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Di coccinelle e altre riflessioni

di John May

Non sono mai stato fedele, fedele ad un ideale, fedele a me stesso. O meglio, lo sono stato, poi non più, poi forse ora si. E mi dispiace, perché nella vita essere fedeli a se stessi è importante, l’aspetto più importante?

Alzo gli occhi e vedo una coccinella appesa alla mia tenda, mi fa simpatia. Mi sono sempre state simpatiche le coccinelle, un po’ come a tutti credo. Altri coleotteri no, eppure sono coleotteri anche loro, ma nell’immaginario collettivo sono tra i pochi insetti amati. Ciò che si dice nascere fortunati.

In ogni caso non mi domando come sia finita sulla mia tenda, sono solo contento che sia li.

Mi consolo pensando che se trovo del bello in una cosa del genere io non sia in fondo tutto da buttare. Intanto trasmettono un film di un tizio che per lavoro rintraccia i parenti di chi è morto in solitudine. Il tizio è accompagnato da una musica leggera e malinconia come un soffio su una candela. Similitudine inflazionata ma che rende l’idea. Penso a quanta delicatezza debba esserci in un lavoro del genere.

Mi sento bene e anche un po’ poetico, approfitto di questo stato d’animo per buttare giù queste due righe.

Penso anche che sarebbe bello morire durante uno di questi stati di grazia, essendoci obbligati intendo.

Quando verrà la mia ora da qui a chissà mi auguro che avrò questa sensazione dentro, poi magari, chissà, se da qui a chissà passerà tanto tempo cambierò idea. Nel caso magari lo scriverò.

E nel mentre magari riuscirò a conoscermi un po’ di più e ad essermi fedele sempre, finché morte non mi separi.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore John May.

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Categorie: - Me stesso

24 commenti

  • 1
    Rossella -

    Io credo nelle scelte,immagino l’uomo come una creatura libera, ragion per cui mi resta difficile immaginare un Dio che ha bisogno di curatori dei nostri interessi,di ragionieri.Non mi riferisco a bisogni materiali, perché tutti dovrebbero avere la possibilità di vivere in maniera dignitosa, mi riferisco a scelte personali in cui il servizio è svincolato dall’amore. Tutti desideriamo essere presi in considerazione, ma non sempre questo bisogno coincide con la volontà degli altri di donarsi o con il nostro entusiasmo. E’ sempre stato così. Io, ad essere sincera, mi sentirei più soddisfatta a percorrere la strada del piacere e delle comodità senza il sostegno di qualcuno che mi preclude la possibilità di riuscire a contenere il mio ego. La vita è fatta anche di modi di vedere, io mi metto nei panni di chi non accetta il continuo ripetersi di angherie nei suoi confronti. Purtroppo quando capita di stare nella prova si ha come la sensazione che tutto ti si rivolti contro. E’ brutto sentirsi commiserati. Ma gli uomini amano in questo modo quando non hai niente da offrire. Il brutto è comprenderlo. Ma da questa comprensione scaturiscono la fede e la speranza. Ma non speranza nei termini in cui se ne parla oggi. Speranza di conoscere l’amore puro verso Dio e il prossimo per mezzo di Dio. Detto questo ritengo che tutte le persone dovrebbero avere il diritto di essere felici alle loro condizioni. La sicurezza che ti viene da un appoggio non è un bene. Questo si vede in maniera palese.

  • 2
    Acqua -

    Bellissimi pensieri. La felicità sta proprio sotto i nostri occhi, basta saperla riconoscere e “sentire”.Continua scrivere…

  • 3
    suzanne -

    Se è il film che penso, è uno dei più dolci e tristi abbia mai visto. Qualche giorno fa mi sentivo bella e fortunata, in armonia col mondo. Sono sensazioni che ti sfiorano, impalpabili e poi subito svaniscono. Rari momenti di splendore… Essere fedeli a se stessi significa accettare di cambiare, la cosa più difficile!

  • 4
    Yog -

    Quando sarà la tua ora spero per te, vivamente, che non ti metterai a scrivere su ‘sto sito.
    Comunque non ne avrai il tempo e del fatto che tu sia stato fedele ad alcunché non gliene fregherà a nessuno.

  • 5
    Golem -

    Persino alla coccinella.
    Ma io mi chiedo sinceramente se questo “piacere” dello struggimento nostalgico che si percepisce non sia una forma di compiacente vittimismo.
    L’ho visto quel film, amando la filmografia francese e i loro attori, ma era mortifero diciamoci la “veritè”. Preferisco ovviamente il sorriso di un Omar Sy in “Quasi amici”, con quel’ ironia e umanità vitali, che irridono, non sorridono alla morte.
    Io del mio momento me ne fotto. Anche perché non sarà il “mio”. I miei stanno qua su questo mondo, e per questo che domani sarò in un elegante Riad di Marrakesh a godermi il piacere di vedere il mondo vero e le altrui culture. Solo le esperienze aggiustatano il tiro nella vita, non le fantasie. Se poi troverò una coccinella sulla tenda della suite, tanto meglio. A chi non piacciono.

  • 6
    Yog -

    Però dott. Golem, vedrà che la cultura magrebina ha dei limiti vistosissimi. Non nego che il the verde rinfreschi. Non nego che l’apparato, pur polveroso, sia degno.
    Però il fatto di poter essere fustigato per il mero possesso di una boccia di narda mi manda in confusione.

  • 7
    suzanne -

    Golem, certi tuoi commenti mi fanno più tristezza del finale del film in questione. Continui a non capire che ogni persona è fatta di diverse consistenze; non curerai nessuno col tuo cinismo, semplicemente perché nessuno vuole guarire. Non credo tu sappia goderti la vita più e meglio dell’autore di questa lettera, anzi, tutt’altro.
    Che tu sia seduto sulla tazza del gabinetto di casa tua o del super lussuosissimo hotel su Marte non può fregare a nessuno.

  • 8
    Regina Incoronata di Splendore -

    Quanto amo mio Marito: ogni cosa è per Lui. La mia anima è per Lui. Il tempo non esiste e tutto è fissato in Lui, in Eterno.

  • 9
    Golem -

    Lo so. E si figuri che siamo capitati in pieno Ramadan. Comunque Professore, non ci crederà ma in attesa della suite ci hanno offerto proprio un delizioso the alla menta.
    ——
    Suzy mi dispiace, io non voglio curare nessuno, fornisco punti di vista. Sono solo un anatomopatologo infondo, anche se il Beethoven degli anatomopatologi. Faccio “autopsie” come fossero “Inni alla Gioia” La mia prima di tutto.
    (A te però un po’ frega, si capisce, e mi spiace anche quello. Ciao)
    ——-
    L’Incoronata continua coi suoi deliri mistici peggio di Teresa d’Avila con le sue estasi, e questo mi fa sentire a casa.

  • 10
    Yog -

    Al contrario, dottor Golem: il the alla menta è il leit-motiv di tutto il Nord Africa.
    Si goda la vacanza, e se la goda da benestante. Come vede, anche la pacata Suzanne sbrocca di invidia, figuriamoci l’altra congrega.
    Del resto, che gusto ci sarebbe a permettersi una certa vita se non si potesse apprezzare il travaso di fiele negli occhi altrui?
    Non è cinismo, è realtà.
    Anche Benny è sbroccata definitivamente, adesso fa l’incoronata de noantri: non so cosa troverà al rientro…

  • 11
    suzanne -

    Dai Golem, ma scherzi spero? Sei intelligente e non ti rendi conto di essere completamente fuori luogo?
    Sei entrato in casa d’altri permettendoti giudizi non richiesti, hai violato la dolce intimità di un’anima, deridendola solo perché non la sai comprendere. Invece di rimanere affascinato da ciò che è diverso da te, preferisci porti con supponenza, dimostrando solo la tua visione ormai cementificata della vita.
    Comunque ancora una volta hai completamente toppato; se c’è un peccato che proprio non mi sfiora è l’invidia, tanto meno relativa a circostanze tutte da dimostrare.

  • 12
    Golem -

    Suzy, scusami, ho fretta, ma certe dolcezze “intime” in un uomo mi fanno salire la glicemia a livelli vicini al coma. È più forte di me, e me ne rendo conto. Comunque non sono certe diversità che mi affascinano. Se va bene mi fanno tenerezza.
    Ne riparliamo dai. Mi aspetta l’agnello arrosto.
    Si lo so che non sei invidiosa e pensi che millanti. A te piacciono i poeti sofferenti e lievemente sfigati. Quelli che finiscono su una cassetta di “Ferarele”. E li restano, indecisi sul da farsi
    Ciá

  • 13
    Yog -

    In effetti certe dolcezze anche a me fanno venire il latte alle ginocchia. E meno male, così posso fare un pediluvio emolliente al mio piede diabetico.
    La “Ferarele” in ogni caso sta facendo affari d’oro in questa stagione, le cassette vanno a ruba. Nel super sotto casa non trovo manco più la corda per stendere i panni, sono rimaste solo le mollette.

  • 14
    suzanne -

    Vedi Golem, se non fossi ossessionato dall’impellenza di giudizio, forse ti renderesti conto che a volte sarebbe preferibile un silenzio dignitoso. Sai cosa significa provare un momento di intima dolcezza? Evidentemente no, e me ne dispiaccio assai, ma proverò a spiegartelo. É un istante in cui tutto scorre in assoluta armonia con la tua anima ed è una sensazione così commuovente, da renderti colmo di gratitudine. Sono attimi in cui pensi che la vita è talmente perfetta, da racchiudere in sé anche la precisione di una “dolce morte”. Siamo tutti uguali nei nostri istinti ma dobbiamo sottostare al cliché dell’hommeno tutto d’un pezzo? Ma dai!
    John May, grazie per aver portato una goccia di Bellezza anche qui…

  • 15
    Regina Incoronata di Splendore -

    Sono d accordo con Susanna diciamo. Oh Susanna ci sa fare eh… quanti anni hai Susanna?

  • 16
    Golem -

    È vero: non sottostate, meglio la “coccinelle”.
    Mi è capitato durante un percorso collinare che mi portava a Bobbio per un giro in moto nelle valli piacentine. Passando in un tunnel di fronde profumate di fragranze primaverili, sottolineate dai giochi di luce dei raggi del sole tra le foglie, e con la colonna sonora di cinguettii e del quieto rombo dello Scrambler, ho gridato dalla gioia di vivere. Io penso sempre alla vita quando sono felice. Non a crepare in quel momento. Non lo trovo per niente romantico.
    Ma emeintenant fammi andare sulla “terasse” a la piscinette, ou Sally’ m’attende. Qui sono quasi le 17. Orario ramadamico. Ciaò

    P.S. preferisco essere immaginato comme un hommeno tutt d’un… pazzo. Merci.

  • 17
    Acqua -

    Ma dai Golem … che tamarro! E smettila di offendere la Suzy che ti aveva fatto anche un’osservazione giustificata sulla chat!
    Le coccinelle, comunque, hanno la tendenza a tuffarsi nell’acqua nell’illusione di raggiungere l’immenso, rischiando spesso di annegare: e non c’è nulla di più esaltante nell’essere raccolte, all’ultimo momento da una grande mano calda che ti solleva e ti fa asciugare le “alette” in modo che tu possa riprendere il volo tra le fronde profumate di fragranze primaverili, sottolineate da giochi di luce dei raggi del sole tra le foglie, e con la colonna sonora dei cinguettii…aaaaahhhhh com’è bella dopo aver sperimentato la “dolce morte”(o le “petite mort”).Non capisci niente…

  • 18
    suzanne -

    Acqua, je t’adore 😉
    E dedico a te e all’autore della lettera questa canzone…
    https://youtu.be/5i8MD1iQkLI
    “Intanto un mistico, forse un’aviatore
    inventò la commozione
    E rimise d’accordo tutti…”
    Bé, forse non proprio tutti…

  • 19
    Golem -

    La Suzy non è come te Agua. Avrai notato la differenza quando parlo con lei rispetto a te. Tu sei troppo candida per accorgertene.
    Io mi diverto a fare il tamarro, ma quando ci di atteggia “seriamente” a fare gli snob, il risultato è irresistibile.
    Tu infatti non hai abboccato alle provocazioni, perchè non sei una “paisan”. Voilà la difference.
    Ma c’è di peggio comunque. I maschi sono un disastro, sia culturalmente che intellettualmente.
    Prendi Vakkakech sulla chat che si fa riconoscere con la solita menata dell’età. È patetico.

    La petite mort? Ce matin mon amie. E c’erano anche gli uccellini cinguettanti au dehor. Pense toi.
    Sarebbe stato utile invece prendere spunti intelligenti per organizzare un viaggio e iniziare a “sprovincialzzarsi”. Non ci vogliono i milioni. Con 600 euro fai 6 giorni in una suite di un riad a 4 stelle come il “Viva”, viaggio compreso, 380+ 220. In due!!
    E ne vale la pena da queste parti. Basterebbe aver visto il Museo della Cultura Berbera di stamattina per capirlo.

    “Conigli” per gli acquisti. Evitate i souks se non per l’atmosfera. Comprate all’ “Ensemble Artisanal”. Non vi assillano e tutto costa meno.
    Io intanto mi dedico questo :https://youtu.be/rNWFlwOBhDE
    Salam Habibi

  • 20
    Acqua -

    Golem, la canzone slneni la potevi dedicarla alla Suzy e a me, invece che a te stesso, e fare, una volta tanto, il galantuomo!
    Tanto tu sei già libero e “perfetto”…
    Suzy, merci beaucoup, un brano molto intenso di Lucio e, appunto profondo come il mare. “Risale” anche al mio anno di nascita e quindi mi è ancora più affine! Che dici, seguiamo la “raccomandazione” di Golem e ci facciamo un viaggetto in Marocco prima della traversata del Sud America in moto e side-car e del trasferimento in Portogallo?

  • 21
    Golem -

    Vi voglio bene senza quelle manifestazioni “tradizionali” Acqua. Mi vergogno perchè nel profondo sono timido. Infatti dopo aver spaccato la faccia a chi lo ha meritato mi sento in imbararazzo. Specie se gli esce sangue dal naso.

    Non ho tempo di linkarlo adesso, ma vi dedico “Salt” della stessa autrice. Cercatela entrambe su Youtube. E se potete accattateve il CD.
    Siete voi due in quel racconto, per motivi diversi.
    Ciao. Un bacio marocchino, di quelli con una spruzzata di cioccolata e il cuoricino.

  • 22
    suzanne -

    Acqua, perché no? Oppure cosa ne diresti di una romanticissima notte in un faro sperduto su qualche spiaggia della Scozia? Però temo di essere un po’ squattrinata per questa poetica soluzione; meglio ritornare alla nostra idea iniziale più avventurosa…
    Ecco, ci immagino un po’ così…
    https://youtu.be/MzrEDkJ_N-Y
    Golem, non ho colto la frecciatina, non conoscendo il significato del testo. Quindi ti ringrazio.

  • 23
    Golem -

    Suzy, non l’hai colta perchè non c’era. Non dovresti essere prevenuta nei miei confronti. Io ho la presunzione di avervi capite, non meno di altri “amici” laddiani.

    Siamo al Cafè Arabe della Medina presso il Musee Mouassine. Un riad restaurato con tecniche antiche che fanno venire quelle “petite mort” di cui accenna Eau a un architetto.

    Comunque, qui la notte araba è molto romantica. Ieri sera il cielo era blu scuro con una falce di luna brillante che lo rischiarava, e si stagliava in contrasto con la parete ocra del riad, illuminata dalla fioca luce proveniente dal “derb”, il vicolo. Io avevo al mio fianco la mia Sherazade mentre dalla piazza giungeva la musica struggente dei suonatori berberi. Cosa volere di piú. 300 euro per sei notti se li può permettere chiunque. Qui la sera ceni con con 10 euro. In Scozia non prendi neanche le patatine fritte. Pensateci.

  • 24
    Regina Incoronata di Splendore -

    https://m.youtube.com/watch?v=ckrq269WQRQ

    https://m.youtube.com/watch?v=NaGLVS5b_ZY

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