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Che orrore!

di giulia77

Riferimento alla lettera: Qualche giorno fa, leggendo tra le news ho visto un'immagine che mi ha impressionata a tal punto che il cuore ha cominciato a battere all’impazzata. Non sto esagerando purtroppo. Si trattava di una foto che ha vinto un premio (non ricordo quale al momento) e ritraeva una ragazza con il...
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Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2011

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore giulia77.

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Categorie: - Attualità

44 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    ventolibero -

    Ecco bravo: chiudiamola qua!
    P.S Tuttavia, senza voler riaprire la polemica, ti sono grato per avermi permesso di giungere a una nuova scoperta: nella tua concezione l’insulto si chiama scherzo! Dato che Giulia dice che non siamo molto diversi nei discorsi che facciamo, c’è la conferma a queste sue parole: se tu insultandomi hai scherzato, io denigrandoti ho scherzato!
    Basta perchè sono stanco, è stata una giornata faticosa!
    Alessandro

  • 27
    magirama -

    Quoto in pieno giulia77 e lo faccio seriamente. Dici bene, io e ventolibero
    (Alessandro) non facciamo il minimo sforzo per capirci a vicenda, continuiamo
    questo discorso fatto di veleni e di parole pesanti, siamo due testoni e non siamo
    nemmeno stupidi… Tutto vero. Poi modestamente, uno psichiatra e un dottore in
    informatica, non credo che siano proprio due cretini… Il problema è che io l’ho
    messa sulla provocazione, sulla sfida, ho sempre fatto di tutto per stuzzicarlo e
    per toccarlo sul vivo, una cosa che ha sempre provocato in lui delle reazioni
    istintive e pungenti. Non saprei nemmeno io dirti il perchè, in certe situazioni l’ho
    fatto e basta, pur sapendo bene di avere a che fare con uno che “strizza i cervelli”
    ogni giorno… Boh, forse sto davvero dando i numeri.
    La questione è che se leggete le altre risposte e le lettere che ho pubblicato su
    questo sito, non mi sembra di essere una persona ottusa e che non ne vuole
    sapere di accettare l’idea altrui, tutt’altro, mi piace parlare, discutere anche, ma
    senza scontri e senza provocazioni. La mia unica eccezione irrazionale è stata qui.
    Nelle mie varie “battaglie” mi sono sempre dato da fare per valorizzare i beni e
    mali della società e non solo, ho sempre cercato di esprimermi nella massima
    obiettività, ho sempre evitato gli scontri inutili… Fino a oggi, in cui sono giorni
    dove mi sto rendendo conto che con Alessandro tiro fuori il peggio di me,
    buttando fuori cose che non so nemmeno io dove vado a trovarle.
    Una cosa è certa: io ho scritto, ho risposto, ho espresso il mio parere… E mi sono
    ritrovato a dover dibattere per una bolla di sapone, per un dettaglio, per una cosa
    che io posso anche sorvolare (le cosiddette cose “dette tanto per dire”), per
    questo nodo della “dignità senza libertà” che ha trascinato quest’intera
    discussione ben fuori dal seminato, in una continua lotta tra me e lo psichiatra in
    questione… Io in veste di provocatore bastardo e lui in veste di moralizzatore
    accanito. Forse se ne avessimo discusso di persona, si sarebbe risolto tutto con
    un “vai a cag**e” oppure con una scazzottata, comunque non con tutti questi
    veleni che in fondo danno fastidio anche a me.
    Vabbhè, io mi assumo le mie responsabilità per le cose che ho scritto, soprattutto
    in questa sede in cui ho sparato a zero, però, per favore, possiamo metterci una
    pietra sopra?? Possiamo avere la nostra opinione senza litigare più?? Grazie.

  • 28
    ventolibero -

    Concordo, concordo…e invece di una scazzottata, ti inviterei a prendere un fumante caffè ricordando questa schermaglia e a sorriderci su…facciamolo comunque, seppure stando lontani !
    P.S Tuttavia proprio un moralista/moralizzatore non sono eh: sapessi in quanti guai mi sono sempre cacciato per la mia ostinazione ad andare sempre in “direzione ostinata e contraria” come canta il mio adorato Faber (e già il fatto stesso che esca matto – ma proprio matto – per lui, la dice lunga…su questo aspetto!)…Tuttavia lo riconosco dai, sono abbastanza permalosetto…forse troppo, purtroppo!
    Amichevolmente,
    Alessandro

  • 29
    giulia77 -

    Siete anche molto simpatici..buon caffè! L essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere senza costrizione ne intimidazione , senza che un sistema immenso ci inghiotti, e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarsi per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue.La vera libertà è questa, e senza di essa non c è mai libertà di nessun genere e nemmeno l illusione di averla ( Isaiah Berlin). L alibertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere (Oriana Fallaci). Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell altro ( Simone Weil). La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare di sperimentare di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica (Ignazio Silone).

  • 30
    magirama -

    Va bene dai, Alessandro, mi fa piacere poter finalmente scambiare due righe tranquille con te e mettere da parte tutti gli amari trascorsi. Riguardo la “scazzottata” mi piace ricordare che io detesto risolvere le cose in questo modo violento, meglio una lite, anche accesa, ma senza mai alzare le mani… Il caffè fumante lo offro io ed estenderei l’invito anche alle altre persone che ci hanno letto e che sicuramente non hanno apprezzato i nostri scontri.
    Massì guarda, capita a tutti di ostinarsi e di mettersi contro gli altri esponendo le proprie ragioni, magari passando anche dei “pessimi 5 minuti”, l’importante poi è chiarirsi e risolvere la questione in modo civile, sinceramente mi piace molto di più scrivere in questo modo che non come nei giorni passati.
    Tu hai onestamente ammesso di essere un po’ permaloso e io ammetto altrettando onestamente di averti preso di punta e di aver trovato ogni spunto possibile per litigare, non mi sono piaciuto nemmeno un po’ e non so nemmeno io perchè mi sia ostinato a essere tanto scortese e sleale, in ogni caso, me ne rendo conto e mi dispiace.
    Poi riguardo la questione originale, posso essere d’accordo che la libertà sia una cosa fondamentale dell’uomo e che in essa ci sia anche la sua dignità, l’uomo nasce libero e nessuno ha il diritto di privarlo di questa cosa, perchè così facendo, viene infranta anche la sua dignità. Guarda, per chiarire meglio cosa intendevo dire io, posso dirti che mi è capitato di conoscere figli di genitori particolarmente duri e severi, genitori che pur senza far mancare nulla alla loro prole, li privavano di qualunque contatto con l’esterno e di qualunque cosa potesse spingerli a guardare oltre le loro mura domestiche. Un tipico caso di ragazzini non di per sè maltrattati, ma privi di quella libertà che i giovani dovrebbero avere, un po’ di sano svago, un po’ di sana compagnia… Tutto qui. Traduco: ho amato una ragazza albanese in passato, una persona che non poteva nemmeno respirare e che ha lasciato che i suoi genitori distruggessero il nostro rapporto… Una brutta ferita anche se vecchia…
    Una curiosità: tralasciando la professione, mi sa che siamo coetanei, tu hai detto di avere 29 anni, vero?? Ebbene, io sono classe ’81!! 😀
    Amichevolmente,
    magirama (Andrea)

  • 31
    magirama -

    Hai visto Alessandro?? A furia di litigare abbiamo fatto colpo su Giulia!! Dice che siamo pure simpatici… Ma grazie!! 😀 Vabbhè dai, sto scherzando!
    Una cosa è sicura, mi spiace che a furia di beccarci alla lunga abbiamo tralasciato quello che è l’argomento principale di questa lettera, il punto di partenza: la ragazza sfigurata… Insomma, è una cosa che ha colpito molto anche me e che è la dimostrazione di quanto siano crudeli alcune persone, proprio le stesse che dovrebbero amare, invece di inveire in questo modo contro le loro figlie, mogli, ecc.
    Complimenti per le frasi tratte da autori celebri, sicuramente sono fondamenti che si possono sposare e per citare qualcuno più “vicino al mio mondo”, potrei suggerire i magnifici aforismi di Albert Einstein (si trovano facilmente su internet e sono molto piacevoli), uno scienziato che malgrado tutto aveva delle filosofie molto sottili, alcune anche molto interessanti, quella che mi viene in mente ora è quella che recita qualcosa come: “ci sono solo due cose infinite, l’universo e la stupidità umana, ma solo sulla prima ho ancora qualche dubbio”. Diciamo che applicata a questo contesto, fa capire quanto alcuni uomini siano davvero irrazionali e incomprensibili.
    …Ora faccio arrabbiare di nuovo Alessandro… 😛 …Vorrà dire che gli aforismi di Bill Gates e di Steve Jobs li tiro fuori in un’altra occasione!! 😀
    Scherzi a parte, io spero davvero che un giorno possa esserci un minimo di dignità per tutti, non riesco a capire come sia possibile che nel 2000 inoltrato ci siano ancora persone così sottomesse e che vivono in condizioni insostenibili, se provo a immedesimarmi mi viene un profondo senso di tristezza e di amarezza, forse perchè a me riesce impossibile anche solo immaginare di fare del male a qualcuno a cui voglio bene, forse perchè unito al concetto di libertà e dignità io ci aggiungerei anche una buona dose di rispetto, il rispetto è una cosa importantissima per vivere in sintonia con gli altri.
    🙂

  • 32
    ventolibero -

    Fa piacere anche a me, Andrea, poter interloquire in modo più disteso: non è proprio il massimo aprire la mail e sapere di dover già litigare, permaloso come sono poi…A tal proposito, rispondendo anche alla tua curiosità circa l’età, ti racconto una cosa simpatica: io non ho ancora 29 anni, ma sono in dirittura d’arrivo, sono nato infatti il 26 luglio 1982, giorno in cui si festeggia sant’Anna. Sant’Anna è la protrettrice delle gestanti, delle partorienti…e qui sta il guaio: mia mamma, rampognandomi spesso per la mia permalosità e per il mio smisurato orgoglio, mi dice questo: “e meno male che quel giorno che sei nato ero protetta, avevo questa protezione tanto speciale ed è uscito uno come te, figuriamoci se fossi nato in un giorno più comune, non ci voglio proprio pensare guarda”!
    Non le posso certo dar torto, alle volte proprio esplodo e non ce la faccio a trattenermi. Ti racconto un altro episodio, molto succintamente: giorni fa mi capitò di parlare con una collega anch’essa molto giovane e all’inizio come me, psichiatra del Csm (io sono “applicato effettivo” – vale a dire che non sono nè di ruolo nè dirigente medico – di un Spdc, cioè Servizio psichiatrico di diagnosi e cura…) di una questione riguardante un ragazzo che ho avuto modo di seguire nei suoi giorni di degenza in Tso (una cosa assurda…ma Basaglia ha dovuto accettarla per far passare una legge giusta ed umana!). Alla fine, per fartela breve, finì per litigare, e sentitamente, con questa collega, e lei mi disse questo: “lei dottore, sta pensando che io sia una stronza vero?”. io gli diedi una risposta che non si aspettava, gli dissi questo: “vedo che lei ha una capacità di scandaglio e penetrazione molto profonda! Era poi così difficile cogliere il mio pensiero…”. Ma affondai e colpì in pieno aggiungendo: “comunque, collega, non sono io a pensare che lei sia una stronza, lei è una stronza, è diverso”!
    Questo episodio conferma la mia impetuosità, però lasciami dire che quando ci vuole ci vuole! Questa qua stava macellando un ragazzo con inutili e dannosi psicofarmaci e non c’era modo di farla ragionare…
    Comunque, riguardo alla scazzottata, mi rincuora che tu ci abbia ripensato: è vero che sono alto 1.81, ma il mio peso si attesta non oltre i 66 kg, e le palestre le ho sempre considerate un crimine contro l’umanità…Ti lascio immaginare quanto sia muscoloso insomma! Dai scherzo…Ti saluto con simpatia e amicizia, una saluto che estendo anche agli altri,
    Alessandro

  • 33
    ventolibero -

    Giulia, hai fatto studi specifici (Lettere o Filosofia) o si tratta di “semplice” passione? Io ho sempre voluto diventare medico, ma a fare lo psichiatra non ci pensavo nemmeno…poi avvengono certi episodi, certi incontri, ascolti certe parole, vivi certe esperienze e ti si rivela la tua vocazione di vita, e la psichiatria è, dev’essere, un’autentica vocazione: la devi esercitare con passione e convinzione, credere in quello che fai con estrema tensione e costante impegno anche quando pensi che non serva a nulla tutto questo, quando il tuo amico in difficoltà, il tuo “amico fragile” continua a soffrine e ad agitare l’agonia della sua vita dannata!
    Dice bene un famoso collega: la psichiatria è una disciplina infelice…non solo perchè si occupa proprio dell’infelicità, ma anche perchè, spesso, non è in grado di liberare da quell’infelicità!
    Scusate, scusate davvero, finisco sempre col parlare di questo…

  • 34
    ventolibero -

    Caro Andrea, quanto a Einstein, ricordo che una delle mie più istruttive letture è proprio un suo scritto: si tratta del confronto che egli ebbe con Freud su invito della Società delle Nazioni (sulle cui ceneri è nata l’odierna Onu) nel 1936 credo. Questo dialogo è stato pubblicato col titolo PERCHE’ LA GUERRA, una tematica affrontata da punti di vista diversissimi, e a partire dalle proprie competenze, ma certamente densa di sproni e motivazioni che ci spingano sempre ad agire per il meglio, per costruire una società migliore e per interagire con uomini migliori. La poetessa Emily Dickinson (così bilanciamo Andrea…) scrive dei versi folgoranti, la cui verità è bruciante e artigliante: in una sua prima poesia scrive: “APPROVA E SEI SAVIO/ DISSENTI E SEI D’IMMEDIATO PERICOLO, LEGATO ALLA CATENA”…Credo che queste parole stiano a ragione di tanti conflitti: se sei una voce fuori dal coro, inevitabilmente rappresenti un pericolo, da isolare e infine da sopprimere! In una sua seconda poesia scrive: IL MONDO HA UN VOLTO D’ARSURA…Il fatto è che ci illudiamo che la sete degli altri non ci tocchi, non ci riguardi, non ci interessi, ma come canta Umberto Tozzi, “gli altri siamo noi”…La sete del mondo è la nostra sete, e anche solo indignarsi di fronte a immagini che mostrano violenza e sopraffazzione che si perpetrano in paesi “lontani”, distanti, da psichiatra posso dire che questo esprime un impulso contrario a quello che Freud chiamava “pulsione del diniego”: il negare una realtà oggettiva, per evitare che arrivi alla coscienza e ci crei turbamento. Ovviamente le cose sono molto più complicate, ma l’indignazione e una sorta di “partecipazione” emotiva ci può salvare da un’apatia sociale che sfocierà poi ad un’estreneità da se stessi che ci lascia in balia dello scorrere inerte del tempo. E quando non ci si aspetta più nulla più di quanto accade al di fuori della nostra volontà e del nostro agire, la tregedia della depressione (vera, non quella esibita qui sopra…)non la si potrà evitare.
    Vi chiedo scusa, ma purtroppo, sono pur sempre uno psichiatra! A detta di molti ( e non del tutto a torto) lo psichiatra è quel medico che non cura nulla e nessuno ma è capace di trovare difetti sempre e a tutti (tranne che a se stesso, ovvio!)! Mah…spero di aver dato un’immagine un pò diversa…Siamo troppo bistrattati, troppo bistrattati…
    Dato che verrà pubblicato domani mattina, vi auguro una buona giornata,
    Alessandro

  • 35
    giulia77 -

    Hey Alessandro, sono una semplice ragioniera. Mi piace leggere e Ignazio Silone è da sempre il mio mito. Vi leggo e mi fate sorridere..un saluto a entrambi.

  • 36
    ventolibero -

    Spero non perchè penosi…Un saluto te!

  • 37
    magirama -

    Ciao a tutti!!! Scusate per l’angoscioso ritardo nella risposta, ma ultimamente per me è stato un periodo spaventoso sotto diversi punti di vista… Sono sempre stato un tipo molto fortunato col lavoro ma decisamente sfortunato con le donne… Adesso diciamo che la situazione si è capovolta!! Mannaggia a me…
    Vabbhè… Mi spiace di non avervi più tenuto compagnia, ma davvero non sono più riuscito a trovare un attimo per scrivere sul forum, solo ora ho questo momento di totale relax per salutarvi e per mandarvi un “in bocca al lupo per tutto”.
    Se volete scambiare ancora qualche (pacifica) opinione, io ci sono sempre, solo mi spiace che negli ultimi giorni sono stato alle prese con una situazione lavorativa poco invidiabile…
    Un abbraccio a tutti, soprattutto Ale e Giulietta.

  • 38
    ventolibero -

    Ah guarda: per quanto riguarda il lavoro, io da lunedì 28 sono in aspettativa. E sì che anche un medico si ammala…Essendo uno psichiatra la mia mente è già ammalata, ma ora si è ammalato anche il corpo, quindi bingo!
    Ma questo è, non me ne do pensiero (più o meno va…). Io ci scherzo su, ma la situazione è seria…!
    Riguardo alle ragazze invece, beh la mia, dopo 6 anni, ha veramente capito come sono fatto…Insomma mi ha lasciato, mi ha mollato, mi ha piantato! E sì che era perfetta per me: stemperava i miei impeti di orgoglio e di passione, e quando mi infuocavo per qualcosa, non ultimo per il mio Milan (non ti inalberare eh: so che consideri il calcio una “sottospecie” di sport…), era la sola capace di riportarmi alla ragionevolezza. E nella mia storia, il fatto che lei mi abbia lasciato e il mio lavoro, sono direttamente interconnessi.
    Mi disse che mi sarebbe stata d’intralcio, che non si riteneva in grado di sostenere certe condizioni di vita: infatti per me, il lavoro che svolgo, è l’essenza stessa della mia vita! Se penso all’impegno con l’Associazione dei Medici di Strada a Bologna, la città dei miei studi e delle mie passioni, tipo quella x l’immenso Bergonzoni…! Ma io l’ho maltrattata: non poche volte, nel bel mezzo di una serata, da soli o in compagnia, l’ho lasciata lì ad aspettarmi, mentre correvo per un amico in difficoltà…Ora sono 3 anni che ci siamo lasciati, per fortuna all’epoca non ero ancora specializzato, che sennò…Ci si vede con qualcuna ma…No, niente di serio e importante. E per ora sto bene come sto…e poi, conoscendomi, chi mi si prende…E dire che un amico enologo, sempre molto allegro in effetti, parlava delle mie “credenziali estetiche”: 1.81 di altezza, capelli biondini, occhi azzurri e marcata somiglianza con Kim Rossi Stuart…Al che io, una volta, gli risposi: dai su, ora sai che faccio? Contatto Lele Mora, così mi riciclo a starletta! Meglio ridere, meglio ridere…Che sennò poi, come direbbe il buon Toroseduto (col quale ho bisticciato…per usare un eufemismo…e comunque lui può testimoniare, circa le “credenziali” dico…dato che ci siamo incontrati di persona…), altro non mi sentirei dire che questo: “Alessà sei un pesantone”, e con ragione pure!
    Questi giorni, farò una scorpacciata fino alla nausea di vento libero in barca a vela, mare mare mare, sempre più oltremare a veleggiare…Perchè il mare esorcizza la tristezza del tempo! “Ut oblectem pelagus lacrimabile tempus”…direbbe Ovidio!
    Ciao a te

  • 39
    magirama -

    Eh ti capisco, è un periodo duro per tutti… Io dal punto di vista lavorativo non mi lamento, nel senso che il mio lavoro mi piace, mi permette di scoprire sempre cose nuove e si basa su regimi che sono completamente diversi da altri impieghi. Questo è un vantaggio in certi casi, mentre diventa uno svantaggio in altri. Forse perchè quando dico a qualcuno che sono un informatico, la prima cosa che mi rispondono è “ah sì?? non è che potresti aiutarmi col mio pc che non funziona??”, oppure “davvero?? sai, non riesco a fare una cosa in Word…”. Insomma, chi fa il mio mestiere, a volte, ne è più vittima che altro.
    Poi negli ultimi anni, ho un po’ riscoperto la vera passione per il mio lavoro, nel senso stretto della tecnologia, nel senso stretto delle performance, questa passione scoppiata all’improvviso per i prodotti Apple, per quella fantastica macchina chiamata Mac, per tutta una serie di questioni che non sono solo legate al fatto di scrivere del becero codice di un becero software, per conto di aziende che non capiscono nulla di computer o software, solo per lucrare astutamente su altrettante aziende che ne capiscono ancora meno, il tutto fatto di materiali scadenti, ideologie vecchie e retrograde, da ideali inesistenti. Purtroppo oggi il mondo dell’informatica dei consulenti è questo: fare soldi guardando indietro, vendendo porcate, invece di sfruttare le tecnologie del presente e del futuro per costruire prodotti innovativi.
    Poi se si pensa che il mio capo, che non so se definire pazzo o altro, pretende che mi prenda la briga di sviluppare un lavoro presso un cliente che si trova a oltre 100 km di distanza da casa mia, fregandosene altamente di aiutarmi almeno con una sistemazione, è l’immagine di un business ridotto ai minimi termini, vuoto, freddo, è come pretendere di fare una statua con del fango e spacciarla per un’opera inestimabile, magari sottopagando pure l’artista che l’ha realizzata. Ma io almeno so che dall’altra parte c’è chi usa il buon senso, c’è chi (almeno certe volte) non ci sta a farsi “infinocchiare”.
    Cosa mi resta per sorridere almeno in questo periodo duro? La mia famiglia e la mia ragazza. Coi miei genitori ho un rapporto molto buono e sebbene io sia figlio unico, a volte sento eccome l’assenza di un fratello o di una sorella. La mia fidanzata poi è davvero un motivo di serenità per me, perchè sto parlando di una ragazza di 28 anni, polacca (che comunque è in Italia da quasi 20 anni), una persona estremamente buona e semplice.

  • 40
    magirama -

    Come dicevo ieri, sono sempre stato fortunato nel mio lavoro e per nulla con le donne, paradossalmente questa cosa si è un po’ ribaltata. Ho trascorso 28 anni abbondanti pensando solo allo studio, al lavoro, cercando in tutti i modi di costruirmi anche quella realtà “personale e dei valori” che la mia famiglia mi ha sempre inculcato. Ho avuto qualche ex, qualche conoscenza, ma tutte esperienze fatte da situazioni e persone insostenibili, da cose fatte apposta solo per naufragare nel giro di poco tempo, ebbi anche una bruttissima delusione con un’altra ragazza straniera, le uniche soddisfazioni erano i beni materiali che riuscivo a comprarmi, una sorta di “contentino” per sanare i miei malumori e la mia solitudine. Poi, pochi mesi fa, ho conosciuto la mia attuale ragazza e tutto è cambiato, forse perchè lei è una persona adorabile, una ragazza rispettosa ed educata, una persona uguale a me in tutto e per tutto e che si “incastra” al mio carattere in un modo incredibile, io le dico sempre che è impossibile non volerle bene, è davvero una persona buonissima. Che dire? Sono molto felice in questo senso. Posso dire liberamente che sto vivendo una storia bellissima e che sto bene, ho trovato quello che cercavo, posso finalmente mettere in atto i progetti concreti che ho covato per anni e dare a mia mamma i nipotini che tanto spera di avere, comunque con calma, nel prossimo futuro. Per me la soddisfazione è essermi messo alle spalle molte ragazze che parlavano di valori e cose concrete, ne parlavano e bsata, perchè poi non vedevano in me l’uomo ideale… Pazienza, io sono orgoglioso di aver trovato una persona seria che non pensa solo a divertirsi, anzi, ha i piedi ben saldi per terra.
    Chiedo scusa se mi sono dilungato su questo argomento…
    Caro Ale, per quanto riguarda il discorso sportivo, io vengo da una famiglia di juventini… Ma io ormai mi sono dissociato, primo perchè il calcio non è più uno sport, ma poi perchè guardare la Juve di questi tempi è peggio che fare “hara-kiri”… Io cerco lo sport, quello vero, fatto di lavoro, fatica, valori, per questo infatti seguo con passione il rugby e anche il tennis (che inoltre pratico), sono ambienti dove mi ritrovo di più, dove non c’è ipocrisia.
    Senti, cerca di rimetterti e beato te che vai per mare! 😀 Inoltre lascia stare Lele Mora, quello ti procura la gnocca ma è solo apparenza, belle ragazze per carità, ma niente sostanza… Troverai anche tu quella giusta, fidati.
    In bocca al lupo e un salutone!

  • 41
    ventolibero -

    Ovviamente,quella su Lele Mora,era una battuta tra amici:non ci terrei proprio a far parte di questo mondo del fasullo e dell’inutile!
    Ci si sfotte così,facendosi quattro chiacchiere,e dato che io spesso,contrariamente a quantto faccio qui sopra,faccio presente la mia difficoltà nel non avere più accanto questa ragazza,che mi ostino a considerare la mia ragazza perfetta,e lo è,lui mi schernisce con questa battuta delle “credenziali estetiche”.Insomma ritiene che io non abbia il diritto di lamentare sofferenze d’amore perchè la natura mi è stata fin troppo generosa.Sarà il vino,sarà il vino…Sta di fatto che spesso dice delle minchiate!
    Quanto al calcio,concordo pienamente:ormai è solo business! Troppi quattrini e troppo esibizionismo la fanno da padrone, anzi da dittatore! Ma non mi parlare della Juve eh,per cortesia.Che sabato poi,per loro,per le zebre,saran dolori forti…!Mi si tocchi tutto (più o meno)ma non la mia bandiera rossonera!
    Il lavoro poi…Com’è x te,anch’io ho una passione sviscerata x quello che faccio,che ho scelto con passione e convinzione, ma e dura! Nella categoria dei medici,la più alta percentuale di suicidi riguarda gli psichiatri.Davvero disciplina infelice,perchè,come ho detto,si occupa proprio dell’infelicità umana,non riesce a liberare dall’infelicità,e alla fine rende infelici.Non sempre è possibile non lasciarsi lambire da quelle ombre di angoscia e lacerazione interiore che davastano la vita del mio amico più sfortunato,che aspetta da me comprensione e accolgienza,mentre io lo neutralizzo con la chimica!
    Come ho detto,x me il lavoro che svolgo,quello di psichiatra nello specifico,è l’essenza stessa della mia vita,e mi sto accorgendo,non ancora trentenne,che gli sto sacrificando molto…e non è assolutamente giusto.Me ne rendo conto,ma allo stesso tempo non riesco ada allentare la presa,è un legame quasi “morboso”,un vincolo che mi esalta e mi deprime allo stesso tempo.Si dice che gli psichiatri siano i primi ad aver bisogno di un collega…sai che forse è vero veramente…Meno male che c’è il mare,quell’orizzonte di libertà che ti consente di emettere un respiro ampio di serenità…fuori dal limite e dalla finitudine della terra.C’è da dire che sono nato a Genova,anche se vivo e lavoro al Sud,a Lecce.Ma non appenna otterrò la nomina in ruolo,chiederò il trasferimento e l’incorporazione nella Asl genovese.Mi manca troppo la mia bella città! Le mie “creuza de ma”…quell’accento sgorbutico e ostico…
    Vabbè,basta lagne!

  • 42
    ventolibero -

    Quindi se pratichi il rugby (ma forse lo segui e basta), devi essere ben attrezzato fisicamente…No, non è proprio lo sport x me: come ho gìa detto,i miei 66 kg non sono proporzionati all’altezza di 1.81, e sai come la penso sulle palestre…e poi non sono mai riuscito a capirlo.Mi è capitato,rarissimamente,di seguire su La7 qualche partita,ma se tu mi chiedessi qualcosa,non potrei far altro che risponderti come fece l’attendente al suo commissario nel film “Il commissario Lo gatto” con Lino Banfi,allorchè questi chiese al sottoposto cosa pensasse di un determinato caso,e lui così rispose: “è come la trama di Beautiful: non ci ho capito niente”,capita l’antifona Andrea?
    Di fatto io faccio come te: seguo uno sport,il calcio,e pratico attivamente un altro, la vela.
    Al di là di quella trascendente,io ho la mia personalissima trinità (senza virgolette): la medicina come VOCAZIONE,la musica come PASSIONE,e il mare come DIMENSIONE.Il mare è,per me,una vera dimensione dell’esistenza…Non mi immagino senza il mare, davvero…stare così,sospesi tra cielo e fortuna…quella fortuna di cui hai bisogno quando con troppo e incauto ardimento prendi troppo il vento e tiri forte la bolina affinchè la vela prenda sempre più vento…e tutto questo assomiglia alla vita…appena ci sali inizi a planare e resti sospeso tra il mare e la schiuma,e tutto si fa fragile e instabile,come una riga di blu tra cielo e fortuna,appunto!
    Il mare,il mare,se non ci fosse il mare…Oggi credo che serva la cultura del mare,che è fatta di accoglienza e tolleranza,e fondata sul rispetto dell’altro…Basti pensare all’episodio di Ulisse tra i Feaci. Dai, non te la prendere,conosco il tuo spirito pragmatico,e io qua me ne esco con le stronzate poetiche e letterarie…Ma sai,da psichiatra ad orientamento fenomenologico,queste “stronzate” sono più utili al mio mestiere di quanto non lo sia la psicofarmacologia o la Pnei (psiconeuroendocrinologia)…perchè tu giustamenti ti risenti quando la tua laurea in informatica viene svilita a semplice destrezza tecnica nel riparare un guasto…e allo stesso modo io, come psichiatra, sono oggetto dello stesso “riduzionismo”: quello che dovrei fare, secondo molti, è limitarmi a drogare le persone! Una pastiglia sintetizzata in “vitro” e tutto passa, svanisce la sofferenza…ma vaff…bocca mia taci !
    Se ci pensi bene, siamo oggetto delle stesse corte e limitate vedute altrui…!
    Alla prossima,
    Alessandro

  • 43
    magirama -

    Ciao Alessandro. Purtroppo rispondo un po’ a “singhiozzo”, ma non posso farci nulla, è un periodo così. Guarda, la battuta su Lele Mora era evidente, dopotutto si sa che dire certe cose sono solo puri scherzi, cose dette tanto per ridere, anche se è comprensibile che il concetto di “bello = felice = cuccadores” è una cazzata colossale. Non è la bellezza in sè o il fatto di avere attorno uno sciame di corteggiatrici a renderci felici, effetivamente è qualcosa di molto più profondo, qualcosa di più remoto che non si innesca solo perchè si verificano determinate circostanze.
    Poi come dice il mio barbiere, le festicciole di personaggi come il “nanetto”, Lele Mora, Briatore e compagnia bella, sono moralmente deprimevoli, però qualche volta pagherebbe per poterci andare poichè girano certe figliole… Lui la pensa così. Sai che ti dico?? Sono perfettamente d’accordo!! Nel senso che se ragiono col “cosiddetto” anch’io, pure a me piacerebbe farmi volentieri un giro… Però sono realista, subentra la parte razionale e morale di me stesso, che mi ricorda di avere una fortuna inestimabile: l’amore. Non cambierei la mia ragazza per nessuna al mondo, nemmeno se fosse 100 volte più bella, che poi l’ignoranza è dietro l’angolo: sai quante volte, quando dico di avere la ragazza polacca, molti mi dicono “ah sì?? eh, chissà com’è gnocca!”… Per la serie “non è il solito luogo comune”. La mia compagna è carina, normale, non è brutta ma non è nemmeno una modella e la cosa di cui vado più fiero è il rapporto stabile, sincero e cristallino che abbiamo. Questo mi fa capire quanto sto bene e di quanto non abbia bisogno di altro.
    Certo però che hai una gran forza di volontà, lo dico perchè a me verrebbe un colpo se mi dicessero di andare così lontano solo per svolgere la mia professione… Io vivo sul Lago Maggiore, a un passo dalla Svizzera (dove lavoro), mi è capitato di andare per dei periodi a Milano, a Venezia e a Torino, ma sinceramente non è una vita che a per me. Io adoro avere la mia bella casetta e lavorare nei miei pochi metri quadri, posto tranquillo, cose semplici, le sofisticazioni e le follie le lascio agli altri.
    Ami la vela dunque… Sport bellissimo, di grande tradizione e cultura, qualcosa che fa anche sognare. Qualche volta ho seguito la Coppa America e ricordo le nottate in piedi col caffè per aspettare il vento ad Auckland… Bei tempi quelli, in cui uno sport così particolare e tecnico diventava puro spettacolo, dove 2-3 ore di regate erano da gustare.

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    magirama -

    Non mi piace fare conti e paragoni tra gli sport, ma quando qualcosa è bello, lo è. Punto.
    Visto che sei milanista immagino che avrai gioito per la vittoria di sabato sera sulla Juve… Guarda, mi spiace di non averlo potuto scrivere prima, adesso è facile dirlo, ma io già lo sapevo che sarebbe finita così. Sono stato felice del fatto che sabato sera ero fuori con la mia ragazza, perchè pur avendo SKY, non ne valeva proprio la pena di guardarla, forse perchè la Juve fa proprio pietà di questi tempi, forse perchè il calcio a volte mi nausea, forse perchè con ottime probabilità lo scudetto quest’anno lo vincerà il Milan, partite e politica a parte. Ho lasciato che la guardassero i miei, anche perchè mi hanno detto che non è stato un granchè.
    Io penso però che si segue il calcio più per abitudine e che sia lo sport fatto su misura per noi italiani: è per “signorine” ed è il classico ambiente dove i furbetti hanno terreno fertile.
    Ho scritto due lettere che parlano di sport e che ti invito a leggere: http://www.letterealdirettore.it/la-palla-non-rotola/ e http://www.letterealdirettore.it/calcio/.
    Ci tengo a precisare che gioco a tennis e che il rugby lo seguo solamente in TV, anche se entrambi sono sport che da noi non hanno tutta l’attenzione che forse meriterebbero. C’era una pubblicità di una birra che rissumeva i valori della palla ovale: “sarà perchè ha una tradizione leggendaria… sarà perchè è semplice, senza trucchi… sarà perchè non divide, ma unisce…”, parole sante che racchiudono i veri valori di questo sport bellissimo, basta avvicinarsi, guardarlo un po’, capire un po’ le regole e la scintilla può scoccare. Poi ovvio, non deve piacere per forza, però ti posso garantire che si tratta di uno sport molto duro, intenso fisicamente, ma coronato da tradizioni bellissime, da un pubblico altamente sportivo, un ambiente bellissimo che per certi versi non è minimamente paragonabile al calcio.
    Poi quando giocano le nazionali, si vede qualcosa di spettacolare: le squadre che entrano in campo di corsa e di raccolgono, cantano l’inno nazionale a squarciagola, poi se ci sono gli All Blacks si assiste alla mitica “haka”… Poi 80 minuti di battaglia, tra mischie, spinte, fango e sofferenza, il tutto in pieno stile sportivo, il tutto che si conclude con strette di mani e pacche sulle spalle.
    Questo è il rugby e il bellissimo messaggio che lancia, qualcosa a cui un po’ tutti dovremmo avvicinarci e capirne qualcosa in più.
    A presto!!
    Andrea

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