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Che vita….

  

Ciao a tutti, leggo spesso quello che scrivete, mi è venuta voglia di raccontarvi qualcosa di mè, perchè vi chiedete… sono disperata…
Sono mamma di due bellissimi bambini e moglie di un uomo dolcissimo, ma sfortunato prima dei trentanni la cosa che pensavamo più brutta di tutte, ha mio marito hanno diagnosticato un tumore.. dopo anni di angoscia tutto è finito bene per fortuna… poi arriva un’altra sfortuna… il lavoro non và, dove ti giri e ti giri ti sbattono la porta in faccia.. lavoro non c’e ne quando pensi di aver risolto, non ti pagano e giù nella disperazione… poi ti dici dai che ce la facciamo… ma arriva la batosta peggiore a febbraio ci vendono la casa.. non siamo riusciti a pagare il mutuo e le tasse… cosa racconterò a i miei bambini come farò a dirgli che i genitori hanno fallito in tutto… e che probabilmente dovremmo vivere accampati da qualcuno… questo accade ad una famiglia qualunque in un paese qualunque d’Italia.. non volevamo vivere nell’oro ma volevamo solo vivere serenamente con i nostri bambini e ridere qualche volta…. invece no nell’ultimo mese ci sono solo lacrime e disperazione…. per di più è Natale il periodo più bello dell’anno… per gli altri….. tutto sono felici e sorridenti io vorrei morire… non sò se riusciro ad affrontare anche questo. Mi sono chiesta più volte ma perchè proprio a me e non ho trovato risposta……..
Ciao…

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti a

Che vita….

  1. 1
    colam's -

    ti abbraccio forte, avete qualche nonno dal quale andare a vivere ? Di dove siete ? Che lavoro cerca tuo marito ?

    I vostri figli vi ammireranno per le difficolta’ che state affrontando.

  2. 2
    SAM -

    Sti bastardi tolgono la dignità alle persone, se hai figli piccoli però non possono buttarvi in mezzo ad una strada, senti bene in qualche consultorio…

    Non serve a nulla e quanto ti scriverò probabilmente ti scivolerà addosso ma…forza…. Ti sta capitando una cosa bruttissima…ma puoi superarla…per i tuoi figli… Sii forte, vai da tuo marito e digli che credi in Lui..un abbraccio…

  3. 3
    T.D._ -

    Carissima Cica,
    intanto una carezza, il tuo messaggio punge il cuore.
    Inizio col dirti praticamente io cosa farei non riuscendo a trovare un altro lavoro. Chiederei ospitalità a qualcuno a cui voglio bene e che mi vuole bene, siano i genitori, dei parenti o degli amici speciali. Dopo di che cercherei in affitto un pezzo di terra, da coltivare e tenendo magari qualche gallina (quest’ultimo se in paese/campagna) con il vantaggio di 1) mangiare 2) poter contribuire dove ospitati offrendo prodotti freschi e più genuini 3) riacquistare un po’ di sano contatto con la natura. Mi dedicherei all’autoproduzione il più possibile in qualsiasi ambito come fonte di risparmio, passatempo e soddisfazione, scambiando i prodotti con altri di necessità fatti da altri. Cercherei di conoscere e incontrare spesso persone nella mia stessa situazione in modo da scambiare idee, spunti, progetti sia a livello pratico in termini di interscambio sia come supporto morale. E soprattutto, cercando insieme di tenervi informati su quello che accade realmente: se conosco i problemi posso pensare a come superarli.

    Permettimi qualche pensiero un po’ più “intellettuale”, come occasione di confronto. Ritengo che la percezione della solitudine sia il più grosso problema di questo dramma sociale dei nostri tempi. Il sentirsi singolarmente soli, i più sfortunati, senza prospettive, senza supporti, tiene divise le persone, che così non riescono a creare un’unione collettiva tale da diventare forza. Quello che mi chiedo è come molti riescano davvero a credere di non essere parte del sistema nel quale, invece, tutti siamo infangati. Anche qualora le cose per qualcuno andassero bene, i riflessi di questa inesorabile crisi si ripercuoteranno anche sulle loro esistenze, è questione di tempo. Quello che voglio dire è che allo stato attuale delle cose, l’evolvere non può che essere in negativo, se la gente continua a farsi trasportare dall’inerzia e non decide di guardare oltre alle abitudini e alle credenze. Ad esempio, ci hanno abituati ad essere razzisti, senza accorgerci che il dipendente italiano è come quello greco, quello spagnolo, quello portoghese, quello francese, il potentissimo banchiere italiano è come quello tedesco, come quello britannico, come quello americano ecc. Ci stanno abituato all’odiare indistintamente l’evasore fiscale, senza distinguere se evade 100 euro annui (magari per difficoltà economiche) o 100 miliardi, ecc…
    L’euro e l’Europa, sono il top degli inganni, al contrario di quello che ci viene propinato, non sono né positivi né tanto meno indispensabili. I psuedo-vantaggi che ci vengono ambiguamente descritti non sono altro che i vantaggi per élite di potere, finanza e politica, lobby e multinazionali. Le popolazioni non hanno che da perderci. Esattamente come hanno da perderci in situazioni di guerra.
    Ci sono temi che dovremmo tutti approfondire quali, ad esempio, signoraggio, scie,potere occulto mondiale, Bilderberg e massonerie, presidenti americani, ufologia.

  4. 4
    T.D._ -

    Forse a te sembrerà che questi temi non c’entrino niente con la tua situazione. Anch’io credevo che fossero relativi rispetto alla mia realtà quotidiana (anch’io in situazioni pratiche difficili). Ma poi, interessandomi e provando a capirci qualcosa, ho iniziato a unire tutti i puntini, come nei disegni sui giornalini dei cruciverba, e l’immagine mi si è presentata davanti sempre più chiara, più completa, più dettagliata. Prima non ci capivo nulla di nulla, adesso comincio ad avere delle mie idee, delle mie risposte, e solo tu potrai fare altrettanto con te stessa. Informati e informa. Credo sia l’unico strumento che abbiamo per contrastare l’orribile realtà sotterranea che manipola le nostre vite.
    Mantenendo sempre un alto pensiero critico, ho incontrato per caso i pensieri di David Icke, scrittore apparentemente troppo complottista, e seppur per dirmi “non sono d’accordo”, “sta esagerando”, la sera prima di addormentarmi pensavo alle sue parole e dal pensiero mi nasceva la voglia incontrollabile di approfondire.
    Ho scoperto l’esistenza di cosiddetti “contattasti” che non fanno che confermare quelle che vengono definite “teorie del complotto”. Ho seguito Adam Kadmon e Julian Assange, poi attraverso ricerche personali, sono passata ai più “razionali” come Paolo Barnard ad Eugenio Benetazzo, da Paolo Becchi a Lidia Undiemi, al videoblog “Byoblu”. Sono persone che non vanno idolatrate, né mitizzate, ma a mio parere ascoltate con molta molta attenzione, se non altro perché dicono l’opposto di quello che finora abbiamo più o meno tutti, in buonafede o per menefreghismo o per interesse che sia, accettato aprioristicamente. Non vanno ascoltate per pensare con la loro testa, ma per crearcene una nostra, avendo ascoltato anche voci fuori dal coro. E’ facile cadere nel tranello che vuole che questi soggetti vengano derisi o strumentalizzati anziché presi in considerazione: siate più intelligenti, ascoltate per dire “Non ci credo”, ma almeno datevi e date la possibilità di diffondere queste diversità rispetto la massa amalgamata di gente comune, di opinioni politiche (stranamente adesso tutti adulanti Monti) e operatori mass-mediatici tutti uguali. La mia umile esperienza di vita mi insegna che la ragione non sempre, anzi quasi mai stà nel conformismo, nei dogmi, nei preconcetti.
    ciao

  5. 5
    narrativafont -

    per i figli non ti preoccupare, quando avranno l’età per capire quali sacrifici avete affrontato vi apprezzeranno tantissimo;

    per tutto il resto in bocca al lupo.

  6. 6
    cica -

    Grazie per le belle parole ed i consigli, non sarà facile ma se riusciremo a superare la situazione…. non sò come, dedicherò ogni attimo della mia vita ad apprezzare ancora di più quello che il signore mi regalerà in futuro, sia un fiore o un centesimo, spero di riuscire a regalare tanti sorrisi ai miei figli senza dovermi vergognare per quello che è successo… viviamo in una citta splendida che amo, che sà regalarti tanto ma sa anche spogliarti di tutto quello che hai e di quello che non hai… in questo momento vorrei essere in un isola deserta per non dover incontrare gli sguardi degli altri….. e sentirmi piccola piccola piccola….
    Per chi mi chiede se abbiamo un posto dove andare, rispondo di si dai nonni… ma separati perchè non c’è posto per tutti….
    Sia voi siate cristiani, mussulmani o di altre religioni, in qualsiasi cosa voi crediate, pregate per noi….
    Arriverà sicuramente a qualcuno…..
    ciao a tutti…..

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