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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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È evidente che quell’amico era il “cuggino” di Elio e le Storie Tese.
https://youtu.be/AFW81wHXcbE
E attenzione, adesso, grazie al nostro trimon glassè, scopriamo che Tucker Carlson (che ci ďà una notiziona sulla situazione della stampa) è uno dei giornalisti più importanti del mondo, pari quasi a Aniello Parascandolo, cronista, e “one man show”, della nota testata “la Gazzetta di Marechiaro”.
Ma lo possino…
Da sabato è iniziata la raccolta firme per il referendum promosso dal Comitato unitario Ripudia la guerra – Generazioni future
Il significato di questo referendum è insieme semplice e cruciale: si tratta di segnalare al governo italiano, al parlamento e alla “comunità internazionale” che l’Italia non vuole essere un paese co-belligerante, non vuole alimentare un massacro senza fine e vuole che venga fatto ciò che finora non è stato neppure menzionato, ovvero un serio tentativo di mettere i contendenti ad un tavolo negoziale.
L’idea alimentata sin dall’inizio dai soliti media a gettone è stata quella infantile ed irresponsabile che il torto stava tutto da una parte, la ragione tutta dall’altra, e che l’unico risultato accettabile sarebbe stato una vittoria sul campo.
Questo fondamentalismo unilaterale è stato considerato da molti sin dall’inizio, e si è dimostrato nel tempo, moralmente imperdonabile, geopoliticamente catastrofico ed economicamente suicida.
Continua
..Questa prospettiva fondamentalista ha già portato ad una distruzione di risorse e persone inaudita, che non ha eguali dalla seconda guerra mondiale, ad un danno grave e probabilmente irreversibile per l’economia italiana ed europea, e ad un rischio concreto di eventi estremi, dalla distruzione di centrali nucleari ad un’escalation termonucleare diretta.
Chi accetta di non esprimersi è complice dei danni che ne sono seguiti e che ne seguiranno.
Se la popolazione italiana si esprimesse contro il proseguimento di questo massacro il segnale sarebbe importante
Chi voglia firmare può trovare qui https://dovefirmare.it il banchetto per firmare più vicino a casa.
E’ inoltre possibile firmare nei Comuni capoluogo di provincia (solo per i residenti).
Oppure online sul sito internet (costo 1,5 o 3 euro, a seconda che si possieda o meno una firma digitale). Le istruzioni per firmare online sono disponibili qua:
https://referendumripudialaguerra.it/firma-online
Sono d’accordo sul fatto che sia da irresponsabili fomentare l’idea di una vittoria sul campo, che temo non gioverebbe a nessuno, ma soprattutto non all’Ucraina che ne sconterebbe le conseguenze piú drammatiche. Gli equilibri mondiali inoltre è sempre preferibile non si riducano al monopolio di una sola superpotenza, questo il mio parere. Difficile però comprendere come si possa dire basta alla guerra senza avere abbozzi di trattative in atto. Anche in questo caso comunque, tra una cinquantina d’anni sapremo con marginale certezza chi ha realmente mosso i fili di questa carneficina.
“Oppure online sul sito internet (costo 1,5 o 3 euro”
Anonymous come al solito a preso rischi per fiaschi.
Quella petizione non è per fermare la guerra, ma per abrogare parzialmente una parte di un articolo di una norma sull’importazione, esportazione e transito di materiale bellico. Non è nemmeno specificato cosa viene chiesto di abrogare.
Pagare per una firma, ma stiamo scherzando?!
Ma cos’è, una truffa?
Golem “È evidente che quell’amico era il “cuggino” di Elio e le Storie Tese.”
Golem, hai ragione, sarà stato lui! “Mio cugggino mi ha detto che da bambino una volta è morto”
Continuano inopinatamente a segarmi delle belle repliche al trimonauta. Ma uno che propone la Russia, e accodati Iran e Corea del Nord all’egemonia americana, non consente risposte in stile oxfordiano, ma pernacchie principesche, intese come provenienti dal Principe della Risata
Signor Anonymous lei sa benissimo che siamo una colonia quindi le firme non servono a niente. Sta sprecando solo il suo tempo, anche qui dentro, le ho già spiegato nel mio precedente commento 18329 come stanno le cose, lasci stare.
Gli Stati Uniti, nella loro strategia di sicurezza nazionale del 2022, si sono dichiarati egemoni “globali”, uno stato la cui sfera di interesse è il mondo intero.
I clienti e i beneficiari di questa strategia occidentale sono le corporazioni transnazionali, vari clan oligarchici sovranazionali e “gruppi di pressione”, compresi quelli associati ai servizi di sicurezza e alle comunità di intelligence; si tratta di una rete strettamente intrecciata, che rappresenta quello che viene chiamato il Deep State.
Il fenomeno del deep state è di origine anglosassone, moltiplicato da secoli di esperienza e di intrighi dietro le quinte, da parte di attori diversi, come il Vaticano, i sistemi di reti etno-finanziarie sovranazionali, la logge massoniche segrete e chiuse, i club, i clan e la comunità dell’intelligence.
Continua
(Continua)
Il Deep State è un sistema di influenza, è un’oscura formazione di reti oligarchiche “state-in/over-states”, che assicura il suo potere attraverso ciò che lo riproduce: finanza, istruzione, media, ecc.
Per il Deep State il dollaro non è una valuta, ma un servizio globale che il resto del mondo deve pagare al Deep State.
La sfera di interesse del Deep State è il mondo intero.
Gli stati-nazione sono un ostacolo oggettivo sulla via della presa del Deep State sul potere mondiale.
Gli obiettivi primari del Deep State sono la distruzione della Russia e la sottomissione della Cina. Questi obiettivi sono sanciti nei documenti dottrinali dell’Occidente.
Anche il tradizionale stato-nazione statunitense è considerato un ostacolo dai globalisti del Deep State. Bisogna guardare oltre il loro sostegno a Biden, un ottantenne controllato a distanza.
Carissimi tutti, penso sappiate che pochi giorni fa ci ha lasciato Harry Belafonte, all’età di 96 anni. Tutti lo conosciamo come il re del Calipso, grazie a brani come Matilda, Banana Boat e Angelina. Ma io desidero proporvi l’ascolto di una vera rarità, ovvero la primissima registrazione in assoluto da lui fatta nel 1948 e pubblicata agli inizi del 1949. Si tratta della celeberrima Smoke gets in your eyes, un brano standard interpretato da Harry in modo standard, ma molto partecipato e raffinato, con l’accompagnamento del quintetto jazz del sassofonista Zoot Sims. Spero vi piacerà. Lo trovate al link
https://www.youtube.com/watch?v=IeMmlcxfgqw&list=RDIeMmlcxfgqw&start_radio=1
Saluti e, spero, buon ascolto.
Max. Una carazza per le orecchie.
Indipendentemente da tutto, io trovo che Putin e Medievev siano molto più fini di Zelensky e vestano pure in modo più elegante.
Poi Medviev è anche un bell’uomo e affascinante, mi ricorda un po’ Mel Gibson.
Zelensky non lo sopporto sempre con quella maglia grigio verde: è il presidente che diavolo, si faccia consigliare dalla moglie Zelenska che invece è molto fine e veste bene.
Finissimi, non c’è che dire. Gli manca solo il cappello con scritto “butcher”
Giulia, è Medvedev, non Medievev, né Medeviev.
Beh, sai che l’abito non fa il monaco.
Grande Max, hai anche un’ottima cultura musicale.
Ed assieme al brano suggerito da max in ricordo di belafonte,si può includere(a completare l’opera)l’immortale “Stand by me”di Ben e.king,non fosse altro che tutte e 2 le canzoni sono state poi reinterpretate,in modo più che apprezzabile,dal grande”molleggiato”A.celentano in italiano, rispettivamente con il titolo”fumo negli occhi”& “pregherò”!
PS:e rimanendo in tema e calcisticamente parlando si prospetta un”pomeriggio troppo AZZURRO e lungo per me”in terra partenopea!👏⚽🇮🇹
L’Italia è finita!
Nel vero senso della parola!
Max, nella mia testa Belafonte equivale allo strabiliante balletto del film Beetlejuice, che ho pure tentato di imitare con scarsi risultati 😂.
Trader, sai che ho sognato che mia nonna ti ospitava a casa sua e io le dicevo “Ma nonnina perché ti tieni questo tumanana in casa?” e lei “Ma l’è n brav fanciot” e io cercavo di farti andar via ma tu non ti schiodavi proprio. Che incubo!
Sempre indipendentemente dal resto, devo dire che Peskov, il portavoce di Putin, ha una faccia simpatica e sembra una brava persona. Secondo me però dovrebbe cambiare barbiere perché il taglio che ha non gli dona molto.
TESTUALE: L’ATLETA TRANS GLENIQUE FRANK VINCE LA MARATONA DI LONDRA GRAZIE AL “POTERE DELLE DONNE”
Glenique Frank, chiamata anche Granny G viene celebrata in questi giorni come portatrice del “girl power”, dopo aver battuto ben 14.000 donne nella categoria femminile della Maratona di Londra.
Ovviamente non si tratta di Scherzi a Parte, lo sapete bene.
La vittoria arriva solo mesi dopo la corsa a New York, nella quale Frank si era presentata sotto il nome di Glen. Nonostante le critiche, il runner ha ribadito di non essere una truffatrice e ha presentato le sue scuse per essersi presentato come donna prima di trasformarsi.
No, non è La Corrida, Idiocracy e neanche il PicchiaPalle.
Il New York Post riferisce che la vincitrice, che al Marathon indossava un reggiseno sportivo, ha raccontato entusiasta al reporter BBC la sua diciannovesima maratona, che l’anno scorso includeva anche Tokyo e Chicago.
Continua
Continua
“Girl Power!”, ha urlato a sé stessa Frank mentre si mostrava orgogliosa dei suoi bicipiti scolpiti, avvolti nelle fascette arcobaleno.
Il/La runner, che ancora oggi ha alcune foto delle sue corse pre-transizione con i capelli radi, ha salutato il reporter per mostrare la propria felicità per il fatto che il suo “bellissimo figlio” aspetta un bambino.
“Quindi diventerò una nonna – Granny G!”, ha esclamato prima di sparire sotto la bandiera transgender dai colori azzurro, rosa e bianco.
La ex atleta olimpica Mara Yamauchi ha criticato gli organizzatori della Maratona di Londra per aver permesso a Frank di beneficiare di un “loophole” che consente ai runner transgender, già registrati, di mantenere il loro posto. Secondo il suo punto di vista, è sbagliato ed ingiusto consentire a Frank di competere nella categoria delle donne, mettendo così “le altre donne” al rischio di “peggiorare la loro posizione finale”.
https://www.telegraph.co.uk/athletics/2023/04/25/transgender-athlete-sorry-for-running-marathon-as-woman/
A me Amominus ricorda un tizio che ho visto a Londra la prima volta che ci sono andato, che in piedi su uno sgabello, in un parco pubblico di cui non ricordo il nome, facevano un comizio a…nessuno. Poi la mia futura moglie mi spiegò che quella era un’abitudine londinese piuttosto radicata, e di solito un gruppetto di curiosi si radunava per ascoltare il “filosofo” del momento. Solo che in quel caso avevamo beccato un anonimus sfigato le cui puttanate non interessavano nisciuno, come in “questo” caso. Umano.
Ed eccoci qui, su LaD, a rivivere i corsi e i ricorsi storici di Golembattista Vico.
Suzie, è vero, Harry Belafonte è, prima di tutto, associato ai ritmi del calipso, ma io, come avrai capito, in campo musicale amo la rarità e trovo affascinante la scoperta del lato meno noto, quasi sempre in fase iniziale, di interpreti che poi sarebbero diventati famosi. Un altro esempio di ciò è la scoperta del Frank Sinatra giovanissimo (denominato Young Blue Eyes dagli esperti in materia). Siamo negli anni fra il 1939 e il 1942, epoca in cui Frank non registrava a proprio nome ma era il cantante di servizio d’orchestra: prima con quella di Harry James, poi con quella di Tommy Dorsey. Mi piace fare ascoltare a te, e a quanti ne fossero incuriositi, la prima registrazione di Sinatra con l’orchestra Dorsey, effettuata nel febbraio del 1940. Val la pena notare l’orchestrazione, tipica degli anni 40, e la voce di Frank, molto giovanile. Io peraltro ho l’intera raccolta delle registrazioni di Sinatra con Dorsey.
https://www.youtube.com/watch?v=l8r12LqxDBM
Buon ascolto.
Streghetta, non devi mangiare pesante la sera.
Mi è venuta l’influenza in questi giorni, sarai mica stata tu lanciandomi qualche accidente nel sogno?!
Comunque ha ragione la nonnina nel sogno. Il tuo subconscio ha capito che sono una brava persona.
Le stavo spiegando come investire i risparmi e tu mi volevi allontanare!
Bellissimo beetlejuice, con una giovane e avvenente Winona Ryder. Un anno fa, avendo voglia di rivederlo, lo scaricai da Sky.
Ho sognato uomini scappare dalle donne infuriate, ragazzi piangere come fontane mentre le ragazze stavano lì a guardare sorridendo.
Non dormo da due notti di fila.
Luca: “Non dormo da due notti di fila.”
Quindi quegli strani incubi non li hai fatti negli ultimi due giorni.
Perché non dormi? Assumi sostanze stupefacenti?
Golem 18422: bel paragone di Anonymous. Fa i suoi monologhi insensati, ma non se lo fila nessuno. Se le fa e se le dice.
Forse lo ascolta il suo quarto amico morto in circostanze misteriose che poi è resuscitato.