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Caduta in basso!

E’ da tempo che non scrivo, sicuramente c’è chi avrà pensato che mi sto godendo la vita, sto affrontando con grinta tutto quello che mi è attorno. Invece non è cosi, sono caduta in basso, ho bisogno di aiuto, e non so a chi chiederlo, dal lunedi al sabato sono chiusa in casa, non esco, non muovo un passo, avevo pensato che prendermi del tempo mi avrebbe aiutata, invece mi sta peggiorando, dalla mattina alla sera attaccata al computer, mica per trovare lavoro, ho trovare aspettative per la vita, no! Gioco, guardo film, scarico musica, e poi arriva la domenica, e mi vedo con gianni, ve lo ricordate?? Il ragazzo disabile con cui ci sto da 7anni, che tra tanti tira e molla, ora non ci stiamo lasciando più, lui per tutta la settimana non ha tempo per me, perchè lavora, io amici, non ne ho, e ogni sera prima di dormire piango, perchè mi faccio schifo, la settimana scorsa sono andata a Roma per day-hospytal. E risultato che io e i le mie sorelle e fratelli, abbiamo una patalogia, riguardante l’intolleranza ereditaria al fruttosio, il che mi ha depresso ancora di più, perchè se continuo ad assumere zuccheri, rischio un tumore o peggio un coma epatico, ma non è stato quello a farmi stare cosi male, alle spalle io ho altri problemi di salute, non so se potrò avere figli, e altre cose tutte diagnosticate, non so se si tratta di vera e propria depressione, ma non riesco a pensare che a 20anni, in me non ci sia quella voglia di andare avanti, mi sento come una vecchia di 70anni, e mi faccio schifo, più volte ho chiesto aiuto al mio ragazzo, ma non lo capisce, sto impazzendo. per dire che ho preso la patente, no sto neanche guidando, perchè ho paura delle macchine, non so cosa mi stia capitando, ho pensato forse dovrei andare da uno strizzacervelli, forse potrebbe capire cosa ho, o forse sono solo capricci miei, non voglio più sentirmi dire dai miei che sono una che non vuole fare niente nella vita, e che sto facendo la mantenuta a casa, mi fa male e mi fa rabbia, perchè non so che voglio dalla vita. Gianni con l’aiuto dei suoi genitori, si è comprato una villa, sta cercando un lavoro serio, lui spera in un futuro insieme a me, io voglio stare con lui, e se non dovesse funzionare, e se dovessimo ancora litigare??? Mi rendo conto, che arrivato a questo punto forse è davvero il caso che prendo il coltello dalla parte del manico, forse è il caso che mi faccia vedere da qualcuno, mi servirebbe qualcosa per salvare la mia autostima. Mi sento in basso, e non riesco a risalirne sopra, che faccio?? Cari saluti, Vanessa

L'autore ha scritto 11 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    p_1975 -

    Ciao!
    mi spiace per quello che stai attraversando. Forse un medico ti potrebbe aiutare a capire meglio te stessa, e questo aumenterebbe la tua autostima. E’ anche vero, come scrivi, che devi agire..se riesci prova a prefiggerti piccoli traguardi, un pò per volta.
    Stare tutta la settimana a casa non fa bene a nessuno: dovresti provare a decidere tu cosa preferisci fare, studiare, lavorare, sport.. piano piano scambiare quattro chiacchere con altre persone.. Non penso che esista qualcuno, tanto meno io, che possa dirti quello che è più giusto fare x te.. cerca di leggere con calma dentro te stessa!
    un abbraccio!

  2. 2
    Robert -

    Posso? Ho riletto tante volte la tua lettera. Secondo me non c’è motivo
    per essere così critica nei tuoi confronti. Viviti questo periodo così
    com’è. Ho letto tanti “dovrei”. Che aspettative da te stessa! Vuoi un
    consiglio, prendi questo periodo così com’è. E’ grigio e forse hai
    bisogno che sia grigio. Datti solo un tempo. Due mesi, tre, quattro.
    lasciatemi in pace, poi da settembre si vedrà, promesso. Adesso, è così
    e basta. Hai tempo di vederti un film? Consiglio “Si può fare” con
    Claudio Bisio, per qualche riflessione.
    A presto.

  3. 3
    emily -

    Credo che abbiamo dentro di noi le capacità per tornare a sorridere, ma non le conosciamo, non sappiamo dove cercare e tantomeno sappiamo che cosa cercare. In un libro ho letto che la mancanza di autostima è una ferita profonda della nostra parte più intima, legata all’infanzia. Chiedere aiuto non è debolezza ma saggezza e cura di se, che sia un padre spirituale (se sei credente) o uno psicoterapeuta, ma da soli si fatica a trovare la via per risalire.

    Ti auguro di ritrovare al più presto la serenità

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