Come uscirne da tutto questo?
Ho 33 anni e non so se si possa definire crisi da mezza età però mi sento un po’ vuoto.
Vorrei tanto che le cose fossero diverse, ed anche se sono io e soltanto io l’artefice della mia vita soffro e non riesco a cambiare.
Vivo con costante insoddisfazione, spesso non soffro perchè sono occupato da molte cose tra lavoro e non, ma poi i momenti intimi, quelli di vita vera, si fanno bui.
Ho già fatto una vita di terapia che non mi è evidentemente servita a nulla o quasi.
Vorrei avere uno o due amici, vorrei vivere qualcosa di più “analogico” mentre è tutto così veloce e digitale, anche se poi sono io il primo che tiene in mano sempre il telefono.
Vorrei che le domeniche pomeriggio come oggi siano passate con un paio di amici al lago a pescare, nel box a costruire manualmente qualcosa insieme, i telefoni staccati o dimenticati su in casa mentre viviamo la vita vera.
Ho molti stimoli dove tutto corre: il lavoro, gli impegni, i doveri e i sentimenti mi sfuggono dalle mani, è come se vivessi il pensiero di averli e viverli, ma nella realtà poi non resta nulla, sono solo idealizzati.
Sono chiuso in casa e penso, fuori è grigio e per fortuna! Perchè se ci fosse bel tempo starei soffrendo ancora di più.
Ho dei grossi problemi articolari da quando avevo 17 anni, mai risolti ad oggi, anzi peggiorati, anche dopo innumerevoli professionisti e terapie provate, vedo per questo il mio futuro incerto, vedo le mie scelte condizionate da questo: no non viaggiare da solo, non andare nel bosco da solo, non fare quella cosa perchè sentiresti male e se poi ti trovassi in difficoltà da solo?
Esco con le ragazze, che conosco solo tramite app di incontri ormai, e non so nemmeno io cosa provo… mi piacciono ma idealizzo tutto troppo, l’ultima abita nella grande città, io odio le grandi città, non mi piacciono gli aperitivi perchè vuol dire fare fatica a trovare parcheggio, trovarsi in zone la sera poco sicure (almeno per me e per la mia percezione), avere intorno gente del locale che fuma e mi infastidisce, pagare caro uno spritz e una piadina ecc. Perchè devo adattarmi a questo? Io non sono per questa vita questo lo so, ma allora perchè soffro?
E allora mi convinco che non sono adatto a queste persone, che le nostre vite non sono adatte a quello che cerco.
Vorrei tornare a casa la sera e trovare la mia compagna, prepararci una cena e poi uscire per il paese, lontano dal caos, per passeggiare e fermarci su di un muretto, ascoltare il silenzio e guardare le stelle, sentire il miagolio del gatto randagio, baciarci.
Tornare a casa e nel farlo ridere insieme mentre facendo gli stupidi ci buttiamo a rotolarci nell’erba.
Vorrei portarla al lago in settimana quando non c’è gente, prenderci un caffè e poi sederci in riva al lago a parlare.
Vorrei guardare la sera seduti sul divano una puntata di una serie TV insieme, prima di fare l’amore.
Vorrei poter andare al lavoro e non tornare massacrato per via dei miei dolori, ma io non lavoro in ufficio, non ne sarei nemmeno capace, quindi mi tocca questo.
Vorrei rallentare, godermi un po’ di sole in faccia e smettere di assimilare ansia e nervoso a livello psicosomatico…
La ragazza che sto conoscendo ultimamente invece è interessata agli stimoli continui, viaggi internazionali per lavoro, esperienze di ogni tipo, io non so nemmeno l’inglese o utilizzare un PC.
Sono davvero fuori dal mondo? Sogno davvero qualcosa di non più adatto per un giovane nel 2026? Non so più cosa devo fare, come essere felice.
Questo blog lo conosco da anni, sempre letto, scopro solo ora che era stato chiuso e poi riaperto e mi sa che ormai non c’è più molta gente che risponderà, ma ci provo lo stesso.
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