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Un brutto litigio con un mio caro amico

Ciao gente!

Oggi vi scrivo per chiedere qualche parere su una situazione particolare che mi è capitata negli ultimi tempi, vi racconto : diciamo che non è un bel periodo per me, è da un po’ di mesi che sono in una brutta depressione, sono stato sovrastato da una marea di problemi arrivati tutti in una volta, ma nonostante tutto non voglio far vedere che sto male ai miei amici e quindi preferisco fare un sorriso anche se un po’ forzato quando sono con loro, non voglio far che loro carichino questo peso che sto portando io.

Ieri ho avuto un brutto litigio con un mio caro amico quasi un fratello per me, mi rimprovera di sembrare distante si è reso conto che stavo male e che non gli raccontavo nulla, ma non ha detto nulla fino a mo, aspettava che io andassi da lui per chiedergli aiuto, dice che sembro scocciato quando sto con il gruppo eh grazie al ca***! sta sempre con la ragazza ed io mi sento incomodo, che gli altri si sono resi conto che sto male e con la mia “aria negativa” faccio stare male al gruppo (anche se nessuno se ne era reso conto di come stavo veramente fino a quando non ha parlato lui), che non mi riconosce che non sono più quel ragazzo solare che ero una volta, ma che sono diventato freddo e sistematico e che se continuo così perderò tutto e tutti, che è stato male lui perche non sapeva cosa fare per tirarmi su, tutte cazzate perché ormai è da mesi da quando si è messo insieme alla sua ragazza lo vedo di rado, in conclusione, io non so come fare con lui e con i miei “amici” forse dovrei allontarmi.. Voi che ne pensate? Grazie della lettura, un abbraccio.

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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7 commenti a

Un brutto litigio con un mio caro amico

  1. 1
    Rossella -

    Provaci se ti fa stare bene. Nell’amicizia le strade si dividono per mille motivi. Gli stessi che portano una donna che ha un certo tipo di sensibilità a separarsi da un uomo che non riesce ad amare. L’idea dell’amore porta a reprimersi e quell’amore non arriva perché è pensato quando non è sostenuto da un interesse. Quando due persone si conoscono per un certo tempo escono dal corpo e sembra che questo amore platonico possa bastare. Ma poi esiste una coscienza, che magari in alcuni è più sviluppata che in altri, ed emergono immagini che la portano a scegliere tra il cielo e la terra. In genere siamo sempre noi donne a fare questi discorsi, gli uomini tendono ad adagiarsi sugli allori perché si sentono giustificati dalla natura e interpretano in maniera moralistica i precetti della religione, creando inibizioni e sensi di colpa che nascono nella loro falsa coscienza. Anche le donne talvolta ritengono loro dovere adeguarsi. Del cielo si può fare un’ambizione quando non si riesce più a condividere una passione con qualcuno… ma tante volte manca la fede per riconoscere la funzione sociale di questa separazione e si finisce per negare le diverse gradazioni che portano al buio.

  2. 2
    Rossella -

    Si sceglie così di vivere nell’ombra quando si potrebbe ritornare nella luce assumendosi la responsabilità di quel malessere temporaneo che magari è imputabile alla nostra stanchezza. In amore è diverso. Lì bisogna rispettarsi prima di tutto.

  3. 3
    jim kerr -

    Ciao,
    io credo che i veri amici debbano invece intervenire spontaneamente e non aspettare la nostra richiesta , nel caso vedano il disagio di una persona a loro cara.
    Se poi e’ la stessa a rifiutare allora bisogna fare un passo indietro.
    Io non ho avuto la fortuna di poter contare su nessun amico nel momento piu’ brutto della mia vita e di cui porto ancora un po’ il peso , ma per fortuna il peggio e’ passato.
    Leggo spesso le lettere pubblicate, e trovo sempre i commenti di Rossella attenti e profondi , sembra come se prendesse a cuore ogni storia.

    Shadow Ghost, ti auguro di uscire al piu’ presto da questo momento con o senza aiuto dei tuoi amici.

  4. 4
    rossana -

    Jim,
    mi fa molto piacere quando leggo apprezzamenti per Rossella.

    in passato si è ipotizzato che potesse trattarsi di un computer, che risponde utilizzando per sperimentazione l’intelligenza artificiale e le informazioni di varia natura a sua disposisione.

    se anche così fosse, i suoi commenti sono sempre attenti, onesti ed empatici. tutte qualità positive, benché spesso non sia facile risalire ai concetti di base che intende esprimere e ai loro collegamenti indiretti con il tema in esame.

    negli ultimi anni la maggior parte degli utenti cerca sui social quasi solo evasione; pochi si soffermano a riflettere e a interagire in modo ponderato su punti di vista diversi dai propri.

    da Rossella c’è spesso molto da imparare, in tutti i sensi.

  5. 5
    jim kerr -

    Ciao Rossana,
    condivido cio’ che dici e avrei voluto scoprire prima questo forum, nel momento in cui stavo veramente male.
    Sicuramente avrei avuto aiuto e qualche buon consiglio oltre che a sfogarmi un po’.
    A presto. Grazie

  6. 6
    maria grazia -

    Quando un commento piace e “ispira”, l’ importante è goderne l’ alone misticheggiante. Che importa se ciò che esprime è poco o perniente comprensibile ai più.. Cerchiamo di essere empatici, suvvia!

  7. 7
    Yog -

    Sì Rossella, è vero. Anche io quando mi sono innamorato sono uscito dal corpo.
    E pensare che era pure un corpo d’élite, la Légion étrangère, 3-me regiment per l’esattezza.
    Poi non mi hanno più ripreso, ma per mia fortuna e consolazione ho trovato questo sito e mi ispiro ciò che dici tu, carissima Rossie, sempre meglio che ispirarmi le solite strisce che giravano nella Légion. L’effetto è circa lo stesso e anche il mal di testa, però risparmio un sacco.

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