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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 77
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Categorie: - unclassified

Dai J.J Bad sei una persona intelligente, non ti curare di costui ma guarda e passa.
Aho, hai fatto breccia Baddu, e puoi farlo solo con una che fa una citazione del genere. E sei pure intelligente a parer suo. Però devo riconoscere che il consiglio letto senza la comica aulicità dall’aura dantesca sarebbe da seguire. Soprattutto il “passa”.
Intanto però dille di leggersi il contenuto di questo link fino in fondo, così la prossima volta ci penserà due volte prima di “citarsi addosso”.
https://iosonoletteratura.wordpress.com/2015/02/19/filologia-spicciola-ovvero-considerazioni-su-non-ti-curar-di-lor-ma-guarda-e-passa/
Ciavo vespertino
Dottore, il beddu è anche lui un bot, credo che Lei, avendo grande pratica clinica, se ne sarà già avveduto. Il bot si riconosce in quanto monocorde, non esce dai solchi di chi lo ha programmato. Se non fosse un bot, sarebbe per lui il disastro, neanche i 12 Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura riuniti potrebbero far qualcosa, ma stia tranquillo: è un bot, come la Rossye. Anzi, temo che l’hacker che li ha creati sia lo stesso.
Sicuro Professore, ma è un bot che “t’abbott'”. Fa una uallera accussì a chiunque si azzardi a non obbedire alle sue istruzioni sul modello di vita da seguire. Reinterpretando adeguatamente le allegoriche figure del capolavoro di Collodi, adattate al contesto laddiano, il Nostro corrisponderebbe, dal più al meno e dal per al diviso, ma inevitabilmente, al “Grullo Pirlante”.
Eccoli. Scemo e + scemo in Action
La solidarietà dei conigli invertebrati. 😀
Ma almeno fossi originale nelle battute. Macchè, tutte riciclate, e pure male. Il tuo carisma però è “irresistibble”, sappilo.
Un ciavo al gusto di “cassata” Baddu. Come dessert.
P.S. E esci un po’, fatti una vita. Sei sempre qui a sbirciare gente che perde tempo su Internet.
Vorrei precisare alla signorina Milena, nota per aver riscontrato segni di intelligenza in ambiti cerebrali che ne apparivano privi, che il Professor Yog non accetterebbe mai di albergare in una pensioncina. Nostante sia una persona modesta, se non umile, il suo ruolo, e il prestigio che gli proviene dalle sue pubblicazioni, lo collocano quanto meno in un hotel a 4 stelle super. Pertanto, o i migranti si adeguano o e meglio che si astengano da certi tentativi che sanno più di inutile captatio benevolentia che altro.
Milena, l’ultima settimana bianca la ho fatta in una pensioncina vicino a Saint Moritz, ma non c’era nessun migrante a pagarmela. Te lo assicuro.
Vede, Dottore, il beddu è coprolalico asintomatico ma tuttavia cronico, oltre che comico, mi sa anche che – chiaramente – vota piddì, se non addirittura Italia Vulva, quel nuovo partito nato da quelle poco nobili scapole.
Il capolavoro di Collodi offre pur sempre degne tipizzazioni ma il caso del beddu, a mio modesto parere, va considerato rispetto al DSM V e all’ultima pubblicazione del dr. Joachim Musterblatt in “Die allgemeine Neuropsichiatrie”. Non me ne voglia, Dottore, ma è la mia materia.
Un “cromico” praticamente. Comunque sì Professore, non dubitavo che Lei potesse collocare il soggetto all’interno delle casistiche attinenti il Suo ruolo di neuroscienziato. Io, che vuole, anatomopatologo sono, e tratto morti. Anche quando sono in piedi.
Comunque, ma solo in questo caso specifico, mi par di capire che vale anche il Primo Teorema di Arduino.
Ringrazia sempre perché sei uno che riceve moltissimo.
Uellà Angela, dando un riscontro concreto all’etimologia del tuo nome -che significa “messaggera”- hai portato un raro messaggio di sintetico realismo in mondo come quello della psicanalisi, fatto di illusi e di illusori. Complimenti.
Angela,
indipendentemente dalla tua interpretazione sui miei post, non ho alcun interesse a non sentirmi inutile, nè ad accalappiare polli.
come te, do soltanto testimonianza della mia esperienza, che è stata più che positiva, non escludendo affatto che ce ne possano essere tante altre con esito negativo.
Per la verità fino a questo momento le testimonianze sono solo negative. Ma forse perchè le/gli “psicanalizzati” erano più lucidi e realisti di quello che temevano.
Angela,
se ti va di rispondere: sei la stessa utente che ha scritto il suo primo post sulla lettera dei danni causati dagli psicologi il 12/10/2011?
Perchè, cosa cambia? Non ti va giù che abbia dato ragione a Golem e capito come sei veramente?
Questo Natale, voglio un Babbo Natale Deejay su una stella cometa Deejay. Pure il bue e l’asinello di Deejay…
Caro Beetle, inevitabilmente il dibattito sull’argomento arriva ad una consistenza filosofica dove ognuno cerca di vedere il proprio “amore” come faceva la mamma del famoso scarrafone col figlio; è già successo su queste pagine, ed è umanamente comprensibile. Tuttavia ritengo sia possibile dare dei connotati certi a quel sentimento che non riesco ad immaginare “vero” se nel tempo si esaurisce come un qualunque bene di consumo. Abbiamo esempi di amore eterni, che proprio perché inesauribili sono da ascrivere al termine “vero”. Li ho già citati, quello genitoriale, quello divino per chi ci crede e quello sentimentale, quando supera la fase dell’innamoramento -sempre confusa con l’amore- e cresce in un connubio di sentimento e volontà. Sì perchè l’amore maturo è un atto “voluto”, una costruzione che richiede tempo e “dedizione”, da entrambe le parti. È talmente raro e poco conosciuto che è inevitabile che venga richiamato pressochè sempre “l’altro”, che corrisponde invece alla fase propedeutica, guidata più dall’istinto che non dall’Io di chi ne è “preso”. E poichè l’innamoramento produce sensazioni sconvolgenti, è facile credere alla bugia dei
sensi, che nascondono solo lo scopo riproduttivo dietro quelle irresistibili sensazioni.>>>
>>> L’ipotesi che proponi riguardo alla veridicità di un amore che non è diventato “adulto”, secondo il mio punto di vista non ha senso non potendo essere verificata. Ma se mi immagino di incontrare la donna con la quale credo di aver raggiunto quella “verità” quando si era entrambi “ragazzi”, non potrei essere certo che l’eventuale rapporto sarebbe cresciuto come nei tre decenni di cui ho parlato. Questo perchè banalmente non saremmo stati quelli che eravamo quando ci siamo “realmente” incontrati. Perchè da quella scintilla nasca il processo che porta alla crescita di “quell’albero” e dei suoi frutti, serve una maturità quanto meno allo stato nascente, che nel rapporto, e nel tacito “progetto” che lo caratterizza, si consolidi in una comune identità di intenti. È difficile da spiegare, trattandosi di sensazioni così personali che se non le si è provate non possono essere “percepite” pienamente, ma solo intuite dai più intelligenti e sensibili. Tuttavia, avendo io passato tutti gli step “amorosi”, e sentendomi ora (e con lei) in una condizione sentimentale di quella ineffabile natura che cerco di spiegare, “vedo” con chiarezza la differenza “SOSTANZIALE” tra i due “mondi”. Tra l’illusione e la “verità”. Bye
Golem, la vostra condizione è senz’altro ammirabile e invidiabile, non dico il contrario, mi sembra però troppo semplicistico utilizzare come unica discriminante il tempo. Ci sono persone che non vivranno mai relazioni così durature, significa che non ameranno mai o non saranno mai amate? Senza contare che le coppie che staranno insieme per la vita saranno sempre meno, significa che nessuno è più in grado di amare?
A mio avviso ci vuole anche fortuna, nel senso di incontrarsi nel momento giusto e poi tanto e tanto lavoro da ambo le parti.
Beetle, il segreto della “felicità” in amore è riuscire a capire BENE il senso delle cose che si vogliono e come queste si vivono. Sulla questione amore da quando esiste la letteratura si sono scritti fiumi di parole, e lo si è fatto mutuando di volta in volta le istanze culturali che caratterizzavano quella certa società. La nostra cultura, in particolare, risente di due grandi “forze”, quella del cristianesimo, e di come ha “modellato” l’istinto sessuale, e l’amore cortese nato nelle corti medievali, che lo ha “sublimato” moralmente nel Romanticismo, e che ha posto l’attenzione più sull’innamoramento che non sull’amore, ponendo la donna su un piedistallo in un primo momento per poi, da moglie, vederla impiegata come “riproduttrice” della stirpe e tenutrice della casa, più che compagna di vita. Mi sembra ovvio che in quelle condizioni di “disparità” non si potrà MAI realizzare un amore per come OGGI lo intendo io. Il fatto è che, sempre OGGI, quel concetto romantico permane ancora nelle nostre visioni e aspettative amorose, non tenendo conto che lo stesso accontenta SOLO la parte idealizzata della relazione, e tendiamo ad ignorare che quell’aspetto è destinato ad “esaurirsi”, in quanto la sua VERA identità è solo legata…
…all’istinto sessuale moralizzato dalle ragioni che ho citato. Se le donne ancora oggi sono in media più esposte di noi agli effetti del romanticismo, e agli errori cui vanno soggette, è perchè è proprio la loro sessualità che è stata la più negata, e con questo i sensi di colpa che ne derivavano se NON si dichiarava, prima a sè stesse e poi alla comunità, che quella era mossa dall’amore, e così sentirsi pronte a vivere il sesso secondo i dettami sociali che vigevano, e che in fondo vigono ancora oggi. Bastava questo per sentirsi arrivate in fondo al senso dell’amore, o di quello che gli era consentito conoscere. Ed è sempre questo che ha mantenuto la famiglia patriarcale in equilibrio con le esigenze sociali che a questa erano richieste. Ecco perchè le nostre nonne “accettavano” il loro ruolo secondario, mentre a noi parevano assolutamente felici e serene, quando invece erano solo collocate nel posto che gli era destinato.
Se oggi le coppie si separano con facilità, è ANCHE perchè mentre si è ancora vittime di quell’immagine stereotipata, la Società è cambiata e con essa i ruoli, non basta più l’immagine idealizzata, serve il contenuto se si “vuole” vivere e FARE un amore VERO, e non finire con un addio per aver vissuto solo un’illusione di amore.
Ormai la società sta diventanto in mano alle donne.
Da un lato è anche un bene, ma femminilizzare
l’uomo non mi piace affatto, ci piace l’uomo cavaliere che ci regala i fiori o l’anello.
Lasciamogli l’illusione di essere lui il conquistatore, tutto sommato va bene così
anche per noi.
Rossye ama i ludopatici e la salsa bachata, questo almeno è chiaro. Un altro tassello del puzzle che è la nostra sibilla laddiana è alsuo posto. Comincia ad apparire un quadro dai tratti picassiani.
Beh le donne daranno semmai ordini nelle cose da letto / sentimentali (cose che contano solo per chi vuole prendervi parte) …perché per quanto concerne il resto (politica e posti di potere e decisioni massime) rimane tutto ancora ben saldo in mano ai maschi
Una donna a capo di una superpotenza nucleare come Cina/Russia/Usa/Israele/Francia etc credo non la vedremo mai. Già forse la tatcher in Inghilterra e la Clinton si erano rivelate ben sanguinarie nelle loro esperienze dirette ed indirette.
Al massimo le donne possono ambire oggi al ruolo di “first lady”…e perdonatemi …ma forse è meglio così perché le donne possono essere infatti molto più distruttive ed irrazionali degli uomini, sarebbero molto pericolose e facilmente condizionabili per la la pace mondiale o per le decisioni di interesse collettivo