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Confusione a mille

di asile

Lavoro da quasi un anno con un ragazzo. All’inizio vedevo che scherzava molto con me, che gli piacevo ma c’era qualcosa che lo fermava. Una sera, dopo una festa mi chiede di fare sesso. Io dico di no e lo prendo in giro perchè eravamo entrambi ubriachi; lui si offre di accompagnarmi a casa e dopo qualche resistenza lo lascio fare fino a metà cammino. Il mese successivo c’è un’altra festa, dove mi bacia e mi dice che gli piaccio ma non vuole fare niente con me. Dormiamo insieme e lui è dolcissimo, mi presta i suoi vestiti per dormire e ci coccoliamo per quasi tutta la notte. Il giorno successivo ci rivediamo a lavoro, mi segue nella staff room e io invece di seguirlo vado da un’altra parte. Più tardi quel giorno rimedia un bacio sulla guancia e successivamente lo cerco per vederci. Acconsente, vado a casa sua pensando di stare da soli e scopro che ci sono due amici. Io sono un pò timida, parlo poco e a fine serata riesco a prendere confidenza con uno di loro.  Quella notte dormiamo insieme di nuovo, senza far sesso e la cosa cade lì. Cominciamo a lavorare meno insieme perchè abbiamo turni distinti, cerchiamo di vederci un paio di volte ma ogni volta o io non posso o lui non può. Nel frattempo torniamo a lavorare di più insieme, scherziamo molto e manteniamo una distanza fisica molto piccola. All’ennesima festa lui si ubriaca e io cerco di accompagnarlo a casa. Non mi lascia fare, finiamo seduti nel parco vicino casa sua e lui mi dice che sono strana e ricorda ancora la prima volta che non lasciai che mi accompagnasse a casa. Alla fine ognuno va a casa per conto proprio (io vado con un ragazzo che conosco che vive vicino e il giorno successivo mi chiede cosa abbiamo fatto e se sono arrivata a casa senza problemi.) Intanto il tempo passa, noi continuiamo a scherzare / flirtare a lavoro ma la cosa non va da nessuna parte. A natale c’è un’altra cena, lui propone di andare a casa sua. Io accetto, ma gli chiedo di aspettarmi perchè avevo incontrato un conoscente che mi aveva offerto una sigaretta e stavo uscendo fuori dal locale con lui. Quando ritorno (10 min più tardi) il locale è chiuso e scopro che lui non mi ha aspettato. Non ci vediamo per due mesi, entrambi facciamo dei viaggi importanti all’estero e quando ci rivediamo ci facciamo mille domande e cerchiamo di condividere le nostre esperienze. Nel frattempo lui scopre che non ho un posto dove stare e mi offre di stare da lui, io rifiuto pensando stesse scherzando. Mi dice che no, che posso andare se voglio ma che non cerca un coinquilino e di chiamarlo se voglio andare. Io sono molto indecisa, continuo a pensarci (passano 4 giorni circa) e quando decido di accettare lui  mi anticipa prendendo l’argomento e dicendomi che comincerà a condividere l’appartamento con una ragazza incontrata a una festa che cercava un posto dove stare. A quel punto io gli chiedo perchè a me ha detto che non cercava una coinquilina ma che mi poteva ospitare e risponde che “non cercava, ma se incontrava qualcuno non avrebbe rifiutato.”

Nel frattempo sono passati 10 mesi, a lavoro continuiamo a parlare /giocare come sempre. Una sera decidiamo di andare al pub dopo il turno di lavoro. A un certo punto dice a un nostro collega che mi considera la sua ”compagna di anima”, un’amica che è molto simile a lui e racconta degli anneddoti su di noi (alcune persone ci hanno detto che ci somigliamo). Quella sera finisco di nuono a dormire con lui. Di cammino a casa sua mi chiede se sono capace di avere un fidanzato, e se sarei disposta ad abbandonare i miei piani per seguire qualcuno (pianifico di andare via in un paio di mesi). Io dico che se ne vale davvero la pena si, lo farei. A casa sua quella sera conosco una coppia di amici suoi che sta ospitando (della coinquilina neanche l’ombra). Alla fine lo facciamo, lui è dolcissimo come sempre. Il giorno successivo cominciamo il turno alla stessa ora, lui va a lavoro in bici ma si sveglia presto per controllare gli orari dell’autobus e ”costringermi” a prenderlo (vive a 40min a piedi da dove lavoriamo e sa che io non prendo mai l’autobus per quello insiste).
Dopodichè niente. Continuiamo a ”flirtare” a lavoro e a parlare e scherzare ma niente. Ha il mio numero ma non mi ha mai scritto per fare qualcosa insieme. Ci sentiamo solo per cose riguardanti il lavoro.

Non capisco cosa significa. E’ realmente interessato a me o vuole solo un passatempo a lavoro? Forse sono io che dovrei espormi di più? O dovrei semplicemente lasciarlo perdere? Cosa fareste voi al mio posto?

Lettera pubblicata il 14 Aprile 2015. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 1 commento

  1. 1
    Rossella -

    Non nascondo che mi è capitato… in realtà non è arrivato a dirmelo in maniera esplicita, mi ha corteggiato e una sera ha provato a baciarmi; messa in questi termini sembrerebbe la cosa più normale di questo mondo… ad ogni modo l’ho allontanato e ho capito che si aspettava altro dalla sua reazione. In parole povere mi ha offeso; considerando che aveva un volto abbastanza pulito, e considerando che la legge sembra stare dalla parte dell’uomo provocato (almeno questa è l’idea che me ne sono fatta)… comunque non ho avuto la reazione che una donna dovrebbe avere: mi sono sentita in colpa! Non si trattava di un ragazzo spavaldo e non avendo mai avuto esperienze in quel senso mi sono sentita inadeguata e quindi colpevole. Dunque capisco la tua confusione… non dovresti averla! Guarda che è normale sperimentare stati d’animo paradossali perché l’istinto materno ti porta a vedere in quel ragazzo un tuo fratello e ti senti male… per assurdo potresti anche innamoratene. A quel punto bisogna farsi forti perché non viviamo più nell’epoca in cui i ragazzi si decidevano a sposarsi anche per quel motivo. Ti sembrerò brutale ma penso –perché la vita mi ha dato modo di pensarlo- che molti uomini non andrebbero mai a cercare quel tipo d’incontri perché nel rapporto sessuale cercano una conferma della loro virilità e sanno che il coinvolgimento emotivo dell’altra persona è più importante del sesso per il sesso.

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