La crisi dei trent’anni
di
yesman
Riferimento alla lettera:
Mi guardo attorno e le cose sono cambiate. I miei genitori stanno invecchiando, mia sorella ha avuto un bambino, La nonna, due buoni zii, non ci sono piú. Guardandomi in giro molti amici, si stanno sistemando, chi convivendo, Chi sposandosi, ed io?? Per me la vita é ancora quella di...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2011
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore yesman.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso

Colam’s LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO. Io non ho avuto la fortuna di
trovare ANCORA un compagno. L’uomo che tutti i giorni mi diceva che
voleva un figlio, pure tre, ed una famiglia subito (a soli 4 mesi di
rapporto) mentre io frenavo, è stato lo stesso che dopo 2 anni mi ha
mollato perché non se la sentiva. Adesso vorrei trovare quella serenità
sentimentale che mi faccia tornare la voglia di una famiglia..
uomo coniglio… finché c’è da far sesso invece ci stava eh ?!
auguri Adele, ce ne sono (anche su questo forum, me escluso) dei ragazzi
liberi che come te ci credono !
@colam’s tu parli dall’alto delle tue sicurezze che di certo non ti sono piovute dal cielo,
ma che ti sei guadagnato.
Io parlo da donna 35enne abbandonata dopo un lungo rapporto da un uomo che
sembrava un perfetto futuro padre di famiglia e che invece si è rivelato un codardo
incapace di assumersi delle reali responsabilità. Per carità ammetto le mie colpe, ma non
vale la storia “se volevi veramente una famiglia tua a quest’ora te la eri già fatta!”.
Non ho intenzione di rinunciare all’idea di poter avere una famiglia mia, non ho
intenzione di ascoltare facili sentenze dettate da chi usa la compiacenza della massa
come baluardo. Lo so, lo so benissimo che i figli andrebbero fatti all’età giusta,
all’interno di una famiglia composta da una figura materna e una paterna etc… ma
siccome le cose sono cambiate (come tutti qui abbiamo avuto l’onestà di ammettere)
bisogna anche abituarsi ad avere una maggiore elasticità mentale per dire… va bè stiamo
a vedere, magari una madre single può sopperire all’assenza di un padre, magari per una
donna fare il primo figlio a 40 anni non è più un rischio così elevato… Continuo a pensare che se lo si desidera fortemente coscienti di tutti gli obblighi e doveri che comporta sia affettivi che pratici, fare un figlio è comunque un atto d’amore.
Per quanto riguarda le mie domande sulla tua situazione di coppia era per dire che
conosco molti uomini che si sono RITROVATI a fare i padri e i mariti trasportati dagli eventi o dalla tenace e ferrea volontà della lei. Anche io credo che la vita senza una famiglia abbia poco senso, ma a me non è bastato desiderarlo… E cmq non credo che a 16 anni già desideravi un figlio o una moglie… la mia domanda è per sottolineare che è bene anche imparare a stare da soli per ascoltarsi e capire ciò che realmente si vuole e di cui abbiamo bisogno. Se tu però hai da sempre avuto ben chiaro ciò che volevi… bé tanto di cappello!
Franca ruzza
Che belle parole che sei riuscita ad usare, mi hanno commosso… Io lo spero davvero
che un giorno possa incontrare una persona davvero speciale, anche se le mie
speranze al momento non sono molto alte..
Anche a me piacerebbe pensare ad una famiglia, ma per il momento mi concentro su
me stesso e sul mio lavoro..
Un saluto a tutti. Spero nei tempi migliori.
Sì sì Silvy, parlo dall’alto anche di alcune botte di c.lo che mi sono
capitate (dopo un bel pò di randellate sui denti). Nel mio caso sono
riuscito nel mio intento dopo una prima storia di oltre 10 anni
completamente fallimentare ed una seconda che stava per morire sul
nascere per colpa di pugnalate nella schiena da parte di persone che
consideravo una seconda famiglia. E va beh.
Perciò verissimo che oggigiorno purtroppo non basta volere una
famiglia per riuscire a farsela.
Volere fino da piccolo avere una famiglia “da grande” bah, non è un
merito credo sia innanzi tutto una impostazione dovuta all’educazione
che mi hanno dato. La volontà semmai l’ho tirata fuori ben più tardi
quando la ragazza storica mi ha messo grosso modo davanti al bivio “o
una famiglia, o me” (perché a lei invece non interessava), oppure
quando i miei si sono divorziati (perchè credere ancora nella famiglia
quando la propria è crollata come un castello di carte ?).
Ci vuole comunque fortuna, credere ancora nell’amore dopo le botte
subite, capire quando il buon Dio ti fa incrociare quella giusta, e
poi azzannarla come un mastino e non mollarla più !
Poi dopo arrivano i figli e quelli sono altre soddisfazioni, e altri
problemi !! Ma un passo alla volta…
Certo, anch’io ho una situazione simile, mia sorella ha una bambina, la mia altra sorella un ragazzo, i miei genitori stanno invecchiando e a volte mi sento non realizzato sia nel lavoro, che adesso non ho, sia nell’amore, che anche adesso non ho. Ma nella vita è tutto relativo, magari chi ha tutto, una famiglia e un lavoro vorrebbe sentirsi libero di essere come me, sembra incredibile, ma ci sono delle situazioni, la nostra natura ci impone di sistemarci, ossia di dirci di volere un figlio , un lavoro buono e stabile, una famiglia. Sono pochi casi ma possibile, qualcuno potrebbe invidiare di essere me, di essere libero, di non avere un’occupazione stabile, non avere soldi, di poter sognare, perchè quando muoiono i sogni cosa faremo, quando ci saremo sistemati con una famiglia dove andremo. Pensa solo pochi al mondo possono avere questa fortuna. E viviamo in un mondo bellissimo ma anche pieno di sofferenza, di guerre, di malattie, di solitudine, quante persone sono felici in questo mondo? E come possiamo descrivere la felicità, c’è la felicità di avere la possibilità di camminare, c’è chi si sente felice solo se ha una villa, 2 auto di lusso e 3 escort, c’è chi è felice svolgendo attività di volontariato, c’è chi è felice se vince 100 euro e chi è infelice se vince 100 euro, perchè forse ne poteva vincere 10000 e invece ne ha vinti solo 100, è tutto così relativo. Ed io che a 30 anni non ho raggiunto niente, non ho costruito niente, non ho un futuro, come mi posso sentire? Ma sono io che parlo o è il giudizio della gente. Allora parlo io: ed io che a 30 anni posso fare quello che voglio, posso andare a ballare, a nuotare, a fare una camminata, leggere un libro, suonare uno strumento senza qualcuno che mi gridi addosso. Ecco sono io che parlo adesso, è il mio io positivo, che sovrasta il mio io negativo, perchè noi siamo come le batterie, abbiamo un polo negativo e uno positivo, abbiamo una parte femminile e una parte maschile dentro di noi, abbiamo il bene e il male, siamo 50 e 50 ma dobbiamo cercare di bilanciare queste forze per fare uscire il meglio di noi, bene se noi fumiamo, ci droghiamo, non rispettiamo gli altri è la nostra parte negativa che ha preso il sopravvento, bene non dico di farla fuori totalmente ma di poter far tornare dentro di noi quel 50 per cento di energia positiva per ritrovare noi stessi. Il 100 per cento è un pò difficile, ma c’è chi ci riesce e vedi quella forza che viene emanata da queste persone, è questa forza che dobbiamo trovare dentro di noi, solo noi possiamo cambiare noi stessi e il nostro modo di pensare e di vedere la vita. Se noi diciamo va bene, allora va bene, se noi diciamo va male allora va male. Allora dico io in questo mondo che non si sa come è stato creato, in questo corpo in cui ci troviamo che non si sa da dove venga, in questo lasso di tempo che ci è stato concesso, cerchiamo di trovare il meglio di noi stessi, di divertirci se vogliamo in questo lasso di tempo brevissimo che è la vita !!!!!!
In questa società ci sono troppi stereotipi, troppi traguardi fasulli da raggiungere. Uno di questi è quello di doversi ” sistemare”. Certo chi non vorrebbe trovare la persona giusta, innamorarsi, vivere serenamente ed avere una tranquillità economica? Su questo non c’è dubbio. Ma ognuno ha i suoi tempi e i suoi momenti nella vita. Beh anch’io in realtà ho paura che non riuscirò a sistemarmi, ma sicuramente non sposerò un uomo di cui non sono innamorata, per solitudine e per convenienza come ho visto fare ad un amica, che a 30 voleva sistemarsi definitivamente e crearsi la sua famiglia…morale della favola: un marito che non la rispetta, che non la lascia lavorare e che contraddicendosi le rinfaccia di doverla mantenere. Sistemarsi x fare questa vita…? No grazie. O trovi veramente la persona giusta oppure ti ritrovi a vivere un inferno solo perché ormai questa storia del doversi sistemare ad una certa età é talmente radicata nella nostra cultura che a volte porta a fare le scelte più sbagliate..