Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Archivio Interno

Ma Golem dobbiamo sopportarti ancora quest’anno? Basta adesso…sei stressante!!
E se post mortem trusar fosse onesto,
direi: Tanto trusiam su LaD, che ci moiamo;
e di là truserem Eva e Adamo,
che trovarno il ciattår sì disonesto.
Sì Sofia, ancora e per gli anni a venire. Rassegnati. Anzi, sono queste le cose che mi spronano. La pia umanità va seguita, dovresti “saperlo”. Specie ora che il kitsch passatista l’ha santificata definitivamente.
(E pensare che Sofia significa “Sapienza”)
Ti lascio con un estratto delle liriche di un testo musicale indimenticabile cantato da Alberto Sordi, che dovrebbe dirtela lunga, visto che sei sapiente. Eccolo.
” ? … e noi te ce mannamo tutti in coro: e va e va, chi va co la corente è er baccalà, io so sarmone e nun me ‘mporta gnente, a me me piace annà controcorente…?”
Cercati il pezzo completo. Basta che batti su Youtube “te c’hanno mai mannato…”
Un ciavo forte forte forte.
“Non temete, signori miei: noi avremo sempre passioni e pregiudizi, perchè il nostro destino è di essere soggetti a pregiudizi e passioni”
(Voltaire, Dizionario filosofico, s.v. Destino)
Golem, sottoscrivo in pieno il commento n. 7829
Prendiamola come una rassegna espositiva di Teomondo Scrofalo, e gustiamoci la.. mostra. Altro non rimane da fare.
Per non parlare dell’ uso di multinick, che viene attribuito sempre e solo a te mentre invece sono molti altri a ricorrere a questo sistema.
Ad altri partecipanti ( sia storici che attuali ), ricordo loro che il rispetto per l’ interlocutore non è qualcosa di “opinabile”. In un dialogo adulto ci dovrebbe SEMPRE essere, a prescindere dalle divergenze di opinione, dal modo di essere, dal vissuto dell’ altro, ecc.. ecc….
Tornando al discorso sull’ amore, le ragioni per cui un amore autentico non può finire sono secondo me mirabilmente spiegate in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=GjvvH7SBxe8
E sono il motivo per cui chi ama non lascia.
MG.”L’amore non avrà mai fine”. Non ricordavo questo passo della Prima Lettera ai “Goriziani”, ma mi fa piacere di ritrovarmi dopo le mie riflessione a pensarla come Paolo di Tarso. Certo, poi ognuno lo interpretarà a modo suo, perchè non saprebbe o non può proprio interpretare una dichiarazione di chi è infinitamente più autorevole di un gigante di argilla.
Però bisogna avere umana comprensione per chi cercherà le “simiglianze” col proprio, e così sentirsi onusto di autorevolezza, pur con l’amore “finito” da offrire all’esempio.
Umana comprensione, certo, ma quando c’è consapevolezza di quale sia il vero peso di quel termine così abusato. “Sorrisi” invece quando la ricerca è solo un pretesto per arrivare al “cielo” prendendo l’ascensore.
Comunque i versi di Passy sono superbi per la comicità che ne scaturisce. E certamente si sentirà un poeta, altrimenti non si sarebbe offerto al pubblico, rischiando il ludibrio. Ma ecco un’altro esempio di cosa significhi credere di essere ed essere realmente.
Bandito come sono, anni fa beccai un poeta simile sulla rete. Non posso citare il nome ovviamente. Era barese. Faceva poesie d’ammore intrise di comico porno romanticismo. Cagate pazzesche, ma ovviamente data la nota “esuberanza”, riceveva, >>>
>>> centinaia di commenti entusiasti dalle tante “romantiche” affascinate dal suono delle parole. Ovviamente gli feci un onesto commento per dirgli che erano del livello dei fotoromanzi, e lui mi chiese perchè. Gli risposi che non è quella risposta entusiastica che dovrebbe rincuorarlo semmai il contrario. Bè, so che tu mi crederai. Ho preso i suoi evocativi vocaboli e ho “confezionato” una poesia d’ammore. Non la ricordo bene, perchè non archivio certe “creazioni”, comunque parlava di un lui lontano dalla sua lei, che nostalgicamente guardava le uggiose nuvole dove riconosceva “l’ammato” viso. E mentre la pioggia cadeva, come “lacrime del cielo”, il suono scrosciante di questa sull’asfalto gli parevano gli applausi della vita al loro ammore. La pubblico sul suo blog, e mi arrivano più di 200 like, un centinaio di commenti entusiasti tra i quali c’era chi mi chiedeva come mai non mi conoscessero, e da quanto scrivessi “poesie”. Il Vate(r), risentito, mi dice che quello era il suo blog e di scrivere sul mio. “Ma io non ho un blog maestro, è la prima “poesia” della mia vita, ma se vuoi te ne faccio un’altra e la pubblichi a tuo nome”. Ovviamente non accettò perchè l’offerta era pubblica ormai. Vabbuò. Morale? Eco aveva ragione.
Sai Half, quanta gente vorrebbe vivere senza pene e invece ha il pene ma è pieno di pene? Amerigo era così, non posso dimenticarlo. Un pene “ciuccigno”, cioè modello “asino”, ma nessuna donna che lo “accettasse”, neanche le professioniste. Te lo giuro su chi vuoi Mezzo: voleva suicidarsi, non sto scherzando. Tutta la gioventù passata “a secco”, impazziva e ci scassava pure le palle, ma noi gli volevamo bene… Era sempre triste, come voi. Anzi forse peggio per una condizione che forse molti gli avrebbero invidiato. E invece vedi? Comunque a circa 40 anni, ormai quasi rassegnato, beccò una bisteccona tedesca intorno ai 45/50, brutta e grassa a dire la verità, ma finchè ne ho avuto notizie stavano bene insieme. Capiterà anche a voi e sarà magari carina, ma bisogna crederci. Quello è il segreto.
Bye.
Alisee, quelli sono effetti LATERALI, non collaterali. Di solito la pula mi ferma infatti sul lato dx ma finora è filato tutto liscio.
Rispetto debbono i prodi all’interlocutor ma tal rispetto é idioma sconosciuto al finto mietitor. Che inver attira mietitura a iosa da chi vittima credea ma che
a pedalin rigirato lo riduce….Pia Rossana esclusa.
Persin la Sofia che in illo tempore l’indifendibile difendea é ora in altra sponda a immaginar sopportazione lunga.
Ma el finto mietitor non fu in iustitia espulso ? E ci si chiede perché riassunto se nessuno lo richiese e se mancanza sua non si avverti’ ? Perché in esilio a vita non rimase giacché l’esatta sua dimora fosse li ?
Or fa fiasco ancor. Lui si si sicuro. E citando versi in lingua che pronunciar non sa la Sofia invita a visitar paesi che loro si conosce a naso…avendoci piu volte dimorato, atteso che piu volte l’han mandato. Ma illo sol ancor non l’ha capito….
Golem tu sei la mia simpatia…simpatia…simpatia…ah ah.:)
Non è detto che chi ama non lasca…dove sta scritto ???
Guarda che in questa vita terrena non c’è niente che dura in eterno le persone cambiano e le storie finiscono…sappiatelo tutti…!
Thanks LaD. I love you.
“Lo Versator continua senza più sosta, a proferire motti fatti apposta,
che di retorica pieni, e di stantio, imitar vorrè nel genio lo Poeta mio.
Ma è solo il bevitor dipinto ch’egli tratteggia, e quello che ne vien suona sco…..a, che in italian cortese, e senza veto, altro non può che nominarsi peto.
Tu Passator cortese sei in una nassa, ricorri a questo stile per la “massa”, ma lo destino tuo sta in quello “Passa”, che qui attendiamo noi di brutta rassa.
E se distante ti è capir lo senso -mentre tu “versi” per l’antica pia- se sicumera tua ancor non s’abbassa, altro diman non resta che occupar… la cassa.
(E naufragar t’è certo in questo LaD)”
Sofia,
stupendi quanto utopici i seguenti aforismi:
– “omnia vincit amor” (Virgilio)
– “amor che nullo amato amar perdona” (Dante).
in gioventù ho pure creduto valido il secondo per parecchi anni…
San Paolo ha cominciato a enfatizzare la Caritas (affetto), che doveva sovrapporsi all’Eros (passione), ed è stata la Chiesa sia a unirli indissolubilmente che a sancire nell’AmorE/affetto il suo “per sempre”. sigillato dal sacro vincolo del matrimonio, quando all’epoca era abbastanza raro superare i 50 anni…
come si fa a mettere in dubbio convincimenti di persone tanto colte e tanto apprezzate? il loro peso culturale rende davvero difficile ragionare con la propria testa, osservando la realtà dei fatti che si vanno delineando nella società occidentale dopo un paio di millenni di forzatura religiosa.
non è che i Rossi (sanguigni, assoluti e vincenti) siano per forza più intelligenti o più preparati dei Grigi (esangui, relativi e perdenti). né che lo siano questi ultimi, rispetto ai primi…
a ognuno i suoi obiettivi, i suoi punti di vista e le sue scelte!
Golem, da oltre un anno ho intrapreso degli studi sulla psiche umana attraverso i quali ho compreso cosa porta alcune persone alla disumanità ( o disumanizzazione ). Anche in ambito relazionale. il conoscere le caratteristiche salienti di un certo tipo di personalità, non solo mi ha permesso di rendermi pienamente conto del mio vissuto ( anche sentimentale ) e di rielaborarlo, ma ha anche ulteriormente maturato in me la capacità di fare quella distinzione tra ammmore e AMORE che è essenziale al fine di rimpossessarci di NOI STESSI così da non essere più vittime di quei meccanismi fagocitanti che in una relazione malsana ci facevano sentire automaticamente sbagliati, anzichè interrogarci sui comportamenti ambigui e scorretti del nostro partner.
Umanamente, mi rendo conto che a molte persone risulta difficile riconoscere obiettivamente questo tipo di dinamica, perchè significa rimettere in discussione non solo l’ altro ( in cui avevano creduto e in cui forse vogliono credere ancora, malgrado la fine ormai remota del rapporto ) ma anche se stessi in quanto “persone in grado di fare le giuste scelte sentimentali”..
..Ma abbandonare questa visione egoica è un passo essenziale per giungere a quella presa di coscienza del proprio percorso che ci permette poi di trovare i tasselli mancanti che completeranno il puzzle.
Per me questo lavoro è stato relativamente facile perchè, a differenza forse che per altri e per altre, le persone in cui ho creduto di più ( familiari e uomini della mia vita ) hanno riversato su di me una “brutalità” tale che lasciava poco spazio a “interpretazioni”. O forse semplicemente perchè sono “cambiata” io nel tempo. Non saprei..
Sia chiaro che per amore incondizionato non si intende quello “non corrisposto”. Il quale – quest’ ultimo – potremmo invece definire più come un’ “ossessione” nociva.
Per quanto riguarda i vari “passanti” e affini, consideriamoli per quello che sono: presenze grottesche di un circo immaginario nel quale il popolino ama crogiolarsi. Chi per mettersi in luce, chi per farsi due risate. Questi ultimi sono i più saggi.
I deboli “argomenti” di qualche utente storico inviperito non avevano retto al confronto con chi ha cognizioni maggiori, e qualcuno non vuole proprio accettarlo..
O più probabilmente le cose non gli vanno come vorrebbe.
Golem vorrei credere veramente alle tue belle parole nell’altro thread, ma sono certo che rimarrei comunque deluso. Quando nella vita fai decine di sbagli, non riesci a prendere i treni giusti, arrivi a quel momento che senti di aver fallito su tutto e allora ti sale il desiderio di ammazzarti. Ti confesso che quando muore una persona, io dico sempre tale frase: Beato/a lui/ei. E vero che sto facendo il mio percorso sul piano fisico ed estetico, ma e come voler decorare una casa esternamente, mentre tutta la struttura e marcia. Ti ho mai detto, che devo ricominciare tutto d’accapo? ma proprio tutto, quanto mi conviene a questa età? in una Italia dove i laureati fanno la fame e i senza arte ne parte come me, o fanno i criminali o provano a risalire la china, con la consapevolezza che il meglio lo si e perso per strada (come il sottoscritto). Vorrei avere le tue certezze e le tue sensazioni, peccato però mi manchi la sfera di cristallo, sennò tutta sta scalata probabilmente non la farei neanche.
Ad maiora Golem!
Passante tu si che sei un poeta…che sposta anche i fiumi con il pensiero…
Questa cosa chiamata “amore” è solamente una parola inventata dall’uomo per mascherare l’istinto di riproduzione…questo ricordatelo rossana…
MG, sto leggendo un libro che si intitola “I Pregiudizi Universali”, giusto per soddisfare la mia curiosità sui comportamenti umani e i tanti luoghi comuni che li muovono. Il pregiudizio si usa perchè è “comodo”, quando non si ha esperienza dell’argomento è fornisce una risposta rapida e soddisfacente. Tra questi la visione del sentimento che tanto ci “prende” è quello che ne ha di più, sia per il condizionamento che una certa educazione ci impone che per il nostro essere portati a magnificare certe emozioni di natura fisiologica. Ma se si entrasse davvero in certe dinamiche psicologiche ci accorgeremmo che spesso le nostre sensazioni in quell’ambito sono spesso “dopate”, e non attendibili in termini di “consapevolezza”. Il pregiudizio non va visto solo come accezione negativa, si applica anche al giudizio positivo, ma, tolte le rare eccezioni, produce sempre un risultato falsato. Serve sempre la “conoscenza” per “vedere” lucidamente. Ma con questo puoi immaginare perchè tanta gente preferisce non vedere e preferisce immaginare, anche usando gli stereotipi, che in “ammore” sono in esuberanza.
Quanto a Passy, gli è stato risposto.per le rime. In tutti i sensi. Aspettiamo un’altra sua perla per continuare a…
Sofia,
mai negato che sia l’istinto di riproduzione a smuovere la sessualità. per me, tuttavia, resta anche valido il concetto che è l’amore in tutti i sensi, in negativo come in positivo, ad avvilire come ad arricchire la maggioranza delle esistenze umane.
per molti è il principale obiettivo/progetto di vita, quindi il più importante argomento d’interesse, in cui è utile avere nozioni ed esperienze sufficienti a formare il proprio punto di vista.
Oh…in quest’oscuro colle mani gelate distinguo il mio viso…mi vedo abbandonata nell’infinito…
Golem, già!.. Il pregiudizio!.. L’ ho visto deflagrare nella sua massima potenza due volte nella mia vita: la prima volta, quando a 23 anni da Milano mi trasferii in una piccola località di mare dove vigeva all’ epoca – e credo viga tuttora – una mentalità da piccolo paesino, e agli occhi degli autoctoni io ero la “bottana di città e figlia sregolata” che era scappata dalla famiglia per dedicarsi, secondo loro, ad una vita dissoluta ( a quel tempo lavoravo come operaia e per tutto il resto del tempo stavo a casa o al massimo passava un paio d’ ore nel barettino a pochi metri ). E poi anni dopo nei forum e nei social, dove la frustrazione della gente emerge in maniera violenta, senza nemmeno quei pochi ed essenziali filtri che nella vita fisica preservano almeno un minimo di civiltà.
Cos’ hanno in comune queste due situazioni con il dibattito sul tema amoroso che qui trattiamo ormai da anni? Per quanto mi riguarda, in tutte e tre i casi si può evincere chiaramente l’ insoddisfazione esistenziale di chi sostiene una certa linea, coloro i quali vedono probabilmente nell’ altra parte un’ autonomia ( sia di vita che di pensiero ) che loro forse non hanno e che disperatamente…
..e che disperatamente desiderano.
Il pregiudizio è il comodo rifugio di chi ha una mente pigra e ha bisogno di comode e rassicuranti certezze. Ma per essere veramente liberi ( e quindi di conseguenza anche felici ) bisogna indagare la realtà con gli occhi sereni e lucidi della ragione, scevra da ogni ideologia e sovrastruttura dogmatica dettata e/o imposta dall’ ambiente.
io comunque per i passanti non ci sono tagliata. preferisco i passatelli.
In realtà non è questione di “pigrizia” MG, il pregiudizio è figlio dell’ignoranza, intesa proprio come mancanza di “conoscenza”. Gli ambienti “circoscritti” tendono a creare un “equilibrio etico” che è il risultato della media della “cultura” che vi si “respira”. E da questa “etica” non sfuggono neppure le persone “studiate”, se le loro esperienze sono principalmente concentrate in quell’ambiente. Non serve il viaggio una volta tanto, il libro una volta al mese o il teatro una volta l’anno, serve “vivere” in un ambiente “aperto” per aprirsi, altrimenti si ricorre ai famosi stereotipi per le ragioni che ho citato. E ripeto, ci sono i pregiudizi dell’analfabeta come i luoghi comuni “dell’intellettuale”. Solo che se i primi sono palesi gli altri sono più celati.
Senza voler proporre mie collocazioni politiche, essendo io un anarchico costituzionale, uno dei principali stereotipi da “intellettuali di provincia” è quello che vuole che chi è di sinistra sia più colto e intelligente, a prescindere. Ovviamente non è possibile che esista il 33% di gente intelligente e (anche meno) che sia “colta”.
In realtà, è uno dei tanti stereotipi rifugio di molta gente che si sente “più”, ma che non potendo “apparirsi” in un modo, lo fa in un altro
Qualsiasi esperienza facciamo nella vita ( anche quando negativa ) è “arricchente”, perchè ci da modo di conoscere sia noi stessi che la realtà che ci circonda. Ma questo non cambia il fatto che l’ amore, per essere davvero definito tale, deve basarsi su determinati presupposti. Tutto il resto è appunto “esperienza”, che può essere più o meno piacevole o spiacevole nella misura in cui noi la viviamo e in cui gli altri si rapportano con noi. Quest’ ultimo punto è comunque molto legato all’ idea che in quel momento abbiamo di noi stessi. Una persona strutturata che ha compiuto un determinato percorso difficilmente accetta comportamenti scorretti, mi pare ovvio. Ma l’ evoluzione di se stessi passa anche attraverso la sofferenza, a patto però di rielaborarla nel suo vero significato. Senza pregiudizi, appunto.
Sicuramente non sono altri a dover definire la mia esistenza “arricchita” oppure “avvilita”. Questo posso saperlo SOLO IO. Così come il mio valore in quanto persona non è commisurato a quanto io risponda o meno a certi canoni pensati da altri.