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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.
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I problemi sono i nostri non della Russia. I sovietici sono abituati alle steppe e noi altro che un maglione in più.
La guerra, oltre che all’Ucraina, sta facendo danni al popolo occidentale. Benzina e gasolio a oltre 2 euro e addirittura pellets più che raddoppiato. A livello di riscaldamento tiene solo la legna nelle comunità montane. Chi quest’anno si scaldava con 700/1000 euro deve arrivare ad almeno 2000 se va bene. Senza che contare che i generi alimentari sono aumentati minimo del 20/30%. E gli stipendi sono gli stessi.
“I problemi sono i nostri non della Russia. I sovietici sono abituati alle steppe…”
Hahaha. Certo. E mangeranno rape e borsh a non finire se non gli arriva la grana occidentale. Nella steppa ovviamente. Compenseranno con la vodka, quegli ubriaconi.
Trader,
per me, non è tanto questione di scegliere dove si vive meglio ma di comportarci nello stesso modo nei confronti di tutti i Paesi aggrediti e non di intervenire soltanto quando immaginiamo di essere minacciati.
“Se si vuole la pace non vi è altro strumento che quello di richiederla, accettando tutte le condizioni. Esattamente come fecero i dirigenti bolscevichi a Brest Litovsk, il 3-3-1918, nei confronti delle armate austro-ungariche, germaniche, ottomane e bulgare. – Pace che costò ai firmatari russi la Polonia Orientale, la Lituania, l’Estonia, la Finlandia, l’Ucraina e la Transcaucasia. Complessivamente strappando alla Russia 56 milioni di abitanti (pari al 32% della sua popolazione), privandola del 75% della produzione del carbone e del ferro, del 32% della produzione agricola e di circa 5.000 fabbriche, ma firmata per sospendere un conflitto di cui quasi nessuno in Russia voleva la continuazione”.
Mi dispiace non ricordare l’autore del virgolettato che ho riportato, pubblicato su un quotidiano all’inizio di marzo. A proposito dell’ubi maior…
Segue per Trader
Quanto al resto, non amo la competitività che stravolge le esistenze, non amo il consumismo che riduce le persone a oggetti e non amo il conformismo che si ottiene imbambolando le menti, senza neppure bisogno di guerre, dittature o lager. Considero illuminante per la cultura di un Paese il facile accesso alle armi.
“La strage di Higland Park, alle porte di Chicago — 7 persone uccise e oltre 30 ferite da Robert Crimo che sparava dai tetti sulla parata del 4 luglio — ha fatto notizia in tutto il mondo, ma ha anche oscurato il fatto che nel week end dell’Independence Day ci sono state ben 500 sparatorie con 220 morti e 570 feriti. 11 gli attacchi in luoghi affollati con più di 5 morti o feriti. Il bilancio delle vittime del 4 luglio a Chicago (8 morti e 68 feriti) è addirittura superiore a quello della strage di Highland Park.” (Massimo Gaggi, Corriere della sera”)
Se avessi una decina d’anni di meno, sarei già emigrata lontano dall’Italia, in cui da anni non mi sento più rappresentata.
.. “Considero illuminante per la cultura di un Paese il facile accesso alle armi”.
Io invece considero illuminante gli arsenali di armi nucleari e chi minaccia di usarle dovrebbe beccarsi una condanna alla galera finché campa.
Ma purtroppo Golem ha ragione quando dice che la moratoria sulle armi nucleari non si farà mai.
Sono sconcertato.
Perché l’idea di doverci convivere mi fa stare male, molto male.
Le armi da fuoco sinceramente mi preoccupano meno, a parte che ho la passione fin da piccolo. Poi cerchiamo di essere realisti, se un pazzo ha intenzione di fare una strage basta che prende la macchina o un camion, mai sentite polemiche sulle patenti di guida facili, che a mio modesto parere sono peggio delle licenze di Porto d’armi.
Sul discorso di emigrare lontano dall’Italia sono d’accordo con te, rossana, non mi sono mai sentito rappresentato nemmeno io.
Trad, diciamo però che se la logica fosse quella di Brest Litovsk, si dovrebbe restituire la Russia alla Mongolia e ai tanti discendenti di Gengis Kan che ne ha sparpagliati a milioni in giro.
Ma in definitiva, quel “costò”, riferito a tutte quelle nazioni con nomi storici risalenti a centinaia di anni prima, quindi etnicamente distinte dalla Russia, che significa? Che forse la Russia zarista aveva allargato i suoi confini con gli stessi metodi odierni? Chissà, magari non sarebbe male informarsi meglio.
Non serve copiare pari pari interi periodi della storia di una nazione che vorrebbero giustificare certe azioni, se non si conoscono i precedenti che li hanno prodotti.
Non avere il libero accesso alle armi (ufficialmente) non rende un regime illiberale violento e autoritario come quello russo migliore di quelli di zio Sam, nè lo giustifica quando le armi le usa per invadere un paese confinante, uccidendo migliaia di civili per la sola pretesa di rivendicare un territorio non suo, e che non lo è mai stato se non assoggettato con la forza.》
》Sulla pace di Brest Litovsk, del 1918, si può leggere tutto quello che serve andando su Wikipedia, e per onestà storica di informazione, e non far apparire come vittima di soprusi la Russia, riporto un piccolo stralcio della descrizione relativa alla “perdita” di quei territori, con antichi nomi che di russo non hanno nulla se non che furono assoggettati con lo stesso criterio che oggi subisce l’Ucraina.
“…A parte l’Ucraina, che costituiva la zona più grande ed era la culla dell’impero russo, il resto dell’area strappata al precedente Impero russo era costituita da territori che la Russia aveva assorbito e conquistato, abitati da popolazioni che non parlavano russo…”
“Assorbito”… “che non parlavano russo”.
Spero che basti per capire che la Russia non ha nessun credito da esigere con la Storia. Forse il contrario.
Rossana, tocchi temi interessanti e dibattuti. Domani, dedico anche a te delle risposte.
“Sul discorso di emigrare lontano dall’Italia sono d’accordo con te, rossana…”
E dove andresti Dante, anche tu nel meraviglioso mondo di Amèlie?
Per sapere com’è ormai identico in ogni suo angolo, il mondo bisogna averlo almeno visitato un po’, non sognato. Coi sogni si può immaginare di fare tutto, con la realtà solo quello che questa consente.
Ogni volta che succede un fatto di cronaca dove un pazzo squilibrato prende e spara, subito polemica sulle armi facili, bisogna fare una legge che rende più restrittivo l’acquisto e la detenzione di armi da fuoco, dicono. Ah si ???
E le armi di distruzione di massa come i missili a testate nucleari multiple che possono causare la fine della vita sulla terra quelle vanno bene, vero?
No, questo è inaccettabile, io non ci riesco è più forte di me.
GOLEM, è vero. Secondo certe logiche bisognerebbe dare all’Italia i territori che furono dell’impero romano.
Rossana, chiedere la pace incondizionata. Magari fosse così facile. Anch’io a volte vorrei che interrompessero la guerra accordandosi per un referendum per l’indipendenza del Donbass, ma è rischioso mollare territori così. Rossana, nella prima guerra mondiale la Russia ha combattuto quattro anni, non tre mesi, ed era allo stremo, per forza che si è arresa. Se l’UA si arrendesse incondizionatamente ora, dimostrerebbe alla Russia che può fare ciò che vuole senza grosse perdite militari. E dopo l’UA toccherebbe all’Estonia, poi la Finlandia, ecc. E la Cina farebbe lo stesso con Taiwan. Infatti contemporaneamente all’invasione dell’UA, la Cina ha cominciato a manifestare l’intenzione di invadere Taiwan, tanto che, qualche settimana fa, gli USA si sono fatti garanti. Il mondo sta diventando una polveriera a rischio esplosione, non si ferma questo processo arrendendosi.
https://www.laleggepertutti.it/577594_taiwan-cosa-puo-accadere-tra-cina-e-stati-uniti
Le minacce mondiali sono reali e riguardano tutti.
Rossana, che paese ti rappresenterebbe? Quelli poveri e autoritari, dove muori di fame e ti torturano se protesti? Nessun paese del mondo è idilliaco, ma almeno in Italia e in Occidente si può esprimere il proprio pensiero e si vive decentemente. In Italia si può protestare per cambiare qualcosa, in altri paesi non oserei dire una parola contro il sistema. Le Pussy Riot hanno fatto due anni di carcere duro per un gesto che in Italia probabilmente non avrebbe nemmeno comportato una denuncia.
Proseguo domani, ho finito i caratteri a disposizione.
STOP WAR IN UKRAINE
Trad, lascia perdere. Tra chi come Marc scrive in un italiano approssimativo e chi dice le stesse cose con uno eloquio “più meglio”, la sostanza non cambia. In entrambe i casi si tratta di dichiarazioni approssimate, frutto di emotività, visioni tubolari, “controcorrentismo”, e cognizioni wikipediane mal comprese.
Trader,
non avertela a male se smetto d’interagire con te sulla guerra in Ucraina. Siamo su opposte linee di pensiero e, per quanto tu o io si possa contrastare le PARZIALI rispettive rimbeccate, tutto questo non potrà essere utile a nessuno dei due, né a chi voglia eventualmente documentarsi seriamente sul tema.
Per me, è sbagliato sia “dare la colpa solo all’Occidente” che darla “tutta quanta, in blocco, a Putin”. A quanto so, non l’ha fatto neanche il Papa, che ha parlato di un “abbaiare nel cortile di casa”…
Per stare sui numeri, che equivalgono a fatti: il dollaro ha ripreso il suo potere sui mercati mondiali, gli USA stanno vendendo un mare di armi all’Europa, costringendola a spendere 1000 miliardi di euro all’anno per i prossimi 6 anni. 6000 MILIARDI di euro in armi, quando l’intero recovery fund era di 700!!! E salgono a 828 milioni le persone nel mondo a rischio di malnutrizione, cifra che non potrà che essere incrementata dalle ricadute in negativo del conflitto in corso.
Tu li chiami ubriaconi….si tratta solo di gente abituata a situazioni piuttosto estreme.
Intanto le speculazioni si stanno riversando tutte sul mondo occidentale, dove c’è gente che non arriva a fine mese.
La Russia è il terzo produttore di grano mondiale, e prima o seconda per produzione di gas. Per cui gli ubriaconi di fame, di sete e di freddo non muoiono.
Segue per Trader
Tanto per essere chiara, concordo con chi all’inizio di marzo ha affermato: “l’Ucraina ha diritto a rimanere Stato indipendente come la Russia ha diritto a pretendere che nel Donbass non accada ciò che è accaduto in questi ultimi 8 anni.”
Secondo me, anziché offrire passaggi in elicottero, si sarebbe almeno dovuto provare, fin dal primo giorno di invasione, a organizzare un tavolo di trattativa diplomatica con la Russia, in particolare da parte di autorevoli rappresentanti della Comunità Europea.
C’è da chiedersi: a chi più giova questa guerra? Possibile che si resti ancorati alla violenza fisica quando mi sembra palese che le guerre si combattono oggi più con l’acquisizione di territori di mercato, come da anni sta facendo la Cina, in particolare in Africa?
Non ho nemici: ogni stato, come ogni persona, ha punti sia positivi che negativi, ma la vita e il dolore sono uguali per tutte le persone coinvolte sul campo, mentre altre si limitano a giochi di ruolo.
Vabbè, non voler capire che Putin sin dal suo secondo mandato vuole ricostituire la vecchia “territorialità” dell’URSS, dove lui è cresciuto e pasciuto, e che ogni scusa è buona per riuscirci, con tutta la propaganda e controinformazione di cui è capace un ex ufficiale KGB, vuol dire che della attuale Russia non si sa niente, ma è solo immaginazione quella che ne esce. E così, col solito “il buono e cattivo c’è dappertutto” uno se ne viene fuori elegantemente.
Bomby, forse non di fame, ma di cirrosi epatica sì. I russi hanno la lunghezza della vita media tra le più basse, se non la più bassa, tra Europa ed Asia. Forse solo alcune zone dell’Africa li superano. Non arrivano a fine mese neanche loro, eppure hanno tuttd quelle ricchezze, no? 400 euro al mese è il reddito medio dei “ricchissimi” russi.
Golem, ma sai che mi hanno consigliato la Costa Rica? Certo non sarà come il mondo di Amèlie, però almeno li c’è un tasso di corruzione molto basso al contrario in Italia, e la vita costa meno, poi sul fatto che i pro e i contro ci stanno da pertutto condivido.
Anche in Canada si vive bene.
Dante, è vero. Avevo un amico di gioventù che quel passo lo ha fatto oltre 40 anni fa, ma di cui ho perso le tracce. Si sente parlare bene della Costarica, (in Canada fa troppo freddo in inverno) ma non fare troppa pubblicità, sennò finisce come il Salento, che ormai è infrequentabile in estate a forza di pomparne le bellezze, che con quei formicai neppure le vedi più.
Dante,
si può vivere meglio di qui in Paesi guidati dalla destra come in Paesi guidati dalla sinistra, a condizione che ci sia meno ipocrisia, meno oscurantismo e, appunto, meno corruzione di quanta se ne trovi in gran parte dei “migliori” e opulenti Paesi del cosiddetto Occidente.
Anche a me hanno parlato bene del Costa Rica…
Scusate, vi risponderò in seguito, ma ora sono indaffarato.
Trader,
non hai bisogno di rispondermi: il mio pensiero già ti è stato doviziosamente spiegato (com’era necessario che fosse) e già ha ricevuto sia catalogazione che pubblico riscontro.
Ne sono contenta, in quanto ho scritto su questo tema quasi soltanto per fare sì che non ci fosse un solo utente a esporsi con accanimento in contrasto al vostro punto di vista.
Mi sa che ci vuole molta convinzione, parecchio coraggio e tanto tempo da perdere per aver voglia di un confronto/dibattito con un team schiacciasassi ben coordinato come il vostro.
Con la guerra in Ucraina finisce il sistema capitalistico, ormai all’angolo per non aver potuto mantenere gran parte delle sue promesse, fin dalla crisi economica del 2008: cambierà tutto, al costo di immani sacrifici e sofferenze, per non cambiare in sostanza quasi niente per la maggior parte degli esseri umani di tutti i tempi.
Golem, odio il formicaio, specialmente quando sto per entrare in un negozio e me lo trovo davanti, poi quando te lo trovi nel traffico peggio ancora, comunque sono d’accordo sul discorso che bisogna cercare di fare meno pubblicità possibile.
@rossana, ma sai c’è di mezzo anche troppa globalizazione che purtroppo bisogna convivere, comunque non si ha scelta, ho questo Paese lo si ama, o si va via.
In merito al commento 15971:E già,rossana,il tuo è stato,è e sarà sempre uno dei grandi auspici,che si ricordino e che nel corso dei secoli ha assunto, ahimè,il marchio di pura UTOPIA!
D’altronde se si pensa che il presidente di una nazione che,teoricamente,deve essere un modello da seguire in tal senso,cade maldestramente da una bici da fermo, capisci come certe “speranze”siano destinate a svanire.Tralascio, opportunamente,anche la recente sentenza della Corte suprema statunitense sul tema Aborto ,poiché credo si commenti da sé.
Non ci resta che sperare nella buona sorte e nel” chi vivrà,vedrà”!!