Caro Diario
di
Feanor
Riferimento alla lettera:
Spettri al Mare: E’ sabato mattina, il sole splende… lo percepisco ma non lo vedo. La camera è buia, passi pesanti mi accompagnano in cucina. Mi sento stanco, triste… in cucina mi affaccio alla finestra, si, c’è un bel sole, cielo azzurro, grida di bimbi che giocano sul prato. E’...
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Data di pubblicazione: 6 Luglio 2014 - Views: 1
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Categorie: - Me stesso

forse i compleanni e le ricorrenze in generale, servono proprio a darti l’occasione per rivedere quelle persone amiche, che non hai tempo di vedere nella tua quotidianità. poi certo ci sono anche quelle che non vorresti frequentare. in quel caso le feste diventano un vero incubo.
basterebbe cosi poco per essere felici, eppure rincorriamo sempre quello che non abbiamo…
https://www.youtube.com/watch?v=TYJzcUvS_NU
Momenti di Gloria… pensare che non l’ho mai visto… incredibile considerando tutti i film che vedo! Rimedierò sicuramente!
Se quelle persone non le vedo da molto tempo, beh un motivo ci sarà! Non credi?
E non tiriamo fuori la storia del “non ho tempo”, penso sia la scusa più ridicola degli ultimi cinquant’anni! 😉
Feste da incubo? Tipo quella che avrò, per il compleanno di mio nonno? E sarò circondato da zii, cugini e parenti vari, tutti con reciproca compagna/o, marito/moglie e figli al seguito? Facendomi sembrare una specie di essere anormale?!?!?
Oddiioooooooooooooooooo
intendevo quegli amici/amiche che proprio in quanto sposati e con figli hanno meno tempo per uscire. e forse boh, anche io ho meno voglia di vederli…
so come ci si sente in questo tipo di feste, però già che hai ancora tuo nonno, dovresti esserne contento 🙂 quanti anni ha?
questo autunno mi deprime, piove sempre, mi impigrisco… è quel periodo dell’anno, quello che precede le feste, dove pesa molto di più il fatto di essere soli! uff
vorrei una bacchetta magica!!!!! ahhhhhhhhh 😀
https://www.youtube.com/watch?v=Ut5uC91FcbI -.-
https://www.youtube.com/watch?v=fV4DiAyExN0
“E sarò circondato da zii, cugini e parenti vari, tutti con reciproca compagna/o, marito/moglie e figli al seguito? Facendomi sembrare una specie di essere anormale?!?!?”
Feanor, fottitene! se impari a fregartene e a starci bene lo stesso, diventi quasi una specie di “figura cazzuta” 🙂
@ mg
Secondo me non me ne devo fottere. Devo solo constatare!
Constatare, che piacerebbe anche a me, avere una compagna come loro. Poi è ovvio e naturale sentirsi diverso in un tavolo di 10 coppie… perchè appunto lo si è! Sarebbe uguale per loro, se fossero in un tavolo di 18 single!
Comunque, quello che voglio dire… è che non devo rinnegare la mia infelicità per non avere al fianco la “mia donna perfetta”, anzi…
@ L
Fa piacere si, avere ancora i nonni, dispiace un pò, perchè ogni anno li vedi sempre più vecchi, sempre meno autosufficienti. Quest’anno abbiamo preso una badante, al momento sono ancora abbastanza lucidi, però sempre più spenti.
Un pò mi dispiace per mia madre, perchè alla fine deve stargli sempre dietro, per corse in ospedale per visite programmate o per qualche urgenza al pronto soccorso.
Spero solo che non trascinino la loro vita, fino in quelle fasi dove di lucido non v’è nulla, solo un corpo con un nome.
No! Preferirei la morte, meglio andarsene lasciando un bel ricordo di una persona lucida e amabile!
Forse sono una brutta persona a pensare questo, ma la vedo così!
p.s. alla fine non è andata poi male, ci siamo raccontati le ultime novità e qualche risata scappa sempre!
Feanor fai come vuoi. ma in questo modo sei tu che vivi male, oltre che farti compatire.
Farti compatire?!?
Ma nessuno deve compatirmi! Anzi… tutt’altro!
Sicuramente io e te, la vediamo molto diversamente. Io se ho un problema lo vado a constatare e cerco di capirlo per risolverlo alla radice!
La storiella della volpe e l’uva non mi è mai piaciuta!
Alla domanda: “Stai bene così o preferiresti essere innamorato e ricambiato da una donna?”
La risposta mi sembra ovvia!
Tu invece? Preferisci stare sola?
Cerrrrtooooo come nooooooooooooo!
“Tu invece? Preferisci stare sola?”
se a certe cene devo rispondere a una domanda così, le cose sono due:
1 o devo sviare l’ argomento
2 o non devo più andare a quelle cene
perchè è palese che se ad ogni occasione, pur sapendo già che sei single ( magari irrimediabilmente ) ti fanno sempre le stesse domande minchione, vuol dire che vogliono volutamente provocare, e in quel caso io “rilancio”, nel senso che comincio a parlare dei vantaggi della vita da single ( che comunque ci sono ), dello stare in coppia per abitudine, e di cornini e cornoni.. e vedrai che alla volta dopo si parlerà di tutt’ altro! 😉
“la vediamo molto diversamente. Io se ho un problema lo vado a constatare e cerco di capirlo per risolverlo alla radice!”
non capisco cosa ti fa pensare che io se ho un problema non faccio uguale!..
@ mg
No. Forse non sono stato chiaro, la domanda l’ho fatta io a te.
Nessuna persona che frequento, vuole provocarmi e farmi domanda “da minchione”. Che poi perchè lo sarebbe? E’ una domanda come un’altra… tra persone si discute, ci si confronta! Non conosco il genere di persone che tu frequenti, ma alle volte, leggendoti, mi sembra che tu frequenti persone cattive, povere dentro… persone sbagliate.
“non capisco cosa ti fa pensare che io se ho un problema non faccio uguale!..”
L’hai appena scritto. Se una persona dovesse farti quella domanda, tu ti metteresti subito sulla difensiva:
“nel senso che comincio a parlare dei vantaggi della vita da single ”
io reagisco in altra maniera. Non ho bisogno di stare sulla difensiva. Discuto, rifletto, ascolto quello che gli altri dicono.
Senza offesa, ma con questa uscita, mi hai fatto pensare a cani di piccola taglia, minuti, indifesi, che spesso per paura, abbaiano come pazzi inferociti.
Feanor, sei troppo candido e ingenuo. è per questo che ti aspettano feroci inchiappettate… preparati!
forse è proprio il confronto con gli altri che mi fa sentire in qualche modo in difetto perché single. fossi contornata da persone non accompagnate, sentirei meno la differenza. poi ci sono occasioni che sembrano fatte apposta, tipo il natale…
sarà perche esco poco ultimamente e più che altro non ho modo di conoscere persone nuove, ma ci sono veramente tanti momenti in cui questa solitudine la vivo bene. sarò diventata un animaletto solitario o forse penso alle mie relazioni precedenti, dove spesso sacrificavo la mia crescita personale pur di mettere il partner su di un piedistallo. non dico che mi annullavo ma ci arrivavo molto vicino. non so se mi hanno deluso più le persone o me stessa… non fosse per l’orologio biologico, questo periodo in solitaria non mi spaventerebbe, anzi penso mi serva proprio.
prima sembrava tutto più facile, anche farsi degli amici nuovi. certo ci sono quelli di vecchia data, ma se non si ampliano i proprio orizzonti, difficilmente si avranno scambi interessanti.
è anche vero che certe cose, a volte, arrivano quando meno te le aspetti, anzi perfino quando smetti di cercarle!
“penso alle mie relazioni precedenti, dove spesso sacrificavo la mia crescita personale pur di mettere il partner su di un piedistallo. non dico che mi annullavo ma ci arrivavo molto vicino. non so se mi hanno deluso più le persone o me stessa…”
L. hai perfettamente focalizzato il vero intoppo all’ evoluzione e realizzazione personale di tante, TROPPE persone.
@ maria grazia
“Feanor, sei troppo candido e ingenuo. è per questo che ti aspettano feroci inchiappettate… preparati!”
In fondo tu non conosci nulla di me, o meglio, leggi ciò che io voglio venga letto e basta! In effetti, non mi sembra di aver scritto questa lettera perchè le persone mi conoscessero o no?!
Quindi ciò che hai scritto mi fa sorridere, ma farebbe sorridere ancora di più chi mi conosce!
E non starò qua a scrivere: “non è vero, io sono così e sono colà…” tipico esempio di chi invece non lo è, leggo, sorrido e vado avanti! 😉
@ L
Il Natale è duro un pò per tutti… tranquilla!
Ma ci sono le ferie i dolci e tanti film al calduccio da guardarsi in pace…
Ti consiglio la visione di Babbo Bastardo! 😀
Sull’annullarsi per il partner, è una cosa che non ho mai fatto. Ma è più una cosa da donne… forse sotto sotto, un pò vi piace. Che sia nell’indole? Bohhh
p.s. Vuoi dei panini?! 😀
in effetti è molto tempo che non mangio un panino… mi sono quasi imposta uno stile salutista con pochi carboidrati e insaccati 😀 certo per le feste farò un’eccezione…
quanto all’annullarsi, io avevo proprio la sindrome da crocerossina… -.- spero che in futuro sarà diverso, poi dipenderà anche da chi avrò di fronte. diciamo che per ora sono l’infermiera di me stessa 🙂 anche se a volte mi manca una figura maschile accanto. ho incasinato la mia vita proprio bene…
è vero hai un diario qua sopra ma di te sappiamo ben poco
forse io sono un po avvantaggiata, a memoria ricordo qualcosa dal tuo profilo fb 🙂
Feanor,
nel libro intitolato “Malamore” Concita De Gregorio ha avanzato l’ipotesi che la sublimazione della sofferenza sia parte costitutiva sia della genetica che della crescita femminile, provata mensilmente a partire dai 12 anni. accenna, poi, ad altre costrizioni, a cui la donna è maggiormente soggetta, come temere la violenza fisica (a cui non potrebbe far fronte), sostenere gravidanze e partorire, portare in collo bambini per anni, essere adibita ai lavori meno qualificati e più umili… una sequenza di vissuti tali da indurla talvolta a rassegnarsi inconsciamente, fin da giovane, a una posizione di sudditanza, nell’intento di adattarsi all’uomo prescelto.
per contro, fa presente l’eccessiva presunzione di alcune donne, raccontando la storia di una topina che era sicura di essere in grado di cambiare la natura di un gatto al tal punto da renderlo inoffensivo, finendo, ovviamente, per essere da lui divorata.
due tipologie femminili in antitesi, che portano però dal più al meno agli stessi risultati nefasti.
concordo con te che si è in grado di conoscere di una persona/personaggio virtuale solo quanto qui viene esposto. non si è mai nemmeno troppo ben intuiti nella realtà, pur vedendosi magari tutti i giorni in ambito lavorativo…
@ L
Mi sa che la battuta dei panini non l’hai capita! 😉
p.s. sono un pò cambiato da quei tempi!
@ Tutti
Difficile che mi descriva a parole. Credo che serva a poco. Percepisco sempre di più la sterilità delle parole. Sopratutto, quando non sono seguite dai fatti. Di solito, proprio chi parla molto non porta concretezza!
Guarda caso, proprio oggi, su FB girava un video dalla trasmissione delle Iene, in cui intervistavano alcuni passanti in riferimento alle domande fatta al concorso di Miss Italia e conseguentemente, dicevano che non si poteva essere così ignoranti ed era una cosa vergognosa. Dopodichè arrivava Miss Italia (che per me, proprio Miss Italia non sembra) e iniziava a fare delle domande storiche geografiche alle stesse persone intervistate, dimostrando che queste (con lei molto critiche) erano ignoranti, forse più di lei.
Ora non ho seguito Miss Italia, ma qualcosa avevo avvertito… certo che non sapere dove si trova Pearl Harbor o la Normandia… beh è veramente grave! Eppure quelle persone erano le prime a criticare la ragazza! Ora, io non sono un mostro di cultura e posso capire che non conoscere la storia non è reato, ma non guardare “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg o lo stesso “Pearl Harbor” di Bay… è molto graveee! 😀
Vabbè tutto questo, per dire che è facile parlare e criticare. Qua potremmo anche collegarci a FB, ormai utilizzato per far vedere ciò che non sei! Infatti vedo che molte persone appaiono diverse da come sono, rimango meravigliato sempre più!
Ma si sa, ognuno di noi, si vede secondo una sua logica, una sua relatività! Proprio per questo non avrebbe senso descriversi, perchè non si otterrebbe alcuna oggettività!
I fatti, nella vita contano sempre i fatti!
si avevo frainteso… 😀 intendevi il film…
sei cambiato? intendi fisicamente?
anche io penso di essere cambiata, capelli a parte (è una mia fissa…) anche caratterialmente.
cmq non credo sia il caso di esporsi più di tanto qua sopra, troppi fake, persone non vere… come del resto succede nella vita reale.
su fb certo, ognuno posta l’immagine migliore di sé, è come una vetrina di un negozio, piena di lustrini. bisogna vedere poi quando uno entra, cosa acquista… per non parlare del fatto che tutti si impicciano di tutti 😀
https://www.youtube.com/watch?v=QEY6_jcrzI8
@ L
Ma non direi migliore di se… ma diversa!
In fondo… cos’è meglio? Cos’è peggio?
Si cambiato fisicamente… sono più bello! 😉
Non mi da fastidio il fatto che tutti s’impicciano di tutto, in fondo è la forza di FB. Ma il fatto che tutti sono pronti a giudicarti dall’alto della loro ignoranza.
Sono sempre pronti a cercare di capire le tue azioni… ma non si potrebbe osservare senza voler capire? Non sarebbe tutto più facile? Come puoi capire le azioni degli altri se non conosci la loro storia? No! C’è una mentalità troppo ristretta, troppo chiusa in schemi ammuffiti!
Sinceramente, a me degli altri importa veramente poco, importa quasi esclusivamente di me stesso! Non mi faccio più molte domande sugli altri, sui loro comportamenti o su cosa cercano da me… specie nelle donne, non mi chiedo più: “perchè”, non so se sia un bene o un male ma è così!
Oggi ho voglia di Iñárritu…
Aristotele gia afferma: “ non possiamo contemplare noi stessi partendo da noi stessi, l’uomo che basta a se stesso avrà bisogno di un’amicizia per imparare a conoscersi”. Quest’apparente contraddizione è un paradosso utile per capire che essere autonomi non vuol dire rifiutare gli altri e/o chiudersi al sociale.
Un altro paradosso è che negare la propria solitudine equivale a negare se stessi: per cercare di non soffrire si può entrare in uno strano spaesamento, un non-luogo che rappresenta l’immagine più affascinante ma anche più drammatica della solitudine.
Una persona che si abbandona e si arrende alla propria solitudine, risulterà senz’altro cambiata da questa profonda esperienza, perché non potrà rimanere immutata e inerte a lungo. Lasciarsi naturalmente cambiare fa paura; abbandonare dagli schemi, delle situazioni, anche delle malattie, ci fa sentire squilibrati e soli.
Si può dire che solitudine, follia e dipendenza sono l’essenza dell’attuale contesto sociale. L’ansia per la solitudine deriva da una separazione da quello che uno è realmente e ciò che pretende di essere.
Oggi più che mai c’è difficoltà a guardare e a sentire lo sguardo dentro come se si avesse paura di vedere o di farsi vedere.
Paura, paura del contatto, paura di sentire, paura di sentire paura.
Se il soggetto non si sente portato per nessuna arte, mestiere o professione, cerca di ovviare a ciò cercando di guadagnare molti soldi e così dimostrare a se stesso e agli altri di esistere attraverso l’avere.
La paura di non esistere crea situazioni ricorrenti di emarginazione e di autoemarginazione.
Spesso si ha paura di perdere quello che in realtà non si ha (la serenità, la consapevolezza, la sicurezza ecc.) e si teme la grande sfida col tempo: il cambiamento. Si ha paura di cadere, di tornare indietro, di incontrare il proprio sentimento di abbandono, di solitudine, di confusione, in qualche modo si ha paura di fermarsi, ma si teme anche andare avanti. La paura è, insieme alla solitudine, la protagonista della cultura contemporanea: paura di non avere, paura di perdere, paura di non sapere, paura di non arrivare in tempo, paura di sbagliare, paura di essere traditi, paura di vincere, paura di sapere, paura di ammalarsi, di morire, paura di aver paura, paura di rimanere soli…
Come rivoluzionare la situazione? Guardare in modo nuovo, pensare in modo nuovo, camminare in una maniera diversa, ascoltare differentemente, sentire cose nuove.
Tratto da “Psicologia della solitudine”
Feanor,
grazie per l’estratto che hai riportato, molto interessante e, a mio avviso, centrato su aspetti essenziali del vivere il disagio in ogni tempo, ora forse resi più evidenti del passato grazie al maggior accesso diretto a mezzi di comunicazione di ogni genere.
buona domenica!
Si. Sembra molto interessante.
Lo leggerò!
Quello che dicevo qualche riga sopra… non bisogna avere paura di avere paura. Non bisogna non vedere le proprie problematiche! La solitudine va sentita…
Invece voglio capire meglio il discorso dell’amicizia, voglio capirMI meglio!
Questa notte, sarebbe “d’obbligo” vedere Halloween… di Carpenter!
Lui, Michael Myers, è un personaggio che mi è “piaciuto” molto! 😉
Peccato che avendolo visto di recente, passo al prossimo anno!
Interessante vedere una giovanissima Jamie Lee Curtis.
non riesco più a guardare film horror… mi fanno paura 😀 mi limito ai thriller ed ai film di avventura. anche i polizieschi mi appassionano, anche se nelle scene troppo forti finisce che non guardo…
anche se in ritardo… https://www.youtube.com/watch?v=AQXVHITd1N4