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Lavoro, disoccupazione e ricambio generazionale

di Fabio Brachini

Buongiorno Direttore La contatto per proporle il il gravoso problema sociale nazionale lavoro/disoccupazione e ricambio generazionale, un problema che riguarda tutti in quanto tutti abbiamo figli, parenti o conoscenti che prima o poi affronteranno il problema lavoro.
Vivo ad Osimo(AN) da quando sono nato 73 anni fa; ho tenuto a farle conoscere la mia età per evidenziare che non lotto per me ma per quella che ritengo sia un’ingiustizia nei confronti della PERSONA disoccupata nonché di tutta la nuova generazione e di molti altri benefici sociali.
Non ci piove che: se vengono concessi due lavori o due entrate lavorative a Tizio inevitabilmente si nega un’opportunità di lavorare a Caio.
Ogni giorno in mille luoghi e in mille modi si sente parlare del problema lavoro e di come diminuire il livello di disoccupazione ma mai che si potrebbe trovare una parziale soluzione alla disoccupazione andando a valutare che molti posti di lavoro si troverebbero, a costo zero tra l’altro, facendo il possibile per far abolire il permissivismo statale, quantomeno anomalo, che autorizza a poter continuare a lavorare anche dopo aver scelto la pensione.
Se una discussione/dialogo potesse avvenire nei suoi programmi televisivi mi immagino una miriade di opinioni diverse, pareri contrastanti addirittura di giustificazioni ma, ovviamente, ogni problema si risolve o si attenua solo discutendone.
Mi auguro se ne faccia carico e predisponga uno spazio in alcuni dei programmi ad esempio OMNIBUS che seguo spesso o COFFI BREK o L’ARIA CHE TIRA.
A nome dei disoccupati presenti e futuri cordiali saluti e buon lavoro.
Fabio Brachini

Lettera pubblicata il 23 Novembre 2022. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Enrico Mentana - Lavoro

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    Fabio Brachini -

    Chiedo cortesemente a chiunque un giudizio in merito, e spero non mancherà, per aiutarmi a rispondere alla domanda familiare ma che rispecchia l’andamento generale del nostro bel Paese che mia nipote quasi diciottenne mi ha fatto pochi giorni fa: nonno come è possibile che le nuove generazioni trovino lavoro fin quando non viene superato l’ostacolo procurato da coloro hanno raggiunto la pensione e autorizzati continuano a lavorare continuando ad occupare il posto che potrebbe essere assegnato a me?
    A nome dei disoccupati presenti e futuri cordiali saluti e buon lavoro.

  2. 2
    white knight -

    Non saprei dirle: da un lato contesterei le sue idee poichè credo nel libero mercato e nella libera iniziativa economica, pertanto se un pensionato ha ancora voglia di mettersi in gioco, percepire degli extra e trova un MERCATO del lavoro pronto ad accoglierlo, non vedo perchè ciò non debba essere possibile.
    Dall’altro è vero che, come dice lei, si rischia di comprimere le opportunità di inserimento per i giovani. E sempre di più, poichè la piramide generazionale si sta invertendo, con la base di giovani sempre più risicata e una moltitudine di vecchi over 60 in aumento.
    Per sua nipote consiglierei qualche facoltà STEM, poichè:
    -nel mondo del lavoro, i “vecchi con esperienza” tecnologicamente parlando sono mediamente delle capre ignoranti;
    -le materie STEM in Italia sono sottorappresentate anche presso gli stessi giovani: tanti si ritrovano a ciondolare tra disoccupazione e sottooccupazione poichè hanno scelto scuole o facoltà non richeiste dal mercato del lavoro.
    Tanti…

  3. 3
    Fabio Brachini -

    La mia vuole essere una pacifica lotta al permissivismo statale a parere di molti quantomeno anomalo che permette di scegliere se continuare o meno a lavorare anche dopo aver scelto la pensione riducendo di molto le probabilità lavorative per le nuove generazioni.
    Chiedo cortesemente aiuto a chiunque di aiutarmi a stimolare una relativa riflessione e mi auguro comunque un gentile riscontro che aspetto con ansia e spero non mancherà anche perché oltre a farmi conoscere il parere in merito mi aiuterebbe a rispondere alla domanda familiare ma che rispecchia l’andamento generale del nostro bel Paese che mia nipote quasi diciottenne mi ha fatto pochi giorni fa: nonno come è possibile che le nuove generazioni trovino lavoro fin quando non viene superato l’ostacolo procurato da coloro hanno raggiunto la pensione e autorizzati continuano a lavorare continuando ad occupare il posto che potrebbe essere assegnato a me?
    A nome dei disoccupati presenti e futuri cordiali saluti e buon lavoro.

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