Cerco confidenti validi e perseveranti
di
Esther
Cerco persone valide, pronte ad ascoltarmi in privato. Persone empatiche ed accoglienti. Perseveranti e non giudicanti. Persone gentili, rispettose ed educate a cui raccontare la mia giornata. Escludo chiunque non abbia questi requisiti, ivi compresa la perseveranza nell’interscambio. La mia email è algebrabool@gmail.com
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Seppelliscimi in una cassa di pino ?, o in qualunque altro luogo di sofferenza, e diventerò Santa. La morte è decisamente meglio della noia… per chi come me ama le Novità.
La vita, la gioia, la libertà si trovano Altrove, ed io quell’Altrove, Lo posseggo già.
Ps. Non sono sofisticata: so cosa mi piace. Alla larga diffidenti o spaventati. Solo sicuri di sè. È un gioco sul controllo o … diciamo meglio, sul lasciarsi andare. Si tratta di leggere le persone, le parole, scoprire le debolezze altrui e le proprie, e farne punti di forza. Cerco qualcosa: una qualità intangibile che non riesco a definire e che ritrovo in me stessa la quale, anche per me – la mia me stessa – è troppo sfuggente.
Interessante, piccola. L’algebra booleana, come senz’altro sai, non avrà grandi sviluppi. Tuttavia io sono sicuro di me stesso quanto basta per cercare qualcosa di nuovo negli spazi ortogonali di Hilbert, dove sta tutto ben dritto a 90°, come l’alcol buongusto per fare il nocino.
Se mi vuoi come confidente, cosa che dovrei peraltro valutare settanta volte sette, fammi un fischio virtuale, però “perseverare diabolicum”.
Yogo, apprezzo il tuo “spirito” costruttivo e ti consiglio una buona visita audiologica e anche dell’auditel, giacché ci sei. Dopodicchè, drizza le grecchie a 90 se la schiena permette e datti da fare con l’ algebra bolerana, che è meglio della narda: previene l’osteoporosi postmenopausale…, ana certa.
Troppo selettiva… se cerchi qualcuno che ti ascolti e metti tutti sti paletti non troverai mai nessuno. Vuoi solo le persone sicure di sè? A me spaventano tanto le persone sicure di se… che hanno le verità in tasca e sanno (o presumono) si sapere sempre tutto. L’insicurezza a volte ti porta a fare scelte migliori… non mi fiderei mai di uno troppo sicuro di se. In bocca al lupo per la tua ricerca
Ma sei piccolastella73…ovvero E Dalla tua lettera sembri la stessa persona…
Mhm… la tua “algebra bolerana” mi lascia sospettoso. Trattasi di batraci bolliti? Se ciò fosse, potrebbe anche starci. Con il riso però. Va tranquilla, mandami una mail e confidati.
Sono Regina Incoronata di Splendore.
Già fatto Yogo, ma niente sentimentalismi, SOLO sboba da business : il resto è nongvy ???
Esther, se tu fossi una gnocca passabile tanto quanto sei divertente, faremmo scintille. È che ci ho qualche dubbio, magari tendimi una mano… ✋
Yog, io sono già felicemente sposata e innamorata . Nun c’ pienza’… sbombati di narda e prosegui ?
Grazie, ho trovato, sono più che soddisfatta. Si chiama Paolo e mi piace moltissimo confidarmi con lui: è un amico eccellente. Grazie ancora a tutti voi e a chi mi ha risposto.
Vi dedico questa: https://www.youtube.com/watch?v=IhP3J0j9JmY&feature=share
Vabbè, proseguo. Peccato, con sto caldo le scintille avrebbero ingiarniato un foco grande.
Questa lettera mi attraeva. Infatti, l’ho scritta io. Mi innamorerei di me stessa perdutamente, se non fossi già me stessa. Ma temerei quando mi arrabbio forse più dell’amore smodato che potrei portarmi. Sto ancora cercando di farmi inculcare l’Inno alla Carità. A volte è perseverando che si riesce, non al primo colpo. di fucile non a salvo con te, Yog.
“Ma temerei quando mi arrabbio forse più dell’amore smodato che potrei portarmi”
Esther, non credo che tu abbia bagnato i panni in Arno (ed è un bene, dato ciò che ne è tracimato fino al 4 marzo 2018), ma il tuo italiano – a livello di sintassi del periodo – mi lascia credere che ti sei formata come Segretaria d’Azienda, in una di quelle belle scuole dove ci sono un sacco di ragazze gagliarde e procaci che basta un zit e te le porti in branda.
Tieni però presente che la proposizione “reggente” non ha niente a che vedere con le “autoreggenti”, indubbiamente di maggior interesse pratico.
“Ma temerei, quando mi arrabbio, forse più dell’amore smodato che potrei portarmi”
Con due virgole migliora un poco, ma non abbastanza, il comparativo si fa fatica a posizionarlo su due parti logiche.
Sembra la frase: “Non ho nessuno scopo e sono felice”.
Aggiungi una virgola (!) e ti cambia (positivamente) il mondo: “Non ho nessuno, scopo e sono felice”.
L’ambiguità è dovuta al fatto che l’accento entro la parola in italiano è facoltativo, nel primo caso Scòpo, accento grave che apre, nel secondo caso
Scópo, accento acuto che chiude.
Non è quindi solo questione di virgole.
Ahò ma che ce l’hai co’ mmee!?
Dove l’hai copiata, questa frase, che è sempre la stessa? Magari potrei aggiungere un punto e una virgola insieme o non mettere neanche un apostrofo, e si capisce lo stesso se si vuole, è un istruzione che non ti serve a niente se non hai sostanza. Se ci pensi è arbitrario tanto quanto prendere un vocabolo e oscurarne le sillabe per esercitare il cervello a leggere e memorizzare più in fretta accrescendone la memoria visiva, cognitiva ed interpretativa. Tutta questione di punti di vita. Non “autostruggenti”.
Ps. Oltre… alla sintassi del periodo, hai altri consigli? … Sul periodo che hai riportato, come esempio “in questione”!?
Va bene anche se non ce li hai.