Salta i links e vai al contenuto

Chat

di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - unclassified

24.275 commenti

  • 16826
    Golem -

    Ma nel leggere i post di Johnny Balalaika, non vi sovviene l’immagine del cortile dell’ospedale psichiatrico con i pazienti che lo attraversano assorti in ponderosi soliloqui sui massimi sistemi? Devo proprio dirlo, per quelli che sono i miei gusti, é uno dei migliori acquisti degli ultimi tempi.

  • 16827
    rossana -

    Sempre più lusingata da costanti attenzioni, utili a rafforzare l’identità.

    Alimentando il demenziale contraddittorio, invito a notare che non è necessario “costruire eventi” per spaventare e controllare le masse: volendo, basta invogliare i giornalisti di regime a enfatizzare all’inverosimile quelli che via via si presentano.

    È anche certo che il nuovo governo eliminerà in pochi mesi sia l’indigenza (per almeno cinque milioni di italiani) che l’evasione fiscale (per almeno altrettanti milioni di concittadini). Gas ed elettricità in abbondanza, quasi regalati… Così non si dovrà impegnare a trovare argomenti per distrarre l’attenzione dallo sfacelo politico ed economico, e potremo fare festa tutti quanti, per sempre.

    Evito ulteriori inutili perdite di tempo, grata per le dotte lezioni a go-go. A gratis!!! 🙂

  • 16828
    Golem -

    Ma lo sfacelo politico e soprattutto, economico per chi? Per 6 milioni di italiani? Questa estate le spiagge e gli alberghi erano pieni, i ristoranti lo sono tutti i fine settimana, persino le vendite di automobili sono in ripresa, a Natale vedremo la corsa ai regali come sempre, dov’è lo sfacelo? La Francia è nelle nostre stesse conduzione, la Germania soffre il momento come tutti per le iniziative di Putin, ma nella stragrande maggioranza del mondo occidentale la vita è immensamente migliore di 70 anni fa. Un 10% di indigenti è fisiologico in tutte le società industriali, e se in Occidente è quella la media, quella nei paesi ex comunisti, Cina compresa, è tre volte tanto. Questo è il motivo per cui dedico certe attenzioni a chi parla tanto per dire qualcosa.
    Perché parlare per luoghi comuni populisti ha sì sempre molto riscontro, data la qualità umana in circolazione, ma non per questo corrisponde alla realtà dei fatti.

  • 16829
    rossana -

    Sì… sì… Va tutto bene. Anzi, benissimo. Persino un record di “realtà dei fatti, fisiologici”, a livello europeo!

    “(…) Nel 2021 In Italia il 25,4% (quasi 15 milioni) della popolazione è a rischio povertà ed esclusione (Indagine EU SILC) circa un quarto della popolazione a fronte della media Europea che si colloca intorno ad un quinto. (…)

    Aumenta la condizione di disagio rappresentata dalle persone in povertà assoluta: le famiglie in povertà assoluta passano da poco meno di 800 mila nel 2006 a circa 2 milioni negli ultimi due anni. (…) Le persone da circa 1,7 milioni a 5,6 milioni. (…)”

    (Rapporto Caritas Italiana del 17 ottobre 2022)

    E lasciamo da parte la Cina, l’India, gli Stati Uniti o la Russia… È in Italia che si dovrebbe vivere con maggior umana consapevolezza.

  • 16830
    Golem -

    Resta il fatto che se non si leggessero le statistiche, la sensazione di “povertà assoluta” non sarebbe così percepibile, come non lo è di fatto. Senza contare che quel concetto è parametrabile solo al momento contingente, e non è come il metro conservato a Sevres un riferimento assoluto.
    Se volessimo sostituire le condizioni medie degli italiani degli anni ’50/60 con quelle medie di oggi, il livello di povertà percepito sarebbe del 90%, mentre quel 25,4% a rischio oggi, dai miei nonni di 60 anni fa sarebbe visto come fatto di benestanti, per le dotazioni e personali e sociali di cui usufruiscono rispetto alle loro. Perchè è ovvio che quei circa 15 milioni non dorme sotto i ponti, nè va alla Caritas a mangiare.
    Dovrebbe essere chiaro che il limite di una società basata sulla crescita del “consumo”, è proprio la crescita stessa, sia del singolo soggetto che di quella sociale, che non può essere infinita. Resta il fatto che un povero di 60/70 anni fa farebbe carte false per avere la “povertà” di oggi. Si sarebbe messo anche qualcosa da parte.

  • 16831
    Margherita Anna -

    Caro direttore, sono una sua affezionata ascoltatrice ma devo farle un appunto perché la parte sport del suo tg parla esclusivamente di calcio e non menziona mai i così detti sport minori che in realtà ci fanno molte soddisfazioni vedi partita leggendaria Italia Australia di rugby, Italia Samoa, le prove dell’Italia a pallacanestro e pallavolo etc. Per una trasmissione non allineata come la sua noto che nel campo sportivo sia molto allineata.La ringrazio per l’attenzione. Margherita Anna Grieco

  • 16832
    rossana -

    E basta con il rifarsi al passato!

    Forse sarebbe il caso di immaginare il futuro, inclusi gli otto milioni circa di italiani che già sono emigrati altrove…

    Ma se si vuole avere sempre, e poi sempre ragione, anche a costo di immaginare gli utenti in contrasto in cortili di ospedali psichiatrici: sì, tutto vero, spiagge, aerei, negozi, ristoranti e pizzerie stracolmi di clienti a ogni ora del giorno! Meglio percepire soggettivamente che basarsi su statistiche e confronti oggettivi!!!

    Senza tenere in alcun conto le migliaia di piccole e medie imprese a conduzione famigliare che nell’ultimo semestre hanno chiuso i battenti o che stanno per farlo…

    Tutto bene! Tutti ricchi e felici. Si cambia lavoro, anche se il lavoro non c’è quasi per nessuno.

  • 16833
    Golem -

    Rossà, il passato serve come riferimento e confronto, altrimenti non si potranno fare dei consuntivi, fossero anche solo storici e non quantitativi, e non per avere ragione. Quello che sta accadendo nell’ultimo anno è dovuto ad una contingenza bellica che come tutte quelle che l’hanno preceduta ha alterato mercato e prezzi. Avrai sentito parlare del mercato nero durante l’ultima guerra, sì? È la stessa cosa oggi, scarseggiano i beni e i prezzi di questi aumentano, e se li vuoi li paghi un botto.
    L’Italia aveva gli indigenti estremi anche nel pieno del boom economico, e percentualmente ne aveva molti di più. Ma è ovvio che raggiunto un certo benessere se questo viene rallentato da situazioni come quella che stiamo vivendo si noti la differenza, ma a scuola oggi non vedrai mai un ragazzino con il cappotto fatto con una coperta militare. Che ti piaccia o meno, oggi un italiano guadagna una media di 23mila euro l’anno, 45 milioni di vecchie lire. Se facessi le proporzioni con i costi e le lire di 60anni fa capiresti cosa intendo dire. E non per avere ragione.

  • 16834
    Trader -

    Che emozione le immagini di Khearson dopo la liberazione!

  • 16835
    Johnny -

    Quando pensare diventa una cosa sconcia.

    “Il pericolo per il mondo non sono i cattivi. Questi alla fine sono razionali, conoscono il senso del limite, sono guidati dal loro tornaconto. E dunque sono prevedibili, sono agenti razionali. Si può negoziare con loro. A un certo punto si fermano, sai che si fermeranno, perché non è più vantaggioso per loro.

    Ad essere pericolosi sono gli stupidi, quelli dei buoni sentimenti.

    Da una parte generalmente rappresentano gli utili idioti che servono ai cattivi per perseguire i loro scopi. Mascherano interessi inconfessabili, permettono di chiamare lo schiavismo “emancipazione”, la guerra pace.

    Dall’altro sono così stupidi che, per amore dei valori di umanità e per restare umani, sarebbero disposti a distruggere il pianeta.

    Alla fine non sono solo stupidi: sono dei perversi.

    Amano più le idee che gli uomini, credono che l’importante sia salvare le idee e i valori, anche a costo di sterminare la razza umana.

    Diffido di loro più che dei cattivi”

  • 16836
    Johnny -

    Non ho paura dei cattivi, ma di questa ondata di buoni sentimenti, di esaltati, di fanatici, sì. Possono portare il mondo davanti alla catastrofe.

    Ogni problema viene esasperato attraverso costoro, perché hanno sostituito l’indignazione permanente all’analisi e al pensiero.

    Per questa gente pensare è una cosa sconcia”

    Vincenzo Costa

    ——————–
    Qual è il posto della guerra nelle società che perseguono la pace?
    Lo chiede il politologo Vittorio Emanuele Parsi, lamentando che gli italiani non siano nazionalisti come gli ucraini.

    Un doppio standard. Quando si tratta di Italia, guai a parlare anche solo di “sovranità” ma se riguarda l’Ucraina il nazionalismo può assumere i tratti più oscuri conosciuti.
    ——————
    Seppure il vaccino fosse servito a qualcuno, stabilire l’obbligo non è servito a nessuno e ha provocato molti danni. Danni di tipo sociale, di tipo psicologico; divisioni tra le persone, lotte nella società, per nulla.
    Non è servito a nulla, a prescindere dal fatto che poi si è compreso che il vaccino non funzionasse, anzi….

  • 16837
    rossana -

    “L’Italia aveva gli indigenti estremi anche nel pieno del boom economico, e percentualmente ne aveva molti di più.” – un dato concreto negli anni 1958-1963 a conferma dell’affermazione?

  • 16838
    Johnny -

    ATTENTANTO ISTANBUL. MINISTRO INTERNI TURCO ACCUSA GLI USA

    La Turchia ha arrestato la donna che ha lasciato il pacco bomba e oltre 20 sospetti, ha annunciato il ministro degli interni turco Süleyman Soylu. Il ministro ha detto che i responsabili dell’attentato sono il PKK e il Partito dell’Unione Democratica siriano. L’ordine dell’attentato sarebbe partito da Kobane/Ayn-Al Arab, controllata dal PKK/SDF in Siria, e il sospetto sarebbe stato inviato in Turchia attraverso la città siriana controllata dalla Turchia, Afrin.
    Soylu ha poi incolpato il governo degli Stati Uniti, perché Washington, ha detto, continua ad appoggiare le forze democratiche siriane, che sono una copertura del PKK. Il messaggio di condoglianze inviato dagli Stati Uniti è come l’assassino che torna sulla scena del delitto, ha detto Soylu. (Fonte: Ragip Soylu)

  • 16839
    Golem -

    I dati li trovi su questo libro:
    “Lo sviluppo economico dell’Italia dal dopoguerra a oggi”
    Luigi De Rosa, Ed. Laterza
    Ma sarebbe sufficiente che mettessi in movimento la tua memoria per “percepirli”, quei “dati”.
    In quegli anni lasciavo il sud per trasferirmi a Milano con la famiglia in cerca di miglior fortuna, su treni che traboccavano di emigranti cenciosi, e ho ancora impressa nella memoria gente che nei bassi del paese viveva col mulo o l’asino in casa, che poi era ridotta a una sola stanza. Cristo si era veramente fermato a Eboli, e agli inizi dei ’60, da lì non si era ancora mosso.
    Come ho detto in precedenza, la sensazione di passare dalla miseria al primo benessere degli anni del boom dà un impressione di ricchezza che era niente in confronto a quello odierno, dove il rallentantamento della crescita e la crisi energetica crea la sensazione opposta. Eravamo più felici? Mah, forse perchè eravamo bambini e non avevamo confronti da fare, ma ti vorrei vedere vivere oggi con i mezzi di allora, anche col pane a 5 euro al chilo e l’asino in casa.

  • 16840
    Johnny -

    Eccesso di mortalità: l’Italia è il paese con il maggior numero di decessi in Europa in questi ultimi due/tre anni. I dati sono stati registrati e posti a grafico dall’Human Mortality Database (2022) e dal World Mortality Dataset (2022). “E la curva non si affievolisce, di cosa sono morte queste persone?”
    Che sia stato il covid o altro, perché in Italia sono di più rispetto agli altri paesi ? qualcuno ,con un minimo di curiosità ed intelligenza critica, si pone almeno la domanda ?

    https://youtu.be/Y6BNghSPaC8

  • 16841
    Golem -

    “Ad essere pericolosi sono gli stupidi, quelli dei buoni sentimenti”.
    Che sono in esuberanza, e si vede.

  • 16842
    Golem -

    È forte Johnny Balalaika. I grafici mettono in evidenza il rateo di mortalità, e non il rapporto di questa con i vaccini, quello lo fa il cogl..ne della radio. Ma il genio non prende in considerazione che l’Italia è la nazione più “vecchia” d’Europa come età media, e da vecchi di solito si muore di più che da giovani. Ma lui, il Balalaika, va a scegliersi le cagate, peraltro facilmente opinabili, dove si paventato i ferali effetti dei vaccini come causa di quelle morti, suggestionando, come sempre, le anime semplici.
    Io sono quadrivaccinato, anzi penta con l’antinfluenzale, quando muoro? Sono due anni che lo chiedo.
    Johnny, quando muoro, sappimelo dire o tarello d’Italia che dal copricapo scolapasta ti sei cinta la testa.
    Quanto al ministro turco mi pare uno che potrebbe fare concorrenza al radiopirla di cui sopra.

  • 16843
    Trader -

    E peggio di tutti sono i cattivi stupidi.

  • 16844
    rossana -

    Non vado a cercare e a leggere un libro per trovare conferma numerica all’altrui percezione.

    Pur comprendendo l’utilità dei consuntivi e le due principali ragioni delle attuali difficoltà a carattere economico (pandemia e guerra), ritengo che negli ultimi 30 anni sia in atto nel Paese una fase di persistente declino. Tendenza che può non essere condivisa.

    “L’Italia è l’unico Paese Ocse con riduzione di stipendio nel periodo 1990-2020 (-2,9%). Nel periodo 2006-2017, i ‘working poor‘ sono passati dal 10,3% al 13,2% della forza lavoro.
    La ricchezza netta pro-capite degli italiani è diminuita del 15% fra il 2007 e il 2016.” (Forum Disuguaglianze su elaborazioni Banca d’Italia, Istat e Forbes)

    Secondo me, non è di grande utilità confrontare il potere d’acquisto nei tempi di borsa nera con quello del decennio 1954-64, che vide un aumento del reddito pro capite del 63%. Né si può paragonare il reddito medio del 2022 con la stabilità e la tranquillità economica derivanti da redditi più bassi in altre epoche del passato.

  • 16845
    Johnny -

    Molti covidiani si guardano indietro con un lieve imbarazzo. Dice la maggioranza: “ho fatto 3 dosi ma adesso basta”. Ritengono tutti di essersi comportati in modo accettabile, date le circostanze. Si sentono sostanzialmente scusati. Non hanno gravi rimorsi. Non si ricordano di avere DISCRIMINATO e letteralmente PERSEGUITATO gente rea di ESSERE PIÙ RAZIONALE, INFORMATA E FORTE DI QUANTO NON FOSSERO LORO. Non si sentono RESPONSABILI per AVER SEPARATO PERSONE con spina dorsale DAGLI ANZIANI GENITORI NELLE RSA O NEGLI OSPEDALI, straziandogli il cuore. NON SI SENTONO RICATTATORI. La PAURA che provavano , facendosi infinocchiare da gentaglia come Parenzo e Fabio fazio, giustifica TUTTO QUELLO CHE HANNO FATTO. Vogliono DIMENTICARSI DI OGNI COSA. Ma non capiscono che NON POSSONO DIMENTICARSI CIÒ CHE SONO. Sono quelli che sotto i nazisti avrebbero denunciato l’ebreo, sotto lo stalinismo il contro-rivoluzionario, sotto il Terrore il “monarchico”, in naziucraina il filorusso. Ognuno ha scoperto di che pasta è fatto e non serve far finta di scandalizzarsi per la maglietta di Montesano

  • 16846
    Golem -

    Mi pare di avere scritto, anche se in forma deduttiva, che in Italia ci sia stata una recente diminuzione della crescita, e questa ovviamente è percepita negativamente, ma ho detto anche che una società come la nostra NON può crescere indefinitamente, e questo paradossalmente è proprio un effetto della crescita. La stessa tecnologia che ha liberato l’operaio dagli sforzi, in tantissimi casi gli ha tolto proprio il lavoro, e con questo il reddito. Oggi una fabbrica di automobili ha l’88% della produzione fatta da miei “colleghi” robot, che non scioperano, non si ammalano, non vanno in vacanza e non chiedono aumenti salariali. E questo vale per tutti i paesi industrializzati, perchè se ti illudi che altrove stiano meglio sarai più illusa che sulle famose faccende d’ammore. I miei “parenti” inglesi, figli compresi, con standard economici famigliari simili ai miei, fanno vite molto più modeste della mia: vacanze di una settimana se non niente, e conti correnti al limite. Idem per gli amici americani.》

  • 16847
    Johnny -

    “Il potenziale meccanismo per l’integrazione nel genoma umano nel codice genetico dalla vaccinazione Sars-Cov-2 ad mRNA: implicazioni per la malattia.
    Si tratta dell’ultima importante pubblicazione uscita sul Journal of Neurological Disorders.

    Man mano che le pubblicazioni vanno avanti, esce fuori un quadro che mette i brividi.
    Io non ho mai voluto spaventare nessuno ma penso che piuttosto che parlare di cazzate sia veramente il caso di rispondere alle domande scientifiche che riguardano la vita e il futuro della popolazione, smettendo di ignorarle.
    Istituzioni e mondo accademico devono prendere atto del fatto che i dati siano preoccupanti e se dovesse essere effettivamente vero che c’è un DANNO A LIVELLO DEL DNA, CIÒ CHE È STATO FATTO E CIÒ CHE EVENTUALMENTE FAREMO CON LE VACCINAZIONI È IL PIÙ GROSSO DANNO NELLA STORIA DELL’UMANITÀ.”

    Giovanni FrajesE, endocrinologo

  • 16848
    Suzanne -

    Golem, credo si debba innanzi tutto distinguere tra povertà assoluta e relativa, essendo la prima considerata quella condizione tale per cui è compromessa la sopravvivenza per la difficoltà a reperire i beni di prima necessità, mentre la seconda mutevole in base al periodo storico e al contesto sociale. Occorre inoltre soffermarsi sulla percezione collettiva ed individuale del fenomeno, in quanto probabilmemte in tempi di guerra i nostri nonni si consideravano fuori dalla soglia di povertà magari possedendo animali o mezzi autonomi per il sostentamento, ad esempio. Oggi sicuramente le aspettative sociali sono piú elevate e necessariamente la percezione individuale della propria condizione ne è influenzata. In una società capitalistica, del resto, anche non poter contribuire al meccanismo infinito (ma ormai andato in tilt) del consumo perpetuo può far sentire ai margini un individuo, anche laddove non manchino i beni di prima necessità…

  • 16849
    Golem -

    》Come ho gia detto in un altro momento, ci si lamenta come la cliente di quel mio amico operatore finanziario, che lo rimproverava perché rispetto all’anno precedente, dove aveva guadagnato 10, nell’anno in corso aveva perso 5. “No cara signora, le NON ha perso 5, ha guadagnato 5”. Te capì, “Rossania”?
    Noi non siamo mai stati bene come oggi, forse siamo stati meglio nei ’90? Può darsi, ma i poveracci senzatetto e con i vestiti riciclati dai fratelli o dal papà, e la polenta per cena con l’aringa appesa sul tavolo, sulla quale “strusciarla” per avere un po’ di “sapore” di companatico, non sono mai mancati, solo che erano cose talmente “normali” che non aveva senso fare un servizio televisivo sulla…normalità.
    Quindi, vediamo di parametrare il significato di povertà, e vedremo che oggi fa notizia proprio perché non è una condizione “normale”, ma non perchè sia prevalente rispetto allo standard.
    Va bene o devo darti altre prove?
    Comprati quel libro di De Rosa se non ti basta tutto ciò. 35 neuri.

  • 16850
    rossana -

    Dati a confronto

    Italia:
    – abitanti nel 2021 = 59,07 milioni
    – decessi Covid 10-11-2022 = 179.436
    – vaccinati = 81,26%

    Giappone
    – abitanti nel 2021= 125,7 milioni
    – decessi Covid 10-11-2022 = 47.342
    – vaccinati = 83,05%

    https://www.rainews.it/ran24/speciali/2020/covid19/world.php

    Il Giappone è il Paese con la più alta percentuale di anziani al mondo, ben il 28,4%.

    In Italia la popolazione over 65 rappresenta il 23,2% del totale.

    Come non porsi domande, che non avranno mai risposte?

    Interessante anche accostare le situazioni di sintesi di altri Stati…

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire commenti offensivi, futili, promozionali o di propaganda (politica, religiosa o di altra natura), né contenuti eccessivamente ripetitivi. Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi di canzoni, poesie o altre opere protette da diritto d'autore. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili