c’entri niente tu, era giusto così”… nessuno deve decidere cosa sia giusto o sbagliato per me! era giusto per lui, non per me di certo!

  4. 4
    Haless -

    Hai ragione Rosi,nessuno dovrebbe decidere per noi cosa è giusto o sbagliato,son stupito di quanto la tua storia assomigli alla mia,anch’io sono stato “liquidato” con una frase simile,le ho risposto dicendole che sono abbastanza adulto da decidere da solo cosa devo fare della mia vita!
    Credo che certa gente usa queste frasi per sentirsi meno colpevoli,sono sicuro che sanno di aver fatto una cattiveria e tentano di giustificare la loro azione proponendoti motivi che tu non potrai mai capire o contraddire “non c’entri niente” “era giusto”…Ma come cavolo fai a sapere se era giusto se non ti danno una spiegazione chiara e razionale?
    Mah…forse perchè l’amore non è razionale ma egoista o forse queste persone si sentono talmente convinte di aver preso l’unica e giusta decisione che non sentono il bisogno di spiegare,lasciandoci a noi in un limbo pieno di “perchè” “ho sbagliato quella volta” “dovevo comportarmi diversamente” “forse tornerà” “aspetto che torni o giro pagina” eccetera eccetera eccetera tutte le notti!
    L’unica nostra arma per reagire è prendere la loro frase e girarla a nostro favore “era giusto così” Si! era giusto così,che finisse tutto e anche presto perchè una persona come te è meglio perderla e dimenticarla presto!!
    Scusa lo sfogo ma come ti dicevo mi sembra di rivivere la mia storia in tutti i suoi punti,forse la tua esperienza è diversa e si evolverà in modo differente,se ti va di parlarne e confrontarci su come procede ne sarò contento,ti lascio la mia mail alessmagg@libero.it
    Ci vuole una gran forza e non bisogna mai perdere la dignità.

  5. 5
    LUNA -

    ciao, il mio grande amore si è messo a fare anche così dopo 10anni, non 4 mesi. Lungo, complicato da spiegare, ma il succo è che ho perso ANNI dietro al dialogo interrotto, l’individualismo, la non chiarezza. E anche questo è egoismo. Indifferente perché può esserci, come noti tu, un grande egoismo nel dire, di una sparizione, non spiegazione, non reale empatia e attenzione per l’altrui emotività ‘è giusto- lo faccio anche per te’. Parla chiaro. Ovviamente non so cosa ci sia sotto, ma se sei un tipo di persona che affronta i problemi, vuole sapere su quali dati di realtà fare le sue considerazioni e sta male in una corrente alternata comunque forse siete incompatibili. Dici che le parole son superflue ed è anche vero, ma dipende anche quali e in che contesto. Chiarezza.

  6. 6
    rosi -

    cara luna, grazie per il tuo commento. la mia storia precedente (la convivenza) è stata molto simile alla tua. anni sprecati ad interpretare i suoi atteggiamenti, le sue smorfie. una persona di ghiaccio. per poi sentirmi dire, alla fine, “mi spiace, non abbiamo cose in comune”… dopo tre anni e mezzo!!! e quest’ultimo, il prestigiatore, non si sta comportando di certo meglio. le parole d’amore sono superflue, a mio avviso. ma quando si parla di dialogo all’interno della coppia, allora è tutto un altro paio di maniche. e questo è essenziale! sono pienamente d’accordo con te. solo che noi tre passiamo buona parte del nostro tempo a leccarci le ferite, a rimuginare, a esplorare gli abissi di quelle menti sempliciotte dei nostri ex (scusate ma ora mi sto incazzando!). mentre loro, le sfingi… chissà…

  7. 7
    LUNA -

    cara rosi, mi sa che a forza di fare gli speleologi, i palombari e gli ‘astrologi’ con i misteriosi abissi altrui si rischia di perdere di vista l’essenziale :/ neanch’io, pur essendo affettuosa e avendo le mie ‘intensità’ e passionalità, amo particolarmente tante parole cicicocò (intendo dire che puoi chiamare ‘tesoro’ e ‘amore’ a ripetizione qualcuno anche come intercalare o per esser certo di non sbagliare nome… Sdrammatizzo! Però è vero che amo la dolcezza, la gentilezza, il sentirsi davvero vicini e complici ben più che la melassa)

  8. 8
    LUNA -

    ma, stringi stringi, base base, se uno (o una) c’è c’è, sennò non c’è, se è diretto non serve consultare l’oracolo e se ti parla ti parla sennò è zitto, e ci son silenzi intensi, che riempion l’aria più di mille parole, in senso positivo, e silenzi che son silenzi abisso e arzigogolo. Per te, che ci sbatti contro corazon, capoccia, stress, salute e esistenza. Io direi che lasciare nel casetto la sfera di cristallo talvolta dà più risposte che perdere diottrie a forza di tentare di guardarci dentro!

  9. 9
    Haless -

    Hai ragione LUNA alle volte è meglio non tentare di capire certi comportamenti,si perde solo tempo e forse il risultato può deludere,meglio considerare il fatto come un esperienza da farne tesoro ed essere consapevoli che alcune persone sono fatte così senza un motivo logico ma solo per un istinto innato che le spinge a scappare via al primo problema.
    Meglio girare pagina e sapere che quando comincia una nuova storia può succedere anche questo,seppur assurdo ma può succedere.

  10. 10
    rosi -

    trovo se non altro di conforto sapere che non sono l’unica scandagliatrice di abissi del mondo… e che quest’attività non sia limitata alle donne, ma sia effettuata con così tanta pazienza e devozione da tutti coloro che amano e si trovano davanti a dei bei rebus da decifrare. ragazzi, che dire? avanti il prossimo (ma anche no!). sto reagendo dignitosamente – la forza, probabilmente la trovo nelle mille sigarette quotidiane. non so e non sto nemmeno a chiedermelo, come possa archiviare una storia d’oro, un sentimento così intenso come era il mio. vuoi l’imminente partenza per una vacanza all by myself, vuoi il calore dell’amicizia, vuoi un taglio drastico ai capelli. fatto sta che, da quando lo scorso week end è ricomparso, per poi scomparire nuovamente da martedì in poi, in un numero degno di houdini, è partita la fase sepoltura. nonostante la flebile speranza in un messaggino, nonostante eppure sentire un senso di teee… non lo so e nemmeno lo voglio sapere, e tuttavia sto distruggendo il mio amore come si fa con un foglio nel tritacarte (gran bello strumento! ci si potessero pure tritare le persone!!!). l’amaro in bocca è lì ancora, che galleggia nelle viscere. la sfiducia verso le storie d’amore sta raggiungendo la cima del k2, ma, nonostante questo, e con una forte nausea all’idea di un’altra storia (come dicevo ad haless… haless stanotte di ho scritto!), la mia vita, seppur rassegnata, prosegue. l’ansia, la delusione, le lacrime, I DUBBI… boh… mi hanno dato la base per amarmi. incredibile davvero, per me che, senza amore, non vivo. davvero questa cosa è magica! probabilmente il mio caro M (detesto sentire o leggere il suo nome) mi ha attaccato il morbo di houdini 🙂 ragazzi che dire, siete splendidi…

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