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Crisi, disoccupazione e… addio amore

Lettere scritte dall'autore  Sonia.Ricci

Buonasera a tutti… sono qui per raccontare brevemente la mia disavventura ma, soprattutto, per avere consigli da gente più grande. Mi ritrovo qui a 24 anni, mollata dopo 3 anni dal proprio ragazzo a causa della dilagante disoccupazione giovanile. Innanzitutto premetto che la nostra da 1 anno era diventata una storia a distanza in quanto, dopo avere finito la triennale, ognuno è tornato nella propria città, con la consapevolezza che trovare lavoro non sarebbe stato facile ma che, a causa di ciò, non potevamo chiudere una fantastica storia d’amore. Tutto è sempre andato per il verso giusto, anche se comunque la distanza faceva sentire il suo peso, soprattutto nei momenti i sconforto quando, nonostante le centinaia di cv inviati, non arrivava nessuna chiamata. Per fortuna i nostri genitori, giovani e consapevoli che il periodaccio non lo stavamo passando solo noi, ma milioni di giovani in Italia, ci hanno sempre permesso di vederci quando volevamo… ognuno ospite a casa dell’altro. Il problema si è presentato dopo la fine delle vacanze estive, quando lui, resosi conto che settembre era alle porte e bisognava darsi da fare, è andato nel panico e ha cominciato a dire di non voler continuare la nostra storia perché nonostante mi amasse, non si sentiva alla mia altezza ma era solo un buono a nulla ed un fallito incapace di darmi le attenzioni che merito. Ovviamente io sono consapevole che per un uomo è brutto non avere lavoro e chiedere a mamma e papà i soldi per andare a trovare la fidanzata, ma non mi spiego la sua decisione drastica. Fino alla sua scelta decisiva era TI AMO E VORREI STARE CON TE MA NON HO LA TESTA PER PENSARE A NULLA…. poi è diventato MI PESA STARE SEMPRE CON UN TEL IN MANO… SONO STANCO E STRESSATO, FINIAMOLA QUI. inutile dire quanto io ci sia rimasta male… ho fatto di tutto per fargli cambiare idea ma, per ora, non è servito a nulla. Inoltre ho la certezza che non ci sia un’altra ragazza ma che il problema è tutto nella sua testa e nella sua insoddisfazione. Quindi mi chiedo…. cosa fare? Voltare pagina e andare avanti? o lasciarlo sbollire un po’ e attendere con pazienza? p. s. è passato solo un mese da quando ci siamo lasciati. Grazie a tutti in anticipo per le vostre opinioni.

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11 commenti

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  1. 1
    incaxxato!! -

    Ciao Sonia!
    Io non sono molto più grande di te,ho 30 anni e purtroppo conosco bene il problema del lavoro..Ho finito di lavorare 3 mesi fa..turni massacranti stipendio ridicolo e in nero..subito dopo nemmeno farlo apposta mi lascia anche la ragazza..lei fino a quel momento disoccupata trovò lavoro poco prima di lasciarmi..sarà un caso? mah vabbè! con lei erano sempre dei casi e poche certezze! Cmq da una parte lo capisco..dall’altra no..ti spiego..come uomo è una cosa troppo brutta non avere un lavoro..è un qualcosa che ti rattrista dentro, non essere indipendenti non vedere un futuro non poter provare a programmare la vita con la persona che si ama, ti butta giù nel più profondo..avere un lavoro ti nobilita, e sapere che gli anni passano e non si può dare un minimo di sicurezza può far prendere decisioni drastiche x il bene e x un futuro migliore per l’altra persona.dall’altra non lo capisco visto che io non l’avrei mai lasciata la mia ex solo xkè non trovava lavoro, a me non importava, ho sempre pagato io x quanto potevo senza problemi xkè la amavo e desideravo stare con lei, xo non avrei potuto permettermi di andarci a vivere insieme con il mio stipendio.è brutto dirlo ma penso che cerchi anche una maggiore sicurezza economica la mia ex! se cmq è passato un mese dove lui non si è mai fatto sentire non penso che possa essere l’unica causa il fatto del lavoro..I problemi x noi e x l’Italia intera saranno quando i genitori non ci saranno più..ricordate queste parole saranno c.... acidi

  2. 2
    Angelo -

    Cara Sonia, io sono sicuramente più grande di te,come avevi chiesto, ma non credo di poterti dare soluzioni. Quello che ha scritto incaxxato!! rappresenta la situazione di chi vive realmente questi problemi e concordo pienamente quando chiude evidenziando l’importanza della presenza dei genitori oggi. Posso solo confermarti che quando avevo 27 anni e non ancora un lavoro stabile ( c’è ancora qualcosa di stabile in Itala? ) mi sentivo fortemente a disagio per dover dipendere ancora dai miei genitori, mi vergognavo perfino, per quanto non avessi alcuna colpa. Capisco il tuo ragazzo: è umiliante vivere in questo modo. Al suo posto io probabilmente mi sarei comportato nella stessa maniera. Tuttavia, credo che non si debba gettar via un amore vero: è qualcosa di troppo bello. Se ritieni di poter fare un nuovo tentativo dopo avergli lasciato un pò di respiro, fallo, ma non lasciar passare troppo tempo: il tempo è capace di divorare ogni cosa, buona o cattiva che sia. Ma sull’esito è bene che tu sia preparata a non aspettarti troppo. Mai dire mai, però. Io la penso così. Il mio pensiero va ad entrambi, ad incaxxato!! e a tutti coloro che vivono queste situazioni. Ciao.

  3. 3
    Sonia.Ricci -

    Il problema è che qualsiasi tentativo io faccia per riavvicinarmi e qualsiasi sostegno morale io gli offra, mi sento rispondere che non si merita niente. Purtroppo credo che se uno non ama più se stesso, non può amare un’altra persona…

  4. 4
    Incaxxato! -

    Sonia anche su questo ti do ragione..
    Se nn ami te stesso x primo non amerai mai a pieno le altre persone..prova a indagare meglio e capire se cè qualche possibilità,come dice Angelo il tempo si mangia tutto!

  5. 5
    Sonia.Ricci -

    L’unica cosa che un po mi conforta è che comunque nonostante mu risponda raramente ai messaggi,non mi ha mai detto NON TI AMO PIU. .NON TORNERO PIU.. mai…dice solo che non ha testa per pensare a niente. ..ma forse queste sono solo pure illusioni femminili!

  6. 6
    Incaxxato! -

    chiudere una storia senza dire ^non ti amo +^ non è una bella cosa..sopratutto se il tempo passa e lui nn cambia idea e scompare..lui nn ti ama +, x un motivo o x un altro,che sia xke nn ama se stesso o x un altro motivo..la realtà è questa..fattene una ragione e vai avanti senza il pensiero che lui possa tornare..a me hanno lasciato senza dirmi ^non ti amo +^ e sono rimasto sul filo del rasoio dei suoi sentimenti x mesi e mesi stando male,imponiti la realtà..questo è l’unico consiglio ke posso darti x soffrire meno

  7. 7
    Birba -

    credo che la crisi porti davvero a fare questo tipo di scelte… magari si sta deprimendo( e non mi stupirebbe per come sta andando la situazione nel nostro paese)però almeno in questo caso io non lo accuserei più di tanto. E’ stato corretto, ed è vero come dici che soprattutto per un uomo il lavoro è un valore importante perché su quello si fonda la dignità di una persona ed è poi passato del tempo, probabilmente si sente che non ha più niente da “offrire” a te non sentendosi bene con se stesso. Un altra conseguenza potrebbe essere secondo me un’eventuale scelta di cercare un impiego all’estero, in tal caso anche se stesse con te si tratterebbe di una storia a distanza e sarebbe molto dura anche per te viverla così. Non aspettarlo sarebbe meglio però provare a risentirlo più avanti fra un paio di mesi massimo per capire meglio,( magari lo farà anche lui stesso) potrebbe essere una soluzione…ntanto cerca di andare avanti senza stare a preoccuparti più del dovuto, sicuramente se è così un’altra i mezzo non c’è

  8. 8
    Cletus -

    Ciao Sonia,
    sono un uomo e mi sono trovato nella stessa situazione del tuo ormai ex. Quoto quello che hanno detto anche gli altri utenti,il maledetto lavoro per noi uomini è una cosa fondamentale. Se non lavori ti senti uno schifo perdi la stima in te stesso e si crea un meccanismo perverso che ti fa autoconvincere di non valere nulla. Io mi vergognavo a non poter portare la donna con cui stavo da nessuna parte,mi vergognavo a dover dipendere dalla mia famiglia,quando fino a poco tempo prima ero indipendente.Per quanto cercassi di mascherare i miei sentimenti negativi il tutto purtroppo si rifletteva anche sul rapporto e la relazione che avevo è terminata. Non c’è un giorno che io non stramaledica le maledette circostanze e seppur ho conosciuto altre donne quella complicità ho paura di non trovarla mai più. A volte credo che sia un mondo profondamente ingiusto,dove eventi al di fuori di una relazione rovinano anche le relazioni stesse,dove due persone che in condizioni normali potrebbero essere felici si trovano a litigare ed essere nervose per motivi che sono al di sopra della loro volontà…

  9. 9
    Sonia.Ricci -

    Grazie a tutti delle risposte…purtroppo la vita spesso è crudele. L’unica cosa che mi rincuora è che tra qualche giorno farà un test x riprendere a studiare che lo terrà impegnato per due anni….se lo supererà magari si sentirà un pò più realizzato e tranquillo e comincerà a realizzare tutta la situazione che, a mio parere, fa stare male anche lui..

  10. 10
    Writes. -

    Lui ti ama non c’è dubbio. E’ demoralizzato all’ennesima potenza, sente di non poterti dare nulla, e quindi ti ha temporaneamente lasciata con la speranza che tu possa trovare il meglio.
    Io non mi sarei comportata come lui, mai, in nessun caso e nemmeno il mio ragazzo. Perché è proprio in momenti come questi che ci si deve stare il più vicino possibile moralmente.
    Ti faccio un esempio pratico e attuale.
    Sono fidanzata da un anno e un mese , abbiamo una storia a distanza, abitiamo a un ora e un quarto di differenza, ci vediamo due volte a settimana e il weekend dorme da me.
    Lavora da quando ha 15 anni (ora ne ha 22) e quindi in tutti questi anni si è messo da parte tanti soldi ovviamente, non aveva il progetto di andare a vivere con qualcuno, quindi lo stipendio mica gli serviva tutto dato che viveva con sua madre e il compagno, e lui non badava a spese(non è uno scroccone, è solo che quella non è casa sua e per motivi personali che non posso elencare, lui deve far così).
    Quindi da parte ha diversi soldi suoi, in più suo padre è venuto a mancare tre anni lasciando in ”eredità” la vecchia casa in cui abitavano prima della sua morte, e in più quella delle vacanze, quindi venduto tutto e i soldi c’è li ha il mio ragazzo nel conto corrente. Sono un bel pacco di soldi. Poi, ci sono io. Che ho lasciato la scuola due anni fa (ora ho 19 anni) e lavoro con mio papà. Ringraziando il cielo stiamo bene economicamente, però io non sono pagata da mio padre (non sono in nero, solo che vivendo ancora con mio padre questo lo considera come una forma di pagamento).
    Io sono senza soldi, io non ho né conto corrente in banca, non ho la macchina, non ho la patente, non ho nulla nel portafoglio a parte qualche 20 euro che mi dà mio padre di tanto in tanto.
    Il mio ragazzo vuole andare a vivere con me e l’anno prossimo ci andremo, e io tante volte gli ho detto di no perché io non avrei potuto contribuire alle spese e mi sarei sentita uno schifo stare sulle spalle del mio fidanzato. Ma lui mi dice sempre che devo stare tranquilla, che quello che è suo è anche mio, ecc, che c’è la faremo , ecc. Io per un momento sono stata sul punto di dirgli che non volevo vivere sulle sue spalle e che se avrei fatto così tanto valeva andare a vivere con lui, perché già a casa mia ero così.
    Fortunatamente stiamo cercando di andarcene via, dall’Italia intendo, lui sta cercando ovunque, anche all’estero e più o meno abbiamo trovato una sistemazione. Bisogna avere la forza…

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