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Come riconquistare un amore

di alessio76

Riferimento alla lettera: Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.

L'autore, alessio76, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

13.021 commenti

  • 8501
    LUNA -

    e condivide una parte del tuo vissuto e dei tuoi stessi riferimenti non è te. Anche perché può dargli riferimenti emotivi diversi, per esempio. Non è un tuo prolungamento. Non è un tuo gemello. Quindi come possiamo pensare che una persona, adulta, con cui condividiamo un pezzo o tutta la strada, se abbiamo fortuna, possa essere nostra gemella e che possiamo affidarci alla telepatia o che possa capire completamente che significato ha per noi il fatto che quando fa una cosa o un’altra ci rinnova un dolore antico o una sensazione di serenità che possiamo aver provato da bambini? Se abbiamo rinunciato, per un’altra persona, ad una parte troppo profonda di noi stessi, e sappiamo per noi che significato ha avuto farlo, poi magari ci lamentiamo dicendo: lui non ha capito cosa ha significato per me! Ed è possibilissimo. Perché noi abbiamo scelto dentro di noi quella rinuncia. E se ci siamo snaturati, soprattutto, è a noi che dobbiamo innanzitutto chiedere perché. Che significato abbiamo dato, per noi, a quella rinuncia. (come nota in fondo Raffi, no?).
    Forse non si capisce una cippa di ciò che intendo dire? 😛
    quello che cerco di dire non è che, in base alle osservazioni che ho fatto, allora possiamo rassegnarci al fatto che qualcuno non ci capisca e ci pigli a calci in culo o a condannarci a vivere nell’infelicità… intendo dire l’esatto contrario. Che tra l’utopia della gemellitàperfezione e una realtà “devastante” esiste un equilibrio, che si costruisce giorno per giorno, e che per costruirlo il “lavoro” però è a due. Un lavoro sorretto dall’alchimia dei sentimenti e della complicità, che da soli però non assicurano comunque una perfezione. Nè ci protegge dal fatto che comunque, in ogni scelta, ci confrontiamo innanzitutto con noi stessi. E se noi per primi non sappiamo individuare i nostri reali desideri, ciò che per noi è “natura” e ciò che per noi è “snaturarci”, se noi per primi non sappiamo proteggerci un po’ dal nostro concetto di cos’è frustrazione e cos’è serenità, non ci sentiamo sicuri nel nostro venirci incontro realmente rischiamo di trovarci in balìa della versione dell’altro, dei sentimenti, della coppia, e persino di noi stessi. Le storie d’amore felici, ma anche le crisi, la fine di un amore secondo me, come le cose con cui in genere ci confrontiamo, “mescoliamo” nella vita da individui sono comunque stimoli a conoscerci di più, nel nostro sentirci e sentirci rispetto a, prima ancora che a farci un’idea sugli altri. che pure, certamente,serve

  • 8502
    Darcy -

    @ Désirée

    Carissima amica, scusami, mi ero persa il riferimento a msn, ma per me equivale all’arabo, a fare i collegamenti all’amplificazione, a cambiare le pasticche dei freni. Cioè, ignoro totalmente come si fa. Eheheheheh, in quanto a canali di comunicazione sono all’età della pietra, lo so, lo faccio apposta per fare la snob. Però per te mi documento e imparo, giuro!

    Quanto al fatto di camminare, sì, hai ragione, e se è per questo ti dico che sono tornata a guardare il cielo appena mi alzo e a ringraziare Dio per tutto quello che vedo. Ho il cuore pieno di gratitudine e di speranza. Ogni giorno una cosa nuova torna a popolare la mia vita, cose perdute, dimenticate, avvelenate, appassite dalle radiazioni maligne del malvagio. Lui non avvelena più perché IO non gli permetto più di farlo. E più sperimento un’energia e una voglia di fare che lui mi aveva completamente tolto, più mi domando come ho potuto vivere per due anni così. Mai, mai vorrei tornare indietro, mai. Lo farei solo per cambiare la storia, ma se sono qui adesso è merito anche del dolore e dell’inganno, per cui va bene così. Pensa, roba da ridere, che a guardare il cielo ed esserne contenta me lo insegnò lui quando faceva finta di essere una persona sensibile per conquistarmi! La lezione l’ho imparata bene, eh?, in modo così profondo che non saprei nemmeno spiegarlo.
    Ti abbraccio fortissimo! Pensiamo sempre alla nostra isola e ai nostri istruttori, io ormai ho deciso, Daniele forever… 😉

  • 8503
    ale -

    E’ abbastanza chiaro e apre delle discussioni nuove Luna; è delicato
    piuttosto perché rivolge la luce su un lato del concorso di colpa
    forse analizzabile a palla ferma, pone la questione all’interno di una
    condizione secondo me già nuova ed ulteriore a quella in cui la presa
    di coscienza famosa è avvenuta, quando si possiede coscienza di quegli
    strumenti critici che prima venivano ignorati sfruttando solo la
    strada passionale e che devono essere giustamente applicati anche alla
    propria condotta. E’ suggestivo questo argomento che affronti perché
    nella corrente del forum riusciamo a toccare la terapia diciamo
    antibiotica all’infezione ma non possiamo affrontare il racconto di
    ciò che succede poi, nel periodo scandito dai richiami del vaccino,
    per via dell’urgenza del trattamento all’epidemia, che come notiamo
    impazza. Magari chi ci sta passando giusto ora non riesce ad avere
    chiaro il contesto in cui poni questa osservazione forte, ma a chi ha
    già superato certe fasi e si trova a dover vedersi senza ipocrisie etc
    è nitida e necessaria una ricognizione come questa che spieghi.
    Circa le parti che tocchi anche nei commenti precedenti sento che è
    forte un richiamo alla modulazione e alla interpretazione della
    situazione, cioè riuscire a contestualizzare il comportamento
    dell’altro (tenendo conto però, secondo me, di alcuni fattori come i
    “precedenti” e ancora la sibillinità e surrealtà di un certo agire)
    senza approcciarlo con pregiudizio. Resto dell’idea che con la
    scoperta fatta dopo le nostre storie topiche, sicuramente la prossima
    volta che accadrà di innamorarci, o meglio, di responsabilizzarci
    verso qualcuno che voglia responsabilizzarsi verso di noi ed entrambi
    verso se stessi dunque, applicare la comprensione di segnali e
    rileggerli e combinarli in un modo intellettuale sarà la parte
    suggestiva dell’innamoramento, ora lo posso dire. Ma ciò deve avvenire
    a partire dalla nostra bravura nella scelta: se ci saranno
    incomprensioni, avvengano con qualcuno che non le strumentalizzi.

  • 8504
    GUIDO -

    x ale e luna
    Trovo molto interessante il nuovo argomento che avete affrontato. Il
    futuro, come comportarsi in una nuova relazione. Io ho capito che nel
    mio caso ho saltato una fase fondamentale prima di catapultarmi in una
    storia che mi ha segnato e che ho appena raccontato nel forum
    lasciateli perdere a cui partecipa @ale. E’ la fase della conoscenza
    della persona potenzialmente amabile. I suoi trascorsi, i suoi
    rapporti familiari, il rapporto con i suoi ex. Nel mio caso ho
    privilegiato la passione e l’attrazione fisica che poi si è
    trasformata in amore. La cosa fondamentale è capire se la persona che
    ci troviamo davanti è sincera cioè dice la Verità. Quando ci troviamo
    di fronte a qualcuno che è disonesto i “segnali” ci sono , il forum è
    pieno di persone che ex post ne hanno parlato. Bisogna invece che
    affiniamo i sensi, che diventiamo sensibilissimi a questo tipo di
    avvertimenti che “sentiamo”. Nel mio caso la mia ex mi ha mentito,
    prima ancora che ci mettessimo insieme. Manipolare vuol dire non dare
    all’altro la possibilità di decidere avendo in mano tutti gli elementi
    importanti. Se io avessi saputo, cosa che su mia domanda precisa aveva
    negato, che lei dopo una storia di sei mesi finita a maggio in dieci
    giorni si era sco.... un’altro avrei potuto valutare la situazione,
    avrei potuto non mettermi con lei o accettare il fatto di essere con
    una ragazza “facile” e non gettarmi a capofitto in una storia
    sentimentale. Ma quando entrano il sesso e la passione prima della
    profonda conoscenza dell’altro la parte più debole tende a ignorare
    completamente i segnali. Io di fatto l’ho sempre saputo che lei non
    era una Santa era stata Lei stessa a chiedermi come si faceva a
    cancellare dei messaggi sul cellulare che le era stato dato in
    dotazione dalla mia amica da cui faceva la babysitter, ricordo che
    avevo pensato.”Ma cavolo è in Italia da pochi giorni è ha già 10
    numeri di telefono italiani che la messaggiano.”Avevo avuto due
    segnali ben precisi , preservativi nella borsetta e la prima volta che
    abbiamo fatto la amore mi diceva “forte, forte , forte!! Ed erano solo
    quindici giorni che era in Italia e mi aveva spergiurato di non
    essere stata con nessuno. Ricordo che la cosa mi aveva in qualche modo
    ferito, ma accecato dalla passione ci sono passato sopra stupidamente
    segnando la mia ingloriosa fine. Perciò il è il non ascoltare la
    nostra coscienza e che ci rende corresponsabili.I rapporti con persone
    bugiarde e manipolatrici vanno troncati subito.!!!

  • 8505
    Désirée -

    ciao @ale tutto ok?

    Oh ale….ma quando ci si innamora…mica si riflette poi tanto…che ci importa della ragione visto quando siamo nello stato dell’innamoramento? Dopo si ragione ma all’inizio….io non mi innamoro corrisposta da tanto ma ricordo come sia. Tu vedi rosa, senti i campanellini, tutto ti sorride e sei beato/ta in un mare di incoscienza azzurra…oh yes…ovvio che si può già provare a dire: a) non mi innamorerò di chi esce con dieci donne per volta
    b) non mi innamorerò di chi è sposato o occupato
    c) non mi innamorerò di nuovo di chi mi ha dato un calcio nel…e poi torna
    d) non mi innamorerò di chi …..boh
    Ma non è poi che la lista sia lunga….e quindi: prima o poi ci si può ricadere..se non si ha vita incasinata che altrimenti pensi solo ai tuoi casini ahimé.
    A presto

  • 8506
    ale -

    Importante Désirée è che non ti innamori di quello che con le moine ti
    distoglie da te stessa. Quello ha sicuramente poi tutto il cv formale
    che soddisfa le esigenze di cui abbiam parlato spesso!

  • 8507
    LUNA -

    ciao ragazzi 🙂

    GUIDO: @Manipolare vuol dire non dare
    all’altro la possibilità di decidere avendo in mano tutti gli elementi
    importanti.

    Su questo sono d’accordo.

    @Se io avessi saputo, cosa che su mia domanda precisa aveva
    negato, che lei dopo una storia di sei mesi finita a maggio in dieci
    giorni si era sco.... un’altro avrei potuto valutare la situazione,
    avrei potuto non mettermi con lei o accettare il fatto di essere con
    una ragazza “facile” e non gettarmi a capofitto in una storia
    sentimentale.

    Su questo e il resto del tuo post vorrei un attimo riflettere con te, vediamo cosa salta fuori 🙂 (nel senso che… improvviso, appunto riflettendo stimolata dalle tue osservazioni).
    Leggendo la cosa che mi salta agli occhi, più che questa cosa della sco.... dopo 10 giorni (capisco comunque, eh, il valore che dai alla cosa tu, al fatto che non ti abbia detto la verità) precedente alla vostra relazione, sono i segnali che a posteriore ricostruisci come un certo “quadro” della sua personalità, o della sua visione della vita, e del tuo comportarsi nei confronti tuoi e delle relazione.
    Intendo dire che li hai registrati, se ora li stai ricostruendo, e che quindi già durante il loro manifestarsi istintivamente (non solo razionalmente) li avevi notati come campanelli di allarme di un certo atteggiamento, di una certa incoerenza, di una visione della vita, se vogliamo, anche, incompatibile con la tua. Quindi mi sembra interessante comunque il discorso del fatto che se noti qualcosa non fare finta di niente, con te stesso (tu generico).
    Per quanto riguarda il fatto di dire le cose:
    ora, è chiaro che se una persona inizia una relazione con te hai il diritto di capire chi hai di fronte e di non sentirsi raccontare balle, soprattutto in cose che riguardano entrambi, fermo restando che le persone comunque si conoscono via via. A che punto stai? potrebbe essere la domanda. Sei libero/a o no? (ora metto tutto al maschile o divento scema con le //) sposato, convivente, separato in casa, separato, divorziato, con figli, single da quanto, hai delle “pendenze” con qualche ex che potrebbe sbucare da dietro un cespuglio per farmi un occhio nero? hai delle pendenze di altro genere con ex e cose da risolvere? hai il cuore libero o occupato? sei aperto ad una relazione anche stabile o di base vuoi solo 4 salti in padella? sei monogamo o poligamo? vivi con tua madre e non intendi lasciarla fino ai 55 anni? le amiche che ti chiamano sono amiche o ex o amiche di mutanda che

  • 8508
    LUNA -

    a cui, non avendo avuto ancora tu l’occasione, non hai detto che adesso hai una relazione? Hai delle malattie sessualmente trasmissibili? Sei in libertà vigilata? Hai un debito di 300.000 euro da saldare che ti condiziona pesantemente la vita in genere e le scelte? Hai un lavoro che per 10 mesi all’anno ti porta in Antartide senza poter chiamare?
    Sei convinto che la fedeltà non esista e che nessuno uomo sia in grado di resistere ad una avance anche perché sennò è scemo?
    la tua religione ti impedisce di usare metodi contraccettivi e quindi se ci mettiamo insieme avremo figli quanti Dio vorrà anche se fossero 8 e hai un debito da 300.000 euro e dobbiamo vivere con tua madre?

    ora, è chiaro che sto anche ironizzando… però quello che intendo dire è: queste sono cose che riguardano il presente e il futuro e una relazione e la visione della vita e quindi sarebbe il caso di saperle, anche per farsi un’idea. Chiedere è lecito e rispondere è cortesia. Raccontare balle no bbbbbuono. Soprattutto se ci vado di mezzo io perché es. non mi hai detto che hai una ex, stalker, che mi righerà l’auto se esco con te. (una che conosco un giorno è stata presa a schiaffoni da un’ex moglie, ex moglie di 6 anni prima. Ignorava che ci fosse questo problema. Non era colpa di lui avere una ex così, e lui da 6 anni non riusciva ad avere una relazione in pace. Un problema serio per lui. Ma non puoi non dire che ce l’hai, perché non è più solo tuo). Almeno dimmelo, che mi regolo e decido che fare. O magari insieme pensiamo se fare un esposto ai carramba.
    Peraltro di solito le cose che sono importanti dovrebbero venir fuori dai discorsi di due persone che comiciano a conoscersi con una certa profondità, o se non dai discorsi comunque anche dagli atteggiamenti.
    Ma, per quanto riguarda altre cose, che riguardano il nostro passato, e non cambiano il presente e il futuro, e che magari includono altre persone, a cui abbiamo magari promesso riservatezza, dobbiamo dirle? Forse le diremo una volta raggiunta una maggiore confidenza? Intendo dire: il fatto che la tipa avesse scopato uno dopo 10 giorni non riguardava voi. Non per forza vuol neanche dire che una scopi tutti dopo 5 minuti o 10 giorni. Dirlo era più onesto, non dirlo forse anche un suo diritto individuale. I veri segnali a me sembrano quelli che hai visto “vivendo” con lei, osservandola nel presente. Leggere il c.v. intendo, fosse pure integerrimo, aiuta, ma è solo una parte. E’ guardare con i nostri occhi che fa il suo.

  • 8509
    Raffi -

    Non ho ancora tutte e due i piedi nella fossa…ho ancora 1 settimana di speranza….tuttavia…mi chiedo Come si fa a smettere di amare una persona?Come si fa a dimenticare? Come si fa a pensare che si,nella vita incontrerai anche altre persone,meglio,peggio…ma non LEI??..Le storie finiscono è vero…però,sarà che sono troppo idealista…ma io pensavo e (penso ancora x via della mia speranza) che si possa trovare al primo colpo la persona della vita…Non è cosa da tutti,e pensavo/penso fossi io l eccezione..cOME SI FA??io nn ci riesco….

  • 8510
    GUIDO -

    x Luna

    Concordo con te, il colpevole di tutto sono io, i segnali non li ho
    voluti vedere io. Non ti ripeto qui la mia storia che è abbastanza
    fuori dal comune ho fatto outing su questo in questo forum a pag 32

    http://www.letterealdirettore.it/lasciateli-perdere/

    ma tutto questo non si ripeterà mai più tutta questa esperienza mi ha
    insegnato a fidarmi solo del mio cuore.

  • 8511
    LUNA -

    GUIDO: ciao 🙂

    Le conclusioni positive che fai, per ascoltarti meglio in futuro, mi sembrano ottime. Mi piace (per empatia, intendo, eh!) meno
    “il colpevole di tutto sono io”.
    Diciamo che mi piace (sempre per empatia, non che devi dire quello che piace a me, ovviamente!!!) il concetto:
    “ho la mia parte di responsabilità nel non aver voluto vedere o nel non aver dato sufficiente credito al mio istinto di osservazione ecc… quindi ho imparato che, in futuro, mi ascolterò di più…”.

    Ho letto la tua storia. E mi viene da dire che forse, quella minore attenzione ai segnali e ai fatti, a parte che possiamo essere annebbiati un po’ da una forte attrazione (non necessariamente solo fisica, anche “idalistica” un po’), non credo venga tanto dalla differenza di età (penso ti sarebbe potuto succedere anche se aveste avuto meno anni di differenza o se foste stati coetanei, anche se il fatto di avere esperienze passata diverse e una maturità emotiva diversa può incidere) ma dal fatto che tu stesso vivevi una fase particolare, emotiva particolare, essendo appena uscito (e in parte anche no, mi pare di capire) dalla tua separazione. Non conosco la storia della fine del tuo matrimonio e della tua separazione, ma intendo dire che comunque, anche quando siamo sicuri di chiudere, e abbiamo elaborato la fine di una relazione importante, comunque stiamo facendo un passo importante, che richiede una parte di energie mentali ed emotive. Ripeto, non so a che punto stavi, e capisco anche che nel momento in cui dicevi mi rilasserò con me stesso, mi do una pausa, se ho capito bene, tu sia rimasto colpito positivamente (le tue emozioni, anche, che avevano voglia di volare, una spinta interiore verso la vita, infine, no? che mi sembra molto positiva di per sè) da questa persona nuova, da ciò che rappresentava per te e per le nuove energie in circolo ecc…
    insomma, il fatto che tu abbia vissuto questa relazione mi sembra rappresenti la tua parte sana che aveva voglia di rimettersi in gioco, forse, e ciò mi pare positivo, sul fatto che sia andata storta hai già fatto tu tutte le puntuali analisi.
    Stavo pensando alla faccenda del messaggio in francese. Mi incuriosiva questo: lei ha detto che la tua amica non conosce il francese e quindi non ha capito una cippa di cosa stava scritto, ma insomma, al di là del fatto che dei messaggi non possiamo a volte capire i toni (è vero che decontestualizzati possono anche trarci in inganno) scripta quello sono. Anche se la tua amica non

  • 8512
    LUNA -

    conosco il francese credo non sia difficile chiedere a qualcuno che il francese lo sa che cosa c’è scritto.
    In mezzo a tutta le cose che hai raccontato questa è solo una, non è la più importante, però ecco mi aveva colpito la giustificazione.
    Diciamo che in generale gli amici anche in buona fede possono anche sbagliare nel metterci una pulce nell’orecchio, e sta a noi verificare con la persona interessata, in modo diretto, però mi sembra che i problemi con la ragazza non fossero solo riguardo un sms, ma riguardo una serie di risposte incoerenti, rispetto all’ex ecc ecc ecc.
    Certo che non possiamo sempre essere così razionali e ci sono storie tra due persone che hanno una notevole differenza di età e che vivono l’una in italia e l’altra in cina che funzionano benissimo (intendo dire che io pregiudizi in tal senso proprio non ne ho), però, alla luce di quanto è successo e di come andavano le cose, caro Guido, mi verrebbe da dire:
    era comunque una storia che sarebbe stata un po’ complicata e faticosa, sul lungo termine, per la distanza e anche magari per l’età, anche se fosse stata sorretta da una base molto forte e da una volontà reciproca molto forte di impegno, e una certa maturità emotiva da entrambe le parti. Forse il fatto di aver scoperto presto delle cose (anche solo l’immaturità di questa persona, che può essere dovuta all’età, ma anche… congenita… e il modo in cui vive le relazioni… ed è così che le vive, non si vive di “se” e lei in questo momento ha questo carattere e questa maturità nel viverle, che potevi farci?) ti ha anche permesso di lasciare spazio, nel futuro prossimo, ad una relazione magari più equilibrata. Ripeto, non parlo assolutamente per pregiudizio. Conosco persone che hanno una forte differenza d’età e stanno benissimo insieme. Però diciamo che forse questa esperienza ha avuto il suo senso nel momento che stavi vivendo.

  • 8513
    Raffi -

    Mi sa che ho bisogno di un analisi fatta da voi….:-)
    Un mese fa la mia compagna ha chiesto un mese per stare da sola per capire…i problemi che si erano venuti a creare è che questo anno assieme…l’ abbiamo vissuto troppo intensamente…(abbiamo condiviso troppo cose insieme…è come se fossero passati 10 anni)l’abbiamo voluto entrambi ma ripensandoci ora,nn eravamo ancora pronti a intraprendere un rapporto stile convivenza nei week end…Ho sentito una persona che la conosce molto bene….mi ha detto che lei si è sentita “stretta” le mancavano complicità e mistero che sono elementi importanti per lei in un rapporto….inoltre mi ha detto che lei ha sempre avute relazioni in cui era lei a rincorrere,dove nn era mai completamente soddisfatta e felice….con me invece l ha sempre vista felice e serena..e lei nn era abituata a tutto questo star bene…e forse nn era pronta a una relazione di questo tipo…Dico inoltre che usciva da una storia di 3 anni che l ha profondamente segnata…e prima di tornare ad amare..ci vuole tempo…..Mi ha consigliato di farle capire che il mistero e la complicità ci sono ancora e possono venire fuori ancora di più…di assecondarla se vuole tempo…perchè forse in questo momento è quello di cui ha bisogno….Di questa persona mi fido ciecamente….mi ha fatto intendere che il problema si può risolvere….
    Io mi chiedo però…tra qualche giorno ci incontremo dopo un mese per parlare….io ho capito dove abbiamo “sbagliato” in quest anno se così si può dire…mi chiedo…però come fare a reimpostare il rapporto in altri termini…Sono quasi 2 mesi che non siamo ” felici” assieme..secondo me il “dare tempo” va inteso nel senso di ripartire piano piano,non far passare altri mesi di distacco.altrimenti come fa a capire se il rapporto funziona?!
    Forse non mi sono spiegata bene…tuttavia il vostro parere o idee mi interessano molto..Grazie

  • 8514
    LUNA -

    RAFFI: una volta una mia amica, mentre parlavo tanto delle ragioni per cui ero preoccupata di come si sentivano tizio e caio e sempronia, tutte persone a cui volevo immensamente bene e che oggettivamente avevano dei problemi mi disse una frase che ricordo ancora benissimo perché… mi folgorò. Infatti rimasi zitta senza saper che dire. e a me di solito, avrai notato, le parole non mancano.
    Mi disse: ok, MA TU DOVE SEI?

    Ora lo chiedo a te, Raffi: MA TU DOVE SEI?

    Non so se riesco a comunicarti il senso delle mie parole, ciò che intendo dire quando te lo chiedo.
    Tu hai scritto degli intensi post in cui parli della tua compagna, post che trasudano amore, disponibilità, oltre che il timore che questa storia sia finita e forse dell’abbandono (è naturale averne paura quando si ama qualcuno). In questo senso, allora, tu ci sei, ovviamente, nei tuoi sentimenti e nelle tue intenzioni e parole. Però nei tuoi post ho l’impressione che ricorra moltissimo il fatto di come riuscire a sistemare le cose mettendo più comoda, mettiamola così, la persona che tu ami e che ti ha chiesto.
    Le relazioni si fanno in due, tu hai fatto la tua parte, lei ha fatto la sua. Gli errori si fanno in due, le decisioni, almeno in teoria, si fanno insieme. A meno che tu non le abbia puntato un kalasnikov se avete vissuto un anno con un certo tipo di intensità suppongo che la cosa sarà nata in un certo modo, in concerto. Tuttavia, poiché la vita si vive vivendo (che frase… spero che si capisca il senso work in progress che le do) è chiaro che possiamo anche renderci conto mentre viviamo una situazione se ci stia larga o ci sia stretta, provare sensazioni, emozioni, manifestarle, cercare delle rinegoziazioni assieme a chi abbiamo accanto. Ed è pure possibile che partiamo in quarta e poi ci si ritrovi ad aver bisogno di rallentare… anche che compaiano delle incompatibilità, di carattere, entità di sentimenti e di intenzioni, di visione della vita… siamo umani, e può succedere… e le rinegoziazioni possono essere fruttuose… però bisogna anche capire un attimo dove sta il problema… tu mi dici che il primo anno lo avete vissuto in modo così intenso che sono sembrati dieci e che quindi forse ora bisogna rallentare… ma se è così dopo uno che sarebbe dopo 10 davvero? e se una persona si sente a disagio perché invece di vivere una relazione travagliata e dover correrti dietro vive una relazione tranquilla tu, onestamente, che puoi farci? le devi mettere nel letto dei rovi e farla

  • 8515
    LUNA -

    tribolare così l’adrenalina è più attiva?
    Dopo un anno c’è il problema del mistero? E che c.... è, perdonami, questo mistero???
    Scusami, ho usato provocatoriamente questo tono, ma non è, ovviamente, che io ce l’abbia con la tua compagna (chi la conosce?) o con le sue idee, che peraltro leggo trasmesse da te che in parte le hai sentite trasmesse da un’altra persona…
    io non conosco voi, e non conosco la vostra storia…
    però certi discorsi, lo ammetto, mi inquietano un po’.
    Sarà che la mia idea di relazione è che se una relazione funziona e ha una buona base è quando è serena e si ha voglia di passare molto tempo insieme, sempre di più, non sempre di meno (certo, non soffocandosi la vita a vicenda… però di solito le persone hanno voglia di mettere su casa insieme con l’andare del tempo, o di avere più occasioni di condivisione, non di partire una per l’antartide e l’altra per l’opposto emisfero così si mantiene il brivido… soprattutto perché in antartide fa parecchio freddo… scusa, sto sdrammatizzando) e che il bello sta nel conoscere sempre di più l’altro e nel poter fidarti di lui e della complicità che c’è, e non del fatto che la sua incoerenza ti tiene sulle spine… O forse ho capito male io, dove starebbe il problema?
    O forse ancora sono la persona meno adatta a capire. Vedi, io sono una persona che tiene moltissimo alla sua libertà e se qualcuno mi soffoca ne soffro. Ma bisogna vedere cosa si intende per libertà. Ho avuto frequentazioni brevi che mi erano opprimenti, poi chiuse,è vero, ma a 18 anni vivevo una relazione seria con una persona della mia età e poiché il suo lavoro lo portava lontano per diverso tempo al mese, per noi due è stato automatico DA SUBITO venirci incontro prendendo treni e organizzandoci per passare il massimo del tempo insieme. Se l’ho lasciato non è stato perché stavamo troppo insieme (e neanche poco, risolvendo noi la cosa, con volontà reciproca) ma per altri problemi ogettivamente più grandi di noi. In seguito sono stata per 16 anni con un’altra persona, e i problemi non hanno avuto a che vedere con la noia, il mistero o il fatto di vedersi in faccia tutti i giorni o l’eccesso di tranquillità o aver corso troppo. Io sono praticamente scappata di casa, a 20anni, pur di poter starci insieme. e se qualcosa mi ha soffocato, in seguito (dopo 10 anni) è stata la sua crisi, la sua incapacità di dire che azzo aveva DAVVERO e l’allontarCI traendo le sue conclusioni da presupposti errati e non risolvendo le cose facetoface

  • 8516
    ale -

    Raffi tu chiedi l’impossibile. In altri termini, e che è? L’amore non
    va piano piano. Se metti quattro gomme bucate a una macchina, puoi
    andare piano piano quanto vuoi ma andare a piedi è molto più sensato.
    Tu stai pensando di ricostruire sulla paura ciò che non è mai stato,
    ti basi sulle dichiarazioni e sugli intenti tuoi e di lei. Eppure, ora
    lo sappiamo, avere degli intenti è il primo segnale di essere
    peggiorati in modo impressionante. Qualsiasi intento. Infatti ti ha
    scaricato il compitino da fare per mettere in scena il secondo atto:
    “Dammi una dimostrazione.” E, ancora più grave, ti ha chiesto del
    tempo. Chiediti cosa significano le due madornali condizioni che ti ha
    chiesto di fabbricare. Raffi tu te la sei bevuta alla stragrande.
    Ancora dico io, poiché te l’avevo già descritta la trama del primo
    atto. Ricorda che se fosse stato amore voi non vi sareste divisi.
    Prima ti rendi conto che stai andando incontro verso un bel casino,
    prima ne esci. Su questo forum ci sono i prima durante e dopo di
    situazioni analoghe alla tua, ma puoi accorgertene osservando le
    storie della tua vita. Tu sai lucidamente che i consigli che ti
    occorrono li vorresti per organizzarli come una foglia per schermarti
    da un palazzo che ti sta piombando addosso. Rifletti, e taglia, ti sta
    già imputtanando con il peggiore dei sistemi. Come fai a non
    accorgertene? Altrimenti vai all’incontro, tempo una settimana
    tornerai qui ma con le lacrime più amare che esistano, e tutti quelli
    che qui scrivono te lo possono assicurare.

  • 8517
    Désirée -

    @ Carissima Darcy

    per avere un account msn occorre avere un account hotmail, da lì puoi accedere a msn. Non è difficile, certo che bisogna avere il tempo per usarlo e come si sa …il tempo è poco . Sono la prima a dirlo. E come stai? IO sempre di corsa, cerco di tenermi su mangiando bene e nuotando e aspetto la primavera…..il giorno di s. valentino il mio commercialista non mi ha mica tanto dato delle buone nuove anzi….ma tutto rientra nel solito gioco della lotta quotidiana…;-)ho scoperto un bel libro, trovato per caso in una libreria . Si intitola ” La fortuna non esiste” di M.C. E ci sono casi di persone che dal nulla hanno costruito….ci sono spunti niente male per chi magari si trova ancora o al momento sull’ultimo gradino e sta risalendo, o sul penultimo o sul terzultimo o quartultimo ecc…ma vuoi mettere la storia di Ben Hur? Quando Ben Hur perde tutto e poi torna ad avere tutto o quasi? Oggi qua fa nebbia……pioviggina e vien voglia di stare sul divano a leggere o guardare dvd. Stai passando un weekend sereno? Tra poco inizio a lavoricchiare e via si va. Un mega abbraccio e attendo tue notizie. Come sta il tuo cuore? Un pochino meglio? Spero tanto di si.

  • 8518
    Désirée -

    @ ale

    già, anche vero che difficile innamorarsi più passano gli anni. Io verso i trenta mi ero innamorata del mio amore dei 18 anni….e che legnata signori e signore….e accipicchia. Ma non dispero. Solo che ora sarei gelosa e avrei bisogno di conferme iniziali. Probabilmente stancherei la persona da subito. Oppure dovrei controllarmi molto all’inizio e poco alla volta fidarmi. Evitando i bugiardi. Boh….come vorrei avere solo problemi sentimentali e piangermi un po’ addosso. Soffrire un pochino intendo solo per amore non corrisposto. buona domenica.

  • 8519
    Raffi -

    x Luna…
    Dove sono io?!!?A dire la vaerità in questo mese lontano da lei,mi sono un pò annullato,non ho vissuto…ho atteso e basta pura sapendo che invece devo vivere in primis per me e poi per lei…Ma come si dice!?Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…Cmq ho capito che sbaglio a fare così,la mia vità è solo mia..se poi in essa ci sarà anche la mia compagna ben venga…ma non devo mettere in secondo piano me stessa…La mia lei ha un carattere complesso…l’ultima storia l ha segnata particolarmente,la differenza d’età rimane un pò difficile da digerire,e oggettivamente la capisco quanto possa essere dura vivere di nuovo,non avere paura della felicità….Se per tanti anni hai trovato un equilbro nelle tue storie,che non ti gratificavano del tutto…ma ti ci abitui…e poi qaundo arriva qualcuno con cui stai davvero bene…ti prendono i dubbi,le paure…le seghe mentali…Non mi sto arrampicando credetemi…il problema nasce che…io posso anche sapere che sono io la persona giusta,che con me può essere felice…ma se l’altra persona non è pronta,non vuole affrontare le sue paure…io non posso mica puntarle una pistola alla tempia!?!…C’è da vivere e vedere come andrà rivedersi…e forse avrò qualche elemento di più…
    Quest anno l’abbiamo vissuto intensamente,l’abbiamo voluto entrambi ma forse nn siamo pronte ad un rapporto così stretto…tutti i week end mi trasferivo da lei…ultimamente uscivamo poco…eravamo un pò troppo conviventi..Ogni cosa ha il suo tempo…Forse nel “dna” della nostra storia c’è questa vita…ma non ora ecco…e io su questo sono d’accordo con lei..
    Come dice Ale..l’amore non va piano piano è vero…però i suoi gesti sì…dopo 2 mesi di quasi lontananza abbiamo bisogno di ritrovare un equilibrio,di ritrovare la gioia che ci ha sempre accomunati..Non posso e non voglio tornare a vivere il rapporto come prima…le basi sono le stesse…ma non voglio cadere nell abitudine…Ma la macchina non parte in 4…si parte in prima e si scala via via…questo è quello che voglio fare con il mio rapporto..e quello che dirò a lei quando la vedrò…Una domanda mi sorge spontanea…Io ho capito i nostri problemi,i suoi,i miei…io posso andarle incontro…ma anche lei dovrà farlo…Ma se la paura prende il soppravvento!?Se non vuole andare contro se stessa anche se sa che questa sarebbe la strada che forse la farebbe felice!??

  • 8520
    elena -

    buonasera a voi del forum, ciao LUNA 🙂
    mi sorge una domanda: come mai, secondo voi e in base ad ogni vs esperienza, le persone “demolitrici” cercano sempre rapporti stabili, per poi non essere in grado di sostenerli?

    Altra domanda: secondo voi, perchè lasciano la palla suggerendo, il problema è tuo risolvilo? per poi ritornare dopo pause se non sono assecondati e trovano silenzio?

    Sulla base delle mie esperienza, sono capitata spesso in casi così. Per poi, chiuderli definitivamente e non voltarmi più, se non, qualche raro caso di pentimento vero, ma risolto inevitabilmente come divergenze di carattere e motivazioni serie, che andavano oltre il rapporto stabilito.

  • 8521
    elena -

    RAFFI
    lei non ha un’altro/a? (scusami ma anch’io non capisco se ti rivolgi a lei in qualità di uno/a, non che mi interessi 🙂 )
    Ti ha chiesto una pausa,ok. Partendo dal presupposto che le pause non servono ad una cippalippa, dove stà ora lei e dove sei tu? concordo con luna.
    Mistero, complicità, falsa amicizia, perchè è questo che chiedono quando non sanno più a che santo votarsi. Sono già oltre, se non con qualcuno d’altro, conosciuto recentemente e che riperquotono gli stessi melodrammi.
    Il mio, per es, messaggiava con le altre e si vedeva con altre e mi chiedeva: ma io e te siamo uniti da un filo, c’è qualcosa che va oltre e credo che dovremmo dare un senso a questa cosa!
    Mi vengono i brividi, se ci ripenso.
    Non ti dico che tutti sono così, ma la maggior parte fà questo perchè non si assume o non vuole assumersi la responsabilità di finire un rapporto. E’ come darti conferma e confermarti. Se lo fanno, si assumono pendenze. E allora responsabilizzano la controparte, ti ci mettono nella bufera. Tu non capisci più da che parte sei e ti logori, fino a farti venire l’ansia da prestazione, se non fai la cosa giusta. E anche se lo facessi, loro arriverebbero sempre a dirti: ma che fai? no no, non è così che stanno le cose o pensi male. Insomma, sempre una pendenza a scaricare le loro colpe e frustazioni su di te.

  • 8522
    Raffi -

    X Elena…
    Lei non ha un altro..ci posso mettere la mano sul fuoco e non mi brucio…e sò per certo che pur uscendo si sta comportando “bene” come me del resto….Lei non mi accusa di nulla…mi ha detto anche” non ti chiedo di aspettarmi”,non mi ha promesso che sarebbe tornata,ma solo che questa pausa è quello di cui ha bisogno…

  • 8523
    LUNA -

    RAFFI: premetto che io penso che una persona scrive quello che si sente, e dunque mi sento invadente a dirti che non capisco se siete due donne. Il fatto è che per me davvero non fa alcuna differenza, solo che mi incasino ogni volta quando sto per rivolgermi a te al femminile e poi mi dico: forse preferisce che le dia dell’uomo o non ho capito una cippa. Così non è che a me serve sapere, perché la sostanza, in ogni caso, non cambia, ma ci immagino, tu e io, a incasinarci la comunicazione dietro al fatto di coniugare gli aggettivi, sprecando energie, quando il centro della questione è un altro. ecco, volevo solo dirti questo perché mi dispiace di averti rotto le balle, involontariamente, su una cosa che non cambia nulla, mentre è ovvio che il centro della cosa è quella di cui stiamo parlando. Non serve che mi rispondi su questa cosa, volevo solo spiegarti il mio banalissimo limite di comunicazione, e scusarmi per avertelo chiesto.

    Tornando a bolla: come ti dicevo io non discuto sulla pausa, ma sul fatto che dipende perché la si fa, quali sono i problemi. Ora, è chiaro che ciascuno sa che connotazioni hanno quei problemi, il significato che hanno avuto all’interno della relazione ecc.
    Andando per schemi ti potrei dire che se due persone stanno litigando tutti i giorni, pur amandosi, perché sono costretti a vivere a casa della suocera che stressa i maroni e crea disagio una pausa può essere salutare e molto significativa. Scusa, Raffi, ma io non ce la posso fare, ho cercato di farti capire che la suocera mi sta facendo venire l’esaurimento nervoso perché entra in casa anche quando sono seduta sul bidet, ormai stiamo sclerando entrambi, non stiamo trovando una soluzione alternativa, invece di centrare il problema ce la prendiamo tra noi e forse è meglio che entrambi ci sbriniamo il cervello un attimo… io vado in un residens, perché non sono in grado veramente di vivere così anche se ti amo. Io ho le mie valide ragioni, secondo me, per non reggere tua madre, tu hai le tua valide ragioni, secondo te, per doverla sopportare ecc ecc. Vediamo se questa separazione può servire ad entrambi a capire cosa sia possibile fare senza snaturarci…
    e mi vengono in mente casi del genere. Certo, mi dirai, forse, ma non è che ci sia una tabella delle ragioni di valido sclero e pausa e le ragioni per cui una pausa è utile e due persone si amano ancora e invece un’altra tabella per cui un rapporto è senza speranza o sono ragioni del piffero… e ci sono persone che si

  • 8524
    LUNA -

    ritrovano dopo aver fatto più danni di attila lungo il cammino passando per crisi e depressione e venditti cantava: certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano…
    Non sono ironica, lo dico sul serio.
    Quindi tu, ovviamente, hai tutto il diritto di conoscere la tua storia e di mettere sulla tua bilancia e i tuoi perché e di scegliere come gestire le tue emozioni e le carte in tavola e anche di sperare. Ci mancherebbe altro. Magari questa pausa sarà stata iperfruttuosa e quando vi vedrete avrete trovato nuova linfa e consapevolezza per vivere al meglio.
    Solo che, vedi, le perplessità di chi legge nascono dal fatto che l’esperienza ci insegna, in molti casi, che purtroppo ci sono problemi veramente duri da risolvere… e sono… i non problemi. I non problemi sono quelli che a volte alcune persone si fanno in assenza di problemi. In sintesi: spesso il male di vivere le relazioni ho incontrato, parafrasando Montale. Il male di vivere le relazioni è un vero problema nel senso che diventa un filtro allucinante per cui anche se due sono là che ancora un po’ hanno appena vinto l’enalotto della serenità uno dei due dice: non so, sto male, non riesco, non posso. e magari è sempre stato così, solo che,la persona che non vuole affrontare un problema di impotenza emotiva, invece di dire al compagno o alla compagna: ho questo problema, cerchiamo di risolverlo insieme? Dice: non mi era mai capitato prima. O: è che tu…
    Così l’altro si responsabilizza ai massimi livelli. e da solo, di solito.
    Oppure il problema viene ammesso, è “storico”. E la persona che ama dice: io ti aiuterò perché ti amo. Ma senza rendersi conto che l’altro non ha intenzione di affrontarlo e preferisce scappare di relazione in relazione tenendoselo. O, ancora, qualsiasi cosa accade, usa sempre la scusa che non sa amare ecc. Anche quando potrebbe semplicemente dire: non sono innamorato di te, non mi piaci abbastanza.
    Oppure l'”impotenza” non viene mai ammessa realmente, parlando invece di cose superficiali che non c’entrano una cippa. Una cosa però mi viene da dirla: si può allentare la pressione di una relazione. Ma sei sicuro che ti farà stare bene vivere andando indietro, emotivamente, come i gamberi invece di andare avanti ed esprimerti? Sei sicuro di non snaturarti e andare in crisi tu, con lei o te stesso? paura dell’abitudine dopo un solo anno in cui il bello è anche costruirsi insieme delle consuetudini mi fa un po’ specie, sono sincera.

  • 8525
    Raffi -

    X luna…
    Scrivo troppo veloce e mi si incrociano le dita,comunque sono un uomo …
    Capisco quello che dici,ma mi pongo sempre la stessa domanda…… Quella che direi a lei….ma perché non andare contro se stessi per essere felici?!?sai che l equlibrio che hai trovato è sbagliato,e allora perchè non provare a cambiario?!?!certo alla base di tutto ci deve essere un sentimento,altrimenti non saremo una coppia…. Secondo me peró c è un fatto positivo il sentimento da parte sua non è ancora maturo,non è arrivato al Max e poi è scemato….è ancora in fase di crescita,bloccato da tutte queste seghe mentali che consciamente o inconsciamente non lo fanno evolvere….per volontà o per paura è da vedere tuttavia io credo che lei non abbia la forza di combatterle……quello che mi chiedo allora è…..questa pausa che dura oramai da 1 mese ma già da 2 siamo in crisi…..come si deve evolvere?!?altro tempo da soli è inutile nn credete?!?io sono disposto ad aspettarla non passivamente ma attivamente facendo qualcosa insieme per il nostro rapporto…..altrimenti non vedo come le cose possano cambiare…..

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