Cosa vuole ancora l’ex?
Ciao a tutti.
Innanzitutto devo dire sono una ragazza straniera in italia. Se scrivo male e colpa di quello. Fra poco sara il mio compleanno e compito 29 enne. Ora sono qui con un uomo 43 enne senza figli, da 1 anno. Io naturalmente vivo un altra paese, e non posso dirvi che la mia storia e convivenza. Lui e un uomo separato da un anno e mezzo. Separato perché voleva lasciare la sua ex per stare con un altra. Questa non sono io. Pero la storia vecchia e finito molto male. Dopo mi ha conosciuta lui. All’inizio tutto come nella favola. Mi piace italia, sto bene qui, ma primo periodo mi sono arrivata poche volte poco tempo. Ma ora sono qui sempre di piu. E un giorno voglio stare qui fisso. Il mio problema e quello: la sua ex centra nella nostra vita, e mi da molto fastidio. Loro possiamo dire lavorano ancora insieme, e come dice lui vogliono lavorare per sempre insieme. Per motivo di lavoro incontrano /penso/ quasi tutti i giorni, la mattina. Ma parte mia questa cosa va bene anche cosi. Hanno ancora tante cose nosta, la casa, il lavoro, e amicizia. Io con quello credo molto poco. Lei ogni tanto chiama lui sentire come sta il cane. Cane nostra. Bhe io adoro gli animali, ma penso possiamo cambiare la pagina rompere le scatole chiamare uno per sapere come sta il cane. Qui non parliamo di un bambino!! Io ho detto a lui, una cosa per me assurda, sentire così male, senza rispetto di un altra persona. Io penso che una donna separata certa eta, deve essere più matura e più intelligente non rompere la nuova vita di suo ex marito, le chiamate stupide anche perché lei sa che sono io con lui, stiamo bene insieme, spero lui e detto cosi. Ma non ha importanza, lei sa e basta. Lui un tipo chi piace fare amicizia con i tutti. Penso questo motivo anche non e mollata anche lei. Lui mi dice ha tante cose nostra, anche il cane per fare sentire la sua ex. Io questa storia sopporto con i denti stringi, anche perché non voglio impazzire tutte le volte di ex. Ho visto anche sua sms, che lei chiedeva portare li il cane per un po’ di tempo. Ma non posso capire perché un cane tiene un rapporto finito cosi? Un cane non e un bambino, e motivo tenere duro un rapporto morto. Ogni tanto veramente mi sento colpevole di tanti litighi di motivo di quello, l’ultimi tempi litighiamo sempre, motivo di ex, perché come dicevo mi da molto fastidio anche solo sapere che centra nella nostra vita. Non so cosa fare, questa cosa un circolo infinito come penso io, pero voglio sapere cosa vuole ancora l’ex?!..
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Per impostare un rapporto sull’amicizia,bisogna essere in due a condividere questo sentimento.E da quello che scrivi,sembra cosi’ fra loro,a meno che,uno dei due provi ancora amore per l’altro e addotti questa soluzione per rimanerci accanto.A me quelli che si lasciano e poi vogliono essere amici,hanno sempre fatto venire un po’ i nervi,Mi danno l’idea di grandi furbacchioni che non vogliono perdere il piacere perverso di stare con una donna e continuare a frequentare un’altra..e non accorgersi che il proprio comportamento ferisce la persona che ora gli sta vicino..Sinceramente vedo nella ex una mancanza di rispetto nei tuoi confronti,troppo invadente..parlane apertamente con il tuo lui,di’ che la cosa ti infastidisce non poco..ciao
ciao Francy.grazie la tua risposta.hai ragione cosa scrivi.lei veramente
invadente,anche perche sta con un altro uomo.penso lei non vuole
lasciare in pace il mio uomo,penso lui vuole tenere bene,o non so che
motivo.non penso che lui ha ancora i sentimenti confronti di lei,anche
perche e tradita,poi e lasciata per un altra dopo tanti anni di
matrimonio.sai,lui mi dice che mi comporto male,non voglio capire la
situazione.provo non pensare,essere un po orgoliosa perche lei piu anni
di me,nei occhi miei una chi ancora attacca il suo ex (penso e fatto
corna lui) per me non e una donna intelligente..ciao
gentile signora marika,
forse questa persona ha un rapporto profondo con la sua ex più di quanto lei immagini e si comprende chiaramente quanto questo possa nuocerle.
Un consiglio? lo lasci ai suoi affetti, la vostra relazione sarebbe probabilmente assai turbata. Poi perchè complicarsi la vita con questi mascalzoni di italiani? Siamo sicuri che al suo paese troverà l’uomo della sua vita!
Buon viaggio
sono magika,ma non importa.grazie la tua risposta,ma penso non parto
nessun parte,ora e sicuro,poi che ho trovato amore qui,penso capita.
Perché ho la sensazione, peraltro non vaga, che quelle righe che iniziano con un ostentato dar del “lei” senza offrire un reale rispetto a chi scrive e si concludono con un “buon viaggio” possibilmente senza ritorno, siano in vero uno sterile e sprezzante esercizio di sarcasmo?
Perché egregio/a duedipicche invece di manifestare il suo disprezzo nascondersi nelll’autobiografico pseudonimo non si sforza di impiegare i neuroni per articolare un pensiero che possa risultare utile alla soluzione dei drammi personali di coloro che in questo forum cercano le risposte alle proprie angosce?
Duedipicche mi creda, non e’ così difficile. Anche lei, nonostante il livello sin qui dimostrato, se si impegna ce la può fare.
Se poi, al contrario, vuole mantenere la conversazione su queste note, la invito allora a soffermarsi dinanzi allo specchio del bagno. Scoprirà l’incredibile somiglianza tra l’immagine che vede riflessa e quel che normalmente si deposita nel sedile alla sua destra (o alla sua sinistra, dipende dalla planimetria del locale). Sollevi quindi con fiducia il coperchio e si lasci cadere all’interno. Mi raccomando, non prima di aver schiacciato il bottone o come si suol dire “tirato la catena”.
In quel travolgente gorgoglione avrà il modo di apprezzare il piacere della nuotata verso casa–casa sua–ove son certo, troverà ad attenderla un/a compagno/a adeguato/a al suo spessore spirituale. Non tema se non sa nuotare. Quelli come lei infatti, galleggiano sempre.
Sono io ad augurare a lei, sig/ra duedipicche, un sincero buon viaggio e una felice permanenza tra i suoi simili.
G.
Egregia G puntato
me ne adrei volentieri anche senza il suo gentile contributo da moralista esemplare, ma vede il mio dovere e la mia responsabilità mi impongono di restare, naturalmente riuscendo a galleggiare assieme a tanti altri simili a mie spese senza dovermi aggrappare alle spalle di qualcuno per garantirmi la sopravvivenza.
Bel paese l’italia, popolo di santi e di navigatori si diceva, ma come lei ben sà i tempi cambiano e le tendenze moderne assieme al contributo di alcuni soggetti investiti di particolari ed alquanto pericolosi poteri, hanno contribuito a dargli sembianze vagamente paradisiache per chi ci osserva, dove è facile arrivare alla fortuna senza passare dal via e senza nemmeno aver studiato.
Certo lo so, probabilmente mi dirà che dovrei andare a rileggermi la storia e non predicare proprio da quel pulpito, ma mi creda trarre comprensione da questi elementi non lo trovo così semplice, perchè la ragione di tutto è totalmente e pericolosamente effimera, senza alcuna morale.
Se pensa che la mia sia solo un opinione, statistiche alla mano, il risultato è a sua disposizione, proprio sotto i suoi occhi, ammesso che il pregiato san daniele di cui lei è ben fornita le permetta di gustarsi la visione; a me purtroppo il sale ha fatto alzare la pressione ma allungato la vista.
buona serata
io non cerco soldi confronti di lui.non e colpa mia e nato l’amore,e lui
piacerebbe se viviamo insieme un giorno qui.siamo conosciuti su
internet,poi lui arrivato nella mia paese trovarmi,poi mi sono arrivata
io ecc. io non mi sento meglio di nessuno nemmeno di ex,solo ho scrtto
qui perche mi dava fastidio lei,il suo comportamento.io non voglio
perdere anche se non e facile stare con lui,ogni tanto si vede la
differenza l’eta,che nostra cultura e diversa..ma amo l’ho stesso
Egreggio Duedipicche
Mi stupisce vedere come c’è ancora gente che pensa che gli imigranti siano personaggi scomodi, è evidente che lei non ha avuto la fortuna di viaggare, conocere e aprendere di altre culture e modi di vivere, se le sue possibilita o paure allo ignoto gli l’ho impedidcono li consiglio di utilizar questo meraviglioso medio “internet” per imparare qualcosa e chissà arriverà sprimere meglio le sue idee in quanto a Bel Paese, pericolosi poteri, soggetti investiti,facilita di arrivo e studi; magari con questi strumenti non si prendera ancora come il suo nome lo dice un “duedipicche”
Distinto duedipicche,
non solo lei confonde l’indignazione col moralismo ma, a quanto pare, ha anche idee confuse circa il rispetto per gli altri. Rispetto che lei forse riserva al figli del Bel Paese, ma per motivi a me ignoti, non si sente di accordare a coloro che l’italiano non lo scrivono secondo i canoni dell’Accademia delle Crusca.
I suoi commenti sono perle di pregiudizio e supponenza. Lei non discute la lettera nel merito—una ex alquanto invadente—ma nel solo aspetto etnico di chi la scrive. Da qui giudica che il bagaglio culturale di una “straniera” dovrà per forza contenere un set di valori inferiori ai suoi. Di conseguenza sentenzia che, nonostante l’italico mecenate continui a mantenere i piedi in una scarpa e mezza, per non dire due, il lagnarsi della signora e’ del tutto immotivato. Poi mentre si appunta la medaglia del provetto “nuotatore” che galleggia a spese proprie, di contrasto e gratuitamente insinua che la signora, proprio perché straniera, non può che andare “a schiena”.
Ma cosa vuole questa gente? “Loro non sono come noi.” Che facciano le badanti tra pannoloni e piscio puzzolente invece di accampare diritti come rispetto e dignità che sono roba per razze più evolute. Si ritrova in questo, o forse lei e’ più sottile, e quando ne salva qualcuno “…e’ un rumeno (un peruviano, un marocchino…un terrone) ma di quelli buoni?” O magari si identifica meglio nel “…non siamo noi ad essere razzisti ma loro a essere diversi?” Quale di queste espressioni, signor duedipicche, maggiormente le innalza il sodio e le allunga la vista?
CONTINUA
Da celebrato biscazziere lei rimescolato il mazzo, sposta il gioco sulla nostalgia per il popolo di santi e navigatori, insinuando “quanto fossimo belli prima”, prima che arrivassero quelli sui barconi. Poi cita “soggetti investiti di pericolosi poteri”, dando l’impressione di aver visto la luce, per poi ahimè ricadere nelle tenebre, quando disquisisce di “paradisi per chi ci osserva e di fortuna senza passare dal via”. Tale improbabile accostamento trascura la matrice del problema, ovvero che tali poteri, nulla hanno a che vedere con chi ci osserva (gli stranieri) ma sono espressione e vanto dell’attitudine tutta italica alla furberia, al gattopardismo e al lamento.
Tranne qualche raro esemplare, da secoli l’Homus Italicus, e’ uno strano tipo di quadrupede. Spesso privo di spina dorsale, si spende in un’auto celebrata indipendenza e poi come un coscienzioso domestico, libero nel corpo e servo orgoglioso di servire nella mente, lega il cavallo dove vuole il padrone. Abbiamo servito tutti quelli che hanno calcato lo Stivale. Ieri servivamo padroni stranieri, oggi quelli indigeni. Amiamo piegarci per servire. Certo, facciamo la cresta sulla spesa, e questo ci fa sentire furbi, ma siamo cosi miopi da non vedere che per fare un furbo ci devono essere uno o più fessi. E se la matematica non e’ un’opinione, lascio a lei stabilire quante volte si e’ fessi in un Paese di 58 milioni di furbi.
Se il Paese e’ allo sfascio, può soltanto ringraziare la mediocrità dei sui figli degeneri e non certo gli ultimi venuti. Da sempre abbiamo la peggiore classe imprenditoriale dell’Occidente e la casta politica che la rappresenta ne e’ l’evidente espressione, non il contrario. Ed e’ proprio quella classe imprenditoriale incompetente e ladra a far scintillare agli occhi del popolino urlante con quel “mamma li turchi”, specchietto per le allodole utile a ingrassare i potenti mentre ultimi e penultimi sulla scala del pollaio continuano a tirarsi guano a palettate.
CONTINUA
E quanto e’ naif il suo “me ne andrei” da poltrona che non solo e’ condizionale nel tempo, ma soprattutto nella sostanza. E’ infatti chiaro che se mai lei ha visitato realtà aliene al comune che le ha dato i natali, non e’ stato certo perché costretto dalla vita. Andarsene infatti e’ cosa altra e comporta una immensa dose di coraggio. E anche quando si tratta di disperazione, ci vuole coraggio a lasciare gli affetti e il mondo in cui sei cresciuto, dove capisci la lingua che parli, e dove sei tra gente che condivide il tuo pensare. Per far questo ci vuole un coraggio non comune, un coraggio che quelli come lei che fanno del lamento una virtù mascherata di “dovere e responsabilità”, purtroppo non possiedono.
Se davvero avesse quel coraggio, signor duedipicche si renderebbe conto quanto poco piacevole sia vivere una realtà che quotidianamente ti respinge e ti tratta con la medesima considerazione e rispetto che lei ha diffusamente manifestato nei suoi commenti. Si renderebbe conto che mangiare i conati che gli indigeni quotidianamente ti vomitano addosso, ha un sapore ben più acido del suo pregiato San Daniele. Si renderebbe conto che ciò che eri e pensavi di stesso, la vita che ti eri costruito e che ti definiva non conta più nulla perché agli occhi del paese che ti ha “accolto” tu sei e sarai sempre uno straniero, un diverso. Forse solo allora capirebbe quanto l’essere “stranieri” sia una profezia indotta, che ti cambia l’anima, e che persino quando torni al tuo paese ti fa sentire alieno a casa tua, perché le radici che ti legavano sono ormai recise per sempre e non appartieni più a nessun luogo.
CONTINUA
Raccolgo qui la sua menzione sulla rilettura della storia, anticipando il luogo comune che quando gli italIani emigrarono, lo fecero solo per lavorare. Sottolineo infatti che, sconosciuto ai paesi anglofoni, il termine Mafia insieme a pizza, pasta, broccoli e zucchine trova da tempo legittimamente posto tra le 400.000 voci del Webster Dictionary of the English Language. A lei che ha studiato indovinare il perché.
Riconosco di non aver specificato il mio genere e tuttavia, anche qui, lei mi regala un’altra pillola della sua presupponenza. Quel “Egregia G puntato”, estrinseca il suo desumere che le mie righe possano soltanto essere il risultato di una qualche solidarietà femminile e non altresì l’indignazione di chi non condivide il suo arrogante sarcasmo. Mi spiace deluderla ma da molti anni ho il fastidioso onere di dovermi radere, cosa che faccio puntualmente ogni mattina dopo aver orinato…rigorosamente in piedi.
Mi scuso per la lunghezza della lettera, ma mentre gli slogan hanno la peculiarità della sintesi e per questo sono facili da noleggiare, il pensiero ha spessore ben diverso e pertanto necessita di spazio per essere articolato compiutamente. Concludo quindi sottolineando che discriminazione e pregiudizio spesso risultano incomprensibili se non vissuti sulla propria pelle. Per questo non mi sorprende che tra le decine di italiani che leggono queste pagine a risponderle sia stata soltanto Sussana, anche lei evidentemente “straniera e quindi diversa”.
Riguardo poi alle mie personali credenziali, possa bastarle che le scrivo dall’altro capo del pianeta ove da anni, sono “straniero” a mia volta. E nonostante la mia sia una condizione da “straniero di lusso” data da un’educazione e una posizione lavorativa di tutto rispetto, ancora oggi mi trovo a dover ricordare a chi intralcia la mia strada che il fatto che parlo con un accento, non significa che io pensi con un accento…e questo credo, dovrebbe impararlo anche lei.
Abbia una buona giornata. GIANNI
Cara Magika, mi pare evidente che questa donna dopo essere stata lasciata, non sia mai
comunque uscita dalla vita del tuo fidanzato. Da quel che dici persino la casa nella quale
vivete sembra un mausoleo di ricordi passati dove vi sono ancora cose sue (cane incluso) a
riprova del fatto che il tuo fidanzato non ha mai messo una distanza tra se e la ex moglie.
Lavorano insieme e si vedono quotidianamente e questo e’ gia’ abbastanza da sopportare
specie se poi il fidanzato mantiene il comportamento ambiguo ben descritto da Francy,
“quel piacere perverso di stare con una donna e di frequentarne un’altra.”
Credo proprio che il fidanzato debba necessariamente decidere quale donna tenere,
viceversa rischia di perdere anche te come forse e’ accaduto con la precedente donna, vittima dei medesimi comportamenti ambigui di quest’uomo.
Auguri. G.
ciao glosstar.grazie il tuo commento.hai ragione proprio.bella serata
ciao,mi sembra di rivedere me stessa.Io stavo con un ragazzo sepèarato,diceva che lui e la sua ex erano solo amcici ma non era vero,lei lo chiamava,gli mandava messaggi,e lui diceva che erano solo amici.Si vedevano e si sentivano quasi tutti i giorni,alla fine ho scoperto che si scambiavano messaggi d’amore e in casa di lui c’era la roba di lei,ci siamo lasciati e io non dimenticherò mai il male che mi ha fatto.Lascia quest’uomo troppi maschi si prendono la ragazza giovane e carina,fresca di novità ma continuano ad andare dietro alla ex fingendo un amicizia,se ci tiene tanto che se ne stia con lei!!!Sei giovano non perdere tempo con chi non ti merita!
Ciao Sarah.mi spiace cosa ti e sucessio.forse hai ragione cosa dici,ma
penso sono molto meglio di lei,lei una…42 enne,pensi che donna puo
essere…sono orgolia,me stesso,se scopro che lui e falso vado a
casa.cmq hai anche ragione,ma non credere io vivo qui occhi aperti!!
Io ho 25 anni lui 38,io sono giovane,carina e simpatica,lei ha 37 anni è brutta,fredda e stronza!!!Fai attenzione!
SARAH!!!anche io penso parte mia lei stronza.sai penso che una donna ha
un po di orgoglio se stesso,dopo separazione e grande corna,cosa rompe
ancora?sta con un altro,noi siamo insieme chiedo allora???…per te come
scoperta tutto???
lui mi diceva che non si vedevano tanto,poi gli scappa di dire che va a yoga con lei quindi ogni settimana si vedevano,lui era freddo,fissava il vuoto,si incantava e mi diceva che non aveva nulla.Ho controllato le sue email e ho trovato le lettere d’amore che si scambiavano.
ah,non e una bella cosa…:( sai Sarah ho paura stessa cosa,che quando
parlano di lavoro puo succedere di piu.e ora loro stanno di nuovo
insieme o cosa??
se lui ci tiene a te terrà a distanza lei se non vuole rinunciarci è uno che vuole tenervi entrambe,lascialo meriti di meglio!