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Crisi dei 40 anni

di cinzia1974

Riferimento alla lettera: Penserete che questa è la classica lettera di una quarantenne con marito e figli alla ricerca della sua identità di donna annullata nella cura della famiglia. Una donna che ormai raggiunti gli obiettivi che si era prefissata, si sente svuotata e vuole ancora sentirsi desiderata o vuole solo più tempo...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2012

L'autore, cinzia1974, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

104 commenti

  • 51
    cinzia1974 -

    Quando mi pongo certe domande (il punto di non ritorno per capirsi) è perché ho la sensazione di non pormi in maniera abbastanza volitiva nei confronti di ciò che mi sta accadendo. Un pò quello che diceva MAU. E soprattutto dal punto di vista lavorativo perché da quello sentimentale, come dici tu, nn è che mi posso fabbricare un amore o una famiglia. Voglio dire che se la mia indole ora mi induce a procedere per piccoli passi un pò in tutti i campi forse è il caso che io non indulga più nell’assecondare la mia natura ma cerchi di forzarla ad essere più reattiva o ancora più reattiva.
    Lavorativamente parlando potrebbe significare cambiare tipo di lavoro o pensare ad un trasferimento o altro. Sentimentalmente non so, forse semplicemente cercare di aver un atteggiamento più aperto o cercare di conoscere più persone.
    Cioè a volte non sono sicura che sia giusto fare solo ciò che ci sentiamo di fare.

  • 52
    alessandro -

    Ciao ho letto la tua lettera mi ritrovo un po nella stessa ho 44 anni e mi sento solo i mei vecchi amici sono tutti sposati e non riesco a fare nuove conoscenze e giro spesso da solo.Sarà per via della crisi.
    Pertanto voglio dirti che non sei l’unica.

    Alessandro68

  • 53
    cinzia1974 -

    Ciao alessandro,
    grazie per la tua testimonianza e solidarietà. Cerchiamo di tenere duro. Imbocca al lupo!

  • 54
    LUNA -

    CINZIA, io non credo si possa star bene senza assecondare la propria natura, ma a volte abbiamo un’idea molto rigida e riduttiva di cosa sia. Conosco per esempio persone che facevano sport da professionisti, era la loro strada, rifletteva anche il loro modo di essere e un talento peculiare. Ma non siamo solo il nostro lavoro, ma anche come lo facciamo, ciò che ci portiamo di noi e quali talenti, a parte uno che ci appare preponderante, vi mettiamo in gioco. Queste persone per ragioni di salute han dovuto smettere. E no, per inciso, ad un punto della carriera in cui puoi vivere di rendita o hai messo via tanto che. Ovvia disperazione, angoscia, crisi di identità. Una sberla così è tanto più potente, forse, quando ‘sei’ il tuo lavoro. Anche se ti offrissero il doppio per fare altro sentiresti che noi sei tu? Schematicamente parlando, per non tradire la loro natura, avrebbero forse dovuto scegliere di restare cmq nello stesso ambito. Invece fanno lavori completamente diversi. Eppure che somigliano loro lo stesso. E in cui usano anche ciò che son stati prima e saranno sempre. Non sempre si può fare davvero ciò che si vuole, di questi tempi poi. Ma la domanda forse non dovrebbe essere ‘cambiare contro natura’ ma

  • 55
    LUNA -

    esplorare di più dentro di sè quella ‘propria natura’ e comunque lasciarsi uno spazio, dentro, in cui lasciar emergere anche l’intuizione.

  • 56
    cinzia1974 -

    Già l’intuizione o sensibilità che forse a volte mettiamo a tacere, perchè? Bo forse per omologarci alla realtà, alla società che ci vuole sempre più cinici e arrivisti. E chi si ferma a contemplare un fiore tra l’asfalto è un perdente. Donne spregiudicate e aggressive che devono farsi venire le palle a lavoro come in amore. Qualcuno ha fatto girare la voce “ogni grande storia d’amore inizia con un ‘ma guarda stà stronza!'”. E qualcuna anzi molte c’hanno creduto… contenti loro.
    Ed è difficile mettere un pò di se stessi in ciò che si fa quando la cosa che si deve fare è omologarsi a ciò che è più richiesto.
    Sono invece incavolata nera con quello che sta succedendo in Italia ormai da anni, abbiamo una classe politica che ci succhia la linfa vitale mentre noi agonizziamo. manager pubblici con stipendi da capogiro, parlamentari in pensione dopo una lagislatura, baracconi burocratici inutili e costosissimi. Povera Italia, poveri noi!
    Scusa Luna oggi va così parole in libertà.

  • 57
    cinzia1974 -

    Mi ero ripromessa di scrivere qui solo quando avrei avuto delle novità positive ma poi mi sono detta, perchè darsi delle regole? Avevo voglia di scrivere e di sfogarmi ed eccomi qua a distanza di qualche mese. Non ho novità nè positive nè negative ma ho messo tanta carne al fuoco specialmente dal punto di vista lavorativo. Cose che difficilmente andranno per il verso giusto e non lo dico per pessimismo ma per realismo. Comunque intanto ci provo, mi tengo molto impegnata ed ho quei famosi obiettivi di cui tanto abbiamo parlato nei post precedenti. Staremo a vedere. Vorrei saper come sta procedendo la vita di tutti quelli che qui hanno scritto e che come me stavano, stanno attraversando un momento così così…
    P.S. Ho finalmente sistemato il mio buchetto e ci vivo già da un pò!

  • 58
    Zoe -

    Cara Cinzia
    sono contenta per te …. un passo l’hai fatto e anche importante… Penso che per vivere bene bisogna cominciare da se stessi e tutto il resto se deve arrivare… arriva (amore incluso)…. L’amore deve essere una conseguenza non una priorità, o peggio, una necessità.
    Sto da poco con un ragazzo, non sono più sola è vero…. sarebbe bello condividere qlcs, progettare qlcs …. intanto vivo la situazione senza altri fini ma solo per il piacere di farlo. Ho 38 anni, vorrei avere un figlio …..ma ho imparato che far qlcs per raggiungere uno scopo non ti porta a nulla. Viviamo con convinzione, ma soprattutto serenamente…. Dio vede e provvede …..e un grosso in bocca al lupo

  • 59
    alessandro -

    Se non altro la tua situazione, dandoti ovviamente da fare è migliorata

    per il resto abbi fede che qualcosa spero per te capiterà.

    Io sono ancora che combatto. Ciao è Buona Fortuna.

  • 60
    Haless -

    Ciao Cinzia,
    sicuramente la strada è quella giusta,bisogna mettere tanta carne al fuoco,in tutti i campi,dal lavoro ai progetti e alle nuove amicizie,anche se dici che non hai novità mi sembra che sei molto più positiva di quando hai scritto la lettera,quindi un passo avanti è stato fatto.
    Poi l’aver sistemato l’appartamento è un’altro passo,e così via…
    Ho più o meno la tua età e comprendo pienamente il messaggio che volevi dare con la lettera che hai scritto,anche se si tenta di reagire siamo sempre schiacciati da quel macigno che è il giudizio delle persone.
    Credo comunque che la tua voglia di indipendenza dimostrata nel voler fortemente abitare da sola e il mettere tutta la carne che si può sul fuoco dimostra che sei ancora pronta a entrare nell’arena e metterti in gioco.
    Mi unisco anch’io e aggiungo un In bocca al lupo!

  • 61
    cinzia1974 -

    @Zoe, cara, sono felice che nella tua vita ci siano stati dei cambiamenti positivi. L’avere una persona accanto con cui stare bene non è cosa da poco. Dici bene l’amore non è una priorità o peggio una necessità, ma non lo definirei neanche una conseguenza. So solo che è una cosa che non bisogna mai dare per scontata, e che bisogna curare. Perchè io non credo Zoe che tu hai trovato ora l’unico uomo sulla faccia della terra la cui esistenza si incastra perfettamente con la tua, è solo una delle milioni di possibilità che avevi. Avete avuto la fortuna di incontravi e riconoscervi ed ora sta a voi curare e coltivare il vostro rapporto.
    Dopo la grande delusione amorosa che ho avuto ho iniziato a fare pensieri cinici sull’amore, mi guardavo intorno e vedevo solo divorzi, tradimenti, coppie stanche di stare insieme ma che tali rimanevano per convenzione e convenienza. Poi ho iniziato a vedere anche il bicchiere mezzo pieno, non c’è solo chi tradisce ma anche chi perdona, non c’è solo chi non si decide ma anche chi sa aspettare, non c’è solo chi va via ma anche chi torna. Non che ora vedo tutto il mondo rosa, no per carità, però avevo bisogno di riconoscere a me stessa che ancora credo nell’amore.

    @alessandro tieni sempre alta la guardia!

    @Haless si è vero a volte tendiamo a guardarci con gli occhi degli altri e il peso dei giudizi esterni è schiacciante. Ho sempre considerato la famiglia, nonostante le miriadi di contrasti avuti, come un nucleo affettivo e punto di riferimento, perciò il problema non è tanto che l’opinone comune a 38 anni mi vuole sposata con prole, è che io desideravo proprio costruire una famiglia… però sta andando così e non posso farci niente, se non andare avanti, come dice zoe, con convinzione e serenità (per quanto possibile). Certo non ti nego che spesso quando vedo un bambino piccolo mi viene una stretta al cuore…

    Grazie per gli imbocca al lupo che ovviamente ricambio sperando sempre di risentirci presto con novità positive!

  • 62
    Haless -

    Cinzia,è bellissimo quello che hai scritto a Zoe “non c’è solo chi tradisce ma anche chi perdona, non c’è solo chi non si decide ma anche chi sa aspettare, non c’è solo chi va via ma anche chi torna” sono felice che la pensi in questa maniera,lo condivido pienamente.
    Forse ai più risulteranno frasi impopolari,in questo forum c’è molta gente che la pensa in modo categorico,soprattutto riguardo l’infedeltà,poi molti utenti scrivono che non bisogna perdonare altrimenti si diventa zerbini,senza contare i tanti che dicono che quando finisce una storia non c’è più speranza di recuperare,io la penso diversamente,credo che ogni caso ha le sue particolarità e va sempre valutato estraniandosi da luoghi comuni o comportamenti generalizzati.
    Ma io credo proprio che certe consapevolezze le raggiungi dopo aver fatto delle esperienze fondamentali ed aver raggiunto una maturità sentimentale.
    In realtà quello che dici sul giudizio altrui è a grandi linee quello che intendo anch’io,se non hai nessun desiderio di mettere su famiglia non daresti peso a quello che pensano gli altri,ma è proprio la voglia di essere come gli altri che ti fa pesare la tua diversità.
    Molte persone che scrivono su questo forum,deluse dalla vita,trasmettono un senso di tristezza e disfattismo,ma te sembra che,anche se hai subito delle sconfitte,ne stai uscendo piano piano ma in modo costante e appunto più consapevole.
    Quando dici che se vedi un bambino ti viene una stretta al cuore è una bella frase che ti rende una donna attraente a me ma anche a tutti gli uomini che avranno la fortuna di conoscerti.

  • 63
    luna -

    Cinzia, sì, che belle cose che hai scritto 🙂 le condivido. E condivido con Haless cio’ che dice su un certo disfattismo dilagante e sui luoghi comuni. Maturita’ emotiva e’ per me anche comprendere dove sei, cosa stai vivendo tu e chi hai di fronte. Dei giudizi altrui sulla mia vita onestamente me ne sono sempre infischiata parecchio (diverso e’ il fatto che una persona che ti vuole bene e a cui vuoi bene sia effettivamente coinvolta nelle tue scelte, ne soffra in modo diretto o ti dia un’opinione di cuore. Diverso e’ il fatto non in base ad uno schema ma un desiderio guardarsi dentro e sentire: cosa desidero? Come sto? Che direzione sto dando alla mia vita in questo momento? e’davvero affine al mio essere e sentire? cosa posso fare se cosi non e’? e queste sono domande che non hanno eta’.

  • 64
    luna -

    Sono felicissima per te per il fatto della tua “casetta” 🙂 mi pare un passo importante 🙂 ogni storia e’ diversa comunque comprendo il concetto di “ribaltone” di cui parlavi e in piu’ campi della vita. haivoja 😉 penso che sia naturale provare un forte senso di disorientamento, pure rabbia ove vi siano state reali ingiustizie e comportamenti altrui lesivi e scorretti, pensare ai tempi migliori e a quanto si e’ fatto ecc… poi arriva il momento in cui ti accorgi quanto cio’ anche pero’ ti zavorra e usi le tue energie non solo per sopportare i disagi del presente… ed e’ un bene. Io ho incontrato e incontro tanta gente di varia eta’ e con vicende simili o anche molto diverse che hanno affrontato o affrontano crisi e svolte e il rimboccarsi le maniche ecc in modi diversi. pero’ ho visto girare nelle persone e tra le persone anche belle energie positive. Chi “ricomincia” da zero dopo una rivoluzione o deve guardarsi dentro in modo costruttivo dopo un brutto capitombolo se non si e’ fatto o non si fa travolgere solo dal disfattismo e dall’inerzia e il disincanto spesso sa apprezzare le cose e “regalarti” cose con una semplicita’ positiva bellissima. Io vedo quel bicchiere mezzo pieno (anche se vedo anche quello mezzo vuoto) e mi e’ capitato e capita di guardarlo con persone che sanno le mie vicende e io le loro o con cui cmq non e’ neppure necessario spiegare che un ribaltone di vario genere puo’ capitare.

  • 65
    Zoe -

    Cinzia mi piace il tuo modo di approcciare alle cose ed è molto carino quello che mi scrivi….
    la ns storia non è proprio partita nel migliore dei modi…eravamo amici, lo conosco da 5 anni..ad ogni modo abbiamo cominciato ma non ci credevo tanto… rimettersi in gioco è sempre difficile. Oggi sono più serena invece perchè prendo tutto con un animo diverso …. avere paura ti paralizza e ti fa andare proprio nella direzione che nn vorresti.
    Oggi non è più tempo di avere paura!!!!

  • 66
    cinzia1974 -

    @Haless, ho avuto modo di leggere alcuni tuoi commenti non solo in questo post, ma anche in altri e li ho trovati sempre molto equilibrati, per questo le tue parole mi fanno doppiamente piacere.
    Dici che ne sto uscendo… quello che so è che quando le cose non sono andate o non stanno andando come avremmo voluto ci sentiamo particolarmente vulnerabili e basta anche una piccola negatività per farci sentire “sconfitti”. Io sto provando ad andare avanti con le armi che ho in mano.
    Scrivi: “ma è proprio la voglia di essere come gli altri che ti fa pesare la tua diversità”. E’ vero anche se io la voglia di essere madre, di dare un figlio al mio compagno e di costruire con lui una famiglia l’avevo anche prima; prima che qualcuno provasse a farmi sentire diciamo… inadeguata per come dovrebbe essere.
    Haless non so i motivi che ti hanno spinto a conoscere questo sito, da quello che scrivi sembri una persona equilibrata e risolta, qualche anno fa non mi sarebbe passato per l’anticamera del cervello di digitare sulla tastiera cercando in internet parole tipo “crisi amore e lavoro” e ritrovarmi qui a parlare con degli sconosciuti. Ma la mia vita è cambiata i cambiamenti mi hanno destabilizzata e quindi eccomi qua. Evidentemente anche tu avrai i tuoi buoni motivi per essere qui.
    @Luna apprezzo sempre le tue analisi azzeccate e profonde. dici bene il bicchiere lo abbiamo ben visto mezzo vuoto e senza cadere nell’inerzia, nel disincanto, nel disfattismo ci siamo accorti che è ANCHE mezzo pieno.
    @Zoe da una parte è un bene che già vi conosciate, quando una storia inizia ci sono mille dubbi e domande poi figuriamoci se la persona che hai davanti l’hai appena incontrata?! Sai non è detto che chi ben comincia è a metà dell’opera, una mia amica ha iniziato la storia con il suo attuale marito nonchè padre di suo figlio facendo la tappabuchi durante le pause di riflessione tra lui e la sua ex! Ed ora sono felici.
    Si è vero rimettersi in gioco è molto difficile, ma come ho scritto altrove il non “darsi” all’altro non è garanzia di minor sofferenza nel caso le cose non dovessero andare. Certo non è che ci dobbiamo lanciare senza paracadute, ma c’è qualcuno di noi che ha ancora la leggerezza e l’ingenuità per farlo?

  • 67
    Zoe -

    Grazie Cinzia..
    condivido i tuoi pensieri e apprezzo i tuoi consigli…
    Ci vuole coraggio e un pizzico di leggerezza….
    quando le cose si affrontano con questo spirito e con il tuo spirito le novità positive non possono tardare…
    Ne sono certa!
    ….tanti baci

  • 68
    Haless -

    “persona equilibrata e risoluta” grazie Cinzia,le tue parole su di me hanno l’effetto di un balsamo.
    Come ormai sanno tutti quando finisce una storia importante lascia nel lungo periodo,come sgradevole eredità,la propria autostima sotto le suole delle scarpe ed è importante sentire certi complimenti seppur dati in base alle poche righe che ho scritto.
    I motivi che mi hanno spinto a scrivere in questo forum sono simili ai tuoi,in un momento di sconforto cercavo consigli per superare velocemente una delusione d’amore,la soluzione in realtà non l’ho trovata,ma ho letto tante storie che mi hanno aiutato molto ad accettare e a capire come funzionano certi “meccanismi sentimentali” e dove ho potuto ho dato dei pareri,anche se non posso scrivere spesso per motivi lavorativi,le volte che posso lo faccio volentieri.
    La tua lettera mi ha colpito fin da subito,come ti dicevo anche se può sembrare scritta in modo disfattista mi hai dato l’impressione di essere una persona che vive la sua situazione con grande consapevolezza ma con la ferma intenzione di reagire.
    A grandi linee la penso come te,ma io tendo a nascondere questi miei pensieri con una maschera di serenità che però chi mi conosce bene smaschera con facilità,quindi credo che se hai avuto il coraggio di esternare così chiaramente il tuo stato d’animo allora sei sicuramente un passo vanti a me e di conseguenza più vicina a trovare una soluzione.
    Ti lascio la mia mail alessmagg@libero.it,se vuoi scrivimi,sono sicuro che hai più consigli da dare a me che io da dare a te.
    @Zoe, ho letto i tuoi post e volevo solo chiederti una cosa,quando dici che non eri tanto convinta e che rimettersi in gioco è sempre difficile,intendi che scalpiti per cominciare con lui ma hai paura di una delusione oppure non sei tanto convinta ma ti sembra una bella storia?
    Perché ho avuto un esperienza simile e ho capito che se all’inizio non senti un attrazione irresistibile allora vuol dire che le circostanze ti hanno portata a fartelo piacere e se non chiarisci subito lo farai soffrire in futuro per niente.
    Non è una critica,è un osservazione e lascio a te come valutarla,perché penso che le storie non siano tutte uguali e non è detto che se si parte zoppicando debba andare per forza male,ma le tue parole mi hanno dato da pensare.

  • 69
    Zoe -

    Ciao Haless
    diciamo che anche se eravamo singles entrambi quando c’è stato un avvicinamento inaspettato tra noi.. ho scoperto successivamente che si dilettava senza impegno anche in altri lidi… pertanto mi sono allontanata e sono sparita per un bel pò… La situazione è decollata quando ho capito che tante ombre erano sparite..
    Ecco perchè non ero convinta, aggiungi che ero sua amica e che ci siamo sempre raccontati… so delle sue storie passate come lui delle mie… insomma pro e contro …. al corrente di tutto. Non so se oggi è un bene o un male!!La cosa di cui sono sempre stata certa è che ci vogliamo bene, sono molto legata a lui… oggi si parla di futuro … questo mi piace!! Ma a volte penso al passato… anche se non dovrei dal momento che sono andata avanti.
    Tanto coraggio e un pizzico di leggerezza come dice Cinzia… e quel che verrà verrà…

  • 70
    cinzia1974 -

    @Zoe personalmete penso che non ci sia niente di più bello di un’amiciza che diventa amore. Per cui goditi questa storia e tanto meglio se già parlate di futuro. Poi appunto non è detto che se la testa è tra le nuvole i piedi non debbano essere ben piantati a terra!
    @Haless condivido il discorso sull’autostima sotto ai piedi dopo la fine di una storia, per fortuna poi uno le sue certezze, conferme e sicurezze le ritrova comunque anche se non è facile e anche se, come ho scritto, si è più vulnerabili alle negatività.
    Grazie per la mail, a presto.

  • 71
    Haless -

    Penso anch’io che da un amicizia possa nascere l’amore,non bisogna legarsi a certi stereotipi in cui si considera l’amore un sentimento che esplode appena ci si incontra,un sentimento può maturare anche dopo diversi anni di conoscenza,molte volte una persona la escludi a priori perché non ti attrae fisicamente,ma poi con gli anni vengono alla luce altre qualità che ti fanno battere il cuore,è successo anche a me,e anzi aggiungo che molte volte si confonde l’amore con una mera attrazione fisica che porta ad una passione travolgente (sempre confusa con l’amore) e che poi si traduce in un rapido raffreddamento dei sentimenti (che non sono mai esistiti) e ci si lascia con la classica frase “non ti amo più” (usata e abusata in questi tempi).

  • 72
    luna -

    Haless: vero. Esiste anche la versione “Forse non ti ho mai amato”, che dovrebbe essere abolita per legge 😉 scherzo, ma se “non ti amo piu'” e’ una frase traumatica la confusione e il trauma che nell’altro crea un concetto “se c’ero scherzavo” e’ pesantissima. O “erano tre anni che non ti amavo piu'” e altri similari “amenita’”. Perche’ a parte che fa pensare di aver vissuto in una presa per i fondelli e al non saper piu’ a cosa credere (se chi dice cosi ha detto “ti amo” sino all’altroieri) fa dubitare di se’, delle proprie percezioni, incasina anche i propri ricordi positivi.

  • 73
    Haless -

    @luna,
    dici di scherzare ma una legge che tutela da certe frasi dovrebbe proprio esistere 🙂
    anche perché una domanda viene istintiva “ma quanto ci vuole a riconoscere l’amore vero?” secondo me tre anni sono più che sufficienti,ma in realtà probabilmente è una specie di scusa che si utilizza per giustificare la voglia di provare nuove opportunità,oppure per interrompere una relazione con delle frasi romantiche e non contestabili.
    Sicuramente minano la tua sicurezza interiore,ma è un errore,perché penso che sia più spesso il caso in cui certe frasi vengono usate per avere una via di fuga da una relazione diventata ormai stretta che le volte in cui certe domande vengano fatte con la speranza di ricevere risposta.

  • 74
    cinzia1974 -

    Già oppure frasi tipo “Non so più cosa voglio” leggi fra le righe “l’unica cosa che so è che non voglio più stare con te”. Oppure nella variante “Devo ritrovare me stesso/a” come se in un rapporto di coppia ci si perdesse. Si appunto frasi che non contemplano risposta o spunti per ragionare, ma solo un modo insindacabile per rompere una relazione. Però restano parole che a volte (quasi sempre) ti fanno crollare la terra da sotto i piedi.
    Un mio amico, parlando di rapporti di coppia, m’ha chiesto come si potesse smettere di amare una persona. Già come si può? Allora forse come dice luna non c’è mai stato e si è vissuti in una mega balla e allora qualche dubbio viene.

  • 75
    luna -

    CINZIA, non so se non sia mai stato, dipende da cosa uno dentro di se’ chiama amore. Bisognerebbe chiederlo a chi queste cose le dice e se e’ veramente in grado di “confondersi” per anni su una cosa del genere o di mentire a se’ prima che all’altro per anni. Credo sia spesso proprio una frase del caxxo detta in modo retroattivo. Nella vita puoi provare diversi gradi d’amore anche a seconda della tua maturita’ emotiva, puoi amare in un modo diverso (non peggiore o migliore) a 17 anni piuttosto che a 30, ma se hai amato hai amato, credo… HALESS: non credo ci vogliano tre anni per riconoscere l`amore vero, il tuo, anche se forse vuoi dire per riconoscere una storia importante, una reciprocita’ oltre una possibile febbre iniziale. Personalmente non ho amato 350 volte fino ad ora e non sono una che dice “ti amo” facilmente, anzi… Pero’ l’ho capito quando provavo amore e non mi son serviti anni anche se poi e’ durata molti anni. Non mi e’ mai successo che un amore finisse perche’ mi son svegliata una mattina e “poff”.

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