Che orrore!
Qualche giorno fa, leggendo tra le news ho visto un’immagine che mi ha impressionata a tal punto che il cuore ha cominciato a battere all’impazzata. Non sto esagerando purtroppo. Si trattava di una foto che ha vinto un premio (non ricordo quale al momento) e ritraeva una ragazza con il viso sfigurato. Si trattava di una giovane talibana se non erro, alla quale sono state, dietro decisione di un giudice talibano, amputate naso e orecchie perché la ragazza aveva osato tentare di scappar di casa per sfuggire ai maltrattamenti di marito e parenti. Tutto ciò è un orrore!… Perché non si fa niente per queste donne? Perché non le facciamo espatriare da quell’inferno e lasciando da soli quegli uomini; magari stando soli comincerebbero a riflettere sull’importanza della donna, anche se dubito ne siano capaci. Salviamo quelle donne.
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Categorie: - Attualità
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Ciao. Penso di aver visto anch’io la foto di cui parli e in effetti è abbastanza raccapricciante. Se ti può interessare, nei giorni scorsi ho anche sentito una notizia che diceva che un marito, mi sembra pakistano, avrebbe amputato le mani alla moglie per aver dato alla luce la quarta figlia femmina… Sconcertante, io da uomo mi vergogno di sentire queste cose, come se fosse responsabilità della mamma decidere il sesso del nascituro, senza dimenticare che è proprio il cromosoma maschile a decidere il sesso. Forse avrebbe fatto meglio lui ad amputarsi “qualcos’altro”…
Io non voglio generalizzare, però una domanda mi viene spontanea: ma i musulmani hanno una qualsiasi concezione dell’amore?? Tralasciando il fatto che non hanno il minimo rispetto per le donne, ma non si rendono conto che certe volte sembrano solo dei fanatici religiosi che culturalmente sono indietro di 3-4 secoli rispetto al mondo occidentale?
Ripeto, non voglio generalizzare e non voglio giudicare nessuno, sicuramente ci sono molti musulmani che si comportano in modo più equilibrato, tuttavia a volte io ho queste sensazioni. Io penso che ad una persona si possa togliere tutto, tutto, anche la libertà, ma la dignità proprio non si può togliere.
Anche perchè se si guarda i paesi e i luoghi in cui vivono, non sono sicuramente un inno all’accoglienza, inoltre a mio modo di vedere, hanno la tendenza a non essere tolleranti con gli stranieri, mentre loro stessi però amano andare a cercare fortuna ed opportunità altrove, pretendendo pure di scavalcare la cultura e la religione del posto.
Non voglio fare un discorso da “leghista”, però io la vedo così e il maltrattamento delle donne è una di quelle cose che non sopporto. Tuttavia devo anche dire una cosa in senso esattamente opposto: non approvo nemmeno le donne che manifestano in piazza per difendere una dignità strumentalizzata politicamente. Sono anni e anni che l’immagine femminile viene sfruttata e mortificata (calendari, veline mezze nude, prostitute, ecc.), eppure basta un “nanetto presunto donnaiolo” per scatenare tutto questo putiferio.
Donne, italiani, lottate per motivi concreti e non per queste baggianate, pensiamo appunto alle donne islamiche che spesso sono veramente maltrattate e offese.
Ma se gli togli la libertà, non riconosci la sua dignità di essere umano.
La libertà è il bene supremo di ogni persona al mondo!
Ecco un’altra illusa che vuole salvare il mondo! Brava! E dove pensi di
metterle tutte quelle donne? Le fai lavorare tu? Te le porti a casa? E
come le fai mangiare? Sai quanti bambini muoiono di fame ogni giorno
15000 quindicimila bambini muoiono di fame ogni giorno mentre tu eri
davanti al tuo televisore da 100 euro a piangere, mentre vai a
comprati le tue belle scarpettine in offerta millecinquecento bambini
sono morti oggi! illusa credente! Vuoi fare qualcosa, racimola i tuoi
soldini e vai ad aiutarle e falla finita! Noi occidentali siamo falsi e
ipocriti tutta la nostra smania termina con quattro battute sulla
tastiera!
Sai di gente come te , che sputa veleno , ne è zeppo il pianeta. Peccato esistiate.
@ventolibero: vedo che purtroppo non hai capito il senso delle mie parole. Io infatti ho detto che la dignità è proprio una cosa che non si può togliere a nessuno, si può togliere tutto, anche la libertà (vedi i cosiddetti “padri padroni” di un tempo), ma la dignità non si tocca a nessuno. Sinceramente io sono contro questa violenza sulle donne e contro questi maltrattamenti, ma purtroppo stiamo parlando di un popolo culturalmente ancora molto indietro. Poi siamo onesti, alcune donne una pedata nel sedere se la meritano, sottolineo bene ALCUNE e anche PEDATA NEL SEDERE, sia mai che io venga nuovamente frainteso. Ci sono delle donne molto forti, oneste, sincere, capaci di amare, ce ne sono alcune che invece sono solo opportuniste, non dico di maltrattarle ma almeno di ripristinare alcuni valori ormai perduti.
@demon: io credo che non sia bello criticare così aspramente un messaggio positivo come quello della nostra amica. Lei ha solo voluto sottolineare un fatto molto brutto avvenuto a una donna di un’altra nazione, razza, cultura, che potrebbe benissimo essere una di noi, un fatto che nel 2000 non dovrebbe accadere, non in questo modo. A parte il fatto che io vorrei capire se in definitiva i bambini morti sono millecinquecento o quindicimila, mi piacerebbe capire anche dove lo trovi un televisore da 100 euro… Vabbhè, tralasciando questo, sono d’accordo sull’ipocrisia occidentale, però va anche detto che quei paesi sono ancora molto indietro, soprattutto dal punto di vista culturale. Non dimentichiamoci però che non sono passati molti secoli da quando la Chiesa governava anche da noi e commetteva gravi pressioni sul popolo, io penso che nessuno abbia il diritto di istigare qualcun altro a commettere simili gesti.
Altra cosa: noi che cosa possiamo fare?? Noi cittadini intendo… Poco o nulla. la verità è che i governi dovrebbero aiutare i paesi in via di sviluppo, invece di sfruttarli fino all’osso. Non sono i 2 euro di quelle collette telefoniche che aiutano i poveri e i bisognosi, quelli sono solo dei pretesti per farci partecipare con un piccolo contributo solo perchè chi davvero ha tantissimi soldi non tira fuori nemmeno un centesimo. Questa è la vera ipocrisia. Prelevare poco a tante persone invece di prelevare l’equivalente (e direi anche superfluo) a chi ha troppo.
Un consiglio su tutti: cerchiamo di interpretare bene i messaggi ed evitiamo di inasprirli, siamo qui per parlare e non per litigare.
Tu hai la tua concezione e io ho la mia.
Nessuno ha frainteso nessuno: ti sia chiaro questo! Ti ripeto: senza scomodare poeti e filosofi (tra tutti: Dante e Benedetto Croce), la libertà è il bene supremo, primo e ultimo, di ogni essere umano. Non c’è dignità senza libertà. Se non sei libero di esprimere quello che sei di quale dignità stiamo parlando scusami? Mi sai fare degli esempi? Mi potresti illuminare? No, perchè, dato che non ho “capito il senso delle tue parole”…
Vogliamo addentrarci nella filosofia, nella storia del pensiero? Vogliamo guardare al contingente e quotidiano? Vogliamo prendere a esempio storie di vita vissuta?
Che vogliamo fare? Mi sembra assurdo dire che una persona la si può privare della libertà ma non della dignità: dato che, appunto, la libertà è il bene primo e ultimo di ogni uomo, il senso più vero di ogni suo agire, non capisco dove sia il senso di un’affermazione del genere, francamente.
Allora: se vogliamo parlarne sul serio, ben volentieri, se dobbiamo polemizzare…io mi tiro indietro.
Questo è il mio punto di vista, ma sostenuto dalla storia del pensiero filosofico e oltremodo, cosa ancora più importante, corroborato da esperienze concrete di vita.
Se sei in grado di spiegarmi il senso di un concetto che prevede la dignità senza la libertà, sarò ben lieto di ascoltarti, ma se ci dobbiamo arrampicare sugli specchi beh…lasciamo stare che è meglio!
Alessandro
@ventolibero: mamma mia, perdonami se ho offeso la tua concezione sostenuta dalla storia del pensiero filosofico e anche da esperienze concrete di vita! Ho commesso un gesto imperdonabile, polemizzando e sostenendo l’insostenibile arrampicandomi sugli specchi…
Guarda, visto che a te piace tanto la filosofia, cerco di farti capire il mio concetto nella mia lingua: “una funzione derivabile in un punto è necessariamente continua, mentre una funzione continua in un punto non è necessariamente derivabile”. Ti è chiaro cosa intendevo dire? Ecco, se hai capito questo concetto di analisi, allora prova ad applicarlo al mio ragionamento e magari ti sarà tutto più chiaro…
Comunque ti devo proprio ringraziare, da quello che mi hai scritto mi hai fatto capire una cosa che finora mi è sempre sfuggita: inutile che io cerchi di esprimere il MIO pensiero e di esporre quelli che sono i MIEI valori, soprattutto applicati a contesti sociali e realtà ampie. Ho solo perso tempo su questo forum e ho solo scritto un mucchio di stronzate… La mia laurea in Informatica e i miei anni nello studio e nella realizzazione di software e tecnologie, mi rendono un soggetto troppo inferiore per questo genere di attività, i miei pensieri non possono certo competere con i grandi poeti o filosofi.
Guarda, lasciamo perdere la filosofia, la storia del pensiero e anche la vita vissuta. Io posso sostenere battaglie nel mio campo, provare in tutti i modi i motivi per cui un Mac è decisamente meglio di un PC, provare perchè OS X è superiore a Windows, tanto ci sarà sempre gente che non accetterà mai la cosa perchè non la capisce o perchè ama prenderlo in quel posto per mano del buon Bill Gates. Tuttavia questa nobile arte di mettere i puntini sulle “i” e di ricorrere a fatti storici, personaggi del passato o a elementi puramente umanistici, lo lascio fare ai geni che ne capiscono più di me in termini di chiacchiere o aria fritta.
Meglio che mi occupi di scienza, dove 1+1 fa 2. E non si discute. Sempre meglio che cozzare contro chi fatica a capire un pensiero leggermente diverso dal proprio.
Grazie, caro Alessandro. Se non ti avessi incontrato, forse sarei diventato come te.
Avevo detto che non mi andava di polemizzare…però, se la metti su questo piano…Allora, vediamo un pò: libertà e dignità eh…Lasciando perdere le astruserie geometrico-matematiche “applicate” alle condizioni fondamentali del vivere, dai informatico, metticiti di impegno: “la possibilità di concepire due comportamenti alternativi e sceglierne uno. Ciò implica l’autocoscienza e la sua capacità deliberativa. Vengono escluse dal campo del comportamento etico le azioni per innatismo biologico, per cui ogni espressione comportamentale si riduce ai meccanismi del codice genetico e quindi a un già programmato”! Compreso, informatico?
Sai, essendo uno psichiatra…Mi concedo questo giro nei fondamenti biologico-fenomenologici delle deliberazioni comportamentali…vale a dire parlare della libertà, di ideazione, di scelta, di azione!
Hai compreso il paradosso però vero?
Se ne sei all’altezza, possiamo continuare, sennò lascia stare credimi…Hai già sfigurato: di fatto, caro informatico, quello che fa aria fritta sei tu. Io ti ho chiesto esempi concreti e tu che fai: slalom e dribling ragazzo, questo fai: che ci azzecca ora parlare di scienza, dove 1+1 fa sempre 2, del fatto che sei informatico, Bill Gates, Windows…Tutti così voi “tecnologici”: fanatici fino allo stremo, saturi e onusti (armati di vocabolario per comprendere questo termine…) delle vostre inutili certezze assolute, matematiche, inconfutabili…Bene bene: nessuno te le toglie, ma non avventurarti in altri campi, resta nel tuo orizzonte limitato, che sennò incontri gente come me…Fortuna che non sono come te!
P.S Tutto questo per dire che nel tuo ragionamento non c’è nulla da comprendere! Tutto questo per dire che quando sarai in grado di dimostrarmi, al di là di filosofi e poeti, come possa esserci dignità senza libertà, allora potrai esibire oltre al titolo (e lo faccio pure io…)anche un pò di sostanza! Tutto questo per dire che soltanto l’insulto ti resta: “Grazie, caro Alessandro. Se non ti avessi incontrato, forse sarei diventato come te.”!
Tutto questo per dire che è palese che in fatto di fumo e aria fritta l’esperto sei tu!
Alessandro
@ventolibero: non ti andava di polemizzare, però sei partito in quarta sbandierando le tue idee e facendo chiaramente capire che il mio punto di vista è in fallo rispetto al tuo. Questo si chiama “rispetto per i punti di vista altrui”, sei stato tu a iniziare dicendo che io sbagliavo. Poi sia chiaro che qui non c’è nulla da dimostrare, io ho semplicemente risposto a un post che parlava di una donna maltrattata in mezzo a una nazione dove le donne sono considerate in questo modo, tu sei riuscito a cogliere un dettaglio pressochè insignificante rispetto all’intero ragionamento, ci hai messo un bel perno e hai continuato a battere quel chiodo.
Poi, “informatico”, lo dici a tua sorella, inoltre risparmiami le tue lezioni sulla lingua italiana e tutte queste masturbazioni mentali. Ti faccio notare che l’Italia e il mondo intero stanno andando a rotoli, mettersi qui a puntualizzare questo genere di cose lo trovo quasi ridicolo, parlare del passato, di cose retrograde: quando pensiamo di affrontare il presente e magari il futuro? E’ un po’ come se fuori dalla finestra stesse scoppiando una bomba atomica e nel frattempo, senza fare una piega, qualcuno dicesse: “Ti è piaciuto il film di ieri sera?”
Cosa vuoi, un applauso? Vuoi che vengano lodate le tue immense conoscenze umanistiche? Vuoi un apprezzamento sul tuo lavoro e sul fatto che il tuo modo di concepire le cose sia più profondo del mio? Non lo so, dimmi tu che cosa vuoi. Sinceramente un atteggiamento simile me lo sarei aspettato di più da un “letterato ottuso e puro sangue”, piuttosto che da uno psichiatra, ergo “collega” di stampo scientifico.
Se il mondo si è evoluto e l’umanità ha fatto dei passi avanti, lo si deve sicuramente di più a chi ha sviluppato la scienza e la tecnologia, non a chi rimane seduto a farsi le pippe mentali, se fosse stato per questa gente (che io definisco simpaticamente “cagaca**i”), saremmo ancora nelle caverne o magari a caccia di streghe e stregoni. Con questo non disdegno la poesia, la filosofia e la letteratura, tuttavia credo che chi sbandiera queste cose debba accettare l’esistenza della controparte tecnica e non far finta che non esista.
A proposito, visto che io sono un fissato e un fanatico, non mi risulta che i post di questo sito arrivino col piccione viaggiatore… Non è che per caso scrivi anche tu con un computer?? Scommetto che magari quando non ti funziona chiami un mio collega o che comunque ci devi avere a che fare. Eh mannaggia, questa maledetta tecnologia…
1° “Ma se gli togli la libertà, non riconosci la sua dignità di essere umano.
La libertà è il bene supremo di ogni persona al mondo!”…Questo significherebbe dire che tu sbagliavi nel dire quello che dicevi?
Questo, informatico, significa constatare un dato di fanno…il fatto stesso che non si possa negare e dimostrare il contrario lo conferma…Eh, mannaggia, la razionalità che ogni tanto diserta la mente di un tecnologico!
2° “Grazie, caro Alessandro. Se non ti avessi incontrato, forse sarei diventato come te.”…Ho iniziato io o hai iniziato tu?
3° La psichiatria è una disciplina e non una scienza…Ergo: io non ho gli orizzonti limitati come li avete voi, voi “scientifici” e “tecnologici”! Conclusione: io non sono un tuo “collega”…soprattutto come impostazione e concezione!
4° “A proposito, visto che io sono un fissato e un fanatico, non mi risulta che i post di questo sito arrivino col piccione viaggiatore… Non è che per caso scrivi anche tu con un computer?? Scommetto che magari quando non ti funziona chiami un mio collega o che comunque ci devi avere a che fare. Eh mannaggia, questa maledetta tecnologia…”…Al di là di questi discorsi da bar, dov’è la sostanza?
5° Grazie per avermi fatto “notare” (per avermelo fatto percepire)quel mare melmoso dove sguazzano l’Italia e il mondo! Non me ne ero proprio accorto…Fin quando non ho incontrato te!
In conclusione: le volgarità e le beceraggini (lo dici a tua sorella) le lascio a te, è chiaro che ti sono più congeniali di un civile, pacato e leale confronto!
Aggiungo e chiudo: tutto questo per dimostrare come il tuo assunto (dignità senza libertà) non si può sostenere. Non ricorrere alla facile furbata di dire che ora mi sono impallato su questo aspetto, perchè da qui tutto è cominciato. E siccome non sei stato in grado di argomentare e portare tesi a sostegno, con l’umiltà che non hai, hai potuto essere solo e soltanto acrimonioso e ingiurioso (post n° 7), comportamento che hai poi reiterato (post n° 9)!
Confermo: tratto caratteristico, l’esaltazione e l’arroganza scientista di voi menti di “scienza”…Leggendoti, mi rievochi le beceraggini di un certo Odifreddi, chissà perchè…
Ah ecco: saluti a Piergiorgio!
Vuoi continuare? Ma ti anticipo che sarà un gioco al massacro…
Alessandro
@ventolibero: a parte che ho trovato esilarante il tuo elenco puntato, questo dimostra quanto ti piaccia sempre puntualizzare e andare alla ricerca di spunti per attaccare le persone. Complimenti, se qui c’è qualcuno a cui non piace parlare e a cui non piace il confronto, quello sei tu. Ti piace troppo mettere i piedi in testa alle persone e far valere il tuo peso culturale per lasciar correre… Vero??
Certo che hai cominciato tu, perchè io ho semplicemente risposto a un post, ho scritto il mio pensiero, poi sei apparso tu con le tue manie da “professore universitario”, ti sei messo a tirare fuori chissà quali spunti filosofici e letterari, io di contro ti ho risposto con i miei elementi. Se tu avessi “stretto un po’ le chiappe” rispondendo a tua volta alla nostra amica, invece di metterti a fare a spallate con me, a quest’ora non saremmo qui a litigare. Garantito, perchè a me, a differenza di te, non piace entrare in conflitto con le persone, leggo i commenti, scrivo la mia, ma non mi metto a insegnare ad altri come scrivere e cosa.
Siccome io ho una dignità e sono libero (è così, giusto??), fino a prova contraria penso e scrivo quello che mi pare. Non mi pare di aver scritto nulla di esageratamente scandaloso, quindi già solo il fatto che tu ti sia messo a rispondere a me invece che al post originale, dimostra che non sono stato io a cominciare. Anche perchè ti faccio notare che la mia primissima risposta non ha causato morti o feriti, non ha sollevato sommosse popolari o rivolte, sei stato solo tu che ti sei messo a correggermi il tiro.
In conclusione: quello che sostengo o che non sostengo, sono affari miei e non sono le tue massime a farmi cambiare idea, se poi a causa delle mie idee dovessi fare una brutta fine, sono solo cose mie. Altra cosa, fatti un giro per gli altri post, poi dimmi se sono io quello becero che fa chiacchiere da bar… Inoltre, il gioco al massacro puoi benissimo fartelo da solo, io ripeto che non ho nulla da dimostrare e stai pure tranquillo che non mi abbasso al tuo livello.
Stavo per chiudere con una bruttissima battuta, ma te la risparmio… Inasprirei solo questa lite che è durata anche troppo per i miei gusti. Pensa ai tuoi pazienti invece di prendertela con me e soprattutto, rispondi ai post ponendo la tua opinione senza puntualizzare i commenti altrui, passi solo per saputello e di liti come questa ne collezionerai a raffica.
Passo e chiudo.
Cominci tu ad insultare e ora mi fai la vittima? E poi una cosa: “stavo per chiudere con una bruttissima battuta, ma te la risparmio… ” sii libero, tanto ormai sei emerso per quello che sei: sentiti libero nel vomitare insulti e volgarità…è tardi per darsi una nuova parvenza…La tua sostanza sempre quella rimane!
Con la furbizia, la sola facoltà che dimostri di avere, non si va molto lontano!
Tu non ti devi abbassare al mio livello? Mi scuserai la spudoratezza: ma tu non sei al mio livello! Nel senso che non ho bisogno di comportarmi come te!
I discorsi da bar, lo ripeto, li fai tu! Con gli insulti, lo ripeto, hai cominciato tu: “Grazie, caro Alessandro. Se non ti avessi incontrato, forse sarei diventato come te.” (post n°7)! Con le beceraggini da piazza, lo ripeto, hai continuato tu:”Poi, “informatico”, lo dici a tua sorella…”! E vogliamo parlare di “masturbazioni mentali”?
Io, semplicemente, al post n° 2, senza insultarti, esprimevo, senza voler polemicare con te, un mio personale punto di vista. Un punto di vista che, data la tua impossibilità di confutarlo, ti ha così talmente fatto trasalire che ti ha lanciato in insulti, esibizioni di titoli e furbate, come nel tuo ultimo post, dove i tuoi comportamenti cerchi di addossarli agli altri ! O forse credevi che con le tue astruserie matematiche riuscivi a ridurmi al silenzio? Altra cosa emersa è proprio questa: è evidente il tuo complesso di superiorità, del tuo essere una mente “scientifica”, rispetto a chi si dedica ad altri campi, ma ciò che è trasparso è che la tua becera arroganza scientista non ti mette nelle condizioni di confutare e dimostrare il contrario di questo semplice assunto: non può esserci dignità senza libertà (di fatto tu hai cominciato questa schermaglia, nel tuo primo commento,perchè incapace di ammettere che questo concetto non può essere smentito…) ! mancando di umiltà, hai blaterato, insultato e polemizzato e ora cerchi anche di distorcere la realtà di tutto questo! Ti ripeto: con furbizia e meschinità non si fa molta strada nella vita! tu puoi distorcere tutto quello che vuoi: di fatto l’evoluzione di questo nostro scambio dimostra e conferma queste mie parole!
Tra l’altro, avendoti fatto l’elenco tu, ancora qui facendo il furbo, ricorri alla furbata di ignorarlo: se analizziamo punto per punto ciò che elenca appunto, vediamo coma le metti…
Bene: hai fatto la tua boiata, ora chiudi, perchè io al tuo infimo livello, di condotta e di concetti, non voglio scadere!
Nel mio ultimo post ho scritto “passo e chiudo” ed ho intenzione di continuare su questa linea. Questa lite mi ha veramente stancato, è inutile ed è solo uno spreco di energie per i miei gusti.
Io ripeto, al post numero 2 tu hai chiaramente lanciato un messaggio del tipo: “hai scritto una cazzata, non è così come dici tu”. Poi il bello è che mi parli di libertà in generale e di libertà di opinione, mi parli di dignità. Bravo…
Torno a ripetere, avresti dovuto scrivere la tua e allegare un tuo post alla discussione originale, invece di metterti a discutere con me, ti sei lanciato alla ricerca di non so quale principio e di non so quale dimostrazione, dimenticando che io ho semplicemente risposto a una lettera e che non ho istigato nessuno a fare nulla di male.
Comunque hai ragione, di una cosa sono perfettamente d’accordo con te: io sono un furbetto, una faccia di me**a, amo girare le frittate a mio piacimento e spesso sollevo discussioni e polemiche, anche inutili. A me piace molto lo scontro “fisico” nelle discussioni e non per caso il mio sport preferito è il rugby. Anche questa è una tattica, in certi momenti “topici” far alterare gli altri e costringerli a dissipare molte energie nervose è un vantaggio, nel lavoro come nella vita, devi cercare di penalizzare gli altri se vuoi scavalcarli. Dopotutto, viviamo in un mondo falso, corrotto e ingiusto dove sono i cattivi a dominare, è vero o no? Come diceva Darwin, “non è la spece più forte o intelligente quella che sopravvive all’evoluzione, ma quella che meglio si adatta alle circostanze”.
Have a nice day.
Fermo restando che ti sei descritto bene, e che la sguaiata ironia, in questo caso, gioca al contrario, mi preme dire che a me invece, hanno stancato gli esseri come te! Insultate, offendete, inveite, blaterate e quando uno si permette di farvi notare tutto questo, non potendo negare un’evidenza, e non avendo argomenti, giungete al ridicolo di avere la pretesa di esprimere il vero significato, secondo la vostra comoda visione è ovvio, di alcune semplici parole…Quindi io, a proposito di libertà, non ero libero di dire che, secondo me, non ci può essere dignità senza libertà perchè così facendo ho di fatto detto che tu hai detto una cazzata? E mi vieni a parlare di libertà? Tu? Non dovevo esprimere una mia personale concezione (certo corroborata dalla vita pratica…perchè se in quei paesi ci fosse libertà non staremmo ora parlando di questo…mi sembra che il ragionamento tenga, penso…poi boh…che devo dirti…!) per non urtare la tua? E per questo poi ti sei lanciato in insulti e volgarità varie? Mah…Vedi di smetterla dai…che sei ridicolo!
E poi guarda, scendo al tuo livello, di logica beninteso, i bassifondi degli insulti e delle volgarità lascio che sia tu solo a frequentarli…straripo nella logica per dimostrare i tuoi insulti: “grazie, caro Alessandro. Se non ti avessi incontrato, forse sarei diventato come te”…A parte che la pretesa di conoscere le persone, perchè questa sortita questo esprime, è tutta tua, io non la ho pur essendo, diciamo così, del mestiere (ma sappi, informatico, che una persona non è come un bit di un computer…!)…dico questo: si parte da un assunto e seguendo con rigore deduzioni e induzioni e la consecutio temporum, si giunge a un ergo, a una conclusione!
Quindi, per dire questo: seguendo l’evoluzione di questo scambio, mi ripeto, è evidente che quando parlo di insulti e volgarità, partendo da quell’assunto (grazie caro Alessandro ecc ecc…) una certa logicità c’è…!
Ma ora scado davvero ai tuoi livelli, per dirti, in ragione di tutto quanto sopra detto, che la tua becera arroganza scientista sai dove puoi mettertela…! Libero sfogo alla fantasia, alla tua fantasia!
Buona giornata a te,
Alessandro
inizio a leggere…rifletto, poi proseguo leggendo le risposte. ma dopo un pò desisto.. troppo lunghe ,forse personali. forse fuori tema? mah cmq sarebbe stato più utile magari fornire qualche indirizzo (serio) per permettere a chi lo avesse desiderato di aiutare (con soldi o altro) chi sta sicuramente peggio di noi…
Ciao Angela, non voglio più parlare in merito a questo tema, ormai quello che andava detto, da parte di ognuno, è stato detto…!
Voglio soltanto darti una “dritta” ( faccio dell’ironia è ovvio): non azzardarti a esprimere concetti tipo “pensare e/o aiutare chi sta peggio di noi” e simili. No amica, non farlo, che sennò ti vedraicatapultare addosso una serie di insulti, improperi, offese e quant’altro che ne rimarrai sepolta! Ormai è questa la società nella quale viviamo, felici di sguazzare in questo fango…Vuoi un esempio? Beh, vai a dare un’occhiata a tutti questi qua che stanno portando avanti, con alto spessore (faccio sempre dell’ironia) e profondi concetti questa discorso sul suicidio nella lettera qui sul sito intitolata proprio IL SUICIDIO. Ti randerai conto che questi proprio altro non hanno da fare nella loro esistenza…
Tuttavia, forse non ti troverai d’accordo con queste mie parole, ma è un mio punto di vista personale, certamente riduttivo…Anche perchè, al di là della mia storia personale, io di gente che una corda al collo se l’è stretta davvero e ha provato ad ammazzarsi in altri infiniti modi, la incontro ogni giorno…E ti assicuro che queste persone non hanno la forza e la consapevolezza di esibire il proprio male di vivere, lo vivono e basta, e spesso ne sono vinti, non nel senso che sono morti (magari, direbbero loro) ma nel senso che sopravvivono e non vivono, cose molto diverse l’una dall’altra!
Buona domenica,
Alessandro
Angela, grazie di esistere! Parole sante… Parole sante, amica mia!! Fallo capire tu a
questo pazzo furioso che mi perseguita…
Di esseri meschini come te ne ho incontrati pochi davvero, pur nella limitatezza dei miei non ancora 29 anni di vita…quindi c’è tempo per avere le stesse disavventure!
Informatico, quello che deve capire qualcosa, quello sei tu: ti ricordo sempre, e continuerò a farlo ogni volta che me ne darai occasione, che quello che si è lanciato in insulti, ed entrato nel personale, qesto l’hai fatto tu! Ti ricordo sempre, e continuerò a farlo ogni volta, che basta leggere l’evoluzione del nostra confronto, e si troverà conferma di ciò che dico! Ti faccio notare ancora, inoltre, che non sei in grado di sconfessare o confutare tutto quello che ho detto riguardo la libertà, e infatti, ti ripeto ancora, il mio primo intervento al post n° 2 tutto era tranne che una polemica con te: e ancora c’è da dire che se in quei paesi ci fosse libertà non staremmo parlando di questo! Hai studiato logica no? Usala ragazzo furbo!
Per il resto, informatico, contieni le tue paranoie: io ho altro da fare che perseguitare uno come te o chiunque altro! Vuoi una conferma a queste ultime mie parole? Ti accontento subito: dopo l’intervento di Angela, io ho risposto ma senza ritornare sulla nostra polemica: ho parlato d’altro! Tu invece, hai subito colto l’occasione per riaprire, furbescamente, di nuovo questa sorta di alterco, negando di nuovo la realtà dei fatti, perchè quando dici “fallo capire a questo ragazzo furioso…” questo fai, adattando a tua misura il senso di ogni cosa, volendo far passare un messaggio diverso da quello che veramente, se si legge bene, emerge: e cioè emerge che quello che insulta, quello che fa l’arrogante, quello che non è in grado di ribattere se non arrampicandosi sugli specchi, quello che manca di umiltà e infine fa il furbo, beh, mi sembra evidente chi sia questo fra noi due! Ripeto ancora: basta leggere! E ti ripeto nuovamente: alla fine sembra che si ottenga ogni cosa, ma io ancora voglio illudermi che con la furbizia non si fa molta strada nella vita!
Detto questo, ti auguro una buona domenica,
Alessandro
Siete incredibili entrambi..La volete finire per piacere?..Libertà e dignità vanno di pari passo sempre..FINE.
Hai ragione Giulia! Ma senza aspettarmi una tua replica ti invito a considerare il fatto, come ho più volte detto, e mi sto ripetendo fino alla nausea, che io al post n° 2 ho solo espresso un mio, personalissimo, punto di vista, solo questo! Avrai visto poi come tutto, per volere di questo, lui si pazzo da legare (e grazie anche per questo nuovo insulto!), tutto sia degenerato, con insulti e tutto il resto, fino ad arrivare al ridicolo, quando davvero non avava altro a cui aggrapparsi, di dire che con quelle semplici mie parole mettevo in evidenza che lui aveva detto delle cazzate…Processo al libero pensiero in pratica, questo ha fatto (vedi quando parlo di libertà cosa intendo…La dignità non può prescindere dalla libertà PUNTO!), fino ad arrivare poi alla paranoia del sentirsi perseguitato (con ulteriore insulto: ora sono pazzo persecutore….Uno stalker da web và!).
Quindi, se tutto questo a qualcuno sembra, non dico accettabile (che non lo è) ma proprio normale…Si legga tutto (anche se di stomaco ce ne vuole) e si traggano le conclusioni, che devo dire…!
Alessandro
Bravo ventolibero, stai riuscendo quasi a litigare pure con altri utenti e ti ostini a far
valere le tue ragioni continuando a ripetere fino alla nausea le stesse, identiche
cose… Mo’ basta!!! Abbiamo capito che tu sei un genio e gli altri sono cretini!!
Hai visto?? Anche giulia77 sostiene quello che dici tu: libertà e dignità di pari
passo… Adesso smettila, per cortesia, mi hai denigrato abbastanza, non trovi? 😉
Come prima cosa ti faccio notare che sia Angela, come pure Giulia, biasimano le condotte di entrambi, e a ragione! Solo che io, a differenza tua, e pur avendo molti meno motivi di te, ho chiesto scusa!
Per seconda cosa, ti faccio presente che io non sto litigando affatto con queste due ragazze, e dato che continui a distorcere la realtà, strumentalizzando ora, oltre al sottoscritto, anche queste due ragazze, ti invito davvero, se ne sei capace, ma ne dubito, a vergognarti !
Terza e ultima cosa: “pazzo furioso”, “persecutore”, “grazie Alessandro. Se non ti avessi conosciuto forse sarei diventato come te” ( a proposito di quanto diceva Angela, circa l’entrare nel personale…e poi non so quali pretese tu di sapere come sono fatto…) e tutto il resto…E sarei io a denigrare te?
Vai da uno psichiatra e in fretta, ma da uno geniale davvero…io al cospetto dei tuoi deliri e delle tue paranoie sarei impotente!
Ho concluso,
Alessandro
Caro magirama, ti consiglierei davvero di startene zitto perchè stai facendo una bruttissima figura. Tutto quello che dice Alessandro a proposito del vostro scontro, mi sembra difficilmente contestabile.
Il suo commento numero 14 poi ti ha davvero messo a terra: il suo ragionamento è ineccepibile.
Quindi davvero, smettila!
Mamma mia, non si può nemmeno scherzare… Sì lo ammetto, mi sono un po’ indispettito riguardo alla sua primissima risposta e da lì mi sono lanciato di brutto a scrivere una valanga di ca**ate e a fare figuracce a raffica. Ogni tanto anche le mie rotelline danno i numeri…
Tuttavia se rileggete TUTTE LE RISPOSTE di questa lettera, c’è gente (tipo demon) che è stato molto più offensivo di me a prescindere.
Pensatela come vi pare, tanto invece di ragionare alla lettera originale si è di continuo usciti dal seminato…
Fate quello che vi pare, io la mia opinione qui non la dico più.
Donatella entrambi sbagliono perchè fanno di tutto per dilenguarsi nei discorsi, ma non fanno il minimo sforzo per comprendere il punto di vista dell altro..Che poi nei discorsi che fanno non mi sembrano tanto diversi..Io li ritengo in gamba entrambi, “testoni” ma non certo stupidi.
Ecco bravo: chiudiamola qua!
P.S Tuttavia, senza voler riaprire la polemica, ti sono grato per avermi permesso di giungere a una nuova scoperta: nella tua concezione l’insulto si chiama scherzo! Dato che Giulia dice che non siamo molto diversi nei discorsi che facciamo, c’è la conferma a queste sue parole: se tu insultandomi hai scherzato, io denigrandoti ho scherzato!
Basta perchè sono stanco, è stata una giornata faticosa!
Alessandro
Quoto in pieno giulia77 e lo faccio seriamente. Dici bene, io e ventolibero
(Alessandro) non facciamo il minimo sforzo per capirci a vicenda, continuiamo
questo discorso fatto di veleni e di parole pesanti, siamo due testoni e non siamo
nemmeno stupidi… Tutto vero. Poi modestamente, uno psichiatra e un dottore in
informatica, non credo che siano proprio due cretini… Il problema è che io l’ho
messa sulla provocazione, sulla sfida, ho sempre fatto di tutto per stuzzicarlo e
per toccarlo sul vivo, una cosa che ha sempre provocato in lui delle reazioni
istintive e pungenti. Non saprei nemmeno io dirti il perchè, in certe situazioni l’ho
fatto e basta, pur sapendo bene di avere a che fare con uno che “strizza i cervelli”
ogni giorno… Boh, forse sto davvero dando i numeri.
La questione è che se leggete le altre risposte e le lettere che ho pubblicato su
questo sito, non mi sembra di essere una persona ottusa e che non ne vuole
sapere di accettare l’idea altrui, tutt’altro, mi piace parlare, discutere anche, ma
senza scontri e senza provocazioni. La mia unica eccezione irrazionale è stata qui.
Nelle mie varie “battaglie” mi sono sempre dato da fare per valorizzare i beni e
mali della società e non solo, ho sempre cercato di esprimermi nella massima
obiettività, ho sempre evitato gli scontri inutili… Fino a oggi, in cui sono giorni
dove mi sto rendendo conto che con Alessandro tiro fuori il peggio di me,
buttando fuori cose che non so nemmeno io dove vado a trovarle.
Una cosa è certa: io ho scritto, ho risposto, ho espresso il mio parere… E mi sono
ritrovato a dover dibattere per una bolla di sapone, per un dettaglio, per una cosa
che io posso anche sorvolare (le cosiddette cose “dette tanto per dire”), per
questo nodo della “dignità senza libertà” che ha trascinato quest’intera
discussione ben fuori dal seminato, in una continua lotta tra me e lo psichiatra in
questione… Io in veste di provocatore bastardo e lui in veste di moralizzatore
accanito. Forse se ne avessimo discusso di persona, si sarebbe risolto tutto con
un “vai a cag**e” oppure con una scazzottata, comunque non con tutti questi
veleni che in fondo danno fastidio anche a me.
Vabbhè, io mi assumo le mie responsabilità per le cose che ho scritto, soprattutto
in questa sede in cui ho sparato a zero, però, per favore, possiamo metterci una
pietra sopra?? Possiamo avere la nostra opinione senza litigare più?? Grazie.
Concordo, concordo…e invece di una scazzottata, ti inviterei a prendere un fumante caffè ricordando questa schermaglia e a sorriderci su…facciamolo comunque, seppure stando lontani !
P.S Tuttavia proprio un moralista/moralizzatore non sono eh: sapessi in quanti guai mi sono sempre cacciato per la mia ostinazione ad andare sempre in “direzione ostinata e contraria” come canta il mio adorato Faber (e già il fatto stesso che esca matto – ma proprio matto – per lui, la dice lunga…su questo aspetto!)…Tuttavia lo riconosco dai, sono abbastanza permalosetto…forse troppo, purtroppo!
Amichevolmente,
Alessandro
Siete anche molto simpatici..buon caffè! L essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere senza costrizione ne intimidazione , senza che un sistema immenso ci inghiotti, e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarsi per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue.La vera libertà è questa, e senza di essa non c è mai libertà di nessun genere e nemmeno l illusione di averla ( Isaiah Berlin). L alibertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere (Oriana Fallaci). Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell altro ( Simone Weil). La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare di sperimentare di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica (Ignazio Silone).
Va bene dai, Alessandro, mi fa piacere poter finalmente scambiare due righe tranquille con te e mettere da parte tutti gli amari trascorsi. Riguardo la “scazzottata” mi piace ricordare che io detesto risolvere le cose in questo modo violento, meglio una lite, anche accesa, ma senza mai alzare le mani… Il caffè fumante lo offro io ed estenderei l’invito anche alle altre persone che ci hanno letto e che sicuramente non hanno apprezzato i nostri scontri.
Massì guarda, capita a tutti di ostinarsi e di mettersi contro gli altri esponendo le proprie ragioni, magari passando anche dei “pessimi 5 minuti”, l’importante poi è chiarirsi e risolvere la questione in modo civile, sinceramente mi piace molto di più scrivere in questo modo che non come nei giorni passati.
Tu hai onestamente ammesso di essere un po’ permaloso e io ammetto altrettando onestamente di averti preso di punta e di aver trovato ogni spunto possibile per litigare, non mi sono piaciuto nemmeno un po’ e non so nemmeno io perchè mi sia ostinato a essere tanto scortese e sleale, in ogni caso, me ne rendo conto e mi dispiace.
Poi riguardo la questione originale, posso essere d’accordo che la libertà sia una cosa fondamentale dell’uomo e che in essa ci sia anche la sua dignità, l’uomo nasce libero e nessuno ha il diritto di privarlo di questa cosa, perchè così facendo, viene infranta anche la sua dignità. Guarda, per chiarire meglio cosa intendevo dire io, posso dirti che mi è capitato di conoscere figli di genitori particolarmente duri e severi, genitori che pur senza far mancare nulla alla loro prole, li privavano di qualunque contatto con l’esterno e di qualunque cosa potesse spingerli a guardare oltre le loro mura domestiche. Un tipico caso di ragazzini non di per sè maltrattati, ma privi di quella libertà che i giovani dovrebbero avere, un po’ di sano svago, un po’ di sana compagnia… Tutto qui. Traduco: ho amato una ragazza albanese in passato, una persona che non poteva nemmeno respirare e che ha lasciato che i suoi genitori distruggessero il nostro rapporto… Una brutta ferita anche se vecchia…
Una curiosità: tralasciando la professione, mi sa che siamo coetanei, tu hai detto di avere 29 anni, vero?? Ebbene, io sono classe ’81!! 😀
Amichevolmente,
magirama (Andrea)
Hai visto Alessandro?? A furia di litigare abbiamo fatto colpo su Giulia!! Dice che siamo pure simpatici… Ma grazie!! 😀 Vabbhè dai, sto scherzando!
Una cosa è sicura, mi spiace che a furia di beccarci alla lunga abbiamo tralasciato quello che è l’argomento principale di questa lettera, il punto di partenza: la ragazza sfigurata… Insomma, è una cosa che ha colpito molto anche me e che è la dimostrazione di quanto siano crudeli alcune persone, proprio le stesse che dovrebbero amare, invece di inveire in questo modo contro le loro figlie, mogli, ecc.
Complimenti per le frasi tratte da autori celebri, sicuramente sono fondamenti che si possono sposare e per citare qualcuno più “vicino al mio mondo”, potrei suggerire i magnifici aforismi di Albert Einstein (si trovano facilmente su internet e sono molto piacevoli), uno scienziato che malgrado tutto aveva delle filosofie molto sottili, alcune anche molto interessanti, quella che mi viene in mente ora è quella che recita qualcosa come: “ci sono solo due cose infinite, l’universo e la stupidità umana, ma solo sulla prima ho ancora qualche dubbio”. Diciamo che applicata a questo contesto, fa capire quanto alcuni uomini siano davvero irrazionali e incomprensibili.
…Ora faccio arrabbiare di nuovo Alessandro… 😛 …Vorrà dire che gli aforismi di Bill Gates e di Steve Jobs li tiro fuori in un’altra occasione!! 😀
Scherzi a parte, io spero davvero che un giorno possa esserci un minimo di dignità per tutti, non riesco a capire come sia possibile che nel 2000 inoltrato ci siano ancora persone così sottomesse e che vivono in condizioni insostenibili, se provo a immedesimarmi mi viene un profondo senso di tristezza e di amarezza, forse perchè a me riesce impossibile anche solo immaginare di fare del male a qualcuno a cui voglio bene, forse perchè unito al concetto di libertà e dignità io ci aggiungerei anche una buona dose di rispetto, il rispetto è una cosa importantissima per vivere in sintonia con gli altri.
🙂
Fa piacere anche a me, Andrea, poter interloquire in modo più disteso: non è proprio il massimo aprire la mail e sapere di dover già litigare, permaloso come sono poi…A tal proposito, rispondendo anche alla tua curiosità circa l’età, ti racconto una cosa simpatica: io non ho ancora 29 anni, ma sono in dirittura d’arrivo, sono nato infatti il 26 luglio 1982, giorno in cui si festeggia sant’Anna. Sant’Anna è la protrettrice delle gestanti, delle partorienti…e qui sta il guaio: mia mamma, rampognandomi spesso per la mia permalosità e per il mio smisurato orgoglio, mi dice questo: “e meno male che quel giorno che sei nato ero protetta, avevo questa protezione tanto speciale ed è uscito uno come te, figuriamoci se fossi nato in un giorno più comune, non ci voglio proprio pensare guarda”!
Non le posso certo dar torto, alle volte proprio esplodo e non ce la faccio a trattenermi. Ti racconto un altro episodio, molto succintamente: giorni fa mi capitò di parlare con una collega anch’essa molto giovane e all’inizio come me, psichiatra del Csm (io sono “applicato effettivo” – vale a dire che non sono nè di ruolo nè dirigente medico – di un Spdc, cioè Servizio psichiatrico di diagnosi e cura…) di una questione riguardante un ragazzo che ho avuto modo di seguire nei suoi giorni di degenza in Tso (una cosa assurda…ma Basaglia ha dovuto accettarla per far passare una legge giusta ed umana!). Alla fine, per fartela breve, finì per litigare, e sentitamente, con questa collega, e lei mi disse questo: “lei dottore, sta pensando che io sia una stronza vero?”. io gli diedi una risposta che non si aspettava, gli dissi questo: “vedo che lei ha una capacità di scandaglio e penetrazione molto profonda! Era poi così difficile cogliere il mio pensiero…”. Ma affondai e colpì in pieno aggiungendo: “comunque, collega, non sono io a pensare che lei sia una stronza, lei è una stronza, è diverso”!
Questo episodio conferma la mia impetuosità, però lasciami dire che quando ci vuole ci vuole! Questa qua stava macellando un ragazzo con inutili e dannosi psicofarmaci e non c’era modo di farla ragionare…
Comunque, riguardo alla scazzottata, mi rincuora che tu ci abbia ripensato: è vero che sono alto 1.81, ma il mio peso si attesta non oltre i 66 kg, e le palestre le ho sempre considerate un crimine contro l’umanità…Ti lascio immaginare quanto sia muscoloso insomma! Dai scherzo…Ti saluto con simpatia e amicizia, una saluto che estendo anche agli altri,
Alessandro
Giulia, hai fatto studi specifici (Lettere o Filosofia) o si tratta di “semplice” passione? Io ho sempre voluto diventare medico, ma a fare lo psichiatra non ci pensavo nemmeno…poi avvengono certi episodi, certi incontri, ascolti certe parole, vivi certe esperienze e ti si rivela la tua vocazione di vita, e la psichiatria è, dev’essere, un’autentica vocazione: la devi esercitare con passione e convinzione, credere in quello che fai con estrema tensione e costante impegno anche quando pensi che non serva a nulla tutto questo, quando il tuo amico in difficoltà, il tuo “amico fragile” continua a soffrine e ad agitare l’agonia della sua vita dannata!
Dice bene un famoso collega: la psichiatria è una disciplina infelice…non solo perchè si occupa proprio dell’infelicità, ma anche perchè, spesso, non è in grado di liberare da quell’infelicità!
Scusate, scusate davvero, finisco sempre col parlare di questo…
Caro Andrea, quanto a Einstein, ricordo che una delle mie più istruttive letture è proprio un suo scritto: si tratta del confronto che egli ebbe con Freud su invito della Società delle Nazioni (sulle cui ceneri è nata l’odierna Onu) nel 1936 credo. Questo dialogo è stato pubblicato col titolo PERCHE’ LA GUERRA, una tematica affrontata da punti di vista diversissimi, e a partire dalle proprie competenze, ma certamente densa di sproni e motivazioni che ci spingano sempre ad agire per il meglio, per costruire una società migliore e per interagire con uomini migliori. La poetessa Emily Dickinson (così bilanciamo Andrea…) scrive dei versi folgoranti, la cui verità è bruciante e artigliante: in una sua prima poesia scrive: “APPROVA E SEI SAVIO/ DISSENTI E SEI D’IMMEDIATO PERICOLO, LEGATO ALLA CATENA”…Credo che queste parole stiano a ragione di tanti conflitti: se sei una voce fuori dal coro, inevitabilmente rappresenti un pericolo, da isolare e infine da sopprimere! In una sua seconda poesia scrive: IL MONDO HA UN VOLTO D’ARSURA…Il fatto è che ci illudiamo che la sete degli altri non ci tocchi, non ci riguardi, non ci interessi, ma come canta Umberto Tozzi, “gli altri siamo noi”…La sete del mondo è la nostra sete, e anche solo indignarsi di fronte a immagini che mostrano violenza e sopraffazzione che si perpetrano in paesi “lontani”, distanti, da psichiatra posso dire che questo esprime un impulso contrario a quello che Freud chiamava “pulsione del diniego”: il negare una realtà oggettiva, per evitare che arrivi alla coscienza e ci crei turbamento. Ovviamente le cose sono molto più complicate, ma l’indignazione e una sorta di “partecipazione” emotiva ci può salvare da un’apatia sociale che sfocierà poi ad un’estreneità da se stessi che ci lascia in balia dello scorrere inerte del tempo. E quando non ci si aspetta più nulla più di quanto accade al di fuori della nostra volontà e del nostro agire, la tregedia della depressione (vera, non quella esibita qui sopra…)non la si potrà evitare.
Vi chiedo scusa, ma purtroppo, sono pur sempre uno psichiatra! A detta di molti ( e non del tutto a torto) lo psichiatra è quel medico che non cura nulla e nessuno ma è capace di trovare difetti sempre e a tutti (tranne che a se stesso, ovvio!)! Mah…spero di aver dato un’immagine un pò diversa…Siamo troppo bistrattati, troppo bistrattati…
Dato che verrà pubblicato domani mattina, vi auguro una buona giornata,
Alessandro
Hey Alessandro, sono una semplice ragioniera. Mi piace leggere e Ignazio Silone è da sempre il mio mito. Vi leggo e mi fate sorridere..un saluto a entrambi.
Spero non perchè penosi…Un saluto te!
Ciao a tutti!!! Scusate per l’angoscioso ritardo nella risposta, ma ultimamente per me è stato un periodo spaventoso sotto diversi punti di vista… Sono sempre stato un tipo molto fortunato col lavoro ma decisamente sfortunato con le donne… Adesso diciamo che la situazione si è capovolta!! Mannaggia a me…
Vabbhè… Mi spiace di non avervi più tenuto compagnia, ma davvero non sono più riuscito a trovare un attimo per scrivere sul forum, solo ora ho questo momento di totale relax per salutarvi e per mandarvi un “in bocca al lupo per tutto”.
Se volete scambiare ancora qualche (pacifica) opinione, io ci sono sempre, solo mi spiace che negli ultimi giorni sono stato alle prese con una situazione lavorativa poco invidiabile…
Un abbraccio a tutti, soprattutto Ale e Giulietta.
Ah guarda: per quanto riguarda il lavoro, io da lunedì 28 sono in aspettativa. E sì che anche un medico si ammala…Essendo uno psichiatra la mia mente è già ammalata, ma ora si è ammalato anche il corpo, quindi bingo!
Ma questo è, non me ne do pensiero (più o meno va…). Io ci scherzo su, ma la situazione è seria…!
Riguardo alle ragazze invece, beh la mia, dopo 6 anni, ha veramente capito come sono fatto…Insomma mi ha lasciato, mi ha mollato, mi ha piantato! E sì che era perfetta per me: stemperava i miei impeti di orgoglio e di passione, e quando mi infuocavo per qualcosa, non ultimo per il mio Milan (non ti inalberare eh: so che consideri il calcio una “sottospecie” di sport…), era la sola capace di riportarmi alla ragionevolezza. E nella mia storia, il fatto che lei mi abbia lasciato e il mio lavoro, sono direttamente interconnessi.
Mi disse che mi sarebbe stata d’intralcio, che non si riteneva in grado di sostenere certe condizioni di vita: infatti per me, il lavoro che svolgo, è l’essenza stessa della mia vita! Se penso all’impegno con l’Associazione dei Medici di Strada a Bologna, la città dei miei studi e delle mie passioni, tipo quella x l’immenso Bergonzoni…! Ma io l’ho maltrattata: non poche volte, nel bel mezzo di una serata, da soli o in compagnia, l’ho lasciata lì ad aspettarmi, mentre correvo per un amico in difficoltà…Ora sono 3 anni che ci siamo lasciati, per fortuna all’epoca non ero ancora specializzato, che sennò…Ci si vede con qualcuna ma…No, niente di serio e importante. E per ora sto bene come sto…e poi, conoscendomi, chi mi si prende…E dire che un amico enologo, sempre molto allegro in effetti, parlava delle mie “credenziali estetiche”: 1.81 di altezza, capelli biondini, occhi azzurri e marcata somiglianza con Kim Rossi Stuart…Al che io, una volta, gli risposi: dai su, ora sai che faccio? Contatto Lele Mora, così mi riciclo a starletta! Meglio ridere, meglio ridere…Che sennò poi, come direbbe il buon Toroseduto (col quale ho bisticciato…per usare un eufemismo…e comunque lui può testimoniare, circa le “credenziali” dico…dato che ci siamo incontrati di persona…), altro non mi sentirei dire che questo: “Alessà sei un pesantone”, e con ragione pure!
Questi giorni, farò una scorpacciata fino alla nausea di vento libero in barca a vela, mare mare mare, sempre più oltremare a veleggiare…Perchè il mare esorcizza la tristezza del tempo! “Ut oblectem pelagus lacrimabile tempus”…direbbe Ovidio!
Ciao a te
Eh ti capisco, è un periodo duro per tutti… Io dal punto di vista lavorativo non mi lamento, nel senso che il mio lavoro mi piace, mi permette di scoprire sempre cose nuove e si basa su regimi che sono completamente diversi da altri impieghi. Questo è un vantaggio in certi casi, mentre diventa uno svantaggio in altri. Forse perchè quando dico a qualcuno che sono un informatico, la prima cosa che mi rispondono è “ah sì?? non è che potresti aiutarmi col mio pc che non funziona??”, oppure “davvero?? sai, non riesco a fare una cosa in Word…”. Insomma, chi fa il mio mestiere, a volte, ne è più vittima che altro.
Poi negli ultimi anni, ho un po’ riscoperto la vera passione per il mio lavoro, nel senso stretto della tecnologia, nel senso stretto delle performance, questa passione scoppiata all’improvviso per i prodotti Apple, per quella fantastica macchina chiamata Mac, per tutta una serie di questioni che non sono solo legate al fatto di scrivere del becero codice di un becero software, per conto di aziende che non capiscono nulla di computer o software, solo per lucrare astutamente su altrettante aziende che ne capiscono ancora meno, il tutto fatto di materiali scadenti, ideologie vecchie e retrograde, da ideali inesistenti. Purtroppo oggi il mondo dell’informatica dei consulenti è questo: fare soldi guardando indietro, vendendo porcate, invece di sfruttare le tecnologie del presente e del futuro per costruire prodotti innovativi.
Poi se si pensa che il mio capo, che non so se definire pazzo o altro, pretende che mi prenda la briga di sviluppare un lavoro presso un cliente che si trova a oltre 100 km di distanza da casa mia, fregandosene altamente di aiutarmi almeno con una sistemazione, è l’immagine di un business ridotto ai minimi termini, vuoto, freddo, è come pretendere di fare una statua con del fango e spacciarla per un’opera inestimabile, magari sottopagando pure l’artista che l’ha realizzata. Ma io almeno so che dall’altra parte c’è chi usa il buon senso, c’è chi (almeno certe volte) non ci sta a farsi “infinocchiare”.
Cosa mi resta per sorridere almeno in questo periodo duro? La mia famiglia e la mia ragazza. Coi miei genitori ho un rapporto molto buono e sebbene io sia figlio unico, a volte sento eccome l’assenza di un fratello o di una sorella. La mia fidanzata poi è davvero un motivo di serenità per me, perchè sto parlando di una ragazza di 28 anni, polacca (che comunque è in Italia da quasi 20 anni), una persona estremamente buona e semplice.
Come dicevo ieri, sono sempre stato fortunato nel mio lavoro e per nulla con le donne, paradossalmente questa cosa si è un po’ ribaltata. Ho trascorso 28 anni abbondanti pensando solo allo studio, al lavoro, cercando in tutti i modi di costruirmi anche quella realtà “personale e dei valori” che la mia famiglia mi ha sempre inculcato. Ho avuto qualche ex, qualche conoscenza, ma tutte esperienze fatte da situazioni e persone insostenibili, da cose fatte apposta solo per naufragare nel giro di poco tempo, ebbi anche una bruttissima delusione con un’altra ragazza straniera, le uniche soddisfazioni erano i beni materiali che riuscivo a comprarmi, una sorta di “contentino” per sanare i miei malumori e la mia solitudine. Poi, pochi mesi fa, ho conosciuto la mia attuale ragazza e tutto è cambiato, forse perchè lei è una persona adorabile, una ragazza rispettosa ed educata, una persona uguale a me in tutto e per tutto e che si “incastra” al mio carattere in un modo incredibile, io le dico sempre che è impossibile non volerle bene, è davvero una persona buonissima. Che dire? Sono molto felice in questo senso. Posso dire liberamente che sto vivendo una storia bellissima e che sto bene, ho trovato quello che cercavo, posso finalmente mettere in atto i progetti concreti che ho covato per anni e dare a mia mamma i nipotini che tanto spera di avere, comunque con calma, nel prossimo futuro. Per me la soddisfazione è essermi messo alle spalle molte ragazze che parlavano di valori e cose concrete, ne parlavano e bsata, perchè poi non vedevano in me l’uomo ideale… Pazienza, io sono orgoglioso di aver trovato una persona seria che non pensa solo a divertirsi, anzi, ha i piedi ben saldi per terra.
Chiedo scusa se mi sono dilungato su questo argomento…
Caro Ale, per quanto riguarda il discorso sportivo, io vengo da una famiglia di juventini… Ma io ormai mi sono dissociato, primo perchè il calcio non è più uno sport, ma poi perchè guardare la Juve di questi tempi è peggio che fare “hara-kiri”… Io cerco lo sport, quello vero, fatto di lavoro, fatica, valori, per questo infatti seguo con passione il rugby e anche il tennis (che inoltre pratico), sono ambienti dove mi ritrovo di più, dove non c’è ipocrisia.
Senti, cerca di rimetterti e beato te che vai per mare! 😀 Inoltre lascia stare Lele Mora, quello ti procura la gnocca ma è solo apparenza, belle ragazze per carità, ma niente sostanza… Troverai anche tu quella giusta, fidati.
In bocca al lupo e un salutone!
Ovviamente,quella su Lele Mora,era una battuta tra amici:non ci terrei proprio a far parte di questo mondo del fasullo e dell’inutile!
Ci si sfotte così,facendosi quattro chiacchiere,e dato che io spesso,contrariamente a quantto faccio qui sopra,faccio presente la mia difficoltà nel non avere più accanto questa ragazza,che mi ostino a considerare la mia ragazza perfetta,e lo è,lui mi schernisce con questa battuta delle “credenziali estetiche”.Insomma ritiene che io non abbia il diritto di lamentare sofferenze d’amore perchè la natura mi è stata fin troppo generosa.Sarà il vino,sarà il vino…Sta di fatto che spesso dice delle minchiate!
Quanto al calcio,concordo pienamente:ormai è solo business! Troppi quattrini e troppo esibizionismo la fanno da padrone, anzi da dittatore! Ma non mi parlare della Juve eh,per cortesia.Che sabato poi,per loro,per le zebre,saran dolori forti…!Mi si tocchi tutto (più o meno)ma non la mia bandiera rossonera!
Il lavoro poi…Com’è x te,anch’io ho una passione sviscerata x quello che faccio,che ho scelto con passione e convinzione, ma e dura! Nella categoria dei medici,la più alta percentuale di suicidi riguarda gli psichiatri.Davvero disciplina infelice,perchè,come ho detto,si occupa proprio dell’infelicità umana,non riesce a liberare dall’infelicità,e alla fine rende infelici.Non sempre è possibile non lasciarsi lambire da quelle ombre di angoscia e lacerazione interiore che davastano la vita del mio amico più sfortunato,che aspetta da me comprensione e accolgienza,mentre io lo neutralizzo con la chimica!
Come ho detto,x me il lavoro che svolgo,quello di psichiatra nello specifico,è l’essenza stessa della mia vita,e mi sto accorgendo,non ancora trentenne,che gli sto sacrificando molto…e non è assolutamente giusto.Me ne rendo conto,ma allo stesso tempo non riesco ada allentare la presa,è un legame quasi “morboso”,un vincolo che mi esalta e mi deprime allo stesso tempo.Si dice che gli psichiatri siano i primi ad aver bisogno di un collega…sai che forse è vero veramente…Meno male che c’è il mare,quell’orizzonte di libertà che ti consente di emettere un respiro ampio di serenità…fuori dal limite e dalla finitudine della terra.C’è da dire che sono nato a Genova,anche se vivo e lavoro al Sud,a Lecce.Ma non appenna otterrò la nomina in ruolo,chiederò il trasferimento e l’incorporazione nella Asl genovese.Mi manca troppo la mia bella città! Le mie “creuza de ma”…quell’accento sgorbutico e ostico…
Vabbè,basta lagne!
Quindi se pratichi il rugby (ma forse lo segui e basta), devi essere ben attrezzato fisicamente…No, non è proprio lo sport x me: come ho gìa detto,i miei 66 kg non sono proporzionati all’altezza di 1.81, e sai come la penso sulle palestre…e poi non sono mai riuscito a capirlo.Mi è capitato,rarissimamente,di seguire su La7 qualche partita,ma se tu mi chiedessi qualcosa,non potrei far altro che risponderti come fece l’attendente al suo commissario nel film “Il commissario Lo gatto” con Lino Banfi,allorchè questi chiese al sottoposto cosa pensasse di un determinato caso,e lui così rispose: “è come la trama di Beautiful: non ci ho capito niente”,capita l’antifona Andrea?
Di fatto io faccio come te: seguo uno sport,il calcio,e pratico attivamente un altro, la vela.
Al di là di quella trascendente,io ho la mia personalissima trinità (senza virgolette): la medicina come VOCAZIONE,la musica come PASSIONE,e il mare come DIMENSIONE.Il mare è,per me,una vera dimensione dell’esistenza…Non mi immagino senza il mare, davvero…stare così,sospesi tra cielo e fortuna…quella fortuna di cui hai bisogno quando con troppo e incauto ardimento prendi troppo il vento e tiri forte la bolina affinchè la vela prenda sempre più vento…e tutto questo assomiglia alla vita…appena ci sali inizi a planare e resti sospeso tra il mare e la schiuma,e tutto si fa fragile e instabile,come una riga di blu tra cielo e fortuna,appunto!
Il mare,il mare,se non ci fosse il mare…Oggi credo che serva la cultura del mare,che è fatta di accoglienza e tolleranza,e fondata sul rispetto dell’altro…Basti pensare all’episodio di Ulisse tra i Feaci. Dai, non te la prendere,conosco il tuo spirito pragmatico,e io qua me ne esco con le stronzate poetiche e letterarie…Ma sai,da psichiatra ad orientamento fenomenologico,queste “stronzate” sono più utili al mio mestiere di quanto non lo sia la psicofarmacologia o la Pnei (psiconeuroendocrinologia)…perchè tu giustamenti ti risenti quando la tua laurea in informatica viene svilita a semplice destrezza tecnica nel riparare un guasto…e allo stesso modo io, come psichiatra, sono oggetto dello stesso “riduzionismo”: quello che dovrei fare, secondo molti, è limitarmi a drogare le persone! Una pastiglia sintetizzata in “vitro” e tutto passa, svanisce la sofferenza…ma vaff…bocca mia taci !
Se ci pensi bene, siamo oggetto delle stesse corte e limitate vedute altrui…!
Alla prossima,
Alessandro
Ciao Alessandro. Purtroppo rispondo un po’ a “singhiozzo”, ma non posso farci nulla, è un periodo così. Guarda, la battuta su Lele Mora era evidente, dopotutto si sa che dire certe cose sono solo puri scherzi, cose dette tanto per ridere, anche se è comprensibile che il concetto di “bello = felice = cuccadores” è una cazzata colossale. Non è la bellezza in sè o il fatto di avere attorno uno sciame di corteggiatrici a renderci felici, effetivamente è qualcosa di molto più profondo, qualcosa di più remoto che non si innesca solo perchè si verificano determinate circostanze.
Poi come dice il mio barbiere, le festicciole di personaggi come il “nanetto”, Lele Mora, Briatore e compagnia bella, sono moralmente deprimevoli, però qualche volta pagherebbe per poterci andare poichè girano certe figliole… Lui la pensa così. Sai che ti dico?? Sono perfettamente d’accordo!! Nel senso che se ragiono col “cosiddetto” anch’io, pure a me piacerebbe farmi volentieri un giro… Però sono realista, subentra la parte razionale e morale di me stesso, che mi ricorda di avere una fortuna inestimabile: l’amore. Non cambierei la mia ragazza per nessuna al mondo, nemmeno se fosse 100 volte più bella, che poi l’ignoranza è dietro l’angolo: sai quante volte, quando dico di avere la ragazza polacca, molti mi dicono “ah sì?? eh, chissà com’è gnocca!”… Per la serie “non è il solito luogo comune”. La mia compagna è carina, normale, non è brutta ma non è nemmeno una modella e la cosa di cui vado più fiero è il rapporto stabile, sincero e cristallino che abbiamo. Questo mi fa capire quanto sto bene e di quanto non abbia bisogno di altro.
Certo però che hai una gran forza di volontà, lo dico perchè a me verrebbe un colpo se mi dicessero di andare così lontano solo per svolgere la mia professione… Io vivo sul Lago Maggiore, a un passo dalla Svizzera (dove lavoro), mi è capitato di andare per dei periodi a Milano, a Venezia e a Torino, ma sinceramente non è una vita che a per me. Io adoro avere la mia bella casetta e lavorare nei miei pochi metri quadri, posto tranquillo, cose semplici, le sofisticazioni e le follie le lascio agli altri.
Ami la vela dunque… Sport bellissimo, di grande tradizione e cultura, qualcosa che fa anche sognare. Qualche volta ho seguito la Coppa America e ricordo le nottate in piedi col caffè per aspettare il vento ad Auckland… Bei tempi quelli, in cui uno sport così particolare e tecnico diventava puro spettacolo, dove 2-3 ore di regate erano da gustare.
Non mi piace fare conti e paragoni tra gli sport, ma quando qualcosa è bello, lo è. Punto.
Visto che sei milanista immagino che avrai gioito per la vittoria di sabato sera sulla Juve… Guarda, mi spiace di non averlo potuto scrivere prima, adesso è facile dirlo, ma io già lo sapevo che sarebbe finita così. Sono stato felice del fatto che sabato sera ero fuori con la mia ragazza, perchè pur avendo SKY, non ne valeva proprio la pena di guardarla, forse perchè la Juve fa proprio pietà di questi tempi, forse perchè il calcio a volte mi nausea, forse perchè con ottime probabilità lo scudetto quest’anno lo vincerà il Milan, partite e politica a parte. Ho lasciato che la guardassero i miei, anche perchè mi hanno detto che non è stato un granchè.
Io penso però che si segue il calcio più per abitudine e che sia lo sport fatto su misura per noi italiani: è per “signorine” ed è il classico ambiente dove i furbetti hanno terreno fertile.
Ho scritto due lettere che parlano di sport e che ti invito a leggere: http://www.letterealdirettore.it/la-palla-non-rotola/ e http://www.letterealdirettore.it/calcio/.
Ci tengo a precisare che gioco a tennis e che il rugby lo seguo solamente in TV, anche se entrambi sono sport che da noi non hanno tutta l’attenzione che forse meriterebbero. C’era una pubblicità di una birra che rissumeva i valori della palla ovale: “sarà perchè ha una tradizione leggendaria… sarà perchè è semplice, senza trucchi… sarà perchè non divide, ma unisce…”, parole sante che racchiudono i veri valori di questo sport bellissimo, basta avvicinarsi, guardarlo un po’, capire un po’ le regole e la scintilla può scoccare. Poi ovvio, non deve piacere per forza, però ti posso garantire che si tratta di uno sport molto duro, intenso fisicamente, ma coronato da tradizioni bellissime, da un pubblico altamente sportivo, un ambiente bellissimo che per certi versi non è minimamente paragonabile al calcio.
Poi quando giocano le nazionali, si vede qualcosa di spettacolare: le squadre che entrano in campo di corsa e di raccolgono, cantano l’inno nazionale a squarciagola, poi se ci sono gli All Blacks si assiste alla mitica “haka”… Poi 80 minuti di battaglia, tra mischie, spinte, fango e sofferenza, il tutto in pieno stile sportivo, il tutto che si conclude con strette di mani e pacche sulle spalle.
Questo è il rugby e il bellissimo messaggio che lancia, qualcosa a cui un po’ tutti dovremmo avvicinarci e capirne qualcosa in più.
A presto!!
Andrea