Coraggio ragazzo (con una provocazione…)
Riferimento alla lettera:
Non serve programmare l’esistenza, ma nemmeno sforzarsi di non programmarla. Laissez-faire, lascia andare. Se pensi che il vento spiri da ovest poi ti meraviglierai che provenga da est, ti sembrerà un dispetto e persino una maledizione, un segnale negativo di uno dei tanti “dei”. E tutto è dovuto alla previsione...
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Data di pubblicazione: 31 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
63 commenti
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Ho lasciato un biglietto alla gentile famiglia che mi ha ospitato in cui mi scuso e dico che non voglio lo stipendio dei tre mesi, soldi di cui avevo bisogno, ma che non mi sentivo di poter prendere, come poi è stato. Un’altra reazione immotivata. Un’altra sconfitta. Un’altra ricaduta. Ritorno a casa con la coda tra le gambe.
Distruggo quel poco che costruisco. “La libertà va mantenuta non cercata. Se la cerchi vuol dire che non la conosci”, come hai scritto, Alessandro.
Notti, strade, treni, stazioni, città, un piccolo monolocale, la droga, i soldi che non bastano, giorni di digiuno, io sempre più magro.
Ora. Un nuovo ritorno. Una nuova sconfitta. Tutto facile. Tutto pronto e confezionato. Tutto morto. Tanti frammenti di uno specchio. Vuoto. Vuoto. Chi sono? Ancora parole senza senso. Scusatemi.
“Ascolta e osserva”. Ascolterò e osserverò.”Non ti fermare,non ti abbattere,non ti arrendere!Prova ad accendere una luce sulla tua stanchezza, SENZA SPERARE O SCOMODARE I MIRACOLI,ma affidandoti sempre alla SPERANZA.Coraggio ragazzo!Coraggio!”
Grazie Alessandro. Grazie Mario, di cuore.
Avevo bisogno di queste parole.
Un caro saluto, Davide.
Davide,per cominciare,è un invito alla SPERANZA e alla FIDUCIA il mio:non disperare mai che il tuo grido,la tua angoscia,,la tua pena non possa essere accolta da qualcuno! Nella nullità del vittimismo e della non curanza,sguardi e orecchi attenti e disponibili ci sono sempre…quindi fiducia!
Tu parli di incontri che hai avuto,di ospitalità che hai ricevuto e in un certo senso ricalchi le mie parole sull’amicizia. Incontri qualcuno per la prima volta,e in te avviene qualcosa,c’è un volto,c’è uno sguardo,c’è una linea radente di un sorriso accogliente e di un fremito emozionale,ed ecco che l’apprensione si stempera,si affievolisce,anche solo per un attimo,ma quel respiro di ansia e di dolore,quella condizione di disperazione e smarrimento,di solitudine e abbandono e di infinita tristezza svanisce,non ti opprime più. Sono emozioni sempre tue,che ti appartengono ma che ora sono condivise,e allora l’anima,gli affanni che la gravano e la fanno soffrire,si fa orizzonte di accoglienza e quindi di conoscenza,il dolore l’ha lambita,l’ha graffiata,ma quel dolore ti ha messo sulla strada,ti ha fatto andare a quel concerto,e lì hai conosciuto questi volti,hai udito queste voci amiche e accoglienti e questo ha posto degli argini all’angoscia e alla disperazione,e ha didato nuovo respiro e nuove ali alla speranza…alla tua SPERANZA! Credo che sia successo tutto questo in te. Ora hai delle nuove prospettive credo,ma sta a te renderle vive e vitali,sta a te crearti nuove occasioni per sentirti pieno,vivo,reale,presente,per generare in te nuovi pensieri che possano liberarti,e sciogliere in essi tutto quello che in te esiste di sangue,di cuore,fuoco,di appetiti,di passione,di tormento,di coscienza,di destino e di fatalità. Vievere,esistere,essere presente a se stessi e al mondo,vuol dire trasformare,costantemente,con impegno appassionato e continuo,tutto quello che in noi è buio e oscurità,in luce e fiamma,in fuoco e coraggio.Ogni solitudine impenetrabile e pietrificata viene,prima o poi,in un modo o nell’altro,infranta da qualcosa.Non so dirti,francamente,cosa sia questo qualcosa,ma qualcosa esiste,c’è,ti appartiene ed è tua! Un volto che incontri,una voce che ascolti,un pensiero che leggi e in te si riaccendono emozioni nelle quali sei immerso e delle quali vivi,e anche quando rimani stupito e silente,come incantato da qualcosa di troppo bello,il tuo cuore avverte una verità,una fiducia,un coraggio sepolti dalle parole…
Auguri mio caro amico!
Alessandro
P.S Ti ho parlato di legami,di legami positivi,di incontri (come quello avuto con la famiglia che ti ha ospitato) che,credo,non sono casuali. Le scomode strade che hai percorso,le brutture che hai visto,le facili scorciatoie non ti hanno intrappolato nel loro vortice…perchè ti ritieni un vile allora? Tu devi conoscere le tue strade maestre,tu devi scegliere i percorsi della tua realizzazione,tu devi vivere la vita senza inganni!
Alessandro, non sono mai intervenuta tra i tuoi scritti, ma ti ho in un certo senso sempre seguito, leggendoti con curiosità. Vorrei, se potrai concedermelo, che tu mi consigliassi un libro da leggere, anzi IL libro che per te dovrei leggere, per conoscere e per conoscerti.
Voglio, scusa vorrei, qualcosa che mi sconvolgesse nell’animo, che mi rimanga sempre, qualcosa che è rimasto a te, tre le tue mille letture.
Grazie
Giovanna (nome fittizio).
Ps so che mi dirai su per il nome fittizio, ma cosa vuoi che ti dica…esiste il libero arbitrio.
Bentornato Davide, ho avuto paura che non ti facessi più vivo! Mi rallegro al sentirti e un po’ sono preoccupato dello stato in cui ti trovi. Voglio che tu sappia che ho esperienza diretta e indiretta dei disagi psichici, particolarmente della tossicodipendenza, sono stato per un lungo periodo ad alleviare e confortare come volontario i ragazzi in un centro di recupero. Hai fatto un breve accenno alla droga, puoi essere più preciso? Sei stato consumatore di sostanze per un certo periodo? Scusa l’indiscrezione, al di là delle belle parole, io sono portato ad agire sul concreto. Però prima di sbilanciarmi in ipotesi avventurose, so che sei stato in cura psichiatrica, e tu hai affermato che da lì sono cominciati i tuoi guai. Ti dispiacerebbe entrare nei dettagli, o magari se vuoi possiamo parlarne in privato, non voglio assolutamente fare il medico,non lo sono ma conosco bene la materia, ti ho parlato di esperienza diretta, ho lottato per anni e
sono ancora in trincea, a testa alta stavolta, ho imparato a controllare “la bestia”. Magari possiamo farlo insieme ad Alessandro,
Lui è un medico vero, mi farebbe molto piacere questa cosa, ma in privato, se sei daccordo. Ti abbraccio Mario
Toroseduto ma perchè questa morbosità? Io,certo,devo imparare a contenere il mio impulso da “castigamatti”,ma tu,amico mio,devi imparare a rispettare i veri disagi altrui! Cosa significa questo “invito” ora,questo parlare di “cose concrete” questa “esperienza” che sempre sbandieri si può sapere una buona volta o no? Guarda,io in questo non ti sopporto più,scusa il brutore,ma tu sai che io sono schietto e franco quando le situazioni lo impongono. Io a questo ragazzo,ho parlato di aspetti dell’anima,di un animo affannato ma che,stando a quanto lui racconta,ha motivi per essere fiducioso e combattivo.Parla di incontri positivi,parla di sensazioni piacevoli (vedi il concerto…)e parla di viltà,ma di quella viltà che gli ha impedito di cadere nella trappola dei tanti facili predatori a loro volta vittime di un sistema che li ha ingannati! E invece tu che fai? Te ne esci sempre con le solite litanie dell’esperienza e del concreto (i moti dell’anima sono le mie cose concrete…psychè:dal greco anima. Non certo le curiosità morbose come è per te)! Basta,finiscila,zittisciti!!! E comincia,per davvero,a rispettare le angosce degli altri e cerca,se puoi,se ti riesce (ma ne dubito) di muoverti in punta di piedi davanti ad esse! Davvero credi che io non sia disponibile a parlare con lui,a stabilire dico un dialogo tra me e lui e solo tra noi e confrontare (come ho fatto,sbagliando,con te…)insieme ciò che ci angoscia e ci da speranza? Ma,per il rispetto che gli porto,deve essere lui,se vuole e ha piacere,a chiederlo! Io rispetto gli altri amico mio,e non entro con passo da caterpillar,da cingolato dentro i loro vissuti di angoscia e disperazione!!!
Io sono uno Psichiatra e tu sei un musicista,certe differenze vanno rimarcate…Quando è troppo è troppo! Peccato poi,che con questa tua uscita,hai guastato il clima davvero bello e sereno che si era creato su questa lettera!
Senza scusarmi di queste “belle parole” ti saluto!
Alessandro
P.S Giovanna,non sono un critico letterario (qui abbiamo uno onnivoro,che legge di tutto e si vanta dei suoi 40 libri l’anno quindi…). Comunque,se proprio vuoi,ti “consiglierei” La Montagna Incantata di Thomas Mann…immenso e grandioso!!!
Alessandro. Non so se la proposta di un dialogo è reale. Io ne avrei piacere. L’importante è che io non rovini nulla. L’importante è che io non sia un peso. L’importante è che il ricordo di questo incontro e delle emozioni che mi ha dato, rimanga intatto e non rovinato da una mia inopportuna e sgradevole invadenza, di cui forse non sono cosciente. Lo stato emotivo di domenica mattina era dovuto anche alla paura di aver sbagliato qualcosa con te, come con ogni altra persona che mi si avvicna. Non so come comportarmi in questo contesto, in questa situazione.
Mario, è questa stessa paura di rovinare qualcosa di prezioso che mi porta a relazionarmi con Alessandro. Ho difficoltà a rapportarmi con più di una persona. Il modo in cui è nato il nostro confronto, non so spiegare, in modo casuale, come, appunto, una persona incontrata sul treno con cui si fa uno scambio di parole, lo rende per me particolare. E mi trovo bene con il suo modo di approcciarsi a me, parlando di emozioni e sensazioni. Mi ritrovo su questa sua linea d’onda. Mi sento nella stessa predisposizione che avverto quando leggo e rileggo i pochi libri a cui sono legato. Però, nello stesso tempo, i tuoi interventi mi sono di conforto. Anzi sono stati un inaspettato gesto di solidarietà e di vicinanza.
Forse non dovrei dirlo, ma mi sto affezionando ad Alessandro.
Io ora mi metto da parte. Con l’imbarazzo di queste mie parole.
Un caro saluto a te, Alessandro, ( se non ti senti di rispondere, non importa, va bene così ), e un abbraccio sentito a te, Mario.
Davide
Non ti preoccupare Davide, l’importante è che tu sia tornato, capisco
benissimo quella che è la tua esigenza, io mi faccio da parte e poi è
giusto che tu continui con Alessandro, lui è un medico vero, io mi ero
preoccupato solo del fatto che quelle parole fossero una fuga.
Ti abbraccio Mario
Oh Dio mio Davide…se vado a rileggere il mio voluminoso e così poco amato manuale di “METODOLOGIE DI APPROCCIO TERAPEUTICO IN CLINICA PSICHIATRICA” di questo affetto che ricevo sarei rampognato come si trattasse di un’onta,di una macchia,di un oltraggio che non devo e non posso ricevere! E già: lì,su quelle pagine,si raccomandano la “valutazione obiettiva”, lo “screening selettivo” (ma che c.... significa?) delle “sintomatologie da quadri nosologici” (madonna santa che prosa aulica…)! in poche parole,amico mio,la distanza emozionale,l’indifferenza davanti a ciò che ti ammazza e ti devasta dentro! In poche e povere parole,amico mio,io non sono un bravo psichiatra,ma anzi pessimo e deleterio! E sai perchè? perchè quelle istruzioni “caldamente consigliate” per me,sono tutte delle autentiche e colossali STRONZATE!!! Quindi,sei consapevole di in che genere di mani ti metti’
Ora,a parte quest’ultima battuta scherzosa,ti sono grato per le parole di apprezzamento che hai avuto,anche se le sento troppo gravose,e non credere,date le parole di cui sopra,che io con te voglia fare lo psichiatra,no assolutamente no! Se hai piacere,se ne senti utilità e necessità,voglio solo e non altro che esserti amico! Ma sappi,che io so essere anche brusco e crudo all’occorenza eh…quindi non aspettarti smancerie e sdolcinerie ma sincerità,franchezza e schiettezza,sempre però,trovando il modo di saperci muovere entrambi in punta di piedi!
Se ti sta bene il mio indirizzo mail lo trovi sulla mia lettera “perdersi in chi si è perduto” in un post,di cui ora non ricordo il numero,nel quale davo risposta ad un amico…non mi va di lasciarlo qui,si guasterebbe (anche se ormai…)il clima sereno che qui si è creato!
Ti saluto caramente,
Alessandro
Alessandro, ti invito a riflettere che quando intervieni sul forum, dall’altra parte puoi avere delle persone, come me, che possono rimanere ferite per delle semplici parole. Hai ragione. Sei davvero un ragazzo di 28 anni. Me ne sono reso conto. Faccio la vittima? Sono paranoico? sono sdolcinato? Può essere, non mi importa. Nelle mie lettere avevi tutto per poterlo capire. Ti faccio notare l’indelicatezza del tuo post 32 dove usi la parola “castigamatti”, polemizzi con Mario parlando di me in terza persona, “lui”, “questo ragazzo”, non Davide, ma “questo ragazzo”, come se io non potessi nemmeno leggere o capire le tue parole e parlando da psichiatra, non da amico come dici.Queste le tue parole da un tuo post di cui sai: “Davide? Io gli ho già risposto,potrei dire di aver fatto una sorta di “psicoterapia” concentrata sull’evento da lui narrato…ma come tu sai,ancora non ho l’abilitazione al suo esercizio,per cui,il risultato non è ottimale!”. Ti sei mosso tu, con me, come un cingolato. Mi hai preso per un esperimento per le tue capacità psicoanalitiche? Le tue parole e il tuo modo di reagire non sono da parte di un “caro amico”, parola di cui tu abusi in modo ipocrita e che per me ha una valenza affettiva. Grazie, grazie davvero. Ti sei comportato nello stesso modo con cui la gentile psichiatra, di fronte a me, disse a mia madre “Guardi che lei ha un ragazzo che non si sa tenere un lavoro” . Ti faccio notare che non sono un “matto”. E che le situazioni in cui mi sono messo e che mi hanno fatto perdere sempre più insicurezza e autostima sono dovute all'”amore” dei miei cari genitori, la cui tarda separazione, affrontata in modo immauro e infantile, mi ha fatto perdere non solo la possibilità di proseguire gli studi universitari, e di avere una sicurezza affettiva di cui avevo bisogno, ma mi ha impedito per anni di poter usufruire del mio stesso stipendio per le difficoltà economiche in cui ci siamo trovati e di sentirmi economicmente indipendente, come un ragazzo ventenne che lavora 9 ore al giorno avrebbe il diritto di essere. Certo, una persona con un carattere più forte avrebbe reagito meglio. Io ho fatto quello che potevo, con le poche forze di cui disponevo. Con te l’errore è stato mio nell’espormi, sapendo che ne sarei rimasto emotivamente coinvolto. L’errore è stato tuo nel non capire questo e, almeno, nel non sapere congedarti senza ferire, parlando di smancerie e sdolcinature, da cui sto cercando di pulirmi.
La stessa proposta di un dialogo da parte tua non è stata affatto spontanea, e non l’avresti mai fatta. Il tono molto “partecipato” della tua risposta alla mia mail me lo conferma. Quelle frasi le posso benissimo trovare in uno dei miei libri. Anch’io leggo, poco, ma leggo. Devo crescere, lo so. Devo crescere. Io ho tentato. Quest’esperienza mi conferma nuovamente che ho sbagliato tutto. Che di fronte a persone come te non posso che piegare la testa e sentirmi sempre più umiliato perché io mi fido. Parli di “fiducia”, fra le tante parole di cui ti abbelisci. Bè, io mi fido. Troppo, ma sono troppo stupido e ingenuo. Non offrire un aiuto che sai di non poter, o meglio di non voler dare. Non giocare con i sentimenti di persone che non conosci. Ora mi faccio davvero da parte. Un giorno o l’altro avrò il coraggio di prendere quella corda. Sai, anch’io faccio parte del vasto club degli aspiranti suicidi. Non ho un lavoro, non ho amici, non ho un’amore (quale donna si può innamorare di un “matto”?), sono un tossico, non sono bello con occhi cerulei, non sono un “genio” (perché così ti consideri e lo nascondi con una falsa modestia), non ho la fortuna di aver avuto una persona che mi abbia preparato alla vita. Coraggio ragazzo! Coraggio! Speriamo che lo trovi il coraggio in quel dannato ultimo giorno.
Amico mio (se non sono troppo sdolcinato…o magari,sto muovendomi davvero con passo da caterpillar…),a questo punto ho la netta sensazione che tu davvero mi abbia usato e strumentalizzato a tuo piacimento!!! Te lo devo dimostrare? Devo essere ancora più
falso,ipocrita e bugiardo? No,per ADESSO,lasciamo perdere,lo farò solo se tu mi concederai di farlo!
Quando parli di psicoterapia,non hai colto il tono scherzoso e canzonatorio (che non era e non voleva essere un voler screditare te…e ti chiedo scusa se così ti è parso…ma senza ipocrisie e appunto smancerie e sdolcinerie amico mio,se non hai colto,il problema è tuo e non mio!)che si usava in quella lettera! Quando parli dell’amore di una donna e del “matto” (dimostrami dove si può pensare che quel “matto” sia rivolto a te?) mi strumentalizzi e ti intrometti,con passo davvero da CINGOLATO,in un discorso che a te davvero non riguardava e non ti sfiorava minimamente dimostrando di non rispettare le difficoltà,mie,di cui lì parlavo,quando parli di smancerie e sdolcinerie dimostri che tu non hai bisogno di essere ascoltato e che qualcuno condivida con te,con sincerità e con franchezza,le sue esperienze e scelte e sofferenze di vita,no amico mio,tu vuoi solo e soltanto essere beceramente COMPATITO (cosa diversa,molto diversa,dalla compassione),beh,mi scuserai amico mio,ma in questo hai commesso l’errore di cercare l’interloqutore sbagliato!
E poi e poi…devo continuare? Cosa avrei dovuto dire in risposta alle tue parole della mail amico mio? Vieni qui,e stiamo insieme a casa mia? Avrei dovuto dirti questo? Devo ora essere a STRUMENTALIZZARE me stesso come tu hai fatto con me? No amico mio,fermo restando il rispetto vero e sincero per tutte le tue difficoltà,se VERE (e ora mi rivolgo a un’altra persona che mi ha detto “lascia stare Alessandro…noi ci affanniamo a dare dignità a quelle discussioni e troppi falsi sono in giro”…perfetto amico mio,azzeccato in pieno!),ti dico CHIARAMENTE che io a questi tuoi giochetti non ci sto!!! IO NON CI STO!!!
Auguri e buona vita!
Alessandro
Ciao Davide, non ti nascondo che ho appena scritto in privato ad Alessandro. Poi ho letto la tua risposta al nostro “amico”. Confesso che mi ero ripromesso di prendermi una pausa dal Forum, a volte diventa opprimente e dannoso. Avevo notato nell’intervento di Alessandro tutte le cose che citi, ho lasciato correre, in effetti mi ritrovo con le tue parole [..]Sei un ragazzo di 28 anni. Me ne sono reso conto.[..]. Ora l’unica cosa che mi sento di dirti, lo avverto dalla lucida riflessione alla “proposta terpeutica” che non c’è stato, c’è stato dell’altro, il solito esibizionismo deleterio e opprimente, di farti coraggio e rivolgerti a chi è in grado di curarti veramente. A volte ci vuole fortuna ad imbroccare il medico giusto, questa è stata la mia esperienza, dimentica quella corda, hai avuto un’ulteriore conferma che devi trovare in te la forza di venirne fuori, esci da questo Forum, forse mi censureranno per questa mia affermazione, non mi importa,il mio messaggio è semplice e attuabile, riprovarci a venirne fuori con la tua intelligenza e sensibilità. Ti abbraccio Mario
Ah: ultime due note! Altra tua strumentalizzazione: quando hai consapevolezza di non poter dimostrare tutte le falsità e meschinità di cui mi accusi,te ne esci con la facile storiella che non ti è possibile competere e confrontarti col sottoscritto! Vabbene dai,ormai a queste furbate ci sono abituato!
Seconda cosa: per dare una PARVENZA di dignità e verità al tuo squallido giochetto te ne esci con le melanserie della corda e del desiderio di suicidio per questa nullità di vita che conduci…bene: allora sai che ti dico? Trova il modo di non intervenire più qua sopra (mi hai capito vero?)!
Non dovessi trovarlo,siccome ora mi sono davvero rotto i co……i con questi giochetti beceri e squallidi,ti rivolgo l’invito a venire a VEDERE queste vite che una corada al collo se la sono stretta davvero senza andare prima su internet ad annunciare l’epopea della loro FARSA GROTTESCA (come mi sembra la tua e forse è)!
Allora sai che ti dico amico ancora (perchè sono davvero stanco,stanco,stanco,stanco,stanco,stanco,stanco e stanco…ma io che mi vado a cacciare in queste situazioni qua poi…) vieni e forze imparerai a vivere sul serio (da un RAGAZZO di vent’otto anni questa lezioncina…)e sai ancora che ti dico eh? Non ti dico nulla,ti lascio solo una cosa: il mio numero di telefono (pur consapevole della cazzata che sto facendo…ma quando è davvero troppo è davvero troppo): ………. !
Contento amico?
Ragazzi, qui si sta giocando a “psichiatria” direbbe il buon Berne, ma il gioco si sta facendo pesante e anche pericoloso!
@Alessandro, ho letto molti interventi, sei un po’ saccente ma tutto sommato piacevole da leggere, certo a volte un po’ prolisso per me che ho poca pazienza. Mi dispiace se sarò cruda, ma ti dico quello che penso anche se forse non ne avrei diritto, visto che non se ne può proprio sapere niente della vita degli altri!
La psichiatria non è una scienza, ma solo uno strumento nelle mani del mondo occidentale per controllare le persone che escono dagli schemi. Il connubio medicina-psiche è davvero imbarazzante, e penso che tutti quelli che si fanno un cùlo per laurearsi in medicina e poi si specializzano in psichiatria, stiano solo buttando letteralemnte nel cessò anni di studi e sacrifici. Naturalmente il discorso è più complesso di così, e resta una mia opinione.
@ Davide: sei sicuri di essere solo quello con cui sei stato etichettato? Tossico, uno che non sa mantenere il lavoro… Hai 30 anni e i genitori purtroppo sono solo uomini, oltre che i nostri genitori. Purtroppo nessuno gli insegna ad esserlo e fanno più danni del nucleare. Se vuoi ne parliamo qui, ma usciamo da queste etichette, voglio credere che sei qualcosa di più di tutte queste strunzate con le quali ti hanno marchiato!
Complimenti a te ESPERTO IN VITA VISSUTA !!!
COMPLIMENTI davvero!!!
E poi ti rendi conto delle str…… che dici? Secondo te io avrei la pretesa di CURARE chi?
E poi vedo che sei LESTO e rapido nel cogliere sempre la palla al balzo della TUA pochezza,del tuo reale squallore,della tua ipocrisia!
Non ti va giù che una persona,seppure di vent’otto anni,possa sapersi muovere in un modo migliore del tuo,e ora te ne esci con lo screditare e il tentativo di ridicolizzare…Ma ti Vedi? Hai consapevolezza o no della tua ipocrisia,della falsità che dilaga in te,del tuo patologico egocentrismo (esperienza,esperienza,esperienza e ancora esperienza e cose reali e concrete e poi regressioni e incarnazioni ecc ecc …e devo continuare?)? Io a differenza tua,non ho nascosto nulla di me,non ho mai avvertito la necessità di sentirmi in “privato” ma,spinto dal desiderio solo e soltanto (a differenza tua,della tua voglia di esibirti…)di poter essere di una qualche utilità,utilità amico (senza virgolette) non CURARE (e questo fa capire qual’è il tuo concetto di cura e come la si debba svolgere…)confrontando con tutti questi che “vogliono morire” che si “sentono persi” sperduti e nulli quelle che sono anche le mie difficoltà e dire,guardate che la vita comoda non ce l’ha nessuno,che tutti abbiamo sofferto e soffriamo,che tutti ci agitiamo per nulla e non otterremo mai quello che desideriamo ottenere ma non per questo dobbiamo ammazzarci tutti ecc…mentre tu che fai? Soliti discorsi,solita saccenza,solito esibizionismo,solito egocentrismo e solito “sentiamoci in privato”…Sai che ti dico amico (senza virgolette),sai davvero cosa mi esce dalla mente,dal cuore e dalle viscere lo sai eh,lo intuisci,lo percepisci,riesci a immagginarlo? Libero sfogo ala fantasia!
Solo,aggiungo e chiudo,mi generi un gusto di repellenza e non altro!
@ Berne
Hai perfettamente ragione riguardo psichiatri e psichiatria! Parole sante le tue,ho buttato nella merda anni di impegno sacrifici e passioni e per ottenere cosa poi,per giungere a vedere cosa? Ecco,tra i tanti terremoti esistenziali anche lo squallore di personaggi falsi e beceri come questi qua!
Comunque la stronzata del numero ormai è fatta,quindi…
Non conosci l’analisi transazionale? E’ molto interessante, è l’unica cosa che mi appassiona della psicologia dinamica.
Che orientamento segui? Perchè hai scelto psichiatria?
Comunque hai almeno il vantaggio di essere giovane, magari ti prendi un’altra laurea e ti costruisci una vita fuori da questo paese di merda, anche se i medici italiani sono molto apprezzati all’estero, o perlomeno, così mi è parso di capire. Dì un po’, non è che sei a corto di clienti e te li cerchi qua dentro? 🙂 Adesso non attaccarmi, eh! Voglio sdrammatizzare, che poi se stiamo arrabbiati, ci vengono le rughe come a quei cocker, delle rughe che pendono verso la forza di gravità, quindi sottoterra… E mica siamo già morti!!! Ne convenite? 🙂
Comunque vi state scaldando troppo per nulla… Io non ho capito cosa sia successo e se sia solo teatro il vostro…
Vi divertite?
Per quanto ne so il teatro serve per far ridere, commuovere… Voi mi date solo un senso di agitazione… Nessuno qui è migliore di altri o maestro di vita.. E non uscitevene con la storia che non mi riguarda! Tutto ciò che succede su questo pianeta mi riguarda, e riguarda tutti noi. Bacioni
Il gioco si fa pesante e,giustissimamente,i gestori di questo sito non ritengono che sia il caso di pubblicare commenti,parole e pensieri che interessano noi e solo noi (capita l’antifona berne?)…infatti avevo scritto un commento in risposta alla mail del “signor” Route66 e non hanno ritenuto opportuno pubblicarla,ma ripeto,è stata una mossa saggia perchè ora stiamo andando,me compreso ovviamente,davvero oltre ogni limite di sopportazione e di accettazione…quindi glissiamo su questo e passiamo oltre!
Ora,la tua,amico/a (perdona l’ipocrisia…) Berne (non ho ben capito il genere del mio interloqutore…),cos’è una trappola o una sfida? Ma come,ti unisci al coro dell’accusa e degli strali (vedi saccente,la minchiata che è la psichiaria che ad altro non serve che a relegare nella costrizione chi assume condotte dissonanti dal vivere comune ecc ecc…soprassendendo sulle balordate altrui…e ora te ne esci con la domandina se conosco – addirittura?- la teoria dell’ Analisi Transazionale? Potresti spiegarmi,cortesemente,dov’è la logica nel tuo pensiero? Se ora,se adesso,mi lanciassi in una lunga e dotta dissertazione sui tre stati dell’io,sulle emozioni passive e riflesse,sulle dinamiche del controtransfert – di fondamentale importanza – sulla confutazione della meccanica emotiva di Freud mi spieghi come farei a non apparirti SACCENTE? Allora amico/a: la tua cos’è,una trappola o una sfida?…)! Ma io,a questo punto,non ci casco più,dicendoti solo che le armi del mio mestiere schifoso le conosco fin troppo bene amico/a,incluse quelle che mi ripugnano e non maneggio: vedi pscicofarmaci,vedi elettroschock,vedi letti di contenzione,vedi porte chiuse degli SPDC (sai cosa sono?),vedi orientamenti encefaloiatrici ecc ecc…ma io sono uno psichiatra,a vantaggio o a svantaggio,a torto o a ragione,nel bene e nel male ma questo sono…non sono,nè ho vuluto mai esserlo,un neurologo nè tantomeno scadere nella mera “encefaloiatria” e fossilizzarmi sulle stronzate della sua plasticità e del suo isomormifismo (comprendi amico/a?)! Come detto,solo e soltanto e nient’altro che uno stronzo psichiatra di vent’otto anni,uno che si è “fatto il culo”,per fare una colta citazione (perdona la saccenza)e ora butta nella merda tutta la passione e l’entusismo e i sogni e le speranze e le attese e le fatiche che avevo diritto a sentire sempre vive e accese in me e che invece ora…nella merda…come si dice in un film “tutto è buono per essere buttato nella merda”!
Tutto nello sterco vai…ma che …me ne frega…vaff… al mondo intero!
Comunque,sul perchè abbia scelto psichiatria,non ho più intenzione di dire nulla,non me ne importa più un … di niente,non cerco più niente! Ti dico solo che hai ragione: psichiatria è contenimento e segrezazione! Cosi (a ragione) viene vissuta oggi da chi incappa nelle sue maglie e da chi la esercita disonorando se stesso!
Come scrive qualcuno,oggi la “pschiatria non è più la scienza del disagio individuale,che si vede non accolto e compreso nel complesso del disagio sociale e collettivo,ma lo strumento e il fendente di cui la società si serve e si arma per contenere e nascondere il disagio individuale nel contesto dell’oblio collettivo…”. Quindi,in poche e povere parole,sempre questo: strumento di repressione! Quindi hai ragione!
Quanto ai pazienti che vado cercando qui sopra,ti informo di una notizia che ti cambierà la vita: a marzo otterrò l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia…quindi avanti o miei frustrati che la vostra luce è all’orizzonte…! Amico amica,come concedi lo scherzo e il tono leggere a te stesso/a,lascia ora che anch’io mi conceda una salutare risata!
Che dirti altro? Ah sì: troppo saccente o troppo stronzo (vedi l’essere psichiatra dopo essermi fatto “il culo…”)?
Alessandro
Sono una giovane ragazza. Ok non mi riguarda, ma sei tu che parli sempre del fatto che sei uno psichiatra, è normale che mi viene un po’ di curiosità. Ora sei troppo arrabbiato, magari ne parliamo un’altra volta… E basta con tutto sto livore! L’amicizia online non la troverai mai, al massimo uno scambio di battute e di opinioni, e quel che penso io della psichiatria è solo un’opinione… Perchè tutta questo difendersi e sputacchiare?
Vedo che è davvero in atto un becero tentativo di strumentalizzazione ma comunque,ancora,andiamo oltre!
Amica,senza venire qui a prendermi in giro e chiedermi,dopo le tue cavolate per giunta,il come e il perchè sono quello che sono o faccio quello che faccio,se proprio hai tutta questa volgia di conoscenza vai e hai da perdere tempo vai a leggere una lettera,”Non so dirti quello…” e lo scoprirai e scoprirai anche “che orientamento seguo” ma qua finiamola con questa farsa,per favore dai.
Vedi che nessuno più si fa sentire? Quindi,cosa ti fa pensare questo?
Andando ancora oltre,cercavi forse di mettermi in difficoltà con l’analisi transazionale,e mi sono solo permesso di farti notare che tutto ciò che riguarda il mio mestiere lo conosco bene (poi magari non saprò svolgerlo bene,ma questo è un’altro discorso!)e tu ora cosa fai? Svii il discorso,ecco cosa fai,ma ancora,passiamo oltre!
Sui clienti? Di fronte all’ironia,col tentativo di ridicolizzare forse,cosa fai? Niente,al solito,siccome ti rispondo a mia volta con vera ironia,tu consapevole che la tua vera non era,svii il discorso!
Ma anche su questo,passiamo oltre!
Ora te ne esci con l’amicizia: cosa ti fa pensare che io qui sopra cerchi amicizia? Dove,in una,dico una sola,delle mie parole,è possibile stravolgere il mio pensiero fino a questo punto e adattarlo a misura dei vostri squallidi giochetti?
Allora,devo essere ancora più livoroso (io eh…sarei io il livoroso),devo continuare? Ti ha mai sfiorata l’idea che,col mestiere schifoso che faccio,tanto difficile scoprire cosa si nasconde in certe apparenze (senza avere nessuna pretesa di intuito soprannaturale…o di intelligenza superiore)delle parole e dei concetti,non mi dovrebbe riuscire difficile? Hai mai pensato a questo amica?
Come:dici la psichiatria è questo e la psichiatria è quest’altro e poi vuoi darti una parvenza di interessamento e magari anche di solidarietà (vedi: sei giovane,prenditi una seconda laurea e va via da questo paese di merda…)e mi chiedi,addirittura sfidandomi o provocandomi (ansalisi transazionale…per l’appunto)notizie sul come e sul perchè?
Amica basta dai,finiamola qui,e cominciamo,se non ci è di troppo disturbo a tutti,a rispettarci a vicenda perchè qua nessuno conosce davvero un c.... della vita e delle scelte altrui!
E a te,prima di sfidarmi,considera appunto che qualcosa,solo qualcosa,riesco a percepirla!
Alessandro
Come vuoi, ciao 🙂
che figo che sei!
@ ventolibero (alias chi?)
Perchè ti nascondi amico?
Non sarà che sei quello che penso io?
E che significa questa sortita ora?
Alessandro
Grazie! Hai mai visto questo film? Mi è piaciuto molto
http://www.youtube.com/watch?v=yjRKbO5m-TU