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La crisi dei trent’anni

di yesman

Views: 3 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Mi guardo attorno e le cose sono cambiate.
I miei genitori stanno invecchiando, mia sorella ha avuto un bambino,
La nonna, due buoni zii, non ci sono piú.
Guardandomi in giro molti amici, si stanno sistemando, chi convivendo,
Chi sposandosi, ed io??
Per me la vita é ancora quella di prima, si certo ho fatto molte esperienze, mi sto realizzando con il lavoro, e tra un pò andrò a vivere da solo. Sono single, il mio cuore è stato ferito troppe volte.
Di questo passo la mia vita sarà destinata ad essere vissuta per 50% poiché per me l’amore é un aspetto importante nella vita.
Io non ne sono in possesso, e un pó questo mi fa sentire inferiore, verso a chi lo ha trovato magari con tutta semplicità.
Per quante cose faccia, mi sembra di non costruire nulla.

Grazie a chi vorrà darmi una sua opinione.

Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2011

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Categorie: - Me Stesso

32 commenti

  • 1
    Sergio -

    eeeeeeehhhh come ti capisco.

    Sembra che sia obbligatorio scegliere: o la realizzazione personale o l’amore.

    Oramai sembra che le due cose non vadano d’accordo. da quando sono single tutte le donne che frequento mi dicono che il problema è il mio lavoro, non vogliono un uomo che viaggia continuamente per il mondo.
    Ora per esempio scrivo da un’altra nazione, nel week end da casa, un altro giorno da chissà dove.
    Il fatto è che oggi il sacrificio non ha aspetti costruttivi, ma è un peso.

  • 2
    Silvy -

    Ciao yesman,
    capisco le tue paure per il futuro e il disagio che stai provando in questo momento di
    transizione, ma ti voglio raccontare una storia… la mia. Circa 4 anni fa partecipo ad una
    cena di ex compagni delle scuole superiori, erano passati circa 12 anni dal giorno del
    diploma e da ragazzi ci siamo ritrovati adulti. Con alcuni avevo totalmente perso i
    contatti e così comincia il solito giro di domande: “Che fai, sei sposato, hai figli, dove
    vivi, il lavoro etc”. All’epoca io avevo un compagno, vivevo in un’altra città, mi ero da
    poco trasferita in una casa più grande della precedente e facevo un lavoro che mi
    piaceva. Andai alla cena in piena serenità soddisfatta della mia vita e di quello che avevo
    costruito. Circa 2 anni fa con la crisi dilagante, anche il mio lavoro comincia a diventare
    sempre più precario, iniziano le tensioni e poco più di un anno fa il mio compagno mi
    lascia dopo 11 anni passati insieme e mentre eravamo in procinto di sposarci e comprare
    casa. Ora, alla tenera età di 35 anni, mi ritrovo quasi senza lavoro, da sola, in una casa
    che non sono più in grado di mantenere e in una città che non è la mia. In più lo stress
    per tutti questi cambiamenti mi ha causato non pochi problemi di salute. Ora mi ritrovo a
    dover ricominciare da capo… Fino a poco tempo fa potevo ritenermi “sistemata”, ora vivo
    in un perenne limbo, soprattutto dal punto di vista sentimentale. Anche per me l’amore è
    un aspetto molto importante della vita e senza di esso, come dici tu, si vive solo a metà.
    Quello che posso dirti è che niente è per sempre, dobbiamo essere soddisfatti delle cose
    belle che abbiamo, volerci bene, cercare di essere padroni del nostro destino ed essere
    positivi nei confronti dell’amore. Hai detto che ti stai realizzando nel lavoro e che stai
    andando a vivere da solo, sono traguardi molto importanti per un ragazzo di 30 anni,
    inoltre hai una famiglia (genitori e sorella) che sicuramente ti vorrà molto bene e la gioia
    di un nipotino. Tutte queste cose saranno la tua forza e la tua sicurezza. Non lasciarti
    condizionare dalle esperienze sentimentali negative che hai vissuto in passato, devono
    invece servirti a non commettere gli stessi errori e ad essere più forte. Questa è la
    lezione che sto imparando e il consiglio che posso darCI. Buona fortuna!

  • 3
    colam's -

    La penso come te (faccio parte degli accasati).

    Che dirti.. Io non sono un adone ma sono stato praticamente sempre fidanzato dai miei 16 anni. Probabilmente non trovi l’amore per via della tua paura di soffrire ancora.

    Per il resto, come canta Battiato : “com’e’ difficile esser padri quando i figli crescono e le mamme imbiancano”..

  • 4
    geko -

    Stai praticamente parlando anche di me. A febbraio farò 30 anni e sono nella tua stessa condizione, tranne che non mi sto realizzando nemmeno nel lavoro. Comunque, sebbene sia difficile da accettare e capire, anche io convengo con chi ti ha detto che “dipende da te”, cioè, se la vita, l’amore, e tutto il resto, non arrivano, si vede che c’è qualcosa in noi… In giro vedo mostri (se l’aspetto fisico è la questione) eppure sempre fidanzati. Quindi non è l’estetica. In giro vedo gente insulsa, senza idee e senza carattere, eppure fidanzate! Quindi non si tratta nemmeno di capacità intellettive o d’opinione ecc.
    Il nocciolo, il groviglio è ancora più dentro. E se non capiamo cos’è, la vita non arriverà mai, o meglio, noi non le andremo incontro.
    Io mi sento alla frutta.
    ciao
    geko

  • 5
    Cenere -

    Ciao Yesman,
    benvenuto nel club!
    Io 33 anni, sorella e tre cugini accompagnati tutti con prole, vivo solo, e sono single uscente, a fatica, da una storia molto travagliata.
    Pure io mi sono ritrovato ad un certo punto a fare le tue stesse considerazioni.
    Mi ritrovo single perché in alcune occasioni sono riuscito a non accontentarmi, in altre perché quando ho amato non sono stato ricambiato, altre volte perché ho sbagliato, o comunque, alla fin fine, perché la persona giusta evidentemente non è ancora arrivata. In ogni caso ho vissuto tutto molto intensamente.
    Penso che un uomo a 30 e rotti anni non debba necessariamente sentirsi “un fallito” se non ha una compagna e una famiglia, a differenza delle dolci donzelle il nostro orologio biologico non incombe sulla nostra eventuale possibilità di procreare anche “più in là”.
    Vuoi mettere la libertà di poter scegliere la strada per la propria vita in età adulta? Quindi con maturità, esperienza, e avendo più chiaro ciò che si vuole? Considero tutto questo una fortuna impagabile, tanto quanto avere e creare una meravigliosa famiglia.
    Le cicatrici sul cuore le abbiamo tutti, almeno tutti quelli che hanno avuto il coraggio di amare, e lottare per ciò in cui credono. Viviti appieno la vita e goditela fino in fondo, mostra le cicatrici con onore, non aver paura di essere sensibile, cadi e rialzati..probabilmente il meglio deve ancora venire.
    Ti saluto con una frase di Giovanni Paolo II che allo stesso tempo, sempre, mi commuove e mi sprona in maniera incredibile: “Prendete in mano la vostra vita, e fatene un’opera d’arte”.
    Ciao
    Luca

  • 6
    Giuseppe -

    Yesman, non sai quanto ti capisco. Anch’io vivo nel tuo stesso stato, e alla veneranda età di 30 anni non posso nemmeno dirmi realizzato nel lavoro. Ci sono volte in cui mi riesce difficile, se non impossibile, guardare al futuro con speranza, è come se la mia vita fosse incastrata in una specie di limbo, talvolta reso insopportabile dal senso di solitudine perché, ebbene sì, anche io sono single (dopo una lunga relazione). Non saprei cos’altro aggiungere, se non che, come ha scritto giustamente Silvy, niente è per sempre; la vita concede e toglie con una disinvoltura spiazzante. Forse, alla fine, l’unica cosa da tenere a mente è che quando tutto sembra perduto, ciò che ci rimane è quanto di più importante esista, ovvero noi stessi…

  • 7
    Zoa -

    Posso solo dirti prima di tutto, che siamo ancora giovani, cavolo dai, anche io ho 33 anni, di storie e anche serie ne ho vissute e ho scelto anche di lasciare come tanti, ma non credo che tutte le persone già accasate, che convivono o che hanno figli siano tutte quante felici..è difficile trovare la persona giusta, sono circondata da amici e persone che passano la loro vita a farsi trattare da zerbini pittosto che passare una sola settimana da sole..ovvio che ci sono persone più fortunate che hanno trovato l’altra metà della mela..ma riuscire anche a stare da soli nel modo giusto non può che giovare come esperienza..credo che ci sia per tutti la persona giusta e secondo me si può incontrare solo se si smette di cercarla con preoccupazione..bisogna sempre e solo fare le cose che ci fanno stare bene, che ci regalano serenità..quella serenità che traspare e che fa avvicinare le persone..quando stiamo bene siamo come calamite..un abbraccio..

  • 8
    Silvy -

    @ Cenere: Penso che un uomo a 30 e rotti anni non debba necessariamente sentirsi “un
    fallito” se non ha una compagna e una famiglia, a differenza delle dolci donzelle il nostro
    orologio biologico non incombe sulla nostra eventuale possibilità di procreare anche “più
    in là”.
    Quindi secondo te una donna che a 30 e rotti anni non ha famiglia con figli è una fallita, perché l’orologio fa tic tac e magari non è stata abbastanza scaltra da schivare i cogl__ni che ha incontrato nel suo percorso di vita e che le hanno fatto perdere tempo prezioso per perpetuare la specie umana?
    Allora parlando per luoghi comuni un uomo è un fallito se a 30 anni e rotti ancora non
    vive da solo e non può garantire una sicurezza economica non solo ad una sua eventuale
    compagna, ma anche a se stesso?
    Certo voi potete fare i figli a qualsiasi età magari con una che ha 20 anni meno di voi.
    Che vi importa?
    Concludo con la citazione del dialogo tra Harry Burns e Sally Albright:
    – Per voi uomini è diverso: Charlie Chaplin ha avuto figli fino a 73 anni.
    – Sì, ma non riusciva a tenerli in braccio!
    Buona serata

  • 9
    yesman -

    Ho letto con grande entusiasmo le vostre opinioni.
    Certo sono cosciente che la vita mi riserverà altre opportunità, forse qualche bel amore
    ancora. Ma ora come molti di voi mi sento in un limbo, la mia ultima storia mi ha
    lasciato del dolore e faccio ancora fatica a ripartire, ma con il nuovo vento sono sicuro
    di superarla, certo tutto, ogni cosa è in completa evoluzione.
    Ora cercherò di vivere la mia vita al meglio senza non più scommettere nel futuro..
    Voglio stare bene!!!
    Grazie a tutti

  • 10
    il re dei falliti -

    Io di anni ne ho 35…. O meglio, tra poco 36.

    Sul lavoro sono super-mega-fallito: non ti sto a raccontare la mia storia perchè è tragica: oggi, dopo 11 anni di consulenza, sono più povero di un povero, e non riesco a trovare uno straccio di lavoro.

    Sono brutto, non piaccio e senza soldi non puoi fare molto (ad esempio, curare la tua immagine).

    Gli amici sono tutti accasati e mi guardano, mi compiangono, mi danno una pacca sulle spalle e poi se ne tornano allo loro vita da “realizzti” (almeno in qualcosa).

    Vorrei tanto andare a letto e non svegliarmi più….

  • 11
    Cenere -

    @Silvy. Chiedo venia, mentre la scrivevo ero conscio che poteva essere intesa come un frase sessista, cosa che non voleva essere. Tantomeno volevo offendere nessuno, dare del fallito a nessuno o giustificare eticamente il fare un figlio da ultra settatentenni.
    Col mio luogo comune intendevo solo mostrare a Yesman (perché a lui mi rivolgevo) un lato positivo della SUA condizione.
    Mi spiace per il tuo recente vissuto, capisco “il nervo scoperto”, Se ti ho offesa rinnovo le scuse.

  • 12
    Adele. -

    @Silvy. Dobbiamo essere noi diverse prima di tutto. Perché arrabbiarti
    tanto per Cenere? Perché Silvy questa è la tua come la mia paura. Ho
    passato i 30, sono single e so che per noi donne le cose saranno
    sempre più complicate. Ma la Nannini ha avuto un figlio a 54 anni (non
    commento se sia giusto o meno), direi che c’è speranza. In fondo sta
    a noi prima di tutto vivere in questa società più serene, accettare
    che non è importante solo sfornare pargoli, vista la sovrappopolazione
    mondiale ce ne sono tanti in giro, ma magari amarli e crescerli in una
    famiglia sana. Per fare questo bisogna trovare un giusto compagno.
    Forse è questo l’unico vero problema di cui dovremmo preoccuparci. A
    tutti i 30 e gli over 30, la società è cambiata, il concetto di
    famiglia è cambiato, l’importante è cercare di andare avanti sempre
    con grande dignità e rispetto per noi stessi, a qualunque età.

  • 13
    Zoa -

    Silvy mi riconosco molto nel tuo modo di pensare, hai descritto in maniera molto semplice e leggera quello che ti è successo, peraltro da affrontare deve essere stato traumatizzante, vedersi scivolare via quelle che fino a quel momento ritenevi delle certezze..ma avere ancora la forza ma soprattutto la voglia di proseguire nel tuo percorso trovando anche il tempo di dare una parola di conforto agli altri..è proprio questo che intendevo quando nel mio messaggio a yesman dicevo di pensare a noi e al futuro che è ancora lì che ci aspetta con qualcosa di diverso ma pur sempre nuovo..l’età..ma cos’è poi l’età? Credo sia più triste concentrarsi sù questo..

  • 14
    Silvy -

    @ Zoa grazie per il tuo commento.

    @Adele sto cercando di non aver preconcetti del tipo: sei un “avanzo” se hai un
    matrimonio fallito alle spalle con figli a carico, sei una fallita se passati i 30 non ti sei
    sposata e non hai figli etc. Perché se mi guardo intorno ne vedo tanti di matrimoni falliti
    e di ultratrentenni single. Allora? La società è cambiata e anche il concetto di famiglia, e
    non so più dirti quale possa essere considerata una famiglia sana… forse un genitore
    single o una coppia gay… perché no? Qui mi ricollego al discorso di Zoa che dice che
    non tutti gli accasati sono appagati e felici… vero. Perciò cerchiamo di godere delle cose
    belle che abbiamo (non sempre le apprezziamo fino in fondo lamentandoci invece di ciò
    che non abbiamo) e cerchiamo, per quanto in nostro potere, di dare alla nostra esistenza
    l’indirizzo che vorremmo…

    @Cenere scuse accettate e grazie per non avermi detto che sono acida! (:P). So bene che
    ti rivolgevi a Yesman ma qui tutti possono leggere e tutti hanno un pò il nervo scoperto
    altrimenti non staremmo qui a scrivere.

  • 15
    Cenere -

    @Silvy, tranquilla sono nuovissimo dell’ambiente “forum” e mi rendo conto di avere peccato di sensibilità, anzi reitero le scuse per tutto il gentil sesso.
    Tra l’altro essendo nuovissimo il mio nervo è scopertissimo!
    Comunque l’ho pensato che fossi un po’ acida….! Chiaramente scherzo, bisognerà pur riderci un po’ sopra no? 🙂

  • 16
    Silvy -

    @ Cenere Io invece è un bel pò che frequento questo forum anche se non assiduamente e vi
    ho trovato un pò di conforto.
    Concordo con te quando dici che passati i trenta si ha una maggiore consapevolezza e
    sicurezza per compiere certe scelte… ma ho un pò nostalgia di quel senso di onnipotenza
    che si ha solo a ventanni quando tutto sembra ancora possibile, quando ancora si pensa di
    poter diventare qualsiasi cosa si voglia…
    Buon we a tutti!

  • 17
    frufru -

    Ciao a tutti. si, i 30 anni sono un momento di gran bilancio che potrebbe concludersi in un crac emotivo quando tutti i nostri amici e famigliari sono belli che ammogliati e noi invece “soli”.
    tra poco compierò anche io 30 anni, alle spalle alcune storie, la più importante che si è conclusa 7 mesi fa, dopo una convivenza e un’interruzione di gravidanza sollecitata dal mio ex che non voleva un figlio e che non avrebbe riconosciutyo. il mondo mi è crollato addosso quando lui ha voluto chiudere la storia perche non si sentiva pronto. lui ci ha messo poco a rifarsi una vita (con una donna con una figlia…mah) ed io inizialmente sono caduta nel baratro più totale…ma poi realizzi che non puoi stare bene dipendendo da un’altra persona. un compagno/a deve essere il colore che mettiamo dentro ad un cerchio che costuiamo noi stessi su noi stessi…non è facile…lo so…ci sono giorni che magari sale su una strana malincoia per quello che e stato…la volgia di avere un compagno..ma se ho imparato una cosa è che un rapporto si può definire sereno se i primi ad esserre sereni siamo noi…se riusciamo ad essere soddisfatti della nostra vita nonostante gli imprevisti e le cadute…pronti a rialzarci più forti di prima. non volgio passare per la saputella. ripeto non è facile a volte neanche per me!! vi abbraccio forte

  • 18
    scruciola -

    ciao a tutti
    sono quasi 35 enne precisamente 34 e mezzo visto che li faccio a fine luglio, nn capisco perchè noi donne over 30 dobbiamo essere messe con le spalle al muro, orologio biologico, trovarsi per forza uno straccio di uomo, che pallee, scusate, perchè è sempre la donna che ci deve rimettere su tutto, permettetimi, la società sarà pure cambiata e quindi tutto avviene più tardi (matrimonio, figli ecc)però è la stessa società (uomini) che quando vede una donna over 30 comincia a dire se a 35 anni nn hai un uomo o figli evidentemente c’è qualcosa che nn va, odio questi commenti e queste riflessioni, ma perchè noi donne over 30 dobbiamo avere tutti i stessi obiettivi? sono una fallita perchè sono ancora single e non ho un bambino? o forse perchè sono così presuntuosa da volere il meglio per me, da volere un uomo che mi ami veramente, da volere un figlio perchè voluto, ognuno ha i suoi tempi, basta con queste “pippe mentali” magari farò la fine della Nannini avrò voglia di maternità a 54 anni e allora??? chissene frega!!! viviamoci la vita sempre, scusate lo sfogo buona giornata a tutti 🙂

  • 19
    colam's -

    Scruciola, da giovane padre ti posso rispondere con dati alla mano. Dopo i 36 anni le gravidanze sono scientificamente più a rischio, le donne devono fare più controlli ed i rischi di bimbi malformati e’ maggiore. Per prassi medica alcuni controlli sono obligatori dopo i 36 anni. E dopo i 40 la fecondita’ delle donne crolla statisticamente (non si azzera, diminuisce fortemente).

    Per tutte queste ragioni le donne non possono purtroppo obbiettivamente non tener conto degli anni che passano se vogliono avere figli. Se non gli importa un bel niente invece non c’e’ problema.

    Per quel che riguarda la Nannini io non sono di quelli che “non giudico, ognuno e’ libero” bla bla bla. Fare un figlio a 54 anni e’ per me un gran bel atto di egoismo, visto che lo condanni ad avere a 20 anni una Mamma di 74 anni (sempre che, spiace precisarlo, la mamma arrivi a quell’eta’).

  • 20
    Adele. -

    @Colam’s sempre dati alla mano l’infertilità maschile contribuisce al 50%, e questo a tutte le età del maschio moderno.
    Io credo che oggi la società ci permetta di rilassarci molto di più ed avere un figlio a 40 anni, con l’aiuto della medicina moderna non è più un dramma. C’è poi chi a 40 anni non se la sente. Ma ognuno crea la sua storia e la sua Felicità. Basta solo essere liberi dai pregiuzi e prima di tutto dovremmo esserlo noi donne. La cambiamo noi la società. Se non ci facciamo prendere dalle ansie, gli anni dai 30 ai 40 sono i migliori. Siamo ancora giovani e abbiamo una disponibilità economica che ci permette di fare cose che da adolescenti sognavamo. Abbiamo la maturità di sapere cosa vogliamo e l’audacia di farlo. Alla fine vi dico evvia la mia età. Bacio a tutti.

  • 21
    colam's -

    Non capisco bene cosa c’entri il fatto che nelle coppie non fertili statisticamente meta’ dei casi riguarda l’uomo, stiamo parlando di orologio biologico della donna… Mi potresti spiegare meglio Adele pliz ?

    Per il resto, anche qui penso che ci si scorda del solito dettaglio spesso dimenticato oggigiorno: la felicita’ dei figli. La genitorialita’ secondo me non e’ riduttibile ad un progetto di felicita’ di un uomo e di una donna maturi e consenzienti. E’ sopratutto il progetto di rendere felici i figli. Secondo me più tardi li si fanno e più sono penalizzati, in quanto un genitore di 70 anni non potra’ mai essere d’aiuto come uno di 50 anni, anzi purtroppo puo’ diventare un peso per il/i figli. Quando mio figlio avra’ 20 anni sua madre ne avra’ 45. Non trovate che e’ una situazione migliore per lui rispetto ad avere dei genitori 65 enni ? Con meno differenza d’eta’ i genitori aiutano di più, ci si capisce meglio, ecc. Quanto gap generazionale ci puo’ essere tra una mamma nata negli anni 60 ed un figlio nato oggi ?

    Questo ovviamente non per lanciare la pietra su chi non ha potuto farli prima, conosco molte storie intorno a me di donne rimaste vedove giovani oppure tradite poco dopo il matrimonio, o altro. Ma secondo me, quando si puo’, e’ obbiettivamente meglio per i figli farli da giovani.

  • 22
    Adele. -

    Colam’s il discorso è lungo….l’esempio che ti ho fatto, dimostra che le cose sono cambiate. La società è cambiata. Oggi per una donna essere madre giovane non è facile, primo perchè se studi ti ritrovi 25 enne e raramente hai un figlio, secondo perchè se vuoi un lavoro stabile, che mantenga la tua famiglia, prima dei 30 di sicuro non puoi avere un figlio. Ed oggi lo stipendio di tuo marito non basta. Terzo,lo stress, le condizioni ambientali hanno causato una infertilità maschile di cui poco si parla. Però la medicina aiuta e ci sono mille modi per avere un figlio. Quindi riassumendo non è questione di età o essere o meno fertile, ma di VOLONTA’. Io vorrei evitare che molte donne, grazie anche a uomini come te, per l’ansia del loro orologio biologico, facciano la stupida scelta di avere un figlio senza prima aver creato una famiglia sana. Se una donna poi, desidera un figlio e pensa di poterlo amare anche da sola, allora fa bene. Ma oggi io vedo molte coppie infelici, il cui figlio ha creato la definitiva spaccatura, coppie magari nate in fretta, per la fretta di lei principalmente ma a volte anche di lui, di avere un figlio. Oppure coppie che non si amano più, ma che si sentono fallite senza un figlio ed invece di avere il coraggio di mollarsi e ricominciare, tentano la strada figlio con risultati terribili. Quindi attenzione a frasi facili e scontate…..io credo che sia meglio una madre quarantenne sana e felice con un compgano al fianco, di una ragazzina annoiata che per sentirsi grande si ritrova incinta. Le situazioni sono complesse, molto complesse.
    Ti faccio infine l’ultima domanda, tu pensi che una donna che ha un compagno, è serena, ha un lavoro non voglia avere una famiglia??????????
    Quindi vuol dire che qualcosa manca….allora stressarsi con l’orologio a che serve….. ????????Anzi meno ti stressi e più le cose capitano.

  • 23
    Silvy -

    @colam’s ho visto coppie fare figli a 25 e non essere preparate, lasciano i bambini a loro
    stessi e poi litigano e si lasciano perché legatisi troppo presto. E’ vero quello che dice
    Adele, che una donna tra i 30 e i 40 anni è giovane, consapevole, matura e autonoma
    tanto da decidere di essere madre. Purtroppo lo stesso non è per gli uomini che a 40
    anni pensano ancora di essere dei ragazzini attaccati alle sottane delle madri (peggio
    ancora se le madri poi sono giovani e hanno ancora le energie per accudirli!).
    Detto questo non ti nascondo che io, che ho 35 anni, il desiderio di un figlio l’ho avuto
    pochi anni fa e se il mio compagno non se la fosse data a gambe levate anche per
    questo motivi ora (forse) sarei madre… Però purtroppo la nostra società sforna sempre più
    spesso madri ultraquarantenni ed eterni peter pan.
    Sinceramente un gap di 40 anni tra genitore e figlio non lo vedo così traumatico, certo la
    Nannini è un caso estremo che ha fatto scalpore…. ma perché allora non si è gridato allo
    scandalo quando Bongiorno, Gassman, Quiin (solo per citarne alcuni tra i tanti) hanno
    avuto figli in età ultra avanzata?!
    Ok per la donna ci sono dei rischi (malformazioni, sindromi, etc) visto che è lei che deve
    portare in grembo il futuro figlio, ma se la medicina di oggi ci permette di affrontare con
    una certa tranquillità una gravidanza anche in età avanzata perché demonizzare questa
    opportunità?!
    Fidanzato fin dai 16 anni? Mai stato single? Paura di restare solo? Perché? Ti ci sei
    “trovato” a compiere certe scelte o le hai veramente volute?

  • 24
    FRANCA RUZZA -

    Non devi perderti d’animo vedrai che quando meno te lo aspetti l’amore, quello con la A maiuscola arriva nella tua vita l’importante è che tu non ti lasci suggestionare dalle passate delusioni…..chissà perchè noi donne siamo portate a pensare agli uomini in modo diverso….pensiamo che loro non soffrono, non sono sensibili e invece tu sei la dimostrazione che anche voi uomini vorreste fermare splendidi e fugaci attimi in cui sentirvi abbracciati dall’amore sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre …..quando incontrerai la donna che ti ruba il cuore sii te stesso ….forte ma tenero allo stesso tempo e vedrai che le farai venir voglia di stringerti e proteggerti anche se sei forte e robusto e a te farà venir voglia di donargli il più bel raggio di sole e ti farà venir voglia di tenere sempre accesa quella luce nei suoi occhi…quella luce con la quale l’hai guardata la prima volta….

  • 25
    colam's -

    Silvy e Adele, uFf sono talmente tanti gli argomenti sollevati che si fa fatica a rispondere.. Ci provo.

    – d’accordissimo che oggi lo stato e il mondo del lavoro non ci aiutano a fare figli, tant’e’ che i paesi europei con maggiore fecondita’ sono quelli con maggiori politiche sociali a tutela delle madri
    – in compenso la medicina non e’ la soluzione a tutto. Conosco storie (anche dirette) di coppie che non riescono a fare sto figlio malgrado varie cure
    – per me un figlio non puo che essere più equiliibrato in una famiglia bi-parentale. Condannarlo a privarlo di una presenza paterna “perche’ la mamma se lo sente” non e’ giusto per niente , secondo me
    – di certo ci sono situazioni complesse ed esempi e contro esempi di tutto
    – rimane che secondo me l’orologio biologico esiste cioe’ ad una certa eta o lo fai o rischi di non poterlo farE più
    – purtroppo ci sono eccome uomini 40enni “peter pan” ma io vedo anche un sacco di donnine 30/40enni “principessine” tutt’altro che mature ecc. Temo si sia persa molto la voglia di diventare adulti
    – nannini secondo me sbaglia come i Bongiorno, Quinn ecc.
    – ripeto la medicina non e’ ne’ infallibile ne’ onnipotente. Sia per la madre che per il figlio penso sia meglio una gravidanza in eta’ giusta che in eta’ avanzata.
    – infine, anche se nn capisco cosa c’entra, ad essere fidanzato da “sempre” un po’ e’ perche’ mi ci son trovato e un po’ per scelta. Per me la vita senza una donna ed una famiglia non ha senso, ma e’ un mio pensiero personalissimo.

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