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Boxe Femminile

di Marya13

Riferimento alla lettera: dal forum, 18/10/2000: ...vai » BOXE FEMMINILE Già diffusa da tempo negli USA a livello amatoriale. Si è svolto recentemente a Nizza un incontro tra una francese e un'italiana. A Seattle USA vi è stato perfino un incontro misto tra una donna e un uomo dello stesso peso. Alle Olimpiadi...
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Data di pubblicazione: 19 Settembre 2005

L'autore, Marya13, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

90 commenti

  • 26
    Mariella -

    Francesca ti capisco, anche io ho il terribile peso dell’esame di stato (faccio lo scientifico), mi sa che finita la scuola, con gli orari più aperti dell’università (bha… dipende…) potrò organizzarmi meglio… E’ l’organizzarsi che stressa… Che sfiga aver preso un allenatore così… comunque non abbatterti perchè, adesso, dobbiamo essere obiettivi, in Campania le buone palestre abbondano! Purtroppo anche io mi allenavo con un altro gruppo moooolto tempo fa, e ti posso dire che mi hanno solo inguaiata. La guardia per esempio, me l’hanno impostata da longilinea, io che proprio non ne ho il fisico! Io che dovevo essere impostata da brevilinea per poter attaccare da vicino! E questo è solo un esempio! Da due anni mi alleno con la Pugilistica Salernitana, io sono proprio di Salerno (anche se in affetti ci sarebbero almeno 4 palestre, 2 a Salerno, e altre 2 in periferia). Grazie a Dio il mio allenatore è prorpio un brav’uomo! Mi sa che gli incontri li perdo perchè solo una volta lui stava all’angolo con me! E non c’è stato paragone, ero molto più rilassata, mi ha dato molta fiducia… Spero un giorno di poter ripagare questa fiducia, portandogli qualche bella vittoria! A volte mi dispiace più per gli altri che credono in me, che non per me stessa! Tu dove ti allenavi? Io spero di poter scendere di categoria, vorrei fare i 48 kg, anche se in queste vacanze ho mangiato davvero come se fossero tutte ultime cene! Un bacione, e a tutti buon anno nuovo!
    Mary

  • 27
    francesca -

    ciao mariella…per fortuna la mia scuola pugilistica è stata delle migliori…
    il mio maestro era geppino e suo figlio lino silvestri.
    ma il resto è uno skifo.
    se ritornerò nn so veramente dove affiliarmi…è un vero problema ma alla fine l’importante è entrare nel giro della nazionale..e in passato ho avuto già 2 convocazioni quindi nn penso sia difficile anche perche la mia categoria e nei 60kg e atlete di qst peso mancano…cmq spero di conoscerti baci e buon anno.

  • 28
    vittorio -

    ritengo molto interessante il pugilato femminile,anche se non sono daccordo con la federazione internazionale di non ammetterlo per ora alle olimpiadi.Vi èancora della forte discriminazione nei confronti delle donne in tutto il mondo.Però come abbiamo preso atto della forte e giusta invasione delle donne,inquasi tutti i campi che una volta erano prerogativa maschile,frà non moltoprenderemo coscienza anche in quella nobile arte cheè il pugilato

  • 29
    Mariella -

    Vittorio, credo che per le olimpiadi di Londra 2012 il pugilato femminile verrà ammesso. Alle Olimpiadi 2008 però ci saranno delle esibizioni, ed è già qualcosa…
    Francesca non so di dove sei, ti consiglierei Salerno, ma non so se è troppo distante per te. In ogni caso la Campania è piena di ottime palestre! Se non è troppo lontana per te ti consiglierei quella di Marcianise. Sì che conosco i tuoi maestri, ma solo di nome… Non mi pare di averli mai visti ad una riunione qui… In ogni caso i 60 kg sono una bella categoria, atlete di questo peso ce ne sono abbastanza in Campania (a Torre Annunziata, a Marcianise ecc.), ma non a sufficienza in tutta Italia. Se hai già avuto due convocazioni in nazionale penso sarà abbastanza facile per te insertirti nuovamente nel giro. Beata te! Io ci spero, ma ho sempre quelle due avversarie che sono da mesi e mesi il mio incubo… Spero anche io di conoscerti! Magari ci si vede ad una riunione, se ho tempo vado spesso in trasferta a vedere i match dei miei “compari”! XD
    Un bacione e buon anno!

  • 30
    d.m.s. -

    E’ bello vedere delle ragazze che si dedicano alla nobile arte del pugilato: quando avevo 18 anni e avevo abbandonato il judo, per almeno 3 anni il pugilato è stato la mia fissa: allenamenti durissimi, un sacco di botte ma anche tante soddisfazioni umane e sportive. Poi ho abbandonato per la muay thai ma il pugilato è rimasto nel mio cuore e ancora oggi ogni tanto lo riprendo…sabato ero solo in palestra a fare corda, sacco e shadow boxing…..alcune delle persone più belle e sincere le ho conosciute proprio su un ring…forza ragazze dateci sotto!

  • 31
    Mariella -

    d.m.s. ci puoi contare! Anche io le persone migliori le ho conosciute sul ring.

  • 32
    Massimo -

    Un recente studio ha denunciato il crescente numero di morti di donne durante incontri di pugilato. E’ evidente che una donna pugile non è una donna o femmina sia nel fisico sia nella mente. Considerando sempre la sindrome de “l’invidia del pene” descritta da Freud, da me accertata dopo aver intervistato circa 100 donne militaresse. Ovviamente tutte queste psicopatiche vanno prima curate nel momento che esprimono in desiderio di emulare i maschi. Ricordiamo a tali donne che il pene non gli crescerà mai. Si ribadisce in modo categorico ed indiscutibile che vedere incontri di donne in sport tipicamente maschili (calcio, pugilato od altro) è ridicolo, sono noiosi ed è sempre la solita solfa qualdo le psicopatiche giustificano che lo sport non è forza fisica, ma intelligenza. Ricordo che negli scacchi non vi sono campionati misti, solo le donne possono partecipare a quelli maschili, poichè nessuna di esse batterebbe un uomo. Un mio carissimo amico maestro di scchi ha provato ad insegnarlo alle donne, ma dopo 2 mesi ha desistito, gli scacchi sono fatti per le donne.
    Con il cimentarsi in sport o attività maschili le donne si illudono di SENTIRSI uguali agli uomini. ma non lo sono, la loro è pura utopia.

  • 33
    Mariella -

    Egregio signor Massimo, massimo sessista e misogino, ma ridicolo sarà lei. Se trova patetica la boxe praticata da noi donne, che non la guardi. Ritorni a giocare a scacchi. Non la picchieremo per questo, stia tranquillo. Siamo molto più civili e progredite di queste sue considerazioni. Confido che le abbia scritte in un momento di pura follia. Mi dispiace solo che abbia addirittura scomodato Sigmund. Se noi donne volessimo davvero un pene, ci faremmo operare. Forse nella stessa struttura sanitaria dove tutti i ballerini di danza classica si operano per avere attributi femminili. Non siamo rimasti ai tempi del dott. Freud. E al giorno d’oggi potrebbe anche diventare presidente degli Stati Uniti una donna. Che sia anche questa invidia del pene? Se trova assurde e sconclusionate queste mie considerazioni, pensi che non sono neppure lontanamente assurde di quanto siano le sue. Immagini!
    Se invece non ha capito l’ironia di cui è intriso il mio commento, allora rinuncio. Forse i ragionamenti non sono fatti per lei.
    Una donna pugile
    UNA DONNA
    Mariella

  • 34
    Mariella -

    Francesca scusami volevo dire che CONOSCEVO il tuo maestro. Solo di nome però.

  • 35
    ChiaraMente -

    Invece io credo che una donna possa e voglia addirittura essere più cattiva nel mondo per sapersi difendere sè e i suoi cuccioli e che se debba farlo ammazzi anche un uomo.Qui ovviqmente si parla di sport, con delle regole e niente, si spera morti. Ma è sublimazione dell’aggressività, dovrebbero metterlo come sport in carcere, ci andrei io se potessi come ho fatto per un mese, e mi hanno chiesto quanti anni avessi. Peccato che non ne avessi 19 come credeva lui. volevo entrare nei professionisti a 29 anni. Non l’ho fatto solo ricordandomi che avevo certi problemi di vista e che lo facevo proprio solo per allenare i riflessi in accordo con l’allenatore che era molto bravo, soprattutto con i più piccoli. E insegnava le regole, il controllo, l’equilibrio. Perchè debbono essere cose precluse lale donne l’espressione di un potenziale minore forse ma più preciso, più grintoso, e anche cazz… quando ci si mette. Chi non ha mai visto una mamma difendere suo figlio da qualcuno non sa di che forza parlo. Quella sovraumana che solo noi donne possediamo, e qualche raro uomo degno d’essere amato. Questo è pugilato.

  • 36
    ChiaraMente -

    Uno sport ha bisogno non solo di corpo che da l’uomo ma anche di forza delle donne. Nele tribù dei pellirosse le donne erano anche guerriere.

  • 37
    Massimo -

    Mariella, la box delle donne non la guardo, come non guardo altri sport come la palla a nuoto, il calcio, palla al volo. Ci ho provato, ma una noia, sembra di vedere un filmato alla moviola, ecco perché non si può considerare alla pari tali sport. Il guaio che lo Stato li finanzia, anche con i miei soldi, per farli sopravvivere. Perché tali sport non sono misti? Una motivazione deve esserci, poi quei pochi incontri di box femminili che ho visto presentavano donne “cozze”, mi scuso con le cozze che sono squisite con gli spaghetti. Una donna brutta o poco passabile se fa pure box diventa proprio inguardabile. Tale sport mascolinizza ed è l’aspirazione di tutte le donne militaresse (inutili) e non si rendono conto che agli uomini questi prototipi non piacciono, anzi ci fanno schifo, ecco perché si può guardare il tennis femminile, piacenti e con le cosce esposte, altrimenti i campi da tennis durante i tornei sarebbero vuoti. Faccio notare che se la box femminile solo di recente è possibile praticarla è solo perché la struttura fisica delle donne non è ingordo di sopportare traumi, infatti si è battuta per avere la box femminile è una psicopatica parlamentare femminista, NON TUTTE LE ALTRE DONNE PARLAMENTARI, ed è stata possibile solo con l’approvazione dell’ex ministro Veronesi, nessuno altro ha sostenuto tale idiozia. Poi se volete perdere quel poco di femminilità che vi è rimasta in voi donne fatelo pure, tanto di donne disponibili ve ne sono tante e certamente molto più piacenti di una come le donne pugili. Mi sovviene un dubbio, essendo socio di un’associazione “maschilista” e non misogina (cosce e seni ci piacciono ancora, ma in un corpo e mente femminile) non è che le donne pugili lo fanno per trovare marito, così come ci hanno confessato le militaresse ed amiche che praticano canottaggio?! Una di esse, molto carina pur di trovare marito faceva canottaggio, si era talmente sgraziata nel fisico e soprattutto nella postura che gli uomini non se la filavano più. Per quanto riguarda Freud, i suoi testi sono ancora studiati e trovano conferma non solo nelle nostre indagini, ma lo confermano le stesse donne. Tutto quanto dichiarato deve assumere per forza una valenza qualificata, poiché sono medico e la nostra struttura associativa, che ha lo scopo di valorizzare la differenza tra i due sessi è supportata da medici legali, militari e non e da medici di medicina sportiva e vi assicuro che le donne guerriere che citi vivono solo nelle fantasie di povere psicopatiche donne. Evito di dilungarmi su certi aspetti come: la consistenza ed il diverso modo di funzionare del cervello femminile da quello maschile, che a parità di peso l’uomo ha una massa muscolare e relativa potenza maggiore del 40% rispetto alla donna, che nel caso è gravata di un corrispondente peso costituito da grasso, ghiandole e liquidi, che vi è una diversa fisiologia del sistema linfatico ecc…. Per lo meno si abbia il decoro di non trasformarsi in patetici ridicoli fenomeni (da circo)

  • 38
    Massimo -

    Dimenticavo, l’invidia del pene di Freud, non è intesa in un invidia anatomica, come maldestramente hai inteso TU Mirella, ma come personalità maschile. Fattelo spiegare da tue amiche più riflessive.

  • 39
    Mariella -

    Massimo, si scrive boxe. Se vuoi pugilato, che è meglio. Non studio Freud ma i colpi non mi hanno rimbambito tanto da non capire che certo egli non si occupava di anatomia. Il mio intento era puramente IRONICO. (Come tra l’altro ho già scritto alla fine… si vede che non hai neppure preso in considerazione quello che io ho scritto, quindi pecchi di presunzione oltre che di arroganza). Volevo anche spiegarti un altro fatto molto semplice. E’ vero che la struttura delle donne è diversa da quella degli uomini, di fatti, nessuna di noi si sognerebbe mai di combattere contro un uomo e vincere. Dovrebbe trattarsi di una campionessa a livello internazionale e di almeno un paio di categorie di peso superiori all’uomo. Mi viene in mente la vicina di palestra Marzia Davide, campionessa europea (dilettante) per due volte, una donna bella e capace, che durante gli allenamenti di sparring l’ho vista mettere in difficoltà anche i maschietti più esperti. Ma tralasciamo questo fatto.
    I tuoi pareri possono essere strettamente tecnici. Secondo te non sono discutibili. Secondo me sì. Tralasciamo anche questo.
    Tu consideri le donne pugili “cozze”. Ebbene questa è una tua opinione. E chi te la nega? Ma addirittura un parere estetico dovrebbe impedirci di sognare di vincere un combattimento, di allenarci da QUASI pari con i ragazzi (come tu giustamente dici, abbiamo strutture diverse, ovvio), di divertirci e di socializzare con altri pugili, di costruire un rapporto stretto con l’allenatore? Un parere estetico, superficiale tra l’altro, dovrebbe impedirci di continuare in quello che ci rende felici? NO! QUESTO NO! Non puoi tirare fuori questa scusa perchè è assurda!!! Io stessa ritengo di avere un aspetto femminile, a scuola, con gli amici, quando si esce ecc. Ma sul ring no. Quella è un’altra storia.
    Dici anche che questi sport vengono finanziati con i tuoi soldi. Ma sul serio??? Ma se i campionati italiani MASCHILI vedevano un primo premio MISERO, davvero da pezzenti, di 500€, da dividere con il maestro e la società d’appartenenza del pugile! Parliamo di donne? Ai campionati italiani ci è toccata solo una misera medaglietta, tanto insignificante da non poter neppure essere esibita come ricordo! L’unica cosa che ci hanno pagato è stato il viaggio, il mezzo di trasporto! Come vedi non siamo come i calciatori, le cui tasche sono così piene di soldi da impedirgli perfino di correre. Palestre a stati “primordiali”, poco interesse da parte dei media, sottovalutati e sbeffeggiati (donne e uomini) come ignoranti e delinquenti: questo tocca a noi pugili!!!
    Poi dire che non siamo belle, mi chiedo se tu ne abbia mai conosciuta una, di donna pugile. Mi chiedo in realtà se tu abbia mai conosciuto un pugile. Capiresti che questa passione è troppo grande, e chissenefrega se qualche volta ti fai qualche livido. La passione e l’amore non hanno sesso.
    Da diciottenne riflessiva, più di molte altre ragazze, ti saluto, sperando in un pò più di rispetto da parte tua
    Mariella

  • 40
    Mariella -

    In ogni caso non ho citato nessuna donna guerriera. E in ogni caso mi chiamo Mariella e non Mirella. Caspita, come sei stato attento, non hai neanche letto il mio nome. E’ bello non essere presuntuosi eh?

  • 41
    Massimo -

    Hai 18 anni, è l’età dell’incoscienza e ciò spiega il tutto. Tutto il tuo discorso ha confermato le nostre conclusioni, per l’ennesima volta. Abbiamo il quadro completo della psicologia femminile, non ne sbagliamo neanche una. Di pugili ne ho visti, ma nell’uomo l’aggressività è innata, diventa ridicola nella donna. Ti ripeto voi donne da “l’invidia del pene”, come le militaresse, fareste bene ad accettare la vostra femminilità, senza violentarla, i militari uomini TUTTI da noi intervistati disprezzano le donne che ci vogliono emulare. Dal tuo scritto comprendo che conosci la differenza di genere e ciò dovrebbe farti riflettere, ma lo farai fra qualche anno quando sarete più mature e penserete alle str…..te che avete fatto, facendo BOXEEE. Dal punto di vista clinico non immagine cosa succede prendendo colpi al viso, tale “amore” è così grande da farti accettare fra qualche anno le deformità che il tuo/vostro sottocute subirà?
    Di donne pugili ne ho viste in TV, sono proprio orribili, contente voi, rifletti un po’. Dalla lettera si evince l’enfatizzazione del rapporto con gli altri pugili e con gli allenatori, ciò conferma la necessità da parte di tutte le donne di trovare qualcuno (uomo) o qualcosa (sport maschili) che soddisfi loro l’elevato gradi di disistima che le donne provano. Hanno sempre bisogno di essere rassicurate e nel pugilato e soprattutto negli sport o professioni tipicamente maschili trovano “l’illusione” di sentirsi più uomini che donne. Infatti tali donne che rinnegano la propria femminilità si sentono superiori alle altre donne che da tali esperienze rifuggono. Avete bisogno di uno psicologo fino almeno i 24 -25 anni che vi aiuti ad accettare il vostro ruolo di femmine che la natura sapientemente vi ha donato, come a noi uomini quello maschile.
    E’ la società consumistica attuale che vuole trasformarci tutti nel consumatore ideale, un essere ibrido che consuma prodotti sia maschili che femminili e per ottenere ciò la società deve imporre comportamenti e modelli adeguati allo scopo. La tua, le vostre gioie e passione per questo/i sport sono illusioni che vi siete costruite per “curare” le vostre insicurezza e siccome non trovate e non troverete più quello che definite “un vero uomo”, tutti oramai immaturi e femminizzati, vi rifuggiate in ambienti ultra maschili. Conoscendo la psicologia maschile, vi domando se avete mai sentito cosa dicono i pugili tra di loro delle pugilesse. Sono certo che vi disprezzano, allo stesso modo come il veri militari, i carabinieri, i poliziotti, i vigili urbani disprezzano le “colleghe psicopatiche”, ma non lo rivelano temendo di essere apostrofati di maschilismo e misoginia, come hai fatto tu con me. I finanziamenti ci sono e li trovi nelle precedenti leggi finanziarie e non servono a pagarvi i premi, voi siete proprio quelli a cui i finanziamenti non sono destinati. I soldi arrivano alle federazioni o qualcosa alle palestre. Quindi non te ne accorgerai mai, poi ti sembra mai possibile che somme c

  • 42
    Massimo -

    continua … consistenti pubbliche vadano a finanziare ragazzine psicopatiche, immature, insicure che sono destinante a fruire del servizio sanitario causa le conseguenze dello sport. Quel poco che vi arriva, la medaglia di latta, il rimborso spese è pure troppo, perché fate un’attività che non ha un minimo di utilità sociale, neanche per voi stesse, per i maschi è diverso proprio per la naturale aggressività che un tempo trovava sfogo nelle lotte e guerre.
    Ma voi? Per questo che il termine più consono è RIDICOLO. Ti/vi consiglio di non dire “noi pugili”, perché gli uomini ridono a crepapelle, mentre i veri pugili avranno una tale rabbia in corpo per l’offesa subita che davvero vi farebbero nere di botte. E non illuderti per le Marzia Davide in circolazione che mettono in difficoltà i maschietti nello sparring, sappi che le donne poliziotte le stanno mettendo negli uffici delle prefetture, perché non servono a nulla, non guardare i pugili maschi che sul ring devono seguire dei comportamenti e tecniche da disciplina. Chi ha affrontato la Marzia si rodeva il fegato per non poterla “squartare”, di voglia ne devono avere tanta ma gli è impedito di farlo.
    Voi donne non immaginate il grado di violenza, l’intensità che può esprimere un qualsiasi individuo maschile che voglia aggredire, parlo di chi aggredisce, i delinquenti e non c’è boxe o arti marziali che possano difendere una donna e lo sanno solo quelle che hanno subito stupri ed aggressioni non a scopo di rapina, nelle quali interessano solo i soldi.
    La vostra soddisfazione nel pugilare è solo l’alibi per nascondere il profondo senso di insicurezza e di disagio che vivono le donne e soprattutto le adolescenti.
    Un consiglio! Accettatevi per quello che siete, delle donne, e non seguite gli stereotipi dei midia, le donne col “pis…llo” nessun uomo le vuole e rischiate seriamente di sprofondare sempre più nella solitudine, depressione pure se siete in mezzo alla folla. Per il nome che ho sbagliato e perchè ho tanto da fare che leggo velocemente ed il nome era marginale rispetto al contenuto.
    Massimo

  • 43
    Mariella -

    La tua analisi, da cartella clinica, in teoria non dovrebbe fare una piega. Io amo la boxe. Ecco qui. I motivi saranno quelli che hai detto tu.Che bisogna fare? Trovami un antitodo e non combatterò più. A meno che si trovi un antitodo alla passione. Avrò diciotto anni e sarò stupida ecc ecc (ma da maschilista è ovvio che tu lo pensi). Sarò tutto quello che hai detto. D’accordo. Ma che si deve fare? Io amo la boxe. A 24-25 anni se mi renderò conto che non potrò più partecipare a Miss Italia e esibire il mio bel visino agli uomini, smetterò. Ma non avrò sprecato tempo. Considereresti sprecato il tempo dietro una donna, che dopo anni e anni ti lascia? Non penso. Ecco. Ecco il giusto paragone. La boxe mi renderà stupida, brutta, non mi porterà soldi. Ma io la amo ADESSO. Eh già. A diciotto anni. Dopo tre anni. Da tre anni da agonista preferisco la compagnia maschile. Ma questa non è una novità. Ci sono un sacco di donne non pugili che apprezzano di più la compagnia maschile. E allora? Credimi, io davvero non riesco a capire che problema ci sia. Quando vedo in giro qualcuno che legge Moccia e va a vedere i suoi film, mi limito a dire che sono ignoranti, li attaccò un pò, ma poi fatti loro. Che leggano certe schifezze. Chissenefrega. Basta che non va a danneggiare me. Se la nostra situazione da invidia del pene ci rende felici, perchè non dovremmo continuare a praticare la boxe? Che fastidio ti dà? Non ti piacciono le donne pugili? Mica ti stiamo costringendo a sposarle!
    In ogni caso non siamo mica stupide, sappiamo che i maschi hanno una struttura fisica che rende loro qualche vantaggio. Ma è così in ogni sport. Ad esempio quando praticavo atletica leggera era impensabile che nei 100 metri superassi un uomo. Non per nulla esistono le categorie. Maschili e femminili. La boxe è uno sport come un altro. Tu pensi che solo questo sport sia violenza. Io dico che tutti gli sport sono violenza. La boxe è violenza palese. La ginnastica artistica è violenza nascosta. Dove c’è voglia di primeggiare c’è violenza.
    Forse sarà anche vero che abbiamo bisogno di riferimenti maschili, in un mondo di maschi che fanno la ceretta, sprecano ore a fare shopping ecc ecc. Non è che un pò è colpa vostra? Prima provocazione.
    “Rischiate seriamente di sprofondare sempre più nella solitudine, depressione pure se siete in mezzo alla folla”. Siamo sicuri che, anche grazie a voi uomini, non ci finiremmo comunque nella depressione, con o senza boxe? Seconda provocazione.
    Non mi diverto a venir considerata “cozza”, in ogni caso voglio capire cosa c’è dietro questa preoccupazione verso al boxe femminile. Chissà.
    In ogni caso io il tuo nome non l’ho sbagliato. Anche nelle piccole cose ci vuole un pò di attenzione, per quanto si possano considerare inutili. Ma allora non capisco perchè continueresti nel dibattito.
    Domani in palestra chiederò che fine fanno questi presunti finanziamenti, e se un pò di soldi potrebbero servire a metterci l’acqua calda in bagno.
    Mariella

  • 44
    Mariella -

    PS. “Voi donne non immaginate il grado di violenza, l’intensità che può esprimere un qualsiasi individuo maschile che voglia aggredire, parlo di chi aggredisce, i delinquenti e non c’è boxe o arti marziali che possano difendere una donna e lo sanno solo quelle che hanno subito stupri ed aggressioni non a scopo di rapina, nelle quali interessano solo i soldi”. No! Certo che non lo immaginiamo! Viviamo nel mondo dei sogni!
    Non per nulla la boxe è uno sport A PUNTI. Certo lo scopo non è ucciderci.
    Se non siamo pugili mi chiedo allora cosa siamo. Casalinghe disperate?!? Veline? Attente osservatrici del fenomeno “Uomini e donne” della De Filippi? Donne di servizio? Prostitute?
    Chissà che un naso rotto non sia il male minore.

  • 45
    ELisa -

    Faresti piu favore all umanita a tornare a giocare con i lego…
    non ti piacciono le donne pugili???
    ma chi ti vuole…
    vai pure e trovati la solita fi.. con un cervello pari a quello di una gallina…(senza offesa per la gallina)…
    noi siamo fiere di essere come siamo..e nn dobbiamo dare spiegazioni a te…

  • 46
    ELisa -

    “”ciò conferma la necessità da parte di tutte le donne di trovare qualcuno (uomo) o qualcosa (sport maschili) che soddisfi loro l’elevato gradi di disistima che le donne provano.””

    CARO “SO TUTTO IO”…CHIEDITI PERCHE DURANTE I MATCH ALL’ ANGOLO CI SONO GLI ALLENATORI ANKE NELLA BOXE MASCHILE…
    non di certo per dire le preghierine..ma forse per incitare..dare fiducia..
    alla fin fine su un ring si e tutti uguali..
    anzi…se vuoi puntualizzare..
    in piu di noi avete solo un ucc….o!
    E BASTA!!!!!!

  • 47
    ChiaraMente -

    Poh! Massimo la fai tanto lunga solo perchè la tua forza fisica è maggiore di quella femminile..mai sottovalutare l’avversario però!

  • 48
    Massimo -

    Giocare con i lego è certamente molto più costruttivo che vedere donne pugilare. Il citare gli allenatori maschili nell’angolo dimostra che siete certamente scarse di quel senso critico e di coerenza. La sicurezza non né nell’allenatore in quanto professionista, ma in quella figura maschile che per natura è leadership, prerogativa sconosciuta nel genere femminile.
    “alla fin fine su un ring si è tutti uguali” !!!!! ma riflettete prima di parlare e di scrivere.
    “Anzi …in più di noi avete solo un ucc…lo! E basta!!!
    Finalmente, faccio osservare l’ennesima pietra alle argomentazioni già citate su “l’invidia del pene”, se si trattasse solo di un pezzo anatomico in più, c’è da farvi notare, come scriveva Freud, che rilevate solo quell’organo in più nell’uomo ed in meno nella donna. Tale concezione nella mente femminile porta a considerare il proprio organo genitale come un’amputazione ed ecco che nasce in voi l’insicurezza. Se varrebbe il principio che formulate che trattasi solo di un qualsiasi pezzo di carne, appendice in più che hanno gli uomini, avreste dovuto di conseguenza osservare anche l’assenza, mancanza negli uomini di altri due “pezzi” appendice che hanno le donne, i seni.
    In conclusione, si riconferma che l’invidia del pene (condizione psichica e non anatomica) è sempre più veritiera ed attuale nelle donne, anzi tale condizionamento si accentuerà sempre di più con le nuove generazioni, proprio per l’allontanamento delle donne da quella saggia consapevolezza del proprio ruolo di femmine nella società per cercare in vano di scimmiottare gli uomini pur di ritrovare un po’ di autostima che la storia riconosce di perenne carenza in esse.
    Grazie per il grande contributo che state fornendo alle nostre ricerche e studi sulla personalità fragile e confusa delle donne.
    Le vostre “confessioni” in questo forum rappresentano delle vere sedute di psico-analisi, le analizzeremo nei nostri incontri.
    Grazie

    PS per ChiaraMente ovviamente in quanto donna hai percepito solo l’aspetto testosteronico nelle argomentazioni fatte finora e ti è sfuggito di annotare, ma che conosci bene, l’essenza di tutta la questione: la netta ed antitetica differenza fra i generi sia morfologicamente (scontato) che soprattutto psicologica e quindi di personalità.

  • 49
    ChiaraMente -

    Hai una tabella con le differenze psicologiche tra generi in materia di aggressività perchè sei uno studioso delle differenze di genere o le stai sparando tanto per fare il qualunquista??

  • 50
    ChiaraMente -

    Perchè la personalità è altamente individuale, non di genere..eciò che a livello psicologico si differenzia tra uomo e donne son tante cose ma non ho mai letto la possibilità concreta di prendersi a pugni. Quello credo sia universale se hai da scaricare, in misura più o meno maggiore a seconda ..della personalità individuale. Ma non esiste una “personalità femmina”, ficcatelo in testa, come non esiste “una personalità maschio”.

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