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Convivenza

Lettere scritte dall'autore  fab74

Buongiorno, cercherò di essere schematico:
dopo 15 anni di solitudine sentimentale totale (niente relazioni con l’altro sesso) ho iniziato da qualche mese a frequentare una donna mia coetanea (entrambi 47enni).
Non sono mai stato sposato, mai convissuto e sono rimasto in famiglia (errore grossissimo) perché ho sempre avuto “paura” di andarmene di casa da solo e “mollare” la campagna e i suoi spazi per andare magari in appartamento…
Lavorativamente appagato e con una certa “posizione” (lavoro a 5 minuti da casa), ho le mie amicizie, i miei hobbies…insomma una vita tranquilla e soddisfacente, la vita di lei è completamente diversa, vive da sola da quando aveva 18 anni, è medico, è una donna tutta d’un pezzo e che non teme nulla e nessuno.
Al momento ci frequentiamo da 5 mesi circa, lei abita da sola e ultimamente mi sta buttando l’amo per una eventuale “futura” convivenza. Il problema nasce dal fatto che lei si trova a 30 km da dove vivo ora (vive in città), dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia adorata campagna. Lei dice che non si muoverà dalla città, io invece dovrei rinunciare alle mie abitudini (sane) in cui mi trovo molto bene. Se penso alla convivenza in quel posto vedo solo rinunce e complicazioni. Sarebbe una casa che non sento mia e in una zona altrettanto estranea per me. Ne ho parlato con lei, non capisce come mi sento, non vede il problema, ma soprattutto non vede alternative a trasferirmi in città.
Questa cosa non so come superarla anche perché i genitori iniziano ad essere anziani e mi sento in colpa se “li mollo” andando lontano ed essendo stato con loro fino ad ora, poi anche perché se un giorno hanno bisogno di qualcosa vorrei esserci subito.
In città io non avrei nulla, niente amicizie, niente famiglia, niente campagna, niente mie sane abitudini…mi sentirei sinceramente spaesato, poi tra l’altro da lavoro avrei 45 minuti e non i soliti 5 (non è colpa mia se lavoro vicino casa).
Qualche consiglio?

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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17 commenti

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  1. 1
    kapadikatso -

    Mollala subito.
    E’ palesemente un’egoista, che ti porterà al manicomio e ti cornificherà addossandotene le colpe in quanto, a suo dire, non avrai saputo comprenderla.

    Tu stai vivendo in modo sano e intelligente: NON ROVINARTI L’ESISTENZA PER UNA MERETRICE!!!

  2. 2
    fab74 -

    Grazie kapadikatso…

  3. 3
    MisterT -

    Avete 47 anni tutti e due quindi potete benissimo andare avanti così senza convivenza dato che ormai a questa età ognuno di voi due avrà i propri spazi e la propria routine quotidiana ormai ben radicata nel tempo e difficile da cambiare..ti consiglio solo di andare a vivere da solo,cosa che avresti dovuto giá fare anni fa, cercandoti una casa nei dintorni magari un piú vicino a dove abita lei ( se ti fai 15 minuti di viaggio dal lavoro anzichè 5 non penso che ti cambi la vita )

  4. 4
    Darkitty -

    L’hai mai visto il film il ragazzo di campagna? Un po’ me lo hai ricordato leggendo la tua lettera.
    Scherzi a parte, se tutto ti sembra così complicato non è veramente il caso di fare questo passo, c’è da dire che comunque 30 km non sono neanche così tanti e alla tua età potresti anche pensare di costruire qualcosa di serio..
    A tratti condivido il tuo discorso sulla campagna, le abitudini sane e il fatto del lavoro e dei genitori, ma non so perché per certi versi mi sembra un discorso un po’ immaturo.
    Hai scritto tu che non volevi andartene di casa per paura di stare solo, non è ora di prendersi qualche responsabilità?

  5. 5
    Zeze -

    Parlane apertamente e cercate un compromesso, se si rende comprensiva vuol dire che ci tiene davvero.

  6. 6
    white knight -

    È una situazione difficilissima perché qualunque sia l’esito, uno dei due soffrirà (il che non è bello e può generare futuri conflitti e rinfacciamenti). A questo punto, visto che siete piuttosto maturi (entrambi 47enni) potreste vivere una “para-convivenza”: magari al week end vai a dormire da lei…
    Anche perché non vi corre dietro nessuno: vista l’età siete un po’ fuori dai giochi, è tardi per la creazione di una famiglia e ormai le rispettive vite giovani le avete fatte. Non vi resta che godervi la seconda fase dell’esistenza…

  7. 7
    Angwhy -

    Ma se abitate gia cosi vicini che senso ha spingere per una convivenza, creerebbe disagio solo a te.stattene dove sei, se volevi metterti in gioco dovevi pensarci prima,iniziare a fare il pendolare a 47 anni non è cosa buona

  8. 8
    rossana -

    Concordo sulla “para-convivenza”, a mio avviso il miglior modo per conservare sentimenti e libertà. Soprattutto quando non ci sono di mezzo bambini…

  9. 9
    nikolas -

    Ma per carità, una volta trovato ciascuno la propria strada e un equilibrio di lavoro e affetti, vorreste rovinare tutto con una inutile coabitazione che e’ pure anacronistica.
    Piuttosto taglia subito i ponti, se hai il sospetto che lei voglia farti diventare una risorsa a suo esclusivo uso e consumo.

  10. 10
    fab74 -

    Grazie a tutti dei commenti!

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