Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao Luca70,
sono uno dei vecchi del “sito” in quanto scrivo qui sopra da più di due anni, cercadno con i miei consigli di far uscire fuori la gente da quei tunnel classici nei quali ci si và a conficcare, proprio per i “tira e molla” ai quali si dovrebbe sottostare, fin quando l’ex moglie, fidanzata, convivente, o marito, fidanzato,ecc… non abbia soppesato a dovere in “quale casa o meglio letto” andare.
La soluzione unica del tuo caso è troncare definitivamente i tuoi rapporti con questa ex, perchè lei stà già “lavorando” e non da poco tempo credimi, con il famoso “terzo incomodo” ovvero il collega d’ufficio, sempre pronti a venire in aiuto di persone che non siano inerenti alle loro famiglie o situazioni sentimentali.
La tua ex ti stà prendendo per il culo fino in fondo, in quanto quando gli manca qualcosa di te, ti chiama e fà tutta la sua sceneggiata di rito, della confuzione, del non sapere che cosa fare, che non sà come mai nella sua vita gli accada ciò. ecc, ecc…, perchè questo?
Io non ci giro troppo sopra alle cose, lei ha già instaurato un rapporto con questo tizio dell’ufficio e tutte queste belle minchiate che ti racconta null’altro sono “copioni teatrali di quint’ordine recitati da attrici di pari valore”.
Non è bello quello che ti stò dicendo, in quanto queste situazioni ne ho subito, ne ho visto dal vivo e ne leggo sempre su questo sito e, anche se la “mia pillola” non è di certo quello che si aspetterebbe qualunque persona, purtroppo vista l’evidenza dei fatti che tu stesso racconti questo è quello che è accaduto e proprio alle tue spalle.
Trancia assolutamente tutto quanto, nessuna risposta a nulla, che si “dedichi pure a se stessa”, come ti ha detto nelle sue telefonate “recitate” e quindi che vada a fan culo!
Con questa gente bisogna essere superiori, fanno schifo, quindi che stiano con chi è parimerito a loro, se ha della sua roba a casa tua fai un bel sacco e portaglielo sotto casa, suona al suo campanello e sparisci immediatamente che non ti veda neanche.
La tua sofferenza di certo non sarà poca, sò cosa vuol dire, ma ti garantisco che, a forza di mangiare lerciume, alla fine diventi inplacabile con questa specie di latrine, che vagolano in questa società purtrida pensando di essere come delle “ape regine” che girano, girano, fintantochè trovano il “fuco”, scemo perchè poi sappiamo la fine che fà, bene i “fuchi” si sono rotti i co...... di queste “ape regine” ed è ora che comincino a capire di andare a quel paese!.
@ Maxim
Bentornato! Che bello rileggere le tue parole, sempre durissime, ma non sai quanto siano d’aiuto. Quando la persona che ami ti precipita in un incubo perdi completamente l’orientamento, non sai più cosa fare, solo la verità ti può salvare. Anche se è durissima e all’inizio impossibile da accettare. E’ l’unico punto serio di partenza per una rinascita, per una liberazione totale da chi, come nel mio caso, ti ha avvelenato i giorni piano piano. Hai scritto una frase che va nel mio file terapeutico con le frasi memorabili di ale: nulla ammazza più dell’indifferenza. Spero che sia vero, se dovesse rivelarsi vero ti faccio un monumento, giuro! L’indifferenza serve a me, assolutamente, ma in questo momento, lo confesso, vorrei che, come effetto di ritorno, riuscisse anche a ferire chi mi ha ferita. Ha avuto solo amore da me, dolcezza e una stima infinita, e ha distrutto tutto. Indifferenza totale ci vuole, eccome! Spero veramente di dimenticare il suo nome.
@ ale
Caro ale, continuo a leggere tutti i giorni, anche se non scrivo; non so cosa avrei fatto senza le parole di tutti e le tue in particolare. Sto leggendo anche l’altro forum, quello che hai avviato tu e sul quale a breve traslocherò perché il titolo mi rappresenta di più. Sto riflettendo tanto, ho ripreso in mano tutti i ricordi e le certezze e li sto rielaborando alla luce di quello che è successo. E’ pazzesco come possiamo vedere le cose diversamente dopo che succede un fatto che ci spezza le gambe. La sensazione più forte che ho è di sentirmi un’idiota ingenua e illusa, però cavolo non sono così cretina, mi dico, forse in parte è vero anche quello che tu mi hai scritto all’inizio, questo tipo mi ha imbrogliata bene bene. Sta crescendo la mia delusione e il mio disgusto e io li sto coltivando, perché so che così ne uscirò prima e mi metterò al sicuro da ulteriori ambiguità. Sto praticando la santissima arte del no contact, evitando persino di alzare gli occhi per non vederlo neppure. E’ però capitato in questi giorni di girarmi e vedere che mi sta guardando; subito mi allontano, non so perché ma ho paura di lui, e quando vado in giro e vedo che non c’è avverto un senso di sollievo. Ieri, poi, mi ha trovata da sola. Io ero occupata su un documento e lui ha cominciato a farmi domande. Ora mi dirai che dovevo alzarmi e uscire, ma ero in preda al panico. Comunque all’inizio non gli ho risposto e ho continuato a lavorare, ma lui ha insistito. Cosa stai facendo, che cos’è, tutte domande del c.... per farmi parlare. Ho risposto a monosillabi senza alzare gli occhi, non ho avuto il coraggio di fare il gesto eclatante di allontanarmi però ha capito benissimo che non sopporto neanche più di guardarlo in faccia. Alla fine se n’è andato senza parlare. Giuro, ale, volevo morire. Non voglio più aver niente a che fare con lui finché campo, ma non posso negare il dolore tremendo che ho provato nel vedere l’abisso che c’è ora tra di noi. Sto demolendo la sua immagine dentro di me pezzo dopo pezzo, se c’è mai stata una persona che per me aveva l’animo di un re era lui, ci pensi? Non so se ho voglia di ridere o di piangere…per nessuno ho provato i sentimenti che ha suscitato lui, e guarda adesso…lui mi parla e io non riesco neanche a rispondergli…non mi sono imposta di non parlargli, è qualcosa dentro di me che non si fida più di lui al punto tale che non riesco neanche a dirgli ciao.
Ale, il tuo post del 19 ottobre è super, se sto camminando lo devo a te.
Ciao Darcy,
“l’inflessibilità assoluta del proprio io è quella che genera la totale dimenticanza, determinando l’indifferenza verso ogni soggetto o oggetto negativo che abbia avuto a che fare con noi”
Questa è la norma alla quale bisogna sottostare, uomini o donne che si è dal punto di vista fisiologico, ma psicologicamente uniti i due sessi nella totale distruzione della sempre più numerosa nullità che ci circonda in ogni momento di vita.
Determinazione della più feroce con questa gentaglia, ma senza mai colpo materiale ferire, perchè non è con questi termini che si giunga a qualche cosa, anzi l’opposto in quanto il o la carnefice, del momento, diventerebbe vittima e quindi avrebbe tutto da guadagnare ulteriomente, in questa situazione, mentre invece lasciare che lentamente il “tarlo” dell’indifferenza, in qualunque forma, assolutistica applicata, faccia il suo corso poi non dà a noi “magre consolazioni da lasciati”, ma ben alte libagioni d’orgasmo ai massimi livelli. Stai tranquilla che per ben quattro casi personali, su quattro relazioni serissime, della quale una con matrimonio annesso, hanno generato queste forme risolutive a mio vantaggio, questo posso dire è il vero gusto della vita!
In questi ultimi quaindici giorni sai quante forme subdole investigative fatte da terze persone, addirittura una coppia che non sentivo più da due anni e mezzo, ha telefonato per sapere come stavo, se sapevo qualche cosa dell’ex moglie, se avevo un suo recapito telefonico( non ce l’ho proprio) che pensavano che magari tutto si fosse risolto con la classica frase “ma sai sono cose che possono succedere, ma poi si rimette tutto a posto…” Inoltre fine settimana scorso altro intervento esterno(amici comuni) per capire se magari uno spioncino di mia apertura ci sarebbe stato….insomma tutte quelle forme “investigative” che non partono di certo da loro, ma solo da contatti dell’ex al suo entourage, perchè anche se io non ho contatto alcuno, però ho ben altra gente che mi riferisce le cose come stanno, viste le già, in due anni e mezzo solamente, sue due relazioni sentimentali, la prima naufragata dopo neanche un anno e mezzo e la seconda che già nel mese di marzo di quest’anno, il suo nuovo lui, la voleva buttare fuori di casa assieme alla figlia di lei…pensa che questo era l’uomo di sua sorella, che conoscevo anch’io, gliel’ha fregato, ma è merda…
Come pensi che queste notizie possano farmi stare?
Barbera e Champagne per tutta la vita brindiam!!!
Darcy ciao!I tuoi scritti offrono una narrazione da suspence, hanno dentro quelle correnti di varia temperatura che ti proiettano dentro le scene, e questo vuol dire che stai vivendo, che sei sì indifferente o comunque sulla strada della noncuranza verso il soggetto ma non sei indifferente al tuo stato d’animo. Potrai essere turbata, vinta dal dolore o dalla gioia, questo varia di giorno in giorno e te ne sarai accorta, ma nei momenti in cui c’è quello là distaccati da te stessa come in un respiro lungo e continuo di aria pulita che cresce quasi come una apnea dove però ti carichi di forze. Anche se certi giorni quella paura continua tu tieni presente che è per il momento la tua protezione, sei in allerta e dunque sei attenta e coi sensi vigili; tremi perché ancora non hai tutti gli anticorpi a posto ma il punto tu lo stai segnando. Certi giorni sarai bella tosta, altri tremerai di più, alti e bassi, ma la strada conduce in alto. Poi lui hai visto cede e se ne va da solo come le anime perdute. Quella è un’anima persa, lo sta dimostrando alla grande in questa vita. Quando a maggio-giugno ho scoperto questo sito ho provato quelle sensazioni che descrivi tu. Sono andato molto a ritroso e i primi commenti che ho letto sono stati quelli di Guerriero che stava all’apice del suo ragionamento, Maxim che era alle prese con l’inizio della sua situazione, Monk e altri, poi ricordo una bella lettera di redmussaief. Comunque la sostanza è che quanto si impara scambiando idee e leggendo moltissime storie, più se ne leggono e più si partecipa prima le dinamiche vengono assorbite e comprese per la loro verità. Una cosa che la gente sottovaluta è che quando arrivano qui sfondati dal male, hanno paradossalmente i sensi a mille, quindi al massimo della ricezione, mentre cuore e testa sono devastati. E’ questo che bisogna sfruttare, una specie di pilota automatico che non vuole più merda ma sapere cosa è successo e difendere la persona. Leggere tanto aiuta le proprie cose e i risultati se si è determinati arrivano in brevissimo tempo. E poi si diventa a propria volta, giusto sdebitamento verso chi ha aiutato, custodi del nuovo venuto e anzi, se lo si fa da subito, si aiuta se stessi il doppio, quindi intervieni alla grande sulle storie degli altri. Leggere, contestualizzare, intuire e soprattutto avere profondo rispetto per le vittime vere e non per i carnefici o per i porci che provano a giustificarsi. Tu stai camminando perché sei fatta per camminare e andare avanti.
(continua per Darcy) Anche per te come per tanti e tante solamente era difficile prevedere che queste persone si rivelassero pestifere e spregevoli in quel modo. Una persona che ama continuativamente ama e basta, non si fa lo scrupolo di contare i centesimi e non si mette a chiedere perfino che l’altro la ami in quel modo totale. Ama anche i difetti dell’altro. Solo che il famigerato altro se ne abusa e quando soffre, per turbe poca autostima traumi cattiveria immatuirtà etc, la superiorità sentimentale e morale del partner allora sente di doversi difendere (mentre all’altro non frega nulla se quello è così, anzi motivo in più per aiutarlo a superare il gap). E lì iniziano le cattiverie e i casini più bestiali. Eri innamorata, le difese si abbassano e i coglio.. si esaltano. Coltiva tutte le sensazioni, dai un ruolo alla rabbia, ora sei tornata dentro te, non ti può succedere niente di male. Stai sulle lettere e su questa soprattutto che ti ha fatto incontrare noi e che contiene una sua e tua magia, e vedrai che ti toglierai tante soddisfazioni come dimostrano molti che scrivono qui. Ehehehe quel commento del 19, allo zoo o in una fattoria si imparerebbe molto più che dai terapisti e sessuologi fidati! Ti abbraccio.
Quel che ha scritto Maxim sugli investigatori è dannatamente vero! Infatti è bene bonificare anche le aree limitrofe e quando si informano avere ben chiaro che non parte mai e poi mai da loro l’iniziativa di avere informazioni così personali ma c’è stata richiesta diretta e disperata da parte degli indegni obliati, che sono sicuramente in uno stato di rovina davvero raccapricciante (rovina che prosegue, sempre più verso il basso). Questo è un segno molto preciso che indica che hanno continuato a intrigare a go go e che non hanno neppure per un attimo fatto gli importanti ragionamenti che una persona umana dovrebbe avere nella testa fin da quando nasce. Fatto sta che tantissimi nascono bacati e così muoiono, e nel caso per cambiare in corso d’opera ci vogliono umiltà e intelligenza. Le cose migliori, una volta perdute, non solo non si possono riavere indietro ma neppure sostituire.
Maxim, più il tempo passa più si attesta il tuo valore anche attraverso queste news, casomai ce ne fosse stato ancora bisogno di appurarlo, ti sei comportato correttamente prima-durante e, inoltre, dopo, e si rischiarano e aggravano sempre più le colpe colossali di chi ha con intenzionalità e calcolo voluto farti del male.
@ Maxim
Oh Maxim, ogni volta che leggo delle tue esperienze pregresse provo dispiacere per quello che alcune donne ti hanno fatto provare, dentro. Proprio nel cuore. È come se guardassi un po’ dentro di me. Ma nonostante tutto io provo a sperare o credere che prima o poi si possa guarire il cuore e provare a fidarsi di nuovo. Pur avendo io stessa grossi problemi, praticamente per ora insormontabili a fidarmi di un uomo. Se appena intravedo altre figure femminili, abbandono il campo ipso facto. Non entro in competizione, né sopporto più di andare incontro alle esigenze esclusive di qualcuno. Una volta cedevo….:-) ma era comunque una mediazione (almeno mi pareva).
E si, l’inflessibilità verso chi volontariamente ci ha fatto del male al cuore è l’unico mezzo per vivere di nuovo. E si che si comincia a guarire quando non si pensa più costantemente a qualcuno. Ma volevo anche dire che quella coppia amica di cui parlavo mesi fa si è rimessa insieme. Lui ha aspettato lei un bel po’ di anni. E ora lei è tornata con lui. Sono contenta per loro:-). E se la tua ex ti cerca, mi chiedo come faccia a non vergognarsi di farlo…non ho parole. Capisco perché tu parli di copioni: sono i copioni presi da film e “sentito dire” ecccc. Tipo Telenovele. E ancora mi chiedo: ma come fanno alcune persone a passare allegramente da un cuore all’altro? Bisogna proprio essere dei senza cuore a caccia di cuori. Usa un cuore , gettalo, usa l’altro, gettalo 🙁
Ciao maxim,
Le tue parole sono dure…o bianco o nero, per tè non esistono le scale di girgio eh? 🙂 Comunque, uscendo con la testa e con il cuore dalla mia situazione attuale, e guardando il tutto dall’ esterno, un fondo di ragione in quello che scrvi è evidente che ci sia, ma sai, quando sei nel mezzo della tempesta, non è facile essere razionali…Ieri ci siamo rivisti, abbiamo parlato, cenato, fatto l’amore, tutto come al solito, come se non fosse accaduto nulla e questa sua pausa, in fin dei conti si è verificata solo a parole. E me lo ha ancora ripetuto, “non ti voglio perdere per nessuna ragione al mondo”. Ora….il copione sarà pure di quinto o sest’ordine, ma se mentisse, l’attrice sarebbe da premio oscar. So per certo che se tranciassi tutto, lei scomparirebbe dalla mia vita, ieri gliel’ho accennato ed è scoppiata in lacrime, dicendo che se avessi fatto così mi avrebbe odiato per il resto dei suoi giorni. Boh…..forse la cosa migliore è non fare niente, nel senso di lasciare le cose così come sono, senza imporsi schemi comportamentali, fin che non sarà necessario. Riguardo al terzo incomodo……per ora non ci voglio pensare, o meglio lo studierò da lontano.
Come si può commentare la delusione. Io ho scritto la mia lettera a questo forum, dal titolo “Ho sbagliato tutto”. Ho trovato conforto nelle parole di tanti, ma anche io dopo più di due mesi sto soffrendo tantissimo, per una persona che dopo avermi lasciato 3 o 4 volte in tre anni, con ritorni strappa lacrime, mi ha lasciato oramai da più di due mesi e si è messa con un altro, salvo vedermi e baciarmi appassionatamente la scorsa settimana. Ha ragione ale, che mi ha scritto “dalle silenzio”. infatti non la cerco più ed ha smesso anche lei, ma non ti nego che vorrei mi cercasse ancora. Mi ha distrutto la vita, la seconda volta in tre anni, prima la separazione con mia moglie e poi lei. Forza uomini e donne deluse, “non può piovere per sempre” e “non siamo tutti vittime in fondo?”. Lo diceva il corvo nel suo film. Nel film Batman, non ricordo quale, il maggiordomo chiede al lord “sai perchè cadiamo? per imparare a camminare!”. Dai impariamo di nuovo a camnminare. Un abbraccio a tutti
Ma non puoi obiuan anelare al suo ritorno, per cosa? Ti ha distrutto la vita, segnata, e le devi impedire di continuare a farlo. Senza dover ricorrere a morale o etica direi che come minimo è una responsabilità civile mandarla a quel paese! Non è che uno poi che sta meglio pensa che pure l’altro/a ha ragionato ed è cambiato: sbagliato. Sta qui l’errore. Parecchie persone non cambiano, pare impossibile eppure è così. Anzi, semmai peggiorano e sbavano per riprendere a fare danni a chi invece si è messo in ordine. Fuori dalle palle per sempre queste rogne, tutto qui.
*responsabilità civica, un po’ di senso civico cavolo!
Ciao Ale,
infatti prima si butta via il “giocattolo buono” per uno o più, come nel caso della mia ex moglie, “giocattoli presunti migliori”, ma poi rendendosi conto che invece erano solo dei mediocri, si rivorrebbere il “vecchio e buon giocattolo”, ma quando purtroppo si butta nella rumenta lo stesso non esite più, perchè viene “compattato, incenerito” quindi distrutto, per loro intendasi, ma sempre lo stesso “giocattolo buono” è ben vivo e vegeto e non ha più alcun problemi di “mancanze varie” che che cosa poi?
Del Nulla!
Ciao Désirée,
“né sopporto più di andare incontro alle esigenze esclusive di qualcuno”
Dentro questa tua frase riportata dal tuo intervento a me indirizzato c’è il vero succo della vita e del sacro vivere personale, individuale, dell’aver capito che cosa vuol dire essere, in quanto in tutte le mie vicende sentimentali invece ” l’andare incontro ” era una forma di quasi obbligo rispettoso verso chi ti diceva di amarti alla follia, tutte balle! Tutti e tutte uguali!
Quindi adesso col cavolo che mi metto a disposizione di altri, beh! nella mia attività eccome, con le mie chitarre ancora di più, specialmente quelle che mi costruisco artigianalmente, però questo come dicevo è il “succo vero dell’esistenza”, non il succo del non essere per essere solo al comodo della gente che stava con me…Finito il film, mi sono rotto, non reggerei più nulla, proprio per i tanti eventi, troppi veramente, che mi hanno fatto cambiare completamente nei confronti di quelli che si chiamano “rapporti sentimentali”, dove secondo il mio punto di vista ormai consolidato non essendo mai esistiti e non sapendo neppure che cosa siano, proprio perchè mai vissuti nel vero senso della parola, ben me ne guardo di ritrovarmi con qualche rompicoglioni fra le palle.
Essere diventati di pietra e non solo io, in quanto conosco altre persone sia uomini e donne che lo sono in egual misura mia è dovuta solo alle varie vicessitudini che essendo andate tutte storte hanno alla fine determinato la chiusura totale nei confronti del sesso opposto…si vivono altre forme d’amore, dettate dal proprio “io” che vengono espresse nella loro più alta nobiltà attraverso forme d’arte, come nel mio caso la musica che evidenzia sì il mio modo d’essere e d’epressione verso questo sentimento, però molto, ma molto distante dall’essere applicato in forme relazionali, mica mi son fuso del tutto i neuroni, in quanto la razionalità prevale proprio.
@ Maxim
ero a cena con amiche questa sera e si parlava proprio di….uomini (che strano…). Ad un certo punto una di loro si è messa a piangere (abbandonata recentemente). Io stavo comincianco a mangiare le mie patatine con su tanto sale (mi piacciono salatissime)…mi è venuta dentro un’ondata di non so cosa, probabilmente ho ricordato come stavo io, e le patatine sono rimaste lì. Non sono nemmeno riuscita a dirle: passerà, tempo al tempo…è una persona malvagia…son rimasta lì a guardarla con lo stomaco bloccato. Meno male che un’altra l’ha confortata. E niente, il mondo non cambia mica. Ma porca miseria. Bisognerebbe anche frequentare coppie regolari che invece comunicano gioia e serenità. Ma porcaccia miseria. E le patatine le ho pagate… Detto ciò, concordo con quel che dici. Io non sono ancora al tuo livello della razionalità pura..perché ogni tanto vedo aperture e spero sempre che rimangano aperte. Non tutti sono fasulli e per forza ci sono persone che devono per forza essere ancora pulite o perlomeno vere. Altrimenti non mi spiego perché ci sono coppie che si vogliono bene. Lo dice anche il mio idraulico che si è sposato due volte. Se lo dice lui…;E si che le forme d’arte nobilitano ma non bastano sempre. Almeno a me. O forse , occorre esercitarsi fintanto che si riesce a diventare super forti. Ma non facile, e nemmeno piacevole. Una buona notte a te. 🙂
@ ale
Ciao Ale, sai che quando si è dentro e si sta male è preferibile mille volte ricevere una carezza al vuoto che genera astinenza…. E se poi una persona , per caso, torna e si pente e il vuoto è colmato tanto meglio. Quando succede? Nei romanzi ….:-( e nel reale qualche volta. E dire : “fuori dalle…..”….ci vuole tempo. Ma vero che tutelarsi vuol dire impedire a chi ci ha fatto del male di farcene ancora. Io penso di avere ancora gli strascichi della mia vicenda….altrimenti non mi spiego perché ogni tanto torna il ricordo di quello che ho passato. Dovrei già essere del tutto guarita invece. Forse perché in pochissimo tempo ho avuto una serie di lutti e la rottura e hanno cercato di prendere il mio posto di lavoro…tutto nell’arco di neanche un anno. Non ho nemmeno potuto andare in depressione. Ma come dici tu, parecchie persone non cambiano perché non si guardano dentro, non si mettono in discussione. Ma io non vorrei essere diversa da come sono.Vorrei solo poter tornare indietro per un momento ogni tanto e per un giorno stare nel passato. E allora sai cosa faccio ogni tanto? Sogno a comando. Dormo e sogno le persone andate. Ma non il mio ex che sta bene e in vita. Le altre. E mi sveglio contenta. Buona Notte pure a te .
Ciao Désirée, buondì!Solidarizzo con le patatine, che fecero la loro porca figura, e con la tua amica che sta così. Hai fatto una nuova ottima osservazione e dandoci dettagli del tuo vissuto si capisce ancora di più che ragioni con il cuore e sentimentalizzi con la testa, infatti hai una originalità che sta in rilievo ad ogni intervento. Dacci tue opinioni, dal punto di vista femminile è ancora in evoluzione quell’aspetto. Secondo me affinché due persone possano tornare insieme, il che vorrebbe dire che c’è stato davvero amore e solo un errore decisionale, ci vorrebbe una palla magica che certifichi che chi è andato via, si sia comportato in tutto il periodo in cui si è rimasti divisi esattamente come la maggior parte di noi che scriviamo qui si sta comportando, cioè non abbia fatto porcherie in giro e sia sia messo di buona lena a lavorare su se stesso. Perché di chi viene lasciato, nella stragrande maggioranza dei casi la genuinità della condotta è comprovata(noi scriviamo qui e abbiamo delle attività e passioni, molti stanno ritirati, altri si sfogano con sport e cose particolari, altri piangono, etc),a meno che non diano di matto e facciano cazzate che non dovrebbero.La mia parentesi da solo è di distacco da tutto quello che avevo prima attorno e di ritrovamento del nuovo e del migliore, anche molte amicizie le ho vaporizzate e mi sento davvero bene. Dovevo pensare. E non ho fatto appunto le cose in giro contattando la gente per comodità o per ripicca. Non dovevo dimostrare ma solo proteggere, i risultati li sappiamo. E poi, paradossalmente, qualora la persona lasciata che dimostra di sapere amare ( nella pratica e anche nei segni diciamo metafisici, dunque dimostrando un animo buono e mai e poi mai subdolo e ambiguo) dovesse fare i fatti propri in giro, lo farebbe con assoluto rispetto per se stesso e gli altri, dunque in presenza di assoluto Piacere e mente libera e pura, e non per perversione o in preda allo sbando.A me come a tanti altri le occasioni zozze per rendere pan per focaccia son capitate, ma li ti trovi a fare la verifica:se lo fai, se usi, occhio, perché poi paghi. E ciò è vero. Questo è quanto, e avrei anche altre idee a riguardo. Io sono fatto in un certo modo e mi mantengo così, ma so quale è lo spirito pulito di chi ama e quindi leggo le azioni a riscontro della nobiltà dimostrata e trovo spiegazioni. Non le trovo invece in chi è animato dal male e dalla degradazione dell’animo.Ti abbraccio, buon week-end amica cara e a voi tutti!
Caro ale, quant’è dura…non credevo così tanto. All’inizio ho chiamato a raccolta tutto il mio coraggio e davvero ho creduto che potesse bastare. Ieri è stata una giornata tremenda, l’ho incrociato cento volte, alla fine ero fuori di me. Appena tornata a casa ho cercato le tue parole, sono riuscita a calmarmi e ho ripreso a ragionare. Ogni notte mi sveglio e vedo le cose con una brutalità che mi fa piangere, e ogni notte devo riflettere e ridecidere, e solo così prendo pace e mi riaddormento. Ogni giorno lo vedo, e ogni giorno è tutto da rifare. Ho letto quello che hai scritto il 20 sull’altro forum: hai ragione, non è questione d’amore, è questione di carattere. L’amore è uno scambio tra due persone che hanno l’identico desiderio di fare le cose insieme, non è più amore quando una delle due smette di avere questo desiderio. Non è umano restare legati a una persona che ci ha fatto male, è qualcos’altro ma non amore. Capisco che in questa situazione difficilissima in cui sono obbligata a vederlo ogni giorno devo affrontare la mia fragilità e tutti i miei fantasmi. Forse è per questo che sto così male. Se il male che mi ha fatto mi costringerà ad affrontare questo limite avrà davvero avuto un significato, mentre ora sono così piena di dolore che non capisco niente, non so cosa fare, vorrei solo stare in un angolo, lontano da tutto e da tutti, cercare quel maledetto interruttore che lui ha acceso e spegnerlo. Da donna invidio moltissimo questa capacità che voi uomini avete di distaccarvi a comando da chi vi fa del male, o almeno questo sembra a me…io non ci riesco, non sono capace, avverto ancora un desiderio fortissimo di lui com’era prima, e questo mi fa rabbia e mi fa sentire stupida, fragile e menomata, come se mi avessero tagliato via una parte vitale. So che lui ha scoperto un nervo, che è il nervo il problema e che quindi devo pensare al mio nervo e a me, non più a lui che si è dimostrato indegno di tutto, ma è una fatica bestiale…è un senso di limite e di paura così forte che oggi sono a pezzi. Ancora qualcosa grida dentro di me, cosa ho fatto di male, cosa ho sbagliato? Dimmelo tu ale, dimmi perché succedono queste cose, io divento matta…
Anche nell’altro forum stai scrivendo cose formidabili e memorabili, sei davvero grande, ale. Che fortuna averti incontrato adesso.
Un bacio
Darcy! Io e gli altri siamo il letto del fiume, la cosa fi.. è l’acqua che aggiungi tu e il vento che soffi e sono loro che fanno girare gli ingranaggi. Allora, sti fantasmi-fantocci? Guardalo per quel che è ora: un ex, cioè un fuoriuscito, cioè un impiastro che ha perso la cittadinanza preziosa di cui l’avevi onorato. Per quanto ho visto in quel che è successo a me, credo che quando ami e sei disposto a volere talmente tanto il bene dell’altro che moriresti per lui, parlo in termini metaforici anche se non ne disdegno il monito romantico. E il compito amoroso dell’altro te lo sobbarchi tu. Un giorno, due giorni, un mese, un anno. Ami, non ti affatica in apparenza. Però si raggiunge un limite inconscio che non si deve superare ed è ciò che ha fottuto tutti noi. La sequenza la immagino così. Loro deresponsabilizzati, noi pieni di oneri e anche delle colpe che il loro animo già incattivito e ora sgravato ci ha indirizzato a torto, situazione pericolosa, danno gratuito. E per un po’, dopo, quel deglutire continua, annaspa caotico. Sono cose da interpretare, indebolita dal sentimento, dallo stress di questa c.... di faccenda. Hai il nemico costantemente in casa, questa è la singolarità del tuo caso. Se riesci a gestire al limite del minimo i contatti con lui sei una grandissima e tu diventi, ancora, la tua storia, guarda che ci vogliono le palle quadrate e ignifughe per mantenere non solo il silenzio con il beccero a un metro ma nel mentre divincolarsi dalla pulsione di fargli ingoiare una scrivania ingombra. Ci stai riuscendo. Giorno per giorno. Partecipi alle discussioni, ti stai descrivendo nel dettaglio dei tuoi sentori ed è importantissimo perché ogni giorno possiamo sapere come stai e ricordare alcune cose che si fissano al posto di quelle altre schifose, come ad esempio che non è necessario per ora che pretendi di stare immediatamente durissima magnificissima salubrissima. Alti e bassi ci saranno, ma sono i tuoi e ti devi fidare: non li determina lui. Se per dei giorni non vedi miglioramenti non vuol dire che stai peggiorando, è che il contesto quei giorni non reagisce alla tua predisposizione a risolvere che io sento che è massima: c.... del contesto, mica tuoi. Come la vita disturbata di quel genialoide là. Sei libera, sotterralo di silenzio e l’interruttore scatta. Lui non ha scoperto un nervo, ti ha fatto male e te lo avrebbe fatto, più grande con risultato identico, anche se fossi stata fortissima. Io ti abbraccio, ne esci e alla grande.
@ Maxim
Caro Maxim, mi piace sempre leggere i tuoi interventi! Poi quando una persona ha cervello e sensibilità si scopre sempre che ha qualità particolari, come la musica, le buone letture, l’amore per i musei, tutte passioni che rendono le persone in qualche modo diverse e generalmente solitarie. Invece su questo forum ci siamo ritrovati in molti e ciò mi sembra notevole, dal momento che io raramente incontro persone con cui riesco a tenere un livello alto di scambio, come invece accade qui. Però vorrei provocarti su quello che hai scritto alla fine del tuo post, cioè che la tua razionalità ti spinge a non applicare i tuoi sentimenti a forme relazionali bensì solo alla musica (spero di aver interpretato bene il tuo pensiero). Però, vedi, lascia stare che io ora sono a pezzi, ma credo fermamente che una persona abbia bisogno di tutto. Della musica, della mamma, di un bel viaggio, del lavoro, degli amici, di leggere e imparare, dell’arte, del buon cibo e dell’amore. E più una persona è grande nella testa e nel cuore e più l’elenco si fa infinito. Solo l’idea di provare interesse per qualcuno in questo momento mi fa rabbrividire, ma non credo che sia giusto né vorrei mai perdere una parte di ciò che sono, anche se qualcuno quella parte me l’ha fatta a brandelli. Ti auguro buona musica con le tue chitarre, ti ammiro molto per quello che sai fare!
@ Désirée
Ci hai fatto venire a tutti l’acquolina in bocca con quelle patatine, Désirée! Dorate, croccanti, piene di sale, abbandonate nel piatto…dolore! Sai che io ho smesso di uscire con le amiche per questo motivo? Mi sono stufata di sentir parlare (male) di uomini. Mai che si parli di noi, di ciò che ci piace, dei nostri successi, delle nostre aspirazioni, dei progetti e dei desideri, mai. Si parla sempre di altri: dei figli, dei mariti, dei fidanzati, di quello che noi facciamo per loro, mai di noi stesse e basta. Quando io ci provo non mi segue nessuno, così mi annoio e non esco. Sono qui che scrivo, infatti, stasera vorrei tanto avere l’anima leggera e avere gli amici intelligenti che ho tutti vicino e non sparpagliati in giro, e uscire e divertirmi, ma purtroppo…
E’ sempre bello quello che scrivi, sei davvero una bella persona.
Un bacio
@ Darcy
grazie per le belle parole e anche io penso tu sia una bella persona. In merito alle amiche, come ti capisco. Anche io non ero più uscita per tanto tempo e temevo la fatidica domanda: come sta X? Poi poco alla volta ho scoperto che eravamo in tante senza X. E via si va. E mi sono organizzata, una volta passato il male perché prima stavo sul letto appena potevo a rimuginare su tutto quello che potevo dire, che avrei potuto dire, che avrei dovuto dire , che avrei forse potuto dire….una mia carissima amica d’infanzia veniva da me e mi diceva: ma chi sei? L’orrore era vedere i miei , la mia famiglia colpita da perdite, disgrazie, che si aspettava la mia parte e io aspettavo di stare sul letto a guardare il soffitto. Questo non potrò mai perdonarmelo. Le amiche…le vere amiche e i veri amici hanno fatto fronte compatto e mi hanno tirata fuori dall’apatia. Con una ho iniziato aquagym, un’altra mi ha portata a dei vernissages, e poi ho ripreso ad uscire per mangiare una pizza, sempre al solito posto. Un’altra mi ha fatto venire la voglia di fare bellydance e ieri sera al telefono ha proposto il flamenco. Due vanno regolarmente di sabato sera a ballare con altre persone e dovrei andare anche io , ma per ora non ho voglia. Ma non è stato facile né immediato perché, ripeto, per mesi ero uno straccio ambulante. Avevo paura di ogni azione, avevo paura di passare all’azione perché il dolore paralizza. Non tutte le amiche parlano male degli uomini, ho amiche felicemente sposate o accoppiate e sono quelle che hanno voglia di uscire e spingono le altre a crederci ancora. Hanno un’energia e una vitalità e una luce….e senza gli uomini che vita sarebbe? Scambiare idee, opinioni e affetto , questo da anche un valore alla vita. Non tutti e tutte sono carogne anafettive ma certamente tanti oggi praticano l’usa e getta. Boh. Adesso ti faccio ridere, una collega di 55 anni ha incontrato una persona adorabile dove? a un…..convegnooooooooooo !!!! E si frequentano da due anni ormai. Lui la porta a visitare le città e spiega anche tuuuutti i particolari architettonici….( insomma….;-) Sei sicura che nessuna amica ha voglia di uscire con te ogni tanto per un film o per andare ad ascoltare musica? Guarda devi anche accettare il fatto che ti trovi nella fase forse più acuta del dolore e non sei te stessa al cento per cento e devi passarci attraverso. Purtroppo. Ma poi passa, passa tutto nella vita. Tutto. Un abbraccio e forza. A presto.
@ ale
Buongiorno :-). Eh si… le patatine sono rimaste lì 🙁 super salate, giallissime, profumate e croccantine…cavolo….forse avrei dovuto chiedere: me le mette in un sacchettino che le porto a casa e le riscaldo? pazienza. Certamente se fossi guarita al cento per cento le avrei mangiate invece non sono ancora guarita al cento per cento. Guarirò 🙂 Cosa intendi quando scrivi che ragiono col cuore e sentimentalizzo con la testa? Mi piace molto codesta cosa ma non la capisco al cento per cento. Io cerco sempre di essere lucida ma a volte non riesco ad essere lucida al cento per cento e scatto. Capita quando non faccio abbastanza sport per esempio. Anche a me sono capitate occasioni per vendicarmi , se volevo, o per usare qualcuno per vendicarmi di un fantasma. Mai fatto perché poi si paga e non si toccano gli innocenti. E vero anche che chi sbaglia dovrebbe avere un certificato di buona condotta nel tempo che si è allontanato ma per esempio una coppia sposata da anni, beh, ci sono dinamiche particolari immagino. Non sarà mica sempre rose e fiori suppongo. Sicuramente stare soli e cercare di esaminare il tutto lucidamente è l’unica soluzione per avere una visione totale del pregresso. Ma a volte vorresti solo una telefonata e sentirti dire: mi ero sbagliato, non volevo andarmene…. E poi capisci che se una persona se ne va, se ne va per un motivo: non ti vuole più. E questo va accettato alla fin fine. Se non lo si accetta si resta bloccati al passato e si regredisce. Io sono ancora bloccata un po’ al passato per certi versi perché non riesco a perdonarmi degli errori imperdonabili ma d’altro canto vado verso il futuro , cercando di organizzarmi. E penso che se all’epoca avessi preso dei medicamenti, calmanti o non so che, avrei sopportato meglio il passaggio e il dolore. E ora sarei più serena e avrei meno bisogno di fare sport, che è diventato una necessità quasi fisica. Invece , e ho sbagliato credo, ho attraversato tutto così. Come Ulisse che ascoltava le Sirene, per fortuna che anche in quel caso i miei veri amici, le mie vere amiche, e la mia famiglia mi avevano legata ben stretta all’albero Maestro. Buona domenica. P.S. voglio leggere i tuoi interventi anche sull’altro Forum è quello che avevi segnalato qualche settimana fa?
Che scena quella delle patatine Désirée…mi ricorda una pizza di qualche anno fa che rimase nel piatto, fu un uscita a 4 ma la deficienza regnò e io smisi di esserci. Sì, dicevo che ragioni con il cuore, quindi ne disciplini la frequenza fissa irrazionale e la moduli in base alla tua volontà e insieme fai vivere la testa di emozioni. Questa inversione dovrebbe essere la vera educazione sentimentale, la fantasia e la comprensione. Con gli addendi appena citati si possono formulare tantissime combinazioni favorevoli alla nascita di una persona responsabile. Hai anche una idea creativa delle situazioni della vita, fai dei riferimenti cultutarli alti e azzeccati, per questo penso che sorprende sempre leggerti e restare intrappolati nelle tue domande. Sulla tua idea dei calmanti e altro credo che avrebbero ritardato l’emersione del dolore, sono del parere che in certe persone che non fanno i ragionamenti giusti aggravano la situazione perché quando poi si smette il mondo rifluisce e non si hanno le idee pronte. Trovando un giusto equilibrio fra distrazione e riflessione si riesce a venirne fuori con stile, cose come lo sport che hai scelto tu, e hai fatto mica un errore, anzi, o la musica di altri o le passeggiate, tante attività che a ben vedere sono le cose che abbiamo sempre fatto e che normalmente fanno tutti, quindi non sono terapie particolari o ripieghi. Importante è non rinunciare ad affrontare i ragionamenti. Se avessero avuto le palle avrebbero messo la faccia sul danno e poi si sarebbero fatti da parte da soli per sempre invece di delegare il lavoro sporco a noi. Codardi fino alla fine…Nell’altro forum di “Lasciateli perdere, lasciateli voi”, ci sono già tanti commenti, è una lettera che sta aprendo un confronto buono simile a quello che si svolge qui. C’è così tanta buona umanità che si perde in un bicchiere d’acqua e secondo me è un dovere dare quella spintarella verso la velocità di un nuovo e più salubre viaggio.
io vorrei rispondere alla lettera di alessio76. io sono stata lasciata dal mio amore un mesetto fa e sto malissimo. l’ho continuato a cercare finche lunedi scorso sento il cellulare squillare. era lui. non credevo ai miei occhi. peccato che mi ha cercata per dirmi che stava conoscendo un’altra. mi sono sentita morire. non mi sono più fatta sentire tranne una lettera che ho attaccato al suo portone ma non ho ricevuto risposta. ora non mi faccio più sentire, non so dirti se sia la soluzione giusta però spero che lui torni da me. abbiamo passato 2 anni e 3 mesi insieme. oggi è il 24 e sarebbe stato il nostro anniversario di 2 anni e 5 mesi.. sto malissimo e spero nel suo ritorno.
mili ti amo
@ Désirée
Grazie per le tue parole e per aver voluto raccontare un po’ di te, cara Désirée. Quanto alle amiche, sono tutte arrabbiatissime con me. In effetti esse si dividono in due categorie: quelle che mi chiamano perché vogliono uscire e quelle che mi chiamano perché sono preoccupate per me. Purtroppo è molto tempo che sono triste per colpa di altri e non ho più voglia di fare cose che per me non hanno alcun significato, tipo andare in pizzeria il sabato sera. Vivo in una città sonnolenta e immobile e soffro moltissimo la noia di vivere in un ambiente senza stimoli culturali. Di natura non sono solitaria, ma in questi ultimi otto anni me ne sono capitate di tutti i colori e ho cercato conforto nei libri, nella musica, nello studio, nella scrittura, per trovare il capo di un groviglio che non riesco a districare. Due anni e mezzo fa qualcuno mi ha letteralmente devastata: era il mio primo e grande amore. Dopo qualche mese ho incontrato il tipo in questione che ha fatto per me cose dell’altro mondo, aveva perso completamente la testa, più di me che facevo fatica a fidarmi. Due mesi indimenticabili, cose che non credevo potessero accadere nella vita reale. Poi i problemi. Non tra noi due, esterni ma enormi, e lui che si rivela tagliente e rigido. O forse, come penso ora, già allora non era amore? Il risultato è che io sono triste e malinconica da molto tempo e chi mi conosce sa che non sono così, ma ho perso la voglia di fare tante cose. Mi annoiano i soliti discorsi, i soliti giri di pensiero, le solite cose fatte perché le fanno tutti. Le mie esperienze mi hanno segnata con il fuoco, credo profondamente nella Bellezza che si fa cercare nelle anime, nei fatti, nelle parole e in ciò che facciamo, ma inizio a disperare, questa delusione è molto forte e profonda. Davvero non riesco a venirne a capo, ho attribuito un animo nobile a un bastardo che mi ha ingannata e dunque sono una cretina oppure lui l’animo nobile ce l’ha, mi ha conquistata con un amore vero che è durato due anni per poi finire senza motivo? Insomma, per me questo è un nodo esistenziale in cui stanno convergendo tutte le domande che mi faccio da quando, otto anni fa, ho avuto la mia crisi e ho buttato alle ortiche tutte le cazzate di cui mi avevano riempito la testa. Allora mi sentivo piena di vita (francamente anche adesso anche se maciullata) e decisa ad afferrare la verità ovunque si trovasse. Ora sono sospesa, non so più se esiste il vero, il bello e il buono che cerco, e se esiste dov’è.
Caro ale, adesso ti faccio ridere. Ho letto il tuo post quattro volte, poi me lo sono stampato e ho deciso che me lo porto domani al lavoro. All’occorrenza lo tiro fuori e lo leggo. Anche mentre vado in giro per i corridoi e rischio di fare brutti incontri, cammino e occhi fissi sul foglio! Venerdì in un momento di disperazione mi sono scritta su un foglio “chi è? cosa ha fatto?” e me lo sono messo davanti. Per non far capire i fattacci miei l’ho scritto in latino. L’idea era buona, secondo me, mannaggia non ha funzionato… Le tue parole, quelle di Dés, due giorni di calma e distacco materiale mi hanno fatto bene. Ho l’anima bruciata dall’acido ma la testa funziona. Anche stanotte mi sono svegliata e ho pianto, Dio che pena al mattino ricordare il buio, l’insonnia, la disperazione, le lacrime… poi il caffé, la calma e il silenzio, il sole di stamattina, e trovare le vostre parole per me, e sentire che torna il coraggio e la forza. Davvero io non so spiegare quello che state facendo per la mia vita, e tu ale in modo particolare.
Dés, certo che devi andare a leggere l’altro forum, si stanno facendo progetti importanti riguardanti federe e tende… ale, le mie hanno giusto bisogno di una lavata!
Baci cari amici