Salta i links e vai al contenuto

Siamo diventati cattivi ed egoisti

di nico62

Io sono del 62, credo (lungi da me l’esser presuntuoso) di appartenere all’ultima generazione …..”per grandi linee” di persone educate, altruiste e buone………
le generazioni seguenti hanno e stanno dimostrando cattiveria, egoismo nonché maleducazione.
Ai miei tempi se saliva su un autobus un anziano/a ci si alzava e si cedeva il posto, i genitori erano di comune accordo sulle problematiche riguardanti i figli oggi ogni genitore si schiera e così facendo i figli non seguono una linea guida
non si cena insieme, un tempo era bello stare insieme ma ognuno fa quel che crede……
I giovanissimi parlano tutti allo stesso modo, vestono allo stesso modo, hanno i capelli tutti uguali si parla di sesso di sco.... e quant’altro come se si parlasse di calcio…. passionalità sentimento 0,0.,
Oggi non ci importa se l’amico intimo perde il posto di lavoro, se il vicino di casa ha dei problemi facciamo finta di non capire.

Come siamo diventati cattivi ed egoisti, abbiamo perso valori importanti, inseguiamo i soldi il successo la grande casa fregandocene di tutto e di tutti.

Ho la vaga sensazione che il mondo stia davvero per finire.

Lettera pubblicata il 21 Ottobre 2010. L'autore ha condiviso 13 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
Condividi su facebook: Siamo diventati cattivi ed egoisti

Altre lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Attualità - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 25 commenti

Pagine: 1 2 3

  1. 1
    nico62 -

    mi chiedo ancora come faranno le nuove generazioni
    nessuna prospettiva di lavoro
    e la casa potranno mai avere una casa
    non tutti i genitori sono miliardari
    ma chi sta pensando al futuro
    ma cosa stiamo facendo
    per costruire bisogna distruggere
    vorrei avere la bacchetta magica
    per radere tutto al suolo e ricostruire
    magari copiando lo stile danese svedese
    dove il sociale occupa una posizione di rilievo

  2. 2
    louise -

    Sono d’accordo. Cinismo e individualismo sono la merce più diffusa. Basta guardare
    l’agghiacciante recente filmato della metropolitana romana. L’infermiera rumena cade
    tramortita, e infatti muore pochi giorni dopo, il ventenne italiano fugge e tutte le
    persone che le passano accanto guardano la donna sdraidata e priva di conoscenza
    e tirano dritto, indifferenti. Valori? Rispetto per gli altri? Tracce.

  3. 3
    Marquito -

    Mi sembra di capire che il mondo, ai vostri tempi, fosse una specie di Arcadia, un Paradiso Terrestre dove regnavano l’armonia e la concordia, un Eldorado in cui l’egoismo e la crudeltà erano soltanto un fenomeno di nicchia … mah …
    Una visione della realtà così semplicistica può suscitare le reazioni più disparate. Sicuramente ci saranno dei nostalgici che si riconosceranno in quello che hai detto. Io avrei da fare moltissime obiezioni; alcune delle quali sono assolutamente ovvie, prevedibili e banali. Mi limito a qualche breve osservazione:
    Le generazioni sono più un concetto astatto che una realtà empirica. Nella realtà esistono solo gli individui, che generalmente non sono mai completamnete buoni né completamente cattivi. L’egoismo è parte integrante della natura umana e contribuisce alla preservazione dell’individuo così come della specie. E’ vero che in qualche caso gli esseri umani sono in grado di trascenderlo, ma questo vale tanto per i vecchi per i giovani, tanto per la tua generazione che per la nostra. Il conformismo è sempre esistito, solo che ai tuoi tempi assumeva delle forme più subdole e meno appariscenti.
    Trovo alquanto sgradevole l’apologia della famiglia patriarcale; stucchevole e retorico (oltre che scontato) il riferimento ai giovani che non fanno sedere i vecchi in autobus. Non credo che l’anzianità sia un titolo di merito e se devo cedere il posto in autobus preferisco cederlo a un giovane carico di sacchi della spesa.
    Scusami se ti sembro troppo aspro, ma mitizzare in questo modo il passato non mi sembra la soluzione del problema.
    Chi ti scrive è una persona che crede ciecamente nell’amore, che non ha mai messo i soldi al primo posto e che detesta il conformismo almeno quanto te. Eppure non mi riconosco minimanente in quello che hai scritto.

  4. 4
    -

    Certo che il tuo discorso stona visibilmente non appena esordisci dicendo che la tua generazione è composta da persone “educate, altruiste e buone”.
    Chi credi abbia “educato” i giovani di oggi?

  5. 5
    colam's -

    Personalmente ho 30 anni e concordo con nico. Per ora non vedo soluzioni, salvo il fatto che confido nella fine dell’era industriale come anticipato dal Club di Roma negli anni 70.

    Marquito non sono d’accordo con te, le “generazioni” esistono, mia sorella più piccola ha 12 anni meno di me e penso che siamo diversi, lei appena torna a casa chatta su msn (da quando faceva le medie), io il primo cell l’ho avuto a 20 anni. Le tecnologie creano le generazioni, e chi e’ nato nell’era di Internet e’ generalmente diverso (perche’ diverso e’ il mondo che deve affrontare) rispetto a chi e’ nato negli anni 80, e ancor più di chi e’ nato nei primi anni 50.

    E per me l’anzianita’ richiede di per se’ rispetto, ma va beh ogni testa una sentenza..

  6. 6
    toroseduto -

    Ho fatto di recente un viaggio in treno, Napoli Milano freccia rossa I classe. 4 ore e mezzo, una favola! Ero da solo, la vettura era piena di gente.
    Certo, chi non ha vissuto l’epoca dei treni a scompartimento, 6 posti e umanità varia, costretti a stare insieme fra sconosciuti. Non coglierà il senso di questa riflessione. Durante il viaggio, che durava il doppio di oggi, alla fine nasceva un dialogo, fra persone ben disposte ad ingannare la noia del viaggio, raccontando qualcosa di se, all’arrivo spesso ci si salutava, a volte è nata anche un’amicizia. Non riesco a leggere in treno, quel signore di fronte a me, bontà sua, ha dormito col giornale aperto per tutto il viaggio. Sento parlare, ad intervalli, telefonini. Mi alzo, vado alla toilette, ognuno per se, computer, aggeggi strani, ognuno con la propria vita che era da tutt’altra parte. Mi siedo, quello alle mie spalle comincia una conversazione dopo lo squillo del cellulare sui toni bassi, si alza in piedi e arrabbiato in un crescendo tipo Wagner, ci fa sapere a tutti che la sua amante è una grossa topa, ormai è lanciato, fortuna che la galleria mette fine agli insulti.
    Che riprenderanno appena c’è campo. Contrariamente alle mie abitudini, metto la cuffia e sento un po’ di musica, mi imbarazzava l’espressione del tradito 2 volte, nel privato e nel pubblico. Era una specie di messaggio di solidarietà, era visibilmente contrariato.
    E’ semplicemente cambiato il modo di vivere. Niente nostalgia, ma era un sacco di tempo che non ho detto neppure una parola in 4 ore e mezzo. Sono nato in campagna, e quando andavo con mio nonno, si usava salutare tutti, anche gli sconosciuti. A volte senza conoscersi si scambiavano informazioni sul tempo. Oggi si ammazza una persona e nessuno ritiene opportuno fermarsi. In una fermata della metropolitana. Speriamo che domani non piova. TS

  7. 7
    Marquito -

    Mi scuso anticipatamente se nei prossimi giorni non potrò rispondere. Vorrei solo far notare che nel secolo scorso abbiamo assistito a due guerre mondiali e a innumerevoli stermini/genocidi di massa. Quali “generazioni” hanno compiuto questi orrori ? Sicuramente non sono stati i giovani d’oggi.
    Ogni epoca ha le sue peculiarità, ma gli individui (quando pensano con la propria testa) non sono mai completamente vincolati al contesto storico in cui operano. Mitizzare il passato è sempre un errore prospettico.
    Non comprendo, e non comprenderò mai, per quale motivo i capelli bianchi siano considerati di per sé un titolo di merito.
    Buon fine settimana a tutti.

  8. 8
    colam's -

    Marquito, innanzi tutto le guerre ci sono forse più oggi di prima, cosi come lo sfruttamento del Terzo Mondo. Per risponderti più in dettaglio le guerre mondiali non sono state create dalla presunta bonta’ o cattiveria di quelle generazioniu ma da complessi equilibri geopolitici che esulano da questi discorsi. A dimostrazione di cio’ per farti un esempio se oggi dei ragazzi giovani occidentali combattono in Afghanistan non e’ dovuto a come si pongono loro nella vita, se sono più o meno cinici o educati o romantici, bensi’ e’ secondo me dovuto al fatto che chi comanda neglu Usa ha deciso che se quattro aerei americani si sono schiantati l’11 settembre 2001 la colpa andava trovata in quel lontano, sperduto, montagnoso paese. La guerra la facevano i re come oggi la fanno “i potenti”, non e’ la gente comune che si arma e parte spinta dal proprio cinismo o cattiveria presunta.

    Per i capelli bianchi non vuoi capire, capiraii quando li avrai anche tu. Per me rimane fondamentale il rispetto dovuto a chi ha più esperienza, oltre ad essere più bisognoso semplicemente di cure e riposo (e’ questa la ragione per la quale in autobus la gente ben educata lascia il posto ad anziani e donne incinta).

  9. 9
    Giuseppe -

    Questi discorsi lasciano il tempo che trovano: anche Platone (nel Simposio mi pare) si lamentava dei giovani della sua epoca adducendo motivazioni simili…

  10. 10
    colam's -

    E’ vero che “o tempora o mores” e’ vecchio quasi quanto Roma.

    Pero’ chissa’ forse ci sono stati periodi invece nei quali le generazioni precedenti guardarono quelle nuove con ammirazione ? Forse nelle varie “epoche d’oro” e’ stato cosi’ ?

Pagine: 1 2 3

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili