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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 68

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 7151
    Golem -

    Ok, Acqua, cerca di scorrere serena.

  • 7152
    Acqua torrenziale -

    Golem, oggi nulla di fatto. Non sono andata a far colazione perché ero da sola e ho preferito evitare di fare la voyeuse, tirando diritta al bivio, ma con estremo sforzo mentale.
    A pranzo sono andata prima del solito orario e quindi non l’ho nemmeno incrociato (credo di averlo visto di sfuggita ma solo di schiena). Il risultato è stato che sono stata ugualmente distratta dal suo pensiero per tutto il pomeriggio. Insomma sono arrivata al punto che non so più se è peggio per me evitarlo o vederlo. Se lo evito mi sembra insopportabile la sua mancanza, se lo vedo mi agito in modo insostenibile (e ancora peggio se gli rivolgo la parola). Non so più come farmela passare e penso che sarebbe meglio, anche se molto doloroso per me, se Lui decidesse di cambiare luogo di lavoro, così sarei costretta alla sua assenza e la “frattura” non dipenderebbe dalla mia volontà. Domani mattina mi prendo una Dose, almeno visiva. Se almeno riuscissi a formulare delle fantasie di tipo puramente erotico, forse sarei più calma, invece la mia mente si fissa su episodi romantico-soft fiabeschi e del tutto improbabili che mi generano solo ulteriori voglie.

  • 7153
    Golem -

    Acquacorrente. Se lo vedi sballi, se non lo vedi sballi ugualmente, non hai scampo a questo piacere della sofferenza. E’ la famosa “assenza sempre presente” di cui ho accennato, che non dipende dal “te” razionale ma da una condizione fisiologica che ormai è diventata cronica, come la nota dipendenza da certe droghe. L’abbiamo già detto, tu per vincere la “monotonia” emotiva interna ti sei trovata un eccitante “esterno” che, come tutte le droghe, ti soddisfa ma senza appagarti. Cento anni fa qui ne ho presentato esempi importanti che sono stati irrisi per ignoranza, e oggi tu ne offri un’altro, ma tant’è.
    Acqua, bisogna che te lo dica, ma non fraintendere, perchè sai che io non indoro le pillole, ma non per offendere, perchè non è mai questa la mia intenzione. La tua è ormai un’ossessione non diversa da quella di uno stalker, e questo atteggiamento sottintende una condizione “fisiologicamente”alterata della lucidità. Il tuo caso, al contrario dello stalker, non è dannoso a nessuno se non a te stessa, ma se non poni un freno a quello squilibrio chimico la situazione potrebbe estendersi ad altri ambiti. Mi chiedo se non sia il caso che tu parlassi con serenità col tuo medico, visto che esistono farmaci antiossessione di normale utilizzo. Il fatto che tu pensi all’eventualità che solo se lui cambiasse lavoro potresti “salvarti”, ti fa capire come sei impotente di fronte a quello che è diventato un altro problema, e non la soluzione a un problema. Pensaci.
    An liquid embrace

  • 7154
    Acqua -

    Buuuuuaaaaaa uaaaa aaaaaa!!!Sono un po’ triste. Il mio cuore è trafitto. Ultimamente c’è sempre questa fidanzata e non posso nemmeno più guardarlo. Lei comunque non mi sembra affatto l suo tipo.

  • 7155
    Acqua -

    Lo so, mi rendo conto che sono sempre più ossessiva, ma non posso accettare che la mia razionalità ed indiscussa capacità di autocontrollo vengano messe in crisi o sopraffatte da uno stupido squilibrio chimico sicuramente temporaneo. Non voglio e non posso gestirlo “chimicamente” , al limite devo trovare altri sistemi di sfogo naturali: proverò con lo sport ed altri hobby da identificare, tempo libero permettendo. Il cineforum, ad esempio, mi piacerebbe. La musica e la lettura non sembrano aiutarmi soprattutto se attinenti al “tema” perché stimolano ulteriormente la mia fantasia. Lo stesso parlarne qui e con gli amici perché amplifica l’importanza di un problema di per sé insignificante.
    Golem, se non sbaglio anche per Sally la situazione si era definitivamente risolta con il distacco fisico forzato del suo ‘”oggetto dei suoi sogni”. Non sono sicura che lei sarebbe del tutto guarita se il Portoghese fosse rimasto potenzialmente a sua “portata di mano”.

  • 7156
    Golem -

    Neppure io ne sono sicuro Acqua. Ma una volta morto non era morto un uomo, ma un “giocattolo”. Un “bambolotto”, sul quale fantasticare di quei residui di un’infanzia sentimentale che non voleva passare. Un rifugio dove ricoverarsi quando, per cento motivi, non si è voluto o potuto passare il Rubicone che porta verso la conquista di un sentimento maturo. Sì, perchè quel passo significa sapere di dover “rischiare”, di andare incontro a possibili delusioni o sconfitte. Proprio come Cesare fece col suo “alea jacta est” attraversando quel fiume, sapendo che dopo quello che sarebbe successo, Roma (Amor) non sarebbe stata più la stessa.
    Sai Acqua, io non ti conosco de visu, anche se sei una persona che mi piace, e per questo che quel consiglio “chimico” era il massimo che uno può fare a “distanza” come forma di “care”.
    Oltre agli hobbyes, quello che potresti fare per colmare il tuo bisogno di “energia” in avere, è solo quello di spostare l’attenzione verso un amico “tangibile”, che abilmente ti faccia sentire “richiesta” senza scatenare in te complicazioni ormonali paramorose. Ma il fatto è che temo che a te non basterebbe. Tu vuoi il pacchetto completo.
    Vuoi il “soognoo”.
    Ciacciaccià o.

  • 7157
    Esther -

    Agua, ma … io nun c ho parole a leggerte.

    Golem, ti regalo un cappotto. Di legno. 1230 euro compreso il libretto firme per fottersi la tua eredità.

  • 7158
    Golem -

    Ma un minimo di oroginalità? Anche ti come l’atro cassatrascinatore. Non sai che usare le battute altrui è da tarello, cassa integrata?

  • 7159
    Esther -

    Come surrogato, fatte n’amica. Così è ovvio che non andate oltre ma te la prendi come completamento di te.

    Comunque, sì, devi cambiare aria. Oppure disgustarlo, una cosa drastica. Da portare alla rottura della stima. Così da causare la apoptosi di ogni fantasia.

  • 7160
    Acqua -

    Golem, tu sei troppo bonario con me (come dice la Suzy) o “buonista”, se preferisci (dato che ora va di moda questo aggettivo). Mi stai dando della “bambina codarda” tra le e righe, ma me lo dici in modo pacato. Riguardo a trovarmi un amico “tangibile” che mi presti attenzione senza suscitare in me interessi particolari, temo sia molto difficile per me trovarlo in questa condizione psicofisica. Mary G., se non sbaglio, in una sua recente lettera aveva espresso il medesimo desiderio: se non l’ha ancora trovato lei che è così spigliata e pragmatica, figurati io. Ho tanti colleghi molto simpatici con cui mi trovo bene a parlare e a scherzare e che mi prestano attenzione, ma nessuno di loro può colmare quel mio genere di esigenza. È ora di finirla: ho di nuovo esagerato e ora devo iniziare una D-ieta seria e portarla avanti in modo costante. È solo questione di iniziare e di piantarla una volta per tutte con questi piagnistei. Facciamo che inizio di lunedì.
    Mi piacerebbe avere dei consigli pratici da parte di Sally su come cominciare.

  • 7161
    maria grazia -

    “Non sono sicura che lei sarebbe del tutto guarita se il Portoghese fosse rimasto potenzialmente a sua “portata di mano”.”

    io penso che sarebbe “guarita” anche più velocemente. io a differenza di Sally avevo avuto modo di avere una vera e propria storia con il mio, di “portoghese”, con tanto di amici e parenti al seguito, e avevo potuto osservare questo personaggio senza i filtri dell’ idealizzazione, in tutta la sua miseria umana e in tutto il suo enorme vuoto. ti assicuro che in seguito non ho più provato assolutamente nulla per lui, se non biasimo e compassione che con il tempo hanno lasciato il posto alla più totale indifferenza.
    Penso che per Sally sarebbe accaduto lo stesso.

  • 7162
    Acquatempestosa -

    Oddio…che bello che sei. Non ce la faccio più a restare immobile a guardarti così, con la testa tra le mani, come se fossi un’opera d’arte in vetrina. Ho bisogno di sfiorarti per trasmetterti questa energia.
    Io mi voglio proprio fare del male, mi sembra di girare la lama del coltello dentro questa piaga. Non devo più sentire la tua voce, né guardarti negli occhi, mi vengono le vertigini. Tanto per cominciare, come ti ho detto, dopo vado a smaltire in piscina. In realtà spero tanto un giorno di vederti lì da solo: dai lo so che hai capito, ti supplico, fammi ‘sto regalo solo per una volta.
    Ho cercato di fare una corsa olimpica e di le salire le scale dell’ufficio alla massima velocità per calmarmi, ma non è stato sufficiente. Sento che questa euforia mi fa star male, ma la desidero fortemente… E tu, ignaro, te ne stai lì, come se niente fosse, mentre dentro di scatena l’uragano che potrebbe travolgerti da un momento all’altro.

  • 7163
    Golem -

    No Acqua, capisco sin troppo bene la tua situazione per non dirti tra le righe nient’altro che quello che leggi nei normali intervalli. Quando scrivi “Non ce la faccio più a restare immobile a guardarti così, con la testa tra le mani, come se fossi un’opera d’arte in vetrina. Ho bisogno di sfiorarti per trasmetterti questa energia”, non posso non tenere conto che priva come sei della necessaria lucidità, la tua è una condizione di cui sei vittima e non causa.
    Sally non potrebbe darti nessun aiuto, anche perchè il cambiamento in lei è avvenuto quasi di colpo, ma dopo oltre due anni e mezzo di “analisi” alla quale io ho partecipato come sai, e come solo in minima parte sto facendo con te. Ma lei, dopo la scoperta da parte mia di quel mondo onirico nel quale viveva una parte di sè, ha “accettato” di discuterne con me, affrontando tutto l’iter che sai, e che ha messo in luce tante lacune del rapporto che pure esistevano pensando che fossero utili proprio al rapporto e al quieto vivere, quando invece lo stavano logorando.
    E’ ovvio che si sarà chiesta a chi tenesse “realmente”, prima di affrontare quella che si è rivelato un percorso difficile per la ricerca di quella identità sentimentale, durante il quale in almeno un paio di occasioni si è arrivati vicino alla rottura definitiva. Come stai sperimentando sulla tua pelle non è facile abbandonare certe “comfort zone” dove le cose le facciamo andare come ci piacerebbe che andassero, anche se si tratta solo di fantasie.
    Ciao

  • 7164
    Golem -

    MG hai letto bene quello che sarebbe potuto succedere a Sally. Ma come sai sono serviti quasi tre anni per staccarla dal suo “meraviglioso mondo di Amèlie”. C’è chi non solo non può farne a meno, ma ci vive anche tutta la vita, e alla fine pensa di aver vissuto davvero quello che ha sognato. Quando la realtà è carente ci si masturba con la fantasia.
    Bye Pentesilea

  • 7165
    Acqua -

    Grazie a tutti per la comprensione. Addirittura sono riuscita a farmi dare un suggerimento carino anche da Esther…MaryG il punto è che devo trovare il modo di smontare questa idealizzazione spinta che è sostenuta anche da questa mia tensione verso il fascino del proibito. Dovrei semplicemente considerare normale il fatto di provare attrazione per lui e rivolgere le mie attenzioni anche ad altri che chimicamente mi attraggono. È la mia nuova teoria dello “sminuzzamento” del desiderio su più soggetti esterni, al fine di “vaporizzarlo” e renderlo inconsistente e impalpabile.

  • 7166
    Esther -

    Va be’, n’ se po legge Acqua, soprattutto se si nota che il poema amoroso lo ha scritto alle 9:53 del mattino. N’amo bene!

  • 7167
    Adam -

    @Acqua

    Capisco l’emergenza di tamponare quella che è ormai l’ossessione D ma non farlo a discapito di spostare il focus sulla situazione piu’ importante e forse scatenante: la dissintonia con tuo marito.

    Personalmente, visto da fuori, anche il parallelo che fai con Sally non mi sembra completamente a fuoco: fantasmi portoghesi e teorie sull’amore o meno, nel loro caso, io credo che l’elemento virtuoso sia stata la volontà di entrambi i coniugi di confrontarsi e dialogare, un lungo confronto (3anni se ricordo bene) sfociato in una ritrovata sintonia e condivisione delle visioni di presente e futuro.

    Ecco,credo sia questo il punto focale e fondamentale, non tanto quanto sia stata la loro conclusione (amore vs ammore,etc etc etc ) ma quanto l’averla condivisa.

    Tant’è che anche se paradossalmente nei tre anni di dialogo fossero giunti a conclusioni completamente diverse da quella raggiunta, magari persino diametralmente opposte,credo che se questo avesse portato al ritrovamento di una sintonia di coppia ed alla condivisione della visione del futuro, saremmo comunque di fronte ad una coppia salda e felice

    Insomma: Fai sport, confrontati con altri,cerca consigli esterni,combatti l’ossessione, tutto quello che vuoi (ed il suo contrario) per tamponare l’emergenza D, ma non dimenticare anche di andare alla fonte.
    Ciao

  • 7168
    Golem -

    In effetti Adam ha posto l’attenzione sulla comunicazione, che molti danno per scontata ma che scontata non è, almeno per quanto riguarda quei “segreti” di molte donne (e non solo), che qualcuna di queste insiste a ritenere della sola competenza di un “propio me” che potrebbe restare segreto al partner. Questo apparentemente lecito comportamento, nove volte su dieci porta a un “vuoto” comunicativo nella coppia che presto o tardi darà i suoi infausti risultati, con “sorprese” che poi sono difficili da chiarire -ammesso che si abbia voglia di farlo- nel momento in cui non ci si sente capiti, quando forse siamo noi stessi a non esserci fatti conoscere.
    Non è un caso che donne e uomini cerchino a un certo punto “soddisfazioni” esterne ritenendo appunto che l’altro “non mi capisce più”.
    Parlando della mia esperienza diretta, malgrado l’apparente “serenità” familiare si stava allargando proprio quel baratro nel quale stava precipitando il rapporto di base, cioè quello amoroso, anche a causa di pregiudizi da parte di entrambi che si rifacevano a una idea del matrimonio forse mutuata da quello genitoriale e dai…film, non avendo altri esempi a cui rifarsi. Lo sforzo è stato proprio quello di uscire da schemi “generici” cercando di trovare il “nostro” menage.
    Quello che ha prodotto il duro ma onesto confronto sulla nostra relazione, è stata la scoperta di quegli aspetti illusori sull’amore che lo “guidavano” verso obiettivi irreali. E da lì che è iniziata la vera “costruzione”

  • 7169
    Acqua -

    Adam, lo so che devo mantenere il focus “dentro” e non “fuori” la mia relazione per provare a sanare alle radici questa situazione di sfasamento e conflitto. Mi rendo conto che solo un dialogo sincero e costruttivo con mio marito può portare ad una risoluzione in positivo o in negativo del nostro rapporto. A volte cerco di iniziare un discorso con lui, ma questo spesso viene deviato oppure le mie parole sono fraintese. Lui si sente sempre accusato da me (anche se ti assicuro che cerco di essere obbiettiva) e dice che è inutile discutere con me perché io tanto voglio sempre avere ragione. Nel caso di Sally è stato Golem a voler affrontare l’argomento e a metterla alle strette, mostrandole però la sua apertura nel comprendere a fondo la situazione che è si era creata. Purtroppo,a volte, indipendentemente dal grado di sintonia con mio marito, non riesco a rinunciare al lato ludico della mia distrazione che mi permette di evadere dallo stress lavorativo (che fino a pochi mesi fa mi assillava) e dalla routine e di sentirmi più viva. Solo che sto esagerando e me ne tendo conto. Adam, racconta un po’ di te e della tua situazione sentimentale, così cambiamo un po’ argomento.

  • 7170
    Yog -

    Esther, vai giù di narda severamente. So che le farfalle nel tuo stomaco periranno, ma i lepidotteri chissenefrega. Poi starai meglio. Aspetto sempre la nomina a Rettore della Casa delle Lanterne Rosse di Putignano.

  • 7171
    Esther -

    @Yog: la narda sarebbe lo Spirito Santo? Allora, sì, è proprio quello di cui ho bisogno: una dose massiccia. E penso che stamane farò proprio questo.

    Le asiatiche qui stanno tanto tranquille di loro, che io nemmeno devo alzare un dito a dirigere. Se serve uno che ripittura però ti chiamo. Ora già ne ho un altro, bravo.

  • 7172
    Adam -

    Acqua capisco e posso immaginare quanto possa essere complicato ritrovarsi; per non parlare del rischio di metter a repentaglio un delicato equilibrio, la scelta è ovviamente solo tua ma mi chiedo se in futuro potresti rimpiangere i mesi passati in questo loop, da quanto scrivi qui di questo,2/3 anni?

    Se vuoi cambiamo argomento, ma troviamone uno meno noioso di Adam:-)
    Oltretutto ho un indole molto riservata ed intima, quindi sono un po’ allergico al parlare di me
    Posso pero dirti che anch’io ho bisogno a volte di evadere dallo stress lavorativo ed uno dei miei modi è sbirciare questo sito e interagirci, anche se posso farso solo a spizzichi e bocconi (sempre in carenza di tempo) quindi mi scuso in anticipo per eventuali lunghi silenzi.
    Situazione sentimentale? se sono riservato sul Me, sul Noi il tutto è ancora piu’ esponenziale.
    Diciamo che sono profondamente felice e da molto tempo, ma con chiavi di lettura molto,molto lontane da quelle che leggo spesso qui, del resto ogni coppia è un micromondo ognuno con le proprie leggi fisiche e di gravità:-)
    Ciao

  • 7173
    Esther -

    A me l’unica cosa che mi eccita è la cola dell’ Eurospin.

    Blues cola. Me la porto pure domani sera in disco per non pagare il consumo. Però mi sa che è compreso. A scanso di equivoci, me la porto.

  • 7174
    Acqua -

    Adam, gli errori fanno parte dell’esistenza umana e in alcuni casi sono inevitabili e servono come spinta per i cambiamenti. Se intendi ricordarmi che la mia situazione di “alloopata” (doppio senso voluto) dura da quasi tre anni e che è ora, per me, di prendere in mano le redini, mi trovi perfettamente d’accordo. Purtroppo ho sottovalutato la mia tendenza all’autosuggestione pensando di poterla gestire tranquillamente, in modo controllato, come piacevole “passatempo” antinoia, ed invece mi sono letteralmente innamorata della “mia fantasia” vivente e ora ne sto subendo gli effetti positivi e negativi. Razionalmente so che dovrei fare qualcosa, ma mi sento bloccata. Mi fa molto piacere sentirti dire che sei profondamente felice e da molto tempo:in generale, di questi tempi, è rincuorante avere conferma che ci sono anche relazioni amorose felici e stabili, come la tua e quella tua di Golem. Purtroppo, intorno a me, realizzo che ci sono sempre più storie di fallimenti e tradimenti, anche di coppie che sembravano perfette ed i vostri esempi positivi, in un certo senso, mi sollevano. Non ho capito bene cosa intendi dire con “chiavi di lettura molto molto diverse”, potresti esplicitare meglio qual è la tua chiave di lettura e la tua personale “ricetta” di serenità? Comunque io non sono triste, sono solo molto molto “inquieta” .

  • 7175
    Yog -

    Esther, la cola che dici tu io, a casa e per uso non professionale, la uso come diluente per pulire gli attrezzi. Non la uso in sala operatoria solo perché non è prevista nel protocollo, ma è provato che è un un’ottimo sterilizzante, su Cartago non avrebbero buttato il sale se avessero avuto questa cola.